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Wiko

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Il caldo è ufficialmente arrivato e Wiko propone il device must-have per un tuffo nell’estate italiana: View4 Lite nelle varianti Deep Blue e Deep Gold.

Un omaggio ai colori del mare e alla tintarella, per essere sempre in pendant con i vostri summer look:

Che tu sia tra i più fortunati pronti a partire per mare o montagna sia che resterai in città, con Wiko puoi portare il sole e il cielo blu sempre con te! Il brand di telefonia portavoce del “lusso democratico” propone il device hi-tech ideale per la stagione estivaView4 Lite nelle eleganti colorazioni Deep Blue e Deep Gold. La back cover effetto glossy del primo richiama la profondità degli abissi marini o il cielo delle notti di agosto, mentre la finitura matte della variante oro ti permetterà di rimanere stilosa e al top in ogni situazione e con ogni mise, in pendant con l’abbronzatura, sulle spiagge dorate o sulle cime più vicine al sole.

Con la batteria long-lasting da 4000 mAh del View4 Lite, potrai dimenticare a casa il caricabatterie e goderti fino a 2 giorni di autonomia (certificati da SmartViser) con una sola carica. Inoltre, grazie alla tripla fotocamera intelligente con Super Wide Angle da 114°, sarà possibile catturare scatti di gruppo e paesaggi incredibili in ogni condizione e la memoria extra-large da 32+2GB ti permetterà di archiviare tutti i ricordi delle tue vacanze, da condividere e rivivere con nostalgia al rientro.

Altro plus? Il prezzo consigliato di 129,99€, che lo rende lo smartphone perfetto per tutti: giovani, giovanissimi, ma anche senior. View4 Lite è il device must-have per vivere un’estate davvero indimenticabile!

View4 Lite è disponibile nei principali negozi di elettronica di consumo e presso l’e-store italiano di Wiko a questo link.

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Oltre 70 anni – per la precisione 74 – eppure non si sentono affatto. Il bikini, il costume che ha conquistato le dive del passato e le celebrity di oggi, che ha appassionato donne e ragazze di tutto il mondo, evolvendosi anno dopo anno, sembra non conoscere crisi.

Per celebrare il suo compleanno (il bikini nacque il 5 luglio del 1946 per opera del sarto francese Louis Réard), Wiko – il brand di telefonia franco-cinese, sempre attento a trend e fenomeni culturali – ha voluto omaggiare il “due pezzi” con una particolare guida fotografica.

Come utilizzare il proprio smartphone per foto d’effetto in bikini? Perché, si sa, le bacheche dei social media in estate si riempiono di foto in spiaggia o a bordo piscina. Come assicurarsi quindi uno scatto bello, naturale e smart pronto per essere condiviso?

Per stilare questo pratico vademecum Wiko ha interpellato chi dello studio dell’immagine ha fatto la sua professione. iAia, al secolo Rita Soffiaturo, rintracciabile su Instagram al profilo _.iaia_, è una consulente d’immagine e style coach, esperta di armocromia, che per il brand ha raccontato come dare il meglio proprio davanti l’obiettivo fotografico dello smartphone con alcuni “trucchetti smart”.

Iniziamo:

1. IN PIEDI DI TRE QUARTI, IMPARANDO DALLE STAR

Pensiamo un attimo alle celebrità sui red carpet, le avete mai viste posare dritte, frontali ai fotografi? Il suggerimento vale, in modo particolare, nelle foto in bikini: è meglio evitare la posa frontale davanti allo smartphone.

Un trucco smart per “snellire otticamente” la figura è ruotare leggermente il busto, quasi di tre quarti. Senza particolari ritocchi o editing, senza assolutamente snaturare la propria shape, la foto risulterà più armoniosa. Se poi lo sfondo è un panorama mozzafiato, come uno spettacolare tramonto, il consiglio è di utilizzare l’obiettivo grandangolare dello smartphone per allargare la visuale e non tagliare alcun dettaglio.

2. DOVE METTERE LE MANI? AIUTATI E GIOCA CON GLI OGGETTI

Sono sempre con noi, non ci accorgiamo neppure di averle eppure in foto sono fonte di un piccolo grande cruccio: come metto le mani e dove le appoggio? Secondo iAiA, i classici accessori estivi possono aiutarci nel rendere la foto più naturale: un cappello, un pareo, un paio di occhiali, un bel telo mare sono dei perfetti oggetti di scena. Possono essere semplicemente appoggiati su una zona o tenuti in mano, apparendo così più rilassati e spontanei. Le mani si adatteranno, sostenendo in tutta naturalezza l’oggetto scelto.

3. FA’ COME UNA BALLERINA!

Come suggerito sopra, la volontà non è di stravolgere la foto, ma di sfruttare qualche piccolo accorgimento per migliorare la riuscita dello scatto. L’idea è di andare a verticalizzare l’intera figura. Come farlo? Semplicemente stando in punta di piedi: le gambe si allungheranno magicamente e, essendo contratte, risulteranno più toniche.

