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Android Wear

Si vociferava da tempo con anche un immagine attestava i test lo scorso Aprile, pro ora, Google ha annunciato ufficialmente che gli smartwatch Android Wear possono funzionano anche con iPhone grazie all’App Android Wear per iOS rilasciata oggi sull’App Store. Gi iPhone finora supportati sono iPhone 5, 5c, 5s, 6, o 6 Plus con iOS 8.2+ installato.

Una volta connesso riceverai le notifiche di tutte le applicazioni per iPhone, al proprio polso, così come le informazioni da Google Now (come avvisi sul traffico, meteo e stato dei voli), e seguire la propria forma fisica con obiettivi e vista giornaliera e settimanale dei progressi, tenendo traccia dei propri passi e dove supportata della frequenza cardiaca.
L’App Android Wear permette poi di configurare il proprio smartwatch, comprese le notifiche visualizzabili.

Se ad oggi, Android Wear per iOS funziona solo con l’LG Watch Urbane, la società di mountainview promette che anche altri Android Wear saranno supportati dall’App per iOS, compresi il Huawei Watch (in copertina), Asus e Motorola, con Moto 360 che secondo alcune testimonianze sembrerebbe già compatibile; nessun cenno per ora a Sony SmartWatch 3 e Samsung Gear Live.

Questo Giovedì, 28 Maggio, a San Francisco si aprirà sul palco del Moscone Center il Google I/O 2015 l’annuale evento della società dedicato principalmente agli sviluppatori, ma che non manca di offrire a tutti noi uno sguardo sulle novità in arrivo su Android e tutto il suo ecosistema.

Android M

Google prevede di rilasciare una developer preview di Android M, proprio come ha fatto con il Lollipop lo scorso anno mentre la versione finale di M è apparentemente prevista per Agosto, anche se i tempi potrebbero cambiare.
Android M si preannuncia come un aggiornamento evolutivo di Android 5.0. Internamente con nome in codice del dessert Macadamia Nut Cookie, Android M manterrà in termini di aspetto ovviamente il Material Design ma sembra otterrà alcune ottimizzazioni prestazionali e un set di nuove o rinnovate funzionalità.
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  • Miglioramenti nella gestione di batteria e RAM. Google sta apparentemente sollecitando i propri team a concentrarsi sulle prestazioni della batteria eliminando la localizzazione quando possibile, riducendo l’utilizzo della RAM e l’attività off-charger e quando lo schermo del dispositivo è spento. Presumibilmente questa rinnovata attenzione per le prestazioni si estenderà al proprio pacchetto Google Play Service, che spesso sale in alto nelle statistiche di utilizzo della batteria.(fonte).
  • Miglioramenti di sicurezza e privacy..
  • Integrazione nativa del Multi-Windows. Da tempo si parla dell’integrazione del supporto al multiwindows finora implementato in modo autonomo dai produttori e in realtà presente anche in Android ma disattivo per chè non funzionante; questa volta potrebbe essere la volta buona tanto più che sembra sarà implementato anhe nel concorrente iOS 9.
  • Voice Access. Voice Access permetterà, di controllare le applicazioni con la voce. Gli sviluppatori che si avvalgono delle Azioni vocali saranno in grado di progettare applicazioni che utilizzano i comandi vocali, invece di un input tattile.
  • Nearby. Nuova funzione che permetterà l’interazione e la comunicazione con altri utenti Android presenti nelle vicinanze.
  • API per lettura delle impronte digitali. Sempre più telefoni Android hanno il lettore d’impronte digitali, ma utilizzano un software creato appositamente dal costruttore per il dispositivo. Google sta progettando invece di sviluppare una tecnologia delle impronte digitali da aggiungere nel nucleo di Android M, caratteristica prevista per esordire con Lollipo per sfruttare il lettore che doveva essere inserito nel Nexus 6 e che a appare quindi probabile sia su almeno un prossimo Nexus.
  • Android Pay. Google sembra stia sviluppando Android Pay non come un aggiornamento del servizio di pagamento Wallet ma da zero con una nuova classe di API implementabile dagli sviluppatori all’interno delle loro app. Il livello di integrazione darà più profondo e sarà compatibilità con un maggior numero di servizi.
  • Nuova App Foto. La nuova App, che sembra sarà completamente staccata da Google+ e nel cui cloud sarà comunque a scelta possibile fare l’upload delle immagini, sarà ridisegnata in termini di interfaccia e di funzionalità. Grazie a un anteprima di Android Police sappiamo che permetterà agli utenti di prendersi cura della gestione generale della foto, potendo cercare determinate persone, animali o oggetti, scegliere se vedere le foto ordinate per giorno o mese, o una “vista confortevole”. L’app si avvarrà di nuove gesture avanzate per rotazione, eliminazione, spostamento o per selezionare tante foto (tramite un trascinamento del dito su di esse). Autoawesome è stato apparentemente sostituito dalla nuova funzione “Assistant” che, oltre a creare automaticamente storie e animazioni, consente agli utenti di creare i propri album, film, storie, animazioni o collage.

Inoltre citando fonti interne, Android Police sostiene che Android M introdurrà un nuovo criterio di aggiornamento per smartphone e tablet Nexus. Dal momento dell’arrivo di Android M, tutti i dispositivi Nexus riceveranno gli aggiornamenti di sistema più importanti, per due anni e le patch di sicurezza/manutenzione per i tre anni successivi alla data di rilascio del sistema operativo con cui escono.

Ciò significa che Nexus 4, Nexus 7 (2012), e Nexus 10 forniti con Android Jelly Bean, probabilmente non otterranno Android M, ma “solo” un ulteriore paio di mesi di aggiornamenti di sicurezza. Dispositivi più recenti forniti con KitKat e Lollipop, però, potranno beneficiare dell’aggiornamento ad Android M.

Android Wear

Con un mercato degli indossabili in piena espansione difficile pensare che durante un evento Google, non si possa non gettare uno sguardo su Android Wear. Secondo alcuni leakster è possibile che esordiscano alcuni nuovi smartwatch AW, probabilmente la seconda generazione Moto 360. Si dice che Google è “vicino alla finitura finale dettagli tecnici”, che permetterà agli utenti di Android Wear di accoppiare i loro smartwatch con iPhone e iPad.

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Ne avevamo già parlato e sembra che dopo il lancio dell’Apple Watch sarebbe il momento per Google di sfidare il primo indossabile Apple in Casa e dimostrare se è veramente al di sopra della concorrenza. E se Apple facesse lo stesso con il Watch?

Android in Auto, TV e tutta la casa

Quest’anno il Google I/O potrebbe diventare uno showroom per le auto con guida utomatica (“cutesy-looking self-driving car”) a cui da tempo lavora la società. In aggiunta a ciò, Google potrebbe annunciare Android Auto come un sistema operativo stand-alone per i veicoli collegati, come quelli alimentati dalla piattaforma Tegra X1 di NVIDIA.

Ci si aspettate anche che Google mostri le proprie idee di “casa connessa”, con lo stato di sviluppo di Nest, il termostato intelligente e le capacità di controllo vocale Google Now domotica; non dovebbe mancare poi spazio per il rilancio di Android TV.

Parlando di esperienze visive, ci si chiede se potremo vedere dei nuovi Google Glass, dopo il mancato successo dei precedenti che ha costretto la casa di mountain view a tornare al tavolo di disegno per reimmaginare nuovi smartglass, ancora più smart ma al tempo stesso più “accessibili”.

Project Ara & Project Tango

I progetti di Google di tablet e smartphone modulari e di quelli “consapevoli dello spazio” dal loro annuncio per quanto non sotto la luce della ribalta stanno continuando nel loro processo di sviluppo. Mentre gli ultimi frutti del lavoro del team degli sviluppatori dietro di loro saranno certamente presente all’I/O, probabilmente non ne avremo ancora una visione completa o quantomeno vicina a quella di prodotti pronti alla commercializzazione.

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Questo non significa che Google ha trascurato di preparare uno spettacolo impressionante per uno dei due! Justin Lin di Fast & Furious 6 presenterà un cortometraggio live action che metterà in mostra gli sforzi del team del Google ATAP (Advanced Technology e Project). Inoltre, gli sviluppatori potranno imparare a fare esperienze di location-aware con l’hardware di Project Tango.

Aggiornato 25/05/2015. Google ha appena annunciato su uno dei suoi forum che l’aggiornamento Android Wear 5.1.1 ha iniziato a raggiungere tutti gli smartwatch compatibili, anche se in realtà da qualche giorno ci sono segnalazioni per l’Asus ZenWatch enon dimentichiamo che il LG Watch Urbane lo ha già preinstallato.

Android Wear 5.1.1 è un aggiornamento importante per la piattaforma portabile di Google; fra le nuove caratteristiche che sono il supporto Wi-Fi che permetterà agli smartwatch di connettersi alle reti wireless e, anche in mancanza di connessione Bluetooth, rimanere connessi al proprio smartphone Android per ricevere notifiche e accedere alle funzioni di ricerca vocale di Google.

Google dice che il supporto Wi-Fi sarà abilitato solo su quattro smartwatch:
– LG Watch Urbane
– Motorola Moto 360
– Sony Smartwatch 3
– Samsung Gear Live.

Aggiornamento 25/05/2015. LG ha fatto sapere che su G Watch R il supporto al WiFi arriverà con un aggiornamento che rilascierà durante l’estate.

Altre nuove caratteristiche incluse in questo aggiornamento sono il supporto alle applicazioni always-on, una nuova gesture per l’accesso a applicazioni e contatti (un colpo a sinistra dalla quadrante), la possibilità di modificare la dimensione del carattere, e il supporto per il disegno di emoji.

Il post di Google nel Forum di assistenza di Android Wear dice anche che l’aggiornamento sarà distribuito sonolo agli utenti con l’ultima versione dell’App Companion di Android Wear, cosa che quindi vi consigliamo di verificare tramite il Play Store.

LG ha annunciato oggi disponibilità e prezzo in Italia di LG Watch Urbane, lo smartwatch Android Wear lanciato in occasione del Mobile World Congress 2015 e che riprende lo stile del G Watch R avvicinandolo ancora di più a quello di un orologio tradizionale grazie a un minore spessore e all’adozione di una cassa in acciaio inossidabile con finitura lucida silver e di un cinturino in pelle impunturato sostituibile da 22 mm.

Basato sulla stessa piattaforma HW del G Watch R a partire dallo stesso display P-OLED circolare da 1.3 pollici, anche LG Watch Urbane integra un sensore di fotopletismografia (PPG) in grado di misurare il battito cardiaco di chi lo indossa e registrare le pulsazioni medie durante l’attività fisica; non manca neanche la modalità Always-On che mostra in ogni momento le lancette sul display con luminosità minore per risparmiare energia.

Omar Laruccia, Marketing Director & MC Business Unit Director di LG Electronics Italia, ha affermato:

Con Watch Urbane, LG conferma ancora una volta il suo impegno nel rendere la vita dei propri utenti più semplice e smart. Inoltre, il suo design classico ed elegante rende LG Watch Urbane la scelta ideale per gli utenti più esigenti, alla ricerca della perfetta sintesi tra innovazione e stile.

LG Watch Urbane in versione silver è in distribuzione a partire da questa settimana e disponibile presso i principali punti vendita al prezzo consigliato di 349,00€.

Immagini e Scheda Tecnica

– OS: Android Wear
– SoC: Qualcomm Snapdragon 400 da 1.2GHz
– RAM: 512MB
– Memoria integrata: 4GB
– Batteria:a 410mAh
– Dimensioni 45.5 x 52.2 x 10.9mm
– Sensori: 9-Axis (Gyro / Accelerometer / Compass) / Barometer / PPG (Heart Rate Sensor)
– Certificazioni: IP67

Video

Google ha annunciato attraverso il proprio blog ufficiale le molte novità che il prossimo aggiornamento, in arrivo “nelle prossime settimane” su tutti i sette attuali smartwatch Android Wear a partire dall’LG Watch Urbane, porterà sulla sua piattaforma per indossabili.
Si passa dal supporto Wi-Fi a nuove gesture per rendere più immediato e “naturale” l’uso del proprio indossabile.

App Always-on

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Viene estesa a tutte le applicazioni la possibilità fino ad ora possibile per il solo quadrante, di essere impostate in modalità always-on, affinchè non si spenga quando non lo si sta guardando. In quaesta speciale modalità sviluppata per risparmiare la batteria l’app sarà visualizzata in bianco e nero.

