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Intel Security ha annunciato che sull’ultimo smartphone di Samsung, Galaxy Note7 e sullo smartphone Z2 basato su Tizen, saranno pre-installate le tecnologie di sicurezza mobile e antimalware McAfee® VirusScan®. McAfee VirusScan Mobile è una soluzione antimalware che sta già contribuendo a fornire un’esperienza mobile più sicura a milioni di utenti di Samsung Galaxy a livello globale. Grazie a questa collaborazione, i clienti Samsung possono usufruire di una migliore protezione dalle minacce che si stanno diffondendo nel mondo mobile, quanto mai diversificate e sofisticate.

Secondo il Report McAfee Labs: giugno 2016 di Intel Security, sono 305 le nuove minacce ogni minuto, più di 5 ogni secondo. Inoltre, il nuovo malware mobile è cresciuto del 17% trimestre su trimestre nel 1° trimestre 2016. Nello stesso periodo, il numero totale di malware mobile è cresciuto del 23% trimestre su trimestre e del 113% negli ultimi quattro trimestri. In particolare, il nuovo ransomware è aumentato del 24% nel 1° trimestre 2016 a causa del continuo ingresso di criminali relativamente poco qualificati nella comunità dei cyber-criminali.

“Le minacce mobile continuano a crescere e diventano più sofisticate man mano che aumentano le connessioni. Oggi i malware mobile sono la punta di diamante dei nuovi metodi di hacking“, ha commentato John Giamatteo, Corporate Vice President di Intel Security. “Intel Security sta combattendo contro queste crescenti minacce mobile e grazie alla collaborazione con Samsung possiamo mantenere i dispositivi, i dati e la privacy degli utenti mobile al sicuro e protetti da attacchi e vulnerabilità.”

“Chi acquisterà i nuovi Samsung Galaxy Note7 e Samsung Z2 potrà vivere le proprie esperienze mobile in modo sicuro, grazie all’ultima soluzione anti-malware che Samsung e Intel Security offrono”, ha aggiunto Henry Lee, vice president, Mobile Security Technologies di Samsung Mobile. “La sicurezza e la privacy sono al centro di ciò che facciamo e ciò che pensiamo tutti i giorni. È molto importante fornire un elevato livello di protezione ai nostri clienti in ogni momento”.

Recentemente McAfee Mobile Security 4.6 è stato testato e certificato da AV-Test, e, ottenendo il punteggio di 13 su 13, McAfee Mobile Security 4.6 ha ricevuto la certificazione confermandosi ancora una volta uno dei migliori prodotti di sicurezza mobile.

Il test ha avuto per oggetto le funzionalità di rilevamento del malware, le prestazioni generali e le caratteristiche offerte dalla soluzione, ricevendo le seguenti menzioni:

  • 100% di efficacia nel rilevamento in tempo reale dei malware più recenti per piattaforma Android
  • Assenza di falsi positivi
  • Massimo dei voti nella categoria “funzioni di sicurezza importanti”

I risultati completi del test su McAfee Mobile Security 4.6 sono disponibili al seguente indirizzo https://www.av-test.org/en/pdfreport/11991

 

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Dopo tanti ritardi e rinvii e la cancellazione della commercializzazione, anche in Europa, del primo smartphone Tizen e allora quasi top Samsung Z, l’azienda coreana ha virato su prodotti lowcost destinati inizialmente a paesi in via di sviluppo facendo esordire il Samsung Z1 in India e Bangladesh, dove ha ottenuto nell’arco di 6 mesi ottimi risultati vendendo complessivamente 1 milione di unità.

Come sappiamo Samsung sta preparando il successore, che si dovrebbe chiamare Z3 e arrivare entro l’anno, rappresentando un buon salto rispetto alle modeste specifiche del predecessore grazie a un SoC almeno quadcore (Spreadtrum SC7730S), 1.5GB di RAM, uno schermo Super AMOLED 5 pollici 720p, una fotocamera frontale da 5 megapixel e posteriore da 8 megapixel, e la batteria 2,600mAh.

Se è vero che il Samsung Z3 dovrebbe debuttare con Tizen 2.4 out of the box, sembra possibile che venga aggiornata quasi subito a Tizen 3.0.
A suggerirlo sarebbero alcune foto fatte trapelare che mostarano lo Z3 con in esecuzione un firmware con numero di build Z300HDDD1BOG1 basato su Tizen 3.0.

Il Samsung Z3, che sarà solo uno dei dispositivi Tizen che saranno lanciati quest’anno, potrebbe essere annunciato in occasione del vertice Developer Tizen questo mese, e con esso forse i piani di espansione di Tizen in altri paesi.
Secondo le informazioni di SamMobile Samsung starebbe testando Tizen in tutti i grandi paesi europei.

