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Dopo un paio di settimane di utilizzo (qui l’unboxing), è giunto il momento di vedere come si è comportato lo Smartwatch PUMA durante la nostra prova.

Confezione

La confezione è di forma quadrata e abbastanza contenuta, con la parte superiore in plastica trasparente dando, quindi la possibilità di vedere lo Smartwatch che è posizionato al centro e sostenuto da un supporto in cartone. Nello scompartimento di sinistra del supporto in cartone, troviamo il cavo Usb-MicroUSB e la basetta di ricarica. Rimosso il supporto troviamo la manualistica.

Sia la plastica trasparente che il materiale con cui è fatto il supporto, dall’impressione di economicità, che stona un po’ con il prezzo a cui è proposto lo Smartwatch PUMA.

Costruzione

Lo Smartwatch PUMA è di forma circolare da 44 mm e 11 mm di spessore, grazie al peso di 27 grammi, risulta subito comodo; il cinturino è in silicone color Giallo Frizzantino ed è dotato di un pratico sistema di sgancio e ha dimensioni standard ed è di buona fattura.

La cassa è in alluminio con il retro in plastica, molto elegante; sulla destra troviamo il pulsante girevole.

L’impermeabilità è garantita fino a 5 ATM.

Nella parte posteriore, troviamo il connettore per la ricarica e il sensore per il battito cardiaco.

Hardware

Lo Smartwatch PUMA monta un processore Qualcomm Snapdragon Wear 3100, 512 MB di memoria RAM e 4 GB di memoria interna. Come connettività troviamo il Bluetooth 4.2 con LE, EDR; presente NFC per pagamenti Google Pay.

Come sensori sono presenti, Accelerometro, Giroscopio, Sensore Battito Cardiaco, Accelerometro, Altimetro, Sensore di luce ambientale.

Display

Il display è da 1.39 pollici AMOLED, circolare e senza odiose bande nere come alcuni dei suoi concorrenti. Il sensore di luminosità è nascosto sotto il display.

La luminosità è davvero ottima e anche alla luce diretta del sole, il display è leggibile così come in interno.

Purtroppo manca la modalità always-on, ok che girando il polso l’attivazione del display è immediata, ma avendo un AmazFit Stratos come smartwatch personale (qui la prova), la mancanza si sente; è possibile mantenere lo schermo attivo per 5 minuti, ma l’autonomia ne risente.

Utilizzo

L’associazione avviene scaricando l’app di gestione,  Wear OS (ex Android Wear), dal Google Play; per l’associazione, è stato usato uno Mate 20 Pro (qui la recensione).
L’associazione è molto facile e immediata, tramite l’app abbiamo accoppiato i due dispositivi e cominciato la configurazione dello SmartWatch.

Durante la prima configurazione verrà chiesto di configurare Google Pay.

Da segnalare la piccola ma utile tastiera, grazie alla quale è possibile rispondere alla notifiche ricevute.

La vibrazione è abbastanza forte, difficile perdersi qualche notifica.

Molto preciso il conteggio dei passi.

Molto comodo il pulsante laterale, con il quale, oltre ad andare nei minuti, è possibile scorrere tra le varie voci o leggere una notifiche, semplicemente ruotandolo, davvero molto comodo.

Le gestione del fitness è davvero ben fatta, il GPS è preciso, così come il sensore del battito cardiaco.

Autonomia

Puma dichiara un autonomia di 24h e nei nostri test non siamo andati molto lontano da questa stima; con la nostra giornata di utilizzo, 7.00 – 0.00, quindi non indossandolo la notte, con tutti i sensori attivi e contapassi, ci siamo attestati su un giorno e mezzo di utilizzo spegnendo lo smartwatch la notte.

Durante le 16/17h giornaliere di utilizzo, abbiamo ricevuto parecchie notifiche, per alcune di queste, abbiamo utilizzato lo smartwatch per visualizzarle.

Utilizzando molto le attività sportive, l’autonomia calerà drasticamente

Conclusioni

Lo Smartwatch Puma, tutto sommato è un buon prodotto è offerto ad un prezzo allineato ai concorrenti. Il modello da noi provato è disponibile ad un prezzo di 279 euro su Amazon, in linea con quanto offerto.

Materiali ed esperienza d’uso al top e qualità/prezzo ai vertici, fanno di questo Smartwatch, tra i migliori in commercio.

Caratteristiche e specifiche tecniche

Display: 1.19 pollici, AMOLED, 328 ppi
Processore: Qualcomm Snapdragon Wear 3100
Memoria RAM: 512 MB
Memoria interna: 4 GB
Peso: 27 g
Connettività: Bluetooth v4.2, LE, EDR
GPS: Sì
NFC: Sì per pagamenti NFC tramite Google Pay
Microfono:
Sensori: Accelerometro, Giroscopio, Sensore Battito Cardiaco, Accelerometro, Altimetro
NFC:
Certificazione: Resistente fino a 3 Atmosfere
Sistema operativo: Wear OS

Voti

Costruzione / Ergonomia
8/10
Hardware
8/10
Materiali
8/10
Display
8/10
Software
8/10
Autonomia
9/10
Prezzo
10/10
Rapporto qualità / prezzo
9/10

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Emporio Armani presenta la prossima evoluzione, lo Smartwatch 3, nella sua linea di smartwatch touchscreen Emporio Armani Connected per le vacanze 2019.

Dotato di Wear OS by Google e della piattaforma Qualcomm® SnapdragonTM Wear 3100, lo Smartwatch 3 unisce funzionalita? innovative come durata ottimizzata della batteria, altoparlanti, maggiore memoria e un design piu? leggero.

Elegante nello stile e caratterizzato da materiali contemporanei, il nuovo touchscreen si presenta in una cassa nera in alluminio superleggera con colorati accenti nelle tonalita? del blu, del verde, del giallo, dell’arancione e dell’argento che attingono dagli elementi piu? sportivi della linea ready-to-wear.

I modelli in alluminio colorato si abbinano a un versatile cinturino nero in gomma, mentre la versione total black opaca viene fornita con un bracciale a maglia singola in acciaio.

Emporio Armani ha inoltre creato nuovi quadranti innovativi, caratterizzati da sfondi iconici di citta? e dal logo dell’aquila. Infine, tutti gli smartwatch sono precaricati con l’app Cardiogram, che monitora lo stato di salute del cuore (disponibile solo negli Stati Uniti).

NUOVE FUNZIONALITA?:

Nuovo altoparlante

Con l’aggiunta dell’altoparlante, l’utente ha ora la possibilita? di effettuare chiamate dal proprio smartwatch. Utilizzando un’app proprietaria, gli utenti di Android e iPhone saranno in grado di effettuare e ricevere chiamate direttamente dal proprio orologio. Potranno inoltre parlare con Google Assistant, ricevere avvisi audio delle notifiche e riprodurre musica direttamente dallo smartwatch.

Modalita? batteria estesa

Fossil Group ha sviluppato un’esperienza smartwatch brevettata con quattro modalita? di utilizzo della batteria, che ne allungano la durata e restituiscono il controllo direttamente all’utente. Questa nuova esperienza offre una “Modalita? batteria estesa”, che consente di utilizzare lo smartwatch per piu? giorni con una singola carica e di continuare a usufruire delle funzionalita? di base, come le notifiche e il battito cardiaco.

App precaricate

Spotify precaricato in ogni smartwatch.

Maggiore capacita? di archiviazione. Piu? memoria.

8 GB di memoria.

E INOLTRE:

Assistente Google*
Google Pay*
Monitoraggio del battito cardiaco* Swimproof
Monitoraggio GPS
Quadranti personalizzabili

Notifiche smartphone

La collezione smartwatch Emporio Armani Connected sara? disponibile negli store Armani, sul sito www.armani.com e in una selezione di punti vendita in tutto il mondo nel mese di ottobre 2019.

 

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PUMA e Fossil Group annunciano lo Smartwatch PUMA, una prima assoluta per il marchio sportivo, con Wear OS by Google e piattaforma Qualcomm Snapdragon Wear 3100 integrati. PUMA, marchio sportivo globale, accede con entusiasmo al mondo smartwatch introducendo un prodotto wearable progettato per aiutare gli atleti ad allenarsi, rimanere motivati, monitorare gli obiettivi e connettersi con gli altri mentre sono in movimento. Punto d’incontro tra sport e tecnologia, questo smartwatch offre un design piacevole sia al tatto che alla vista, con una cassa sagomata in nylon e alluminio che garantisce una vestibilità ultra leggera. Il cinturino ruvido in silicone offre aderenza e traspirabilità, per ridurre al minimo la sudorazione durante l’attività fisica. Disponibile in tre colorazioni alla moda, lo Smartwatch PUMA e? adatto non solo alla palestra, ma anche alla vita di tutti i giorni, a dimostrazione del fatto che sport e stile non devono per forza viaggiare separati.

I nostri clienti vedono la tecnologia come un must imprescindibile e ricercano uno smartwatch a sostegno del proprio stile di vita attivo”, sostiene Adam Petrick, direttore generale Brand and Marketing di PUMA. “Siamo entusiasti di presentare il nostro primo smartwatch, che condivide il DNA con i capi di abbigliamento sportivo e le calzature PUMA. Con questo orologio al polso gli utenti avranno davvero solo bisogno di allacciarsi le scarpe, connettersi e partire”.

Il settore smartwatch è in forte espansione e continua ad attrarre marchi sempre nuovi interessati a questa tendenza”, ha dichiarato Pankaj Kedia, Global Business Head di Qualcomm Atheros, Inc. “Siamo lieti di ampliare la nostra collaborazione con Fossil Group aggiungendo il marchio Puma al sempre più folto portafoglio di smartwatch. Sfruttando caratteristiche della piattaforma Snapdragon Wear 3100 come l’alta prestazione e i bassi consumi, lo Smartwatch Puma va ad arricchire il patrimonio di Puma in ambito sportivo, pronto a deliziare i consumatori di tutto il mondo”.

Con Google Fit, lo Smartwatch PUMA può monitorare attività come pilates, canottaggio o spinning, e contare le ripetizioni nell’ambito di esercizi di potenziamento muscolare come le flessioni. In “modalità allenamento”, Google Fit è in grado di monitorare continuamente il battito cardiaco, rendendo così più facile vedere se la frequenza cardiaca è nella tua media ideale. Infine, Google Fit semplifica la modifica e il monitoraggio degli obiettivi di attività e notifica agli utenti lo stato di avanzamento e il completamento degli obiettivi.

Lo Smartwatch PUMA mette inoltre a disposizione vari tipi di quadrante interattivo. Tra questi, il quadrante “Scorecard”, che mostra ora, data e battito cardiaco, e che consente all’utente di scegliere le informazioni per la visualizzazione rapida. Gli utenti possono anche caricare foto dai social media e visualizzarle direttamente sul loro smartwatch: un modo in più per personalizzare il prodotto e restare connessi e, soprattutto, competitivi.

Lo smartwatch PUMA sarà presentato all’IFA nello stand del Gruppo Fossil, Messe Berlin Messedamm 22 Hall 4.2. Stand 221. Lo smartwatch sarà disponibile a novembre su puma.com e presso i rivenditori selezionati.

Le funzionalità dello Smartwatch PUMA includono:

Monitoraggio del battito cardiaco

Tieni d’occhio il tuo battito cardiaco ogni volta che sei in movimento e ovunque ti trovi con Google Fit.

Tracciamento GPS

Ovunque tu vada. Non avrai bisogno di portare con te il telefono. Il GPS integrato ti aiuterà a trovare la strada.

Assistente Google

Fai più cose con la tua voce. Con l’Assistente di Google puoi porre domande, impartire istruzioni, impostare promemoria e molto altro.

Musica

Mantieni l’atmosfera, connettiti e ascolta Spotify.

Google Pay
I pagamenti NFC tramite Google Pay ti consentono di effettuare gli acquisti direttamente dal tuo smartwatch.

Meteo

Con il sole o con la pioggia. In tempo reale. Aggiornamenti meteo quando ne hai bisogno.

App per l’allenamento

Per quando hai bisogno di sudare. Sincronizza facilmente i tuoi allenamenti con le app per l’allenamento compatibili.

Swimproof

Nuoti? Nessun problema. Tuffati senza pensieri!

Le funzionalità aggiuntive includono:

Notifiche Smartphone Monitoraggio Attività Carica rapida

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Il nuovo FES Watch U consente a chi lo indossa di avere il controllo totale sul design dell’orologio

Sony Europe ha annunciato il lancio di FES Watch U, il suo primo orologio fashion basato su tecnologia e-Paper, che consente a chi lo indossa di modificare il design al tocco di un pulsante.

FES Watch U, firmato Sony, è un orologio unico nel suo genere e si ripropone di coniuga moda e tecnologia per permettere agli utenti di esprimersi in modo assolutamente personale.

Tecnologia e-Paper

Il pluripremiato orologio si avvale di una flessibile tecnologia a matrice attiva, denominata e-Paper, sia per il quadrante che per il cinturino, che permette a chi lo indossa di personalizzarne il design per abbinarlo al proprio stile, umore e carattere. La grafica può essere modificata sia sul quadrante sia sul cinturino, così da offrire la massima esperienza di personalizzazione, dando vita a combinazioni stilistiche davvero esclusive.

Una varietà di temi fra cui scegliere

L’app dedicata FES Closet offre una scelta di oltre 100 diversi design precaricati, provenienti da ogni parte del mondo e tutti in scala di grigio, espressione dello stile elegante dell’orologio. Inoltre, Sony sta lavorando con diversi designer, così da aggiungere nuovi temi all’app ogni mese e offrire a chi lo indossa la possibilità di creare costantemente nuovi look.

Crea il tuo design

Novità assoluta per gli orologi basati su e-Paper, è possibile anche personalizzare l’orologio creando il proprio design esclusivo sia per il quadrante che per il cinturino, così da avere il controllo totale del design del proprio accessorio.

Il tema grafico può includere anche fotografie: le immagini possono essere selezionare dall’album di uno smartphone e caricate sull’orologio attraverso l’app. In questo modo, si potrà avere qualsiasi grafica, dal volto della persona amata al proprio panorama preferito. Il risultato è un orologio capace di realizzare qualsiasi visione creativa.

Maestria giapponese

L’orologio FES Watch U si avvale della tecnologia a termocompressione e presenta una struttura sottile con cassa e fibbia in acciaio inox. All’interno della struttura si trova un pezzo unico di e-Paper, frutto della competenza ingegneristica e dalla maestria artigianale giapponese.

L’orologio è nato dal Seed Acceleration Program (SAP), il programma di Sony finalizzato allo sviluppo di nuove idee di business. Lanciato nell’aprile del 2014, il piano incoraggia l’innovazione attraverso la creazione e il supporto di progetti start-up, sia internamente che esternamente a Sony.

Moda digitale

L’orologio è stato pensato per gli amanti del fashion ed è disponibile sia in versione silver con vetro minerale, sia in versione premium nera con vetro zaffiro, con rivestimento antiriflesso e placcatura ionica al titanio, per offrire un’elevata resistenza ai graffi.

Entrambi i modelli presentano una cassa realizzata in acciaio inox 100%, che garantisce al tempo stesso durevolezza ed estetica. FES Watch U è stato premiato all’iF DESIGN AWARD 2018 e al Good Design Award 2017 in Giappone.

L’orologio è compatibile con Android e iOS, ha una batteria ricaricabile a lunga durata ed ha certificazione di resistenza all’acqua IPX5/7, per la massima versatilità di utilizzo.

Attualmente disponibile in Giappone, Cina continentale e a Hong Kong, arriverà in Europa a partire da settembre.

Partnership con New Balance

Per mostrare le nuove possibilità derivanti dalla combinazione di tecnologia e moda, Sony ha anche collaborato con New Balance per sviluppare un concept di scarpe che sarà esposto a IFA. Le scarpe 247v2 avranno la suola in stile e-Paper e il logo N, a dimostrazione di come la personalizzazione offerta dall’e-Paper possa trasformare qualsiasi articolo di moda.

Disponibilità

Il nuovo orologio FES Watch U sarà disponibile dalla metà di settembre in Regno Unito, Italia, Francia, Germania e Spagna.

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Il brand svizzero di wearable MyKronoz annuncia che mostrerà ZeTime – il primo smartwatch completamente ibrido – durante Baselworld, la più prestigiosa fiera di orologi al mondo, presso lo Stand D31, Hall 2.2.

Con l’annuncio di ZeTime in occasione del Mobile World Congress, MyKronoz ha lanciato una sfida all’intero settore attraverso l’utilizzo di un’innovativa tecnologia che ha permesso di realizzare un foro al centro del display TFT a colori rotondo e di inserire le lancette al suo interno. Progettato per essere indossato tutto il giorno, ogni giorno, ZeTime si caratterizza per le forme classiche di un orologio da polso con le più avanzate caratteristiche di uno smartwatch. Inoltre, grazie alla tecnologia “smart movement”, le lancette meccaniche sono in grado di funzionare fino a 30 giorni con una sola ricarica.

Con ZeTime, abbiamo progettato il primo smartwatch senza scendere a compromessi: abbiamo, infatti, combinato la nostra tradizione orologiera svizzera con le principali caratteristiche di un wearable ad un prezzo accessibile. Portando ZeTime a Baselworld, confermiamo la nostra posizione competitiva tra i tradizionali produttori di orologi e brand di dispositivi indossabili. Stiamo mantenendo la nostra promessa “smartwatch per tutti” rendendo ZeTime disponibile sin da ora su Kickstarter e anticipando l’uscita sul mercato prevista per settembre 2017” ha dichiarato Boris Brault, CEO e founder di MyKronoz.

