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Smartphone

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Al giorno d’oggi, la maggior parte delle persone possiede uno smartphone dotato di accesso a internet e caratteristiche tecniche che permettono di giocare ai più comuni titoli per Android e iOS. Non si può tuttavia dire lo stesso per quanto riguarda computer e gaming: i PC dedicati alla suddetta attività possono arrivare a costare anche migliaia di euro, per garantire le migliori performance possibili durante le sessioni di gioco.

Da non sottovalutare inoltre la comodità: mentre lo smartphone può essere usato pressoché dappertutto, dalla metropolitana alla sala d’attesa in un ufficio, il computer è spesso confinato alle mura di casa e, anche se portatile, le possibilità sono purtroppo limitate. Non sorprende dunque il fatto che, nell’ultimo decennio, sempre più utenti si sono avvicinati al mobile gaming, sia con titoli casual che più impegnativi. Dai classici e intramontabili Candy Crush e Angry Birds ai più recenti e impegnativi Fortnite e PlayerUnknown’s Battlegrounds (disponibili anche su PC e console), il mercato offre ora numerose opzioni per gli appassionati dei diversi generi.

Il PC da gaming è dunque divenuto, oggi più che mai, appannaggio degli appassionati disposti a spendere ben più del normale costo di una console come Xbox One o PlayStation 4, in cambio di un’ottima grafica e prestazioni senza eguali. Lo smartphone, al contrario, è il dispositivo più versatile a nostra disposizione, sempre più al centro delle attenzioni dei grandi sviluppatori di videogiochi. Non a caso, i già menzionati Fortnite e PlayerUnknown’s Battlegrounds sono stati riproposti in chiave mobile da Epic Games e Bluehole Corporation, generando grande interesse attorno ai titoli che, in precedenza, potevano essere giocati solo su PC e console, ampliando di conseguenza il loro bacino di utenti e i potenziali introiti generati.

C’è però una soluzione che punta ad accontentare tutti: grazie ai nostri dispositivi sempre connessi, è ormai divenuto semplice salvare e archiviare i progressi di un gioco su cloud, per poi continuarlo su una piattaforma diversa da quella in cui si è iniziato a giocare. È questo il caso di Raid: Shadow Legends, RPG fantasy sviluppato da Plarium e dotato di meccaniche di gioco interessanti, dai combattimenti nell’Arena alle battaglie contro i boss. Grazie al launcher Plarium Play, disponibile per PC e Mac, i progressi vengono sincronizzati automaticamente con l’app mobile per Android e iOS.

Anche Hearthstone, il gioco di carte di Blizzard ispirato all’universo di Warcraft, è dotato di una funzione simile. Collegandosi con il proprio account Battle.net nel gioco, sia da PC Windows che da Mac, i progressi, il rank e le carte ottenute vengono salvate automaticamente su cloud, per non perdere nulla. E, per giocare in mobilità, è possibile scaricare l’applicazione gratuita per smartphone e tablet in tutta facilità.

Il futuro del gaming è nel mobile, oggi più che mai. Dati alla mano, al giorno d’oggi il 26% delle ore spese su smartphone è destinato ai videogiochi. Numeri in continua crescita, che non sembrano essere destinati a fermarsi: l’introduzione della tecnologia 5G e l’utilizzo di hardware sempre più potente stanno senza dubbio spingendo verso questa direzione. E, con ogni probabilità, presto anche la realtà virtuale potrà essere utilizzata senza grandi limiti su dispositivi mobili, per offrire un’esperienza di gioco ancora  più interessante e immersiva.

L’estate sta arrivando e con lei tutte le consuete preoccupazioni come la prova costume, organizzare una vacanza, parcheggiare la suocer….ehm, insomma sono tanti i pensieri e le problematiche che ci affliggono ma al primo posto della classifica abbiamo il calore…un caldo che spesso diventa soffocante e rende impossibile mettere il naso fuori senza beccarsi un ustione di terzo grado.

Non ho dubbi su come i nostri lettori, appassionati di smartphone e tecnologia, trascorreranno le ore più calde ma in pochi sanno chi sono le vere vittime delle alte temperature: Le nostre amate batterie.

Ebbene sì le moderne batterie al litio, presenti in tutti gli smartphone, tablet e pc soffrono moltissimo le temperature superiori 40°.Un utilizzo prolungato del proprio dispositivo a quelle temperature, spesso raggiunte mentre si gioca o si utilizza lo schermo a luminosità elevata, può compromettere l’aspettativa di vita della propria batteria  rendendone necessaria la sostituzione prima del previsto.

Come fare per arginare il problema? Semplice! Basta seguire questi piccoli accorgimenti:

Non lasciare il proprio smartphone al sole, ancora peggio se in auto.

Evitare di utilizzare per tempi prolungati  il dispositivo, specialmente se si sta giocando, o facendo lavori più impegnativi ed evitare di continuare ad utilizzare il dispositivo se ci accorgiamo che si sta surriscaldando.

Se possibile rimuovere la batteria durante l’utilizzo…i vostri portatili vi ringrazieranno!

Preferire sempre la carica nelle ore notturne e con il caricatore originale, evitando di utilizzare Tecnologie come il quickcharge che stressano parecchio le celle delle interne della batteria, provocandone il surriscaldamento.

Insomma, anche i nostri dispositivi reclamano un po’ di vacanze, ma di certo preferiscono la montagna!

Microsoft ha annunciato al MWC 2015 il Lumia 640 e la sua variante phablet, come la denominazione extra-large suggerisce, Lumia 640 XL, “due” nuovi prodotti di fascia media, basati sull’ormai rodata piattaforma del segmento Snapdragon 400.

Il Lumia 640 va a sostituire Lumia 630 / Lumia 635, migliorando alcuni aspetti a partire dalla risoluzione del display che sale a 5 pollici, la RAM che sale a 1 GB e la fotocamera posteriore che sale a 8 MP e eliminando alcune sue mancanze con la presenza di una fotocamera frontale da 1 MP e del flash led per la posteriore, dei sensori di luminosità e di prossimità, e del supporto del Glance screen

Il Lumia 640 XL è sostanzialmente l’erede del phablet Lumia 1320, anche se rispetto a quest’ultimo ha uno schermo HD un pò più piccolo, 5.7 pollici, a vantaggio di dimensioni e peso più contenuti; se la batteria più piccola dovrebbe essere compensata dallo schermo e dalla piattaforma quadcore a migliorare è certamente il reparto fotocamere che ora fanno un salto da 5 MP a 13 MP per la principale e da 0.3 MP a 5 MP la frontale.

Entrambe con a bordo Windows Phone 8.1 Update 2 vengono forniti con inclusa una sottoscrizione per un anno a Office 365 Personal, che include Word, Excel, PowerPoint, Outlook e OneNote su Lumia così come su un PC o Mac e un tablet. La sottoscrizione include anche 1TB su OneDrive e 60 minuti gratis di chiamate al mese Skype (Unlimited Worldwide).

Il Lumia 640 sarà disponibile ad aprile nelle colorazioni lucide ciano, arancione e bianco, in nero opaco, a prezzi indicativi di 139 per la versione 3G e 159 euro per la versione LTE, tasse e sovvenzioni escluse.
Il Lumia 640 XL sarà disponibile nel mese di marzo nelle colorazioni opache ciano, arancione e nero, e in bianco, sia opaco che lucido, a prezzi di 189 euro per la versione 3G e a 219 euro per la versione LTE, tasse e sovvenzioni escluse.

Galleria Immagini e Scheda Tecnica Lumia 640


• OS: Windows Phone 8.1 Lumia Denim e Windows 10 Ready
• Colors: Glossy cyan, orange and white, as well as matte black
• SoC: Qualcomm Snapdragon 400 (MSM8926), 1.2 GHz quad-core processor
• Display: 5″ HD (1280×720, 16:9) IPS LCD, 294 PPI, Glance screen, Corning Gorilla Glass 3, Sunlight readability enhancements
• RAM: 1GB
• Internal mass memory: 8 GB + up to 128 GB Micro SD & 30GB free OneDrive cloud storage
• Rear camera: 8 MP AF (3280×2464), f/2.2, 28 mm, 1080p @ 30 fps video (continuous autofocus), Flash LED, Lumia Camera 5.0 (with Dynamic Flash, HDR)
• Front camera: HD 1 MP wide angle, f/2.4, 720p video
• Connectivity: BT 4.0, microUSB2.0, Micro SIM, A-GPS+GLONASS, BeiDou, DLNA, Screen cloning with Miracast, WLAN 802.11 b/g/n/
• Sensors: Accelerometer, Magnetometer, Proximity, Ambient Light Sensor
• Battery: 2500 mAh (BV-T5C) removable battery
• Weight: 145 g
• Size: 141.3 x 72.2 x 8.85 mm

Galleria Immagini e Scheda Tecnica Lumia 640 XL


• OS: Windows Phone 8.1 Lumia Denim e Windows 10 Ready
• Colors: Matte cyan, orange and black, as well as both matte and glossy white
• SoC: Qualcomm Snapdragon 400 (MSM8926), 1.2 GHz quad-core processor
• Display: 5,7″ HD (1280×720, 16:9) IPS LCD, 259 PPI, Glance screen, Corning Gorilla Glass 3, Sunlight readability enhancements
• RAM: 1GB
• Internal mass memory: 8 GB + up to 128 GB Micro SD & 30GB free OneDrive cloud storage
• Rear camera: 13 MP AF, f/2.0, 28 mm, 1080p @ 30 fps video (continuous autofocus), Flash LED, Lumia Camera 5.0 (with Dynamic Flash, HDR)
• Front camera: HD 5 MP, 24 mm, f/2.4, 1080p video
• Connectivity: BT 4.0, microUSB2.0, Micro SIM, A-GPS+GLONASS, BeiDou, DLNA, Screen cloning with Miracast, WLAN 802.11 b/g/n/
• Sensors: Accelerometer, Magnetometer, Proximity, Ambient Light Sensor, SensorCore
• Battery: 3000 mAh (BV-T4B) removable battery
• Weight: 171 g
• Size: 157.9 x 81.5 x 9 mm

Video Ufficiali



Video Hands-on


Gli italiani passano sempre più tempo a navigare in Internet da Smartphone, più di quanto ne passino giornalmente davanti a un Pc. Le aziende si sono ormai rese pienamente conto della rivoluzione in atto e del fatto che il Mobile possa diventare il grimaldello che apre il portone della multicanalità – afferma Andrea Rangone, Responsabile Scientifico dell’Osservatorio Mobile Marketing & Service. “E così nel corso del 2014 abbiamo assistito ad una forte crescita degli investimenti in Mobile Advertising, alla sperimentazione di diverse soluzioni di Mobile Couponing, al ripensamento di alcuni processi di business in una logica customer-centric.

Queste sono alcune delle evidenze emerse dall’Osservatorio Mobile Marketing & Service della School of Management del Politecnico di Milano che intende mettere in luce come, in un contesto in cui il Mobile – strumento per definizione personale e interattivo – diventa un nuovo punto di contatto con il cliente, sia necessario che le aziende creino un legame affettivo con la marca lungo tutto il processo d’acquisto.

Sono in media 15 milioni i cosiddetti Mobile Surfer giornalieri, ovvero gli italiani connessi a Internet ogni giorno da Smartphone. Se si considera anche l’utilizzo del Tablet, il numero di coloro che accedono alla rete da device mobili raggiunge i 16,4 milioni. Gli italiani passano sempre più tempo a navigare su Smartphone, precisamente 90 minuti al giorno a fronte dei 70 spesi davanti al monitor di un Pc. La dominanza dello Smartphone sul Pc e? ancora maggiore se si considerano le fasce d’età più giovani; in particolare i 18-24enni trascorrono oltre 2 ore al giorno navigando da Smartphone e, soprattutto, il 60% di questi utilizza nel giorno medio esclusivamente tale device (contro una media complessiva del 38%). [4]

L’utilizzo del Mobile tra i consumatori è significativo anche all’interno del processo d’acquisto: oltre tre quarti dei Mobile Surfer, infatti, usa lo Smartphone in almeno una delle fasi (pre-vendita, vendita, post-vendita). In particolare, il 58% dei Mobile Surfer lo usa fuori dal negozio e il 41% direttamente dentro il punto vendita; le due attività prevalenti sono la ricerca di informazioni sui prodotti da acquistare e il confronto prezzi. Il 18% impiega lo Smartphone per attività a seguito dell’acquisto: tra quelle più frequenti ci sono il monitoraggio della spedizione e la pubblicazione dei commenti sul prodotto. E’ il settore dell’elettronica di consumo quello dove si registra la percentuale più alta di utenti che utilizzano lo Smartphone nel processo d’acquisto: il 60% dei Mobile Surfer contro il 48% del mondo Abbigliamento e Accessori e il 29% della GdO Grocery.

Sono molte anche le Applicazioni dei brand scaricate dagli utenti. Nella top 5 dei settori della App brandizzate più scaricate figura al primo posto Banche e/o assicurazioni, al secondo Trasporti e Viaggi e al terzo Telecomunicazioni. Seguono, ai piedi del podio Negozi del mondo dell’elettronica e Abbigliamento [6].

Il Mobile è dunque pienamente entrato nel processo di acquisto – dice Guido Argieri, Telco&Media Director di Doxa – e 1 internauta su 3 ci dice che grazie allo Smartphone l’esperienza d’acquisto è decisamente migliorata. Se la fase pre acquisto è predominante per tutti e caratterizzata soprattutto dalla ricerca di informazioni sul prodotto, l’integrazione fisico-digitale nel punto vendita si dimostra centrale per i target di clientela più evoluti e più ricettivi nei confronti delle iniziative Mobile dei brand”.

Mobile Marketing & Service: finalmente si parla di strategia

Nel 2014 le aziende sono diventate consapevoli del ruolo giocato dal Mobile come touchpoint necessario nelle strategie di relazione e fidelizzazione dei consumatori e come potenziatore degli altri punti di contatto. Per utilizzarlo nel modo più efficace è però necessario offrire, attraverso il Mobile, un’esperienza del brand migliore e garantire un reale valore aggiunto al consumatore, per convincerlo a scaricare e utilizzare un’Applicazione Mobile.

Alcuni settori hanno già maturato una vision strategica e l’hanno resa operativa, come i pure player del mondo eCommerce, nei quali il Mobile guida le scelte di investimento in termini di sviluppo, design, usability” afferma Andrea Boaretto, Responsabile della Ricerca dell’Osservatorio Mobile Marketing & Service. “I Retailer tradizionali, invece, si stanno interrogando su quale possa essere la reason why per i propri consumatori nell’uso dell’App. In questo settore, tuttavia, abbiamo rilevato una crescente attenzione verso il potenziamento della shopping experience dei consumatori, in particolare all’interno del punto vendita. Le aziende produttrici del settore largo consumo utilizzano il Mobile per conoscere i propri clienti e iniziare a costruire una relazione costante con loro, mentre per le imprese di servizi (settore Finance/Banking, Telco e Utility) il Mobile assume un duplice ruolo strategico di acquisizione nuovi clienti e di supporto al customer care. Nel settore Automotive, il paradigma dell’Internet of Things, delle Connected Car, rendono lo Smartphone uno strumento di vera e propria interazione col veicolo.

Il Mobile abilita interazioni totalmente nuove tra il cliente e la marca e tutto ciò richiede una trasformazione dei modelli di business in una logica multicanale”, aggiunge Giuliano Noci, Responsabile Scientifico dell’Osservatorio Mobile Marketing & Service. “Il percorso si è finalmente avviato, anche se tale processo si rivela articolato e complesso. Le aziende, infatti, sono chiamate ad abbattere dogmi organizzativi e riallineare sistemi di performance nell’ottica cliente centrica e non prodotto o canale centrica. Gli attori dell’ecosistema dei servizi di marketing e comunicazione devono, invece, continuamente innovare i propri modelli di business nell’ottica del data-driven marketing e del real-time marketing; devono, inoltre e soprattutto, saper progettare nuovi modelli di creatività in cui contenuto, contesto e canale convivano e sprigionino le sinergie. E questa però l’unica via in cui il Mobile potrà contribuire a chiari risultati di business”.