Questo potrebbe essere un indizio che l’azienda si sta preparando per il lancio Tizen in Europa, che potrebbe essere messo in moto con l’imminente software Tizen 3.0. Non si può dire se a uscire sul mercato sarà proprio il “vecchio” ma ancora valido Samsung Z, potenzialmente più veloce di un Galaxy S5 grazie a Tizen, o il Samsung Z1 o ancora non annunciato Samsung Z3.

Appare comunque quasi certo che Samsung lanci uno o più smartphone Tizen in Europa nel corso del prossimo anno.
Questo non significa che la società stia per saltare giù dal carro di Android completamente ma che Samsung sta per concentrarsi soprattutto su dispositivi di fascia bassa per spingere Tizen in questi mercati.

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Dopo l’annuncio di Samsung dell’altro giorno del raggiungimento con il primo smartphone Tizen, il Samsung Z1, del traguardo di 1 milione di unità vendute raggiunto in sei mesi nei due soli paesi, India e Bangladesh, dove è stato commercializzato non stupisce quanto riferito dal recente Report proveniente dalla Corea.

Una fonte vicina ai prossimi passi della società dice che lo Z1 è solo l’inizio.
Samsung starebbe infatti progettando diversi dispositivi Tizen posizionati a diversi livelli di prezzo e che sembra voglia portarli sul mercato quest’anno.

Non sono stati resi noti solo che i vari livelli, ma appare probabili si faccia riferimento a smartphone di fascia media e bassa telefoni. È interessante notare comunque che la fonte non ha escluso uno smartphone Tizen in grado d competere nella fascia alta del mercato.

Grazie ai soliti insider di SamMobile sppiamo comunque che il primo di questi smartphone ad esordire sul mercato sarà il Samsung Z3, con la società che salterà quindi il “Z2” per motivi sconosciuti.
Il dispositivo sarà caratterizzato dal numero di modello SM-Z300H_SWA_DD.

Non ne vengono riferite le specifiche, ma non escludiamo possano essere quelle precedentemente tiferite per il Samsung Z2 ovvero un Processore quad core 32Bit affiancato da 1GB di RAM, display TFT-LCD PLS 540 x 960, e batteria da 2000 mAh; come si diceva di quest’ultimo dovrebbe avere preinstallato Tizen 3.0, che includerà nuove funzionalità e una forte focalizzazione sull’Internet of Things (IoT).

La prossima conferenza Tizen degli sviluppatori di Samsung che si svolgerà in India il 30-31 Luglio potrebbe essere l’occasione giusta per la casa coreana per mostrare il Samsung Z3 per la prima volta, anche se in questo momento non ci sono informazioni su una data di uscita o di un lasso di tempo per l’annuncio del nuovo smartphone.

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Dopo un buon riscontro con ben 100.000 persone che lo hanno acquistato nel suo primo mese sul mercato e esser diventato in Bangladesh lo smartphone più venduto nel Q1 2015 e aver toccato 500 mila unità nella sola India, è Samsung stessa a comunicare che il Samsung Z1 ha venduto oltre un milione di unità in meno di sei mesi dal lancio del dispositivo avvenuto a Gennaio di quest’anno.

Asim Warsi, vice presidente per il marketing mobile e IT di Samsung India, ha affermato:

E’ stato meglio delle attese per noi.
Questo vende uguale e meglio di alcuni dei suoi modelli vicini nel nostro portfolio.

L’azienda sudcoreana sta ora progettando di lanciare una variante di colore oro del dispositivo il mese prossimo, così come l’arrivo di almeno un altro smartphone, Samsung Z2, con installato il sistema operativo mobile della casa con specifiche e prezzo leggermente superiori.

Warsi ha anche rivelato che il Tizen Store ha il doppio del numero delle applicazioni che erano presenti nel mese di Gennaio, aggiungendo che più applicazioni saranno aggiunte dopo il Tizen Development Summit, che è previsto per il 30-31 Luglio in India.

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Samsung ha lavorato molto duramente per promuovere ed espandere il suo sistema operativo Tizen, che ancora non riesce a tenere competere con Android quando si tratta di funzionalità, supporto app e fama, ritagliandosi un buono spazio solo nel campo degli indossabili dove può garantire anche un autonomia superiore al concorrente Android Wear. Android è veramente un fenomeno globale con oltre un miliardo di persone che usano il sistema operativo nelle sue varie forme e manifestazioni.

L’azienda coreana ha lanciato il suo primo smartphone con Tizen, il lowcost Samsung Z1, all’inizio di quest’anno, in India, che non solo ha dimostato di girare bene nonostante l’hardware modesto ema che ha anche conseguito risultati di vendita da subito decisamente interessanti e ben al di sopra delle aspettative di molti. E’ stato poi rilasciato in Bangladesh, dove ha raggiunto risultati simili, arrivando a rappresentare il 23,4% del mercato degli smartphone durante il primo trimestre del 2015 (nostro articolo).