Supporto Wi-Fi

Android Wear supporta ora gli orologi con chip Wi-Fi integrato che non hanno in questo modo bisogno di essere nella gittata o sulla stessa rete Wi-Fi dello smartphone per ricevere da questo notifiche, purchè ovviamente la loro rete sia connessa a internet.

Nuovo gesture per le applicazioni e contatti

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Viene reso immediato l’accesso alle applicazioni che ora richiede non più diversi tap e swipe ma uno solo sull’orologio, da queste basta poi uno swipe verso sinistra per l’accesso a contatti e un altro per i comandi vocali.

Disegnare Emoji

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E’ possibile inserire non solo lettere ma anche emoji semplicemente “disegnandole” sul display dell’indossabile

Nuovo modo per sfogliare le card

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Viene introdotta una nuova gesture, attraverso la torsione del polso sarà possibile passare attraverso le schede Google Now, comoda per quelle volte in cui non è possibile utilizzare due mani.

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Mentre oggi come previsto sono iniziati i pre-ordini per l’Apple Watch, è di ieri un nuovo report che non solo confermerebbe un rumor di circa un mese fà che riferiva che Google era al lavoro per rendere la sua piattaforma indossabile Android Wear compatibile con iOS, ma aggiunge anche alcuni dettagli circa i progressi di questo lavoro Google in materia.

A quanto pare Android Wear “lavora” già con iOS nei laboratori di Google, attraverso un App companion. Questo non è niente di straordinario, dato che lo stesso avviene su Android stesso.
Tuttavia, questo potrebbe diventare un problema quando il gigante della ricerca vorrà pubblicare detto App companion nell’Apple App Store.

Google ha avuto problemi con processo di approvazione delle App di Apple in passato. C’è poi la questione di un certo orientamento imposto da Apple nella sua revisione delle applicazioni, ovvero che che non possono parlare di piattaforme concorrenti. E un app per Android Wear senza il nome di Android suonerebbe un po’ strano. Quindi il futuro di questo progetto non è chiaro in questo momento.

Comunque come dimostra l’immagine in copertina le notifiche iOS vengono già visualizzabili su uno smartwatch Android Wear. La piattaforma indossabile mostra anche le carte di Google Now quando è collegato a un dispositivo iOS e funziona anche Ricerca vocale e le azioni vocali. Più caratteristiche avanzate per servizi di Google come Gmail dovrebbero essere incluse, come ad esempio la capacità di rispondere alle e-mail.

Motorola è stato il primo grande produttore a puntare molto sull’aspetto da vero orologio per il suo smartwatch, annunciato a Marzo il Moto 360 si è fatto attendere fino a Settembre perdendo parte della sua “esclusività”, rispetto alla concorrenza.

Pur rivelandosi un prodotto bello e ben realizzato, la piattaforma scelta solo in seguito in parte ottimizzata lato software che compromise inizialmente l’autonomia, e il famigerato taglio che spezzava la rotondità del quadrante necessario per sensori e connettori del display, non diversamente occultabili vista la ghiera sottile, che aveva fatto lo storcere il naso, hanno messo in molti attesa per un erede “riveduto e corretto” e quindi “quasi perfetto”.

Se fino ad ora poco o nulla si sapeva sia in termini di caratteristiche che di aspetto su questo successore, per quest’ultimo ci ha pensato il CEO di Lenovo, attuale proprietaria di Motorola.
Yang Yuanqing ha postato sulla sua pagina personale Weibo, un immagine, cancellata qualche tempo dopo la sua prima pubblicazione, che fornisce uno sguardo a quello che sembra un successore molto credibile all’attuale SmartWatch di Motorola, che ancor di più ricorda un orologio classico.

A differenza del Moto 360 attualmente sul mercato, sembra ci saranno due dimensioni per la cassa entrambe dotate sia sulla parte superiore che inferiore di alette per i cinturini, che sono presenti nell’immagine in una serie di opzioni, tra cui quelli realizzati in metallo o pelle. Sembra anche che Lenovo/Motorola stanno progettando una serie di opzioni per ka lunetta, alcune sembrano essere in oro mentre altre sembrano d’acciaio, il tutto nell’ottica di una personalizzazione iforse fruibile in stile Moto Maker.

Zommando l’immagine alcuni saranno delusi dal vedere ancora il famoso taglio del quadrante anche se sembra di dimensioni inferiori rispetto a quello sull’attuale modello, e non si può comunque escludere che quelli immortalati siano solo prototipi e quindi sia rimosso nella versione definitiva.

Presentato in anteprima la scorsa estate all’IFA di Berlino (nostro articolo), ASUS Zenwatch è il primo dispositivo indossabile dell’azienda taiwanese dotato di sistema operativo Android Wear e prodotto in collaborazione con Google.

ZenWatch è un orologio di stile, caratterizzato dalla massima attenzione ai dettagli e dall’impiego di materiali di qualità eccellente, che si accoppia perfettamente a uno smartphone Android ed è in grado di fornire informazioni utili e rilevanti oltre ad essere un complemento ideale a gestire il benessere personale.

ZenWatch segue la tradizione dei mastri orologiai, con un design elegante e raffinato che reinterpreta la filosofia ZEN – fonte d’ispirazione di diversi prodotti ASUS – per assicurare ergonomia, comfort e praticità d’uso senza pari.

Caratterizzato dalla grande attenzione ai dettagli e dalla raffinatezza tipica degli orologi di lusso, il display di ASUS ZenWatch è avvolto da un unico corpo racchiuso in un’elegante cassa di acciaio inossidabile. Il corpo curvo che segue il profilo del polso garantisce il massimo comfort, mentre il lato superiore dell’orologio, protetto da un cristallo curvo, ne aumenta l’usabilità attraverso una superficie uniforme che garantisce la massima reattività ai tocchi. Il cinturino morbido in vera pelle impunturata di alta qualità, che richiama uno stile classico e regolabile per adattarsi perfettamente al polso, offre un grande comfort per l’intera giornata, mentre l’esclusivo fermaglio in metallo semplifica l’apertura e la chiusura sul polso.

L’eleganza estetica di ZenWatch ben si accompagna con una serie di sfondi, intercambiabili istantaneamente via software. La varietà delle interfacce disponibili consente all’utente di personalizzare facilmente l’orologio affinché si adatti a qualsiasi stile, stato d’animo e occasione, passando dall’aspetto di un orologio tradizionale ed elegante per un’uscita serale a uno più casual per il tempo libero.

Complemento intelligente dei telefoni Android 4.3 o successivi, ASUS ZenWatch fornisce informazioni precise con la massima tempestività, attraverso una comoda finestra che visualizza chiamate in arrivo, messaggi, notifiche e altre informazioni importanti, senza alcuna necessità di estrarre il telefono dalla tasca o dalla borsa, consentendo all’utente di portare a termine ogni operazione attraverso un semplice tocco o comando vocale.

Se accoppiato con l’app ASUS ZenWatch Manager, lo smartwatch offre integrazione con lo smartphone mediante funzionalità avanzate. Inoltre, ZenWatch offre la bellezza e facilità d’uso dell’interfaccia utente mobile ASUS ZenUI in un dispositivo indossabile Android: chi utilizza uno smartphone ASUS può sfruttare l’integrazione perfetta con ZenUI sul proprio telefono e utilizzare le versioni ottimizzate delle esclusive app  ZenUI, come What’s Next e Do It Later, in modo ancora più comodo ed efficace.

Nel dettaglio, ASUS ZenUI What’s Next permette di gestire in modo intelligente la pianificazione di eventi, appuntamenti o attività importanti visualizzando gli avvisi, aggiornamenti e promemoria. ASUS ZenUI Do It Later ricorda all’utente le attività pianificate. Le nuove email, i messaggi di testo e le notifiche delle chiamate senza risposta si integrano perfettamente con Do It Later, affinché l’utente possa creare dei promemoria da leggere in seguito, rispondere ai messaggi o richiamare i contatti direttamente da ZenWatch.

Watch Unlock trasforma ZenWatch in una chiave universale che permette all’utente di sbloccare rapidamente il proprio telefono o tablet, toccando semplicemente il lato superiore dell’orologio, aiutando l’utente a proteggere le proprie informazioni personali senza bisogno di inserire ogni volta la password o il PIN nel dispositivo. Con Tap Tap, l’utente può assegnare una funzione ZenWatch preferita, che si attiverà facendo semplicemente due tocchi sul lato superiore dell’orologio.

Remote Camera offre nuove opportunità a livello fotografico, visualizzando in remoto su ZenWatch l’immagine inquadrata dalla fotocamera dello smartphone. Questa funzionalità permette di scattare foto usando angolazioni particolarmente creative in cui l’immagine del mirino risulterebbe difficile da vedere, per esempio quando si tiene il telefono in alto sopra la testa a un concerto o in occasione di eventi particolarmente affollati. Remote Camera è particolarmente utile anche nelle foto di gruppo, dal momento che permette all’utente di comporre l’inquadratura, premere il pulsante di scatto e controllare il risultato finale mentre l’utente stesso viene incluso nell’inquadratura. Cover to Mute permette invece di azzerare il volume delle chiamate in arrivo posizionando la mano sopra ZenWatch, per evitare le situazioni in cui la suoneria potrebbe disturbare altre persone, ma anche di spegnere la suoneria della sveglia.

Find My Phone aiuta l’utente a localizzare il telefono, facendolo squillare da remoto; per contro, ASUS ZenWatch Manager, presente sullo smartphone, permette di individuare uno ZenWatch che non si trova più facendolo vibrare e lampeggiare. Con Presentation Control ZenWatch si trasforma in telecomando e cronometro quando si tiene una lezione o si effettua una presentazione permettendo all’utente di passare da una slide all’altra, tenere traccia dell’avanzamento e controllare il tempo trascorso direttamente da ZenWatch, con la certezza di effettuare presentazioni perfette ed efficaci nei tempi definiti.

Combinando una serie di sofisticati sensori con il massimo comfort, ASUS ZenWatch permette di gestire il benessere fisico aiutando l’utente a mantenere uno stile di vita sano e correttamente bilanciato e raggiungere i propri obiettivi di fitness. Durante un’intera giornata, il sensore biologico integrato unitamente all’app ASUS ZenUI Wellness permette a ZenWatch di misurare un serie di dati statistici come il numero di passi percorsi, le calorie consumate, la durata dell’attività, il battito cardiaco, l’intensità degli esercizi e il livello di rilassamento i livelli di rilassamento e visualizzare, sulla base dei risultati ottenuti, un punteggio di facile interpretazione, in base al quale vengono forniti utili e brevi suggerimenti su come ridurre lo stress per accrescere il benessere complessivo.

ASUS ZenWatch sarà disponibile sul sito e-shop ASUS a partire dal 20 marzo di quest’anno a un prezzo consigliato di 229,00 Euro, IVA inclusa.

SPECIFICHE TECNICHE ASUS ZenWatch

Processore Qualcomm® Snapdragon™ 400 con CPU 1.2GHz
Sistema operativo Android Wear
Memoria e storage RAM: 512MB – EMMC: 4GB
Display Touch AMOLED 1.63 pollici, 320 x 320, 278ppi Cover Lens Corning® Gorilla® Glass 3 2.5D curvo
Sensori Sensore a 9 assi, sensore Bio
Bluetooth Bluetooth 4.0
Porta USB Micro USB sulla base di ricarica
Audio Microfono incorporato
Batteria Polimeri di litio 1.4Wh
Impermeabilità IP55
Colori Argento e rosa-oro
Cinturino a strappo color cuoio
Dimensioni 50,6 x 39,8 x 7,9-9,4 mm
Peso Corpo: 50 grammi
Cinturino: 25 grammi

Moovit, l’app gratuita leader in Italia e nel mondo per il trasporto pubblico intelligente, ha annunciato oggi il suo ingresso nella tecnologia indossabile: Moovit per Android Wear e Moovit per Apple Watch. Dopo gli smartphone e i tablet, Moovit vuole che il trasporto sia anche al centro anche della rivoluzione wearable.

