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OnePlus 2

Android 6.0 Marshmallow, l’attesa nuova versione dell’OS di Google dopo la presentazione allo scorso Google I/O e la rivelazione del nome è stato prima ufficializzata con i nuovi Nexus 5X e 6P e nelle scorse settimane reso disponibile via Factory Image e via OTA sui Nexus 5, 6, 7 (2013) e 9, e sul Nexus Player.

Ma come si comporteranno i produttori di terze per l’aggiornamento a Android Marshmallow sui loro prodotti? E’ una domanda che, tenendo conto del passato, sicuramente occupa da tempo la mente degli utenti Android più desiderosi di aggiornamenti ma che hanno comunque scelto di non acquistare un Nexus.

Cerchiamo di fare il punto sui dispositivi Samsung, HTC, Sony, LG, ASUS, OnePlus, Xiaomi e Huawei che nei prossimi mesi dovrebbero vedere la nuova versione di Android secondo quanto emerge dai primi annunci ufficiali dei produttori che già si sono “esposti”, ma soprattutto dai rumor e leak delle presunte roadmap.

Samsung

Iniziamo dal produttore coreano, il numero uno nel panorama Android, che vittima dei tanti modelli e versioni dei suoi dispositivi più di tutti ha da lavorare per mantenere aggiornata la sua gamma anche limitandosi principalmente ai suoi top di gamma, ma non solo.

Secondo una lista fatta fatta trapelare da GizmoChina oltre agli “scontati” Galaxy Note 5, Galaxy S6 Edge+, Galaxy S6 e S6 Edge, Galaxy Note 4, Galaxy Alpha, Galaxy S5, riceveranno l’aggiornamento anche Galaxy A8 e Galaxy A7 e in un secondo momento anche Galaxy A5, Galaxy A3 e la famiglia Galaxy E.

Dalle tendenzialmente affidabili fonti di SamMobile arrivano poi effettivamente conferme non solo sull’inizio dei test dell’aggiornamento a Marshmallow per i top di attuale e di precedente generazione, ma anche per la recente variante del Galaxy S5 ovvero il Galaxy S5 Neo, cosa non scontata visti i precedenti.

Una lista diffusa da YouMobile qualche tempo fà comprendeva, oltre a Galaxy S6 e S6 edge e S6 edge+ e a Note 5 e 4 e Note edge, anche Galaxy Alpha e il Galaxy Tab A; per logica in campo Tablet appare scontato l’arrivo di Marshmallow anche sulla famiglie Galaxy Tab S e Galaxy Tab S2.

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HTC

Per il produttore taiwanese alla fantomatica lista cinese che citano One M8, One M9, One M9 Plus, E9, E9 Plus, One E8 come i primi a ricevere l’aggiornamento con a seguire il Desire Eye e la famiglia Desire 8xx, si aggiungono le informazioni provenienti addirittura dall’account twitter ufficiale, che aggiungono anche One ME, One M8 Eye e Butterfly 3, e citano esplicitamente i Desire 826, 820 e 816.

Sony

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La casa giapponese usa invece un post sul proprio blog ufficiale per promettere l’arrivo di Android 6.0 Marshmallow su Xperia Z5, Xperia Z5 Compact, Xperia Z5 Premium, Xperia Z4 Tablet, Xperia Z3+, Xperia Z3, Xperia Z3 Compact, Xperia Z3 Tablet Compact, Xperia Z2, Xperia Z2 Tablet, Xperia M5, Xperia C5 Ultra, Xperia M4 Aqua e Xperia C4*.

Altra conferma da Sony arriva attraverso le pagine di supporto dei vari suoi dispositivi dove oltre a confermare ulteriormente l’aggiornamento per Xperia Z3+, Z4 Tablet, Xperia M4 Aqua, M5, C4, C5 Ultra sembra essere specificato per questi un passaggio diretto da Android 5.0 a Android 6.0 saltando quindi, probabilmente per tagliare i tempi, quello ad Android 5.1.1.

Secondo GizmoChina comunque dovrebbero ricevere l’aggiornamento anche l’Xperia Z3v, l’Xperia Z Ultra Google Play Edition e successivamente anche l’Xperia Z1, suggerendo quindi un probabile arrivo anche sull’Xperia Z1 Compact, nonostante siano entrambi usciti nel Settembre 2013 e quindi fuori dal periodo dei due anni di aggiornamenti garantiti da Google ma comunque dotati di un prestante Snapdragon 800.

LG

L’altro famoso produttore coreano che dopo una fama non proprio ottima in fatto di aggiornamenti ha lavorato molto per migliorare in questo aspetto ha potuto giovarsi anche della stretta collaborazione con Google prima per il Nexus 5 e poi con il Nexus 5X e se la succitata lista vede G3, G4, Flex 2 aggiornati prevedibilmente a MarshMallow vede l’arrivo di Android 6.0 successivamente anche su G2, G2 Pro, G Flex.