Samsung dovrebbe presentare un nuovo dispositivo Tizen in più paesi in tutto il mondo, come Cina, Russia, Sri Lanka e Malesia. Inoltre, mentre rilascerà elettrodomestici premium con Tizen in un prossimo futuro, quest’anno Samsung ha già lanciato, tutti con Tizen, SmartTV, un condizionatore d’aria smart Q9000 e un frigorifero Chef Collection. E Tizen sarà per Samsung l’OS dell’Internet delle Cose (IOT).

Non solo, conscia dell’importanza delle App per il successo di una piattaforma, la società coreana si sta impegnando anche a incrementare il supporto degli sviluppatori per questa piattaforma curando l’organizzazione di eventi nei principali paesi; il Developer Summit Tizen India 2015 è previsto per il prossimo mese e nel mese di Settembre sarà il turno della Developer Conference Tizen a Shenzhen, Cina.

Secondo un recente report Samsung sta anche lavorando per realizzare e pubblicare un kit di sviluppo software o SDK per aumentare ulteriormente il supporto degli sviluppatori alla piattaforma. Molti credono che questo è parte di uno sforzo a lungo termine da parte di Samsung per porre fine alla sua dipendenza da Android in particolare per smartphone e tablet. Tuttavia è ovvio che un passaggio immediato a Tizen non è fattibile per l’enorme divario di App tra le due piattaforme ma per il prossimo futuro…

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Pur in sviluppo da qualche anno ormai Tizen è una piattaforma nuova nel mondo smartphone e ha visto il debutto all’inizio dell’anno in India attraverso il lowcost Samsung Z1; è proprio la casa coreana il maggiore sostenitore della nascente piattaforma avendola scelta per i suoi indossabili e TV ma non solo.

Molti critici vedono iOS, Android e Windows sufficienti come scelte di sistema operativo e non vedono quindi spazio per Tizen, e lo destinano quindi al fallimento e all’abbandono come successo per Bada (e noi lo abbiamo vissuto in prima persona).

Ma la società coreana non sembra dello stesso avviso e lo ha ribadito attraverso Jong-deok (JD) Choi VP di Samsung Electronics Software Center, il quale giovedì scorso al pubblico presso il SAS 2015 Forum a Seoul, Corea del Sud, ha affermato:

Ci stiamo preparando per l’Internet delle Cose, e Tizen come ‘Il sistema operativo per ogni cosa’ sarà la piattaforma di base.

L’Internet delle Cose (Internet of Things-IOT) è un “fenomeno” tecnologico per cui tutti i dispositivi mobili che usiamo (smartphone, tablet, smartwatch, TV intelligente, bande di fitness intelligenti, etc.) saranno collegati a Internet insieme con i non mobili, i dispositivi senza OS che mai connessi a Internet prima.

L’obiettivo di Samsung è quello di avere tutti i suoi dispositivi collegati al IOT entro il 2017, e tra loro entro i prossimi cinque anni (entro il 2020). Internet sarà al centro di tutta l’attenzione del mobile, in quanto non solo i dispositivi mobili, ma anche la sede, sarà connesso a Internet.

Maniglie delle porte intelligenti, frigoriferi intelligenti, lavatrici intelligenti, asciugatrici intelligenti e forni intelligenti sono parte della Next Big Thing di Samsung.
Tenuto conto dell’attuale potere e forza di Samsung nel settore mobile ma soprattutto in tutti gli altri settori interessati sembra proprio che Tizen, che piaccia o meno, entrerà nelle case di molti.

Abbiamo ricordato più volte come Samsung abbia apertamente dichiarato di puntare sul settore degli indossabili e i primi frutti del suo sforzo sono decisamente incoraggianti avendo raggiunto già il primo posto nel settore grazie in particolare alla linea Gear con Tizen che ha come ultimo e validissimo esponente il Gear S, lo “smartphonewatch” come potrebbe essere definito per il modulo 2G/3G che lo rende indipendente dallo smartphone, e da noi recentemente provato.

Ma come ovvio il mercato non sta a guardare e ai tanti concorrenti Android e non si è aggiunto il temibile Apple Watch un prodotto premium il possibile concorrente diretto del quale la casa coreana sti attualmente sviluppondo. Di questo smartwatch, dal nome in codice Orbit e dal probabile nome Gear A, sono trapelate nelle scorse settimane molte informazioni su vari aspetti.

Uno di questi aspetti è la nuova interfaccia utente che sarà introdotta sullo smartwatch Samsung e che, come risultato del suo disegno circolare, sfrutterà come strumenti di imput una lunetta (ghiera) rotante e una corona digitale. Dopo aver brevettato l’uso della ghiera già nel 2013, la società ha depositato il marchio Wheel UX presso la coreana Intellectual Property Office.