Mobile Advertising
La crescita del mercato del Mobile Advertising conferma questa crescente consapevolezza verso le opportunità offerte dal canale: nel 2014 supera, infatti, i 300 milioni di euro, registrando un incremento del 48%. Raggiunge così il 15% dell’Internet Advertising (solo due anni fa era il 5%) e il 4,5% del totale mezzi (nel 2012 valeva l’1%).

Il mercato rimane però fortemente concentrato, a livello sia di offerta sia di domanda. Sul ‘lato offerta’, tre quarti del mercato sono nelle mani di Google e Facebook, che complessivamente crescono di quasi il 60%; ‘lato domanda’, oltre il 60% degli investimenti riguarda le aziende che fanno vendita diretta tramite il canale Mobile.

La maggioranza degli investimenti su Mobile”, afferma Marta Valsecchi, Responsabile della Ricerca dell’Osservatorio Mobile Marketing & Service, “rimane legata a obiettivi di performance, ovvero lead generation, download di App, iscrizione a newsletter, vendita. Nel 2014 sono però cresciuti in maniera significativa anche gli investimenti con obiettivi di branding, con campagne realizzate anche attraverso l’utilizzo del formato Video e Rich Media. Un altro trend emergente è lo sviluppo del Programmatic Advertising anche su Mobile, non solo in termini di investimenti ad hoc, ma soprattutto in una logica di pianificazione multicanale. Ma l’ambito di innovazione più rilevante che guiderà la crescita del mercato nei prossimi anni è, a nostro avviso, la possibilità di sfruttare le enormi potenzialità di profilazione del Mobile non disponibili su altri canali (ad esempio il geo-behavioral targeting).

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Mobile Promotion
Retailer e industria di marca confermano l’interesse per l’utilizzo di leve promozionali sul canale Mobile, in particolare del volantino e dei coupon dematerializzati.

Per quanto riguarda il volantino, i numeri parlano già da soli: sono circa 5 milioni gli italiani che sfogliano volantini digitali, di cui il 50% lo fa esclusivamente via Mobile [7] e circa tre quarti dei Retailer Grocery hanno già inserito il volantino nella propria Mobile App.

Anche sul Mobile Couponing si riscontra un interesse altissimo da parte dei consumatori: l’88% dei Mobile Surfer si dice, infatti, molto interessato a usarli [8]. Per quanto riguarda, invece, i retailer il 2014 è stato un anno di sperimentazione sul fronte Mobile Couponing, nell’ambito della definizione di una strategia di Mobile Marketing più ampia.

L’Sms si conferma una piattaforma efficace per l’invio di promozioni e comunicazioni di servizio ai propri clienti; anche nel 2014 sono cresciuti (del 17%) i volumi di Sms inviati dalle imprese ai propri database clienti, che sono arrivati a superare i 2,6 miliardi.

Mobile Commerce
Il mercato del Mobile Commerce (solo Smartphone) nel 2014 raddoppia, arrivando a 1,2 mld di euro (9% delle vendite eCommerce B2c). La crescita così significativa è legata al fatto che questo canale non è più utilizzato solo per le vendite ‘time based’, ma anche per le vendite di prodotti o servizi il cui esito è completamente svincolato dallo specifico momento in cui vengono effettuate.

Mobile Payment
Anche per il Mobile Payment i numeri iniziano comunque a essere confortanti e a far credere che il 2015 possa davvero essere l’anno dello sviluppo dei servizi: a fine 2014 in Italia, infatti, si contano già 250.000 POS contactless (su un parco di 1,3 milioni di POS bancari in circolazione) e oltre 10 milioni di utenti con in tasca uno Smartphone NFC .

Le startup di Mobile Marketing & Service finanziate
Negli ultimi 3 anni oltre 530 startup operanti in ambito Mobile Marketing & Service hanno ottenuto finanziamenti a livello internazionale. I business in cui operano tali realtà mostrano i principali filoni di innovazione di questo mercato. Tra gli ambiti più presidiati ci sono: Mobile Wallet (28% del totale), Soluzioni Tecnologiche Verticali a supporto della creazione di servizi Mobile più ampi (25%), Mobile Advertising (21%), Mobile Service (14%) e Mobile Commerce (12%).

Il fermento emerso a livello internazionale si riflette anche in Italia: sono 35 le startup italiane che hanno ottenuto finanziamenti. La penetrazione delle categorie è però differente da quella globale. La principale categoria (28%) è quella dei Mobile Wallet. Al secondo posto ci sono, invece, startup operanti in ambito Mobile Commerce (26%); al terzo posto, a pari merito, startup in ambito Mobile Service e Soluzioni Tecnologiche Verticali a supporto della creazione di servizi Mobile più ampi.

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La nota casa cinese Xiaomi, diventato da poco terzo produttore di smartphone al mondo, dopo essersi affermata con il nuovo Mi4 punta a conquistare anche gli utenti che si approcciano alla prima volta ad Android e a coloro che cercano un prodotto non troppo dispendioso e quindi di fascia bassa. Il prezzo di questo dispositivo (udite udite) dovrebbe essere di soli 80 dollari secondo quanto riportato da Digitimes.

Prima di pensare tutti ad una possibile “bidonata” cerchiamo di capire come Xiaomi riuscirebbe a introdurre un buon telefono ad un costo così basso. In primo luogo l’azienda si è affidata a nuovi fornitori, tra questi la società cinese BOE Technology per il display (a differenza di quelli prodotti dalla SHARP per i prodotti di fascia alta) il che consentirà un grosso risparmio di produzione.

Il nuovo smartphone dovrebbe essere il successore del Redmi 1S e, grazie TENAA (ente di certificazione cinese) abbiamo potuto dare un primo sguardo al dispositivo, ma sarà proprio quello raffigurato nelle foto il nuovo “cheap-phone” Xiaomi?

 

 

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Grazie all’ufficio stampa di Nodis, abbiamo in prova il ND-504. Ecco una breve preview

Confezione

Nodis punta molto su quello che possiamo chiamare unboxing, infatti aprendo la scatola del loro ND-504 siamo piacevolmente sorpresi. Infatti al suo interno troviamo oltre al solito caricabatteria e al cavo usb – micro usb, troviamo un paio di cuffie che per la forma dell’auricolare ricordano quelle di un brand molto più noto (Apple…), in seguito abbiamo una cover in plastica morbida, e ben tre scocche posteriori per cambiare “l’abito” al nostro smartphone in ogni occasione.

Design

Un design pulito e lineare per questo Nodis, insomma niente di veramente particolare ma nemmeno di tremendamente anonimo (la possibilità di cambiare colore alla scocca posteriore è un bell’asso nella manica).

Caratteristiche tecniche

Abbiamo Android alla versione 4.4.2 KitKat, con una CPU Broadcom (BRCM 23550) da 1.2 ghz, 4 gb di memoria interni (espandibili fino a 32 gb), uno schermo LCD da 4.66 pollici IPS con una risoluzione qHD (ovvero 960×540 pixels). In definitiva un medio – basso di gamma, sarò più preciso sul reale comportamento dello smartphone nella review.

Specifiche
  • Processore CPU BRCM 23550 Quad Core 1.2GHZ
  • Networks WCDMA 2100 GSM 850/900/1800 Mhz
  • OS Android™ 4.4.2
  • Memoria 4GB+1GB(Emmc+DDR2)
  • TF card (fino a 32GB) opzionale
  • LCD 4.66“ QHD IPS
  • Dual Sim card Dual standby
  • GPS – Wi-Fi – Bluetooth 4.0 – FM Radio
  • Alimentazione USB Micro 5pin
  • Audio player, Auricolare 3.5mm
  • G, L e P Sensor
  • TP multi-point, OGS.
  • Fotocamera 5MP AF (8MP by SW)+2.0MP + Flash
  • Tastiera Android™ 4.4.2 standard tre tasti
  • Tasti laterali 3 (volume+,volume-, ON/OFF)
  • Speaker 1511 – MIC singolo
  • Multimedia: Video/audio/camera/immagini
  • Interfaccia utente Dream style
  • Custodia Inclusa nella confezione
  • 2 extra Cover batteria incluse di colore giallo e blue finishing gommato
  • Batteria 1500mAh
  • Dimensione 137.8×67.7×7.8mm
  • Aggiornamento software automatico via FOTA

La società di analisi di consumo Kantar Worldpanel ha fornito i dati delle vendite di smartphone per OS e paese per paese in riferimento al periodo di tre mesi terminato nel mese di Luglio.
Prosegue complessivamente la tendenza dei mesi precedenti che vede Android crescere, iOS calare, WP tra alti e bassi, e BlackBerry non pervenuto perchè finito tra gli “altri”.

I cinque grandi mercati europei, Germania, Regno Unito, Francia, Italia e Spagna, vedono una forte presenza di Android con un aumento di 4 punti rispetto allo scorso anno.
Questo è attribuito in gran parte a Samsung, che ha visto le vendite del suo fiore all’occhiello Galaxy S5 conquistare 11,5% di tutte le vendite di cellulari nel Regno Unito, rendendola l’unità più venduta nel paese.

Windows Phone ha visto un aumento nei mercati chiave, attribuiti ai modelli recenti come il Lumia 630 e 930. Gran Bretagna, Italia, e Spagna ha visto un aumento in dati di vendita di WP, con quest’ultimo arrivato anche a scapito di Android. Nel nostro paese in particolare non solo si è registrato l’incremento maggiore ma ora detiene la quota maggiore tra i 5 paesi, ed è anche tornato secondo scalzando iOS.

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I dati mostrano che Android ha aumentato la sua quota di mercato statunitense di oltre 11 punti rispetto allo scorso anno e la maggior parte di questo guadagno va a scapito di iOS, che ha perso 11,8 punti rispetto allo stesso periodo ed è stato così doppiato.
Windows Phone non sfonda neanche nel mercato di casa rimanendo sostanzialmente stabile e nella sua posizione di “nicchia”.

La crescita in altri mercati è altrettanto impressionante, con vendite in paesi come il Messico sche superano l’80% con un aumento di 17,6 punti percentuali nel periodo.
Anche la Cina ha visto una spinta notevole nelle vendite di Android che guadagna 8,4 punti arrivando a quota 84,6%, il tutto a scapito dei sistemi operativi mobili concorrenti come iOS, che ha perso il 5,6%, e Windows Phone che perdendone 1,5 scente sotto l’1%.

Questo ultimo aumento in Asia è attribuito da Kantar a produttori di cellulari locali come Xiaomi e Huawei, con il primo che vanta un enorme quota del 31,6% in Cina. Il trend è destinato a continuare anche a livello internazionale, in quanto questi produttori si aspetta continuino la loro espansione nei mercati esterni. Non tutti i marchi locali hanno visto il successo, però, come ZTE, Lenovo e Oppo che hanno visto le loro quote scendere.

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Fonte: GSM Arena

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Dopo l’esordio della piattaforma Tizen sugli smartwatch con Gear 2 e Gear 2 Neo (nostra recensione), si avvicina finalmente quello su smartphone anche se come si sospettava, nel nostro paese sembra dovremo ancora aspettare.
In linea con le dichiarazione di un dirigente Samsung che parlava di un esordio nei cosiddetti mercati emergenti per smartphone (nostro articolo) secondo il Wall Street Journal, il lancio dei primi terminali Tizen avverà nelle prossime settimane in Russia, come anticipato dal Tizen Indonesia, e in India.

Samsung dovrebbe organizzare un evento Unpacked a Mosca per svelare il primo smartphone Tizen simile a quelli delle sue ammiraglie Android, e subito dopo un lancio in India.
Samsung avrebbe scelto tali mercati emergenti, sia perchè li ha già una presenza enorme, sia perché i consumatori di telefonia mobile in questi mercati non hanno una preferenza per un particolare sistema operativo mobile.

Dal momento che questi mercati stanno vedendo la crescita soprattutto nel segmento low-end e mid-range, è possibile che Samsung lanci un dispositivo in ogni categoria in rapida successione sfruttando la buona scalabilità della piattaforma.
Infatti, secondo il prolifico @evleaks, l’azienda sta attualmente lavorando su quattro portatili Tizen, con numeri di modello SM-Z500, SM-Z700, SM-Z900 e SM-Z910.

Uno tra l’SM-Z900 e lo SM-Z910 in particolare altro non dovrebbe essere che il modello prima apparso in una press-shot con il nome di ZEQ Z9000 e il cui proptotipo è stato fatto provare al MWC 2014 (nostro articolo con video hands-on).
Si tratterebbe di un dispositivo di fascia alta, non molto diverso da quello Android dello scorso anno, il Galaxy S4, con specifiche che, secondo precedenti informazioni, dovrebbero comprendere:

  • SoC: Snapdragon 800 con processore quad-core a 2.3Ghz
  • Display: 4.8 pollici HD (1280 x 720)
  • Dimensioni: 136.1 x 69.1 mm

Fonte: SAMMOBILE

Proviene da ABI Research una nuova analisi che fotografa l’andamento del mercato mobile nel Q1 2014 e lo mette a confronto con quello dell’anno precedente e con il precedente q3 2013.
Nel primo trimestre del 2014 sono stati spediti quasi 430 milioni di dispositivi mobili, in diminuzione di circa l’1% rispetto al primo trimestre di un anno fà, con l’ennesima crescita della quota smartphone a scapito dei telefonini.

Grazie a poco più di 187 milioni di unità gli smartphone Android hanno visto una crescita su base annua del 24%; a questi si aggiungono i 53 milioni dispositivi che utilizzano il progetto Open Source Android.
Per iOS le spedizioni nel primo trimestre hanno toccato quota 43,7 milioni, che rappresentano una crescita del 17 % rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno, anche sono in calo sensibile rispetto al precedente e soprattutto a non bastano a frenare il trend in calo nella quota di mercato.

Windows Phone ha visto una crescita del 119% su base annua, grazie a oltre 13 milioni di dispositivi, riuscendo ad essere l’unica piattaforma a guadagnare rispetto al “ricco” trimestre precedente 2013. Nonostante la crescita del fatturato, l’attività complessiva delle vendite colloca Windows Phone a un terzo “molto lontano” posto dietro Android e iOS.

Mercato-Mobile-Q1-2014-Android-iOS-WP-BlackBerry

Le vendite di OS 10 e BlackBerry OS (OS 7), sono crollate, con vendite in calo rispettivamente del 44% e 86 %.
Nel primo trimestre del 2013, BlackBerry ha spedito 981.000 dispositivi OS 10. Il numero è sceso a 765.000 nel quarto trimestre a 550.000 nel primo trimestre di quest’anno.

Le vendite di dispositivi BlackBerry OS 7, come la serie BlackBerry 9900 sono crollate da oltre 5 milioni di dispositivi spediti nel primo trimestre del 2013, a 3,5 milioni nel quarto trimestre, a solo 750.000 nel primo trimestre di quest’anno.
Le vendite di BlackBerry, secondo i dati diffusi dalla ricerca ABI, da ora in poi probabilmente ricadranno nella categoria “altro” poiché le quote di vendita non raggiungono più nemmeno l’1%.

I vecchi e cari “Telefonini” hanno ancora significative vendite a livello globale, ma anche loro, continuano nel loro inarrestabile declino, il 44% su base annua. Questa tendenza continuerà man mano che gli smartphone diventeranno ancora più convenienti.