Questo approccio innovativo rappresenta una comprovata strategia di successo per MyKronoz che conta oltre 2 milioni di smartwatch venduti considerando l’intera gamma. Ora, MyKronoz sta facendo un ulteriore passo avanti lanciando una campagna Kickstarter per rendere ZeTime accessibile a tutti. Nello specifico, la campagna sarà attiva per 35 giorni con l’obiettivo di raggiungere un minimo di 50.000$ e permetterà ai finanziatori di essere i primi a ricevere e indossare ZeTime durante l’estate 2017 al prezzo speciale che parte da 119$ per lo smartwatch con cassa in acciaio inossidabile e cinturino in silicone. Inoltre, gli aderenti alla campagna avranno la possibilità di fornire indicazioni circa alcune caratteristiche di ZeTime come le preferenze in termini di design per il quadrante e le notifiche delle app. Per ulteriori informazioni sulla campagna Kickstarter visitare il sito: https://www.kickstarter.com/projects/1282890542/zetime-worlds-first-smartwatch-with-hands-over-tou. Coloro che invece preferiscono aspettare, potranno acquistare ZeTime direttamente nei negozi da settembre con un prezzo a partire da 199,90€.

ZeTime: abbatte le barriere tecnologiche per essere un elegante compagno quotidiano

In linea con l’idea di combinare un grande classico con la tecnologia indossabile, ZeTime presenta un’elegante cassa in acciaio inossidabile ispirato alla più alta scuola orologiera svizzera, insieme a un’ampia gamma di quadranti digitali intercambiabili e cinturini creati per soddisfare qualsiasi stile.

Grazie a un foro al centro del display TFT a colori rotondo, ZeTime è dotato di parti meccaniche in un quadrante touchscreen a colori che permettono di vedere l’ora anche quando lo schermo dello smartwatch è spento. Grazie alla tecnologia “smart movement”, le lancette meccaniche funzioneranno fino a 30 giorni con una singola carica e aggiorneranno l’ora in maniera automatica sulla base della posizione. ZeTime dispone di un proprio sistema operativo proprietario per garantire la compatibilità con iOS e Android.

Altre caratteristiche di ZeTime:

  • Questione di stile: la cassa in acciaio inossidabile da 44 mm e il meccanismo di ricarica manuale cromato sono disponibili con quadranti intercambiabili e personalizzabili e cinturini di vari materiali: silicone, vera pelle, fibra di carbonio e altri
  • Praticità prima di tutto: Grazie allo schermo che monta un vetro Gorilla Glass, ZeTime garantisce elevate prestazioni, offrendo visibilità ottica e sensibilità al tocco superiori. Inoltre, ZeTime è impermeabile fino a 30m di profondità (3ATM)
  • Monitoraggio attività e sonno: dotato di un accelerometro a 3-assi e un sensore ottico per il battito cardiaco, ZeTime può tener traccia dell’attività quotidiana monitorando il cuore, i passi, la distanza, le calorie, i minuti di attività e il sonno. ZeTime può anche avvisare l’utente se registra periodi prolungati di inattività per incoraggiarlo a essere più attivo
  • User-friendly: ZeTime può essere gestito attraverso il tocco diretto del display tondo ad alta risoluzione o azionando la corona smart per navigare attraverso le varie funzionalità in maniera semplice e veloce
  • Sempre sul pezzo: gli utenti possono visualizzare le chiamate in arrivo, leggere le notifiche social, controllare le previsioni meteo e il calendario semplicemente lanciando uno sguardo al quadrante rotondo a colori. Le lancette meccaniche sono progettate per spostarsi in posizione orizzontale quando viene utilizzato lo schermo per permettere la lettura dei contenuti senza ostruzioni
  • Tutto sotto controllo: ZeTime consente di controllare le funzionalità del telefono direttamente dal proprio polso, come azionare la musica, scattare una foto o far suonare il telefono per ritrovarlo

ZeTime – specifiche prodotto

Bluetooth BLE 4.1
Dimensioni (diametro/spessore) 44mm x 12.8mm
Materiali & colori Cassa in acciaio inossidabile Silver, Black e Pink Gold
Spessore del cinturino 22 mm: silicone, pelle, fibra di carbonio, jeans, NATO, metallo e altri in molteplici colori
Batteria Li-iOn 120mAh
Display – dimensioni e risoluzione 1,22’; 240*240
Display TFT (touchscreen a colori bucato)
Sensori Accelerometro a 3-assi + sensore in alta risoluzione
Sistema di ricarica Per contatto
Livello IP 3ATM
Compatibilità OS Da Android 4.3 e IOS 8 in avanti, supporta Bluetooth 4.1 BLE

 

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Come sempre saranno tanti i pacchetti natalizi a contenere splendidi regali hi-tech.

Questo Natale, più che mai, le luci si accenderanno soprattutto per gli appassionati di accessori wearable e in particolare di smartwatch.

In casa Techmade ce ne sono per tutti i gusti:  lo sportwatch  per i più sportivi, il modello di ispirazione fashion e per finire quello più universale che va incontro ai gusti di tutti.

TECHWATCH LADY 1: lo smartwatch gioiello per un regalo alla moda!

Techwatch Lady è lo smartwatch fashion dall’aspetto elegante e alla moda, pensato principalmente per un pubblico femminile.
A renderlo un accessorio glamour è il quadrante tondo che richiama la tradizione degli orologi da polso, costellato da piccoli brillantini che gli donano quel tocco cool al quale nessuna donna saprebbe resistere.

Intrigante anche le possibilità di scegliere tra il cinturino extra luxury dorato/argentato o quello cool in eco-pelle colorata.

Il display touch da 1.22” ad alta sensibilità, ha una di risoluzione 240×204 pixels ed è sempre altamente performante e reattivo anche al minimo tocco. Accedere alle funzioni è estremamente semplice e intuitivo: basta infatti premere il tasto laterale dal design tradizionale che riprende in tutto e per tutto una normale corona di regolazione.

Moda ma anche tante funzioni! Lady Watch 1 è dotato di sleep monitor, cardiofrequenzimetro, pedometro, antifurto e smart wake-up.

TechWatch L1 è disponibile ad un prezzo si 159.90 euro su www.tecnoprezzo.it.

Tutti in forma con T-FIT: l’accessorio hi-tech che tutti gli sportivi desiderano!

T-Fit è lo sportwatch che tiene traccia di ogni tuo allenamento sportivo.
Smart, compatto e di tendenza, T-Fit  si collega allo smartphone e combina tutte le funzioni necessarie per chi vuole tenersi in forma e per tutti gli appassionati di fitness. Ha l’aspetto di un normale bracciale ma riserva tantissime sorprese!

Disponibile in due colorazioni, blu intenso e nero, T-Fit presenta un cinturino in silicone che lo rende impermeabile agli schizzi e completamente ipoallergenico a contatto con la pelle. Il cinturino è regolabile, rendendolo perfetto per qualsiasi misura di polso, dunque sia per un pubblico femminile che per quello maschile.

Il dispositivo è estremamente compatto e leggero (43mm x 18mm x 12mm per un peso di soli 22 grammi) ma presenta un piccolo display OLED Screen da 0.49” che vi mostrerà ogni volta la funzione da voi richiesta semplicemente schiacciando il pulsante laterale.

Tra le sue principali funzioni troviamo: cardiofrequenzimetro, registro attività, sleep monitor, sistema di notifica e ultra-long standby.

Smartwatch T-fit è disponibile ad un prezzo di 60 euro su www.tecnoprezzo.it.

TECHWATCH ONE MINI 2: un regalo piccolo e discreto per tutti i gusti!

Questo piccolo smartwatch “squadrato” è un accessorio di tendenza molto apprezzato  grazie al design moderno. Oltre al cinturino in silicone, disponibile sia in bianco che in nero, è la finitura satinata del quadrante, a scelta tra color oro rosa, argento e nero a fare la differenza.

Il display touch da 1.44” ha una notevole risoluzione ed è estremamente reattivo al tocco, insieme alle misure da record (solo 250x40x10.5mm) rendono TechWatch One Mini un accessorio discreto sempre pronto al tuo polso. Tutte le funzioni sono accessibili tramite il comodo pulsante laterale e immediatamente disponibili sullo schermo.

Piccolo solo nell’aspetto, Mini 2 è  pieno di numerose e utili funzioni tra le quali: antifurto, pedometro, sveglia e sleep monitor.

Techwatch One Mini 2 è disponibile ad un prezzo di  60 euro su www.tecnoprezzo.it

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Se ne parla di tempo, dai primi brevetti trapelati, e dopo tanti rinvii ammessi da Samsung intenta nel perfezionare il prodotto, il primo smartwatch circolare della casa coreana, nome in codice “Project Orbis“, e basato sulla piattaforma Tizen, dovrebbe essere annunciato ufficialmente durante l’evento Galxy Unpacked 2015 della società il 13 Agosto o durante l’IFA 2015, presumibilmente con il nome Gear A.

Samsung ha già rivelato alcune informazioni riguardanti il prossima smartwatch Gear tra cui una ghiera girevole per la navigazione e di alcuni partner di lancio che avranno le loro applicazioni pronte prima dell’annuncio della Gear A. Non solo, Samsung ha rilasciato l’SDK per sviluppatori, ha anche iniziato a sperimentare i pagamenti mobili tramite il suo imminente smartwatch.

Grazie alle informazioni dell’SDK e ad alcune slide della recente conferenza degli sviluppatori, sappiamo inoltre che il Gear A dovrebbe avere un display circolare Super AMOLED con risoluzione di 360 x 360 pixel, un SoC Exynos 3472, 768MB di RAM, 4GB di memoria integrata, Bluetooth v4.1, Wi-Fi b/g/n, connettività cellulare (in alcune varianti), NFC, sensore di frequenza cardiaca, e una batteria 250 mAh.

Nelle scorse ore, grazie alle solitamente affidabili fonti di SamMobile, sono emerse nuove informazioni sulle varianti del Gear A: dovrebbero essere almeno tre, SM-R720, SM-R730, e SM-R732, e tutti hanno la parola “Orbis” nei loro nomi in codice interno. L’SM-R720 è conosciuto internamente come il Orbis S1, l’SM-R730 si chiama Orbis S2, mentre l’SM-R732 è conosciuto internamente come Orbis Classic.

E’ possibile che Samsung stia cercando di fare quello che Apple ha fatto con l’Apple Watch con il lancio di molteplici varianti del suo smartwatch. Potrebbe lanciare più varianti del Gear A con differenze nelle opzioni di connettività, si era parlato in passato di una variante anche con 3G, così come nello stile, e magari nei materiali di costruzione.

Insieme al nuovo Honor 7, Huawei ha svelato un nuovo indossabile chiamato Band Zero, che sarà lanciato in Cina nel mese di Agosto, e un auricolare Bluetooth chiamato Whistle, entrambi caratterizzati da un design elegante e personale e dall’uso del metallo.

Honor Band Zero è stata progettata da Huawei puntanto a un estetica minimalista ma d’effetto.
Lo smartwatch è dotato di un display touch circolare con lunetta in metallo con spazzolatura che la percorre e certificazione IP68 per resistenza alla polvere e all’acqua.

Honor-Band-Zero

A parte la visualizzazione di chiamate e notifiche dei messaggi, Band Zero può anche agire come un contapassi e tracker del sonno. Huawei non ha comunicato il sistema operativo in esecuzione su di esso, anche se i 4 giorni di autonomia dichiarata eil video ne suggeririscono uno proprietario, ne il suo prezzo di vendita al dettaglio. Band Zero sarà offerto con cinturini in nero, beige, bianco.

D’altra parte, Whistle è come detto un auricolare Bluetooth caratterizzato dalla caratteristica forma a fischietto, in inglese Whistle appunto, metallo con effetto spazzolato e un pulsante circolare sul lato opposto del ricevitore.
Huawei non ha condiviso i dettagli sul prezzo e la disponibilità prevista del Whistle.

Honor-Whistle

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Secondo un recente rapporto di società di ricerche di mercato IDC un totale di oltre 72 milioni di dispositivi indossabili verrà spedito nel 2015, con un incremento di un enorme 173,3% rispetto ai 26,4 milioni di unità vendute lo scorso anno.

Jitesh Ubrani, senior research analyst, Worldwide Mobile Device Trackers ha affermato:

La domanda di indossabili di base, quelli che non eseguono applicazioni di terze parti, è stata assolutamente sorprendente. I vendor come Fitbit e Xiaomi hanno contribuito a spingere il mercato con le loro smartband sotto i 100 $, e IDC prevede che questo slancio proseguirà per tutto il 2015

Ha poi aggiunto che si aspetta che gli indossabili intelligenti, che già quest’anno segneranno un +683% superando quota 33 milioni di unità, poco meno di quelli di base che verrano poi superati il prossimo anno.

Indossabili intelligenti come l’Apple Watch e i Microsoft di Hololens sono indicativi di un cambiamento imminente nel settore informatico, e il passaggio da quelli di base agli indossabili smart apre un gran numero di opportunità per i venditori, gli sviluppatori di applicazioni e produttori di accessori.


Wearable-Market-growth-IDC

Il rapporto si aspetta anche che i volumi di spedizione taglierà il traguardo di 155 milioni di unità nel 2019, che si traduce in un tasso di crescita annuo composto del 42,6% rispetto al periodo di cinque anni.

Dopo anni di tentativi da parte delle aziende tecnologiche sembra quindi che il cammino verso il futuro disegnato in tanti film di fantascienza sia iniziato.

Abbiamo ricordato più volte come Samsung abbia apertamente dichiarato di puntare sul settore degli indossabili e i primi frutti del suo sforzo sono decisamente incoraggianti avendo raggiunto già il primo posto nel settore grazie in particolare alla linea Gear con Tizen che ha come ultimo e validissimo esponente il Gear S, lo “smartphonewatch” come potrebbe essere definito per il modulo 2G/3G che lo rende indipendente dallo smartphone, e da noi recentemente provato.

Ma come ovvio il mercato non sta a guardare e ai tanti concorrenti Android e non si è aggiunto il temibile Apple Watch un prodotto premium il possibile concorrente diretto del quale la casa coreana sti attualmente sviluppondo. Di questo smartwatch, dal nome in codice Orbit e dal probabile nome Gear A, sono trapelate nelle scorse settimane molte informazioni su vari aspetti.

Uno di questi aspetti è la nuova interfaccia utente che sarà introdotta sullo smartwatch Samsung e che, come risultato del suo disegno circolare, sfrutterà come strumenti di imput una lunetta (ghiera) rotante e una corona digitale. Dopo aver brevettato l’uso della ghiera già nel 2013, la società ha depositato il marchio Wheel UX presso la coreana Intellectual Property Office.

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Se a questo aggiungiuamo il deposito anche del nome Gear W associabile a uno altro smartwatch, appare credibile che samsung pensi a più smartwatch rotondi con la stessa nuova UX. Appare anche possibile comunque che sia Gear W e non Gear A il nome scelto per il primo indossabile rotondo con Wheel UX.

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Quale che sia il nome scelto quello che è certo che il prossimo smartwatch, lanciato a Giugno Londra al consueto Galaxy Premiere, sarà rotondo.
A confermarlo indirettamente ma in via ufficiale la stessa casa coreana che nelle scorse ore ha annunciato il nuovo SDK per Gear, abbinando al comunicato stampa l’eloquente in tal senso immagine qui sotto.

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Sono stati rintracciati anche altri brevetti che sottolineerebbero che oltre a sviluppare Smartwatch Samsung lavori anche alle smartband.

Il primo, depositato nel Marzo 2014 presso l’US Patent and Trademark Office (USPTO), mostra che il produttore coreano intende creare un sottile e regolabile fitness tracker che può raddoppiare come una corda a cappio. Il cappio potrebbe essere utilizzato per appendere il dispositivo su qualcosa quando non in uso, o permettere fissando ail fermaglio all’estremità all’individuo di indossarlo intorno al collo (anche se il brevetto non parla di “monili”) o un uso come portachiavi.

Altri brevetti, come uno di Agosto 2014 (dal titolo “Dispositivo di comunicazione flessibile con display”), dimostrano che il cappio creato da un apparato fitness tracker potrebbe essere messo attraverso la scarpa durante il fitness, mentre un altro sembra identico nel design agli smart fitness tracker di JawBone viene fornito con un cardiofrequenzimetro sul cinturino.

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Dopo Galaxy S6 e S6 edge che nel bene o nel male sono stati riconosciuti unanimamente come un nuovo punto di partenza e massima espressione tecnologica per Samsung, la casa coreana che più volte ha ribadito di puntare agli indossabili, (settore di cui è già diventata leader) ha recentemente detto per bocca dell’Executive VP of Mobile Marketing di Samsung, Young-hee Lee, di lavorare affinchè il loro prossimo smartwatch sia un prodotto più perfezionato.

Sappiamo che questo, conosciuto con il nome in codice Orbis, sarà rotondo e con una lunetta girevole che funge da strumento di navigazione insieme a un pulsante di accensione a forma di corona. Dopo aver rivelato nuovi dettagli su funzionalità, SoC e lancio il mese scorso, ancora da SamMobile arrivano più informazioni su quello che si preannuncia possa essere lo SmartWatch più premium di Samsung.