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Ma non solo proprio grazie alla quella streatta collaborazione LG attraverso un post sul proprio blog ufficiale rivela tempistiche record per l’aggiornamento sul suo TOP G4 che arriverebbe entro questa settimana (19-25/10/2015) a partire dalla Polonia e poi a seguire in tutti gli altri mercati, Europa, Asia e America.

Chris Yie, vice presidente e responsabile della comunicazione di marketing per LG Mobile Communications Company, ha dichiarato:

Lavorando a stretto contatto con Google, LG è stata in grado di portare Android 6.0 per il G4 prima di qualsiasi dei nostri concorrenti. Anche se solo la velocità non è un indicatore di grande servizio, lo ha fatto dando ai consumatori la certezza che LG è impegnata principalmente verso i propri clienti.

Le novità dell’aggiornamento sottolineate sono:
– Le autorizzazioni sono state semplificate con un maggiore controllo delle informazione a cui le applicazioni possono accedere, non solo nella fase di installazione, ma in qualsiasi momento
– Modalità silenziosa per i suoni e vibrazione e modalità Non disturbare per bloccare rispettivamente tutti i suoni o solo gli allarmi e le notifiche
– Modalità Doze che ferma alcune applicazioni in background quando il telefono non è in uso, per prolungare in modo significativo la durata della batteria

ASUS

Il produttore taiwanese che tanto successo sta riscutendo grazie all’ottimo rapporto qualità prezzo deve dimostrare che il supporto software, con quanto di buono già dimostrato con Zenfone 2, non è un compromesso. Ad essere aggiornati ad Android 6.0 Marshmallow sarebbe praticamente tutta la famiglia ZenFone 2, con anche ZenFone 2 Laser, Deluxe, ZenFone Selfie e in un secondo tempo la prima generazione con ZenFone 6, ZenFone 5, ZenFone 4.

OnePlus

Oneplus sempre secondo la lista come prevedibile aggiornerà a Android 6.0 sia il suo primo dispositivo, il One, che il 2, attraverso la sua personlizzazione Oxygen OS o Hydrogen OS.

Xiaomi

Il produttore cinese del momento Xiaomi dovrebbe aggiornare invece Mi4, Mi4i, Mi Note, Mi Note Pro, Redmi Note 2, Redmi 2 (e Prime) e, successivamente, anche Redmi Note (2014) e Redmi 1S.

Huawei e Honor

Se la famosa lista citava solo Ascend P8, Ascend Mate 7, Honor 6, Honor 6 Plus lo storico produttore cinese Huawei ha diramato una lista dei modelli che sono confermati riceveranno Android 6.0 in Cina ovvero: Huawei P8, Mate 7, Mate S, P8 Youth Edition, P8 Max, Maimang 4 (variante nazionale del G8), G7 Plus e G7.
Per quanto riguarda i prodotti del brand spin off Honor, i modelli destinati ad essere aggiornati ad Android 6.0 sono Honor 7, 7i, 6 Plus, 6, X2, 4X e Play 4C.

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Dopo le innumerevoli serie di rumor e informazioni ufficiali della campagna teaser, ma non solo, durante la notte italiana si è svolto come saprete l’innovativo evento di lancio del OnePlus 2, il Flagship Killer del 2016 secondo la casa, che si prospetta come un evoluzione del modello dello scorso anno mantenendo la stessa filosofia di flaghship “lowcost” anche se il prezzo sale un pò.

OnePlus 2 ha un messaggio ben chiaro: crediamo che i migliori prodotti vengano dalle idee migliori, e non da campagne di marketing miliardarie. Riteniamo che “purtroppo le cose stanno così” sia quasi sempre la risposta sbagliata. E soprattutto, pensiamo che le cose migliori vadano condivise. Questo è OnePlus 2.

L’azienda quest’anno ha voluto stupire già a partire dalla presentazione che è stata trasmessa in VR in 3D, oltre alla versione 2D, anche se solo attraverso un apposita App, per chi non l’ha potuta seguire vista l’ora o perchè non in possesso di uno smartphone Android, è possibile vederla o meglio “esplorarla” nel video qui sotto; noi di seguito passeremo in rassegna tutte le informazioni, alcune solo in parte rivelate, sul OnePlus 2.

Design, Costruzione e Ergonomia: più premium e un paio di “tasti” in più

Le immagini trapelate a poche ore dal lancio avevano anticipato quello che ora appare ancora più chiaro, OnePlus 2 è un evoluzione in termini di linguaggio di design che però veste una scocca più premium; il telaio è una lega di magnesio e alluminio. Frontalmente è immediatamente riconoscibile come un dispositivo OnePlus o uno dei suoi cugini Oppo, anche se troviamo un inedito pulsante home in stile Samsung con integrato il sensore per le impronte digitali, accompagnato da due pulsanti capacitivi configurabili.