Fonte: phone Arena

Arrivano da un intervista di Reuters a Yoon Han-kil, senior VP Samsung per la strategia di prodotto, alcuni interessenti dettagli della Roadmap della casa coreana per il 2014, senza dimenticare le aspettative per il loro prodotto top dell’anno Galaxy S5.

A proposito del nuovo S5 tenendo conto delle recenti ottime notizie sulle vendite nel giorno di lancio (nostro articolo) non stupiscono le sue affermazioni:

“(L’S5) sta vendendo più velocemente dell’S4 finora, anche se è difficile condividere numeri specifici dato che siamo ancora nelle fasi iniziali.
Le vendite di S5 dovrebbe andare molto meglio di S4.”

Martedì scorso, un altro dirigente Samsung ha specificato che l’azienda di sperare di spedire almeno 35 milioni di unità del Galaxy S5 in questo trimestre.

Yoon ha anche sottolineato la differenza nell’approccio che Samsung ha avuto con i suoi ultimi top di gamma; mentre con il Galaxy S4, Samsung ha cercato di mettere più applicazioni possibili nel dispositivo, quest’anno, Samsung ha deciso di dare all’utente solo quelle che riteneva più utile e si è focalizzata su integrazioni utili come la certificazione IP67.

Yoon ha poi detto che Samsung sta lavorando per introdurre almeno due smartphone basati sul proprio sistema operativo Tizen.
In particolare lancerà un dispositivo high-end la fine di questo trimestre, il che significa che potrebbe esordire Giugno.
Non solo, Yoon ha apertamente detto, affinchè la piattaforma sia considerato un successo, dovrà rappresentare il 15 % o più delle spedizioni di smartphone Samsung.

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Ha anche ribattutto a presunti rumor o previsione su un presunto abbandono di Android da parte della società coreana proprio in favore di Tizen, affermando che Android “deve ancora essere la nostra attività principale” mentre Tizen e Windows Phone sarebbero riservati ai mercati in cui Android non funziona.
Sul previsto e mancato lancio e quindi sull’ultimo ennesimo rinvio ha invece aggiunto:

“Avevamo cercato di lanciare (Tizen) con DoCoMo e Orange … ma non potevamo a causa delle condizioni di mercato povero. Abbiamo cambiato la nostra strategia e rilasceremo i telefoni in alcuni paesi in cui possiamo fare bene”

Ha poi sottolineato che Samsung avrebbe scelto Tizen per gli smartwatch Gear 2 e Gear 2 Neo per essere compatibile con i telefoni Android fatti da altri, e ha rivelato che sarà disponibile un nuovo orologio alimentato da Android entro la fine dell’anno.
La società coreana rispondendo via email a The Verge, ha confermato i tempi per il suo nuovo smartwatch e chiarito che sarà effettivamente utilizzato Android Wear; ma null’altro è stato rivelato al riguardo anche se una recente registrazione presso l’ufficio brevetti americano (USPTO) del marchio “Samsung Gear Clock“ potrebbe averne svelato in anticipo il nome.

Yoon ha anche dato i fan di Samsung qualcosa a cui pensare per la fine di quest’anno, quando ha iniziato a chiacchierare sul Samsung Galaxy Note 4.
La prossima iterazione della popolare linea phablet Samsung avrà un nuovo fattore di forma, secondo il dirigente, e sarà lanciato nella seconda metà di quest’anno.

“Il nostro obiettivo finale è quello di realizzare prodotti che i consumatori realmente aspirano ad avere. Questo è quanto stiamo cercando di trovare per una svolta nello stagnante mercato premium.”

Fonti: phone Arena, the Verge, Reuters

Se Samsung e Sony hanno presentato i loro top di gamma al MWC, come sappiamo HTC ha organizzato per l’erede del One due eventi che si svolgeranno il prossimo 25 Marzo, ciò nonostante a Barcellona la casa taiwanese ha svelato due terminali di fascia media e quindi molto importanti per risollevare i propri numeri di vendita.
Entrambe fanno leva sul Design di successo dell’HTC One, e della gamma One, ma puntano molto al colore essendo disponibili in 6 varianti cromatiche, sono LTE e hanno altoparlanti stereo BoomSound.

HTC Desire 816

Il Desire 816 è un phablet con display da a 5,5 pollici con risoluzione 720×1280, equivalete a 267 pixel per pollice
Il dispositivo è alimentato da un SoC Qualcomm Snapdragon 400 con cpu quad-core a 1.6 GHz, affiancato da 1.5 GB di RAM, e con 8GB di memoria di archivio espandibile tramite microSD.

HTC non ha scelto la tecnologia Ultrapixel puntando invece su una classica fotocamera da ben 13 megapixel, con apertura f/2.2 , in grado di catturare video a 1080p, mentre l’anteriore è da 5 megapixel, con f/2.8, obiettivo grandangolare, ed è in grado di fare la cattura 720p, perfetta per i Selfie.

L’inizio della disponibilità globale è fissata per il mese di Aprile, anche se il telefono inizierà a vendere in Cina già nel mese di Marzo e arriverà in Italia a Maggio a 399€.

Scheda Tecnica HTC Desire 816

HTC-Desire-816-specs

Galleria Immagini HTC Desire 816

(Clicca sulle miniature per ingrandire, sulle doppiefrecce incrociate per zoommare alla massima risoluzione e cliccare per immagine successive)

Video hands-on HTC Desire 816

HTC Desire 610

HTC-Desire-610

Il Desire 610 è uno smartphone dotato di display da 4,7 pollici qHD 540×960, per una una densità di pixel di circa 234. Troviamo anche in questo aso un SoC Snapdragon 400 con cpu quad-core a ma questa volta a 1.2GHz, e solo 1GB di RAM.

La situazione storage è identica con 8GB integrati, con la possibilità di espansione tramite una scheda microSD.
La fotocamera posteriore è da 8 megapixel, con apertura f/2.4 in grado di catturare video a 720p, mentre l’anteriore è da 1,3 megapixel, ancora una volta capace di registrazione video a 720p, mentre la capacità della batteria è di 2040 mAh.

Per il Desire 610, il prezzo dovrebbe essere di 299€, e dovrebbe arrivare in Europa già nel mese di Maggio.

Scheda Tecnica HTC Desire 610

HTC-Desire-610-specs

Video hands-on HTC Desire 610

Fonti: HTC, phone Arena 12, GSM Arena

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Più ci si avvicina al MWC e sempre meno c’è da scoprire sui nuovi prodotti, che Sony annuncerà alla proprioa conferenza stampa a Barcellona (nostro articolo).
Dopo aver intravisto l’aspetto e alcune specifiche, l’altro ieri, dell’Xperia G (nostro articolo), il nuovo smartphone di fascia medio-bassa, è il turno del Xperia Tablet z2 e ancora una volta Xperia Z2, Sirius, aggiornamento dell’attuale Top Sony, immortalato in un lungo video.

Xperia Tablet Z2

E’ @evleaks che ci illumina sul prossimo tablet Sony, nome in codice “Castor”, rumoreggiato da Gennaio con SoC Snapdragon 800 ma di cui ora abbiamo una lista di specifiche molto più completa per questo dispositivo chiaramente di fascia alta.

Destinata probabilmente ad essere chiamato Xperia Tablet Z2, avrà un display Triluminos da 10.1 pollici con una risoluzione di 1920×1200 pixel, 3GB di RAM, come il Tablet Z dell’anno scorso, sarà resistente all’acqua, a stupire sarà lo spessore estremamente contenuto in 6.4 mm, buona la capacità della batteria di 6000mAh.

Successivamente un nuovo leaker, @gadgetleaks, di cui quindi non è nota l’affidabilità, ha dapprima twittato confermando le specifiche di @evleaks aggiungendo allo spessore anche larghezza e altezza e ha addirittura specifica il peso di 426g peer la versione solo Wifi e di 439g quella LTE, e poi a seguire e uno dopo l’altro ha pubblicato ben 5 press render, cioè dedicati alla stampa anche se in questa caso una versione a bassa risoluzione.

Complessivamente le specifiche comprenderebbero:

  • SoC: Qualcomm Snapdragon 800 con Cpu Quadcore a 2.3 GHz e GPU Adreno 330
  • RAM: 3GB
  • Display: 10.1 pollici HD (1920×1200) Triluminos
  • Fotocamere: posteriore da 8 megapixel, anteriore da 2 megapixel
  • Memoria interna: 16GB espandibile microSD
  • Batteria:6000mAh
  • OS: Android 4.4 KitKat
  • Dimensioni: 266 x 172 x 6.4 mm
  • Peso: 426g Wifi, 439g LTE
  • Costruzione: impermeabile

Xperia Z2 “Sirius” in Video

Dopo essere apparso in varie foto (nostro articolo) e aver ricevuto una completa panoramica dell’interfaccia che ne ha anche confermato buona parte delle specifiche (nostro articolo) Xperia Z2 (D6503), nome in codice Sirius è ora protagonista di un lungo video di ben 12 minuti.

Trapelato dall’ utente Rimas Flyil, il video mostra un presunto Sony D6503 non-finale, del quale esplora sia il design esterno che il software basato su Android 4.4.2 KitKat.
Tra le cose da sottolineare le cornici laterali piuttosto sottili, ma quella superiore e inferiore grandi come sullo Z1 e gli angoli di visuale del pannello, che sembrano essere molto meglio di quello di Xperia Z e Z1.
Buona Visione!

Fonti: GSM Arena, phone Arena

Se Apple ha fondato parte del suo successo e, ancor più della fidelizzazione del cliente, sulla creazione di un ecosistema, il passo successivo a cui molte software sembrano puntare è la convergenza PC, Tablet e Smartphone attraverso un OS unico.
Gli smartphone si avvicinano sempre più in potenza ai sistemi desktop ma due sono le principali difficoltà, da una parte la necessità di interfacce adatte a diverse dimensioni di schermo, touch o meno, dall’altra le differenze di piattaforma X86 e ARM.

Non è ben chiaro però come ogni software house voglia raggiungerla e, se ad esempio Tizen è nato fin dall’inizio con questo scopo includendo, grazie anche all’interesse a tutto campo di Samsung, anche elettrodomestici, sistemi per auto e domotica, senza dimenticare i device indossabili, grazie ai recenti leak possiamo iniziare a capire l’approccio di Canonical, Microsoft e Apple.

Ubuntu

Canonical fin dalla presentazione di Ubuntu Touch ha reso chiaro il suo obbiettivo, con Ubuntu il sistema operativo sarà lo stesso sul tuo telefono, tablet, PC e TV, le applicazioni che girano saranno le stesse e il design si adattera al display utilizzato.
Questo rende il lavoro di uno sviluppatore più facile, perché si scrive un app una volta e verrà eseguita su più dispositivi e rende l’esperienza per gli utenti migliore perché non c’è bisogno di impostare la stessa applicazione più volte o preoccuparsi di trasferimento di dati di app, perché è tutto la stessa app.

Jono Bacon, Canonical Community Manager, ha rilasciato un nuovo video che mostra l’applicazione Karma Machine in esecuzione su un telefono, un tablet e un PC Ubuntu e come la sua interfaccia utente si adatterà ad ogni display.
Nei piani di Canonical c’è anche la possibilità, un domani, di rendere possibile per un dispositivo Ubuntu mobile di agganciarsi ad un monitor e una tastiera; in questo caso le eventuali applicazioni aperte si adatteranno semplicemente al nuovo display, mentre è in corso lo stesso codice nello stesso sistema operativo.

Purtroppo mentre Canonical avrà il sistema telefono e tablet pronto con Ubuntu 14.04 a Aprile, e il Software Centre di Ubuntu per dispositivi mobili sarà rilasciato quando i primi telefoni arriveranno sul mercato (articolo 1 e 2), le applicazioni convergenti non arriveranno nello stesso tempo.
Le applicazioni convergenti si basano sul nuovo display server Mir e necessitano della UI Unity 8 per funzionare, ma entrambe le parti hanno subito ritardi e non faranno parte di Ubuntu 14.04 e, più probabilmente, vedremo tali aggiornamenti e applicazioni convergenti in Ubuntu 14.10 nel mese di Ottobre.

Windows e Windows Phone

Il primo passo per Microsoft è stato certamente l’inizio dell’omologazione in termine di User Experience, attraverso l’introduzione, da molti criticata, della Metro UI su Windows 8; col senno di poi questa scelta infatti non è quindi solo uno strumento per favorire la piattaforma Windows Phone spingendo gli utenti PC su quest’ultimo per la stessa esperienza utente ma fa parte di un progetto mirato alla creazione di un unico ambiente.

Il secondo passo è, da una parte unificare Windows RT e Windows Phone e dall’altra rendere possibile lo sviluppo delle Universal App in grado pintare sia lla piattaforma mobile che ai sistemi fissi e di cui si sono già viste traccie nell’SDK recentamente rilasciato (nostro articolo) e i due screenshot trapelati descrivono meglio proprio quest’ultimo aspetto.

Innanzitutto si cita chiaramente uno Store Universale delle App e descrive anche alcuni elementi di come procede il processo di sviluppo; fa rifererimento a due progetti di interfaccia utente di Visual Studio separati, uno per ciascuna delle sottilmente diverse interfacce utente utilizzate sui cellulari e su schermi di grandi dimensioni, insieme a un template unico “soluzione condivisa”.

windows-universal-store-leak-01

Viene specificato inoltre che, quando lo sviluppo di un app è completo, Visual Studio produrrà due pacchetti APPX, uno per lo Store di Windows e l’altro per quello di Windows Phone, ribadendo, come emerso in precedenza, che Microsoft per le applicazioni Windows Phone 8.1 ha abbandonato il formato XAP a favore di APPX, portandolo ulteriormente in linea con quello Windows 8.x.

Una seconda diapositiva mostra alcuni elementi dell’interfaccia utente comuni tra Windows e Windows Phone e indica che l’80 % dei XAML può essere condiviso, senza modifiche a tutti, nelle applicazioni sviluppate per le due piattaforme; solo il 20% è invece specifico per la piattaforma, il che semplifica notevolmente lo sviluppo multipiattaforma.

windows-universal-store-leak-02

Mac OS e iOS

Dirigenti Apple hanno chiarito che i piani sono di mantenere iOS e Mac OS come entità separate e non far convergere i due; ma è pur vero che potrebbe essere solo la classica tattica di Apple di negare qualcosa finché non succede.
Se invece i due rimarranno effettivamente separati, Apple troverà un modo di interazione profonda tra i due e JP Morganritiene che la soluzione potrebbe essere qualcosa chiamato “iAnywhere”.

L’idea è che iAnywhere estenderebbe le funzionalità di un iPad utilizzando varie periferiche e accessori, come ad esempio, una docking station; così facendo l’iPad sarebbe quindi in grado di eseguire applicazioni complete di MacOS e non essere limitata a quelle iOS.
JP Morgan crede che prodotti come questo potrebbero arrivare già quest’anno, poichè vede la mossa di Apple verso il “computing a 64-bit” come un modo per preparare iAnywhere.

Brevetto Apple
Brevetto Apple

Ci sarebbe però un rischio in questa soluzione, quello cioè che Apple potrebbe finire per cannibalizzare le vendite di Mac, che fino ad adesso invece sono cresciute in controtendenza a quelle dei PC.
JP Morgan crede che Apple potrebbe contrastare questa potenziale cannibalizzazione attraverso la vendita di periferiche, accessori e servizi, tra cui schermi appositamente progettati, dock e servizi cloud.

Una piattaforma come iAnywhere, secondo JP Morgan, potrebbe portare ad un aumento della quota di mercato di iOS, ma anche ridurre i mergini di profitto, tradizionalmente preferiti da Apple rispetto proprio alle quota di mercato, come dimostra il mancato rilascio di un dispositivo a basso costo o comunque un iPhone 5C a prezzo più basso.