Orbis sarà lanciato con il nome Gear A, sarà disponibile in due varianti, una standard con connettività Bluetooth, e una con 3G e supporto alle chiamate ma entrambe, sembra, con Wi-Fi. A differenza del Gear S che è disponibile in un unica costosa versione con connettività si Wi-Fi che cellulare sarebbe una buona mossa commerciale avere due versioni una più “accessibile”.

Ci saranno due principali numeri di modello, SM-R720 e SM-R730. L’SM-R730 dovrebbe essere quello con il supporto 3G, in quanto questo è il modello che Samsung venderà attraverso vettori. C’è anche un SM-R732 per i vettori della Corea del Sud, anche se non è chiaro se questo presenterà altre differenze oltre ad essere bloccato a questi particolari operatori.

Ecco la lista completa dei numeri di modello:
• SM-R720
• SM-R730
• SM-R730A (AT&T)
• SM-R730P (Sprint)
• SM-R730V (Verizon)
• SM-R730T (T-Mobile)
• SM-R730S
• SM-R732S (SKT)
• SM-R732K (KT)
• SM-R732L (LG U+)

Dopo quasi un anno di uso del Samsung Gear 2 Neo, ho deciso di fare il “salto” e passare al nuovo top gamma di casa Samsung per quanto riguarda gli smartwatch, ovvero il Samsung Gear S.

Presentato ad IFA 2014 e disponibilie in Italia da metà novembre, il Gear S è uno smartwatch che offre un qualcosa in più rispetto alla concorrenza, è infatti dotato di modulo 3G, nonchè di wifi e GPS.

Confezione

La confezione è leggermente più piccola rispetto a quella del gear 2/ gear 2 neo e da un certo punto di vista, ci sembra meno curata.
Sono presenti il caricatore, la basetta di ricarica (che fa anche da power bank), la clip per l’estrazione della nano sim (apertura sportellino e rimozione dall’alloggiamento della sim) e un pò di manualistica.

Primo Impatto

Venendo da un Gear 2 Neo, indossandolo, la prima cosa che si nota è l’ingombro pressochè identico, dovuto al display curvo e la notevole leggerezza, sulla carta leggermente più pesante del neo (67 contro 55), indossato sembrerebbe il contrario.
I materiali usati sembrano più economici al tatto rispetto al Gear 2 Neo, a partire dal cinturino, in plastica che richiama il più gradevole cinturino in gomma del Neo. Anche la clip di chiusura è di plastica, l’impressione che dà al tatto è quella di un materiale molto scadente, molto meglio il feedback dato dalla clip presente sul Gear 2 Neo.

Appena accesso, l’orologio, “chiede” di essere associato ad un dispositivo compatibile e non sono permesse altre operazioni.
L’associazione avviene scaricando l’app di gestione, Gear Manager, dal Galaxy Apps, noi abbiamo usato un Note 4 aggiornato a KitKat 4.4.4.
L’associazione è molto facile e immediata, prima abbiamo accoppiato i 2 dispositivi tramite bluetooth, dopodichè abbiamo lanciato il Gear Manager per completare l’associazione.

La prima impressione sullo schermo è molto positiva, unico piccolo neo è qualche riflesso nella parte superiore nel caso in cui un fascio di luce più forte ha colpito solo quella parte del display e non la parte sottostante dove è presente il sensore di luminosità. Guidando è una situazione che capita molto frequentemente, nulla di trascendentale ma un leggero fastidio c’è. Magari con il sensore di luminosità messo in alto non si avrebbe questo problemuccio.

Altra scelta discutibile è la basetta di ricarica contenente un’ulteriore batteria, che essendo pressochè uguale come amperaggio (350 mAh contro 300) a quella presente sull’orologio, non riesce a caricare completamente lo stesso, approssimativamente gli fornisce un 55% di carica. Non essendo piccola, avrebbero potuto metterci almeno una batteria da 500/700 mAh, in modo da poterla usare proprio come power bank e non come una piccola riserva di energia.

Nei prossimi giorni sarò più dettagliato sulle varie funzionalità e soprattutto sulla durata della batteria.

Caratteristiche e specifiche tecniche
Display: 2 pollici, Super AMOLED, 360 x 480 pixel
Processore: Samsung Exynos 4 4212, Dual Core da 1Ghz
Memoria RAM: 512 MB
Memoria interna: 4 GB
Dimensioni: 39.8 x 58.3 x 12.5 mm
Peso: 67 g
Batteria: 300 mAh
Connettività: Wi-Fi 802.11 b/g/n 2.4GHz, Bluetooth 4.1, A-GPS/Glonass, Micro USB
Sitema operativo: Tizen
Certificazione IP67 per la resistenza ad acqua e polvere

Samsung si è lanciata nel settore degli indossabili introducendo nel Settembre 2013 accanto al Galaxy Note 3 il Galaxy Gear e ha poi continuato a produrre tre smartwatch tutti Tizen (a cui ha aggiornato anche il primo), Gear 2, Gear 2 Neo e Gear S, così come la smartband Gear Fit in aggiunta all’unico Android Wear dell’azienda, Gear Live.
Grazie a quest’impegno è salita da “outsider” fino al primo posto nelle vendite degli indossabili.

Era naturale aspettarsi al MWC 2015 il lancio un nuovo smartwatch accanto a Galaxy S6 e S6 edge, ma come sappiamo così non è stato, il che ha sorpresa di molti.
Quando è stato intervistato al riguardo, l’Executive VP of Mobile Marketing di Samsung, Young-hee Lee, ha detto che l’azienda ha deciso di rompere con la sua annnuale tradizione di rilascio simultaneo di smartphone e SmartWatch e ha affermato che:

Stiamo introducendo più dispositivi di chiunque altro. E’ tempo per noi di una pausa. Vogliamo un prodotto più perfezionato.

Una domanda di brevetto presentata da Samsung lo scorso maggio corrispondente alle dichiarazione di Lee mostra un SmartWatch con una lunetta girevole che funge da strumento di navigazione insieme a un pulsante di accensione a forma di corona. Nuovi dettagli conferiscono al dispositivo il riconoscimento di oggetti e immagini, oltre a un registro di codici a barre per i prodotti che possono poi essere acquistati attraverso Samsung Pay (il nuovo sistema di pagamento mobile di Samsung) e controllo tramite gesture, come parte dell’esperienza software.

L’orologio Orbis, questo il possibile nome (o suffisso), portà l’utilità ad un livello completamente nuovo, permettendo di utilizzare il dispositivo non solo come un indossabile da polso, ma anche come portachiavi, collana, bracciale e, tra gli altri, fornendo allo stesso tempo un aspetto lussuoso e la sensazione che alcuni consumatori provano per gioielli da polso. E sì, la fotocamera Gear 2 rimossa silenziosamente nel Gear S tornerà nello SmartWatch Orbis.

Nell’ambito della creazione di un smartwatch “perfezionato” un aspetto spinoso è certamente l’autonomia e se la probabile scelta di Tizen ha dimostrato di dare una mano un aspetto da non trascurare è la scelta del SoC. Samsung sembra essere a conoscenza di questo e secondo i media coreani, sta valutando il montaggio sull’Orbis dell’Exynos 7420 a 14 nm al fine di ridurre il consumo di energia.

Questa può sembrare una scelta poco sensata dato che l’Exynos 7420 è pensato per il mercato degli smartphone di punta, ma in realtà le dimensioni ridotte del chipset contribuiscono molto al risparmio energetico. Tuttavia, il SoC citato suona ancora un po’ eccessivo, quindi se Samsung vorrà davvero dotare l’Orbis del chip di cui sopra, si può allora ipotizzare che l’unità sarà ottimizzata e gli verrà diminuito il clock per facilitare ulteriormente la durata della batteria.

Su quando l’Orbis sarà pronto per il mercato, è stato recentemente riportato che l’evento di lancio per lo smartwatch rotondo e di “lusso” di Samsung si svolgerà al CTIA 2015 di Las Vegas.
La fiera terrà le porte aperte per il pubblico a partire dal 9 settembre e fino all’11 del mese.

Huawei punta molto sugli indossabili, questo dimostra la conferenza tenuta oggi a Barcellona per il MWC 2015 dedicata interamente dalla casa cinese a questa categoria di prodotti smart in ascesa e dove sempre più prodotti e produttori.

Huawei Talkband B2

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Il primo indossabile a salire sul palco è stato la nuova Talkband B2, a un anno dal predecessore il Talkband B1, la prima smartband Huawei che arrivava con un auricolare estraibile e una minuscola batteria da 90mAh ma in grado di fornire fino a 6 giorni automomia.

La Talkband B2, mantenendo le caratteristiche di monitoraggio fitness e di auricolare Bluetooh, fruibili ora grazie a un display Pmoled da 0,73″ che diventa touch, si eleva rispetto al predecessore in termini di design e soprattutto costruttivi. La scocca più piccola, 62 mm, e sottile, 11,5 mm, è in metallo e consente di modificare i cinturini, disponibili inizialmente in una variante in pelle e in una sportiva.

In termini Hardware è dotato di un sensore a 6 assi per una migliore rilevazione del movimento. La batteria fornisce fino a 5 giorni di autonomia in modalità standby o 6 ore in conversazione.
La Talkband B2 rileva automaticamente la vostra attività in corso, che si tratti di dormire, fare jogging, o semplicemente camminare. L’auricolare è dotato di una coppia di microfoni con cancellazione del rumore e impiega una migliore tecnologia di routing audio.

Fare e ricevere chiamate fa parte della lista delle funzionalità, così come la possibilità di connettersi a dispositivi sia iOS che Android.
Sarà disponibile da Aprile in nero, argento e oro al prezzo di 169€ per la versione standard e 199€ per quella premium.

Huawei Talkband N1

La Talkband N1, d’altra parte, è un auricolare stereo senza fili, che consente di rispondere alle telefonate grazie a un microfono con soppressione del rumore, e ascoltare la propria collezione musicale con speaker di qualità Hi-fi. Parlando di musica, sono integrati 4GB di memoria integrata, che saranno probabilmente sufficienti per memorizzare circa 1000 file musicali.

La costruzione di parte del corpo è in metallo e richiudibile magneticamente e gli auricolari e archetti sono adattabile a vari tipi padiglioni auricolari; è garantita la certificazione IP 54. Nessun cenno è stato fatta all’autonomia garantita dalla batteria incorporata.
La Talkband N1 sarà disponibile in argento, grigio e rosso a fine Maggio a un prezzo annunciato 119€.

Huawei Watch

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Dulcis in fundo, è proprio il caso di dirlo, il primo smartwatch della casa cinese, il Watch, che come suggerito dal nome punta molto su un identità da “orologio” e, come nel caso degli altri indossabili, di prodotto “premium”.

Richard Yu, CEO, Huawei Consumer Business Group ha dichiarato:

Abbiamo risposto alle richieste dei consumatori da tutto il mondo che chiedvano uno SmartWatch dal design senza tempo che è veramente smart dal di dentro. Attraverso il continuo impegno di Huawei per ‘Make It Possible’, lo Huawei Watch trasporta su quella promessa e dà al consumatore un SmartWatch premium che è tecnologicamente innovativo.
Come primo SmartWatch nella nostra linea più ampia di prodotti indossabili premium, la Huawei Vigilanza è stato progettato e realizzato per migliorare e far parte della vita quotidiana del consumatore.

Il Huawei Watch è un dispositivo Android Wear che viene fornito in tre colori diversi e stili, Oro, argento, e nero, solo Hanno diverse bande, e ogni orologio ha 40 diverse watch face tra cui scegliere. Il display AMOLED circolare è 42 millimetri di diametro, misura che Huawei valuta unisex, e la sua risoluzione è 400×400 pixel per ben 286ppi, la densità più alta nel paorama smartwatch, e con un contrasto di 10.000:1.

Il Huawei Watch è forgiato in acciaio inossidabile ed ha un pulsante fisico posizionato alle ore 2:00 per l’interazione. Supporta la ricarica induttiva. Parlando di hardware, dovremmo trovare all’interno un classico Snapdragon 400 con 512MB RAM e usa il Bluetooth 4.1 collegamento ad uno smartphone.

Lo SmartWatch ha anche un cardiofrequenzimetro, un sensore di movimento a sei assi, un barometro, e altri sensori grazie ai quali, gli utenti possono monitorare le loro calorie bruciate, frequenza cardiaca, l’altezza di arrampicata, il numero dei passi, la distanza percorsa, e così via.

Arriverà anche in Italia ma per la disponibilità bisognerà attendere metà anno,.ùNessuna indicazione è stata fatta riguardo al prezzo, così come all’autonomia d’uso.

Immagini e Scheda Tecnica


– Schermo: AMOLED 1,4″ 400×400 pixel con vetro zaffiro
– SoC: Qualcomm Snapdragon con CPU quad-core da 1,2 GHz (Snapdragon 400?)
– RAM: 512 MB
– Memoria interna: 4 GB
– Sensori: 6 assi, monitor per il battito cardiaco e barametro
– Colori: oro, argento e nero
– Sistema Operativo: Android Wear

Video Hands-on

Comunicato Stampa

Barcelona, Spain, March 1, 2015: Huawei continues to break new ground in the wearables space by unveiling today the Huawei Watch, powered by Android Wear™ at Mobile World Congress (MWC) 2015. The fully circular watch features a 1.4-inch touch-sensitive AMOLED display, scratch-proof sapphire crystal lens, cold-forged stainless steel frame, and comes with a built-in heart rate monitor and 6-Axis motion sensors. The Huawei Watch is the first smartwatch in the Huawei wearable family.

“We have responded to consumers’ requests from around the world asking for a smartwatch featuring a timeless design that is truly smart from within. Through Huawei’s continued commitment to ‘Make It Possible,’ the Huawei Watch delivers on that promise and gives the consumer a premium smartwatch that is technologically innovative,” said Richard Yu, CEO, Huawei Consumer Business Group. “As the first smartwatch in our expanding line of premium wearable products, the Huawei Watch was designed and created to enhance and be part of the consumer’s everyday lives.”

Timeless Design

Designed by a team of experienced watch designers that have a rich history in creating fashionable and timeless watches, the attention-to-detail becomes apparent upon first glance as the device boasts a sparkling AMOLED 1.4-inch display at 400 x 400 pixels resolution in 286 ppi at a 10,000:1 high contrast ratio, making it the most vibrant Android Wear smartwatch in the world.

Made of more than 130 components, Huawei Watch has a crown, frame and hinge built from high-quality and scratch resistant cold-forged stainless steel making it 40 percent harder. With an intuitive 2 o’clock press button, the watch offers the highest levels of control and comfort to the user. The Huawei Watch comes in three stylish colors: gold, silver and black. Designed with personalization in mind, more than 40 unique watch faces will be available to choose from, including a full range of watch straps made from different materials, and styles. The Huawei Watch will come with a magnetic charging station for the users benefit.

Smart Within

Powered by Android Wear, receiving SMS, email, calendar, app, and phone call notifications has never been easier or more convenient. Compatible with smartphones running Android 4.3 or higher, Huawei Watch boasts a powerful Qualcomm 1.2GHz processor for optimal performance, includes 4GB of storage, 512MB of RAM and Bluetooth 4.1. For the sports enthusiast, or just those interested in tracking fitness levels, Huawei Watch features a heart rate monitor sensor, 6-Axis motion sensor, and barometer sensor that automatically detects and tracks in real-time if a user is walking, running, biking, hiking or sleeping. Specifically, users can monitor everything from the number of calories burned, to heart rate, climbing height, steps taken, and distance travelled.

Availability and Accessories

Huawei Watch will be available in more than 20 countries including United States, United Kingdom, Argentina, Australia, Brazil, Canada, Denmark, Finland, France, Germany, Hong Kong, Italy, Japan, Norway, Philippines, Russia, Singapore, South Korea, Spain, Sweden, Switzerland, United Arab Emirates. Exact availability and pricing will be announced at a future date in each of the local markets.

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ASUS ha spinto forte nel campo mobile nel 20114 con la famiglia ZenFone grazie all’ottimo rapporto qualità prezzo ma anche esordendo nel mondo degli indossabili con il valido smartwatch Android Wear “Zenwatch” e quest’anno sembra voler continuare su questa strada con un nuovo ZenFone che sarà lanciato già al CES la prossima settimana e ben tre nuovi indossabili durante tutto il 2015.

L’arrivo del nuovo Zenfone Asus al CES la settimana prossima è stato anticipato il mese scorso da un Video Teaser, poi rimosso dal Web, nel quale si mostrava una configurazione dual-camera posteriore e lo slogan “See what others can’t see”.
La società ha l’altro giorno rilasciato un nuovo video teaser questa volta in codice Morse che interpretato e tradotto enuncia la parola “zoom ottico”.

Non ci sono certezze su come la tecnologia dello zoom ottico ASUS potrebbe funzionare; l’anno scorso però la casa mosto un demo di un sensore con doppio obiettivo che ha catturato e combinati foto vicine e lontane per creare una ingrandimento in un’immagine, e sembra logico pensare che la stessa cosa faranno le due fotocamere.
Fortunatamente, per saperlo basterà aspettare solo fino a domani.

Per quanto riguarda gli indossabili il CEO di ASUS Jerry Shen si è lasciato sfuggire che una seconda generazione del ZenWatch si appresta a essere lanciata nel terzo trimestre del 2015. Questo rivisto SmartWatch è stato progettato con in mente una maggiore indipendenza da uno smartphone, permettendo all’utente di fare chiamate vocali senza bisogno di accoppiare un portatile. In altre parole, si aspetta un ZenWatch compatibile con scheda SIM entro la fine dell’anno.