4. DIMENTICA “DUCK FACE” E “FISH GAPE” E SORRIDI

Potrà sembrare il consiglio più banale del mondo, eppure è quello che può assicurare alla foto decine e decine di like. Inutile contrarre il viso in espressioni poco naturali, fingersi annoiate, imbronciate o, perfino peggio, rispolverando “duck face” o “fish gape”, facendo sporgere le labbra o tenendo la bocca leggermente aperta. Meglio sorridere o anche ridere di gusto, non dimenticando di far sorridere anche gli occhi.  C’è di più: se lo smartphone utilizzato è dotato di obiettivo di profondità – come i modelli View4 o View4 Lite di Wiko – il suggerimento è di sfocare il background in modo da far risaltare la figura inquadrata.

5. MUOVITI!

Ormai è chiaro: gli scatti migliori sono quelli più naturali. iAiA consiglia di evitare pose che non ci appartengono, provando a muoverci in modo naturale, evitando anche di tenere le braccia lungo i fianchi. Oltre a risentirne l’intera silhouette ne soffre l’intero senso della composizione. Tenere un braccio in alto, alzare un pareo in aria, movimenteranno lo scatto e ancora una volta aiuteranno a slanciare la figura verso l’alto.

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Visualizzazione più ampia e definita, da ogni angolazione, grazie al grande display IPS dell’Y61, senza perdere maneggevolezza. All’interno della sua scocca trovano spazio una batteria long lasting da 3000 mAh, una memoria da 16GB, la connettività 4G e diverse funzioni user-friendly come il tasto Google Assistant, Camera Go e la modalità Simple Mode, per massima facilità di utilizzo del device.

DISPLAY XL, DESIGN COMPATTO

Tutti i contenuti, dai feed dei profili social ai videoclip, vengono visualizzati in modo più ampio e definito sul grande schermo da 6” in formato 18:9 widescreen. La tecnologia IPS integrata rende la lettura del testo e la visualizzazione delle immagini chiara e luminosa, da qualsiasi angolazione. Il comfort e l’ergonomia sono assicurati dai bordi ridotti e dal design compatto.

COLORAZIONI TRENDY

Anche con il modello Y61 Wiko ha strizzato l’occhio alle colorazioni più di tendenza. Y61 con la sua raffinata finitura glossy, è disponibile in tre diverse varianti cromatiche: Deep Grey, Deep Green e Gold.

BATTERIA LONG LASTING

Tutta la libertà di fare quello che volete senza dovervi fermare! Il nuovo arrivato di Wiko non delude infatti le aspettative in termini di autonomia. La batteria da 3000 mAh sarà in grado di accompagnarvi per tutta la giornata, mentre postate, inviate messaggi, guardate video e giocate.

AMPIA MEMORIA E PERFORMANCE

Fate scorta di ricordi, brani musicali e applicazioni grazie ai 16GB di memoria, espandibile con MicroSD da 256GB. Perché limitarsi? Per non parlare delle prestazioni: passare da un’applicazione all’altra non è mai stato così semplice grazie al processore quad-core che offre un’esperienza fluida potenziata da 1GB di RAM per un facile multitasking. Y61 è anche così veloce per navigare in Internet, giocare sui social media e fare download e upload dei contenuti del momento ad alta velocità, in 4G.

TASTO GOOGLE ASSISTANT

Per un accesso immediato a Google Assistant basta premere il pulsante dedicato per fare la vostra richiesta all’Assistant, senza bisogno di sbloccare lo smartphone!

USER FRIENDLY

Tutto ciò di cui avete bisogno è a portata di mano! È possibile personalizzare la modalità Simple Mode per includere, aggiungere, ordinare e visualizzare tutte le vostre app preferite, i contatti principali, le impostazioni e molto altro ancora in un’unica schermata. Inoltre, grazie ad Android™ 10 Go Edition c’è ancora più spazio di archiviazione, sicurezza e velocità. In più per accedere all’Y61 basta uno sguardo grazie al Face unlock e con il supporto Dual SIM è possibile passare dalla vita personale a quella professionale in un attimo.

ESSENTIAL CAMERA

Camera Go è dotata di tutto l’essenziale per catturare grandi momenti e la perfetta integrazione con Gallery Go e Lens Go rende facile la gestione delle immagini e la traduzione dei testi. Potrete inoltre aggiungere il vostro tocco speciale con gli effetti Bokeh e Beautifiction. C’è di più: grazie a Storage Smart, quando siete a corto di spazio, non perderete neanche uno scatto.

ACCESSORI

Easy folio, grazie alla sua flip cover semitrasparente, vi permetterà di tener d’occhio le notifiche, mentre per proteggere lo smartphone potete contare sulla cover trasparente in materiale flessibile e il vetro temperato trasparente e ultra-resistente che fornirà una protezione allo schermo, preservandone la sensibilità del touch screen.

Y61:

  • Schermo da 6“
  • Batteria long lasting da 3000 mAh
  • Ampia memoria, 16 + 1GB

Y61 di Wiko sarà disponibile in Italia a partire da inizio luglio al prezzo suggerito al pubblico di 89,99€. Inclusi nella confezione la cover trasparente protettiva e film protettivo.

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Sapevate che il Caps Lock, ovvero il MAIUSCOLO, è così importante da essere celebrato ogni anno per ben due volte? Ebbene sì. Il 22 ottobre e il 28 giugno, data che ricorda la morte del famoso televenditore americano Billy Mays, che delle urla aveva fatto la sua fama e strategia di vendita, si festeggia in tutto il mondo il CAPS LOCK DAY.

