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Trend Micro, leader globale di cybersecurity, comunica di aver scoperto una nuova campagna adware (identificata come AndroidOS_HiddenAd.HRXAA e AndroidOS_HiddenAd.GCLA) nascosta all’interno di 182 app di giochi o per fotocamera. La maggior parte di queste app maligne è stata identificata all’interno di Google Play e i download sono stati milioni.

L’adware rilevato in queste app è in grado di nascondersi ed evadere le rilevazioni sandbox, di generare pubblicità a tutto schermo che non possono essere chiuse immediatamente, creare pop-up che infestano il dispositivo dell’utente compromettendo la memoria e le prestazioni della batteria, e portare gli utenti a siti maligni.

Delle 182 app maligne rilevate, 111 sono state identificate all’interno del Google Play Store, le altre in store di terze parti. Le app sono state rimosse da Google Play, ma i download totali sono stati 9.349.000.

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65 milioni. Questo è il numero delle volte in cui una minaccia mobile è stata bloccata nel 2016, per un numero totale di 19,2 milioni di app maligne uniche Android, cifra quasi doppia rispetto ai 10,7 milioni di campioni maligni rilevati nel 2015. A comunicarlo i laboratori Trend Micro, leader globale nelle soluzioni di sicurezza informatica, che nel corso del 2016 hanno anche rilevato e comunicato a Google più di 30 vulnerabilità Android.

Nel 2016 le minacce mobile hanno dimostrato di essere ancora più varie e hanno colpito un numero maggiore di aziende, nel momento in cui i dispositivi utilizzati a livello enterprise sono sempre di più. Ad attaccare sono state soprattutto app adware, spyware, banking e SMS Trojan.

Anche i ransomware hanno aumentato la loro portata ed efficacia, a testimonianza di come il target degli utenti mobile sia molto importante per i cyber criminali. Questi sono stati aiutati dalla scoperta di nuove vulnerabilità, che hanno permesso di colpire anche i sistemi iOS.

Nel dettaglio, i ransomware sono triplicati rispetto all’anno precedente. La maggior parte si sono rivelati degli “screen locker”, capaci appunto di bloccare lo schermo manipolando il sistema operativo Android, dopo essersi introdotti nel dispositivo grazie a truffe social, finti aggiornamenti del sistema, giochi o contenuti pornografici.