Schermo piccolo e informazioni rilevanti per la generazione Millenial in movimento

Gli schermi sempre più ampi e larghi di smartphone e tablet non sempre sfruttano al meglio le potenzialità dello spazio a disposizione. I dispositivi indossabili, d’altro canto, sono fatti per mostrare soltanto l’informazione che serve al momento giusto, offrendo un’interazione con il mondo reale cooperativa e non intrusiva. Per questo Moovit per dispositivi wearable è stata ridisegnata da zero per display mini, presentando agli utilizzatori del trasporto pubblico solo le informazioni vitali per il loro viaggio: avvisi, viaggi programmati, fermate vicine o linee già inserite tra i preferiti nella app per smartphone.

Caratteristiche funzionali

  • Fermate vicine: Prospettiva aerea dell’area circostante e fermate vicine
  • Itinerari live: Moovit per dispositivi wearable offre accesso istantaneo agli orari di partenza e arrivo delle linee preferite, senza dover tirare fuori dalla tasca lo smartphone
  • Avvisi di servizio: Gli utilizzatori possono ricevere avvisi e consigli su interruzioni e modifiche di servizio nella loro area

 

 

Disponibilità

La nuova app Moovit per i dispositivi Android Wear sarà disponibile sul Google Play Store nel secondo trimestre 2015, mentre Moovit per Apple Watch uscirà in corrispondenza con il lancio del dispositivo, che sarà presentato a Cupertino il 9 marzo 2015.

“Moovit è sempre presente con il suo prodotto tutte le volte che ce ne è bisogno. Secondo le proiezioni degli analisti, le vendite dei dispositivi indossabili supereranno i 6 miliardi di dollari entro la fine del 2018” dice Nir Erez, CEO di Moovit. “La nostra determinazione a voler essere una realtà anche in questo mercato attrarrà sicuramente i nostri attuali 15 milioni di utilizzatori, le 500 città e i 50 paesi nei quali è presente la nostra community. Stiamo già lavorando con le compagnie telefoniche e i produttori per costruire ed espandere questo ecosistema.”

L’espansione di Moovit nel mercato wearable segue a stretto giro il finanziamento di 50 milioni di dollari nel round di serie C ottenuto a gennaio 2015 da un pool di venture capital che include partner come Nokia Growth Partners, BMW iVentures, Keolis, Sequoia Capital, Bernard Arnault Group, Vaizra Investments, BRM Group e Gemini Ventures.

 

Huawei punta molto sugli indossabili, questo dimostra la conferenza tenuta oggi a Barcellona per il MWC 2015 dedicata interamente dalla casa cinese a questa categoria di prodotti smart in ascesa e dove sempre più prodotti e produttori.

Huawei Talkband B2

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Il primo indossabile a salire sul palco è stato la nuova Talkband B2, a un anno dal predecessore il Talkband B1, la prima smartband Huawei che arrivava con un auricolare estraibile e una minuscola batteria da 90mAh ma in grado di fornire fino a 6 giorni automomia.

La Talkband B2, mantenendo le caratteristiche di monitoraggio fitness e di auricolare Bluetooh, fruibili ora grazie a un display Pmoled da 0,73″ che diventa touch, si eleva rispetto al predecessore in termini di design e soprattutto costruttivi. La scocca più piccola, 62 mm, e sottile, 11,5 mm, è in metallo e consente di modificare i cinturini, disponibili inizialmente in una variante in pelle e in una sportiva.

In termini Hardware è dotato di un sensore a 6 assi per una migliore rilevazione del movimento. La batteria fornisce fino a 5 giorni di autonomia in modalità standby o 6 ore in conversazione.
La Talkband B2 rileva automaticamente la vostra attività in corso, che si tratti di dormire, fare jogging, o semplicemente camminare. L’auricolare è dotato di una coppia di microfoni con cancellazione del rumore e impiega una migliore tecnologia di routing audio.

Fare e ricevere chiamate fa parte della lista delle funzionalità, così come la possibilità di connettersi a dispositivi sia iOS che Android.
Sarà disponibile da Aprile in nero, argento e oro al prezzo di 169€ per la versione standard e 199€ per quella premium.

Huawei Talkband N1

La Talkband N1, d’altra parte, è un auricolare stereo senza fili, che consente di rispondere alle telefonate grazie a un microfono con soppressione del rumore, e ascoltare la propria collezione musicale con speaker di qualità Hi-fi. Parlando di musica, sono integrati 4GB di memoria integrata, che saranno probabilmente sufficienti per memorizzare circa 1000 file musicali.

La costruzione di parte del corpo è in metallo e richiudibile magneticamente e gli auricolari e archetti sono adattabile a vari tipi padiglioni auricolari; è garantita la certificazione IP 54. Nessun cenno è stato fatta all’autonomia garantita dalla batteria incorporata.
La Talkband N1 sarà disponibile in argento, grigio e rosso a fine Maggio a un prezzo annunciato 119€.

Huawei Watch

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Dulcis in fundo, è proprio il caso di dirlo, il primo smartwatch della casa cinese, il Watch, che come suggerito dal nome punta molto su un identità da “orologio” e, come nel caso degli altri indossabili, di prodotto “premium”.

Richard Yu, CEO, Huawei Consumer Business Group ha dichiarato:

Abbiamo risposto alle richieste dei consumatori da tutto il mondo che chiedvano uno SmartWatch dal design senza tempo che è veramente smart dal di dentro. Attraverso il continuo impegno di Huawei per ‘Make It Possible’, lo Huawei Watch trasporta su quella promessa e dà al consumatore un SmartWatch premium che è tecnologicamente innovativo.
Come primo SmartWatch nella nostra linea più ampia di prodotti indossabili premium, la Huawei Vigilanza è stato progettato e realizzato per migliorare e far parte della vita quotidiana del consumatore.

Il Huawei Watch è un dispositivo Android Wear che viene fornito in tre colori diversi e stili, Oro, argento, e nero, solo Hanno diverse bande, e ogni orologio ha 40 diverse watch face tra cui scegliere. Il display AMOLED circolare è 42 millimetri di diametro, misura che Huawei valuta unisex, e la sua risoluzione è 400×400 pixel per ben 286ppi, la densità più alta nel paorama smartwatch, e con un contrasto di 10.000:1.

Il Huawei Watch è forgiato in acciaio inossidabile ed ha un pulsante fisico posizionato alle ore 2:00 per l’interazione. Supporta la ricarica induttiva. Parlando di hardware, dovremmo trovare all’interno un classico Snapdragon 400 con 512MB RAM e usa il Bluetooth 4.1 collegamento ad uno smartphone.

Lo SmartWatch ha anche un cardiofrequenzimetro, un sensore di movimento a sei assi, un barometro, e altri sensori grazie ai quali, gli utenti possono monitorare le loro calorie bruciate, frequenza cardiaca, l’altezza di arrampicata, il numero dei passi, la distanza percorsa, e così via.

Arriverà anche in Italia ma per la disponibilità bisognerà attendere metà anno,.ùNessuna indicazione è stata fatta riguardo al prezzo, così come all’autonomia d’uso.

Immagini e Scheda Tecnica


– Schermo: AMOLED 1,4″ 400×400 pixel con vetro zaffiro
– SoC: Qualcomm Snapdragon con CPU quad-core da 1,2 GHz (Snapdragon 400?)
– RAM: 512 MB
– Memoria interna: 4 GB
– Sensori: 6 assi, monitor per il battito cardiaco e barametro
– Colori: oro, argento e nero
– Sistema Operativo: Android Wear

Video Hands-on

Comunicato Stampa

Barcelona, Spain, March 1, 2015: Huawei continues to break new ground in the wearables space by unveiling today the Huawei Watch, powered by Android Wear™ at Mobile World Congress (MWC) 2015. The fully circular watch features a 1.4-inch touch-sensitive AMOLED display, scratch-proof sapphire crystal lens, cold-forged stainless steel frame, and comes with a built-in heart rate monitor and 6-Axis motion sensors. The Huawei Watch is the first smartwatch in the Huawei wearable family.

“We have responded to consumers’ requests from around the world asking for a smartwatch featuring a timeless design that is truly smart from within. Through Huawei’s continued commitment to ‘Make It Possible,’ the Huawei Watch delivers on that promise and gives the consumer a premium smartwatch that is technologically innovative,” said Richard Yu, CEO, Huawei Consumer Business Group. “As the first smartwatch in our expanding line of premium wearable products, the Huawei Watch was designed and created to enhance and be part of the consumer’s everyday lives.”

Timeless Design

Designed by a team of experienced watch designers that have a rich history in creating fashionable and timeless watches, the attention-to-detail becomes apparent upon first glance as the device boasts a sparkling AMOLED 1.4-inch display at 400 x 400 pixels resolution in 286 ppi at a 10,000:1 high contrast ratio, making it the most vibrant Android Wear smartwatch in the world.

Made of more than 130 components, Huawei Watch has a crown, frame and hinge built from high-quality and scratch resistant cold-forged stainless steel making it 40 percent harder. With an intuitive 2 o’clock press button, the watch offers the highest levels of control and comfort to the user. The Huawei Watch comes in three stylish colors: gold, silver and black. Designed with personalization in mind, more than 40 unique watch faces will be available to choose from, including a full range of watch straps made from different materials, and styles. The Huawei Watch will come with a magnetic charging station for the users benefit.

Smart Within

Powered by Android Wear, receiving SMS, email, calendar, app, and phone call notifications has never been easier or more convenient. Compatible with smartphones running Android 4.3 or higher, Huawei Watch boasts a powerful Qualcomm 1.2GHz processor for optimal performance, includes 4GB of storage, 512MB of RAM and Bluetooth 4.1. For the sports enthusiast, or just those interested in tracking fitness levels, Huawei Watch features a heart rate monitor sensor, 6-Axis motion sensor, and barometer sensor that automatically detects and tracks in real-time if a user is walking, running, biking, hiking or sleeping. Specifically, users can monitor everything from the number of calories burned, to heart rate, climbing height, steps taken, and distance travelled.

Availability and Accessories

Huawei Watch will be available in more than 20 countries including United States, United Kingdom, Argentina, Australia, Brazil, Canada, Denmark, Finland, France, Germany, Hong Kong, Italy, Japan, Norway, Philippines, Russia, Singapore, South Korea, Spain, Sweden, Switzerland, United Arab Emirates. Exact availability and pricing will be announced at a future date in each of the local markets.

Il team di BlackBerry BBM ha sfruttato il CES per mostrare il supporto per la messaggistica gestibile dal proprio polso, una nuova funzionalità che sarà presto disponibile per una vasta gamma di smartwatch Android Wear.

Con BBM per Android Wear, vengono portate alcune delle attività più comuni con BBM, rendendo come ovvio molto comodo continuarle a fare anche quando le mani sono occupate o lo smartphone con è a portato di mano; senza toccare il telefono è possibile:

– Guardare di chi è un nuovo messaggio e leggerlo;
– Rivedere e accettare inviti da aspiranti contatti BBM;
– Scorrere attraverso diversi messaggi per trovare quello con l’indirizzo che si sta cercando;
– Scegliere da un elenco di messaggi predefiniti per inviare rapidamente una risposta;
– Usare la voce e Google Now per rispondere ai messaggi a mani libere.

Il Team promette:

BBM per Android Wear è solo il nostro primo passo per sostenere la tecnologica indossabile cross-plattform e sarà presto disponibile.

Grazie all’hands-on dei ragazzi di Android Central possiamo vedere come funziona e come appare, in questo caso su una Moto 360, BBM per Android Wear; come prevedinile si avvale principalmente di ciò che è presente nell’SDK di Android Wear e quindi funziona tutto più o meno come ci si aspetterebbe.

Quando si riceve una nuova richiesta di contatto, BBM non mostra la foto del contatto (per motivi di sicurezza), ma una volta connessi, quella foto appare per le notifiche ricevute. Quando si riceve un messaggio, strisciando sulla sinistra offre la possibilità di rispondere sia con risposte predefinite o tramite la davvero molto buona dettatura vocale di Android Wear. Sembra quindi tutto facile e diretto.

ASUS ha spinto forte nel campo mobile nel 20114 con la famiglia ZenFone grazie all’ottimo rapporto qualità prezzo ma anche esordendo nel mondo degli indossabili con il valido smartwatch Android Wear “Zenwatch” e quest’anno sembra voler continuare su questa strada con un nuovo ZenFone che sarà lanciato già al CES la prossima settimana e ben tre nuovi indossabili durante tutto il 2015.