In queste giornate, un po’ come a Carnevale, le regole della grammatica e le convenzioni sociali vengono sovvertite e l’utilizzo del MAIUSCOLO diventa lecito, liberatorio e permesso anche in contesti e tematiche normalmente off limit. Sui social e sul web impazzano stati, contenuti, tweet e reazioni rigorosamente scritte in capital letter, si tratta di un vero e proprio trend, un appuntamento annuale a cui tutti gli internauti non possono mancare e non contribuire.

Ma quanto ne sappiamo di MAIUSCOLO? E soprattutto quanto ne sappiamo di CAPS LOCK netiquette? Siamo certi di utilizzare o di aver utilizzato questo carattere sempre nel modo corretto?

Wiko – brand franco-cinese di telefonia, da sempre attento ai fenomeni e alle tendenze che spopolano nel mondo digitale – ha interrogato la sua Instagram community, tramite un sondaggio, per scoprire gli usi e costumi del Caps Lock in rete, ma anche i do’s e dont’s.

Più della metà degli intervistati (57%) ha infatti ammesso di utilizzare, nella propria quotidianità, il maiuscolo in chat o sui social. La scelta spesso ricade su un fattore emotivo che per il 55% è associabile alla rabbia, mentre il rimanente 45% predilige questo carattere per comunicare sensazioni di entusiasmo, gioia e felicità. Ma come ci insegna la cara e buona grammatica, l’utilizzo di questo carattere è limitato a determinati contesti e regole che è importante ricordare. Bisogna, infatti, considerare che la scrittura, sulla carta così come nel mondo digitale, non essendo mediata dal suono o da un contatto visivo lascia facilmente spazio a fraintendimenti e gaffe, come conferma il 40%. E poi, diciamolo una volta per tutte: scrivere in Caps Lock, è sinonimo di maleducazione, è come se stessimo gridando. Su questo è d’accordo il 70% dei rispondenti.

Se in alcuni contesti, un po’ più friendly, possiamo chiudere un occhio sull’utilizzo dei caratteri grandi, negli ambiti formali, di lavoro e nelle mail è totalmente bannato per il 75% degli intervistati da Wiko. Ricevere un’email scritta in maiuscolo nel corpo del messaggio o anche solo nell’oggetto viene percepita come SPAM e quindi automaticamente cestinata, secondo più della metà degli utenti (57%), mentre il 43% addirittura la prende meno bene, innervosendosi.

Insomma, il famoso tasto che punta al cielo è il più controverso da sempre, così come il suo utilizzo. Per celebrarlo, ad esempio, potremmo fare un minuto di silenzio per tutte le volte che abbiamo ripristinato la password perché non ci siamo accorti del Caps Lock attivo. E non è un caso, ma una realtà per il 65% del campione.

NON CI SONO PIÙ SCUSE, ops, per non utilizzare il maiuscolo “educatamente”!

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Basta guardarsi attorno per vedere come l’utilizzo della tecnologia tra gli over 60 – i cosiddetti Baby Boomer – sia in continua ascesa. Dai servizi di messaggistica all’informazione, ai giochi online, fino ai social network, genitori e nonni sono sempre più smartphone-friendly, per tenersi in contatto con amici e parenti e mantenere la mente giovane. E grazie al lock down, il fenomeno ha subito un’ulteriore accelerazione, invitando utenti di ogni età a trascorrere più tempo utilizzando i dispositivi digitali.

Ecco allora che i senior si sono rivolti ai propri schermi portatili per tenersi al passo con le ultime notizie (72%), chiacchierare al telefono con i propri famigliari e amici (35%), oppure sperimentare nuove ricette in cucina (51%)[1]. Ma se l’entusiasmo non manca, quando si tratta di approcciarsi alla tecnologia, quanto possono dirsi veramente autonomi i senior?

Per Wiko – brand di telefonia da sempre attento all’analisi dei fenomeni e dei trend del digitale – in un paese come l’Italia, è fondamentale consentire agli over 60 di connettersi e cogliere i benefici che la tecnologia è in grado di offrire loro. Il brand sviluppa infatti dispositivi e funzionalità in grado di rispondere alle loro esigenze – dal design dei propri smartphone, estremamente maneggevole, alle modalità di utilizzo come il Simple Mode – e supporta questa generazione nell’assunzione del pieno “governo” degli strumenti tecnologici. Ecco perché ha deciso di stilare una serie di brevi, semplici consigli per i Baby Boomer per aiutarli a diventare più smart con la tecnologiain breve tempo.