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Se a questo aggiungiuamo il deposito anche del nome Gear W associabile a uno altro smartwatch, appare credibile che samsung pensi a più smartwatch rotondi con la stessa nuova UX. Appare anche possibile comunque che sia Gear W e non Gear A il nome scelto per il primo indossabile rotondo con Wheel UX.

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Quale che sia il nome scelto quello che è certo che il prossimo smartwatch, lanciato a Giugno Londra al consueto Galaxy Premiere, sarà rotondo.
A confermarlo indirettamente ma in via ufficiale la stessa casa coreana che nelle scorse ore ha annunciato il nuovo SDK per Gear, abbinando al comunicato stampa l’eloquente in tal senso immagine qui sotto.

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Sono stati rintracciati anche altri brevetti che sottolineerebbero che oltre a sviluppare Smartwatch Samsung lavori anche alle smartband.

Il primo, depositato nel Marzo 2014 presso l’US Patent and Trademark Office (USPTO), mostra che il produttore coreano intende creare un sottile e regolabile fitness tracker che può raddoppiare come una corda a cappio. Il cappio potrebbe essere utilizzato per appendere il dispositivo su qualcosa quando non in uso, o permettere fissando ail fermaglio all’estremità all’individuo di indossarlo intorno al collo (anche se il brevetto non parla di “monili”) o un uso come portachiavi.

Altri brevetti, come uno di Agosto 2014 (dal titolo “Dispositivo di comunicazione flessibile con display”), dimostrano che il cappio creato da un apparato fitness tracker potrebbe essere messo attraverso la scarpa durante il fitness, mentre un altro sembra identico nel design agli smart fitness tracker di JawBone viene fornito con un cardiofrequenzimetro sul cinturino.

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E’ ormai da un quindicina di giorni che sono in possesso del Samsung Gear S, scelto come sostituto del Samsung Gear 2 Neo, vediamo come si è comportato in questi primi giorni d’uso.

Confezione

La confezione è leggermente più piccola rispetto a quella del gear 2/ gear 2 neo e da un certo punto di vista, ci sembra meno curata.
Sono presenti il caricatore, la basetta di ricarica (che fa anche da power bank), la clip per l’estrazione della nano sim (apertura sportellino e rimozione dall’alloggiamento della sim) e un pò di manualistica.

Costruzione

Il Gear S ha le dimensioni di 39.9 x 58.1 x 12.5mm e 67g di peso. Il cinturino è in plastica ed è dotato di un pratico sistema di sgancio.

Il cinturino è parte integrante della scocca e la “avvolge” dividendola a metà, dove nella parte superiore abbiamo una piacevole cornice in alluminio e nella parte inferiore, la parte che poggia sul polso, è in plastica e contiene l’alloggiamento per la nano sim, il sensore per il battito cardiaco e contatti per la batteria/basetta di ricarica.

Il Gear S è certificato IP67, ovvero, resistente ad acqua e polvere.

Hardware

Il Gear S monta un processore da 1GHz dual core, 512MB di RAM, 4GB di memoria interna (in parte occupata da contenuti preinstallati, lo spazio disponibile all’utente è approssimativamente pari a poco meno di 2GB). Alla voce connettività troviamo il Bluetooth 4.1, il wifi 802.11 b/g/n 2.4GHz, GPS, mentre come sensori troviamo, accelerometro, barometro, giroscopio, geomagnetico, sensore HR, sensore di luminosità, sensore UV. La batteria è al litio da 300mAh.

Display

Il display è il vero tratto distintivo di questo prodotto. Si tratta di un display Super AMOLED curvo da 2″ con una risoluzione di 360×480. Il Gear S è dotato di sensore di luminosità, proprio come gli smartphone, e funziona davvero molto bene ed è di indubbia utilità e dai test fatti non ha impatto sulla durata della batteria.

Utilizzo

Appena accesso, l’orologio, “chiede” di essere associato ad un dispositivo compatibile e non sono permesse altre operazioni.
L’associazione avviene scaricando l’app di gestione, Gear Manager, dal Galaxy Apps, noi abbiamo usato un Note 4 aggiornato a KitKat 4.4.4.
L’associazione è molto facile e immediata, prima abbiamo accoppiato i 2 dispositivi tramite bluetooth, dopodichè abbiamo lanciato il Gear Manager per completare l’associazione.

Per poter utilizzare la connessione dati basterà aprire l’alloggiamento per la nano sim con l’accessorio incluso nella confezione, che servirà anche a togliere la sim dall’alloggiamento.

Il Gear S può funzionare accoppiato al nostro smartphone così come qualsiasi altro smartwatch e riportare le notifiche che arrivano, ma inserendo una nano sim è possibile usare il Gear S “lontano” dal nostro dispositivo.