L’arrivo del nuovo Zenfone Asus al CES la settimana prossima è stato anticipato il mese scorso da un Video Teaser, poi rimosso dal Web, nel quale si mostrava una configurazione dual-camera posteriore e lo slogan “See what others can’t see”.
La società ha l’altro giorno rilasciato un nuovo video teaser questa volta in codice Morse che interpretato e tradotto enuncia la parola “zoom ottico”.

Non ci sono certezze su come la tecnologia dello zoom ottico ASUS potrebbe funzionare; l’anno scorso però la casa mosto un demo di un sensore con doppio obiettivo che ha catturato e combinati foto vicine e lontane per creare una ingrandimento in un’immagine, e sembra logico pensare che la stessa cosa faranno le due fotocamere.
Fortunatamente, per saperlo basterà aspettare solo fino a domani.

Per quanto riguarda gli indossabili il CEO di ASUS Jerry Shen si è lasciato sfuggire che una seconda generazione del ZenWatch si appresta a essere lanciata nel terzo trimestre del 2015. Questo rivisto SmartWatch è stato progettato con in mente una maggiore indipendenza da uno smartphone, permettendo all’utente di fare chiamate vocali senza bisogno di accoppiare un portatile. In altre parole, si aspetta un ZenWatch compatibile con scheda SIM entro la fine dell’anno.

Gli altri due indossabili ASUS si aspetta arrivino sotto forma di due dispositivi wristband (braccialetti) a basso costo, destinati al mercato della salute e del fitness.
Shen ha dichiarato che gli indossabili saranno in grado di misurare i livelli di passi, battito cardiaco, pulsazioni e di zucchero nel sangue, anche se non è stato dato un lasso di tempo per il rilascio.

Google ha ufficialmente annunciato l’aggiornamento Android Wear Lollipop, che introduce una serie di miglioramenti e nuove caratteristiche volte a migliorare sia l’user experience che l’interfaccia e la sua personalizzazione, tra cui l’API ufficiale delle Watch Face, aggiornamenti sull’accessibilità, e altro ancora.

Tra le novità attese troviamo la possibilità di ripristinare una card eliminata per errore; il menu scorciatoie intelligentemente organizzato che mostra vostre azioni più utilizzate, modalità veloci per luminosità/audio, tra cui la Modalità Theater (mantiene lo schermo spento e silenzia le vibrazioni) e la Modalità Sunlight (mette la luminosità al massimo), e nuove opzioni per visualizzare facilmente informazioni su batteria e storage.

Tra le modifiche inaspettate abbiamo invece quella relativa allo swipe verso il basso dalla schermata iniziale; se in precedenza, un piccolo swipe avrebbe mostrato le informazioni su batteria e data e uno swipe completo avrebbe disattivato l’orologio, ora lo swipe verso il basso porta a un menu delle impostazioni rapide dove è possibile modificare le impostazioni di luminosità e le notifiche. Inoltre è ora possibile disattivare tutte le notifiche di una certa applicazione direttamente sull’orologio, invece di doverlo fare attraverso l’app Android Wear sul telefono.

Relativamente all’introduzione dell’API ufficiale delle Watch Face, l’app Android Wear sul telefono sarà aggiornata per rendere più facile navigare, scaricare e cambiare il quadrante. Scopo dell’API è portare un po’ della necessaria coerenza in Android Wear. Attualmente, ci sono tonnellate Watch Face già distribuite attraverso il Play Store, che dovranno essere aggiornate per garantire la compatibilità con le API ufficiali.

Google avverte comunque gli sviluppatori di non aggiornare fino a quando l’aggiornamento ad Android 5.0 è stato completato, in quanto aggiornare troppo presto renderà il quadrante invisibile agli utenti.
L’API permetterà agli sviluppatori percorsi ufficiali per utilizzare dati del servizio in background come il meteo e calendario eventi. Sarà anche aggiungere opzioni di impostazione universali, come cambiare la visualizzaione nel formato 12 ore e 24 ore. E, consentirà sviluppatori di distribuire Watch Face personalizzabili in un unico pacchetto, e utilizzare la grafica OpenGL.

Il rollout dell’aggiornamento a Lollipop è previsto per tutti i 6 attuali dispositivi Android Wear, ASUS ZenWatch, LG G Watch e G Watch R, Motorola Moto 360, Samsung Gear Live e Sony SmartWatch 3, nel corso della prossima settimana.
Inoltre da oggi è possibile scaricare Watch Face da Google Play, proprio come si fa con le applicazioni. Google ha anche progettato decine di esempi, comprese le opzioni di Porche, Hugh Turvey, Plants vs Zombies, Pac-Man, Cattivissimo Me, e altro ancora.

Download APK App per smarphone

Come vi avevamo anticipato erano in arrivo alcune interessanti novità, preannunciate dalla stessa Google, per la propria giovane piattaforma per gli indossabili Android Wear, alcune delle quali connesse al supporto delle inedite caratteristiche degli smartwatch annunciati all’IFA e prossimi all’uscita ma non solo.

Tra queste c’è il sensore GPS integrato nello smartwatch in modo da permettere anche senza avere il proprio smartphone il monitoraggio durante le proprio attività fisiche di cose come percorso, distanza e velocità.
Allo stesso modo anche lasciando a casa il proprio smartphone, magari per per essere più leggeri e più liberi mentre si fa jogging, si potrà gestire la musica direttamente dallo smartwatch sul quale è ora possibile memorizzarla e ascoltala attraverso delle cuffie Bluetooth.

Per utilizzare queste nuove possibilità sono già disponibili sullo store tre applicazioni, le prime due per gli orologio con GPS e l’ultima per gestire la musica dal proprio polso:

blog post beryl

Google annuncia anche che a partire da oggi è possibile pre-ordinare il Sony SmartWatch 3 su Verizon Wireless e presto per Google Play. Ricordia che lo SmartWatch 3 è il primo orologio Android Wear ad avere integrato un sensore GPS, ha un display transflettivo che migliora la durata della batteria e con una migliore leggibilità alla luce del sole.

Comunque anche gli attuali smartwatch Android Wear LG G Watch, Samsung Gear Live, e Moto 360 saranno tutti aggiornati per includere la nuova funzionalità del controllo della musica nel corso dei prossimi giorni.

Dato che molte delle applicazioni Android conosciute già funzionano bene con Android Wear e decine di migliaia sono usabili usando cose come comandi vocali, e con nuove che si aggiungono al Google Play ogni settimana; Google annnucia che per aiutare a trovarle, ha creato otto nuove categorie di App in Google Play. Queste comprendono:

  • Featured
  • Salute & Fitness
  • Travel + Local
  • Social
  • Tools
  • Communication
  • Productivity
  • More Apps

Fonte: Android Official Blog

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Sembra con il passare delle ore rafforzarsi la convinzione che domani 15 Ottobre sarà il giorno dei nuovi Android, L e Wear 2.0 e forse TV, e dei nuovi Nexus, Nexus 6 e Nexus 9.
Oltre ad arrivare conferme da più parti sono trapelati tre spot pubblicitari che, evidenziando un nuovo motto “essere insieme, non gli stessi”, spiegazione perfetta della filosofia dei dispositivi Android di Google, lasciano “intravedere” i nuovi prodotti in arrivo.

Guardando il primo spot, il Nexus 6 (aka Nexus X, o Motorola ‘Shamu’) (nostri articoli al riguardo) sembra essere il gigantesco dispositivo, e viene fornito con un messaggio chiaro – non è per tutti. E’ questo tipo di diversità che Google sembra abbracciare ampiamente con un tale estremo fattore di forma.

Il Nexus 6 ricordiamo ancora una volta si prevede infatti sarà dotato di uno schermo QuadHD (1440 x 2560 pixel) da ben 5.9 pollici, una fotocamera da 13 megapixel stabilizzata otticamente, l’ultimo SoC Qualcomm Snapdragon 805 e naturalmente Android L, i cui nuovi pulsanti di navigazione nel video testimoniano.

Anche il Nexus 9 realizzato da HTC (nostri articoli al riguardo) fa un breve cameo in un altro spot della stessa campagna pubblicitaria, nelle mani del ragazzo barba bionda, ma c’è molto meno che si può vedere di esso.
Ricordiamo che il display da 8.9 pollici potrebbe essere in 4:3 e ad altissima risoluzione, si dice 2048×1440, e troveremo il nuovo SoC Nvidia K1 a 64 bit affiancato da 4 GB di RAM.

Tra l’altro dal video abbiamo ricavato l’immagine qui sotto nel quale si possono rintracciare forse i Nexus 6, il Nexus 9, uno smartwatch Android Wear e due dispositivi misteriosi, un auricolare e un altro tablet.
Potete vedere a seguire tutti personaggi dispositivi e “forse” indizi nel terzo e ultimo spot “Dance Party”.

Google-Nexus-6-9-Wear-pulmino

Grazie a un redivivo @evleaks è trapelato un nuovo render del Nexus 6, presumibilmente non definitivo o non ufficiale viste le imprecisioni e l’icona dello store non uguale a quella già aggiornata recentemente al Material Design.

Sembra comunque coerente alle precedenti indiscrezioni con la stretta parentela stilistica con il Moto X 2014 comprese le doppie griglie frontali, speriamo stavolta entrambe corrispondenti a speaker, e la cornice in metallo.
Si può notare anche il posizionamento dei tasti laterali più al centro per migliorare l’ergonomia tenendo conto della lunghezza di un phablet da quasi 6 pollici.

Nexus-6-press-render

Fonti: phone Arena 12

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Finalmente il presidente HTC Jason Mackenzie ieri ha confermato la notizia che l’azienda è seriamente intenzionata a rilasciare un dispositivo indossabile (nostri articoli al rigurdo). Prima di fare i salti di gioia però dovete sapere che lo stesso esecutivo ha reso noto che lo smartwatch non sarà pronto per il 2014 ma per il prossimo anno (in data non specificata).

Drew Bamford, responsabile di HTC Creative Lab ha usato parole forti per enfatizzare l’indossabile che arriverà sul mercato il prossimo anno dicendo che nessuno dei rivali HTC ha fatto un buon lavoro nel campo smartwatch. Sicuramente ciò denota una certa sicurezza della casa taiwanese nel suo prossimo prodotto, ma riuscirà a mantenere la promessa?

Abbiamo visto molte proposte i prodotti indossabili arrivare sul mercato ma nessuna di queste ha una seria ragione di essere utilizzato ogni giorno. Quando il nostro smartwatch arriverà vogliamo essere sicuri che possa essere apprezzato e utilizzato nel migliore dei modi.- Drew Bamford

HTC-finally-admits-that-its-wearable-product-is-delayed-until-2015Tornando indietro a luglio di quest’anno, @evleaks aveva twittato un’immagine che raffigurava il nuovo Android Wear di HTC, e lo stesso era stato rintracciato in un video ufficiale sul “Dietro le quinte” sul Design della casa.
Ma all’inizio di Settembre secondo un rumor sembrava che quel progetto era stato abbandonato dalla società taiwanese a causa dei costi troppo elevati. Sempre Bamford ora smentisce nuovamente il tutto dicendo:

“La strategia che stiamo utilizzando è sicuramente quella giusta ma vogliamo prenderci il nostro tempo. Sinceramente secondo noi nessuna compagnia l’ha fatto fino ad ora”-

Fonte: phone Arena

Qualche tempo fa LG ha annunciato due prodotti Android Wear, rispettivamente G Watch e G Watch R, ma alcuni documenti della FCC fanno intendere che la compagnia starebbe lavorando ad un terzo dispositivo indossabile il quale non avrebbe bisogno di una connessione con uno smartphone per funzionare, inoltre avrebbe una propria configurazione radio 3G CDMA. Se ciò fosse vero, il nuovo orologio di LG andrebbe a scontrarsi con il Gear S marchiato (guardacaso) Samsung e basato su Tizen.

lg_gwatch_teaserPurtroppo però al momento non sappiamo molto su questo dispositivo, se utilizzerà una piattaforma Android Wear o un’altra. Vista la certificazione FCC come “smartwatch + CDMA” la compatibilità con le reti CDMA americane possiamo ipotizzare anche l’arrivo di una variante anche per il nostro continente magari a breve e magari in contemporanea.