Fonte: phone Arena 123, Neowin

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Dopo ZTE, Alcatel, Geeksphone, LG, con il Fireweb, e senza dimenticare l’alleanza con il produttore Foxconn e le voci su Sony (nostro articolo), un nuovo produttore sta per lanciare sul mercato uno smartphone con Firefox OS, Huawei.

L’Ascend Y300 II, è infatti il primo smartphone con il nuovo OS Open Source, basato sull’html5, dell’importante produttore cinese in arrivo sul mercato; presente in DEMO allo scorso CES di Las Vegas, ma sfuggito alle principale testate, ora, grazie Adam Kovacs di Tech2.hu possiamo conoscenere l’aspetto, le specifiche e vedere un primo video hands-on di quello che, a tutti gli effetti, è un dispositiivo di fascia bassa.

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Le Specifiche dell’Ascend Y300 II comprendono:

  • SoC Qualcomm Snapdragon MSM8225 con processore ARM Cortex-A5 dual-core a 1 GHz
  • 512MB di RAM
  • Display TN 4 pollici, 800 x 480 pixel
  • 4GB di memoria espandibili con scheda microSD
  • Fotocamera posteriore da 5 megapixel e frontale da 0.3MP
  • Batteria 1730mAh
  • Connettività WiFi 802.11 b/g/n, Bluetooth 2.1 edr, GPS/A
  • Reti GSM, EDGE, UMTS
  • 124,5 x 63.75 x 11.05 mm
  • Firefox OS 1.1

Fonti: liliputing, Tech 2

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Era stato annunciato lo scorso Dicembre lo smartphone della spagnola Geekphone, il Revolution, un nome che è una dichiarazione di intenti, voler rivoluzionare il mercato smartphone grazie alla facoltà di scegliere quale OS usare tutte le volte che si vuole (nostro articolo).

E’ infatti in grado di eseguire Android e Firefox OS a scelta grazie a un dual boot; per quanto riguarda le specifiche a muovere il tutto ci pensa un SoC Dual-core Intel® Atom™ Z2560 a 1,6 GHz, coadivato da 1 GB di RAM, il display è un LCD IPS da 4,7 pollici qHD (960×540), la fotocamera posteriore è 8 megapixel con flash led e la batteria è da 2000 mAh.

L’arrivo sul mercato del Geeksphone Revolution è previsto nell’arco delle due prossime settimane a un prezzo di circa 200€.

Galleria Immagini Geeksphone Revolution

Scheda Tecnica Geeksphone Revolution

Screen

Screen Size: 4,7″
Display Technology: IPS LCD
Touch Screen Technology: Multi-touch

Processor

Dual-core Intel® Atom™ processor Z2560 with up to 1.6GHz

Hardware

4GB EMMC + 1GB LPDDR2
MicroSD support, Up to 32GB
System I/O: 3.5? Audio Jack, Micro USB
Sensors: G?Sensor + E?Compass + Light/Proximity Sensor
Connectivity: WiFi 802.11 b/g/n, Bluetooth Class 3.0
GPS: AGPS

Camera

Sensor size main camera: 8 Mpx
Type of camera flash: Flash LED
Sensor size front camera: 2 Mpx
Video: 1080p @ 30fps

Energy

Battery: 2000 mAh.

Data network

HSPA/WCDMA: 2100/1900/900/850 MHz
GSM/GPRS/EDGE: 850/900/1800/1900 MHz
HSDPA up to 21Mbps, HSUPA up to 5.76Mbps
GPRS Class 12 / EDGE Class 12

Fonti: GSM Arena, Geeksphone, Mobile Geeks, MOVIL Zona

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BlackBerry vive un momento estremamente delicato, schiacciato dalla concorrenza Android e iOS e dal cresente Windows Phone vede una diminuzione delle vendite e delle quote di mercato costante e apparentemente inarrestabile.
Non può uno o più dispositivi, per quanto validi come lo Z30, risollevare le sorti dell’azienda; tra i problemi certamente c’è una non adeguata campagna di marketing ma anche, e forse soprattutto, una non competitiva polita di prezzi, tanto più nei mercati emergenti.

Ed è in quest’ottica molto positivo il recente accordo che il nuovo CEO John Chen, subentrato a Thorsten Heins, ha stretto con il produttore Foxconn valido per i prossimi cinque anni.
Secondo i termini della transazione, Foxconn sviluppa, produce e si occupa della logistica di una linea di telefoni di fascia bassa per i mercati emergenti.
Terry Gou, il presidente di Foxconn, ha detto Domenica che la sua azienda, insieme con BlackBerry, mostrerà alcuni dei nuovi dispositivi al MWC a Barcellona.

“Stiamo lavorando con loro per progettare un nuovo dispositivo, e noi mostreremo più dispositivi alla fiera di Barcellona nel mese di febbraio.”

Mentre Gou non ha menzionato il numero esatto di telefoni che sarà rivelato il mese prossimo, uno di questi potrebbe essere il BlackBerry “Jakarta”, che dovrebbe essere uno dei nuovi modelli entry-level che si prevede siano destinati all’Indonesia.
Nonostante la strategia del CEO John Chen che vedrà la maggior parte dei nuovi modelli BlackBerry caratterizzati da una tastiera QWERTY fisica, il Jakarta sarà un cellulare full-touch.

Gou ha lodato la piattaforma BlackBerry 10 per la sua forza nella sicurezza, ha detto che la società è carente in termini di capacità produttiva, cosa nella quale Foxconn la può aiutare.
Oltre all’Indonesia, il Messico è uno dei paesi che dovrebbero ricevere i nuovi telefoni BlackBerry, secondo una dichiarazione rilasciata da Foxconn.
In aggiunta all’attuale accordo di 5 anni, Foxconn dice che i due collaboreranno negli investimenti e marketing globale.

Non sappiamo se qualcuno di questi dispositivi arriverà in Europa ma secondo noi sarebbe auspicabile.

Fonte: phone Arena

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Il Moto G è certamente uno smartphone con un eccellente rapporto qualità prezzo e anche in valore assoluto i circa 179 € necessari non sono una cifra alta, sembra però che Motorola voglia fare molto puntando a lanciare un dispositivo ancora più economico.
La conferma arriverebbe, secondo TrustedReviews, direttamente da Dennis Woodside, che, in qualità di CEO, ha parlato apertamente dei loro piani per uno smartphone davvero lowcost:

“In gran parte del mondo, 179 dollari sono un sacco di soldi quindi c’è un grande mercato a un prezzo inferiore ai 179 dollari”
“Stiamo guardando a questo….. Voglio dire, perché non possono esserci dispositivi a 50$ ? Non c’è motivo che non possa accadere così noi spingeremo affinchè avvenga.”

Dennis Woodside non ha fornito ulteriori dettagli su che tipo di dispositivo potremmo aspettarci ne tantomeno quando potrebbe arrivare.
L’obbiettivo è certamente ambizioso ma essendo il CEO in prima persona ad aver fatto tale dichiarazioni, possiamo credere che e d’altra parte alcuni produttori cinesi hanno raggiunto tale obbietto.

Realisticamente crediamo possibile che Motorola punti a realizzare un terminale magari intorno ai 100$/€ come primo passo, che già sarebbe un buon risultato soprattutto se mantengono l’elevato rapporto qualità prezzo del Moto G.

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Sembra proprio un odissea il lancio di Tizen, presentato da Samsung e Intel nel lontano Settembre 2011, con i primi dispositivi previsti per la fine del 2012, poi slittato a primavera del 2013, poi l’estate 2013, poi di nuovo al Q4 (N.D.R. abbiamo copiaincollato la storia visto che sta diventando monotona).

E’ arrivato poi la settimana scorso l’annuncio ufficiale di NTT DoCoMo, il più grande sostenitore tra i vettori di telefonia mobile, di un ritardo nei piani di lancio di smartphone Tizen a tempo indeterminato (nostro articolo), e ora è il turno di Samsung che sembra anche lei non essere pronta a rilasciare un dispositivo.
Proprio oggi in Corea un funzionario di Samsung Electronics’ Media Solution Center (MSC) ha detto:

“E’ vero che il rilascio è stato ritardato”
“In precedenza avevamo pianificato di rilasciare nel primo semestre di quest’anno in diversi paesi, tra cui la Corea e Russia.”

Il primo smartphone Samsung ricordiamo era atteso la MWC di Barcellona il mese prossimo, presumibilmente occasione per un lancio in grande stile del nuovo OS, ma a questo punto il tutto salta a data da destinarsi.
Sconosciute le vere ragioni dell’ennesimo rinvio, forse Samsung non è ancora soddisfatta del livello di sviluppo dell’OS forse non vuole ancora rischiare ancora una volta il flop, dopo Bada, sentendosi per ora al sicuro da dominatore nel mondo Android.

A questo punto non è da escludere, soprattutto se i tempi si allungheranno, un esordio, invece che con l’attuale 2.2, direttamente con Tizen 3.0, la versione ancora in sviluppo e di cui abbiamo potuto intravedere alcune immagini dell’interfaccia (articolo 1 e 2).

ZTE Geek allo Tizen Association al MWC

Tizen però non sarà completamente assente dall’importante fiera, visto che sul sito Tizen sono affiorate alcune informazioni che dimostrano che ci sarà una demo dello ZTE Geek presso lo stand Tizen Association:

Mobile World Congress
Data: 24 febbraio 2014 – ore 08:00 alle ore 27 Feb 2014 – 17:00
Località : Barcellona Spagna
Sito Web : Mobile World Congress 2014

MWC2014-TizenAssociation

Lo ZTE Geek è il dispositivo di riferimento Tizen per l’Architettura 32bit x86 Intel, con in esecuzione Tizen 2.2.1 e le cui specifiche sono:

  • Schermo 5.0 pollici HD, 1280×720
  • Processore Intel Z2580, Dual Core a 2.0Ghz, 32nm
  • 1Gb RAM + 8GB eMMC Storage
  • Fotocamera posteriore 8 megapixel, frontale 1 megapixel
  • Bluetooth 4.0 LE
  • MicroSD Card
  • Batteria 2300 mAh

ZTE Geek Intel IA x86 TIZEN Indonesia

Fonti: SAMMOBILE, Tizen Experts

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Chi ha seguito lo sviluppo di Tizen, sà che la sua storia è stata costellata da continui ritardi e rinvii, presentato da Samsung e Intel nel lontano Settembre 2011, con i primi dispositivi previsti per la fine del 2012, poi slittato a primavera del 2013, poi l’estate 2013, poi di nuovo a Q4.
Lo sviluppo è certamente continuato tanto che oltre alla attuale versione 2.2 destinata all’esordio sul mercato si sta lavorando alla successiva versione 3.0, la cui interfaccia abbiamo potutto apprezzare anche in alcuni screenshot (articolo 1 e 2).

Anche in termini di Partnership c’è stato un sostanziale aumento delle azienda facenti parte della Tizen Alliance comprendenti anche alcune case automobilistiche.
Il più grandi sostenitore tra i vettori di telefonia mobile è NTT DoCoMo, che più volte sembrerebbe aver spinto con forza Samsung a un esordio del primo smartphone prima possibile (nostro articolo); ora però le cose sembrano cambiate, ha infatti appena annunciato ufficialmente che stanno ritardando i piani di lancio di smartphone Tizen a tempo indeterminato.

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Non è chiaro il motivo per cui NTT Docomo ha abbandonato i suoi piani Tizen per il momento.
Ci sono stati alcuni rapporti che il nuovo OS di Samsung è ancora troppo immaturo; altri dicono che tra una grande richiesta di iPhone in Giappone e la rinnovata attenzione alla redditività tramite l’ottimizzazione del portafoglio dei dispositivi, NTT Docomo è semplicemente a corto di spazio per un sistema operativo non rodato.

Aggiornato 17/01/2014. Le affermazioni, da poco riportate, di So Hiroki, un portavoce di DoCoMo sembrerebbero sposare la seconda ipotesi fatta.
Questo ha infatti dichiarato:

“Il mercato non è abbastanza grande per sostenere tre sistemi operativi in questo momento.”

Samsung dovrebbe lanciare il suo primo smartphone Tizen il 23 febbraio al MWC a Barcellona (nostro articolo); d’altra parte però ci sarebbe dovuto essere anche almeno un altro dispositivo dell’azienda coreano destinato in esclusiva al Giappone e distribuito da NTT Docomo.
Questo è un duro colpo per Samsung che probabilmente puntava anche sul supporto di un operatore così importante in un mercato importante come quello giapponese.

Fonti: Unwired View, phone Arena

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Negli ultimi tempi, complice lo scandalo NSA, c’è una cresente attenzione al problema della privacy personale e il nostro mezzo tecnologico preferito sembra uno degli strumenti ideali per spiare ogni attività.
Silent Circle, in associazione con la spagnola Geeksphone, tra le prime aziende a lanciare un terminale Firefox OS, ha annunciato Blackphone, che secondo i proclami è il primo smartphone al mondo che vi dà il pieno controllo sulla vostra privacy .

Blackphone utilizza un sistema operativo orientato alla sicurezza denominata PrivatOS che si basa sul popolare software Android.
Gli strumenti installati sul Blackphone danno tutto il necessario per assumere il pieno controllo della tua identità e impronte digitali; è possibile effettuare e ricevere telefonate, scambiare testi, scambiare e archiviare file protetti, avere videochat e navigare preservando la vostra privacy anonimizzando la vostra attività attraverso una VPN.

Alla realizzazione di questo nuovo custom OS ha lavorato un team con carriere diverse, tra questi Phil Zimmermann che ha dichiarato:

“Ho trascorso tutta la mia carriera lavorando per il lancio di prodotti di telefonia sicuri. Blackphone vi fornisce tutto il necessario per garantire la privacy e il controllo delle comunicazioni, insieme a tutti le altre caratteristiche che ci si aspetta da smartphone high-end.”

Blackphone sarà ufficialmente presentato in occasione del Mobile World Congress di Barcellona il 24 febbraio e lo smartphone sarà disponibile in pre-ordine il giorno stesso.

Fonte: GSM Arena

In un mondo di servizi, social e cloud che porta tutti noi a essere sempre più in contatto con la rete non stupirà probabilmente il quadro dipinto dall’ultimo report di Amdocs, filiale Actix.
I dati scoperti da Actix hanno infatti rivelato che gli smartphone lanciati nel 2013 hanno consumato il 40% più dati di quelli lanciati l’anno precedente mentre se li confrontiamo rispetto ai modelli lanciati nel corso del 2009, si parla di un utilizzo è addirittura 7 volte superiore.

Actix spiega che queste statistiche suggeriscono che la spinta a consumare dati, che una volta era indotto dal passaggio da feature phone agli smartphone, ora viene guidata dai consumatori che passano da smartphone di fascia bassa a modelli di fascia superiore.
La ricerca mostra che ogni generazione aggiunge il 40 % in più di consumo di dati da parte dei dispositivi.

“Mentre in passato la transizione che ha spinto il consumo di dati è stato da feature phone a smartphone, ora il percorso di aggiornamento è smartphone low-end a quellio di fascia alta. Ogni generazione aggiunge il 40% del traffico di rete da dispositivo.”

E anche se il 95 % del traffico di rete proviene da smartphone, il proprietario medio di dispositivi consuma il doppio della quantità di dati sul suo tablet di quanto non consuma sul suo smartphone.
Actix avverte i vettori di essere preparati per un attacco di tablet a basso prezzo che aspettano solo di mangiare enormi quantità di dati.
Neil Coleman, direttore del marketing globale, Actix ha sottolineato:

In cima alla lista dei consumatori di dati ci sono i proprietari di iPhone, che hanno consumato il doppio della quantità di dati degli utenti Android; in particolare in testa alla classifica dei dispositivi troviamo il iPhone 4, iPhone 4S e l’iPhone 5.
Questi dati ci fanno sorgere una domanda, forse retorica, saranno prima la maggiorparte degli utenti ad aver bisogno di più 1 GB offerto dalla maggiorparte degli operatori italiani o questi ultimi si muoveranno con largo anticipo alzando tale soglia su tutti i loro piani?