La sim con i dati attivi, o con connessione wifi attiva, ci permetterà di ricevere sia le chiamate che le notifiche che arriveranno al nostro smartphone, lasciato a casa acceso. Il funzionamento è facile e del tutto trasparente all’utente, le notifiche arriveranno allo smartwatch passando dai server samsung.

Sia accoppiato via BT, sia accoppiato da remoto, sarà possibile rispondere alle notifiche direttamente dall’orologio, ma con delle limitazioni. Samsung ha infatti predisposto la possibilità di rispondere solamente per gli sms, (va usata l’app stock e non altre app tipo hangout) e per la mail, e anche in questo caso va usata l’app stock.

Per superare questa limitazione consiglio di scaricare l’app Gear S Notification Extender che ci permetterà di poter rispondere a whatsapp, telegram, facebook messenger, hangout e gmail ma non ancora con skype, ma sicuramente aggiornamenti successivi lo renderanno possibile. Per poter rispondere alle notifiche di hangout è necessario scaricare Android Wear, come segnalato nella descrizione dell’app sul paly store, NON VA aperta, ma solo installata. Senza non sarà possibile rispondere tramite hangout. Gear S Notification Extender non è gratuita, ha un suo costo, nemmeno basso, infatti costa 2.31 euro, ma ne vale la pena e sono soldi ben spesi, il Gear S senza quest’app non è del tutto completo.

Nonostante sia possibile usare il Gear S “stand-alone“, ovvero senza connessione via BT con lo smartphone, in realtà, non è realmente indipendente, in quanto le notifiche devono sempre passare attraverso lo smartphone per poi essere dirottate sul Gear. Quasi tutte le app hanno bisogno della controparte installata sullo smartphone, o per essere configurate o come supporto, per es il navigatore, here, funziona da solo, ma le mappe vanno scaricate tramite lo smartphone.

Software

Per quanto riguarda gli smartwatch, sappiamo che ormai Samsung ha scelto il suo sistema operativo proprietario, Tizen, e a mio avviso è un’ottima scelta, vista la fluidità del sistema e la non esosità sia in termini di risorse che di batteria.

Sull’ultimo suo Smartwatch, samsung ha deciso di dare una “rinfrescata” all’interfaccia, aggiornandola con le nuove funzionalità del Gear S e adattandola al display.

Dettaglio App installate

Tra le app presenti, spicca Here Maps di Nokia, completamente gratuito con la possibilità di scaricare le mappe sulla memoria interna.

Da segnalare anche Nike+ Running, un personal trainer virtuale sempre a portata di mano.

Presenti anche la rubrica, il client mail, l’app dei messaggi, il calendario, il meteo, il lettore musicale, la galleria, briefing notizie e la sveglia.

Ovviamente non mancano S Voice e S Health, immancabile sugli smartwatch Samsung, che in questa versione si è arricchito della funzionalità del controllo dei raggi UV oltre alle solite, contapassi (in grado di registrare il tempo trascorso seduti, indicando automaticamente il momento giusto per alzarsi e svolgere attività fisica.), allenamento, frequenza cardiaca e riposo.

Tra le funzionalità da segnalare c’è la funzione di risparmio energetico avanzato che consente di ottenere autonomia “supplementare” impostando scale di grigi come colori, disattivando la sim e limitando le prestazioni del processore.

Tastiera

La tastiera merita un capitolo a parte, almeno per l’impegno con cui samsung ha sviluppato due tastierealternative” alla classica qwerty. Quest’ultima è una classica tastiera di quelle che siamo abituati sui nostri smartphone e con lo stesso livello di predizione ed è dotata anche dell’opzione swipe, ma i tasti sono davvero piccoli e ad ogni pressione avremmo la necessità di controllare se la lettere presa è giusta o meno.

Sono presenti anche altre due tastiere, la “3×4” e la “Gear Qwerty“. La prima è si una classica 3×4, ma con un, definiamolo T9 avanzato, in grado di fare una predizione del testo già dalla prima lettera. Avendo però più lettere per ogni “tasto” la velocità ne è penalizzata in quanto andremmo di volta in volta a vedere la parola scritta automaticamente se corrisponde. La Gear Qwerty, invece, è una classia qwerty, ma con due lettere per ogni “tasto“, avremmo così tasti più grandi e un’esperienza d’uso migliore rispetto alla qwerty tradizionale. Anche in questo caso la predizione è notevole ma più gestibile rispetto alla 3×4. Dopo una paio di risposte ci si fa subito pratica e la si imposta come predefinità, non a caso occupa il primo posto nella lista delle tastiere presenti, anche se di default è imposta la qwerty classica (al secondo posto).