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Gli speaker rimangono orientati lungo la parte inferiore del dispositivo, mentre in quella superiore troviamo un jack per le cuffie e il microfono per la cancellazione del rumore. Il lato destro del OnePlus 2 ospita bilanciere del volume e pulsanti di accensione/blocco in acciaio lucidato. Sulla sinistra c’è una nuova funzionalità hardware denominata “cursore notifiche”, un pulsante a scorrimento in tre posiszioni che consente il passaggio rapido tra i profili audio e di notifica, rendendo più semplice silenziare il telefono.

Il OnePlus 2 è un dispositivo dual-SIM, e dispone di un connettore USB di tipo C. Il connettore USB maschio più grande è anche reversibile, ed è brevettato da OnePlus. E’ possibile cambiare le coperture posteriori removibili “StyleSwap”. OnePlus avrà quattro nuove opzioni StyleSwap disponibili per sostituire la classica SandStone con coperure in bamboo, legno di palissandro o albicocco e Kevlar.

Specifiche al Top: display “umano” e fotocamere migliorate, ma terrà a bada lo Snapdragon 810?

Le OnePlus 2 ha ancora uno schermo IPS LCD da 5,5 pollici 1080p ma il nuovo pannello, probabilmente fornito da Japan Display, ha ora un ampio contrasto 1.500:1 di, e si suppone che ha migliorato i livelli di luminosità massimo e minimo. L’obiettivo era di renderlo sufficientemente luminoso per uso esterno, e molto fioco per la lettura notturna.

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Il OnePlus 2 è dotato di una fotocamera posteriore con ottica a 6 lenti F/2.0 con OIS e sensore OmniVision da 13 megapixel, una risoluzione comune per i dispositivi al giorno d’oggi, ma il OnePlus 2 ha sensori con pixel più grandi, 1.3micron, di quello che si trova comunemente, il che dovrebbe prestare a migliorare le prestazioni di scarsa illuminazione. Ad aiutare in questo sforzo contribuirà l’aggiunta di stabilizzazione ottica dell’immagine e la messa a fuoco automatica laser.

Insieme al nuovo hardware della fotocamera, OnePlus ha sviluppato una nuova applicazione fotocamera con nuove caratteristiche come la modalità Super-Resolution, che elabora le immagini fotografiche alla risoluzione di 50 megapixel (questa funzione è stata introdotta sul Oppo Find 7 come modalità UltraHD). L’applicazione fotocamera dispone ora di una funzione automatica time-lapse. C’è anche una nuova modalità slow-motion che cattura video fino a 120 fotogrammi al secondo.

OnePlus 2 impiega chip RAM LPDDR4, in grado di raddoppiare le velocità di trasferimento dati della precedente generazione di RAM LPDDR3 ad una tensione nominale inferiore (1.1V). Entrambi i fattori sono della massima importanza per i dispositivi mobili, con la memoria più veloce chiave per applicazioni che richiedono grande larghezza di banda (come l’elaborazione video 2K o 4K), mentre la tensione più bassa aiuta a ridurre il consumo della batteria. Parlando di batterie, maggiore capacità della batteria 3300mAh del OnePlus 2 è un benvenuto aumento rispetto ai 3100mAh del OnePlus One.

Andiamo al pezzo forte o “caldo” delle specifiche il discusso SoC Qualcomm Snapdragon 810, qui nella versione v2.1, in realtà non una vera è propria revisione hardware ma del governator: vanta un piccolo aumento della frequenza di clock della GPU Adreno 430 (da 600 a 630MHz), che dovrebbe porre le sue prestazioni più vicine o alla pari con la GPU ARM Mali-T760 del Samsung Exynos 7420 e gode anche tanto di un aumento del 30% della larghezza di banda della memoria. OnePlus ha poi abbassato il clock della CPU a una velocità massima di 1.8GHz (da 2.00 GHz) per un buon compromesso tra velocità e generazione di calore.

Inoltre, l’azienda ha lavorato “a stretto contatto” con gli ingegneri di Qualcomm di integrare lo SD 810 nel OnePlus 2, e inserito gel termico stratificato e grafite nei diversi settori dello smartphone per aiutare nella dissipazione del calore. OnePlus ha anche ottimizzato il sistema OxygenOS per gestire al meglio caratteristiche e prestazioni del SoC, con l’attuazione di un governator software che alloca in modo efficiente i compiti tra i nuclei.