Una ulteriore differenza rispetto agli smartwatch LG attuali la noteremo sicuramente nel design, come mostrato nello schema in copertina infatti il nuovo indossabile marchiato LG avrà la forma di un rettangolo allungato con i lati curvi, ancora una volta come il Gear S anche se rispetto a questo sarà più piccolo, 57.7 x 35.5 mm contro 58.3 x 39.8 mm.
Se davvero l’esordio è a breve torneremo presto a informarvi e magari a mostrarvelo in foto.

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Fonte: Android Central

Stiamo assistendo una vera e propria invasione di smartwatch con i più importanti produttori che si stanno lanciando nel mondo degli wearable anche con più modelli e Samsung addirittura con Gear sia Android Wear che Tizen sul quale è basato il recente smart-phone-watch Gear S; basati solo sulla piattaforma Google hanno annunciato LG, a pochi mesi dal primo G Watch, il G Watch R, Asus lo ZenWatch, Sony lo SmartWatch 3, dopo i precedenti dotati di piattaforma proprietaria, e Apple il suo Watch.

Seppure appartenente ai partner Android Wear manca all’appello ancora HTC il cui smartwatch, dal ventilato nome One Wear (nostri articoli al riguardo), è stato oggetto di presunte comparse e rumor che sono culminati, la scorsa settimana, con l’apparente momentaneo abbandono del progetto; anche se ora, secondo Cnet, sembra però non sia così, i due report potrebbe non essere tutto sommato in contraddizione.

Infatti a fine Agosto il leaker @upleaks aveva riferito che HTC stava lavorando a ben due indossabili uno come risposta al Gear Fit, presumibilmente basato sulla piattaforma Toq di Qualcomm, e l’altro proprio su Android Wear; potrebbe essere quindi il progetto del primo ad essere stato annullato perchè ritenuto meno di richiamo e quindi più rischioso.
Cnet afferma anche che il rilascio dello smartwatch è previsto per il prossimo anno.

Fonte: Android Police

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Google ha rilasciato una lista ufficiale dove ci mostra le feature che i dispositivi con Android Wear riceveranno entro la fine del 2014. La compagnia ha inoltre precisato che tutti i device riceveranno gli aggiornamenti non appena saranno pronti.

Il prima update che verrà rilasciata molto probabilmente inserirà il supporto alla riproduzione della musica in modalità offline e al sensore GPS, grazie a ciò potremo lasciare lo smartphone a casa quando usciremo a fare una passeggiata o jogging.

Potremo quindi ascoltare la musica attraverso le cuffie bluetooth senza la necessità di avere uno smartphone che faccia da intermediario.
Se avremo un Android Wear con il GPS al suo interno, come nel caso del Sony Smartwatch 3, allora potremo tenere traccia della nostra velocità e distanza coperta senza l’aiuto del GPS presente nel nostro cellulare.

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Un ulteriore update ci permetterà di scaricare nuovi temi per la nostra home screen, ciò porterà la personalizzazione a livelli più alti permettendoci di scegliere cosa visualizzare sullo schermo del nostro smartwatch. Ovviamente ciò farà felici molti developer che sicuramente non appena questa novità verrà rilasciata si cimenteranno nella creazione di nuovi temi e feauture.

Fonte: GSM Arena

Durante il mese di Luglio era comparso in un video postato da HTC quello che avrebbe potuto essere il nuovo e vociferato smartwatch di casa HTC con Android Wear, anche se secondo la casa era solo un esercizio di stile (nostro articolo). E apparentemente potrebbe rimanere tale, stando alle informazioni attuali infatti la compagnia ha deciso di non intraprendere ancora la via degli indossabili e quindi di non competere con LG, Samsung e Motorola.

HTC-reportedly-kills-off-its-plans-to-produce-a-smartwatchUn report pubblicato venerdì espone i possibili problemi per i quali l’azienda ha deciso di non produrre l’indossabile. Primo tra tutti, il costo, infatti la somma che HTC avrebbe dovuto sborsare per la produzione del device sarebbe stata troppo alta, in secondo luogo l’orologio mancherebbe di qualsiasi innovazione sia nel design che nell’hardware.

Il mercato degli smartwatch sta diventando sempre più affollato anche grazie all’arrivo di Asus. Non dimentichiamo inoltre che Apple lancerà a breve sul mercato il suo (o i suoi) indossabile e come sempre le aspettative di tutti sono molto alte. Anche se molto probabilmente l’orologio vedrà la luce questo martedì, non sarà disponibile sul mercato fino al prossimo anno.

Anche se al momento come detto HTC non vuole entrare in competizione con le altre azienda nel campo degli indossabili non si può mai sapere, magari presto o tardi i dirigenti potrebbero cambiare idea e perchè no lanciare una ulteriore gamma “wearable One”.

Fonte: phone Arena

Motorola ha presentato le sue novità, i nuovi smartphone, Moto X e Moto G, lo smartwatch Moto 360 e l’auricolare wireless Moto Hint. Grazie alle nuove opzioni di personalizzazione e alle nuove modalità di connessione, questa nuova offerta di prodotti offre al consumatore la possibilità di scegliere come adattare la tecnologia mobile al suo stile di vita.
Motorola offre un’ampia gamma di scelta tra i colori e i materiali che arricchiscono il retro dello smartphone, permettendo di personalizzare il proprio software partendo dal puro Android. Ma non solo: i nuovi device Motorola consentono di trovare le informazioni più interessanti, sia sul telefono che al polso, o in maniera più discreta nell’orecchio, senza la necessità di utilizzare le mani. Tutto questo senza dover pagare prezzi premium per una esperienza premium.

Il nuovo Moto X: design unico, performance ineguagliabili

Il nuovo Moto X è realizzato con grande stile ed equilibrio. Dotato di un display Full HD da 5.2” e di una scocca posteriore arrotondata in metallo personalizzabile con materiali come il legno e la vera pelle, Moto X risulta maneggevole al tatto e offre all’utente grandi performance, grazie anche agli update più veloci presenti nell’ultima versione di Android. Il controllo potenziato della voce permette di selezionare le diverse opzioni senza l’utilizzo delle mani. Inoltre, Moto X memorizza le preferenze dell’utente in base all’utilizzo del telefono e si adatta a queste, rendendo così le interazioni ogni giorno più semplici.

Scheda Tecnica e Immagini

– SoC: Qualcomm Snapdragon 801 quadcore a 2.5 GHz
– RAM: 2 GB
– Schermo: 5.2 pollici, 1920 x 1080 pixel Super AMOLED
– Fotocamere: Posteriore da 13 megapixel, sensore Sony IMX135 1/3.06” con lenti F/2.25 con dual flash LED / Frontale da 2MP
– Archivio: 16GB/32GB
– Batteria: 2300 mAh, 8.74 Whr
– Connettività: 802.11ac WiFi, Bluetooth 4.0, GPS, NFC
– Altro: speaker stereo, slot nanoSIM
– Dimensioni e Peso: 140.8 x 72.4 x 9.9 mm, 144 g
– OS: Android 4.4 KitKat

Il nuovo Moto G: uno smartphone eccezionale a un prezzo eccezionale

Da oggi Moto G è disponibile con uno ampio schermo luminoso HD da 5” e con casse stereo potenziate per godere al meglio dei video e delle foto scattate. Grazie alla lunga durata della batteria, alla velocità del processore quad-core, all’ultimo sistema operativo Android e alla possibilità di personalizzare lo smartphone con le cover colorate Motorola, Moto G sta al passo con le molteplici esigenze dei consumatori. Tutto questo a partire da €199,00.

Scheda Tecnica e Immagini

– SoC: Qualcomm Snapdragon 400 quadcore a 1.2 GHz
– RAM: 1 GB
– Schermo: 5 pollici, 1280 x 720 pixel
– Fotocamere: Posteriore da 8 megapixel con flash LED / Frontale da 2MP
– Archivio: 8GB/16GB
– Batteria: 2070 mAh
– Connettività: 802.11ac WiFi, Bluetooth 4.0, GPS, NFC
– Altro: speaker stereo
– Dimensioni e Peso: 141.5 x 70.7 x 10.99mm, 149g
– OS: Android 4.4 KitKat

Moto 360: è arrivato il momento.

Moto 360, un orologio moderno dal design classico, supportato da Android Wear™. Comodo, elegante e realizzato con materiali raffinati, Moto 360 tiene l’utente costantemente aggiornato, senza mai distrarlo dalle sue attività. Con un intuitivo sguardo al polso o con un semplice comando vocale, l’utente riceverà tutte le informazioni che desidera. Grazie al contapassi e al monitoraggio del battito cardiaco, Moto 360 tiene traccia dei passi giornalieri e dell’andamento cardiovascolare. La confezione include un caricatore wireless che garantisce la durata della batteria per tutto il giorno.

Scheda Tecnica e Immagini

– Display: 1.56 pollici, 320x290px
– SoC: TI OMAP 3
– RAM: 512MB
– Storage: 4GB
– Diameter: 46mm
– Thickness: 11.5mm
– Weight: 49g
– Build: Metal, Strap Leather and Metal
– Protection: Water e Dust IP67

Moto Hint: sempre connessi, anche se non si vede

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Moto Hint, l’auricolare wireless che passa inosservato, è stato realizzato per offrire un controllo completo del telefono e permettere all’utente di accedere a tutte le informazioni solamente attraverso l’uso della voce. Se associato a Moto X, è possibile rivolgergli domande riguardanti il meteo “Che tempo farà oggi?” o richiedergli indicazioni stradali, senza dover mai toccare o guardare il telefono.

Disponibilità e prezzi

La nuova offerta di prodotti Motorola sarà distribuita in Italia da Tech Data. Enrico Pappolla, Direttore della Divisione Mobile di Tech Data Italia afferma:

“Siamo orgogliosi di poter presentare i nuovi device Motorola potenziati e arricchiti di nuove funzionalità. La grande novità di quest’anno è che Motorola sceglie di entrare nel mondo della tecnologia wearable con un device ineguagliabile, Moto 360: intuitivo, semplice e intelligente, in grado di rispondere alle molteplici esigenze degli utenti. Un device adatto non solo al fitness, ma indispensabile anche a tenere sotto controllo gli aggiornamenti delle funzioni del telefono. Dispositivi d’avanguardia ad un prezzo accessibile, che rispecchiano la mission di Motorola di voler offrire la più ampia scelta agli utenti rispettando il rapporto qualità prezzo.”

Moto X sarà disponibile a partire da ottobre in versione nera, pelle e legno da 16 GB.
In Italia il dispositivo sarà distribuito da Tech Data ad un prezzo al pubblico consigliato a partire da €499,00.
Moto G sarà disponibile a partire da ottobre in versione nera e bianca. In Italia il dispositivo sarà distribuito da Tech Data ad un prezzo al pubblico consigliato di € 199,00.
Moto 360 sarà disponibile a partire da ottobre in versione pelle grigia o pelle nera. In Italia il dispositivo sarà distribuito da Tech Data ad un prezzo al pubblico consigliato di € 249,00.
Moto Hint sarà presto disponibile anche in Italia e verrà distribuito da Tech Data.

Video hands-on

Fonti: Motorola, The Verge

Aggiornato 06/09/2015.
Come previsto, Sony a fianco della famiglia Xperia Z3 e dell’Xperia E3 ha lanciato due nuovi indossabili, lo Smartwatch 3, il primo dispositivo della società basato su Google Android Wear, e la SmartBand Talk, un fitness tracker con un display e-paper.

Lo Smartwatch 3 offre fino a 2 giorni di durata della batteria, una custodia impermeabile, e il supporto per le notifiche, i controlli musicali, e altre caratteristiche di base di Wear Android, ma anche uno dei primi con il supporto per le nuove funzionalità, tra cui il GPS.
Supporta inoltre applicazioni Sony, tra cui l’App proprietaria LifeLog.
È inoltre possibile associare un auricolare Bluetooth con l’orologio in modo da utilizzarlo per ascoltare musica anche senza telefono.
L’orologio ha un TFT LCD transflettivo da 1.6 pollici, 320 x 320 pixel e 4GB di memoria.

La SmartBand Talk offre fino a 3 giorni di durata della batteria grazie al basso consumo del suo schermo e-paper da 1,4 pollici e il software meno esigente.
Oltre ai i sensori per il monitoraggio di attività, come suggerisce il nome, questo modello dispone di un microfono e altoparlante che permettono di rispondere alle chiamate.
Come la maggior parte dei recenti prodotti di telefonia mobile di Sony, lo SmartBand Talk è a prova di acqua e polvere.