Fonti: phone Arena

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Motorola ha in programma di aggiungere un nuovo smartphone alla sua famiglia europea di prodotti; non è un rumor ma è proprio l’azienda che ha inviato inviti per un evento speciale a Londra, il 14 gennaio, dove lanceranno il nuovo dispositivo.

Nessun altro dettaglio è stato rivelato ne l’invito fornisce indizi sull’identità di tale dispositivo Motorola; seguendo rumor del passato e delle dichiarazioni di alcuni dirigenti dell’azienda che vedevano un possibile lanco europeo appare credibile pensare al Moto X (“…tutto quello che c’è da sapere“).
Attualmente disponibile solo negli Stati Uniti e in Brasile, il Motorola Moto X è attualmente in vendita per 400 $ senza contratto e 100 $ su un contratto di due anni con Verizon, AT&T e Sprint.

Uno dei cavalli di battaglia del Moto X è la ampia possibità di personazzazione attraverso Moto Creator che speriamo sbarchi anch’esso in Europa; per il prezzo invece è immaginibile ipotizzarlo tra i 300 e i 400 €.
Non manca molto perchè il mistero sia svelato, sempre che non esca qualche indizio prima, noi di Smartphone Italia vi terremo informati, continuate a seguirci.

Aggiornamento 09/01/2014. E’ stato pubblicato un annuncio di lavoro sul sito inglese di Motorola per un “Program Manager Moto Maker”.
Attualmente però c’è solo un dispositivo che utilizza MotoMaker, il Moto X il cui lancio a questo punto sembra essere confermato; e se MotoMaker potrebbe non essere disponibile al di fuori del Regno Unito, l’invito a “seguire” il prossimo evento di Londra comparso sulla pagina Facebook di Motorola Deutschland fuga eventuali dubbi su una commercializzazione solo britannica.
moto-x-listing

Fonti: GSM Arena, Droid Life

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Buone nuove per coloro che aspettano di vedere e magari acquistare un terminale nativo Ubuntu Touch, dopo che Mark Shuttleworth, di Canonical, lo scorso 11 Dicembre, aveva rivelato un accordo con un produttore per l’arrivo quest’anno di uno smartphone di fascia alta (nostro articolo).

Stavolta provengono da Jono Bacon, Canonical community manager, che durante il suo settimanale su YouTube ha detto che:

“… lo slancio positivo in avanti in corso con una serie di diversi OEM e vettori si tradurrà in più di un dispositivo a essere rilasciato nel corso dei prossimi dodici mesi.

“Sono fiducioso che nel 2014 potremo vedere un certo numero di telefoni di Ubuntu che colpisce il mercato. Non posso dirvi [che sarà] in questo momento, ma posso dirvi che cose impressionanti stanno accadendo”

La promessa di più smartphone Ubuntu è certamente una notizia positiva, ma sono comunque destinati a “paesi specifici” solo perché, secondo Bacon,

“con grandi operatori globali ci vuole molto più tempo per ottenere l’uscita di un dispositivo [in certi territori]”.

Nonostante la probabilità di dispositivi limitati a regioni e operatori specifici, si prevede che altri saranno disponibili per l’acquisto on-line, non vincolati a un operatore e disponibili per la spedizione in tutto il mondo.
Noi li aspettiamo, speriamo che all’interesse degli operetori si accompagni quello degli sviluppatori e delle software house.

Fonte: OMG Ubuntu

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Attualmente dire Windows Phone “significa” dire Nokia, e non solo per l’acquisizione dal parte del colosso di Redmond quanto piuttosto per il dominio nelle vendite dei disposititivi con HTC, Huawei e Samsung a dividersi le briciole.
Secondo un recente rapporto però Microsoft, nell’ottica di espandere la sua presenza del mercato è in trattative con Sony, per produrre un nuovo Windows Phone con il marchio “Vaio”.

A quanto pare i colloqui sono attualmente centrati su costi di licenza, ma con le voci secondo cui Microsoft sta cercando di fornire il sistema operativo in forma gratuita questo non dovrebbe rimanre a lungo un problema.
Non solo, secondo una persona che è stato coinvolta nei colloqui e una persona informato sul dispositivo:

“il portatile è apparentemente in fase di prototipo e mira a metà del 2014

L’ultima volta che Sony ha lavorato nel mondo Windows per i suoi smartphone è stata con la gamma Sony Xperia con Windows Mobile; non ha mai rilasciato un portatile Windows Phone, anche se aveva realizzato un prototipo con Windows Phone 7 che non ha mai raggiunto il mercato.

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Fonte: WMPoweruser

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Sony, sta lavorando alacremente per incrementare la sua quota di mercato in campo Android, e per fare questo serve un costante flusso di nuovi modelli sia che sostituiscono i precedenti, sia che vadano a esplorare nuovi segmenti di mercato.
Non deve stupire più di tanto quindi vedere ben sette nuovi modelli su un sito web indonesiano di logistica, per alcuni dei quali si era già iniziato a parlare di un possibile esordio già al CES di Las Vegas (nostro articolo).

I modelli che appaiono sul sito includono il Sony D5503, che si ritiene essere la versione globale del Sony Xperia Z1 f disponibile solo per i clienti Docomo, la famosa versione mini dell’Xperia Z1 di cui abbiamo più volte parlato.
Questo è un mini top di gamma atutti gli effetti, che non rinuncia alla CPU quad-core Qualcomm Snapdragon 800 e alla fotocamera 20MP del fratello maggiore ma con schermo 4.3 pollici HD e batteria da 2300mAh.

Indonesian-postal-site-reveals-seven-new-Sony-devices.jpg

Altri modelli presenti sul sito sono i Sony D6503, Sony D5322, D5503 Sony, Sony D2005 e la Sony D2105.
Un numero di modello di SPG521, anch’esso avvistato sul sito logistico indonesiano, è forse la versione Wi-Fi del Sony Xperia Z Ultra, che ha numero di modello SPG321.
Il D2105 potrebbe essere un successore del Sony Xperia L, che ha numero di modello C2105.

Sony-D2005-D2105

Infine, alcuni dei modelli di cui sopra sono stati messi alla prova attraverso il test benchmark AnTuTu.
Dagli screenshot dei Test si può ipotizzare che il Sony D5303, che ha ottenuto 30.145 al test, potrebbe essere il prossimo phablet 6 pollici di Sony, alimentato dal “vero” octa-core MediaTek MT6592.

Sony-D5303-D6503

Fonte: phone Arena

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Geeksphone è un produttore spagnolo, non conosciuto in Italia, ma di cui abbiamo già parlato per l’impegno in prima linea nel fornire dispositivi, prima agli sviluppatori, con l’allora esordiente Firefox OS (nostro articolo).
Qualche tempo fà aveva annunciato il suo nuovo progetto “Revolution”, uno smartphone in grado di eseguire in dual boot Android e Firefox OS, ma nulla si sapeva delle caratteristiche, che invece nelle scorse ore, l’azienda ha finalmente svelato.

Sono specifiche non all’ultimo grido, come vedremo, ma sono le migliori mai implementate dall’azienda, concentrata fino ad ora su dispositivi economici più che altro destinati a mercati in via di sviluppo.
Le specifiche finora annunciate del “Revolution” comprendono:

  • processore: Intel Atom Z2560, dual-core a 1,6 GHz
  • display: IPS 4,7 pollici , 960 x 540 pixel,

  • fotocamera: da 8 megapixel

  • batteria: da 2000mAh

  • memoria espandibile

Javier Agüera, Co-fondatore e CEO di Geeksphone, ha commentato:

“Revolution, il nostro nuovo portatile, sarà uno smartphone di fascia alta con un potente processore Intel all’interno, che porterà le capacità uniche per i nostri clienti esistenti e per attrarne di nuovi.
Inoltre, gli utenti finali saranno in grado di scegliere quale sistema operativo vogliono, il che rompe un’altra barriera tradizionale nel settore della telefonia mobile.”

Non sono stati rilasciati però dettagli sulla modalità di switch tra i due OS; la commercializzazione inizierà nel Q1 2014, presumibilmente a partire dal prossimo Gennaio, a un prezzo non ancora comunicato.

Fonte: liliputing

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Dopo tanti rimandi e un opera di affinamento durata due anni sembra finalmente giunto il momento dell’esordio del nuovo OS Tizen che, come saprete ormai, vede tra i suoi più importanti sostenitori Samsung e Intel.

Da tempo si diceva che Samsung avrebbe lanciato il suo primo smartphone basato su Tizen durante il Mobile World Congress, che si tiene a Febbraio a Barcellona; oggi però sono proprio Samsung e Intel a inviare gli inviti per un evento speciale il 23 febbraio a Barcellona, proprio il giorno prima dell’inizio di questa importante fiera.

“Una anteprima esclusiva dei più recenti dispositivi Tizen, così come un’opportunità per conoscere le principali tappe che il progetto Tizen ha compiuto dalla manifestazione dello scorso anno”.

Secondo vari Analisti Samsung è sotto pressione per mostrare dispositivi commerciali con Tizen, a causa del rilascio di smartphone con nuovi sistemi operativi come FireFox OS e Jolla, senza dimenticare che anche l’operatore giapponese NTT DoCoMo sembra spingere per un esordio il prima possibile (nostro articolo).

Nuova UI?

Nel frattempo sono state scovate nel dtabase del “Korea Intellectual Property Rights Information Service” alcune immagini che mostrano un inedita interfaccia di Tizen rispetto a quella trapelata fino ad ora secondo sia rispetto alla versione 2.2 (nostro articolo) che 3.0 (qui e qui)
Le immagini mostrano varie applicazioni, come il dialer, contatti, Messenger, calendario, e anche l’area di notifica, e a noi non dispiace afffatto e soprattutto la UI si stacca in modo deciso da quella ormai classica TouchWiz di Samsung.

Non mancano comunque alcune somiglianze ma sopratttutto non mancano alcune funzionalità come il Driving Mode e S-Beam, in linea con la dichiarata volontà di Samsung di rendere Tizen ricco di funzionalità e il più completo possibile prima del lancio.
C’è da dire però che secondo TizenBlog Indonesia sarebbero immagini risalenti a Tizen 2.1, ma per il momento nulla è certo.

Fonte: SAMMOBILE 1, 2
Concept by Rahul Sharma

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Si parla di uno smartphone Amazon da molto tempo, da ancor prima del lancio del primo Kindle, e da questo ne sono poi passate alcune generazioni.
Nonostante poi la stessa azienda nel tempo si sia sforzata di smentire è più volte tornato alla ribalta con nuovi rumor poi smentiti dai fatti (un nostro articolo), stavolta però potrebbe essere la volta buona almeno secondo DigiTimes.

Interpellando alcune fonti a Taiwan risulterebbe infatti che Amazon avrebbe ordinato a Primax Electronics dei compatti moduli fotocamera (CCM) per l’uso negli smartphone che saranno lanciati nel primo semestre 2014.

Questi smartphone sono dotate di tecnologia floating touch, ognuno sarà dotato di sei CCM per il rilevamento e Primax fornirà più dei 50 % del CCM, hanno detto le fonti. Primax ha rifiutato di commentare le affermazioni delle fonti.

Quello che c’è da apettarsi comunque è che come i Tablet, monterà Fire OS, il fork di Android, che ruota attorno ai servizi Amazon, potendo così contribuire all’espansione di questo ecosistema.
Se a questa voce seguiranno conferme ve le riferiremo, continuate a seguirci.

Fonti: Phandroid, DigiTimes

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Come vi avevamo annunciato nell’articolo di Sabato, oggi a Taiwan Asus ha presentato il Padfone mini, la versione compatta del suo dispositivo ibrido smartphone + tablet.
Viene anche confermato il ruolo di versione a “basso” costo con una caratteristiche tecniche di fascia media.

Lo smartphone ha un display da 4,3 pollici con risoluzione 960 × 540 pixel, SoC Qualcomm Snapdragon 400, Quad Core a 1.4 Ghz coadiuvato da 1GB di RAM, fotocamera posteriore da 8 megapixel e alimentato da una batteria da 1500 mAh, capacità modesta anche tenendo conto della bassa risoluzione; a bordo troviamo poi Android 4.3.

Il “Tablet” che, come per il fratello maggiore funge da dock, monta un display da 7 pollici con risoluzione 1280 × 800 e una batteria da 2200 mAh, permettendo al Padfone mini, quando lo smartphone è inserito nella dock, di contare su 3700 mAh che appare effettivamente non eccezionale.

Il prezzo totale è fissato a NT$ 11,990 equivalenti a circa $405 che potrebbero corrispondere in Italia a 399€.
PadFone Mini arriverà all’inizio in China, Russia, Taiwan, Hong Kong, Singapore e Indonesia, mentre per Europa e America bisognerà aspettare il CES 2014 o il MWC 2014.

Di seguito la Scheda Tecnica, la Galleria Immagini e Video Hands-on.

Scheda Tecnica Asus Padfone mini

Smartphone

Dimensioni: 129,27 × 65,59 × 8,68 millimetri, 105 g
Schermo: Super IPS da 4,3 pollici (960 × 540)
SoC: Qualcomm Snapdragon 400 Quad core, 1400 MHz
RAM: 1GB
Memoria: 16 GB (microSD fino a 64GB)
Fotocamera Posteriore: 8 megapixel
Batteria: 1500 mAh (non rimovibile)
OS: Android 4.3

Dock Tablet

Dimensioni: 199.86×119.45×11.8-17.7 mm, 310 g
Schermo: Super IPS 7 pollici (1280 × 800)
Batteria: 2200 mAh (non rimovibile)

Galleria Immagini Asus Padfone mini
(Clicca sulle miniature per ingrandire, sulle doppiefrecce incrociate per zoommare alla massima risoluzione e cliccare per immagine successive)

Video Promo Asus Padfone mini

Video Hands-On Asus Padfone mini

Fonte: Mobile Geeks

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Il sistema operativo Ubuntu Touch, la versione per smartphone e tablet della distribuzione Linux di Canonical, è approdato nella sua prima versione stabile 1.0 solo lo scorso 17 Ottobre (nostro articolo) ma, dopo il fallimento del opera di finanziamento tramite crowdfunding dell’ambizioso progetto “Edge”, è rimasto un sistema operativo da installare sui device supportati e quindi destinato a utenti esperti.

Sembra però che presto questo cambierà con l’uscita di uno smartphone con già a bordo Ubuntu, e ad annunciarlo è lo stesso Mark Shuttleworth, di Canonical, che ha detto:

“Abbiamo concluso la nostra prima serie di accordi per spedire Ubuntu sui telefoni cellulari.
Siamo passati da ‘realizzare un concept’ a ‘stiamo per spedire’. Questo ha un forte impatto sulla squadra”.

Sarà un dispositivo di fascia alta il primo Ubuntu Touch, ma non sono stati forniti dettagli su quale azienda lo costruirà ma sappiamo che arriverà nel 2014.
Oltre allo sconosciuto produttore di hardware, Canonical ha accordi con Vodafone, Verizon, Deutsche Telekom, T -Mobile, 3, EE, KT, SK Telecom e PT.

Ubuntu-Touch-Partner

Ubuntu supporta le applicazioni di Linux, può eseguire applicazioni basate su Java, Android e anche le applicazioni web come il concorrente Firefox OS.