Oxygen OS

Ed è proprio la personalizzazione dell’OS uno dei maggiori punti di stacco rispetto al predecessore. Dopo Cyanogenmod, ora partner Microsoft, la società ha alvorato a una versione basata su Android 5.1.1 leggera e pulita che fa apparire Oxygen OS per la maggior parte come Android Stock, ha alcune aggiunte a cui vale la pena dare un’occhiata a parte. Oltre a una serie Gesture la maggior parte delle caratteristiche che OnePlus aggiunge sono funzionalità di personalizzazione, alcune delle quali molto utili.

– I tasti capacitivi sono completamente configurabili ma come in passato si possono completamente disattivarli in favore di pulsanti a schermo. Se si sceglie di usarli, è possibile avere come multitasking e indietro, scambiare la loro posizione, e assegnare varie azioni. Si arriva a personalizzare ciò che accade con una lunga pressione e con un doppio tap. Ad esempio, è possibile impostare il tasto Home per aprire la fotocamera quando si tocca due volte in un modo simile a quello che Samsung fa sul Galaxy S6.

Shelf, all’estrema sinistra della homescren e simile a BlinkFeed di HTC, facilmente disabilitabile, è una sezione nuova di zecca, un pannello per le applicazioni e contatti utilizzati di frequente e popolato automaticamente. Il pannello in versione beta, quindi potrebbe essere possibbile un domai aggiungere altri widget e personalizzarlo ulteriormente.

– Lo scanner di impronte digitali di tipo touch è alla pari e anche più veloce di quello su Apple iPhone 6, ma la cosa semplice di questo sensore di impronte digitali è che permette di sbloccare il telefono anche a schermo spento. In pratica, basta mettere il dito sullo scanner, il telefono cellulare immediatamente sblocca alla schermata iniziale.

Audio tuner permette di impostare una serie di equalizzazioni del suono in base all’Applicazione

– Il launcher stock permette di installare pacchetti di icone alternative durante l’utilizzo del sistema operativo. Il OnePlus 2 viene fornito con tre pacchetti di icone pre-installato, in modo da poter cambiare il icone di Android con qualcosa di nuovo e diverso.

– In antreprima rispetto ad Android M abbiamo abbiamo un nuovo tema scuro trasformando tutti gli sfondi bianchi in scuri per una visione confortevole durante la notte e la gestione dei permessi più avanzata.

– Il OnePlus 2 supporta poche gesture che consentono un modo rapido alternativo per avviare applicazioni direttamente dalla lockscreen. È possibile attivare Double Tap per riattivare la funzionalità dello schermo come sugli LG, ma avete anche altri gesti supportati. Ad esempio, è possibile disegnare una ‘O’ per aprire la fotocamera, o disegnare un ‘V’ per iniziare a utilizzare la luce LED come flash di luce, e si può anche disegnare due linee verticali con due dita per riprodurre o interrompere la musica.

– L’intera idea del linguaggio Materia design è avere superfici piane e una chiara distinzione tra testo e sfondo. Il testo per tutte le icone e i menu è qualcosa denominati “accenti”, e nel OnePlus 2 è possibile personalizzare il colore di quel testo. Si possono avere accenti rosso, verde, o anche rosa (e anche altre opzioni di colore sono disponibili).

– Infine, il OnePlus 2 consente di personalizzare il colore delle notifiche LED. Ad esempio, è possibile impostare una notifica rosso per le chiamate perse, e blu per i messaggi, in modo da poter distinguere tra i due.

Prezzi, Disponibilità, Sistema a Inviti e eventi

OnePlus 2 sarà disponibile a partire dall’11 Agosto per gli Stati Uniti, Canada, India, Unione Europea e Cina. Il prezzo non è stato immediatamente dichiarato nella presentazione, ma successivamente è stato riferito che il modello da 16GB sarà disponibile per 339€, e quello da 64 GB a 399€. OnePlus ha anche affermato che creerà negozi “pop-up” in diverse città di tutto il mondo dove le persone possono ottenere accessori, supporto, e anche gli inviti per comprare il OnePlus 2.

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Parlando di inviti, OnePlus invita a provare OnePlus 2 di persona presso i suoi eventi pop-up, in programma per il 31 luglio che si svolgeranno in 9 grandi città: New York, San Francisco, Londra, Parigi, Berlino, Milano, Nuova Delhi, Bangalore, e Jakarta. I partecipanti avranno l’opportunità di vedere i OnePlus 2 in azione nelle dai membri del team OnePlus. E se questa non è una ragione sufficiente per partecipare a uno degli eventi, OnePlus regalerà inviti e smartphone OnePlus 2. Inoltre, i primi 50 fan OnePlus in ogni postazione riceveranno una borsa esclusiva di omaggi. A Milano l’appuntamento è al Talent Garden, Via Merano, 16, 20127.
Gli inviti saranno comunque ottenibili anche registrandosi sul sito ma rispetto all’anno scorso saranno numerosi e chi li otterrà potrà regalarne uno più ad un amico.