Il Sony SmartWatch 3 si prevede costerà 229 € al momento del lancio, la SmartBand Talk sarà lanciato al prezzo di 159 €; entrambi saranno disponibili in Europa questo autunno.

Video di Presentazione


Video Hands-on



Fonti: Sony 12, liliputing

Asus ha svelato, ome previsto, il suo primo SmartWatch il ZenWatch, caratterizzato da uno schermo quadrato con angoli arrotondati e costruzione in metallo. Ma oltre a eseguire Google Android Wear che permette di associare il telefono a un dispositivo Android 4.3 o successivo, Asus ha incluso una serie di proprie applicazioni e caratteristiche.

Spiegando la filosofia progettuale del ZenWatch, Mitch Yang ha detto:

“La nostra filosofia progettuale è iniziare con le persone. Vogliamo offrire un’esperienza digitale senza soluzione di continuità per tutti i gusti. Con il nostro ZenWatch, sarete sempre in contatto con tutto ciò che conta nella vostra vita.”

È possibile utilizzare lo ZenWatch come un telecomando e mirino per la fotocamera del telefono. C’è una funzione find-my-phone. E l’orologio mostra gli appuntamenti imminenti del sul capitolo successivo app “su telefoni e tablet Asus con l’interfaccia di Asus ZenUI.
La ZenWatch ha anche un cardiofrequenzimetro e sensore a 9 assi e lavora con l’App Asus ZenUI Wellness, per fungere da activity and fitness tracker.

Asus offre una gamma di quadranti personalizzati e l’orologio viene fornito con un cinturino da polso in pelle cucita con una fibbia a sgancio rapido.
Il quadrante ha vetro curvo su un touchscreen mentre il display vero e proprio è da 1,63 pollici, 320 x 320 pixel. E’ alimentato da un processore Qualcomm Snapdragon 400 e dispone di 512MB di RAM e 4GB di memoria.

ZenWatch è accoppiabile con uno smartphone tramite Bluetooth 4.0, dispone di una scocca resistente all’acqua IP55, e dispone di una batteria da 1.4Whr.
Altre cose si possono fare con la ZenWatch includono la possibilità di utilizzarlo per sbloccare il telefono, tablet o altri dispositivi di controllo o presentazioni. Se l’orologio emette un segnale acustico per darvi una notifica mentre siete in un luogo pubblico si può anche disattivare il dispositivo semplicemente coprendolo con la mano.

Disponibile da Ottobre al prezzo di 199 euro, il ZenWatch potrebbe non essere abbastanza poco costoso come Asus ci aveva indotto a credere, quando la società ha detto che sarebbe stato più conveniente rispetto alla concorrenza, ma almeno non è più costoso rispetto a LG G Watch o Samsung Gear Live.

Galleria Immagini

Scheda Tecnica

Processore Qualcomm® Snapdragon™ 400 con CPU 1.2GHz
Sistema operativo Android Wear
Memoria e storage RAM: 512MB – EMMC: 4GB
Display Touch AMOLED 1.63 pollici, 320 x 320, 278ppi Cover Lens Corning® Gorilla® Glass 3 2.5D curvo
Sensori Sensore a 9 assi, sensore Bio
Bluetooth Bluetooth 4.0
Porta USB Micro USB sulla base di ricarica
Audio Microfono incorporato
Batteria Polimeri di litio 1.4Wh
Impermeabilità IP55
Colori Argento e rosa-oro
Cinturino a strappo color cuoio
Dimensioni 50,6 x 39,8 x 7,9-9,4 mm
Peso Corpo: 50 grammi
Cinturino: 25 grammi

Video Evento

Video Ufficiali


Video hands-on

Fonti: Asus, Liliputing; Android Central

L’IFA 2014 è proprio dietro l’angolo e come sappiamo il 4 Settembre Sony terrà il suo evento stampa ufficiale durante la quale lancerà prodotti mobili appartenenti a più categorie tra i quali, sembra certo, i due smartphone Xperia Z3 e Z3 Compact, il tablet Xperia Z3 Tablet Compact, e a quanto pare, due indossabili, del quale sono trapelati i primi render e alcune specifiche.

Il primo è lo SmartWatch 3, di cui si era effettivamente vociferato per un lancio all’IFA ed era stato avvistato, insieme allo Z3 Tablet Compact, in un promo pubblicitario “erroneamente” pubblicato da Sony.
Se quindi ne conoscevamo l’aspetto ora veniamo a sapere innanzitutto che, contrariamente a precedenti rumor probabilmente basati su alcune dichiarazioni di Snoy al riguardo, avrà Android Wear. Monterà da un display da 1,68 pollici 320×320 pixel e come previsto sarà certificato IP58.

Sony-SmartWatch-3-SmartBand-Talk-render

Insieme con il SmartWatch 3, Sony lancerà il successore della SmartBand (SWR10), che ora sappiamo si chiamerà “SmartBand Talk”.
Questo nuovo fitness tracker sarà caratterizzato da connettività Bluetooth e un display curvo e-ink. Nessun altro dettaglio è disponibile in questo momento, ma a giudicare dal nome, questo potrebbe essere legato a specifiche funzioni telefoniche (risposta?) o di notifica.
Secondo la fonte di 9to5Google, la società annuncierà oltre ai dispositivi citati anche un ulteriore smartphone anche se non ne viene svelata l’identità.

Fonte: 9to5Google

E’ ormai ufficiale che HTC annuncerà la prossima settimana all’IFA 2014 un nuovo smartphone, apparentemente chiamato Desire 820, con SoC Snapdragon a 64-bit. Non c’erano però altre certezze al riguardo e si era ipotizzato che quel SoC a 64bit sarebbe stato lo Snapdragon 615 octa-core, ma potrebbe non essere così.

Secondo il leaker cinese @upleaks, che ha fornito informazioni affidabili in passato, il Desire 820 sarà invece caratterizzato da un chipset MSM-8916, ovvero lo Snapdragon 410 sempre a 64 bit ma solo quad-core e che ha esordito sul recentemente annunciato Desire 510.
@upleaks inoltre dice che il Desire 820 offrirà un display da 5,5 pollici 720×1280 pixel, 1,5 GB di RAM, fotocamera posteriore da 13 MP e frontale da 8 MP, 8 GB di memoria interna e una batteria da 2600 mAh.

Supponendo che queste siano le sue reali caratteristiche, il Desire 820 altro non sarebbe che una versione leggermente aggiornata del Desire 816, rilasciato all’inizio di quest’anno e ben accolta dalla maggior parte degli utenti.
Oltre a a fornire dettagli sul Desire 820, @upleaks ha fornito anche qualche informazione su due presunti smartwatch HTC con nome in codice HTC WWY e HTC CWZ.

  • L’HTC WWY è dotato di un display da 1,8 pollici con 320×160 pixel, una batteria da 100 mAh, e un corpo resistente all’acqua. Il dispositivo dovrebbe essere disponibile a partire da Settembre, forse la risposta di HTC al Samsung Gear Fit.

  • L’HTC CWZ, questo dovrebbe essere basato su Android Wear e essere rilasciato nel mese di Settembre in Nord America, Brasile, Europa e Asia.

HTC ha parlato di smartwatch per un bel po’ e i suoi designer erano al lavoro, e non sarebbe sorprendente quindi vedere la società annunciare smartphone e smartwatch la prossima settimana; in tal caso comunque appare possibile, se non probabile, che prima di allora emergano nuove informazioni o magari immagini, continuate a seguirci.

Fonte: phone Arena

Praticamente, e “casualmente”, in contemporanea con l’annuncio del Samsung Gear S, è arrivato quello di LG per svelare il suo nuovo smartwatch Android Wear, il primo tondo, che, come suggerito dal video teaser, si chiama G Watch R, anch’esso in anticipo rispetto all’IFA.

Inutile dire che come punta molto su un design da vero “orologio” con il pro o contro, a seconda dei gusti, di passare per uno tradizionale grazie anche al display tondo, per antonomasia finora abbinato all’atteso e sfortunatamente per lui in ritardo, Moto 360, anche se per la prima volta lo è “perfettamente” cosa di cui LG si vantava gia nel teaser.

Ci permettiamo però un piccolo appunto vista la “presa in giro nei confronti di Motorola”, al di là degli aspetti tecnici in fatti quello che sembra è che per evitare la mezza luna si sia dovuto ricorrere a una corona (cornice) più ampia che oltre a non essere in linea con la “tradizione” LG ha portato a un display più piccolo di 0.2 pollici, da 1.3 pollici.

Ma oltre che per forma si differenzia da quello del G Watch perchè non è più LCD ma P-OLED a tutto vantaggio dei consumi i modalità always-on, della leggibilità al sole e degli angoli di visione.
Il tutto è incastonato in una cassa in acciaio inossidabile con cinturino intercambiabile da 22 mm in pelle di vitello.

La piattaforma HW è invece ancora uno Snapdragon 400 da 1.2GHz, affiancato da 512 MB di RAM, batteria da 410 mAh e classe di protezione IP67; valida aggiunta per le funzioni fitness il sensore di fotopletismografia (PPG) per il rilevamento del battito cardiaco.
Il G Watch R sarà disponibile nel quarto trimestre dell’anno, a un prezzo che secondo il comunicato stampa tedesco sarà di 299€.

Comunicato Stampa Italiano

Dopo il debutto nel mese di giugno del primo dispositivo wearable powered by Android Wear™, LG amplia la sua gamma di prodotti indossabili con il nuovo ed elegante LG G Watch R, che verrà presentato in anteprima mondiale la prossima settimana all’IFA di Berlino. LG G Watch R sarà il primo dispositivo indossabile al mondo dotato di display circolare in Plastic OLED (P-OLED) con un utilizzo del 100% della superficie visiva.

Ciò che più caratterizza LG G Watch R è proprio il display circolare in P-OLED da 1.3 pollici, per immagini straordinariamente nitide con qualsiasi angolazione e condizione di luminosità esterna. Oltre al potente processore Snapdragon 400 da 1.2GHz, LG G Watch R è dotato di 4GB di memoria, 512 MB di RAM e di batteria da 410mAh a lunga durata. Grazie ad Android Wear™, il device supporta tutte le applicazioni compatibili oggi disponibili, mentre la classe di protezione IP67 consente di immergere LG G Watch R in acqua per 30 minuti fino ad un metro di profondità.

LG G Watch R, proprio come G Watch, grazie al sistema di comando vocale di Android Wear™ fornisce tutte le informazioni essenziali proprio quando se ne ha necessità e permette di monitorare il loro battito cardiaco, tramite il sensore di fotopletismografia (PPG) integrato attraverso specifiche app fitness come LG health mentre le notifiche smart funzionano da promemoria per chiamate e messaggi persi, eventi ed incontri programmati e previsioni del tempo.

LG G Watch R vanta un’estetica raffinata che ricorda gli orologi classici. Il nuovo wearable Android di LG è infatti caratterizzato da un design circolare e curve senza tempo, completate da una cassa in acciaio inossidabile e da un cinturino intercambiabile da 22 mm in pelle di vitello dal look elegante e moderno al tempo stesso. Con un semplice tocco, infine, è possibile scegliere il proprio quadrante tra varie possibilità.

“Nel corso di quest’anno, che possiamo definire l’anno dei wearable, ci siamo convinti di come questa categoria non possa essere paragonata a quella di smartphone e tablet,” ha affermato Jong-seok Park, presidente e CEO di LG Electronics Mobile Communications Company. “I wearable sono anche accessori, e gli utenti vogliono poter scegliere tra più prodotti. Per questo volevamo aggiungere al design moderno di G Watch un dispositivo dal look classico come G Watch R: scegliendo tra LG G Watch o LG G Watch R, i consumatori faranno comunque un’ottima scelta.”

LG G Watch R sarà disponibile sui principali mercati entro la fine dell’anno. Prezzi e dettagli in merito disponibilità saranno annunciati a livello locale al momento del lancio.