App store

Il Market è ancora molto carente e confusionario e se per i gear 2 si trovano abbastanza app, per il gear s le app degne di nota sono davvero poche, ci sono molte watch faces, gratuite e a pagamento e 3/4 app utili (opera mini, 3b meteo, cronometro, calcolatrice).

Navigazione Internet

In uno smartwatch con connessione dati e wifi, quindi con la possibilità di navigare in internet, ci saremmo aspettati un browser internet ottimizzato per l’uso specifico del gear s, ma purtroppo non era nei pensieri di samsung, fortunatamente c’è il sempre verde Opera Mini a venirci in contro.

La navigazione è accettabile, si come velocità che come utilizzo vero e proprio, ovviamente parliamo sempre di usabilità ridotta viste le dimensioni del display, ma tutto sommato si riesce a navigare.

Batteria

Per quanto riguarda l’autonomia di questo prodotto ne ho lette davvero tante, e nessuno che dice il tipo di utilizzo fatto, sensori attivati e disattivati, vediamo di fare un pò di chiarezza. Di sicuro una batteria leggermente più capiente non avrebbe fatto male, considerando che ha la stessa capacità della batteria del Gear 2.

Ho fatto diversi test in varie modalità di uso, ovvero, con o senza watch face (schermo nero), con o senza attivazione schermo con il movimento del polso, con o senza dati attivi.

Per tutte le prove, 16/18h di attivazione, s-voice, il gps e il contapassi erano disattivati, in quanto, s-voice reputo inutile che sia sempre in ascolto, se mi serve lo attivo con la doppia pressione del tasto fisico, per il gps stesso discorso, se uso il navigatore lo uso, così come faccio sullo smartphone, mentre per i contapassi, li reputo ancora troppo imprecisi e onestamente inutili, come sapere quanto dormo e quanto sto sveglio!

Con watch faces, attivazione orologio con il movimento del polso, luminosità automatica e sim non attiva nemmeno per le chiamate, si coprono tranquillamente i 2 giorni. Con lo schermo nero invece di una watch faces i consumi sono leggermente minori.

Con schermo nero e il movimento del polso disattivato si riescono a fare anche 2 giorni e mezzo.

Discorso a parte in caso di attivazione della sim. Con i dati attivi in 3g il consumo è davvero alto, con un consumo di circa il 10% l’ora. In 2g siamo nell’ordine del 5% l’ora, quindi anche se con un pò di fatica, a sere dovremmo riuscire ad arrivare. Per il tipo di uso per cui è nato il gear s in 2g si riesce a fare tutto, tranne la navigazione internet che sarà molto lenta. Ma se l’idea è quella di la sciare il telefono a casa in caso di escursioni, attività fisica come bici, corsa o nuoto, allora la rete 2g copre ampiamente le nostre necessità.

Prezzo

Il prezzo di listino del Gear S è di 399 euro, e anche se comincia a trovarsi a qualcosa meno (al momento della pubblicazione, 349 su alcuni store in versione ITA e 279 su Gli Stockisti versione EU) un po’ eccessivo, senza dubbio, sopratutto per il cinturino in plastica, ma attualmente è unico nel suo genere e lo schermo vale la metà del prezzo!

Conclusioni

Senza dubbio il Gear S è un prodotto particolare già ad una prima occhiata, per il suo schermo curvo, e lo si conferma analizzando tutte le sue vate funzioni. Lo schermo è un piacere per gli occhi, non delude le aspettative, risulta solo un pò vulnerabile ai riflessi, soprattutto se la luce che viene riflessa colpisce solo la parte superiore del display e non la parte inferiore dov’è disposto il sensore di luminosità. In questo caso il riflesso può dare fastidio.

Altro neo è di sicuro la batteria, come detto i 2 giorni con qualche accorgimento si riescono a coprire, ma qualche “milliampere” in più non avrebbe guastato, visto che la batteria è dello stesso amperaggio del gear 2, magari una da 500mAh avrebbero potuto metterla.

Una batteria più capiente avrebbe dato maggior autonomia in caso di uso con sim dati attiva.

Discutibile, da un lato, la scelta di dotare la basetta di una batteria secondaria, ottima idea ma discutibile il modo di impiego, ovvero, anche qui, l’amperaggio ridotto della batteria supplementare. I 350mAh garantiscono una ricarica del 50% del Gear S, una ricarica completa non avrebbe di certo guastato.

Per il resto il Gear S è davvero un ottimo prodotto che mi ha convinto e fatto subito dimenticare il Gear 2 Neo che è andato a sostituire. Vi assicuro che una volta abituatisi a rispondere dal Gear e soprattutto al suo fantastico schermo curvo, il resto è davvero poca roba.