Shuttleworth si spinge a dire che uno dei principali vantaggi di Ubuntu Touch è che, in fondo, non è un sistema operativo di Google, che con il passare del tempo sta rendendo Android sempre meno aperto con molte applicazioni di default non opensource sul Play Store e, poiché Android è gratuito, utilizzato per spingere gli utenti ai suoi servizi per fare soldi.
Questo è esattamente l’opposto di Ubuntu Touch, che punta all’open e rende i servizi del calibro di LinkedIn, Baidu, Facebook, Evernote e Pinterest accessibili tramite semplici scorciatoie sullo schermo.

“Il look è fresco e pulito. È molto più usabile rispetto a tutti gli altri nuovi telefoni”

Fonti: GSM Arena, CNet, Concept

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Dopo un lancio a Luglio di Firefox OS, che ha visto negli scorsi mesi l’arrivo dei primi dispositivi, Alcatel One Touch Fire e la ZTE Open, prima in Francia e Germania e poi via via in vari paesi del mondo e l’annuncio dell’LG Fireweb (nostro articolo), finalmente è il turno anche dell’Italia.
A partire da oggi infatti è disponibile nel nostro paese, attraverso Tim, uno degli operatori partner della nuova piattaforma opensource, l’Alcatel One Touch Fire.

Marco Patuano, Amministratore Delegato di Telecom Italia, ha dichiarato:

“Siamo particolarmente orgogliosi che TIM sia il primo operatore mobile in Italia e tra i primi al mondo nell’adozione di Firefox OS.
La diffusione delle soluzioni basate su HTML5 sarà un grande motore d’innovazione per le Telco e un’opportunità per lo sviluppo del nuovo ecosistema. Abbiamo collaborato con Mozilla fin dall’inizio perché crediamo che l’apertura dei sistemi operativi di smartphone e tablet ai paradigmi del Web sia un percorso virtuoso che migliora l’esperienza del cliente e offre maggiori spazi a tutti gli attori dell’ecosistema Internet”.

Parliamo di un dispositivo destinato alla fascia bassa del mercato che a un prezzo di lancio di 79€, dispone di un display da 3.5 pollici 320×480 pixel (HVGA), processore Qualcomm MSM7227A a 1.0 GHz coadiuvato da 256 MB di RAM e affiancato da una GPU Adreno 200.
La fotocamera posteriore è da 3.2 megapixel, la batteria da 1400 mAh, e arriva con l’ultima release Firefox OS 1.1.
Le applicazioni sono sviluppate in html5 e non manca il supporto Nokia Here per la navigazione.

Specifiche Alcatel One Touch Fire

Display: 3.5” HVGA 320 x 480 pixels, TFT 262K color display
Sensori: Proximity, Light
Fotocamera Posteriore: 3.2 Mpxl, Riporduzione e cattura Video e 30fps@VGA Video Codecs: MPEG4, H.264Video Streaming: Yes
Sistema Operativo: Firefox OS
Reti: GSM Quadband 850/900/1800/1900, UMTS 850/1900/2100 (4012A); UMTS 900/2100 (4012X).
CPU: Qualcomm MSM7227A a 1.0 GHz
GPU: Adreno 200
HSPA: HSPA 7.2 Mbps downlink, 5.76Mbps uplink
Connettività: Wi-Fi 802.11 b/g/n, Bluetooth 3.0, Micro USB 2.0
– A-GPS: GPS with A-GPS
– Internal Memory: 512MB NAND + 256MB RAM
Dimensioni: 115 x 62.3 x 12.2 mm
Peso: 108g
– MicroSD Card: up to 32GB
– End User Memory: 160MB
– FM Radio RDS
Batteria: Lithium 1400 mAh
Talk Time: up to 6.7h(2G) / 3h(3G)
Standby Time: up to 280(2G) / 220h(3G)
Charging Time: 3h

Galleria Immagini Alcatel One Touch Fire:

[jbutton a_css=”border:4px dark blue;” color=”dark blue” size=”large” link=”http://www.alcatelonetouch.com/global-en/products/smartphones/one_touch_fire.html” newpage=”yes”]Pagina Ufficiale Alcatel One Touch Fire[/jbutton]

[jbutton a_css=”border:4px dark blue;” color=”dark blue” size=”large” link=”http://www.tim.it/prodotti/alcatel-one-touch-fire-mozilla-orange” newpage=”yes”]Pagina Tim Alcatel One Touch Fire[/jbutton]

[jbutton a_css=”border:4px dark blue;” color=”dark blue” size=”large” link=”http://www.mozilla.org/it/firefox/os/” newpage=”yes”]Sito Ufficiale Firefox OS[/jbutton]

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Come saprete Samsung ha rinviato più volte il debutto del primo smartphone Tizen ma lo sviluppo è ovviamente continuato come dimostrano immagini e video trapelati di dispositivi di test con in esecuzione Tizen 2.2 (video) o addirittura il futuro Tizen 3.0 (immagini qui e qui), le cui novità sono state illustrate alla scorsa Developer Summit di Seul (nostro articolo).

In Corea…

Le ultime informazioni sembrano puntare a un lancio del primo smartphone commerciale nel corso del primo trimestre del 2014, e le ultime rivelazione di ZDNet sembrerebbero confermarlo.
Viene infatti riportato che un prototipo funzionante di smartphone Tizen è ora in fase di test presso operatori mobili coreani.

La fonte non riporta alcuna specifica del prototipo Tizen attualmente in fase di test, anche se in base alle informazioni trapelate fino ad ora, questo non dovrebbero essere all livello degli smartphone di fascia alta presenti sul mercato al momento del lancio.
Appare probabile infatti che questo sarà un dispositivo dal prezzo piuttosto accessibile, per favorire le vendite nella fase iniziale.

…e in Giappone

Sembra però che gli operatori di telefonia mobile coreana non siano gli unici a testare uno smartphone Tizen, risulta infatti che anche il carrier giapponese NTT DoCoMo sta facendo lo stesso, e lo dimostrerebbe un dispositivo Tizen con il numero di modello “SC-03F” apparso in una stringa dell’useragent sul sito di Samsung.

L’ SC-03F ha uno schermo 720p, e ha installato Tizen 2.2; d’altra parte lo stesso smartphone di test fornito agli sviluppatori da Samsung (RD-PQ) è sostanzialmente un Galaxy S3 e ha proprio un display 720p e Tizen 2.2.
Tizen 2.2 potrebbe quindi non supportare risoluzioni superiori all’HD, tanto che un Galaxy S4 avvistato, che guardacaso ha prorpio una risoluzione fullHD monta Tizen 3.0.

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NTT DoCoMo è uno dei partner più importanti della Tizen Alliance e sembra puntarvi al punto da aver fatto pressioni su Samsung per un lancio del primo telefono Tizen il prima possibile (nostro articolo).
Mentre Samsung potrebbe non completare i lavori necessari in tempo, sembra che DoCoMo stia facendo tutto il possibile, c’è infatti anche un altro dispositivo DoCoMo Tizen in fase di sviluppo, l’ SGH-N055.

Vi informeremo se e quando trapeleranno maggiori informazioni sui dispositivi in Test, continuate a seguire Smartphone Italia.

Fonti: unwired view, SAMMOBILE

Il quadro che delinea Localytics, leader nella analisi e nel marketing del settore mobile, era in linea generale prevedibile ma l’entità dei numeri dei numeri è comunque notevole.
Analizzando la ripartizione globale tra i costruttori di più di 25 milioni dispositivi Android da Ottobre a Novembre 2013, emerge il dominio di Samsung che raggiunge una quota del 63 % di tutti i dispositivi mobili Android, tra cui smartphone, phablet e tablet.

Samsung sostanzialmente totalizza quindi il doppio di tutti gli altri costruttori messi insieme; HTC e LG sono appaiati, rispettivamente, in seconda e terza posizione.
HTC, LG, Sony, Motorola e tutti gli altri costituiscono meno del 37 % della quota totale del mercato.

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Top 10 Smartphone

La forza di Samsung viene dalla popolarità dei suoi modelli di smartphone, dove otto dei dieci più popolari smartphone Android sono prodotti dalla casa coreana.
La serie Galaxy S non è solo la serie smartphone più popolare di Samsung, ma occupa le prime tre posizioni, raggiungendo complessivamente il 27,7% del mercato, con l’S3 nettamente in testa (15,1%) grazie al prezzo vantaggioso ormai raggiunto.
Gli unici smartphone Android non-Samsung tra i primi 10 sono l’HTC One e il Motorola Droid Razr, che costituiscono, rispettivamente, solo l’ 1,3 % e 1,1 % tra tutti gli smartphone Android attivi.

8 su 10 sono smartphone Samsung

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Top 10 Tablet

Per quanto riguarda i Tablet, Samsung si deve “accontentare” di occupare cinque posizioni su dieci, ma questi cinque rappresentano il 53 % di tutti i tablet Android.
Particolarmente impressionante è la serie Samsung Galaxy Tab 2, che rappresenta quasi il 40 % di tutti i tablet Android attivi.
Unici dispositivi non Samsung che raggiungono percentuali significative sono il Nexus 7, terzo con il 15,2%, e i tablet Amazon Kindle, Fire HD7 e Fire, che sommati rappresentano il 17,9%.

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Fonti: BGR, Localytics

Parlando di autonomia sappiamo come i phablet come il Note non abbiano avversari, il test che riportiamo invece si rivolge agli smartphone.
A eseguire i test è Which?, Associazione consumatori nel Regno Unito, nota per il rigore delle sue prove.
Per garantire che i risultati non siano falsati dalla potenza del segnale di rete (i telefoni usano molta più energia quando il segnale è debole), Which? utilizza il proprio simulatore di rete telefonica per fornire a ogni dispositivo con la stessa forza del segnale. Utilizza inoltre misuratori di luminosità per impostare lo stesso livello di luminosità dello schermo su ogni device.

Il Galaxy S4 ha raggiunto tempi di chiamata 37% superiore al suo rivale più vicino, l’HTC One, tallonato dall’S4 mini.
I risultati in uso web sono molto più vicini, ma l’S4 ha ottenuto il primo posto anche in questo caso, seguito da S4 mini e da One mini.
Deludenti i risultati di iPhone 5C, mentre iPhone 5S si difende abbastanza bene nelle chiamate.

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C’è da dire che LG G2, altamente probabile vincitore, non è stato incluso nel Test anche se lo possiamo vedere quasi come una via di mezzo tra smartphone e phablet
Il Galaxy S4 aveva vinto anche a Giugno, ma ha mantenuto il suo titolo nelle prove di durata della batteria anche di fronte alla nuova concorrenza dei più recenti iPhone e il nuovo Nokia Lumia.
Complessivamente gli smartphone Android hanno ottenuto i primi tre posti per i tempi di chiamata, e i primi quattro in uso web.

Fonte: 9TO5Google

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Più fonti davano per certo il lancio oggi ma ora abbiamo la conferma ufficiale.
Attraverso Android Police, che ha consultato non meno di cinque diverse fonti con conoscenza della materia, arriva la certezza del lancio di Android 4.4 KitKat e Nexus 5.

L'”embargo” terminerà ufficialmente alle ore 11 del Pacifico, ore 19 in Italia, ma l’annuncio e la possibile disponibilità Play Store potrebbe venire prima.
La disponibilità per la vendita al dettaglio inizierà al più tardi domani, anche se in America alcuni negozi potrebbero iniziare a venderlo oggi stesso.

Vi terremo aggiornati appena giungeranno nuove informazioni o nel momento del lancio.
Nel frattempo per esorcizzare il tormentone degli indizi di Google riportiamo qui sotto l’ultimo rilasciato oggi, FINALMENTE!

It’s Halloween! Are you scared? Have a break
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In Aggiornamento….

…Android 4.4…

…Nexus 5….

Google-Nexus-5-Carphone-Warehouse

Eccolo:

Nexus5-disponibile-nel-Play-Store

Fonti: Android Police, phone Arena

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Come sappiamo insieme a Nexus 5 arriverà Android 4.4 e le ultime voci parlano di un annuncio intorno alle 16:00 ora italiana.
Vi abbiamo mostrato nel precedente articolo le ultime sul nuovo Nexus, ora tocca alla nuova versione Android dato che da poco sono da poco trapelati alcuni estratti di una lettera riservata inviata da Google a un suo OEM illustrano alcuni dei cambiamenti che possiamo aspettarci di vedere su dispositivi aggiornati alla nuova release.

Una caratteristica importante sarà la possibilità per dispositivi con 512 MB di memoria di ricevere l’aggiornamento grazie a un ottimizzazione mirata al risparmio di ram occupata.
se ovviamente l’effettivo aggiornamento dipenderà dai produttori ma certamente ne gioveranno le rom custom.

Questa ottimizzazione inoltre avvantaggierà anche altri dispositivi come gli SmartWatch, o altri indossabili, che spesso dotati di quantità di memoria minori.
Inoltre Android 4.4 apparentemente supporta tre nuovi tipi di sensori, geomagnetico vettore di rotazione, rivelatore di fase e contapassi, che potrebbe rendere perfetto per smartwatch e per i Google Glass.
I sensori saranno in grado di dire fino a che punto qualcuno è arrivato in base al numero di passi effettuati utile nella visualizzazione di mappe indoor.

KitKat consentirà inoltre agli sviluppatori di scrivere applicazioni che permettono al telefono di sostituire una carta fisica e di contribuire a facilitare un pagamento mobile, ottenere premi fedeltà o l’accesso sicuro a stanze che lo richiedono.
Sostituendo le carte con il telefono reale, gli sviluppatori non avranno bisogno di autorizzazione da un operatore in determinate circostanze, il che rende più facile e veloce per creare applicazioni che utilizzano tecnologia NFC per la trasmissione di informazioni utilizzate nel fare un pagamento o l’accesso a un determinato locale che richiede l’immissione sicura.

Infine Android 4.4 permetterà ai telefoni Android di utilizzare Bluetooth come mezzo per controllare più dispositivi.
Mentre HTC e Samsung hanno ognuno il proprio standard per usare il dispositivo come telecomando per televisori, costringendo gli sviluppatori a scrivere applicazioni basate su differenti produttori, KitKat porterà controllo remoto standardizzato per tutti i telefoni Android.

Fonte: phone Arena

Strategy Analytics ha da poco rilasciato i dati relativi al Q3 2013; questi mostrano dati record per il settore smartphone.
Mai nella sua storia infatti le spedizioni sono cresciute di un impressionante 45 % dalla scorso anno, raggiungendo poco più di un quarto di miliardo, contro i ‘soli’ 172,8 milioni di unità nel Q3 2012.

Ormai 6 dispositivi mobili su 10 sono degli smartphone con una domanda molto forte per dispositivi LTE nei paesi sviluppati, e 3G nei mercati emergenti, come la Cina.
Passando ai produttori nessuna sorpresa nel vedere Samsung confermarsi nettamente prima con ben 88,4 milioni di unità vendute riuscendo a conquistare ben il 35,2 % del mercato, con una crescita del 55% all’anno, superiore alla media del settore.

Smartphone-industry-Q3-2013-milioni

Apple, si mantiene saldamente al secondo posto grazie a 33,8 milioni di iPhone questo ultimo trimestre, contro 26,9 milioni di un anno prima con crescita del 26 %, che equivale però alla metà della crescita media del settore.
Questo si traduce con un calo del 2,2 % della quota di mercato di Apple che ora si attesta al 13,4%, anche se secondo la relazione grazie alla forte domanda di iPhone 5S il prossimo trimestre la situazione dovrebbe notevolmente migliorare.

Huawei, terza grazie a 12.7 millioni di smartphone spediti nel Q3 2013 con un incremento del 67 % su base annua,, rappresenta ormai il 5,1 % del mercato mondiale, anche se molto del suo successo deriva dai risultati in patria.

Smartphone-industry-Q3-2013-percentuali

LG è solo leggermente dietro di Huawei, ha venduto 12 milioni di unità questo ultimo trimestre segnando una crescita del 71 % annuo attualmente la più forte tra i produttori, ma a differenza di Huawei, è forte negli Stati Uniti e in Europa, e debole in Cina e India.