Scheda Tecnica

– Colore: Sandstone Black
– Dimensioni: 151,8 x 74,9 x 9,85 mm
– Peso: 175 g (6,17 oz)
– Sistema operativo: OxygenOS basato su Android 5.1
– Display: 5,5 pollici LCD In-cell Corning© Gorilla© Glass 1080p Full HD (1920 x 1080 pixel), 401 PPI
– SoC: Qualcomm© Snapdragon™ 810 a 64 bit con CPU Octa-core da 1,8 GHz
– GPU Adreno™ 430
– RAM: LPDDR4 da 4 GB / 3 GB
– Archiviazione: eMMC v5.0 da 64 GB/16 GB (la capacità disponibile varia)
– Sensori: Impronta digitale, accelerometro, giroscopio, prossimità e luce ambiente
– Batteria: integrata ricaricabile LiPo da 3.300 mAh
– SAR max.: Head: 0.428 W/kg, Body: 0.205 W/kg
– Connettività: GSM: 850, 900, 1800, 1900MHz WCDMA: Bands: 1/2/5/8 FDD-LTE: Bands: 1/3/5/7/8/20
– Wi-Fi dual-band 2,4 GHz 802.11b/g/n e 5 GHz 802.11a/n/ac Bluetooth 4.1 Antenna GPS interna + GLONASS Bussola digitale
– Audio: Altoparlante rivolto in basso e Doppio microfono con cancellazione rumore
– Fotocamera Posteriore 13 Megapixel (1,3 um), 6 lenti per evitare distorsione e aberrazione colori, Apertura f/2.0, OIS, Messa a fuoco laser, Flash Dual-LED
– Fotocamera frontale: 5 Megapixel – Assenza di distorsione
– Porte: Dati e carica USB Type-C, Audio Jack 3,5 mm
– Pulsanti: Accensione, Rotelline volume,Cursore notifiche, Pulsanti capacitivi / a video
– SIM: 2 slot – Nano SIM (DSDS)
– Indicatori: 1 luce LED di notifica (multicolore)
– In the Box: 1x OnePlus 2 1x cavo USB Type-C 1x adattatore corrente OnePlus 2 USB

Galleria immagini
Scatti Ufficiali Fotocamera
Video

Video hands-on




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Mancano ormai poche ore all’evento di lancio del OnePlus 2, oggetto di tanti rumor e leak e rivelazioni dell’azienda, che si terrà alle ore 4:00 italiane e che come anticipato nella campagna teaser potra essere seguito in realtà virtuale.

Invece del tradizionale streaming del keynote attraverso il proprio sito web o canale YouTube, come fanno normalmente i produttori, sarà possibile seguire in diretta l’evento solo attraverso una speciale applicazione che OnePlus ha pubblicato nel Play Store Android. Sarà possibile vederlo sia in formato 3D con un paio di occhiali VR (OnePlus ne ha fornito una versione personalizzata propria un paio di settimane fa) che nel tradizionale formato 2D.

>>> Download App OnePlus 2 Launch <<<

Se volete intanto apprezzare meglio e pregustare il OnePlus 2 vi aiuteranno le immagini trapelate nelle scorse ore che mostrano, decisamente meglio rispetto a quelle provenienti dalla certificazione TENAA, il design del dispositivo confermando tra l’altro la cornice in metallo, come diostrano le “interruzioni” verticale, e lo slot dualSIM, almeno per la versione cinese.

E se avete già deciso di acquistarlo o la presentazione vi convincerà a farlo, sappiate che One Plus ha già aperto la pagina per gli inviti, l’odiato sistema che torna anche se con più semplice e con un maggior numero di pezzi disponibili.
Sembra inoltre che almeno in Cina sarà possibile procedere all’acquisto tramite il sito ufficiale a partire dall’8 Agosto.

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Con l’avvicinarsi del 27 Luglio, se come sappiamo la campagna teaser e le rivelazioni di CEO e Team non avevano e non hanno frenato la curiosità e con essa il flusso dei rumor, era prevedibile vedere prima o poi, dopo gli schizzi e alcune presunte foto dal vivo, le prime immagini credibili del OnePlus 2.

La fonte è infatti affidabile in quanto si tratta dell’ente cinese TENAA, spesso “leaker involontario”, presso cui il dispositivo è stato certificato. Le foto, per quanto a bassa risoluzione, permettono di farsi una buona idea del design a partire dalla presenza di un tasto frontale ovale in stile che ingloba lo scanner impronte.
C’è il laser del fuoco automatico per la fotocamera posteriore e un pulsante mute sul lato del telefono.