Gli altri due indossabili ASUS si aspetta arrivino sotto forma di due dispositivi wristband (braccialetti) a basso costo, destinati al mercato della salute e del fitness.
Shen ha dichiarato che gli indossabili saranno in grado di misurare i livelli di passi, battito cardiaco, pulsazioni e di zucchero nel sangue, anche se non è stato dato un lasso di tempo per il rilascio.

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Negli ultini giorni alcune voci volevano Sony intenta nello sviluppo di un orologio interamente in e-paper, ovvero non solo il quadrante ma anche il cinturino in grado di rispondere e cambiare in base al gesto del polso dell’utente. Voci che non potevano non destare la curiosità su com esso potesse essere realizzato. In realtà dei proptotipi erano già stati resi noti ma non si sapeva che dietro c’era la mano della casa nipponica.

Come riporta il Wall Street Journal infatti, al fine di giudicare il prodotto in base ai propri meriti, aveva affidato alla Fashion Entertainments, che ora sappiamo essere in realtà una divisione di Sony, il compito di progettare e sperimentare prodotti che possono definire la prossima evoluzione dei dispositivi elettronici personali, siano essi smartwatch ma non solo.

Il primo tra questi, per il quale lanciato una campagna di crowdfunding, è il “FES Watch”, uno smartwatch estremamente sottile e che non ha la pretesa di essere ricco di funzioni smart come i concorrenti ma che punta al successo grazie alla flessibilità camaleontica del suo aspetto e a una forma pulita e minimalista. Non ha un’elettronica sofisticata al suo interno, ma anche grazie a questo e al tipo di display può vantare un autonomia fino a 60 giorni con una singola batteria a bottone.

L’orologio FES è solo uno di una serie di prototipi che Sony ha sviluppato mentre indaga le potenzialità dell’e-paper come materiale per i dispositivi indossabili. La società sta anche cercando nel creare con esso papillon (vedi video sotto), cappelli e accessori per scarpe. Non è stata ancora fissata un data di uscita fissata per questo orologio, ma i sostenitori del sito di crowdfunding giapponese Makuake è stato detto che saranno in grado di ottenere il loro dopo il Maggio del prossimo anno.


Gli smartwatch possono essere estremamente piccoli rispetto agli smartphone, ma il metodo di input è lo stesso su entrambi: il touchscreen. Se quindi i comandi vocali sembravano l’unica alternativa di controllo, Apple sul suo Watch ha aggiunto un modo secondario di interagire con uno smartwatch prendendo la corona che si trova sugli orologi meccanici e trasformandolo in una corona digitale che può essere utilizzata per funzioni come lo zoom in e out.

Sembra Samsung stia cercando di fare qualcosa di simile con un altro elemento tradizionale tipico degli orologi tradizionali, un nuovo brevetto di design assegnato alla società mostra un SmartWatch gestito da un anello, la ghiera, attorno al display.
Per chi non lo sapesse, tali anelli si trovano di solito su orologi sportivi e sono utilizzati come mezzo per mostrare il tempo in diverse regioni.

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La data del brevetto di Samsung risale al 2013, il che suggerisce che l’azienda ha lavorato sull’idea di un anello rotante su un smartwatch per un bel po’ di tempo. E’ possibile che l’imminente smartwatch rotondo della società, suggerito da alcuni brevetti lo scorso Luglio e “confermato” da SamMobile lo scorso Agosto, utilizzerà tale anello, anche se non si può dire con certezza se si vedrà presto su un prodotto commerciale.

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Durante la presentazione nel mese di Settembre Apple ha comunicato che, dopo anni di rumor, ci sarebbe stato ancora da aspettare, fino “all’inizio del 2015”, per poter mettere le mani sull’atteso Apple Watch (“… tutto quello che c’è da sapere”), senza specificare un giorno o un mese.
La finestra larga che si legge tuttora sul sito web di Apple, è stato anche ribadita da dirigenti Apple il mese scorso.

Sembra però che l’attesa si protrarrà per qualche mese almeno fino a primavera; a rivelarlo sarebbe stata la Vice Presidente Senior Apple dei negozi della vendita al dettaglio e online Angela Ahrendts. Ahrendts ha dichiarato il lasso di tempo ai dipendenti per la vendita al dettaglio in un video messaggio, una trascrizione del quale è stato fornito da una fonte. Pur spiegando che i dipendenti hanno bisogno di conservare l’energia per le prossime stagioni dello shopping, Ahrendts ha dichiarato:

“stiamo andando verso le vacanze, andremo al Capodanno cinese, e poi abbiamo il lancio del nuovo orologio in arrivo in primavera.”

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Fonti avevano indicato a Settembre che Apple avrebbe avuto difficoltà a rilasciarlo il giorno di San Valentino, cosa che ora sembra essere ancora più improbabile. La primavera inizia il 20 Marzo e dura fino a Giugno. Se Apple ritiene che la fine di Marzo sia da considerare “inizio 2015”, può essere che in realtà non ci sia stato alcun cambio di programma. Tuttavia, Ahrendts afferma chiaramente che il lancio è dopo il Capodanno cinese (19 Febbraio), escludendo quindi la possibilità di un lancio a San Valentino.

L’anno scorso, un rapporto ha indicato che Apple prevede di spedire indossabili nell’autunno 2014, ma le difficoltà di ingegnerizzazione hanno ritardato il lancio al 2015. Le relazioni successive hanno confermato che i problemi di batteria sono stati in parte responsabili dei ritardi, e fonti riferiscono che Apple sta ancora lavorando su questo aspetto. Tim Cook in una recente intervista ha osservato che Apple intende per il modello di prima generazione che duri tutto il giorno e sia di ogni notte. Mentre Apple si dice lavori per quel particolare obiettivo, sta ancora lavorando per diminuire il tempo che impiega il sistema di ricarica induttiva MagSafe per la ricarica completa.

Le fonti di 9to5Mac riferiscono anche che i dirigenti di Apple stanno già pianificando le strategie di vendita al dettaglio per la nuova categoria degli orologi. A un incontro del mese scorso, con i dipendenti per la vendita al dettaglio Cook ha detto che questi saranno formati per aiutare i clienti a provare a fondo l’Apple Watch, comprese le diverse dimensioni e sostituire cinturini. iPhone, Mac, iPad, e iPod nei negozi al dettaglio sono fissati con fili ai tavoli, così che il consentire ai clienti di provare il prodotto prima dell’acquisto sarà una nuova esperienza per l’azienda. Ahrendts si dice creda che la vendita di orologi al dettaglio potranno approfondire le relazioni con i clienti, il che è fondamentale per le vendite future.

Fonte: 9to5Mac

Fitbit Inc., leader nell’emergente mercato del Connected Health e Fitness, svela oggi tre nuovi prodotti di activity tracking e per il monitoraggio del sonno: Fitbit Charge™, Fitbit Charge HR™ e Fitbit Surge™. Impegnata nel proprio obiettivo di ispirare e incoraggiare le persone a vivere vite salutari e più attive, Fitbit estende la propria pluripremiata gamma di prodotto con innovativi dispositivi in grado di aiutare gli utenti a raggiungere i propri obiettivi di fitness e benessere:

Fitbit Charge – un braccialetto da alte performance in grado di monitorare tutte le attività quotidiane, offrire statistiche aggiornate in tempo reale e notificare le chiamate, ideale per le persone che desiderano incrementare le proprie attività quotidiane e migliorare la propria salute.
Il tutto essendo resistente all’acqua e garantendo fino a 7 giorni di autonomia.

Fitbit Charge HR – un evoluto activity tracker che mostra in modo automatico e continuativo la frequenza cardiaca, notifica le chiamate e monitora le attività quotidiane per gli utenti più attivi: persone che regolarmente si allenano per raggiungere nuovi traguardi; e fino a 5 sono i giorni di autonomia.

Fitbit Surge – un sottile “Fitness Super Watch” che offre in un unico dispositivo rilevamento automatico e continuo della frequenza cardiaca, monitoraggio delle attività quotidiane e GPS per le persone che desiderano ottenere il massimo delle proprie performance. Grazie a un efficiente gestione energetica può raggiungere un autonomia di 7 giorni.

Prezzi e Disponibilità

Fitbit Charge sarà commercializzato a 129 $ a partire da Novembre, mentre il Fitbit ChargeHR e lo smartwatch Fitbit Surge saranno disponibili rispettivamente a 149 $ e 249 $ ma bisognerà attendere l’inizio del nuovo anno.

Fonte: Fitbit

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Da tempo circolano rumor che puntano all’entrata di Microsoft nel settore degli indossabili con il suo smartwatch Windows Phone, stavolta è il turno dell’autorevole Forbes che, citando “fonti vicine al progetto”, non solo ne conferma lo sviluppo ma riferisce di un lancio dal quale mancherebbero solo poche settimane.

Il nuovo smartwatch o dispositivo indossabile orientato al fitness sarà disponibile con un sensore di frequenza cardiaca e ne viene confermato il funzionamento su più piattaforme, il che significa che non sarà legato a Windows o Windows Phone.
Altra buona notizia è che a differenza di altri smartwatch attuali, lo SmartWatch Microsoft si dice raggiungerà due giorni di durata della batteria.

Al riguardo, Microsoft non ha fatto annunci né commentato le voci, ma la relazione Forbes è in linea con le precedenti voci che abbiamo sentito, e che suggerivano una data di arrivo in Ottobre.
Nulla altro è stato aggiunto, e gli unici elementi tangibili sono i precedenti brevetti che riportiamo, ancora una volta, qui di seguito.

Il settore è in forte crescita e molti produttori di stanno lanciando con attualmente Tizen e Android Wear a sfidarsi, se Microsoft però sarà in grado di lanciare il suo indossabile e a commercializzarlo entro la stagione delle vacanze Natalizie, batterebbe quantomeno sul tempo l’altro concorrente Apple Watch di Apple, che non arriverà sui polsi dei consumatori fino all’inizio del 2015.

In attesa di ulteriori informazioni che, visto il lancio prossimo, non mancheranno di arrivare vi lasciamo con una serie di immagini di un interessante concept realizzato dal designer tedesco Nadir Aslam, che immagina non solo il design dello smartwatch ma l’intera interfaccia utente seguendo i dettami Microsoft e mettendo al centro Cortana.

Fonti: WP Central, Behance

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Finalmente il presidente HTC Jason Mackenzie ieri ha confermato la notizia che l’azienda è seriamente intenzionata a rilasciare un dispositivo indossabile (nostri articoli al rigurdo). Prima di fare i salti di gioia però dovete sapere che lo stesso esecutivo ha reso noto che lo smartwatch non sarà pronto per il 2014 ma per il prossimo anno (in data non specificata).

Drew Bamford, responsabile di HTC Creative Lab ha usato parole forti per enfatizzare l’indossabile che arriverà sul mercato il prossimo anno dicendo che nessuno dei rivali HTC ha fatto un buon lavoro nel campo smartwatch. Sicuramente ciò denota una certa sicurezza della casa taiwanese nel suo prossimo prodotto, ma riuscirà a mantenere la promessa?

Abbiamo visto molte proposte i prodotti indossabili arrivare sul mercato ma nessuna di queste ha una seria ragione di essere utilizzato ogni giorno. Quando il nostro smartwatch arriverà vogliamo essere sicuri che possa essere apprezzato e utilizzato nel migliore dei modi.- Drew Bamford

HTC-finally-admits-that-its-wearable-product-is-delayed-until-2015Tornando indietro a luglio di quest’anno, @evleaks aveva twittato un’immagine che raffigurava il nuovo Android Wear di HTC, e lo stesso era stato rintracciato in un video ufficiale sul “Dietro le quinte” sul Design della casa.
Ma all’inizio di Settembre secondo un rumor sembrava che quel progetto era stato abbandonato dalla società taiwanese a causa dei costi troppo elevati. Sempre Bamford ora smentisce nuovamente il tutto dicendo:

“La strategia che stiamo utilizzando è sicuramente quella giusta ma vogliamo prenderci il nostro tempo. Sinceramente secondo noi nessuna compagnia l’ha fatto fino ad ora”-

Fonte: phone Arena

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Qualche tempo fa LG ha annunciato due prodotti Android Wear, rispettivamente G Watch e G Watch R, ma alcuni documenti della FCC fanno intendere che la compagnia starebbe lavorando ad un terzo dispositivo indossabile il quale non avrebbe bisogno di una connessione con uno smartphone per funzionare, inoltre avrebbe una propria configurazione radio 3G CDMA. Se ciò fosse vero, il nuovo orologio di LG andrebbe a scontrarsi con il Gear S marchiato (guardacaso) Samsung e basato su Tizen.

lg_gwatch_teaserPurtroppo però al momento non sappiamo molto su questo dispositivo, se utilizzerà una piattaforma Android Wear o un’altra. Vista la certificazione FCC come “smartwatch + CDMA” la compatibilità con le reti CDMA americane possiamo ipotizzare anche l’arrivo di una variante anche per il nostro continente magari a breve e magari in contemporanea.

Una ulteriore differenza rispetto agli smartwatch LG attuali la noteremo sicuramente nel design, come mostrato nello schema in copertina infatti il nuovo indossabile marchiato LG avrà la forma di un rettangolo allungato con i lati curvi, ancora una volta come il Gear S anche se rispetto a questo sarà più piccolo, 57.7 x 35.5 mm contro 58.3 x 39.8 mm.
Se davvero l’esordio è a breve torneremo presto a informarvi e magari a mostrarvelo in foto.

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Fonte: Android Central

Durante il grande evento di annuncio di iPhone 6 e iPhone 6 Plus, Apple ha mostrato il suo primo smartwatch, soprannominato “Watch”, e ha anche presentato il suo nuovo metodo di pagamento “Apple Pay” che si appoggia all’NFC.

Sembra che Samsung voglia sfidare ancora una volta il colosso di Cupertino, almeno a quanto risulta da un nuovo rapporto proveniente dalla Corea.
Secondo un “alto dirigente di Samsung Electronics” citato dal Korea Business, l’azienda sta sviluppando un nuovo smartwatch con uno scanner di impronte digitali.

Inoltre, la casa coreana starebbe apparentemente collaborando con PayPal per offrire nuove soluzioni di pagamento ai propri clienti.
Sembra inoltre ci sia anche una collaborazione in corso tra il colosso tecnologico coreano e Synaptics, affinché quest’ultima possa fornire le proprie soluzioni di verifica biometrica.

Il sistema di pagamento fornirà informazioni sulle promozioni dei negozi vicini all’utente, dandogli la possibilità di acquistare i prodotti prima di entrare nel negozio fisico. Samsung prevede di espandere questo servizio di pagamento in 50 paesi di tutto il mondo, e dal momento che il servizio non sarà utilizzabile in Corea, l’azienda sta pensando per questa a uno simile.

Secondo la fonte, il nuovo smartwatch potrebbe vedere la luce durante il prossimo Mobile World Congress, che si terrà nel mese di Febbraio 2015 più meno nello stesso periodo del rilascio dell’Apple Watch per cui si parla priprio di inizio 2015.

Fonte: G4Games

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Stiamo assistendo una vera e propria invasione di smartwatch con i più importanti produttori che si stanno lanciando nel mondo degli wearable anche con più modelli e Samsung addirittura con Gear sia Android Wear che Tizen sul quale è basato il recente smart-phone-watch Gear S; basati solo sulla piattaforma Google hanno annunciato LG, a pochi mesi dal primo G Watch, il G Watch R, Asus lo ZenWatch, Sony lo SmartWatch 3, dopo i precedenti dotati di piattaforma proprietaria, e Apple il suo Watch.

Seppure appartenente ai partner Android Wear manca all’appello ancora HTC il cui smartwatch, dal ventilato nome One Wear (nostri articoli al riguardo), è stato oggetto di presunte comparse e rumor che sono culminati, la scorsa settimana, con l’apparente momentaneo abbandono del progetto; anche se ora, secondo Cnet, sembra però non sia così, i due report potrebbe non essere tutto sommato in contraddizione.

Infatti a fine Agosto il leaker @upleaks aveva riferito che HTC stava lavorando a ben due indossabili uno come risposta al Gear Fit, presumibilmente basato sulla piattaforma Toq di Qualcomm, e l’altro proprio su Android Wear; potrebbe essere quindi il progetto del primo ad essere stato annullato perchè ritenuto meno di richiamo e quindi più rischioso.
Cnet afferma anche che il rilascio dello smartwatch è previsto per il prossimo anno.

Fonte: Android Police

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Domani 9 Settembre durante l’evento, che seguiremo in diretta a partire dalle ore 19:00, insieme all’iPhone 6 Apple potrebbe mostrare il suo primo indossabile (o forse due), l’atteso iWatch (nostri articoli al riguardo) anche se la commercializzazione potrebbe non avvenire prima del 2015.