Caratteristiche e specifiche tecniche

Display: 2 pollici, Super AMOLED, 360 x 480 pixel
Processore: Samsung Exynos 4 4212, Dual Core da 1Ghz
Memoria RAM: 512 MB
Memoria interna: 4 GB
Dimensioni: 39.8 x 58.3 x 12.5 mm
Peso: 67 g la versione nera, 84 g la versione bianca
Batteria: 300 mAh
Connettività: Wi-Fi 802.11 b/g/n 2.4GHz, Bluetooth 4.1, A-GPS/Glonass, Micro USB
Sitema operativo: Tizen
Certificazione IP67 per la resistenza ad acqua e polvere

Voti

Costruzione / Ergonomia
7/10
Hardware
8/10
Materiali
6/10
Display
9/10
Software
10/10
Autonomia
7/10
Prezzo
5/10
Rapporto qualità / prezzo
6/10

Immagini

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Aggiornato 16/01/2015.

Non sarà il quasi top Samsung Z, presentato in Russia e poi annullato, ma un lowcost, e non sarà un prodotto rivolto, almeno inizialmente, a tutto il mondo, ma finalmente dopo tanti rinvii la casa coreana ha finalmente annunciato ufficialmente in India Samsung Z1, il primo smartphone mosso da Tizen, il nuovo OS della casa e che già alimenta più smartwatch, tutte le nuove smart TV e destinato anche a fotocamere e elettrodomestici.

Samsung punta come detto a un lowcost e a un paese in via di sviluppo per iniziare questa nuova avventura, e le specifiche rispecchiano ovviamente questa scelta.
Lo Z1 dispone di display TFT un 4 pollici WVGA (800 × 480) PLS, ed è equipaggiato con un processore dual-core da 1.2GHz affiancato da 768MB di RAM. Sarà disponibile per Rs. 5.700 (circa $ 91) a partire da oggi.

Lo Z1 è dotato anche di una fotocamera posteriore da 3.1 megapixel, e frontale VGA, slot dual SIM, e Wi-Fi, Bluetooth 4.0, GPS, e la connettività 3G. Dotato di una batteria 1,500mAh, non mancano caratteristiche come la modalità di risparmio Ultra Power, che sta diventando comune sugli Android di Samsung. La memoria interna è di 4 GB e può essere espansa tramite uno slot microSD che supporta schede microSD fino a 64 GB.

Ci sono anche alcune caratteristiche utili fornite in bundle con Tizen. Gli utenti saranno in grado di raggiungere in breve tempo l’assistenza in ogni situazione di emergenza, e l’ultima musica indiana da Hungama.com. Come Android, Tizen cercherà automaticamente i virus durante l’installazione delle applicazioni. Inoltre, il telefono sarà disponibile con un pacchetto di intrattenimento gratuito che offrirà agli utenti libero accesso a contenuti premium su Samsung Club, tra cui oltre 270.000 canzoni, film, e più di 80 spettacoli televisivi in diretta.

Ma come sappiamo un nuovo OS anche solo per sopravvivere ha bisogno di App, soprattutto alcune, e in attesa che lo Store Tizen cresca sarà possibile, una soluzione forse non elegante e nuova, far funzionare le App Android in emulazione attraverso la Application Compatibility Layer (ACL) di OpenMobile disponibile da subito sullo store Tizen, anche se non sappiamo supporta ufficialmente da Samsung.

Il Samsung Z1 sarà offerto in bianco, nero e rosso, con Reliance e Aircel abbonamenti di rete per ottenere 500MB di dati 3G per sei mesi.
Lo Z1 suona come un buon affare per chi ha un budget grazie a tutte le chicche che Samsung ha fornito in bundle con il dispositivo, e si spera possa anche offrire una grande esperienza utente, nonostante l’hardware di fascia bassa.

Immagini e Scheda Tecnica Samsung Z1

Network

GSM 850/900/1800/1900 MHz, HSDPA 900/2100 MHz

Display

4” WVGA PLS screen

AP

1.2 GHz Dual Core Processor

OS

Tizen 2.3

Camera

Rear: 3.1 MP
Front: VGA

Camera Features

Auto Face Detect Feature, Dream Shot

Video

MP4, M4V, 3GP, ASF, AVI, FLV, MKV

Audio

MP3, M4A, 3GA, AAC, OGG, OGA, WAV, AMR, AWB, FLAC

Additional Features

Ultra Power Saving Mode, Private Mode, Send Help Message, Security

Connectivity

WiFi 802.11 b/g/n
Bluetooth® 4.1
USB 2.0
GPS

Sensor

Accelerometer

Memory

4GB Internal memory + micro SD slot (up to 64GB)
768 MB RAM

Dimension, Weight

120.4 x 63.2 x 9.7 mm, 112g

Battery

1500 mAh

Video hands-on Samsung Z1

Samsung lavora da anni sulla piattaforma smart Tizen; questa è destinata ad essere utilizzata su una varietà di dispositivi come smartphone, tablet, televisori e altri dispositivi intelligenti.
Se a breve sarà il turno del primo smartphone, Samsung ha intanto annunciato che tutte le sue Smart TV nel 2015 saranno basate sul sistema operativo Tizen.