Oltre ai già confermati ufficialmente SoC Snapdragon 810, con CPU octa-core e GPU Adreno 430, 4GB di RAM, batteria da 3300mAh e una porta USB Type-C, grazie all’elenco di certificazione, sappiamo che il OnePlus 2 sarà caratterizzato da uno schermo QHD da 5.5 pollici (1440 x 2560 pixel), 32 GB di storage nativo, una “sola” fotocamera posteriore da 13 MP e un anteriore da 8MP.

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Per lanciare il OnePlus 2 che sarà presentato ufficialmente il alle 22:00 EDT del 27 Luglio (le 4:00 del 28 in Italia) con la Realtà Virtuale, OnePlus come ssaprete ha già rivelato alcune delle specifiche del nuovo telefono, come ad esempio un lettore di impronte digitali, una batteria più grande (ma un ingombro ridotto), una costruzione in metallo, 4GB di RAM, e l’inclusione del SoC Snapdragon 810.

Oltre a rivelare tra le altre cose che lo smartphonee avrà un prezzo inferiore a $ 450 USD, ha dichiarato di aver prestato particolare attensione al reparto fotografico, e per rendercene conto abbiamo la possibilità di vedere i primi scatti realizzati con la fotocamera posteriore OnePlus 2 e pubblicati sui social media dal famoso youtuber Marques Brownlee che ha ricevuto una unità di anticipo della OnePlus 2 e ha postato la prima sulla sua pagina Google+.

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La risoluzione delle foto è 4160 × 3120, il che indicherebbe che la fotocamera posteriore è circa 13mp, mentre il formato è 4/3. L’apertura dell’ottica della fotocamera che ha scattato le foto è f/
2.0, il che significa che la fotocamera OnePlus dovrebbe essere in grado di scattare istantanee decente anche in condizioni di illuminazione non ottimali.

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Inoltre il soggetto della prima foto forse potrebbe confermare la presenza di una configurazione dual CAM come rumor e bozzetti trapelati suggerivano. Brownlee ha rilasciato anche un video di YouTube con alcune delle immagini che ha scattato non solo con la fotocamera posteriore del OnePlus 2 ma anche con altri smartphone; queste fotografie si possono trovare qui e qui, mentre quella qui sopra mostra quanto bene la funzione OnePlus Clear View lavora sul nuovo telefono.

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Oltre a rumor e leak a disegnare sempre più l’identikit del prossimo OnePlus 2 è stato lo stesso produttore che non contento di rivelarne alcune caratteristiche chiave attraverso una campagna teaser analoga a quella del predecessore prima attraverso le parole del Ceo su materiali e prezzo e perfino attraverso alcuni membri del team che in una recente sessione AMA su Reddit hanno “mostrato” le sue dimensioni e parla della sua batteria, del sistema a inviti, delle sue versioni e dell’evento di lancio.

Per suggerirne le dimensioni ha pubblicato la foto che potete vedere qui sotto ripetendo una mossa fatto l’anno scorso. Questa mostra un OnePlus One ma sotto ad esso c’è apparentemente un OnePlus 2. Quindi è chiaro che quest’ultimo sarà più piccolo rispetto al suo predecessore.
Nonostante questo fatto, viene confermata una batteria più grande, da 3.300 mAh, con un incremento della capacità di quasi il 10% più di 3100 mAh cella del One.

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La fotocamera del nuovo portatile è stata un grande priorità per il team di lavoro. D’altra parte, il OnePlus 2 non sarà caratterizzato da un sensore della frequenza cardiaca.
Non si avrà il riconoscimento delle impronte digitali integrato nel touchscreen mentre invece verrà utilizzato un sensore fisico separato (proprio come quello che abbiamo visto nei dispositivi di Apple, Samsung e degli altri produttori).

Per acquistare il nuovo telefono, darà ancora una volta necessario un invito, ma il sistema sarà notevolmente migliorato secondo i rappresentanti di OnePlus. Inoltre, “i primi sostenitori” della società avranno la priorità. La società si dice più orgoglioso di design e costruzione del dispositivo imminente, anche se ancora non ha voluto dire se è stato utilizzato o meno il metallo. Tuttavia, sembra che ci saranno diverse StyleSwap back cover per il telefono.

Ci saranno tre versioni del OnePlus 2 (forse le A2001, A2003 e A2005 avvistate in passato). Una sarà destinato solo alla Cina mentre le altre due saranno internazionali. Una di queste sarà finalizzata al Nord America, mentre l’altra sarà su misura per Europa e Asia. Una delle differenze tra queste sarà il supporto per le bande di rete. Il primo lavorerà sulle GSM 850, 900, 1800 e 1900MHz, WCDMA 1/2/4/5/8, e LTE FDD-1/2/4/5/7/8/12/17, il secondo sulle GSM 850, 900, 1800 e 1900MHz, WCDMA 1/2/5/8, e LTE FDD-1/3/5/7/8/20.