Dopo averne parlato più volte per la prima volta sarebbero trapelate su Reddit delle immagini, per la precisione dei disegni e schemi in CAD, che seppure non svelano l’aspetto esteriore del dipositivo ne suggeriscono la forma e confermano alcune caratteristiche.
Le elenchiamo di seguito affiancandole e considerando anche rumor precedenti al riguardo

  • iWatch avrà un microfono, altoparlante e supporto Siri, cosa tutto sommato scontata vista la tipologia di prodotto e quando punta Apple sul proprio assistente vocale.
  • Schermo flessibile amoled multi-touch per rendere migliore anche la user experience, che secondo precedenti rumor sarebbe ricoperto da vetro zaffiro e in due misure da 1.3 e 1.5 pollici per iWatch di dimensioni diverse per rivolgersi al pubblico femminile e maschile.
  • Nessun connettore o altre porte, probabilmente, tutto avverrà senza fili; a proposito di connettività precedenti voci parlano di un chip NFC da utilizzare esclusivamente per i pagamenti.
  • La batteria durerà più di un giorno, e un recente report di The Information parla di “durata della batteria probabilmente molto “deludente” nello stesso modo in cui la durata della batteria del Moto 360 ha deluso in primi utenti”, d’altronde i rumor parlano di una capacità dai 200 ai 250mAh.
  • Impermeabile fino a circa 20m, una novità per Apple ma tutto sommato logico vista l’attenzione
  • Otto i modelli annunciati in totale, quattro ‘colori’ per ognuna delle due misure disponibili;
  • Forma della cassa rettangolare, o comunque non rotonda e in linea con un recente report del “famoso” Ming-Chi Kuo che la prevede in metallo, e a quanto si dice il design sarà sottile e leggero
  • presente un grande foro rotondo sul retro dove presumibilmente saranno posizionati un elemento a contatto con la pelle con sensori, confermando che sarà in grado di prendere misurazioni come la frequenza cardiaca; i rumor parlano in effetti di un nuovo sistema-on-a-chip con molti sensori e funzionalità biometriche
  • Infine, questa ultima fuga sostiene che Apple prevede di dare il via alla produzione di massa ad opera di Quanta nel mese di Gennaio e secondo il leaker sarà ‘il prodotto più complesso e costoso da produrre ad oggi’.

Report precedenti parlano anche di:

  • una versione con 512 MB di RAM e 8 GB di memoria incorporata
  • integrazione con iPhone, iPad e Mac
  • riconoscimento biometrico
  • ricarica senza fili
  • previsto supporto alle applicazioni di terze parti, e sarà lanciato con un App Store pre-installato, come dimostrerebbe un rilascio tempo fà ai principali social network e società di servizi della pre-release di un SDK Apple per indossabili.
  • Potrebbe costare 400$/€.

Fonti: phone Arena 12, BGR, 9to5Mac 12
Copertina: Concept by Martin Hajek

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Durante il mese di Luglio era comparso in un video postato da HTC quello che avrebbe potuto essere il nuovo e vociferato smartwatch di casa HTC con Android Wear, anche se secondo la casa era solo un esercizio di stile (nostro articolo). E apparentemente potrebbe rimanere tale, stando alle informazioni attuali infatti la compagnia ha deciso di non intraprendere ancora la via degli indossabili e quindi di non competere con LG, Samsung e Motorola.

HTC-reportedly-kills-off-its-plans-to-produce-a-smartwatchUn report pubblicato venerdì espone i possibili problemi per i quali l’azienda ha deciso di non produrre l’indossabile. Primo tra tutti, il costo, infatti la somma che HTC avrebbe dovuto sborsare per la produzione del device sarebbe stata troppo alta, in secondo luogo l’orologio mancherebbe di qualsiasi innovazione sia nel design che nell’hardware.

Il mercato degli smartwatch sta diventando sempre più affollato anche grazie all’arrivo di Asus. Non dimentichiamo inoltre che Apple lancerà a breve sul mercato il suo (o i suoi) indossabile e come sempre le aspettative di tutti sono molto alte. Anche se molto probabilmente l’orologio vedrà la luce questo martedì, non sarà disponibile sul mercato fino al prossimo anno.

Anche se al momento come detto HTC non vuole entrare in competizione con le altre azienda nel campo degli indossabili non si può mai sapere, magari presto o tardi i dirigenti potrebbero cambiare idea e perchè no lanciare una ulteriore gamma “wearable One”.

Fonte: phone Arena

Asus ha svelato, ome previsto, il suo primo SmartWatch il ZenWatch, caratterizzato da uno schermo quadrato con angoli arrotondati e costruzione in metallo. Ma oltre a eseguire Google Android Wear che permette di associare il telefono a un dispositivo Android 4.3 o successivo, Asus ha incluso una serie di proprie applicazioni e caratteristiche.

Spiegando la filosofia progettuale del ZenWatch, Mitch Yang ha detto:

“La nostra filosofia progettuale è iniziare con le persone. Vogliamo offrire un’esperienza digitale senza soluzione di continuità per tutti i gusti. Con il nostro ZenWatch, sarete sempre in contatto con tutto ciò che conta nella vostra vita.”

È possibile utilizzare lo ZenWatch come un telecomando e mirino per la fotocamera del telefono. C’è una funzione find-my-phone. E l’orologio mostra gli appuntamenti imminenti del sul capitolo successivo app “su telefoni e tablet Asus con l’interfaccia di Asus ZenUI.
La ZenWatch ha anche un cardiofrequenzimetro e sensore a 9 assi e lavora con l’App Asus ZenUI Wellness, per fungere da activity and fitness tracker.

Asus offre una gamma di quadranti personalizzati e l’orologio viene fornito con un cinturino da polso in pelle cucita con una fibbia a sgancio rapido.
Il quadrante ha vetro curvo su un touchscreen mentre il display vero e proprio è da 1,63 pollici, 320 x 320 pixel. E’ alimentato da un processore Qualcomm Snapdragon 400 e dispone di 512MB di RAM e 4GB di memoria.

ZenWatch è accoppiabile con uno smartphone tramite Bluetooth 4.0, dispone di una scocca resistente all’acqua IP55, e dispone di una batteria da 1.4Whr.
Altre cose si possono fare con la ZenWatch includono la possibilità di utilizzarlo per sbloccare il telefono, tablet o altri dispositivi di controllo o presentazioni. Se l’orologio emette un segnale acustico per darvi una notifica mentre siete in un luogo pubblico si può anche disattivare il dispositivo semplicemente coprendolo con la mano.

Disponibile da Ottobre al prezzo di 199 euro, il ZenWatch potrebbe non essere abbastanza poco costoso come Asus ci aveva indotto a credere, quando la società ha detto che sarebbe stato più conveniente rispetto alla concorrenza, ma almeno non è più costoso rispetto a LG G Watch o Samsung Gear Live.

Galleria Immagini

Scheda Tecnica

Processore Qualcomm® Snapdragon™ 400 con CPU 1.2GHz
Sistema operativo Android Wear
Memoria e storage RAM: 512MB – EMMC: 4GB
Display Touch AMOLED 1.63 pollici, 320 x 320, 278ppi Cover Lens Corning® Gorilla® Glass 3 2.5D curvo
Sensori Sensore a 9 assi, sensore Bio
Bluetooth Bluetooth 4.0
Porta USB Micro USB sulla base di ricarica
Audio Microfono incorporato
Batteria Polimeri di litio 1.4Wh
Impermeabilità IP55
Colori Argento e rosa-oro
Cinturino a strappo color cuoio
Dimensioni 50,6 x 39,8 x 7,9-9,4 mm
Peso Corpo: 50 grammi
Cinturino: 25 grammi

Video Evento

Video Ufficiali


Video hands-on

Fonti: Asus, Liliputing; Android Central

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L’IFA 2014 è proprio dietro l’angolo e come sappiamo il 4 Settembre Sony terrà il suo evento stampa ufficiale durante la quale lancerà prodotti mobili appartenenti a più categorie tra i quali, sembra certo, i due smartphone Xperia Z3 e Z3 Compact, il tablet Xperia Z3 Tablet Compact, e a quanto pare, due indossabili, del quale sono trapelati i primi render e alcune specifiche.

Il primo è lo SmartWatch 3, di cui si era effettivamente vociferato per un lancio all’IFA ed era stato avvistato, insieme allo Z3 Tablet Compact, in un promo pubblicitario “erroneamente” pubblicato da Sony.
Se quindi ne conoscevamo l’aspetto ora veniamo a sapere innanzitutto che, contrariamente a precedenti rumor probabilmente basati su alcune dichiarazioni di Snoy al riguardo, avrà Android Wear. Monterà da un display da 1,68 pollici 320×320 pixel e come previsto sarà certificato IP58.

Sony-SmartWatch-3-SmartBand-Talk-render

Insieme con il SmartWatch 3, Sony lancerà il successore della SmartBand (SWR10), che ora sappiamo si chiamerà “SmartBand Talk”.
Questo nuovo fitness tracker sarà caratterizzato da connettività Bluetooth e un display curvo e-ink. Nessun altro dettaglio è disponibile in questo momento, ma a giudicare dal nome, questo potrebbe essere legato a specifiche funzioni telefoniche (risposta?) o di notifica.
Secondo la fonte di 9to5Google, la società annuncierà oltre ai dispositivi citati anche un ulteriore smartphone anche se non ne viene svelata l’identità.

Fonte: 9to5Google

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E’ ormai ufficiale che HTC annuncerà la prossima settimana all’IFA 2014 un nuovo smartphone, apparentemente chiamato Desire 820, con SoC Snapdragon a 64-bit. Non c’erano però altre certezze al riguardo e si era ipotizzato che quel SoC a 64bit sarebbe stato lo Snapdragon 615 octa-core, ma potrebbe non essere così.

Secondo il leaker cinese @upleaks, che ha fornito informazioni affidabili in passato, il Desire 820 sarà invece caratterizzato da un chipset MSM-8916, ovvero lo Snapdragon 410 sempre a 64 bit ma solo quad-core e che ha esordito sul recentemente annunciato Desire 510.
@upleaks inoltre dice che il Desire 820 offrirà un display da 5,5 pollici 720×1280 pixel, 1,5 GB di RAM, fotocamera posteriore da 13 MP e frontale da 8 MP, 8 GB di memoria interna e una batteria da 2600 mAh.

Supponendo che queste siano le sue reali caratteristiche, il Desire 820 altro non sarebbe che una versione leggermente aggiornata del Desire 816, rilasciato all’inizio di quest’anno e ben accolta dalla maggior parte degli utenti.
Oltre a a fornire dettagli sul Desire 820, @upleaks ha fornito anche qualche informazione su due presunti smartwatch HTC con nome in codice HTC WWY e HTC CWZ.

  • L’HTC WWY è dotato di un display da 1,8 pollici con 320×160 pixel, una batteria da 100 mAh, e un corpo resistente all’acqua. Il dispositivo dovrebbe essere disponibile a partire da Settembre, forse la risposta di HTC al Samsung Gear Fit.

  • L’HTC CWZ, questo dovrebbe essere basato su Android Wear e essere rilasciato nel mese di Settembre in Nord America, Brasile, Europa e Asia.

HTC ha parlato di smartwatch per un bel po’ e i suoi designer erano al lavoro, e non sarebbe sorprendente quindi vedere la società annunciare smartphone e smartwatch la prossima settimana; in tal caso comunque appare possibile, se non probabile, che prima di allora emergano nuove informazioni o magari immagini, continuate a seguirci.

Fonte: phone Arena

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Praticamente, e “casualmente”, in contemporanea con l’annuncio del Samsung Gear S, è arrivato quello di LG per svelare il suo nuovo smartwatch Android Wear, il primo tondo, che, come suggerito dal video teaser, si chiama G Watch R, anch’esso in anticipo rispetto all’IFA.

Inutile dire che come punta molto su un design da vero “orologio” con il pro o contro, a seconda dei gusti, di passare per uno tradizionale grazie anche al display tondo, per antonomasia finora abbinato all’atteso e sfortunatamente per lui in ritardo, Moto 360, anche se per la prima volta lo è “perfettamente” cosa di cui LG si vantava gia nel teaser.

Ci permettiamo però un piccolo appunto vista la “presa in giro nei confronti di Motorola”, al di là degli aspetti tecnici in fatti quello che sembra è che per evitare la mezza luna si sia dovuto ricorrere a una corona (cornice) più ampia che oltre a non essere in linea con la “tradizione” LG ha portato a un display più piccolo di 0.2 pollici, da 1.3 pollici.

Ma oltre che per forma si differenzia da quello del G Watch perchè non è più LCD ma P-OLED a tutto vantaggio dei consumi i modalità always-on, della leggibilità al sole e degli angoli di visione.
Il tutto è incastonato in una cassa in acciaio inossidabile con cinturino intercambiabile da 22 mm in pelle di vitello.

La piattaforma HW è invece ancora uno Snapdragon 400 da 1.2GHz, affiancato da 512 MB di RAM, batteria da 410 mAh e classe di protezione IP67; valida aggiunta per le funzioni fitness il sensore di fotopletismografia (PPG) per il rilevamento del battito cardiaco.
Il G Watch R sarà disponibile nel quarto trimestre dell’anno, a un prezzo che secondo il comunicato stampa tedesco sarà di 299€.

Comunicato Stampa Italiano

Dopo il debutto nel mese di giugno del primo dispositivo wearable powered by Android Wear™, LG amplia la sua gamma di prodotti indossabili con il nuovo ed elegante LG G Watch R, che verrà presentato in anteprima mondiale la prossima settimana all’IFA di Berlino. LG G Watch R sarà il primo dispositivo indossabile al mondo dotato di display circolare in Plastic OLED (P-OLED) con un utilizzo del 100% della superficie visiva.

Ciò che più caratterizza LG G Watch R è proprio il display circolare in P-OLED da 1.3 pollici, per immagini straordinariamente nitide con qualsiasi angolazione e condizione di luminosità esterna. Oltre al potente processore Snapdragon 400 da 1.2GHz, LG G Watch R è dotato di 4GB di memoria, 512 MB di RAM e di batteria da 410mAh a lunga durata. Grazie ad Android Wear™, il device supporta tutte le applicazioni compatibili oggi disponibili, mentre la classe di protezione IP67 consente di immergere LG G Watch R in acqua per 30 minuti fino ad un metro di profondità.

LG G Watch R, proprio come G Watch, grazie al sistema di comando vocale di Android Wear™ fornisce tutte le informazioni essenziali proprio quando se ne ha necessità e permette di monitorare il loro battito cardiaco, tramite il sensore di fotopletismografia (PPG) integrato attraverso specifiche app fitness come LG health mentre le notifiche smart funzionano da promemoria per chiamate e messaggi persi, eventi ed incontri programmati e previsioni del tempo.

LG G Watch R vanta un’estetica raffinata che ricorda gli orologi classici. Il nuovo wearable Android di LG è infatti caratterizzato da un design circolare e curve senza tempo, completate da una cassa in acciaio inossidabile e da un cinturino intercambiabile da 22 mm in pelle di vitello dal look elegante e moderno al tempo stesso. Con un semplice tocco, infine, è possibile scegliere il proprio quadrante tra varie possibilità.

“Nel corso di quest’anno, che possiamo definire l’anno dei wearable, ci siamo convinti di come questa categoria non possa essere paragonata a quella di smartphone e tablet,” ha affermato Jong-seok Park, presidente e CEO di LG Electronics Mobile Communications Company. “I wearable sono anche accessori, e gli utenti vogliono poter scegliere tra più prodotti. Per questo volevamo aggiungere al design moderno di G Watch un dispositivo dal look classico come G Watch R: scegliendo tra LG G Watch o LG G Watch R, i consumatori faranno comunque un’ottima scelta.”

LG G Watch R sarà disponibile sui principali mercati entro la fine dell’anno. Prezzi e dettagli in merito disponibilità saranno annunciati a livello locale al momento del lancio.

Scheda Tecnica LG G Watch R

? Chipset: 1.2GHz Qualcomm® Snapdragon™ 400
? Display: 1.3-inch P-OLED Display (320 x 320)
? Strap: 22mm (0.86inch) Changeable Watch Strap
? Memory: 4GB eMMC / 512MB RAM
? Battery: 410mAh
? Operating System: Android Wear™(compatible with smartphones running Android 4.3 and above)
? Sensors: 9-Axis (Gyro/ Accelerometer/ Compass), Barometer, PPG (Heart Rate Monitor)
? Color: Black
? Other: Dust and Water Resistant (IP67)

Galleria Immagini LG G Watch R

(Clicca sulle miniature per ingrandire, sulle doppiefrecce incrociate per zoommare alla massima risoluzione e cliccare per immagine successive)

Video Hands-on LG G Watch R


Fonti: LG, phone Arena, Android Authority

Samsung non aspetta l’IFA e annuncia uno dei probabili protagonisti dell’Unpacked Event 2014 Episode 2, come risultava anche dal report dell’altro ieri, lo smartwatch con connettività 3G, tanto rumoreggiato prima con il presunto nome Gear Solo (nostri articoli al riguardo), ma ora ufficializzato come Gear S, come noi avevamo ipotizzato.

JK Shin, CEO e Responsabile IT & Mobile Communication di Samsung Electronics ha dichiarato:

“Samsung sta conducendo questa entusiasmante e in rapido sviluppo categoria indossabili attraverso una progressiva innovazione.
Il Samsung Gear S ridefinisce l’idea dello smart wearable e la cultura della comunicazione mobile. Esso permetterà ai consumatori di vivere una vita veramente connessi ovunque e in qualsiasi momento.”

A distinguerlo dal primo impatto l’elegante design che segue il filone inaugurato con il Gear Fit curvo e avvolgente e allungato, anche se meno estremo, e in linea con quanto rumoreggiato per il Gear 3 che a questo punto potrebbe, come immaginato, in effetti essere sostanzialmente identico ma sprovvisto di connettività 3G.
Il display è quindi un Super AMOLED curvo da ben 2 pollici, che facilita la lettura di messaggi e notifiche.