Al quinto posto un altro produttore cinese, Lenovo che raggiunge quota 4,3 % del mercato degli smartphone in tutto il mondo, grazie a circa 10,8 milioni di unità vendute nel Q3 2013, con una crescita di circa il 68 %; anche se il suo successo è principalmente locale, ha molte possibilità di incrementare la sua espansione a livello internazionale.

Fonte: phone Arena

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Quasi due mesi fà il concept Phonebloks, colpi molti per la sua idea molto affascinante di smartphone modulare con componenti sostituibili, scopriamo ora che Motorola sta lavorando da circa un anno su un progetto analogo.
L’annuncio è di oggi e il nome del progetto è “ARA”.

Secondo questo progetto lo smartphone è composto da ciò che Motorola chiama un endoscheletro (endo) e da moduli.
L’endo è il telaio strutturale a cui vengono collegati tutti i moduli.
Un modulo può essere qualsiasi cosa, da un nuovo processore a un nuovo display o la tastiera, una batteria supplementare, un pulsossimetro, o qualcosa di non ancora pensato!

Motorola-ARA-smartphone-modulare-con-componenti-personalizzabili-e-sostituibili-2

La casa americana inoltre dichiara di aver recentemente incontrato Dave Hakkens, il creatore di Phonebloks; d’altra parte l’idea di fondo è la stessa ma se Dave ha creato una comunità loro hanno approfondito gli aspetti tecnici.
Motorola quindi annuncia che lavorerà sul progetto Ara in modo “open”, impegnandosi con la comunità Phonebloks durante tutto il processo di sviluppo e che, entro pochi mesi, ci sarà un invito agli sviluppatori per iniziare a creare i moduli per la piattaforma di Ara forse con premi in palio.

Anticipa infine che una versione alpha del Kit del modulo per gli sviluppatori (MDK) questo inverno.
Inutile dire che la cosa ci intriga molto sarà per la nostra vecchia passione per i pc (assemblati) sarà per la carica innovativa, ne segnaleremo gli sviluppi, continuate a seguirci.

AGGIORNAMENTO. I ragazzi di Phonebloks hanno da qualche ora pubblicato un video che parla anche della collaborazione con Motorola e nel quale viene anche mostrato un prototipo di ARA durante il montaggio dei moduli sull’endoscheletro.

Fonti: Motorola Blogspot, GSM Arena, Android Police

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LG fà parte dei sostenitori di Firefox OS ma in effetti fino ad ora aveva mostrato solo un prototipo con il nome LG Leo al MWC 2013.
Circa un mese fà però vi abbiamo riferito dell’avvistamento prima all’FCC e successivamente in un un file UAP di un LG D300 con in esecuzione Firefox OS(nostro articolo), segno che il lancio di un dispositivo commerciale era vicino.

Ed ecco infatti che LG lancia Fireweb, il suo primo smartphone con Firefox OS.
Ha un display di 4 pollici con risoluzione HVGA (480 x 320 pixel), processore single-core Qualcomm da 1 GHz, 2 GB di memoria integrata più uno slot per schede microSD4, una fotocamera da 5 megapixel con flash led.

Il dispositivo sarà inizialmente disponibile solo in Brasile con l’operatore Vivo, per clienti prepagati al costo di BRL449 ($207), mentre sotto contratto a BRL129 ($ 59).
Successivamente dovrebbe arrivare in Perù, Uruguay e Messico.

lg-fireweb

Scheda Tecnica LG Fireweb

General Characteristics
Operating System »The Firefox 1.1
Battery specifications
Battery – Stand By In Time (Days) »31 (GSM) / 31 (WCDMA)
Battery – In Conversation Duration (Hours) »8 (GSM) / 8 (WCDMA)
Battery – Capacity (Mah) »1540

Other
The E-Mail Access
Sim Card »Common (2 H)
Documents (Word, Excel, Powerpoint) »View
Number Of Chips »1
Applications of Social Networks»Twitter »Facebook
Integrated GPS

Connectivity
Wi-Fi router
Function Modem
Connection With Pc Via Usb
Bluetooth
Data Sync With Pc
Wi-Fi
»802.11b
»802.11n
»802.11g

Style
Keyboard
»Alpha-Numeric Virtual
»Virtual Qwerty
Format Of Model »Touchscreen

Sound and Music
Mp3 Ringtones
Mp3 Player

Memory
Internal Memory »2 Gb (Shared)
Compatible with Memory Card » Micro Sd 32gb

Device dimensions
Weight (g) »122.50
Size – Length X Width X Thickness (mm) »113,8 X 66,5 X 9

Camera and Image
Main Display – Color »16.5 Mil Cores
Digital Camera – Auto Focus
Video – Zoom »4x
Video
»Playback
»Download
»Recording
Video – Backlight »Led
Main Display – Resolution »320×480
Video – Quality »Vga
Digital Camera – Zoom »4x
Digital Camera – Flash »Led
Main Display – Inches “4”
Digital Camera – Resolution (Mpx) »5

Video lancio e Hands-on LG Fireweb

Fonte: GSM Arena, Vivo

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Google come molte altre aziende stanno lavorando al futuro degli smartphone, ma è certamente insieme a Samsung e ad Apple una della più attive.
Quello trapelato grazie a Patent Bolt, è certamente un brevetto molto interessante perchè può rivoluzionare l’uso dello smartphone allo stesso modo della rivoluzione touch, guidata a suo tempo dal primo iPhone.

Presentato all’US Patent&Trademark Office con serial number 446933 nel Q2 2012 ma pubblicato solo recentemente, il brevetto prefigura un dispositivo interamente sensibile al tocco permettendo così un interazione con lo stesso senza neanche toccare il display attraverso una serie di gesture predefinite.
I gesti attualmente definiti si chiamano “Squeezing”) (spremitura), “Splay” (taglio) e “Shear” (divaricazione) e sono illustrati nella fig.7 qui sotto.

smartphone “sensibile”

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Il brevetto mostra anche come un certa combinazione di gesti sarà utilizzata per alcune applicazioni.
Nelle applicazioni di posta elettronica, ad esempio si può stringere (spremere) la parte superiore del telefono per scorrere verso l’alto e stringere la parte inferiore del telefono per scorrere verso il basso.
Mentre si utilizza il browser, si può spremere il telefono si può andare avanti di una pagina. Allargando le dita (Splay) sul dispositivo si torna indietro di una pagina. Scorrere su e giù richiede gli stessi gesti come sulle app email.

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Non sappiamo se e quando arriverà la tecnologia adatta per implementare in modo proficuo e valido questo nuovo metodo di interazione brevettato da Google, certamente sarebbe una rivoluzione.
Trovereste comodo o vi piacerebbe fare “ginnastica” con le vostre dita per interagire con il vostro smartphone?

Fonti: phone Arena, Patent Bolt

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Proprio ieri riportavamo l’ennesimo rumor sui display flessibili che riportavano il lancio di una versione in tiratura limitata del Galaxy Note 3 con display flessibile che sarebbe stato lanciato nelle prossime settimane.

Abbiamo specificato che questa prima implementazione derivata prototipo della serie Youm (immagine in apertura) presentato al CES all’inizio di quest’anno (video a seguire) è caratterizzata da un pannello di plastica flessibile racchiuso in un vetro rigido, quindi non sarebbe piegabile dall’utente ma consentirebbe ai progettisti di Samsung di perseguire nuove idee creative, come la curvatura del display del prototipo ad esempio.

Potremmo quindi chiamarli display curvi e cosi ha fatto, a sorpresa, proprio oggi Samsung durante un evento lancio del Galaxy Note 3 in Corea del Sud.
DJ Lee capo del marketing strategico del business mobile di Samsung, ha detto che la società ha in programma di rilasciare un dispositivo con un display curvo in Corea del Sud nel mese di Ottobre, dando così la prima conferma ufficiale di un rilascio effettivo di un prodotto tanto “rumoreggiato”.

Park Sang-jin, il presidente di Samsung SDI, divisione batterie, ha chiarito che il dispositivo sarà rigido e che avrà un design unico:

“Essendo gli schermi a cristalli liquidi di plastica abbastanza forti da non rompersi in caso di caduta di terra pur senza cornici, è possibile produrre dispositivi con design unici”

Viene riferito che Samsung spera di vendere un dispositivo con schermo curvo ogni dieci Galaxy Note 3, il che si tradurrebbe in centinaia di migliaia di vendite iniziali.

Samsng non ha specificato se questo dispositivo sarà la vociferata variante del Galaxy Note 3, anche se l’occasione, la presentazione del Note 3 appunto, sembrerebbe una conferma implicita, vi terremo comunque informati di eventuali sviluppi; intanto vi lasciamo con le immagini di un brevetto di Design di Samsung, che vi riportammo il 13 Agosto scorso, il cui protagonista era uno smartphone, un allora possibile Note 3, con display curvo su un lato (nostro articolo).
Sarà veramente cosi?

(Clicca per ingrandire; la galleria completa qui)
fig1

Fonte: Android Authority

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LG è tra i sostenitori di Firefox OS, e aveva promesso di costruire uno smartphone con tale in un prossimo futuro, e nel frattempo aveva mostrato a MWC 2013 solo un prototipo con il nome LG Leo il cui codice prodotto sembrava essere ‘D300f’.

L’altro giorno spulciando nelle certificazioni FCC phone Arena ha trovato traccia di nun terminale LG D300G. dotato di supporto per il Wi-Fi, GPS, e le frequenze cellulari 850/1900MHz, ma non ne era specificato se Android o no.
A giudicare dalle sue dimensioni, 66,5 x 118,3 millimetri, l’LG D300 potrebbe sfoggiare uno schermo di circa 4,3 pollici, molto simile al Geeksphone Peak.

Android?

Un altro avvistamento c’era gia stato in realtà all’inizio di questo mese, il 2 settembre, ma anche in questo non era specificato il suo sistema operativo.
Ulteriori indagini hanno poi portato al file UAP (User Agent Profile) per l’LG D300, che confermava finalmente che il dispositivo ha in esecuzione Firefox OS.
Dall’altra parte l’ FCC detiene anche un deposito per un LG D300f, che sembra essere un modello molto simile al D300g.

Il mistero sembra quindi svelato, anche LG proporrà a breve il suo dispositivo Firefox OS.
In Italia purtroppo ancora non è avvenuto il lancio di alcun dispositico con il “panda rosso”, speriamo avvenga presto, vi terremo comunque informati.
Vi lasciamo con un video del prototipo LG Leo. Buona Visione!

Fonti: phone Arena, Firefox OS Guide

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E’ il giorno che molti aspettavano, con molto e inspiegabile ritardo rispetto agli altri paesi arriva finalmente e ufficialmente in Italia il Play Device, la sezione dello Store Google dedicato alla vendita dei Nexus.

Finalmente gli utenti interessati a un Nexus non saranno costretti ad aspettare l’uscita nei Negozi che spesso è arrivata dopo lunghe attese e i prezzi saranno finalmente in linea con quelli del resto d’Europa.
Non ci saranno quei problemi di Garanzia non italiana che frenava alcuni, soprattutto per i Nexus LG, e costringeva a scegliere tra prezzo e tranquillità.

Tempi e Prezzi Europei

Play-Device-arriva-ufficialmente-in-Italia-acquistabile-da-subito-il-Nexus-7-versioni

Per il momento sono disponibili per l’acquisto solo i nuovi Nexus 7 (“tutto quello che c’è da sapere”) nelle tre versioni, più la custodia

  • Nexus 7 (16 GB) WIFI: 229,00 €
  • Nexus 7 (32 GB) WIFI: 269,00 €
  • Nexus 7 (16 GB) WIFI + LTE: 349,00 €
  • Custodia per Nexus 7 (nera/grigia): 29,99 €

Come vedete i prezzi sono allineati agli altri Store europei, non è possibile ordinare il Nexus 4 forse perchè, in seguito ai ribassi, è in via di esaurimento, ma sappiamo che c’è il Nexus 5 in arrivo!
Buon Acquisto!

[jbutton a_css=”border:4px dark blue;” color=”dark blue” size=”large” link=”https://play.google.com/store/devices” newpage=”yes”]Play Device[/jbutton]

Stanno emergendo maggiori dettagli sul primo smartphone Tizen di Samsung per ora identificato con il numero di modello SM-Z9005.
Fino ad ora si sapevava che sarebbe equipaggiato con un processore Snapdragon e un display 720p, ma ora, la Z9005 è apparso in delle informazioni di spedizione rivelando che ha uno schermo da 4,8 pollici.

SM-Z9005

Lo schermo da 4,8 pollici è un altro elemento che avvicina il primo telefono Tizen a un Galaxy S3, anche se è possibile che sia semplicemente un prototipo utilizzato com dispositivo di prova, anche tenendo anche conto che proprio l’altro giorno vi abbiamo mostrato il sistema operativo in esecuzione su un edizione sviluppatore del Galaxy S3.

D’altra parte tempo fà lo stesso JK Shin, CEO di Samsung, dichiarando espressamento che il posticipo dell’uscita era dovutò alla volontà di renderlo uno “migliori” dispositivi, accennò anche all’ SM-Z9005 come un dispositivo di test.

TV Tizen in arrivo

Sempre a proposito di Samsung e Tizen e consapevoli che affinchè Tizen abbia successo è importante l’ecosistema non possiamo non riportare la notizia su una TV basata sul nuovo OS.
Convinta di questo ne è la stessa azienda coreana che ha espresso con chiarezza la volontà di vedere Tizen funzionare su una varietà di prodotti elettronici (cellulari, automobili, banche, ecc).
Ora, per voce dello stesso amministratore delegato della società, veniamo a conoscenza che i primi televisori Samsung Tizen-powered potrebbero arrivare sul mercato nel 2014.

2014 – Obiettivo convergenza

Un portavoce di Samsung ha detto CNET che la società sta “valutando fornire un televisore basato su Tizen OS, ma le informazioni dettagliate su disponibilità sarnno determinate dalle condizioni di mercato.”

Naturalmente una delle prime cose che Samsung ha in mente è permettere il collegamento e una forte interazione dei suoi prossi smartphone Tizen, con questi nuovi televisori basati sullo stesso OS.
Boo-Keun Yoon, co-CEO di Samsung e capo del settore dell’elettronica di consumo, ha detto a Die Welt:

“Tizen sta per essere utilizzato su alcuni dei nostri smartphone proprio come sui nostri televisori e elettrodomestici.
In questo modo si crea un ecosistema in cui siamo in grado di collegare tutti i dispositivi Samsung.”

L’ obiettivo da raggiungere creando il proprio ecosistema di prodotti sembra chiaro, ridurre la dipendenza da Android e Google.
I tempi potrebbero essere lunghi ma in futuro potrebbe rivelarsi una scelta lungimirante, vedremo.

Fonti: SAMMOBILE, SAMMOBILE

E’ certamente un giorno che rimarrà nella storia della telefonia mobile, la storica azienda Nokia vende a Microsoft la sua divisione Devices & Services per 3,79 miliardi di euro, e cede in licenza per 10 anni i propri brevetti per 1,65 miliardi di euro, per un ammontare totale della transazione di 5,44 miliardi di euro in contanti equivalenti a 7,12 miliardi di dollari.

Steve Ballmer, CEO Microsoft, ha dichiarato:

“E ‘un passo coraggioso verso il futuro – una mossa vincente per dipendenti, azionisti e consumatori di entrambe le società. Portare queste grandi squadre insieme accrescerà le quote e profitti di Microsoft nel campo dell telefonia, e rafforza le opportunità globali sia per Microsoft che per i suoi partner in tutta la nostra intera famiglia di dispositivi e servizi.
Oltre alla loro innovazione e la forza nei telefoni in tutte le fasce di prezzo , Nokia porta provata capacità e talento in aree critiche quali la progettazione hardware e di ingegneria , della supply chain e la gestione della produzione e le vendite di hardware , di marketing e di distribuzione.”