Andiamo con ordine:

  1. La collaborazione è il primo passo verso l’autonomia: chiedere aiuto a figli e nipoti non è sbagliato. È vero che i ragazzi tendono a storcere il naso e spazientirsi di fronte a un senior che non è abbastanza veloce o dimentica i passaggi da seguire nell’utilizzo di smartphone e app. Ma è anche vero che non c’è momento migliore di questo per supportarsi a vicenda: in questa fase di distanziamento sociale abbiamo riscoperto l’importanza delle app di videochiamata per tenersi in contatto anche con nonni e parenti più anziani. Chi ha competenze digitali più elevate può quindi aiutare i propri cari a imparare a utilizzare questi strumenti, contribuendo ognuno nel proprio piccolo a fortificare le skill tecnologiche di tutti.
  2. La tecnologia stessa si fa insegnante: seguire i video tutorial su YouTube permette di scoprire i segreti dell’uso dello smartphone in modo facile e veloce. Seguendo la video-rubrica di tutorial sul canale YouTube di Wiko, ad esempio, è possibile imparare come sfruttare al meglio le caratteristiche del proprio smartphone, come ad esempio attivare in una manciata di secondi la funzione Simple Mode, accedendo alle impostazioni del telefono.
  3. “Maneggiare con cautela”: sviluppare un approccio critico a Internet e ai social per evitare le “bufale”. Gli over 60 a volte tendono a farsi influenzare troppo facilmente dai social network. Ma nell’era delle fake news adottare un approccio critico è fondamentale: è necessario valutare ogni informazione online, verificandone la fonte, prestando attenzione alla coerenza del testo ed evitando, piuttosto, di condividerla in caso non si sia sicuri della sua attendibilità.
  4. Sbagliando si impara: sperimentare con il proprio dispositivo è, in definitiva, il modo migliore per scoprire fino a dove si può arrivare. Complici il maggiore tempo libero e le ritrovate riunioni “a distanza” con i congiunti e gli amici, ogni occasione è buona per imparare! Basta smanettare con le app di gioco online – dal Sudoku all’enigmistica ai giochi di carte – o provare nuove angolazioni e impostazioni per scattare delle belle fotografie ai nipoti da portare sempre con sé. Non ci sono limiti, neanche il tempo: con il View4 – il nuovo flagship di Wiko – è possibile mettere alla prova le funzionalità del telefono dimenticandosi il caricabatterie per 3 giorni di fila, grazie alla batteria da 5.000 mAh certificata da SmartViser. Gli ultimi test dell’ente indipendente specializzato nel Device Testing hanno confermato, infatti, che in termini di autonomia, il View4 è un vero maratoneta!

E anche i senior possono diventare “maratoneti” del digitale: non resta che armarsi di pazienza ed entusiasmo per correre verso l’autonomia tecnologica e approfittare dei suoi vantaggi e opportunità!

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È idea comune che in fotografia sia importante evitare l’effetto mosso. Cavalletti e treppiedi sono utili alleati, ma come comportarsi in una giornata ventosa d’estate? Com’è possibile valorizzare le fresche brezze di mare, così come l’avanzare di nuvole minacciose?
In occasione della Giornata Mondiale del vento (Global Wind Day) che si festeggia in tutto il mondo ogni 15 giugno, Wiko – brand franco-cinese di smartphone – ha voluto a suo modo omaggiare questa fonte inesauribile di energia e di creatività in campo fotografico.
Il brand, che di recente ha lanciato sui suoi social una serie di tips e consigli per cimentarsi con la smartphone photography senza necessariamente essere dei professionisti, ha voluto nuovamente stimolare il talento e la voglia di mettersi alla prova di ognuno di noi, fornendo alcuni spunti proprio per fotografare al meglio il vento.
L’essenziale? Uno strumento di uso quotidiano come il cellulare e un buon occhio.

  • Messy hair, don’t care

Sono oltre un milione gli scatti che spopolano su Instagram caratterizzati dall’hashtag #messyhairdontcare. Ed è vero. Un primo piano spettinato, colpito dal vento, assume tutta un’altra intensità. Il consiglio è di ripetere più volte lo scatto per evitare che i capelli coprano interamente il soggetto. Se inoltre si dispone di uno smartphone con obiettivo di profondità, quello dedicato all’effetto bokeh, come quello presente sul View4 (qui la nostra prova) di Wiko, sarà meglio enfatizzare la sfocatura dello sfondo per dare maggiore risalto al soggetto principale della foto.  

  • Le nuvole come “spalla” in una foto

Le nuvole sono una variegata fonte di ispirazione nelle giornate di vento. Sono tra i soggetti più fotografati proprio a causa delle molteplici variabili che possono avere: possono essere più leggere, quasi dei filamenti, più impetuose e scure, segnale di un imminente temporale, o più spumose e bianche. Il consiglio di Wiko in una giornata ventosa è di non fotografarle mai da sole, ma come “spalla”, accostandole a un elemento in primo piano, come un oggetto inanimato, una vetta montana, una costruzione, degli animali al pascolo.

  • Giocare con la leggerezza

In un famoso film di Sam Mendes, uno dei protagonisti rimaneva in estasi riprendendo il fluttuare di un sacchetto di plastica mosso dal vento. La stessa danza continua e imprevedibile può essere colta attraverso l’obiettivo fotografico di uno smartphone, individuando un oggetto particolarmente leggero che si muoverà senza fatica sostenuto dal vento o da una leggera brezza. Una foglia, una piuma, come un pezzo di carta potranno essere dei soggetti assolutamente originali per la propria gallery.