Questo design curvo si adatta poi comodamente intorno ai contorni del polso, con un cinturino che che prosegue e avvolge senza soluzione di continuità i fianchi della cassa, escludendo quindi la sostituzione con i cinturini dei tradizioni ma ne saranno comunque disponibili di specifici presumibilmente intercambiabili come sul Gear Fit.

Ma è ovviamente la sua connettività che lo distingue dalla crescente massa degli smartwatch attuali “limitati” al Bluetooth, grazie all’inclusione di un modulo radio 3G così come di uno Wi-Fi, consentendo, tramite la tastiera su schermo o le funzionalità avanzate S Voice, agli utenti di rimanere informati con le notifiche senza soluzione di continuità dalle reti sociali, calendari e applicazioni, anche quando si è lontani dal proprio telefono cellulare.

Samsung_Gear_S

La piattaforma software è basata come previsto su Tizen, scelta obbligata tra l’altro dagli attuali limiti di Android Wear e tutto sommato ideale viste le maggiori risorse energetiche di quest’ultimo rispetto alla piattaforma Samsung, e tanto più critica visti i consumi dei moduli radio 3G e di quello Wi-Fi.
Il Samsung Gear S offre un facile accesso alle informazioni rilevanti attraverso i widget essenziali e tab combinate di notifica.

Le funzioni di navigazione pedonale turn-by-turn sono fornite da HERE, mentre dal lato salute e fitness, S Health ma anche applicazioni come Nike+ Running, consentono agli utenti di tenere traccia delle loro attività fisiche.
A supporto troviamo il lettore cardiaco e il GPS integrato.
A muovere il tutto troviamo un Dual core 1.0 GHz affiancato da 512 MB di RAM, mentre ad alimentarlo troviamo una batteria da 300mAh.

Samsung ha annunciato anche Gear Circle che permette, quando accoppiata attraverso una connessione Bluetooth con uno smartphone, agli utenti di ricevere chiamate, ascoltare musica, e inviare i comandi vocali. È dotata di una chiusura magnetica che la stringe intorno al collo dell’utente quando non in uso, così come una funzione di vibrazione per segnalare le chiamate in arrivo e le notifiche.

Sia il Samsung Gear S che il Gear Circle saranno disponibili nei mercati globali in fasi attraverso canali di vendita, siti di e-commerce di Samsung e via vettori dall’inizio Ottobre.

Scheda Tecnica Gear S

Network

900/2100 or 850/1900 (3G)
900/1800 or 850/1900 (2G)

Display

2.0” Super AMOLED (360 x 480)

AP

Dual core 1.0 GHz

OS

Tizen based wearable platform

Audio

Codec: MP3/AAC/AAC+/eAAC+
Format: MP3, M4A, AAC, OGG

Features

Communications:
– 2G, 3G Call, Bluetooth Call
– Contacts, Notifications, Messages, Emails, QWERTY Keyboard

Health & Fitness:
– S Health, Nike+ Running

Information:
– Schedule, News, Navigation, Weather

Media:
– Music Player, Gallery

Others:
– S Voice, Find My Device, Power Saving Mode

IP67 Certified Dust and Water Resistant

Samsung Services

Samsung Gear Apps

Connectivity

WiFi: 802.11 b/g/n, A-GPS/Glonass
Bluetooth®: 4.1
USB: USB 2.0

Sensor

Accelerometer, Gyroscope, Compass, Heart Rate, Ambient Light, UV, Barometer

Memory

RAM: 512MB
Storage: 4GB Internal Memory

Dimension

39.8 x 58.3 x 12.5T

Battery

300mAh Li-ion
Typical Usage 2days

Scheda Tecnica Gear Circle

Speaker

12? Dynamic

Microphone

Single MEMS

Codec

SBC, apt-X, Samsung HD

Value-Added
Features

Smart Magnetic Clasp Control, Voice Notification, Sound Alive

Connectivity

Wireless Connectivity: Bluetooth 3.0
BT Profile: HSP / HFP / A2DP / AVRCP
Multi Point Connection : Up to 8 BT connections, 2 BT devices at the same time
Connector: Micro USB (Charging only)

Sensor

Magnetic Sensor (Hall IC), Touch Sensor

Battery

180mAh Li-ion (Standby 300h / Talk 11h / Play Time 9h)

Galleria Immagini Gear S

(Clicca sulle miniature per ingrandire, sulle doppiefrecce incrociate per zoommare alla massima risoluzione e cliccare per immagine successive)

Galleria Immagini Gear Circle

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Video Presentazione Gear S

Video Hands-on Gear S


Fonte: Samsung 123, Android Authority

Solo l’altro giorno un report dettagliava alcune caratteristiche del prossimo Gear 3 e tra queste compariva il riferimento a un modulo radio e d’altra parte già in passato avevamo sentito che Samsung lavorava a un SmartWatch Gear con connettività cellulare dal possibile nome Gear Solo (nostri articoli al riguardo) e che sarebbe forse stato lanciato all’IFA.

Non è ancora chiaro quindi se sono lo stesso modello o se il Gear 3 avrà una variante con connettività cellulare; quello che però ha confermato nelle scorse ore una fonte di SamMobile, che ha ricevuto informazioni sul dispositivo, è che esordirà accanto al Galaxy Note 4 e ad altri indossabili quindi all’IFA durante l “Unpacked Event 2014 Episode 2” il 3 Settembre.

Non solo, questa riferisce anche che Samsung sta lavorando su un nuovo SmartWatch Gear con un design circolare simile agli imminenti Moto 360 e LG G Watch R; la cosa non stupisce sia per la serie di brevetti Samsung trapelati nel recente passato sia considerando il grande interesse per smartwatch rotondi, grazie alla loro somiglianza con gli orologi tradizionali pur offrendo tutte le funzionalità di uno SmartWatch.

Ciò che la fonte non ha detto è quando il Gear “tondo” sarà ufficializzato, anche se SamMobile ipotizza che lo sarà entro un paio di mesi dopo il lancio del Galaxy Note 4. Non è chiaro, inoltre, se l’orologio sarà alimentato da Tizen o Android Wear, ipotesi entrambi possibili vista le strategia Samsung, ma che speriamo di sapere presto insieme ad altri dettagli, continuate a seguirci.

Fonte: SAMMOBILE

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Erano giunte la scorsa settimana voci dalla stampa coreana che LG potrebbe essere sul punto di svelare un nuovo indossabile all’IFA 2014, e ora sembra sia arrivata la conferma.
Il video teaser ufficiale LG rende abbastanza chiaro infatti che la società lancierà un nuovo smartwatch alla fiera di Berlino tra poco più di una settimana.

Il teaser postato sul canale YouTube globale di LG, prima suggerisce il suffisso “R” nel nome che altro non sta che per “round” e infatti viene poi costruito un cerchio o meglio un “perfect circle” che segue un rallenty nel momento in cui la forma passa da quella del Moto 360, con la mezza lunetta mancante, che viene così preso in giro.
In vengono mostrati in velocissima successione elementi degli elementi grafici del quadrante e del design arrotondato, un pulsante laterale e caratteristiche come un contapassi e la bussola.

Svelare il “G Watch R” lo metterebbe in diretta competizione proprio con il Moto 360, così come il nuovo smartwatch ASUS, per non parlare con l’Apple iWatch, anche se le ultimi voci lo vedono lanciato l’anno prossimo. Esso rappresenta anche una svolta incredibilmente rapida dal primo G Watch lanciato all’inizio di Luglio e alimentato da Android Wear; in questo momento non è chiaro se questo potrebbe portare il predecessore a un riposizionamento in una fascia di prezzo inferiore, o se addirittura verrà sostituito.

Fonte: Android Central

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In diversi articoli precedenti vi avevamo parlato delle possibili specifiche di iWatch di Apple (nostri articoli al riguardo) e della data di rilascio apparentemente stabilita per Settembre o comunque entro fine 2014, ma purtroppo non sarà così. Lo dice un recente comunicato di Ming-Chi Kuo che appunto sostiene il fatto che lo smartwatch non vedrà la luce fino ai primi mesi del 2015 per problemi di hardware e software.

In un primo comunicato arrivato direttamente dal China’s Economic Daily News, gli sviluppatori di Apple avevano rassicurato tutti avvisando che tutti i materiali erano pronti per essere spediti e successivamente assemblati nel giro di un mese. Apparentemente il processo sarebbe dovuto iniziare in settembre e ogni mese un milione di smartwatch sarebbero arrivati sul mercato fino a raggiungere la quota di 10 milioni (non oltre) entro il 2014.

Un ulteriore problema si è presentato quando Apple ha dichiarato che il tempo estimato per l’assemblamento completo dell’iWatch sarebbe durato almeno 1/2 mesi, quindi la data d’uscita sarebbe già slittata a dicembre del 2014.

Dalla parte opposta invece Android Wear sta facendo uscire diversi dispositivi che si stanno rivelando molto validi e ad un prezzo abbordabile (che non ci dispiace sicuramente), inoltre non dimentichiamoci che all’IFA uscirà Motorola Moto 360. Come se non bastasse di recente è arrivata la notizia che assicura la presentazione del nuovo smartwatch di casa ASUS.

Fonte: G4Games
Copertina: Concept by Martin Hajek

Da quando è stato annunciato insieme alla piattaforma di Google per gli indossabili Android Wear il Motorola Moto 360 è certamente lo smartwach più atteso ma quello che più si è lasciato desiderare anche se ormai manca poco, con il lancio previsto durante un Evento il 4 Settembre a Chicago.
Se al di là di alcune informazioni frammentarie le prime corete conferme sulle caratteristiche dall’annuncio le abbiamo potuto avere grazie alla prova di Luca Viscardi alias Mister Gadget, ma mancavano vari elementi tecnici e magari un indicazione sul prezzo almeno fino ad ora.

Grazie a un apparizione sul sito Best Buy possiamo invece avere un elenco abbastanza completo delle caratteristiche e delle specifiche tecniche e addirittura una conferma del prezzo; parliamo di conferma perchè proprio nel regolamento di un Concorso indetto dalla stessa casa Alata a fine Maggio per il design di quadranti per il Moto 360 si riferiva un “valore approssimativo” (ARV) di 249 dollari che ora si scopre sarà in effetti il prezzo al pubblico.

Il dispositivo è elencato come avere uno schermo LCD retroilluminato touch screen da 1,5 pollici, con una risoluzione di 320 × 290 pixel (205ppi) e Corning Gorilla Glass 3; viene menzionata la presenza di un monitor della frequenza cardiaca, la resistenza all’acqua (fino a 3,3 metri fino a 30 minuti), e un sensore di luce ambientale. Sulla scheda specifiche, l’elenco suggerisce che vi sono 512 MB di RAM, connettività Wireless N, e un processore Texas Instruments.

La dimensione dell’orologio è 45 x 45 x 10 mm e pesa 59,5 grammi mentre in termini costruttivi il dispositivo in sé è una combinazione di acciaio inossidabile e plastica, proprio come anticipato.
L’elenco menziona solo che il dispositivo è “coming soon”. Essa rientra nell’ambito SKU 8307143 e il numero di modello è 00419NARTL.
Non viene menzionata ma sappiamo infine della presenza della ricarica wireless.

Ecco le caratteristiche elencate:

  • Compatibile con la maggior parte dei dispositivi con un sistema operativo Android 4.3 o successivo
    Per un uso di ampio respiro.

  • Tecnologia Bluetooth 4.0
    Consente la sincronizzazione wireless tra dispositivi selezionati per una connettività senza problemi.

  • Attivazione vocale
    Consente di utilizzare comandi vocali per utilizzare lo smartwatch tramite il microfono incorporato.

  • Avvisi con vibrazione
    Avvisa discretamente di eventi importanti.

  • Touch screen 1.5″ LCD retroilluminato
    Con la risoluzione 320 x 290 e 205 ppi, rende facile navigare le funzionalità e fornire una grafica di facile lettura. La costruzione con Corning Gorilla Glass 3 offre durata, e la luminosità regolabile consente un uso personalizzato.

  • Cardiofrequenzimetro ottico (PPG) incorporato
    Ti aiuta a raggiungere o rimanere all’interno della vostra gamma di frequenza cardiaca ideale.

  • Pedometro incorporato
    Misura il numero di passi compiuti, in modo da poter facilmente monitorare i progressi, per tutta la giornata.

  • Interfaccia Orologio digitale
    Fornisce nitide, chiare letture del tempo e della data. Le funzioni di allarme e calendario integrato aiutano a rimanere nei tempi previsti.

  • Impermeabile fino a 3.3′ fino a 30 minuti
    Così si può indossare tranquillamente l’orologio durante il nuoto o impegnarsi in altre attività acquatiche.

  • Cassa in acciaio e posteriore in plastica
    Offre durevolezza. Il cinturino in pelle Horween regolabile in lunghezza e la chiusura con fibbia in metallo assicura un fit sicuro e confortevole.

  • Batteria agli ioni di litio incorporata
    Fornisce un funzionamento duraturo. L’indicatore del livello batteria consente di sapere quando la batteria deve essere ricaricata tramite il dock e il caricabatterie inclusi.

  • Processore Texas Instruments
    Aiuta a garantire veloci, efficienti prestazionii.

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Fonte: Droid Life

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Anche Asus sarà presente, come al solito, alla fiera IFA di Berlino e ha inviato gli inviti per la sua conferenza stampa, che è prevista per il 3 Settembre.
L’invito porta l’ormai classico motto “In Search of Incredible”, e non rivela nulla ne fornisce suggerimenti sul nuovo hardware annunciato dal produttore taiwanese, che probabilmente come l’anno scorso sarà numeroso e soprattutto vedrà un loro debutto assoluto in un nuovo settore.

Sembra infatti che Asus potrebbe svelare ufficialmente il suo primo smartwatch Android Wear (nostro articolo), secondo Focus Taiwan, a confermarmarlo sarebbe stato lo stesso CEO di Asus Jerry Shen.
Secondo quanto riferito, il primo SmartWatch Asus è stata “ben accolto” da Google – che ha annunciato Android Wear a Mrzo, menzionando Asus come uno dei suoi partner ufficiali (insieme a Samsung, LG, Motorola e HTC).

Jerry Shen ritiene che lo SmartWatch Asus sarà migliore rispetto agli indossabili di altri produttori. Inoltre, il suo prezzo sarà più attraente: sembra infatti che il dispositivo potrebbe costare tra 99 e 149 $/€ contro i 199 $/€ degli smartwatch Android Wear di Samsung e LG.
Anche se il boss Asus è fiducioso che la società ha un grande prodotto Android Wear, non sembra pensare che gli indossabili siano pronti a diventare gadget popolari e ha infatti dichiarato:

“Stiamo sognando in grande per il futuro dei dispositivi indossabili, ma il sogno non si avvererà quest’anno o nella prima metà del prossimo anno, perché la domanda del mercato non è aumentata.”

Fonti: GSM Arena, phone Arena

Il Samsung Unpacked 2014 Episode 2 che si svolgerà il 3 Settembre durante l’IFA potrebbe rivelarsi ancora più ricco e interessante del previsto, infatti secondo la pubblicazione coreana Yonhap News, a fianco del Galaxy Note 4 verrà annunciato il Gear Solo, anche se non sappiamo se al posto del Gear 3 o insieme.

A differenza di quest’ultimo e di tutti gli attuali smartwatch il Gear Solo, da cui si parla ormai dall’inizio di quest’anno, sarà caratterizzato da uno slot per schede SIM, aggiungendo così allo stesso la capacità di effettuare chiamate vocali in maniera indipendente senza cioè appoggiarsi a uno smartphone.

Nel report non viene rivelato su quale OS sarà basato, ma tenendo conto che, fino ad ora, Android Wear non supporta le schede SIM e Google non ha ancora autorizzato nessuno a personalizzarlo, sembra assai probabile sarà basato su Tizen.
Sarà presumibilmente più costoso di altri smartwatch Gear a causa della slot per schede SIM integrato, come non è chiaro cosa Samsung si è inventata visto il maggior consumo di batteria dovuto al modulo telefonico.

I dispositivi con radio cellulare devono cercare costantemente il segnale e la batterie piccola che vengono utilizzate neegli smartwatch potrebbe non essere sufficiente.
Il Gear Solo (numero di modello SM-R710) è stato recentemente avvistato dirigersi verso l’India per scopo di test con un prezzo unitario di Rs 12.292 (~ $ 204).

Fonte: SAMMOBILE

Grande colpo per Luca Viscardi alias Mister Gadget che ha avuto la possibilità di provare in anteprima mondiale la versione pronta alla vendita dello smartwatch Android Wear più atteso, fin dalle prime immagini, il Motorola Moto 360, dandoci la possibilità di conoscerne tutte le caratteristiche e come si comporta nell’uso quotidiano.

Diciamo subito però quello che non viene svelato, da una parte deludendo la “scimmia” e dall’altra lasciando in sospeso “forse” la discriminate all’acquisto principale per molti, le tempistiche della commercializzazione, prevedibile comunque in Settembre, e il prezzo vero spauracchio visto l’elevato standard qualitativo del prodotto.