Samsung sostiene che la nuova piattaforma basata su Tizen permette un più facile sviluppo di applicazioni intelligenti e l’interfaccia Smart Hub ridisegnata consente navigazioni più semplici.
Le televisioni possono ora sincronizzare i dati e contenuti con altri dispositivi Samsung che utilizzano Wi-Fi Direct e Bluetooth. Gli utenti possono anche guardare la televisione in diretta sul loro smartphone e tablet, anche quando il televisore è spento.

In alcuni paesi ono fruibili servizi come Samsung Sport live, Sony PlayStation Now, e Samsung Milk Video. Samsung Sport live permette di guardare lo sport trasmisso in diretta con statistiche vitali circa partite e giocatori. Sony PlayStation Now consente agli utenti di trasmettere oltre 200 giochi direttamente dal Cloud, senza la necessità di acquistare una console di gioco usando il controller DualShock 4.
Samsung Milk Video è una rassegna di interessanti e popolari video clip da oltre 50 partner.

Tizen TV All Share Framework

Tizen TV (Prototipo)

Comunicato Stampa

Las Vegas, Nev. – December 31, 2014 – Samsung Electronics Co., Ltd., announced today that all of its Smart TVs in 2015 will come equipped with its new platform built around the Tizen operating system. Tizen, a standardized open-source platform, enables flexibility with even more content and devices, allowing developers to easily create compatible content, while connecting users to a world of limitless entertainment possibilities.

“Building our Smart Platform around Tizen is a groundbreaking step towards a much more intelligent and integrated system,” said Won Jin Lee, Executive Vice President of the Visual Display Business at Samsung Electronics. “Tizen not only enriches the entertainment experience for our customers today, but unlocks great potential for the future in home entertainment.”

Simple and Easy Intuitive Access

The redesigned Smart Hub is displayed on one screen enabling easy navigation and quick access. The new Smart Hub features easy access to content, with the first screen displaying your most recent content and tailored content recommendations for even more entertainment options. It also has optimized four-direction control that is both playful and responsive.

Another important update to the system is how easily the TV now syncs with other devices. Using Wi-Fi Direct, content is seamlessly shared from a mobile device to a TV and vice-versa with just one click. With Bluetooth Low Energy (BLE), Samsung’s Smart TV software automatically searches for Samsung mobile devices nearby and connects to them. This easy convergence has exciting potential—users can enjoy a multi-screen experience with access to entertainment across multiple compatible devices. Users can also watch live broadcasts or TV on their mobile devices, anywhere on their home network, even when their TV is powered off.

Integrated, Seamless Entertainment Experience

The way society consumes entertainment in 2015 has evolved and now includes multiple devices and endless content from a variety of sources. Recognizing this shift, Samsung’s new platform was designed to deliver an integrated entertainment experience that is at once streamlined and powerful. Key contents partnerships include:

· Samsung Sports Live allows users to watch live games while simultaneously checking team and player stats on the same screen. Samsung has also partnered with global games companies for a large and varied games catalogue.
· The PlayStation Now cloud-streaming game service available in North America offers PlayStation gaming on Samsung Smart TVs with no PlayStation console needed. With PlayStation Now on Samsung Smart TVs, users can play hundreds of PlayStation®3 games simply by pairing their TVs with DUALSHOCK 4 controllers.
· The popular dance game Just Dance Now, in partnership with Ubisoft, is available globally on Samsung Smart TVs. Users will be able to play and dance in front of their TVs using the Samsung Smart Remote and Samsung mobile devices. The game supports multiple players, so even more friends and family can join in the fun.
· Bingo HOME: Race to Earth is a gaming title for the new DreamWorks Animation movie HOME and features progressive bingo that includes casual, shared gaming on the TV and smart devices already found in the home. The technology is a new innovative eco-system pioneered by Samsung and Yahoo for multi-screen interaction in the living room.

· Samsung’s own Milk Video curates the most popular and interesting video clips from websites to give users access to premium content from a growing list of almost 50 content partners. To help users discover even more fun content, Samsung’s On TV feature helps users discover new content easily with intuitive recommendations.

More Choices than Ever Before

Samsung’s platform powered by Tizen allows Samsung Smart TVs to become part of a much larger content ecosystem, and allows easy collaboration with diverse partners for ultimate flexibility and unparalleled access.

Tizen’s compatibility with other devices establishes Samsung’s Smart TVs as the control center of any Smart Home. Samsung’s new Smart TV with Tizen sets the standard for future Smart TVs, redefining the entertainment experience.