Scheda Tecnica LG G Watch R

? Chipset: 1.2GHz Qualcomm® Snapdragon™ 400
? Display: 1.3-inch P-OLED Display (320 x 320)
? Strap: 22mm (0.86inch) Changeable Watch Strap
? Memory: 4GB eMMC / 512MB RAM
? Battery: 410mAh
? Operating System: Android Wear™(compatible with smartphones running Android 4.3 and above)
? Sensors: 9-Axis (Gyro/ Accelerometer/ Compass), Barometer, PPG (Heart Rate Monitor)
? Color: Black
? Other: Dust and Water Resistant (IP67)

Galleria Immagini LG G Watch R

(Clicca sulle miniature per ingrandire, sulle doppiefrecce incrociate per zoommare alla massima risoluzione e cliccare per immagine successive)

Video Hands-on LG G Watch R


Fonti: LG, phone Arena, Android Authority

Dopo il teaser di Asus della scorsa settimana che sostanzialmente anticipava l’annuncio del primo smartwatch Android Wear (nostri articoli al riguardo) al sempre più vicino IFA e ne lasciava intravedere parte della cornice, l’azienda taiwanese ha dapprima distribuito un immagine che mostrava una serie di schizzi e poi un video teaser che ne annunciava il nome ufficiale.

L’immagine rivela alcuni aspetti l’orologio che sono una piccola sorpresa in questa fase. Possiamo aspettarci almeno una parziale costruzione in metallo, mentre termini come ‘sabbiato’ e ‘lucido’ implicano un look dello stesso spazzolato, e il video teaser non fà altro che confermarlo, così come forse la leggera curvatura del display.

Quest’utimo svela poi il nome ufficiale “ZenWatch”, continuando così la nomenclatura “Zen”.
Il design così come la costruzione sembrano quindi curati nonostante il prezzo che si dice possa essere sensibilmente più basso degli altri Android wear, tra i 99 e i 149 $ per una lotta nel settore sempre più serrata.

Fonte: Android Authority 12

Tra i possibili protagonisti del Evento all’IFA 2014 che Asus terrà il 3 Settembre era ragionevole pensare ci sarebbe stato il loro primo SmartWatch ed era anche arrivata le dichiarazioni dello stesso CEO di Asus Jerry Shen (nostro articolo).

A togliere comunque eventuali ulteriori dubbi ci ha pensato Asus postando via twitter un immagine Teaser alquanto esplicita non solo nella citazione del poeta libanese Khalil Gibran sul “tempo” ma addirittura mostrando parte del profilo del dispositivo.
La “cassa dell’orologio” a quanto pare sarà tendenzialmente quadrata ma con angoli decisamente arrotondati e i lati leggermente arcuati con un display, o più probabilmente la cornice nera intorno ad esso, che sembra leggermente avvolgente.

asus-smartwatch-IFA-2014-teaser

Secondo i rumor poi, lo smartwach Android Wear potrebbe essere controllato con movimenti della mano personalizzabili e avere un prezzo tra $ 99 e $ 149, il che lo renderà il più economico indossabile di Google approvato sul mercato ma nonostante questo l’orologio utilizzerà hardware simile sia al Samsung Gear Live e all’LG G Watch.

L’unica concessione si avrà apparentemente nel reparto della batteria, che dovrebbe essere tra i 300mAh del Gear Live e i 400mAh di quella del G Watch. Comunque, qualunque sia la verità, c’è solo una quindicina di giorni da aspettare prima di scoprirla.

Fonte: engadget

Da quando è stato annunciato insieme alla piattaforma di Google per gli indossabili Android Wear il Motorola Moto 360 è certamente lo smartwach più atteso ma quello che più si è lasciato desiderare anche se ormai manca poco, con il lancio previsto durante un Evento il 4 Settembre a Chicago.
Se al di là di alcune informazioni frammentarie le prime corete conferme sulle caratteristiche dall’annuncio le abbiamo potuto avere grazie alla prova di Luca Viscardi alias Mister Gadget, ma mancavano vari elementi tecnici e magari un indicazione sul prezzo almeno fino ad ora.

Grazie a un apparizione sul sito Best Buy possiamo invece avere un elenco abbastanza completo delle caratteristiche e delle specifiche tecniche e addirittura una conferma del prezzo; parliamo di conferma perchè proprio nel regolamento di un Concorso indetto dalla stessa casa Alata a fine Maggio per il design di quadranti per il Moto 360 si riferiva un “valore approssimativo” (ARV) di 249 dollari che ora si scopre sarà in effetti il prezzo al pubblico.

Il dispositivo è elencato come avere uno schermo LCD retroilluminato touch screen da 1,5 pollici, con una risoluzione di 320 × 290 pixel (205ppi) e Corning Gorilla Glass 3; viene menzionata la presenza di un monitor della frequenza cardiaca, la resistenza all’acqua (fino a 3,3 metri fino a 30 minuti), e un sensore di luce ambientale. Sulla scheda specifiche, l’elenco suggerisce che vi sono 512 MB di RAM, connettività Wireless N, e un processore Texas Instruments.

La dimensione dell’orologio è 45 x 45 x 10 mm e pesa 59,5 grammi mentre in termini costruttivi il dispositivo in sé è una combinazione di acciaio inossidabile e plastica, proprio come anticipato.
L’elenco menziona solo che il dispositivo è “coming soon”. Essa rientra nell’ambito SKU 8307143 e il numero di modello è 00419NARTL.
Non viene menzionata ma sappiamo infine della presenza della ricarica wireless.

Ecco le caratteristiche elencate:

  • Compatibile con la maggior parte dei dispositivi con un sistema operativo Android 4.3 o successivo
    Per un uso di ampio respiro.

  • Tecnologia Bluetooth 4.0
    Consente la sincronizzazione wireless tra dispositivi selezionati per una connettività senza problemi.

  • Attivazione vocale
    Consente di utilizzare comandi vocali per utilizzare lo smartwatch tramite il microfono incorporato.

  • Avvisi con vibrazione
    Avvisa discretamente di eventi importanti.

  • Touch screen 1.5″ LCD retroilluminato
    Con la risoluzione 320 x 290 e 205 ppi, rende facile navigare le funzionalità e fornire una grafica di facile lettura. La costruzione con Corning Gorilla Glass 3 offre durata, e la luminosità regolabile consente un uso personalizzato.

  • Cardiofrequenzimetro ottico (PPG) incorporato
    Ti aiuta a raggiungere o rimanere all’interno della vostra gamma di frequenza cardiaca ideale.

  • Pedometro incorporato
    Misura il numero di passi compiuti, in modo da poter facilmente monitorare i progressi, per tutta la giornata.

  • Interfaccia Orologio digitale
    Fornisce nitide, chiare letture del tempo e della data. Le funzioni di allarme e calendario integrato aiutano a rimanere nei tempi previsti.

  • Impermeabile fino a 3.3′ fino a 30 minuti
    Così si può indossare tranquillamente l’orologio durante il nuoto o impegnarsi in altre attività acquatiche.

  • Cassa in acciaio e posteriore in plastica
    Offre durevolezza. Il cinturino in pelle Horween regolabile in lunghezza e la chiusura con fibbia in metallo assicura un fit sicuro e confortevole.

  • Batteria agli ioni di litio incorporata
    Fornisce un funzionamento duraturo. L’indicatore del livello batteria consente di sapere quando la batteria deve essere ricaricata tramite il dock e il caricabatterie inclusi.

  • Processore Texas Instruments
    Aiuta a garantire veloci, efficienti prestazionii.

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Fonte: Droid Life

HTC ha annunciato che terrà un evento speciale a New York il 19 Agosto e, anche se non viene chiarito su che cosa sarà focalizzato, si può facilmente ipotizzare che riguarderà uno, o più, dei tre dispositivi che negli ultimi tempi sono stato oggetto di rumor e leak, tra cui il One M8 con WP 8.1.

Il più improbabile protagonista sembra il tablet Nexus 8 o 9 (nostri articoli al riguardo), a meno che Google sia in qualche modo legata a questo evento.
Rimanendo sul fronte Android, sembnra assai più probabile, considerando leak e rumor, il debutto dello smartwatch Android Wear finora conosciuto come One Wear (nostri articoli al riguardo) ma l’evento potrebbe anche finire con l’avere niente a che fare con Android.

Sul fronte di Windows, ci sono state numerose segnalazioni che Verizon e HTC rilasceranno una versione di One M8 con sistema operativo Windows Phone 8.1, soprannominato “One M8 for Windows” che secondo alcuni rumor avrebbe visto la luce il 21 Agosto.
A supportare l’ipotesi che sia esso il protagonista dell’evento è emersa sul sito di Verizon un render per la stampa, cosa che normalmente accade in prossimità di un lancio.

Il design appare simile alla controparte Android, interamente in metallo e mostrato in una finitura grigio ardesia, ha i classici altoparlanti HTC BoomSound anche se curiosamente che la griglia dell’altoparlante inferiore sembra essere posizionata più in basso rispetto HTC One M8.
Non è chiaro se questa è una caratteristica di design intenzionale (l’immagine si trova ospitato su server di Verizon, dopo tutto) o una manipolazione intenzionale dell’immagine.

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Oltre ai diffusori BoomSound, la presenza del Live Tile “TV” nella schermata Start indica che anche questo One M8 avrà anche l’emettitore IR per controllar televisori e sistemi di home entertainment, mentre quello “BlinkFeed” indica una qualche forma di implementazine dell’omonimo flusso di notizie e social che funge da schermata iniziale personalizzata su Android.
Dalla versione Android dovrebbe ereditare anche un display da 5 pollici 1080p, supporto 4G LTE, e la configurazione doppia fotocamera sul retro, e forse anche lo stesso SoC Snapdragon 801.

Per quanto riguarda i paesi di commercializzazione sembra che l’ HTC 6995LVW è passato attraverso il GSM Global Certification Forum certificazione includendo sia il supporto CDMA che GSM, e bande LTE 4 e 13 per Verizon ma anche le bande 3 e 7 comunemente utilizzate in Europa.
Finora, le voci portano a credere che il prezzo di vendita al dettaglio del portatile si aggirerà intorno a 600 dollari, e probabilmente portare un tag 199,99 dollari con un contratto di 2 anni con Verizon.

Fonti: Android Authority, WP Central, WMPoweruser

Samsung si dimostra come al solito molto attiva nel lancio non solo di aggiornamenti di prodotti esistenti ma anche nel lancio di nuovi. Servno quindi nuovi nomi e per questo il gigante coreano ha presentato i documenti per la registrazione del marchio “Gear S” presso gli uffici del United States Patent and Trademark Office’s (USPTO) il 22 Luglio scorso.

Non c’è alcuna parola sul prodotto Samsung che utilizzerà il nome brevettato ma un dispositivo indossabile è più di un probabile candidato per questo.
Visto la declinazione “S” potrebbe essere un orologio premium con uno dei design “tondi” brevettati che abbiamo visto ieri, e come in quei casi non sappiamo se l’OS su cui sarà basato sarà Android Wear o Tizen.

Non ci stupiremo in tal caso se il Gear S debuttasse nel prossimo futuro per completare il Samsung Galaxy Alpha.
E se fosse invece in nome scelto al posto di “Gear Solo”, magari solo per gli USA e perchè no per l’Europa, per lo smartwath con modulo telefonico integrato più volte vociferato?

Fonte: GSM Arena

Samsung aveva dichiarato di puntare molto sugli indossabili come dimostra la più ampia gamma di smartwatch che già offre sul mercato proponendo sia i due Tizen Gear 2 e Gear 2 Neo, e il nuovo Android Wear Gear Live, a cui si affianca la SmartBand Gear Fit con RTOS.

In termine di Design, tranne il Fit, sono tutti comunque simili ma Samsung, come sappiamo, sta lavorando anche a Design alternativi come quello “tondo” che tanto ha colpito sul Motorola Moto 360.
MobileGeeks ha ora rintracciato tre nuovi brevetti di design per SmartWatch della casa coreana che sono stati registrati ieri, tutti con display arrotondati.

Sembra che ci sia anche qualche cambiamento alla porta di ricarica, che ora si trova vicino alla chiusura del braccialetto. Tutti questi smartwatch montano fotocamere, proprio come il Galaxy Gear.
Inoltre il brevetto (Patent No: US D709, 873 S) descrive una sorta di riconoscimento dei gesti tramite la fotocamera montata in grado di rilevare la punta delle dita, che possono essere utilizzate per controllare dispositivi come televisori.