Se il design di massima lo conoscevamo abbiamo ora la possibilità di apprezzarlo da vicino, scoprire dimensioni non molto lontane da quelle dell’LG G Watch e trovare conferma della costruzione in acciaio inossidabile; le stesse foto confermano, perchè scritte sul retro della cassa, altre caratteristiche vociferate come la ricarica wireless, la certificazione di resistenza ad acqua e polvere IP67 e il sensore per il battito cardiaco di tipo ottico.

Tra le cose apprezzate fin da subito da Viscardi oltre al Design sono stata proprio una dimensione non eccessiva e la leggerezza. La sua prova su strada ha evidenziato la qualità dei display sia in termini di ottima visibilità al sole che di fedeltà dei colori.
C’è poi un altro aspetto degno di nota e che è sicuramente un discriminate per molti ovvero l’autonomia che si è rivelata decisamente di un altro livello rispetto al G Watch che nel suo uso si era fermato a una giornata di lavoro mentre nel caso del Moto 360 a ben due e mezzo.

Lo schermo tondo come logico crea problemi con quelle app pensate esclusivamente, almeno per il momento, per schermi quadrati come Wear Mini Launcher.
Ultima nota infine sulla ricarica wireless, di tipo induttivo, comoda e che aiuta nell’impatto estetico vista l’assenza di connettori ma che appoggiandosi all’uso di una basetta di ricarica è meno versatile per quanto ne basti una universale in standard QI.

Fonte: Mister Gadget 12

HTC ha annunciato che terrà un evento speciale a New York il 19 Agosto e, anche se non viene chiarito su che cosa sarà focalizzato, si può facilmente ipotizzare che riguarderà uno, o più, dei tre dispositivi che negli ultimi tempi sono stato oggetto di rumor e leak, tra cui il One M8 con WP 8.1.

Il più improbabile protagonista sembra il tablet Nexus 8 o 9 (nostri articoli al riguardo), a meno che Google sia in qualche modo legata a questo evento.
Rimanendo sul fronte Android, sembnra assai più probabile, considerando leak e rumor, il debutto dello smartwatch Android Wear finora conosciuto come One Wear (nostri articoli al riguardo) ma l’evento potrebbe anche finire con l’avere niente a che fare con Android.

Sul fronte di Windows, ci sono state numerose segnalazioni che Verizon e HTC rilasceranno una versione di One M8 con sistema operativo Windows Phone 8.1, soprannominato “One M8 for Windows” che secondo alcuni rumor avrebbe visto la luce il 21 Agosto.
A supportare l’ipotesi che sia esso il protagonista dell’evento è emersa sul sito di Verizon un render per la stampa, cosa che normalmente accade in prossimità di un lancio.

Il design appare simile alla controparte Android, interamente in metallo e mostrato in una finitura grigio ardesia, ha i classici altoparlanti HTC BoomSound anche se curiosamente che la griglia dell’altoparlante inferiore sembra essere posizionata più in basso rispetto HTC One M8.
Non è chiaro se questa è una caratteristica di design intenzionale (l’immagine si trova ospitato su server di Verizon, dopo tutto) o una manipolazione intenzionale dell’immagine.

verizon_m8_windows_phone_leak_tall

Oltre ai diffusori BoomSound, la presenza del Live Tile “TV” nella schermata Start indica che anche questo One M8 avrà anche l’emettitore IR per controllar televisori e sistemi di home entertainment, mentre quello “BlinkFeed” indica una qualche forma di implementazine dell’omonimo flusso di notizie e social che funge da schermata iniziale personalizzata su Android.
Dalla versione Android dovrebbe ereditare anche un display da 5 pollici 1080p, supporto 4G LTE, e la configurazione doppia fotocamera sul retro, e forse anche lo stesso SoC Snapdragon 801.

Per quanto riguarda i paesi di commercializzazione sembra che l’ HTC 6995LVW è passato attraverso il GSM Global Certification Forum certificazione includendo sia il supporto CDMA che GSM, e bande LTE 4 e 13 per Verizon ma anche le bande 3 e 7 comunemente utilizzate in Europa.
Finora, le voci portano a credere che il prezzo di vendita al dettaglio del portatile si aggirerà intorno a 600 dollari, e probabilmente portare un tag 199,99 dollari con un contratto di 2 anni con Verizon.

Fonti: Android Authority, WP Central, WMPoweruser

Samsung si dimostra come al solito molto attiva nel lancio non solo di aggiornamenti di prodotti esistenti ma anche nel lancio di nuovi. Servno quindi nuovi nomi e per questo il gigante coreano ha presentato i documenti per la registrazione del marchio “Gear S” presso gli uffici del United States Patent and Trademark Office’s (USPTO) il 22 Luglio scorso.

Non c’è alcuna parola sul prodotto Samsung che utilizzerà il nome brevettato ma un dispositivo indossabile è più di un probabile candidato per questo.
Visto la declinazione “S” potrebbe essere un orologio premium con uno dei design “tondi” brevettati che abbiamo visto ieri, e come in quei casi non sappiamo se l’OS su cui sarà basato sarà Android Wear o Tizen.

Non ci stupiremo in tal caso se il Gear S debuttasse nel prossimo futuro per completare il Samsung Galaxy Alpha.
E se fosse invece in nome scelto al posto di “Gear Solo”, magari solo per gli USA e perchè no per l’Europa, per lo smartwath con modulo telefonico integrato più volte vociferato?

Fonte: GSM Arena

Samsung aveva dichiarato di puntare molto sugli indossabili come dimostra la più ampia gamma di smartwatch che già offre sul mercato proponendo sia i due Tizen Gear 2 e Gear 2 Neo, e il nuovo Android Wear Gear Live, a cui si affianca la SmartBand Gear Fit con RTOS.

In termine di Design, tranne il Fit, sono tutti comunque simili ma Samsung, come sappiamo, sta lavorando anche a Design alternativi come quello “tondo” che tanto ha colpito sul Motorola Moto 360.
MobileGeeks ha ora rintracciato tre nuovi brevetti di design per SmartWatch della casa coreana che sono stati registrati ieri, tutti con display arrotondati.

Sembra che ci sia anche qualche cambiamento alla porta di ricarica, che ora si trova vicino alla chiusura del braccialetto. Tutti questi smartwatch montano fotocamere, proprio come il Galaxy Gear.
Inoltre il brevetto (Patent No: US D709, 873 S) descrive una sorta di riconoscimento dei gesti tramite la fotocamera montata in grado di rilevare la punta delle dita, che possono essere utilizzate per controllare dispositivi come televisori.

Non è ancora chiaro se saranno basati su Android Wear o Tizen, anche se vista la presenza della fotocamera appare quest’ultimo appare più probabile.
È inoltre incerto se questi dispositivi, o una parte di essi, saranno effettivamente rilasciati, ma essi confermano che Samsung sta lavorando su alcuni interessanti nuovi disegn.

Fonti: SAMMOBILE, MobileGeeks

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Vi avevamo riferito delle voci su un possibile smartwatch HTC basato su Android Wear e dal possibile nome One Wear (nostro articolo) che sembrava essere addirittura dovesse essere annunciato al Google I/O 2014 accanto all’LG G Watch e al Motorola Moto 360, “sorte” come sappiamo toccata invece al Samsung Gear Live.

Da allora eravamo in attesa di nuove informazioni o leak ma certo non potevamo pensare che a fornircele fosse il produttore stesso; non che sia una novità basta pensare ai video di Google, e proprio come la casa di Montain View, HTC ha scelto di far intravedere il suo indossabile in un video ufficiale sul “Dietro le quinte” sul Design della casa.

Al secondo 35 del filmato si vede un designer che lavora su un’immagine di un dock per auto, ma ciò che cattura l’attenzione è un SmartWatch sulla scrivania dotato di un display quadrato che indica il tempo in bianco su sfondo nero.

htc-smartwatch

Non è quindi tondo come si vociferava; sul lato destro della SmartWatch sembra esserci un pulsante fisico che può essere utilizzato per interagire con il dispositivo.
Inoltre al secondo 42 lo stesso designer sta lavorando su un modello 3D che sembra essere la scocca dello SmartWatch.

htc-smartwatch-animation

Lo SmartWatch in video potrebbe essere effettivamente l’atteso dispositivo Android Wear di HTC, che ci si aspetta sia lanciato questo autunno, o nient’altro che un primo prototipo che può essere completamente diverso nella forma dal prodotto finale.
D’altra parte se questo si rivelasse essere la versione definitiva del smartwatch Android Wear di HTC, l’avrebbero volutamente mostrato nel video? O forse sì?

Aggiornamento. HTC ha smentito di aver mostrato nel video nel video il loro futuro smartwath:

“HTC incoraggia il nostro team di design ad esplorare e sperimentare nuove idee e modelli anche, come è il caso dell’orologio notato da alcuni spettatori nel nostro recente video HTC Design. Esso non indica un prodotto reale che HTC sta progettando di rilasciare. Tenete d’occhio questo spazio (n.d.r., il sito ufficiale) per nuovi eccitanti prodotti da HTC quando sono pronti per essere annunciati!”

La smentita tutto sommato sembrava d’obbligo, tenendo conto comunque che HTC è ancora un partner ufficiale Android Wear lo smartwatch arriverà anche se, forse, con un design diverso.

Fonti: HTC Source, Android Central

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Torniamo a parlare di iWatch (vi avevamo promesso delle news ed eccole) grazie alle nuove informazioni rilasciate dal noto analista Ming-Chi Kuo.
Notizie che parlando dei futuri piani di Apple, più precisamente sull’uscita del nuovo smartwatch prevista per il mese di Novembre, e quindi entrare in “produzione di massa” nel mese di Settembre.

Abbiamo dovuto posticipare l’uscita stimata di iWatch da fine Settembre a fine Novembre, inoltre è stata variata la stima di spedizioni di quest’ultimo al 40% e con 3mn unità in meno

Così ha scritto Kuo sulla prossima produzione di iWatch.
Questo passo indietro secondo l’analista è dovuto alla più complessa ingegnerizzazione hardware e software, dopotutto non dimentichiamo che sarebbe il primo prodotto di questo tipo e con queste caratteristiche così elevate per Apple.

Sempre Kuo ci svela quali potrebbero essere le funzionalità e le caratteristiche di questo nuovo dispositivo, vediamole insieme:

  • Display AMOLED flessibile
  • Display resistente ai graffi
  • Più elevati standard di impermeabilità
  • Nuovi componenti system-on-a-chip

Sia di un display AMOLED flessibile che del nuovo vetro più resistente si era già sentito parlare in delle precedenti relazioni. iWatch sarà sicuramente un dispositivo più compatibile con il nostro corpo e l’utilizzo di tutti i giorni quindi visto che potrà tenere traccia di molti dati quali i passi compiuti, le calorie bruciate, l’idratazione e il sudore. Tutto questo sarà reso possibile da una perfetta integrazione con iOS 8 e il software HealthKit. Insomma, come al solito quando si parla di Apple l’attesa e le aspettative sono molte, ma riusciranno a stupirci questa volta?.

Fonte: 9TO5Mac

Molto spesso il terrore delle garanzie e assicurazioni sui nostri smartphone ci fermano dall'”armeggiare” su di essi per una possibile riparazione, ma molti utenti, con l’arrivo dei prodotti “indossabili” vogliono capire quanto facilmente sono riparabili questi dispositivi così costosi. Per fare questo dobbiamo affidarci ai ragazzi di iFixit che sono capaci di “mettere a nudo” qualsiasi prodotto su cui mettano le mani.

LG G Watch e Samsung Gear Live sono i primi smartwatch che avranno come OS il nuovissimo Android Wear, e come potremo vedere, smontare questi prodotti si rivela più semplice del previsto, peculiarità che sarà sicuramente apprezzata da molti developer.

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Come detto e come si può vedere dalle foto, si scopre che entrambi i dispositivi sono estremamente semplici da smontare, il che non era del tutto scontato visto il poco spazio per così tanta tecnologia. LG ha ottenuto un punteggio davvero alto, 9/10 mentre Samsung si piazza un gradino più in basso con un 8/10 (10 ovviamente rappresenta il dispositivo più semplice da riparare).

La sfida più grande è stata quella della rimozione dello schermo dalla “chasis” visto che viene “fuso ed incollato” ad esso, inoltre a Samsung è stato tolto un ulteriore punto per l’aggiunta di molteplici PCB (Printed Circuit Boards) visto che questi portano un’ulteriore seccatura per la riparazione dell’unità.
Una piccola sorpresa nel teardownd del Gear Live è stato scoprire la presenza di un chip Wi-Fi, che non dovrebbe esserci visto che lo smartwatch non lo usa.

samsung-gear-live-4

In definitiva sembra che i nuovi dispositivi indossabili abbiano colpito molto iFixit oltre a noi, visto che per essere così compatti e resistenti all’acqua, sono comunque facilmente accessibili in fattore hardware. Le bande laterali infatti sono facilmente removibili e la parte posteriore è “attaccata” da semplici viti. Le batterie sono anch’esse facili da rimuovere, LG la fissa con una semplice vite mentre Samsung necessita di un pò di “forza bruta” (imho); insomma, questi due smartwatch sembrano essere il sono di ogni riparatore, se non fosse per lo schermo (purtroppo però lo schermo è la prima parte a rovinarsi).

LG G Watch Teardown

Samsung Gear Live Teardown

Fonte: Android Authority

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Fino a qualche anno fa, i produttori di telefonia mobile e non erano molto scettici riguardo alla possibilità di creare uno smartwatch, come lo erano gli stessi acquirenti, ma da qualche tempo (dopo l’arrivo di i’m watch e Gear) il trend è cambiato e tutti hanno fatto la loro “corsa agli armamenti” per produrre un orologio che si potesse interfacciare con i nostri smartphone. In più adesso, anche “mamma Google” ha incrementato il proprio interesse in queste tecnologie e ha prodotto una nuova estensione di Android apposita per questi dispositivi, dal nome Android Wear.

E’ inutile dire che oggi come oggi gli smartwatch sono ormai entrati prepotentemente nel mercato “new tech” e si stanno ancora espandendo (basti pensare ai nuovi tre dispositivi introdotti al Google I/O). Con il fatto che questa nuova tecnologia avrà ancora tempo per crescere, almeno 3 anni sostengono gli esperti, non c’è da stupirsi che molte società produttrici bramino la loro fetta di gloria, tra queste, quella che ha lavorato ad un prototipo ma non ne ha mai parlato in maniera aperta è la Asus. Negli ultimi mesi infatti i tecnici hanno lavorato per produrre un nuovo smartwatch che dovrebbe essere addirittura un “hero product“.

Durante il vertice economico di Taiwan a Taipei, il presidente della Asus, Jonney Shih ha detto ai media che il primo smartwatch della società sarà un prodotto innovativo, in grado di trovare il giusto equilibrio tra prezzo, stile, manifattura e tempi di lancio sul mercato. Shih inoltre tiene a sottolineare che la sua azienda ha avuto la possibilità di osservare e imparare dagli “errori” delle altre case produttrici per perfezionare il suo nuovo “orologio”. Tutto molto interessante e bello se non che il leader della cara taiwanese ha “dimenticato” di annunciare una data esatta di uscita di questo nuovo dispositivo, ricordando però che l’azienda ha speso un sacco di tempo ed energie a comprendere i requisiti necessari per far si che questo primo smartwatch sia un “hero product”.

Sulla base delle sue parole, questo prodotto dovrebbe offrire numerose “caratteristiche chiave”, come le notifiche, e la capacità di capire gli utenti e risolvere i problemi in tempo reale ed essere più “vicino” all’utente offrendo un’esperienza più diretta e con molta più possibilità di interazione.
Un aspetto degno di nota è infatti che lo SmartWatch ASUS sarà caratterizzato da comandi vocali e potrebbe anche essere controllato con movimenti della mano personalizzabili.

Shin inoltre ha detto che la forma è un aspetto molto importante per far si che gli utenti tolgano il proprio orologio e indossino il nuovo smartwatch Asus.
Insomma, non sono parole da poco quelle del leader dell’azienda, ma purtroppo sono parole che abbiamo già sentito, tutto sta nel fatto di riusce a trasformarle in fatti, e questo potremo scoprirlo solo con il tempo. Vi terremo aggiornati appena avremo novità.

Fonte: G4Games

Tra gli smartwatch Android Wear non poteva mancare l’LG G Watch (nostri articoli al riguardo), il dispositivo di riferimento della nuova piattaforma Google degli indossabili e il primo ad essere annunciato contestualmente ad essa e insieme al Motorola Moto 360.
Da allora abbiamo potuto avere dei parziali hands-on dei promo e dei rumor sulle specifiche ma finalmente abbiamo potuto conoscerne i dettagli tecnici e vederlo in immagini e video di qualità frutto dei primi veri hands-on.

Jong-seok Park, presidente e CEO di LG Electronics Mobile Communications Company, ha affermato:

“LG è una tra le prime aziende a vendere un device Android Wear. Nella fase di sviluppo del nostro G Watch abbiamo tenuto in mente il consumatore e realizzato un prodotto che potesse essere un compagno essenziale, e, ancor più importante, semplice da usare”

Sundar Pichai, Senior Vice President Android, Chrome & Apps di Google sostiene:

“Gli orologi basati su Android Wear nascono per fornire le informazioni che ti servono proprio quando ne hai bisogno.
Siamo molto soddisfatti di aver lavorato con LG al lancio di G Watch, un oggetto dal design intuitivo e semplice da utilizzare.”