  • Bandiere al vento

Tornando agli oggetti leggeri, per dare un’idea della forza del vento, non possono mancare scatti che inquadrano delle bandiere. Si potrà cogliere il loro movimento lento sull’asta o più veloce durante una tempesta. Un consiglio è di fare attenzione alla composizione: invece di inserirle al centro dello scatto, è preferibile decentrarle. Se inserite in uno scatto paesaggistico, l’obiettivo grandangolare del proprio smartphone, consentirà di ampliare la visione per cogliere più particolari.

  • La poesia di un campo di grano

I campi di grano hanno sempre affascinato gli artisti. In pittura si ricordano le opere di Van Gogh o di Monet, in fotografia gli esempi sono numerosissimi. In una giornata di vento leggero, cogliere un campo di grano in movimento darà una vena assolutamente poetica ai propri scatti. Inserendo un oggetto che si muove in senso contrario rispetto alla direzione del vento, come un bambino o un cane che corre, aggiungerà originalità all’istantanea, pronta per essere condivisa sui profili social.
Smartphone alla mano, non resta che uscire, attende una giornata ventosa e sperimentare nuovi spunti e angoli di visione per dare letteralmente vita ai propri scatti.

Dopo aver provato il Wiko View4 (qui l’unboxing) per un paio di settimane, è giunto il momento di vedere come si è comportato.

Confezione

La confezione, molto grande è di colore nero nell’involucro superiore e nel classico verde Wiko in quello inferiore; appena aperta, troviamo lo smartphone, rimosso il quale è presente lo scatolino contenete guida rapida e clip per l’apertura del carrellino per Nano SIM e microSD.

Subito sotto sono presenti tre scompartimenti contenenti gli accessori, cavetto USB-microUSB, caricatore da 5V/2A e auricolari.

Costruzione, Ergonomia

Il Wiko View4 esteticamente presenta un corpo realizzato in policarbonatocon bordi arrotondati e socca, non removibile, effetto glossy in simil vetro. Nel complesso è bello ed elegante soprattutto nella colorazione Cosmic Blue in nostro possesso; ottimo il touch & feel.

Il Wiko View4 è abbastanza grande, infatti misura 165.7 x 75.8 x 8.85 mm per un peso di 180 grammi.

Sul lato destro, sono presenti, il bilanciere del volume e il pulsante di accensione/spegnimento, mentre sul lato sinistro, troviamo il carrellino per l’alloggiamento delle due Nano-Sim e della microSD con tre slot separati e il pulsante dedicato a Google Assistant.

Sul lato superiore sono presenti ingresso per le cuffie e microfono secondario per la soppressione dei rumori, mentre su quello inferiore, troviamo, in posizione centrale, il connettore microUSB, con alla sua destra l’altoparlante di sistema e alla sua sinistra il microfono principale.

Frontalmente, nella parte superiore, è presente il tipo notch Wiko a goccia e al suo interno trovano posto la fotocamera anteriore da 8 megapixel dotata funzionalità di riconoscimento facciale 2D e i sensori, poco sopra è presente la capsula auricolare.

Posteriormente sulla sinistra, posta in verticale, troviamo la Tripla fotocamera con sensore principale da 13 megapixel, sensore secondario da 5 megapixel, ultra grandangolare da 114° e il terzo sensore da 2 megapixel per la profondità di campo; poco sotto il Flash LED.

Hardware

Il Wiko View4 monta un processore Helio A25 MediaTek MT6762D – Octa-Core 1.8 GHz (4xCortex A53 1.8GHz + 4xCortex A53 1.5GHz), con GPU IMG PowerVR GE8320, 3GB di Ram e una memoria interna di 64 GB espandibile tramite microSD fino a 256GB, con slot dedicato.

Il View4 utilizza un modem 4G LTE Cat. 4, con la possibilità di scaricare fino a 150 Mbps e arrivare a 50 Mbps in upload.

Alla voce connessioni, troviamo Wi-Fi 802.11 b/g/n MONO Band, Bluetooth 4.2, GPS.

Presente l’ingresso per un jack da 3.5mm.

Sul Wiko View4, a differenza del View3, non è presente il classico sensore delle impronte digitali.

Presenti invece lo sblocco tramite riconoscimento del volto e grazie alla fotocamera anteriore, dotata funzionalità di riconoscimento facciale 2D, è molto veloce e preciso.

Display

Il Wiko View4 ha un display IPS LCD da 6.52 pollici con risoluzione HD+ (1600 x 720) con rapporto di 20:9 e non è affatto male, e vista la fascia di appartenenza, non potevamo certo aspettarci un FHD+; buona la regolazione automatica della luminosità, anche sotto la luce diretta del sole. Prevista la possibilità di regolare la temperatura colore.

Software

La versione di Android attuale è la 10 e l’interfaccia Wiko UI è poco invasiva e quasi prettamente stock ma con personalizzazioni molto utili, come per esempio alcune gesture.

Il sistema gira quasi sempre fluido, con qualche impuntamento ogni tanto, soprattutto verso fine giornata.

Oltre alle app preinstallate, previste da Google, come Keep, Calcolatrice, File, eccetera, troviamo Wiko Health per gestire i nostri allenamenti e Assistente Intelligente per gestire il telefono e tenerlo sotto controllo.