Anche per quanto riguarda l’innovativo evento di lancio, in quanto si svolgerà, come già detto, in realtà virtuale, sono state rivelate nuove informazioni. OnePlus rilascerà una speciale applicazione Android attraverso la quale si sarà in grado di vedere l’annuncio, sia in VR (se si dispone di una VR-headset), sia senza VR. Poi, al termine dell’evento, una registrazione verrà caricato su YouTube, consentendo anche a chi non dispongono di un dispositivo Android di guardarlo. Infine è stato svelato che OnePlus One rimarrà in vendità.

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OnePlus 2 sarà lanciato nel giro di poche settimane, il 27 Luglio (alle 4:00 del 28 in Italia), in quello che viene propagandato come il primo annuncio di prodotto al mondo in realtà virtuale, e il produttore come l’anno scorso per il One sta fornendo ghiotte anticipazioni sulle sue caratteristiche e specifiche chiave.

Dopo aver annunciato che il OnePlus 2 monterà il SoC Snapdragon 810, rassicurando per le sue temperature, sarà il primo Android top di gamma con una porta USB Type-C e che avrà il lettore d’impronte, ora sappiamo che sarà un campione nel reparto RAM ma che costerà meno di quanto alcuni temevano.

E’ stato ufficialmente annunciato che sarà dotato di ben 4GB di RAM, 1GB in più del suo predecessore, come effettivamente avvistato nella certificazione Bluetooth SIG per la versione A2003, il che presuppone che la A2001 a questo punto non arriverà sul mercato.

Viene specificato anche che la RAM sarà di tipo LPDDR4, scelta permessa e se vogliamo scontata per lo Snapdragon 810, che ha svariati vantaggi rispetto alla LPDDR3 del predecessore e della maggiorparte degli smartphone sul mercato a partire da una tensione di esercizio inferiore, 1.1V vs 1.2V, una velocità doppia, fino a 32 GB/s, e un supporto ottimale per la modalità di risparmio energetico a bassa frequenza.

Un altra conseguenza della scelta del SoC era stata dichiarata essere, a causa del suo costo quasi il 60% superiore rispetto allo Snapdragon 801 del One, un prezzo “sicuramente superiore a 322 $” rispetto ai 299$ del One. A chi rassivurare però temeva quindi un prezzo decisamente elevato, anche intorno ai 500$, il Ceo di OnePlus Pete Lau ha ieri pomeriggio promesso che costerà meno di 450$.

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Come sappiamo non bastano le rivelazioni della campagna teaser OnePlus a sfamare la curiosità nei confronti del prossimo OnePlus 2, con leak, ma non solo, che si susseguono e si intensificano visto il lancio, 27 Luglio, sempre più prossimo.

L’ultima informazione arriva in realtà comunque dall’azienda anche se non è non è proprio una dichiarazione ufficiale, e anche la traduzione dal cinese non aiuta.
Liu Zuohu, il CEO di OnePlus, è intervenuto su Weibo per prendere in giro il fatto che lo smartphone prossimo sarà disponibile con una costruzione in metallo, nel post chiede alle persone di definire “full metal”.

A giudicare da questo post e tenendo conto anche di dichiarazione del passato sulla presenza di meteriali premium, appare decisamente credibile che OnePlus 2 sia completamente, o strutturalmente e almeno parzialmente in metallo, altrimenti non si capirebbe il senso dell’intervento.

Potrebbe quindi avere la struttura interna e magari le cornici in metallo lasciando poi come l’anno scorso non solo colori, Silk White e Sandstone Black, ma anche materiali a scelta per la copertura posteriore, come il bamboo e magari introducendone una in metallo creando una configurazione “full metal” appunto.

A fornire alcune conferme sul design e costruzione ma anche su alcune caratteristiche “visibili” sono giunti ieri alcuni schizzi, con interessanti didascalie, del dispositivo fatti trapelare da Business Insider.
Oltre alle somiglianze estetica del predecessore sembrano confermare la presenza del metallo.

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Come si può vedere nel disegno sopra, scopriamo la presenza di una configurazione dual-camera posteriore e che appena sotto si trova sensore di impronte digitali, che l’azienda cinese ha recentemente confermato attraverso un teaser.

Un altro schizzo trapelato (vedi immagine sotto) rivela che il successore del OnePlus sarà disponibile con una fotocamera frontale da 8 megapixel. Non visibile in nessuno dei due invece l’altoparlante non confermando quindi il posizionamento sul bordo, come sul predecessore, ne quello frontale.