Esteticamente lo conoscevamo, il design è sottile e minimalista e personalizzabile facilmente cambiando il cinturino in silicone con uno qualsiasi da orologio essendo nella misura standard da 22mm.
A livello costruttivo il corpo è in acciaio inossidabile rivestito in PVD (Physical Vapor Deposition) e non manca la certificazione IP67, per resistenza alla polvere e all’acqua fino a 30 minuti ad una profondità di un metro.

Come vociferato troviamo un Qualcomm Snapdragon 400 da 1.2 GHz affiancato da 512 MB di RAM, e display IPS Always-On da 1.65 pollici a basso consumo, che essendo appunto sempre acceso permette di controllare al volo l’ora.
Grazie a una batteria 400mAh che LG sostiene ad alta densità e ottimizzata per uso indossabilee dovrebbe durare 36 ore in stato always-on, e anche di più se si sceglie di disattivare lo schermo.

Parte integrante di LG G Watch e Android Wear è la user experience disegnata su un sistema di schede in grado di fornire informazioni e mostrare messaggi e chiamate in entrata o di controllare la riproduzione dei brani musicali, e su un sistema di riconoscimento vocale che permette di porre domande ed effettuare operazioni come dettare messaggi. Gli utenti possono inviare messaggi di testo, aggiungere eventi in agenda ed effettuare ricerche semplicemente dicendo “Ok Google”.

Il G Watch, come altri smartwatches Android Wear sarà compatibile con qualsiasi dispositivo con sistema operativo Android 4.3 o superiore, ed è già disponibile per il pre-ordine sul Google Play Store Italiano in Black Titan e White Gold con spedizione dal 3 Luglio, e nei negozi il 2(?) Luglio, ad un prezzo ufficiale di 199€.

LG-G-Watch-Play-Store

Scheda Tecnica LG G Watch

? Chipset: Qualcomm®Snapdragon™ 400 processor

? Display: 1.65-inch LCD IPS (280 x 280)

? Memory: 4GB eMMC / 512MB RAM

? Battery: 400mAh

? Operating System: Android Wear

(compatible with smartphones running Android 4.3 and above)

? Size: 37.9 x 46.5 x 9.95mm

? Weight: 63g

? Connectivity: Bluetooth 4.0

? Sensors: 9-Axis (Gyro / Accelerometer / Compass)

? Color: White Gold/ Black Titan

? Others: Dust and Water Resistant (IP67)

Galleria Immagini LG G Watch

(Clicca sulle miniature per ingrandire, sulle doppiefrecce incrociate per zoommare alla massima risoluzione e cliccare per immagine successive)

Video Promo LG G Watch

Video hands-on LG G Watch



Fonte: LG, engadget, The Verge 12

Aggiornato 26/06/2014.

Se molta attesa per la conferenza sviluppatori Google I/O era per conoscere il nuovo Android L (a cui dedicheremo degli articoli di approfondimento), molta curiosità era anche rivolta ad Android Wear che pur essendo stato annunciato non era stato ancora messo alla prova per la mancanza di dispositivi sul mercato e nemmeno “al polso dei recensori”.

Se dell’LG G Watch e del Motorola Moto 360 si conoscevano aspetto e parte delle caratteristiche più avvolto nel mistero era il terzo SmartWatch previsto che, come anticipato, è di Samsung e si chiama “Gear Live”.
JK Shin, CEO e Presidente di Divisione IT & Mobile, Samsung Electronics, ha dichiarato:

“Samsung è stato un pioniere nel mercato indossabile rapidamente in evoluzione, e il lancio di Gear Live promuove i nostri sforzi per offrire un’esperienza indossabile semplice ed intuitiva per i consumatori.
Attraverso la nostra stretta collaborazione a lungo termine con Google, abbiamo incorporato con successo le funzionalità di Wear Android nella Gear Live, in un modo che solo Samsung può fare. Sono fiducioso che Samsung e Google insieme, faranno crescere il mercato indossabile intelligente per influenzare positivamente la vita dei consumatori.”

Sundar Pichai, SVP, Android, Chrome & Apps, ha detto:

“Gli orologi powered by Android Wear hanno lo scopo di aiutare le persone a ottenere l’accesso a informazioni utili nel momento in cui ne hanno bisogno, a colpo d’occhio.
E’ eccitante poter lavorare a stretto contatto con Samsung per il lancio del Gear Live, con la sua batteria che dura tutto il giorno e il vivace display, per portare gli indossabili più intelligenti al mercato.”

Il focus principale sulla Gear Live è ovviamente Android Wear, che ruota attorno a Google Now per le informazioni in tempo reale tipiche di smartphone e tablet Android, insieme all’input vocale always-on “Ok Google” per cose come chiamare un taxi, automaticamente attraverso un app di terze parti che utilizza la posizione, l’invio di un testo, effettuare una prenotazione a un ristorante o l’impostazione di un allarme.
Altre caratteristiche includono la sincronizzazione delle notifica, opzione per modificare il quadrante dell’orologio, controllare il lettore musicale del telefono, e l’utilizzo di applicazioni per contare la frequenza cardiaca di un utente, grazie al sensore della frequenza cardiaca integrato.

Se infatti l’OS è diverso, il design è simile al Gear 2, basato su Tizen, con lo stesso display Super AMOLED da 1.63 pollici a dominare il frontale dove però manca il tasto home hardware.
Anche sotto la scocca, è molto simile al Gear 2, con un processore a 1.2GHz, 512MB di RAM, 4GB di memoria interna, certificazione IP67 di resistenza acqua e polvere, Bluetooth 4.0 LE, e una batteria da 300 mAh, ma manca l’altoparlante e la fotocamera.

Il Gear Live, come altri smartwatches Android Wear, sarà compatibile con qualsiasi dispositivo con sistema operativo Android 4.3 o superiore, saranno disponibili per il pre-ordine a partire da oggi stesso (25 giugno) sul Google Play Store a 199£/€ in nero e rosso vino con cinturino intercambiabile, e sarà anche nei negozi Samsung e al dettaglio il 7 Luglio.

Aggiornamento 26/06/2014. Il Gear Live è già disponibile per il preordine sul Play Store Italiano nella solo variante nera al prezzo di 199€ e sarà spedito a partire dall’8 Luglio.

Scheda Tecnica Gear Live

Category

Specifications

Display

1.63” Super AMOLED (320 x 320)

OS

Android Wear

Processor

1.2 GHz Processor

Google Services

Google Now, Google Voice, Google Maps & Navigation, Gmail, Hangouts

Additional
Features

Notification (SMS, E-mail, etc.)

Heart Rate Monitor

IP67 Dust and Water Resistant

Changeable Strap, Color Options: Black and Wine Red

Connectivity

Bluetooth® v4.0 LE

Sensor

Accelerometer, Gyroscope, Compass, Heart Rate

Memory

RAM: 512MB
Storage: 4GB Internal Memory

Dimension /Weight

37.9 x 56.4 x 8.9 mm, 59g

Battery

Standard Battery, Li-ion 300mAh

Galleria Immagini Gear Live

(Clicca sulle miniature per ingrandire, sulle doppiefrecce incrociate per zoommare alla massima risoluzione e cliccare per immagine successive)

Video hands-on Gear Live




Fonte: Samsung 12, SAMMOBILE, engadget, The Verge

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Mostrato in una slide durantre la presentazione dell’LG G3, ma non presentato come qualcuno sperava, il primo smartwatch Android Wear, il G Watch (nostri articoli al riguardo) vedrà la luce della ribalta al Google I/O, dove però non sara l’unico indossabile protagonista.

L’importante conferenza per gli sviluppatori di Google che prenderà il via il 25 giugno vedrà infatti come uno dei principali protagonisti proprio Android Wear, il nuovo sistema operativo per indossabili.
Sarà quindi il momento per mostrare i primi smarwatch basati di questo e quindi G Watch, essenzialmente il dispositivo di riferimento e che sembra sarà regalato ai partecipanti, e, secondo fonti direttamente a conoscenza della situazione, il Moto 360.

Secondo quanto riferito ci dovrebbe anche essere anche almeno un altro produttore che mostrerà il proprio smartwatch Android Wear all’I/O, oltre a LG e Motorola.
Anche se sappiamo che Samsung, Galaxy Wear, e HTC, One Wear, stanno lavorando alla loro proposta sembra secondo voci insistenti che possa essere invece Asus, d’altra parte stretta collaboratrice di Google per i tablet Nexus 7.

Tornando al G Watch sono trapelate via @upleaks (fonte che ha un dump del sistema dal quale sono ricavati gli screen e la boot animation che trovate in fondo all’articolo), prima con un tweet in cui svelava il processore e poi con un documento, le specifiche tecniche che comprendono:

  • Display: 1.6 pollici 280 × 280 pixel
  • SoC: Snapdragon 400 (APQ8026), quad-core a 787MHz
  • RAM: ?4GB? errore di stampa più probabili 512 o 1 GB
  • Memoria archivio 4GB
  • Batteria: 400mAh, tempo di standby di 36 ore e 2 ore a pieno carico.
  • Dimensioni e peso: 37,9 x 46,5 x 9,95 mm e peserà in a 61 grammi

Dalla documentazione postata vengono rivelati anche alcuni altri dettagli minori, come il fatto che l’orologio ha il supporto multi-lingua per inglese, spagnolo, francese, coreano e cinese.
C’è anche menzione della capacità di prendere appunti e inviare messaggi di testo utilizzando la voce.

Fonti anonime raccontano infine che l’LG G Watch sarà poi commercializzato a partire dal 7 luglio, quindi come anticipato in precedenza subito dopo la conclusione del Google I/O.
Si dice costerà meno rispetto al Samsung Gear 2 Neo, che è attualmente al prezzo di 199 dollari o 169,99 £, mentre in Europa recenti dichiarazioni di LG Francia puntano a un prezzo di 199 €
Per quanto riguarda l’Italia smbra comunque bisognerà aspettare fine Luglio e che non sarà commercializzato attraverso il Play Store.


Fonte: Android Authority 123

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Aggiornato 10/06/2014.

Oltre all’iPhone 6, che sicuramente ha tenuto i fari puntati su di se dal primo momento in cui siano state rilasciate delle notizie, anche un altro dispositivo sta prendendo il centro della scena; stiamo parlando del nuovo orologio della Apple, iWatch (nostri articoli al riguardo). Giovedì Brian White ha espressamente detto che lo smartwatch verrà svelato in settembre assieme all’iPhone 6, ma non solo, ha anche detto che il prezzo del dispositivo sarà attorno ai 200/250 $ (quindi in Italia saranno almeno 399 euro dico io, scusate la nota satirica).

Basandoci sempre sulle ultime notizie, o meglio “speculazioni” rilasciate da fonti anonime, l’iWatch sarebbe lanciato invece in Ottobre, dotato di uno schermo curvo OLED, e se questo non bastasse, saranno presenti anche dei sensori per ottenere dati sulla nostra salute, come ad esempio il consumo di calorie, i livello di ossigeno nel sangue e i livelli di glucosio presenti nel nostro organismo. Ovviamente se Apple riuscirà in questo intento (soprattutto nell’ultima caratterista), avrà per le mani un gioiello che farà sicuramente schizzare le vendite e i profitti alle stelle, tutto sta nel riuscire a mantenere le aspettative.

iwatchSecondo un fornitore anonimo di iWatch, Apple prevede di vendere la cifra esorbitante di 3/5.000.000 di unità al mese, una quantità che supera il numero totale di smartwatch venduti durante tutto il 2013.

Tra i collaboratori che la casa Statunitense ha avuto al suo fianco segnaliamo la Cleveland Clinic e la Mayo Clinic, collaboratori anche per l’App Salute di iOS 8, per quanto riguarda il lato sanitario, e la Nike per quello sportivo.

Già in passato Ming Chi Kuo, analista di KGI Securities e spesso rivelatosi lungimirante in campo Apple, aveva parlato di display flessibili AMOLED da 1,3 e 1,5 pollici coperti con vetro zaffiro che insieme a un chip NFC e alla ricarica wireless equipaggerebbe più versioni con più livelli di prezzo, fino a un migliaglio di euro (nostro articolo).

Aggiornamento 10/06/2014. L’analista Steven Milunovich ha invece detto in una nota agli investitori ieri che con un prezzo medio di vendita previsto di $ 300, il iWatch potrebbe aggiungere 1-2 punti di crescita dell’utile per azione, e Apple potrebbe ottenere margini dei prodotti al momento del lancio intorno al 25 per cento.

L’analista ha osservato che se il primo iPhone di Apple ha venduto solo 5,4 milioni di unità nel suo primo anno, ma dopo ha ottenuto vendite ben consolidate, l’iPad ha ottenuto fin da subito ottimi risulati, vendendo 19,5 milioni di unità nel suo primo anno, e 47,6 milioni nel secondo anno, e ha ipotizzato:

“Ci aspettiamo che le vendite iWatch seguano circa l’andamento delle vendite di unità di iPad – tassi di penetrazione simili significherebbe un aumento delle vendite.
iWatch potrebbe fare meglio, perché la base di clienti è più grande rispetto a quando l’iPad è stato lanciato e l’ASP potrebbe essere meno. D’altra parte, iWatch è il primo prodotto ad essere indossatp, che potrebbe non piacere a tutti gli utenti.”

E’ di oggi invece la notizia della concessione di un brevetto ad Apple per un sistema di tracciamento di sollevamento pesi che utilizza un sensore autonomo che trasmettere le misurazioni a display remoto, che in alcuni casi può includere un orologio da polso.
Il dispositivo dotato del sensore-carico si attacca a un barra pesi e conta e visualizza ripetizioni, e Apple ha pensato di includere la possibilità di letture in remoto attraverso un orologio, riferendosi presumibilmente all’iWatch.

I dati rilevati dal dispositivo, che può incorporare sensori Hall, accelerometri e processori, possono essere inviati sia a un proprio display di bordo o in modalità wireless; il “pacchetto” sensore può essere una unità autonoma che può essere trasportata da un apparecchio all’altro, o una soluzione semi-permanente come morsetto a barra.

Un utente può quindi leggere i parametri di allenamento dal dispositivo o da un orologio da polso; metriche quali intervalli di tempo tra i movimenti vengono confrontati con dati predeterminati per contare le ripetizioni che vengono inviate al display dell’orologio per una facile lettura. Le ripetizioni di un utente possono essere ulteriormente raccolte e analizzate dall’orologio, leggasi iWatch, per monitorare i progressi su più sessioni.

A rafforzare il rapporto sul lancio a ottobre ne è giunto anche uno di Re/code che ,citando fonti vicine ai piani di Apple, dice che Apple spera di pianificare un evento speciale iWatch per mostrare il dispositivo indicativamente nel mese di ottobre.
Insomma, l’attesa è davvero tanta per questo nuovo dispositivo, ma ci viene una domanda lecita: “Sarà compatibile solo con iOS?”

Fonti: phone Arena, Mac Rumors, Apple Insider 12

Samsung continua la sua cavalcata con l’uscita di un nuovo device che sembrerebbe essere il successore degli smartwatch Gear 2 e 2 Neo, nonostante questi siano usciti sul mercato solamente ad aprile di quest’anno.

Il dispositivo, come possiamo intuire dovrebbe chiamarsi (non è ancora ufficiale) Gear 3 e stando alle ultime dichiarazioni fatte da fonti riservate che hanno parlato a “The Korea Herald”, verrà distribuito in bundle con l’imminente Galaxy Note 4, che verrà annunciato moltro probabilmente in settembre. Possiamo stare certi comunque che come l’anno scorso, ne sapremo di più all’IFA che si svolgerà in settembre, dopotutto Samsung ha già utilizzato questa “tattica” l’anno scorso presentando in quell’evento il Galaxy Note 3 e il Galaxy Gear.

Nam Dae-jong, un analista di Hana Daetoo Securities non si aspetta che il prossimo Samsung Gear sia dotato di un display curvo come la smartband Gear Fit di Samsung, mentre riguardo alle tempistiche ha detto:

“Samsung sta cercando di abbreviare il ciclo di rilascio poiché altri rivali, tra cui Apple e LG Electronics, sono in procinto di lanciare i propri smartwatch.”

Ovviamente queste non sono fonti certe, come vi abbiamo già detto e al momento non sappiamo nemmeno quali saranno le innovazioni di questo nuovo smartwatch, ma sono abbastanza attendibili; come attendibile è la notizia che introduce la possibilità di vedere un nuovo Gear basato su Tizen – come il Gear 2 e il Gear 2 Neo.

Prima di introdurre questo Gear 3 però, sappiamo che Samsung starebbe lavorando su un nuovo modello che potrebbe essere lanciato sul mercato già a luglio di quest’anno; stiamo parlando di Gear Solo, uno smartwatch che permetterà agli utenti di inserire al suo interno una sim e quindi di poter effettuare chiamate senza l’utilizzo di uno smartphone associato. Sicuramente una grandissima innovazione che però purtroppo noi italiani dovremo aspettare visto che la sua uscita al momento è prevista solamente negli Stati Uniti e in Corea del sud.

Per concludere, sembra che Samsung abbia in serbo per tutti noi un ulteriore smartwatch basato su Android Wear che dovrebbe chiamarsi “Galaxy Wear”, marchio registrato recentemente, e essere introdotto sul mercato entro fine anno (secondo fonti ufficiose).
Secondo un brevetto trapelato potrebbe avere un display tondo e integrare delle nuove gesture.

Fonti: phone Arena, Korea Herald