Fotocamera

Il Wiko View4 monta una Tripla fotocamera con sensore principale da 13 megapixel, sensore secondario da 5 megapixel ultra grandangolare 114° e il terzo sensore da 2 megapixel per la profondità di campo e le foto sono molte buone in quasi tutte le condizioni di utilizzo, soprattutto in condizioni di buona luminosità.

Buon risultato anche utilizzando il due sensore grandangolare.

Sufficiente la fotocamera anteriore da 8 megapixel dotata funzionalità di riconoscimento facciale 2D.

Da segnalare la presenza dello stabilizzatore digitale, ottimo aiuto la registrazione di video.

L’app di gestione offre un po’ di impostazioni e poche modalità, Scatto Professionale, Time-Lapse e Slow motion

Alcune foto scattate con il Wiko View4

I video vengono girati in FHD (1080p) a 30fps

Video girato con il Wiko View4

Autonomia

Il vero punto di forza del Wiko View4, è senza alcun dubbio la mostruosa batteria da 5000 mAh offre un’autonomia davvero strabiliante, infatti, con un uso medio/intenso, con 10h in 3g/4g e il resto della giornata in wifi con social network in push, whatsapp e telegram costantemente attivi e chiudendo la giornata con circa 5h di schermo attivo e più del 50% di autonomia residua, il che ci ha permesso di chiudere anche la seconda giornata con abbastanza carica residua da evitarci patemi da batteria scarica.

Certo SmartViser l’ha certificato per 3gg di utilizzo, che con un utilizzo più blando e passando più tempo in WiFi non sono per nulla un’utopia.

Conclusioni

Il Wiko View4 tutto sommato è un buon prodotto, proposto sicuramente ad un prezzo in linea con quanto offerto. Attualmente lo si può trovare ad un prezzo intorno ai 150 euro su Amazon.

Prezzo giusto per quanto offerto, soprattutto considerando l’elevata autonomia, ma che va a scontrarsi direttamente con Honor ma soprattutto con Xiaomi con caratteristiche hardware leggermente superiori.

L’interfaccia stock non è male, così così il reparto multimediale, con una fotocamera discreta. Probabilmente si sarebbe potuto fare uno sforzo sull’ottimizzazione per sfruttare a pieno la capacità della batteria. Apprezzabile invece il taglio di 64 GB per l’archivio interno e di 3GB per la memoria RAM, nonché la presenza di 3 slot separati per le 2 nanoSIM e per lo slot per la microSD.

Caratteristiche e specifiche tecniche

Display: 6.52″ IPS LCD, HD+ (1600x 720 pixel) – 19:9
Fotocamera Frontale: 8 MP
Fotocamera Posteriore: Tripla: 13 MP (wide) – 5 MP (ulrawide 114°) – 2 MP, depth sensor e Flash LED
Processore: Mediatek 6762D A25, Octa-Core 1.8 GHz
Processore Grafico: IMG PowerVR GE8320
Memoria: 6 4GB di memoria interna, espandibile tramite microSD fino a 256 GB, 3 GB RAM
Dimensioni / peso: 165.7 x 75.8 x 8.85 mm, peso 180 g.
Batteria: Ai polimeri di litio da 5000 mAh (non removibile)
Connettività: Wi-Fi 802.11 b/g/n, Wi-Fi Direct, hotspot – Bluetooth v4.2, A2DP, LE
Reti: LTE-A (2CA) Cat. 4 DL 150 Mbps DL, 50 Mbps UP; HSPA+ 42/5.76 Mbps
Certificazione:  NON presente
NFC: No
IRDA: No
USB: microUSB 2.0, USB On-The-Go
3.5mm jack: Sì
GPS: Sì, con A-GPS, GLONASS, GALILEO, BDS
Radio:
Lettore di impronte: No
Sistema operativo: Android 10
Sim: Hybrid Dual SIM (Nano-SIM, dual stand-by)

Costruzione / Ergonomia
8/10
Hardware
7/10
Materiali
7/10
Display
7/10
Fotocamera
7/10
Software
8/10
Autonomia
10/10
Prezzo
9/10
Rapporto qualità / prezzo
8/10

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Se volessimo individuare un trend che purtroppo sta caratterizzando questi ultimi anni, sicuramente la diffusione delle “fake news” sarebbe uno di questi. Cosa sono le fake news? La traduzione italiana è “notizia falsa”, ma nel linguaggio più comune viene definita come “bufala”. Ogni giorno notizie imprecise e inesatte – come quelle circolate con il diffondersi dell’epidemia del coronavirus – vengono condivise sui social network o alimentano messaggi a catena sulle chat.

Wiko, il brand franco-cinese di telefonia, ha voluto fare luce su questo fenomeno, propriamente detto infodemia, ossia la circolazione di troppe informazioni di dubbia affidabilità, affidandosi a una realtà tutta italiana, Facta News.  Facta News è un progetto ideato da Pagella Politica che si occupa di bufale e disinformazione, nato nell’aprile 2020 con l’obiettivo di segnalare ai lettori quali notizie, tra quelle che circolano sui media o sui social network, sono false, decontestualizzate o imprecise.