Stephen Elop lascia il ruolo di CEO e vi subentra ad interim Risto Siilasmaa, presidente del consiglio di amministrazione di Nokia, che ha dichiarato:

Per Nokia , questo è un momento importante di reinvenzione e da una posizione di forza finanziaria, possiamo costruire il nostro prossimo capitolo”
“Dopo una valutazione approfondita di come massimizzare il valore per gli azionisti, tenendo conto anche di una serie di alternative, crediamo che questa operazione è il miglior percorso in avanti per Nokia e per i suoi azionisti. Inoltre, l’ accordo offre opportunità future per molti dipendenti Nokia come parte di una società con la strategia, le risorse finanziarie e la determinazione per avere successo nel settore mobile.”

Nokia manterrà il proprio business nelle infrastrutture di rete con le divisioni Nokia Siemens Network, HERE e Advanced Technologies e manterrà le licenze Arm; circa 32.000 dipendenti Nokia verrano trasferiti a Microsoft.
Saranno concessi a Microsoft i brevetti necessari per costruire dispositivi Lumia e Asha e lo stesso Marchio Nokia sarà concesso in licenza, della durata anche in questo caso presumibilmente di 10 Anni, secondo quanto dichiarato da Elop:

“Daremo in licenza il marchio Nokia da utilizzare sui nostri telefoni cellulari e prodotti”.

Che dire se non che la notizia arriva tutt’altro che inaspettata; da quando Stephen Elop ex dipendente di Microsoft è diventato CEO e nel Febbraio 2011 ha annunciato il passaggio di Nokia a Windows Phone in molti avevano previsto questo epilogo della vicenda.
Nokia dopo un crollo nelle vendite e negli utili, tanto da andare in perdita, ora che sembra aver iniziato un lento cammino di ripresa è acquisita, a un prezzo, tra l’altro, che sembra molto vantaggioso vista la forza del Brand, proprio da Microsoft.
Stephen Elop torna ad essere dipendente Microsoft come capo della divisione che si occupa dei dispositivi hardware e diventa il più papabile alla promozione come CEO Microsoft quando, entro 12 mesi, Ballmer andrà in pensione e lascerà il suo incarico

tutto come previsto o naturale corso degli eventi?

Vi abbiamo raccontato i fatti, e lasciamo a voi il giudizio sulla vicenda, quello che è certo è che Nokia ha fatto molti errori ben prima dell’arrivo di Stephen Elop, probabilmente per colpa delle lotte intestine, che, secondo un ex Nokia, avrebbero dilaniato l’azienda tra i sostenitori di Symbian e quelli di Maemo/Meego.
Il risultato è stato un colpevole e fatale, ora è sancito, ritardo nello sviluppo del/dei suoi sistemi operativi e dei suoi dispositivi verso l’allora e attuale futuro “touch-oriented” inaugurato dal primo iPhone (per il successo del touchscreen capacitivo), e probabilmente questo è stato il primo passo verso le braccia di Microsoft, l’unica nel momento di necessità in grado con i suoi capitali di mettere al sicuro i conti dell’Azienda e il “conto” di quegli errori è stato ora riscosso.

Fonti: Nokia, Microsoft, Window Phone Central, Pocket-lint

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L’ attuale corso di Design Samsung caratterizzato da una forma rettangolare con angoli più o meno arrotondati, e policarbonato, è presente in tutta la gamma sia smartphone che Tablet, dal modello economico al top di gamma.
Da tempo si vociferà che Samsung abbia intenzione di cambiare il proprio linguaggio di Design, e nuove conferme sono arrivate nelle scorse ore dalla coreana ET News.

Nel 2014 Samsung inaugurerà il nuovo “Design 3.0” e il primo terminale ad adottarlo sarà il futuro Top di gamma Galaxy S5 per poi estendersi nelle fascie via via più basse.
Oltre a una nuova linea si parla di nuovi materiali per la scocca, verrebbe abbandonato per la scocca il tanto criticato policarbonato a vantaggio di magnesio, alluminio e metallo; secondo altre speculazione in passato si era parlato di carbonio.

addio policarbonato?

Samsung sta presumibilmente lavorando sui nuovi disegni e materiali nello stabilimento di Gumi, Corea del Sud, mentre una parte del lavoro potrebbe essere svolto in Vietnam.
Sembra infatti che un grande gruppo di ingegneri Samsung sia stato spedito spedito proprio in Vietnam.

Secondo voci che vi abbiamo riportato l’Aprile scorso (nostro articolo) la scelta dell’alluminio era stata valutata anche per il Galaxy S4 ma difficoltà produttive legate agli ingenti volumi di produzione previsti aveva fatto desistere da tale proposito.
Non stupisce quindi il voler approntare nuovi stabilimenti e, sempre secondo ET News, avviare la linea produzione già entro la fine dell’anno.

stavolta si fa sul serio

All’uscita del Galaxy S5 manca ancora molto e potrebbe sembrare prematuro iniziare a parlarne, ma in realtà i rumor sono iniziati da tempo e proprio l’altro giorno comunque era trapelato che il nuovo galaxy vanterà una fotocamera da 16 megapixel con stabilizzatore ottico (articolo).
Molto ci sarà da scrivere e per voi da leggere, ovviamente sempre qui su Smartphone Italia.

Fonte: phone Arena

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E’ ormai chiaro che Nokia sia pronto a lanciare molti nuovi prodotti della serie Lumia a partire da Settembre, sia smartphone che phablet che Tablet.
Vi abbiamo parlato (articolo) del nuovo phablet da 6 pollici fullhd con quad core Snapdragon 800 e fotocamera posteriore da almeno 20 megapixel.

Sembrava che Nokia avesse intenzione di rilasciare il suo phablet nel mese di Novembre, giusto in tempo per le festività natalizie, ma, un nuovo rapporto dice che la data di uscita potrebbe essere prima.
Il rapporto è di Reuters e afferma che potrebbe essere in programma per il phablet un evento a fine Settembre a New York.

Se tale finestra di data di annuncio è preciso, sembra improbabile che il rilascio effettivo sia oltre la metà di Ottobre.
Proprio metà Ottobre vedrà il rilascio dell’aggiornamento di Windows 8.1, e dovrebbe vedere anche quello dell’aggiornamento GDR3 di Windows Phone, che è necessario per la piattaforma per supportare gli schermi 1080p, e display con dimensione da phablet (nostro articolo su tutte le novità).

arriva insieme a GDR3

Il phablet sappiamo avere come nome in codice “Bandit”, ma attraverso @evleaks ne conosciamo altri sei “Lanai, Orion, Pegasus, Rivendell, Shorty, Siruis”.

Oltre a Bandit l’unico altro nome di cui si è gia sentito parlare è “Rivendell”, proprio grazie a @evleaks aveva precedentemente detto che Nokia stava lavorando su un prodotto dal nome in codice “Rivendale” e potrebbe riferirsi a un tablet Windows RT che è in lavorazione.
Per gli altri poco c’è da aggiungere se non che forse Siruis potrebbe essere un errore di scrittura visto che Orione e Pegaso sono costellazioni, e “Sirius” è la stella più luminosa del cielo.

Possiamo immaginare che uno potrebbe essere il Lumia 825 e due i dispositivi con Snapdragon 400 e 200 di cui abbiamo parlato l’ultima volta (articolo); comunque speriamo di avere maggiori dettagli prossimamente, continuate a seguirci.

Fonti: phone Arena, phone Arena

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Samsung ha sempre sposato una strategia di produrre più dispositivi in modo da coprire ogni segmento di prezzo, e visti i risultati, sembra non aver intenzione di smettere.

4 nuovi Smartphone

Una ultima dimostrazione sono i quattro nuovi e sconosciuti smartphone comparsi in un manifesto di spedizione,con numeri di modello SM-G730A, SM-G3815, SM-G9105, e SM-G7102.
Compaiono le diagonali di tutti e quattro i dispositivi mentre grazie alle stringhe UAPROF sul sito web mobile di Samsung dei primi due scopriamo anche le risoluzioni.

  • SM-G730A: display 4 pollici WVGA (800 x 480)
  • SM-G3815: display 4,5 pollici QHD (540 x 960)
  • SM-G9105: display 5 pollici
  • SM-G7102: display 5,2 pollici

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Purtroppo, con Samsung che sta cambiando il modo di utilizzare i numeri di modello, non è facile capire il tipo di dispositivi e quali andranno eventualmente a sostituire quindi a meno che non trapelino nuove informazioni dovremo aspettare che il loro annuncio ufficiale.

Conferme sul Tablet 12 pollici

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Erano già emerse indiscrezioni che Samsung stesse lavorando a dei Tablet Android con la risoluzione 2560×1600.
Ne avevamo avuto una conferma anche da un UAPROF (articolo) e ora la stessa voce è emersa nel più affidabile quotidiano economico coreano.
Il “Korea Economic Daily“, attraverso alcune fonti del settore, afferma che Samsung è impegnata nello sviluppo di un tablet da 12 pollici con risoluzione 2560×1600.
Questo sarà il più grande tablet di Samsung con quello attuale che arriva al massimo a 11.6 pollici.

Il Tablet Android con Display più grande

Il Tablet è previsto nel mese di Ottobre, il che significa che l’IFA sarà l’occasione migliore per Samsung per presentare il tablet, confermando quindi le precedenti voci di una presentazione all’Evento “Samsung Unpacked 2013 Episode 2? a Berlino il 4 Settembre (qui le nostre anticipazione al riguardo).

Fonti: SAMMOBILE, SAMMOBILE

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Samsung Electronics prevede di rilasciare il primo smartphone Tizen nel mese di Ottobre in cinque stati insieme agli operatori partner selezionati che sono membri della Tizen Association.
Secondo fonti anonime del settore in Corea, il rilascio di questo smartphone è basato sulle lingue supportate nello sviluppo di applicazioni Tizen oggi disponibili.

“L’azienda ha collaborato con gli sviluppatori di app Samsung per creare applicazioni in una varietà di lingue parlate nei cinque paesi supportati”

I cinque paesi destinatari individuati sono Giappone, Francia, Stati Uniti, Repubblica popolare cinese e Russia.
Oltre al produttore Samsung tra i partner membri della Tizen Association ci sono gli operatori di telecomunicazioni NTT DoCoMo in Giappone, Orange e France Telecom di Francia e Sprint negli Stati Uniti d’America.

A quanto pare, Samsung ha, in collaborazione con i partner del vettore di Tizen, analizzato ogni mercato prima di selezionarlo per la fase di lancio iniziale. Francia, Russia e Cina, ad esempio, in precedenza erano un forte mercato per gli smartphone Bada e attualmente hanno un tasso di penetrazione di smartphone che permetterà a Tizen di “fiorire”.
Inoltre nella maggior parte di tutti i paesi di destinazione, Samsung è anche un leader di mercato attraverso la galassia di smartphone Android.

dove Bada era forte e Samsung è leader

Mercati-forti-per-Bada

Per il mercato cinese, anche Huawei, uno dei più grandi produttore di smartphone potrebbe essere della partita, mentre in Giappone Tizen avrà il pieno supporto di NTT DoCoMo, il più grande operatore di telecomunicazioni per abbonati in quel paese.

Prima del lancio di Tizen 2.0 da parte della Tizen Association durante il Mobile World Congress (MWC) 2013 di Barcellona ??alla fine dello scorso mese di febbraio, gli operatori di telefonia mobile Orange e NTT DoCoMo hanno annunciato che rilasceranno anche uno smartphone Tizen di fascia alta entro la fine dell’anno.

Alla fine di ottobre si terrà la prima conferenza di sviluppatori Samsung a San Francisco che coprirà tutte le principali piattaforme e prodotti di Samsung con l’obbiettivo di rafforzare il loro ecosistema tecnologico.
A questo punto se le indiscrezione fossero vere lo smartphone Tizen potrebbe essere lanciato proprio durante questo evento.

Fonti: TIZEN Indonesia, SMMOBILE

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Samsung è stata in passato in grado di fare terminali dal Design ricercato, personale e, secondo me, accattivante, come, in tempi recenti, il Wave, il Wave 2 e il Wave III hanno dimostrato.
Per la linea di terminali Android ha mantenuto un approccio più conservativo, con linee più arrotondate che ha evoluto nel tempo e che, con aggiornamenti di anno in anno, ha applicato a tutta la gamma sia Smartphone che Tablet.

Da tempo si vocifera di cambi più drastici, e forse la stessa casa coreana potrebbe aver in passato considerato questa possibilità troncata probabilmente ogni volta dal motto “squadra che vince non si cambia” (o meglio dal detto coreano equivalente), ma forse il momento di questo cambiamento potrebbe arrivare presto.
Sono emersi infatti dei brevetti di design che rivelano che Samsung potrebbe essere al lavoro su un nuovo design per i propri Smartphone e, perchè no, Tablet.

Le immagini mostrano un design più squadrato e deciso con i tipici angoli arrototodati sostituiti da delle linee diagonali che creano una sorta di smussatura.
Dalla vista di tre quarti si vede una rastrematura verso il retro anche qui ottenuta attraverso linee inclinate, generando un sezione trapezioidale con una bordatura che potrebbe presupporre due materiali o due finiture diverse; questo elemento stilistico era presente nel Wave (foto più sotto), e personalmente lo trovavo molto ben riuscito.

Questa bordatura complessivamente tende a enfatizzare oltre che la forma la presenza stessa della scocca quasi fosse, e così sembra, “unibody” come era non a caso quella del primo Wave con aperture per display e sportellino copribatteria; le aperture sopra e sotto erano poi in plastica per antenne e connessioni.

scocca unibody?

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(Clicca per ingrandire)

Queste somiglianze e le scelte stilistiche che lo fanno apparire unibody fanno pensare all’uso dell’alluminio come materiale per la scocca come il Wave appunto; purtroppo non c’è alcuna menzione nei disegni o nella documentazione emersa del materiale previsto.

…in Alluminio?

Altri elementi sono nel frontale i tre tasti soft touch tipici di Android, quando c’era ancora il tasto cerca, e nel posteriore quella che sembra una lieve depressione per quello che potrebbe essere lo sportello copribatteria e la fotocamera di forma circolare.
Possiamo vedere anche la griglia altoparlante sul lato superiore, quindi non dietro come negli attuali Galaxy, a destra il bilanciere del volume, a sinistra il tasto sblocco/power di ridotte dimensioni e sul lato inferiore uno sportellino (forse scorrevole) per la porta microusb.

Samsung-Wave- Design

Questi brevetti sono stati depositati nel 2011 in Corea del Sud e nel 2012 negli Stati Uniti, ma non si sa se e quando vedremo il nuovo design in un dispositivo reale.
Samsung ha anche brevettato le nuove icone qui sotto che contrastando con lo stile circolare di Tizen fà pensare a Android; presumibilmente la prima sembrebbe o un HUB per i giochi o l’equivalente Samsung del nuovo Google Play Games service o connesso a magari quache periferica di gioco esterna, la seconda sembra un icona “cartella”; la terza potrebbe essere qualche nuova funzione o applicazione magari connessa a un picoproiettore come quello montato sul Samsung Beam, la quarta riguarda un qualche servizo Chat, la quinta infine, potrebbe riguardare l “accensione” di qualche equilizzazione o comunque un qualcosa connesso al suono.

Samsung-icone-brevettate

In conclusione a me questo nuovo Design piace molto, è personale senza essere stravagante, e per quanto quello dell’S4 è piacevole ed elegante, confesso che mi piacerebbe vederlo sul Galaxy S5.
Provate a immaginarlo realizzato e fateci sapere che ne pensate.

Fonte: Patente bolt, phone Arena