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Passanndo a quello che c’è sotto la scocca sembra che alcune differenze nelle specifiche potrebbero caratterizzare le tre varianti nelle quali il OnePlus 2 sarà disponibile in tre diverse varianti, che hanno fatto la loro comparsa presso l’ente di certificazione Bluetooth SIG.

Il trio di OnePlus 2 ha i numero di modello A2001, A2003 e A2005; tutti sono stati certificati con versione hardware 2.2 e versione software 2.01 per specifica Bluetooth 4.1.

Il OnePlus 2 A2001 sarà probabilmente il modello base con SoC Qualcomm Snapdragon 810 v2.1 accoppiato con 3GB di RAM. L’A2003 avrà lo stesso SoC, ma sarà caratterizzato da 4GB di RAM. Non vi è invece alcun indizio sull’hardware dell’A2005; sarà probabilmente la variante top di gamma con più memoria di storage.

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Dopo la digressione nel campo dei leak OnePlus ci riporta nel mondo delle dichiarazioni ufficiali sulle caratteristiche del suo OnePlus 2 che come l’anno scorso distilla nella sua campagna teaser, in attesa dell’Evento in Realtà Virtuale del 27 Luglio prossimo.

Dopo aver scoperto che impiegherà, senza problemi promette l’azienda, il SoC Qualcomm Snapdragon 810 e che sarà il primo smartphone con USB Type-C è il momento di parlare di sicurezza, a quanto pare. Il OnePlus 2, come vociferato, arà un lettore di impronte digitali, che ultimamente caratterizza sempre di più i dispositivi Android di fascia alta.

OnePlus promette che quello montato sulla sua prossima ammiraglia sarà “uno dei più recenti e avanzati sensori di impronte digitali là fuori”.
Sostiene inoltre che funzionerà più velocemente del TouchID di Apple, una dichiarazione certamente coraggiosa da fare.

L’azienda spiega inoltre che l’anno scorso, durante la progettazione del One, ha scelto di non utilizzare uno scanner di impronte digitali perché la tecnologia semplicemente non era abbastanza buona al momento. I sensori erano imprecisi e utilizzarli talvolta richiedeva più di un semplice inserimento di una password.

Ora anche se ha trovato uno raffinato e veloce, ha potuto usarlo nel OnePlus 2. Inoltre attraverso questo sensore il OnePlus permetterà di memorizzare fino a cinque profili di impronte digitali.
Appuntamento alla prossima rivelazione, e a nuovi leak.

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Il 27 Luglio, giorno dell’evento di lancio del OnePlus 2, si avvicina e la campagna teaser dell’azienda volta a svelanrne alcune caratteristiche non può certo fermare un flusso di rumor e leak sempre più intenso. Tra ieri e oggi sono infatti trapelate prima un immagine “filtrate” con alcne indicazioni sul display, costruzione e poi un paio di presunte foto dal vivo.

La prima immagine (in copertina) è stata postata da un utente di Weibo e contrariamente alla “norma” dei leak piuttosto che sfocata ha applicato un filtro “sketch”. Secondo l’informatore @KJuma, che lo ha pubblicato sul sito di microblogging cinese, sarà caratterizzato da un schermo tra i 5,5 pollici e i 5,7 pollici, di cui non è stata svelata la risoluzione. L’attuale modello dispone di un display da 5,5 pollici FullHD.

L’informatore aggiunge sulla sua pagina Weibo che il telefono avrà un aspetto molto simile alle OnePlus One con alcune piccole modifiche. Ad esempio, il numero di fori dell’altoparlante sarà raddoppiato, e il dispositivo sarà caratterizzato da sottile mordo in metallo. OnePlus 2, sempre secondo questo informatore, lo spessore sarà compreso tra i 5 e i 6 millimetri.

Le altre due immagini, che mostrano presumibilmente entrambi i lati della attesissimo OnePlus 2 e la cui veridicità in effetti però sembra abbastanza dubbia, provengono da un lettore di phone Arena.
Nonostante le immagini siano sfocate, il dispositivo conferma la somiglianza con il suo predecessore e i bordi in metallo, e mostra un alto rapporto schermo corpo.

La parte posteriore del telefono mostra apparentemente il vociferato lettore di impronte digitali su una barra verticale, sotto la fotocamera e il flash.
L’essere appoggiato poi su una carta che sembra centimetrata svela dimensioni vicine ai 145 x 78 mm.

Quello che è certo, perchè confermato dall’azienda, è che il OnePlus 2 sarà equipaggiato con un SoC Snapdragon 810 reso meno “caldo” dalla rev. 2.1, dal clock minore e dall’ROM, e che impiegherà la porta reversibile USB Type-C.