Com’è possibile proteggersi dalle fake news e imparare a orientarsi in un mare magnum di informazioni che molto spesso passano proprio attraverso il nostro smartphone? Wiko, in quanto azienda produttrice di smartphone acquistati da un target ampio ed eterogeneo, dai teenager, fino agli over 60 che per la prima volta approcciano un telefono connesso, si è posta queste domande. Grazie all’intervento di Facta News è stata stilata una pratica guida in cinque passaggi per non diffondere nuove bufale o, più in generale, non essere tratti in inganno da informazioni di dubbia origine.

  1. Conta fino a dieci!

Il primo trucco da mettere in pratica, prima di condividere dal proprio smartphone una notizia, è quello di contare fino a dieci e chiedersi: “quali emozioni mi suscita il messaggio che ho appena letto?”.

Come regola di base, se una notizia suscita rabbia o indigna, se spaventa o intenerisce, c’è il rischio che stia cercando di fare leva sulle emozioni delle persone per essere diffusa, magari proprio con un invito diretto (dunque occhio alle catene!).

È bene ricordare che se una cosa è troppo bella per essere vera, è perché nella maggior parte dei casi vera non è.

  1. Chi lo ha detto?

Il secondo passaggio per non cadere vittima di una notizia falsa è quello di chiedersi sempre: “qual è l’origine del contenuto che sto leggendo?”. Se la presunta notizia che abbiamo ricevuto su una chat è un’immagine con del testo, per esempio, senza un link diretto a un quotidiano, vale la pena insospettirsi.

Ricorda che sui social puoi sempre controllare con un solo click le informazioni su una pagina o su un profilo che sta pubblicando foto e video condivisi centinaia di volte. Se non ti sembra qualcuno di affidabile (come un esperto riconosciuto o le autorità sanitarie) gira alla larga.

  1. Cerca la conferma

Il terzo trucco, prima di condividere una notizia, è quello di cercare online la conferma di quello che stiamo leggendo. Una notizia che sembra importante e che in pochi minuti o ore non è stata ripresa da nessuna fonte di informazione come grandi quotidiani, agenzie di stampa, radio e TV, è molto probabilmente falsa o fuorviante. Spesso, se nessuno sta parlando di quello che stai leggendo, è perché l’informazione non è affidabile (nonostante i ripetuti inviti alla condivisione).

  1. Occhio alla coerenza

Il quarto passaggio da tenere a mente quando si legge un articolo o si guarda un video di dubbia origine è domandarsi se “tutto torna”. Spesso un articolo riporta un fatto o un virgolettato nel titolo, per invogliare il lettore a cliccare, ma dopo un’attenta lettura del testo si scopre che la notizia va in realtà fortemente ridimensionata, oppure domande fondamentali restano senza risposta. Un’altra caratteristica delle notizie false e fuorvianti è che sono molte volte confuse e contraddittorie: se qualcosa non torna, è perché sono probabilmente frutto di fantasia.

  1. Nel dubbio, non condividere

Alla fine, è il momento di decidere: se vi sentite sicuri dell’affidabilità della notizia che state leggendo, o della foto o del video che avete davanti agli occhi, potete condividerlo dal vostro smartphone, specificando magari che avete fatto alcune ricerche che confermano il contenuto in questione. Ma se avete anche solo un piccolo dubbio, meglio evitare di condividere. In giro c’è già fin troppa disinformazione…

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“Aiutiamoli a fare da soli” dice il metodo Montessori – uno dei sistemi educativi più conosciuti in Italia. E in questo periodo, ragazzi, insegnanti e genitori si sono trovati a dover mettere in pratica questo insegnamento molto più del solito. In tempi di emergenza sanitaria, la scuola si è dovuta adattare rapidamente e gli studenti di ogni ordine e grado hanno iniziato a barcamenarsi tra videolezioni, caricamento dei compiti sulle piattaforme online, chat, email e, in generale, con l’utilizzo di strumenti tecnologici – ancora estranei ai più piccoli (e anche a qualche grande) – come smartphone e pc. In breve, abbiamo scoperto la “didattica a distanza”.

Se da un lato, per molti adattarsi al digitale non è stato – bisogna proprio dirlo – un “gioco da ragazzi”, richiedendo non solo di trovare nuovi equilibri all’interno dell’organizzazione quotidiana e della gestione del tempo ma anche di familiarizzare con sistemi di comunicazione, di studio e di relazione nuovi e inesplorati, d’altro canto, la didattica a distanza ha permesso alle scuole un’accelerazione digitale senza precedenti.

In ogni caso, il rientro alla scuola frontale sembra lontano e, anche se di solito tutti se ne lamentano, all’idea di non doverci tornare fino all’anno prossimo i ragazzi sono nostalgici: il 53% di loro, infatti, dichiara che, incredibilmente, ne sente la mancanza, sia delle lezioni in aula ma, soprattutto, dei propri compagni. Questo uno dei dati emersi dal sondaggio che Wiko – brand di telefonia sempre attento a indagare i fenomeni e i trend del momento – ha realizzato all’interno della sua community Instagram, per scoprire come gli studenti italiani stanno vivendo questo nuovo rapporto tutto tecnologico con l’istruzione.

Del campione intervistato, il 70% ha seguito almeno una lezione a distanza in questo periodo e il 41% è sollevato che esista questa possibilità, nonostante le difficoltà da affrontare. E pare che il 61% si trovi sempre a doverne risolvere qualcuna – un rapporto con la tecnologia ancora un po’ travagliato insomma. La rete non prende, l’audio non funziona, la video-chiamata non parte o restituisce un’eco che neanche in montagna: c’è sempre qualcosa che va storto. Gaffe involontarie comprese!

Tra la mamma che si sente in call dal salotto, il fratellino che corre sullo sfondo in pigiama, il microfono rimasto involontariamente acceso: per il 45% degli utenti le figuracce sono all’ordine del giorno!

L’attenzione per il look da video-lezione? Virtualmente inesistente. L’85% degli studenti preferisce mettere il primo indumento pescato dall’armadio, piuttosto che perdere tempo a curare la scelta della maglietta giusta. D’altronde, in periodo di astinenza da parrucchieri, abbiamo problemi più seri da gestire! Ma solo il 41% si arrende a seguire le lezioni direttamente in pigiama: l’importante è ricordarsi di non attivare la webcam.

dopo le lezioni, mano allo smartphone e si torna sui social network: il 67% dei rispondenti al sondaggio, infatti, li sceglie come primo strumento di intrattenimento, di ricerca di informazioni e di contatto con l’attualità, preferendoli ai telegiornali.

A settembre nessuno sa come sarà la scuola, si spera di tornare in classe come sempre ma non è detto. Se tutto tornerà normale i più festeggeranno il ritorno al banco di scuola, ma per il 60% sarà dura rinunciare a svegliarsi tardi. Che sia per questioni di produttività o di pigrizia, come biasimarli? Una cosa è certa, in pochi (40%) invidiano chi quest’anno rischia di saltare gli esami di maturità o, comunque, non potrà farli in presenza.

In fondo, anche a distanza di anni, chi potrebbe mai dimenticare le emozioni della “notte prima degli esami”?

Presentato a Febbraio (qui la notizia) e disponibile da aprile (qui la notizia), abbiamo avuto modo di provare il Wiko View4; vediamo le prime impressioni d’uso.

Confezione

La confezione, molto grande è di colore nero nell’involucro superiore e nel classico verde Wiko in quello inferiore; appena aperta, troviamo lo smartphone, rimosso il quale è presente lo scatolino contenete guida rapida e clip per l’apertura del carrellino per Nano SIM e microSD.

Subito sotto sono presenti tre scompartimenti contenenti gli accessori, cavetto USB-microUSB, caricatore da 5V/2A e auricolari.

Prime Impressioni

Il View4 ha un display IPS LCD da 6.52 pollici con risoluzione HD+ (1600x 720), monta un processore Mediatek 6762D A25, Octa-Core 1.8 GHz, 3GB di RAM e 64GB di memoria interna, espandibile tramite microSD fino a 256GB. Il comparto fotocamera principale è composto da tre sensori, il principale da 13 MP, il secondario da 5 MP ultra grandangolare 114° e il terzo da 2 MP, per la profondità di campo; ovviamente presente il Flash LED.

Esteticamente abbiamo un corpo realizzato in policarbonato con la cover posteriore effetto glossy in simil vetro con i bordi arrotondati. Nel complesso è bello ed elegante soprattutto nella colorazione Cosmic Blue in nostro possesso; ottimo il touch & feel.

SmartViser ha testato il View4 simulando un utilizzo reale del device da parte del consumatore, comprensivo di streaming di musica e video, chat, telefonate, navigazione sui social network, gaming, tempo di stand-by e molto altro, certificando l’autonomia di 3gg.

Siamo molto curiosi di smentire o confermare la certificazione SmartViser ma la batteria monster da 5000 mAh e il processore Mediatek, i presupposti ci sono tutti, lo scopriremo nei prossimi giorni.

Caratteristiche e specifiche tecniche

Display: 6.52″ IPS LCD, HD+ (1600x 720 pixel) – 19:9
Fotocamera Frontale: 8 MP
Fotocamera Posteriore: Tripla: 13 MP (wide) – 5 MP (ulrawide 114°) – 2 MP, depth sensor e Flash LED
Processore: Mediatek 6762D A25, Octa-Core 1.8 GHz
Processore Grafico: IMG PowerVR GE8320
Memoria: 6 4GB di memoria interna, espandibile tramite microSD fino a 256 GB, 3 GB RAM
Dimensioni / peso: 165.7 x 75.8 x 8.85 mm, peso 180 g.
Batteria: Ai polimeri di litio da 5000 mAh (non removibile)
Connettività: Wi-Fi 802.11 b/g/n, Wi-Fi Direct, hotspot – Bluetooth v4.2, A2DP, LE
Reti: LTE-A (2CA) Cat. 4 DL 150 Mbps DL, 50 Mbps UP; HSPA+ 42/5.76 Mbps
Certificazione:  NON presente
NFC:
IRDA: No
USB: microUSB 2.0, USB On-The-Go
3.5mm jack: Sì
GPS: Sì, con A-GPS, GLONASS, GALILEO, BDS
Radio:
Lettore di impronte: No
Sistema operativo: Android 10
Sim: Hybrid Dual SIM (Nano-SIM, dual stand-by)