Non è ancora chiaro se saranno basati su Android Wear o Tizen, anche se vista la presenza della fotocamera appare quest’ultimo appare più probabile.
È inoltre incerto se questi dispositivi, o una parte di essi, saranno effettivamente rilasciati, ma essi confermano che Samsung sta lavorando su alcuni interessanti nuovi disegn.

Fonti: SAMMOBILE, MobileGeeks

Vi avevamo riferito delle voci su un possibile smartwatch HTC basato su Android Wear e dal possibile nome One Wear (nostro articolo) che sembrava essere addirittura dovesse essere annunciato al Google I/O 2014 accanto all’LG G Watch e al Motorola Moto 360, “sorte” come sappiamo toccata invece al Samsung Gear Live.

Da allora eravamo in attesa di nuove informazioni o leak ma certo non potevamo pensare che a fornircele fosse il produttore stesso; non che sia una novità basta pensare ai video di Google, e proprio come la casa di Montain View, HTC ha scelto di far intravedere il suo indossabile in un video ufficiale sul “Dietro le quinte” sul Design della casa.

Al secondo 35 del filmato si vede un designer che lavora su un’immagine di un dock per auto, ma ciò che cattura l’attenzione è un SmartWatch sulla scrivania dotato di un display quadrato che indica il tempo in bianco su sfondo nero.

htc-smartwatch

Non è quindi tondo come si vociferava; sul lato destro della SmartWatch sembra esserci un pulsante fisico che può essere utilizzato per interagire con il dispositivo.
Inoltre al secondo 42 lo stesso designer sta lavorando su un modello 3D che sembra essere la scocca dello SmartWatch.

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Lo SmartWatch in video potrebbe essere effettivamente l’atteso dispositivo Android Wear di HTC, che ci si aspetta sia lanciato questo autunno, o nient’altro che un primo prototipo che può essere completamente diverso nella forma dal prodotto finale.
D’altra parte se questo si rivelasse essere la versione definitiva del smartwatch Android Wear di HTC, l’avrebbero volutamente mostrato nel video? O forse sì?

Aggiornamento. HTC ha smentito di aver mostrato nel video nel video il loro futuro smartwath:

“HTC incoraggia il nostro team di design ad esplorare e sperimentare nuove idee e modelli anche, come è il caso dell’orologio notato da alcuni spettatori nel nostro recente video HTC Design. Esso non indica un prodotto reale che HTC sta progettando di rilasciare. Tenete d’occhio questo spazio (n.d.r., il sito ufficiale) per nuovi eccitanti prodotti da HTC quando sono pronti per essere annunciati!”

La smentita tutto sommato sembrava d’obbligo, tenendo conto comunque che HTC è ancora un partner ufficiale Android Wear lo smartwatch arriverà anche se, forse, con un design diverso.

Fonti: HTC Source, Android Central

Molto spesso il terrore delle garanzie e assicurazioni sui nostri smartphone ci fermano dall'”armeggiare” su di essi per una possibile riparazione, ma molti utenti, con l’arrivo dei prodotti “indossabili” vogliono capire quanto facilmente sono riparabili questi dispositivi così costosi. Per fare questo dobbiamo affidarci ai ragazzi di iFixit che sono capaci di “mettere a nudo” qualsiasi prodotto su cui mettano le mani.

LG G Watch e Samsung Gear Live sono i primi smartwatch che avranno come OS il nuovissimo Android Wear, e come potremo vedere, smontare questi prodotti si rivela più semplice del previsto, peculiarità che sarà sicuramente apprezzata da molti developer.

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Come detto e come si può vedere dalle foto, si scopre che entrambi i dispositivi sono estremamente semplici da smontare, il che non era del tutto scontato visto il poco spazio per così tanta tecnologia. LG ha ottenuto un punteggio davvero alto, 9/10 mentre Samsung si piazza un gradino più in basso con un 8/10 (10 ovviamente rappresenta il dispositivo più semplice da riparare).

La sfida più grande è stata quella della rimozione dello schermo dalla “chasis” visto che viene “fuso ed incollato” ad esso, inoltre a Samsung è stato tolto un ulteriore punto per l’aggiunta di molteplici PCB (Printed Circuit Boards) visto che questi portano un’ulteriore seccatura per la riparazione dell’unità.
Una piccola sorpresa nel teardownd del Gear Live è stato scoprire la presenza di un chip Wi-Fi, che non dovrebbe esserci visto che lo smartwatch non lo usa.

samsung-gear-live-4

In definitiva sembra che i nuovi dispositivi indossabili abbiano colpito molto iFixit oltre a noi, visto che per essere così compatti e resistenti all’acqua, sono comunque facilmente accessibili in fattore hardware. Le bande laterali infatti sono facilmente removibili e la parte posteriore è “attaccata” da semplici viti. Le batterie sono anch’esse facili da rimuovere, LG la fissa con una semplice vite mentre Samsung necessita di un pò di “forza bruta” (imho); insomma, questi due smartwatch sembrano essere il sono di ogni riparatore, se non fosse per lo schermo (purtroppo però lo schermo è la prima parte a rovinarsi).

LG G Watch Teardown

Samsung Gear Live Teardown

Fonte: Android Authority

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Secondo un rapporto su Ars Technica, Google starebbe impedendo qualsiasi possibilità di personalizzazione dei dispositivi “wear”, auto e tv da parte dei partner OEM. Non è un segreto che i produttori (Samsung e co) che utilizzano Android tendano a personalizzare l’OS e alle volte questo fa si che l’esperienza di utilizzo diventi un pò “pesante” e “lenta”; quindi mamma Google ha deciso di cambiare questo trend, e lo farà proprio partendo da Android TV, Auto e Wear.

Come detto, questi “limiti” segnerebbero la fine delle personalizzazioni da parte dei vari costruttori (che non sarebbe un male) ma anche un’esperienza sicuramente più fluida e più “coerente” tra le varie marche, rendendo così più semplice la sperimentazione dei vari prodotti. David Burke, il direttore tecnico di Google ha dichiarato ad Ars Technica che:

l’interfaccia utente è parte integrante del prodotto. Vogliamo quindi offrire un’esperienza molto consistente per tutti i nostri users, quindi, se sarete in possesso di una Android TV in una stanza e di una in un’altra, vogliamo che queste funzionino esattamente nella stessa maniera.

Sicuramente un ragionamento coerente anche se non crediamo che le varie case produttrici non opporranno resistenza, d’altro canto, la loro personalizzazione è un modo per distinguersi tra produttori. Burke ha anche detto che Google sarebbe in grado di gestire direttamente gli aggiornamenti software per i produttori iin questione, in particolare per quelli delle Android TV. Al contrario degli smartphones, sulle tv la politica sarà quella di implementare qualccosa di “simile a Chrome”. Molti utenti sembrano già essersi abituati a queste dichiarazioni, mentre molti altri (per lo più sviluppatori) si sentono un pò vincolati e stretti in un SO che almeno su certi dispositivi dovrebbe ricordare quello “chiuso” diApple, visto che non saranno in grado (stando alle comunicazioni) di scaricare il codice sorgente per “costruire” su piattaforma Android.

Le cose sono cambiate dai tempi dei primi Android, in cui si era appena all’inizio di un mondo che sarebbe divenuto oggi un universo. Google ora offre un “pacchetto” abbastanza corposo ai partner, tanto che loro non sono tenuti a fare cambiamenti rispetto a prima. Sarà quindi interessante vedere come i vari produttori riusciranno a differenziarsi fornendo un’esperienza coerente con quella “richiesta” da Google e “unica” per gli utenti.

Fonte: Android Central

Tra gli smartwatch Android Wear non poteva mancare l’LG G Watch (nostri articoli al riguardo), il dispositivo di riferimento della nuova piattaforma Google degli indossabili e il primo ad essere annunciato contestualmente ad essa e insieme al Motorola Moto 360.
Da allora abbiamo potuto avere dei parziali hands-on dei promo e dei rumor sulle specifiche ma finalmente abbiamo potuto conoscerne i dettagli tecnici e vederlo in immagini e video di qualità frutto dei primi veri hands-on.

Jong-seok Park, presidente e CEO di LG Electronics Mobile Communications Company, ha affermato:

“LG è una tra le prime aziende a vendere un device Android Wear. Nella fase di sviluppo del nostro G Watch abbiamo tenuto in mente il consumatore e realizzato un prodotto che potesse essere un compagno essenziale, e, ancor più importante, semplice da usare”

Sundar Pichai, Senior Vice President Android, Chrome & Apps di Google sostiene:

“Gli orologi basati su Android Wear nascono per fornire le informazioni che ti servono proprio quando ne hai bisogno.
Siamo molto soddisfatti di aver lavorato con LG al lancio di G Watch, un oggetto dal design intuitivo e semplice da utilizzare.”

Esteticamente lo conoscevamo, il design è sottile e minimalista e personalizzabile facilmente cambiando il cinturino in silicone con uno qualsiasi da orologio essendo nella misura standard da 22mm.
A livello costruttivo il corpo è in acciaio inossidabile rivestito in PVD (Physical Vapor Deposition) e non manca la certificazione IP67, per resistenza alla polvere e all’acqua fino a 30 minuti ad una profondità di un metro.

Come vociferato troviamo un Qualcomm Snapdragon 400 da 1.2 GHz affiancato da 512 MB di RAM, e display IPS Always-On da 1.65 pollici a basso consumo, che essendo appunto sempre acceso permette di controllare al volo l’ora.
Grazie a una batteria 400mAh che LG sostiene ad alta densità e ottimizzata per uso indossabilee dovrebbe durare 36 ore in stato always-on, e anche di più se si sceglie di disattivare lo schermo.

Parte integrante di LG G Watch e Android Wear è la user experience disegnata su un sistema di schede in grado di fornire informazioni e mostrare messaggi e chiamate in entrata o di controllare la riproduzione dei brani musicali, e su un sistema di riconoscimento vocale che permette di porre domande ed effettuare operazioni come dettare messaggi. Gli utenti possono inviare messaggi di testo, aggiungere eventi in agenda ed effettuare ricerche semplicemente dicendo “Ok Google”.

Il G Watch, come altri smartwatches Android Wear sarà compatibile con qualsiasi dispositivo con sistema operativo Android 4.3 o superiore, ed è già disponibile per il pre-ordine sul Google Play Store Italiano in Black Titan e White Gold con spedizione dal 3 Luglio, e nei negozi il 2(?) Luglio, ad un prezzo ufficiale di 199€.

LG-G-Watch-Play-Store

Scheda Tecnica LG G Watch

? Chipset: Qualcomm®Snapdragon™ 400 processor

? Display: 1.65-inch LCD IPS (280 x 280)

? Memory: 4GB eMMC / 512MB RAM

? Battery: 400mAh

? Operating System: Android Wear

(compatible with smartphones running Android 4.3 and above)

? Size: 37.9 x 46.5 x 9.95mm

? Weight: 63g

? Connectivity: Bluetooth 4.0

? Sensors: 9-Axis (Gyro / Accelerometer / Compass)

? Color: White Gold/ Black Titan

? Others: Dust and Water Resistant (IP67)

Galleria Immagini LG G Watch

(Clicca sulle miniature per ingrandire, sulle doppiefrecce incrociate per zoommare alla massima risoluzione e cliccare per immagine successive)

Video Promo LG G Watch

Video hands-on LG G Watch



Fonte: LG, engadget, The Verge 12

Aggiornato 26/06/2014.

Se molta attesa per la conferenza sviluppatori Google I/O era per conoscere il nuovo Android L (a cui dedicheremo degli articoli di approfondimento), molta curiosità era anche rivolta ad Android Wear che pur essendo stato annunciato non era stato ancora messo alla prova per la mancanza di dispositivi sul mercato e nemmeno “al polso dei recensori”.

Se dell’LG G Watch e del Motorola Moto 360 si conoscevano aspetto e parte delle caratteristiche più avvolto nel mistero era il terzo SmartWatch previsto che, come anticipato, è di Samsung e si chiama “Gear Live”.
JK Shin, CEO e Presidente di Divisione IT & Mobile, Samsung Electronics, ha dichiarato:

“Samsung è stato un pioniere nel mercato indossabile rapidamente in evoluzione, e il lancio di Gear Live promuove i nostri sforzi per offrire un’esperienza indossabile semplice ed intuitiva per i consumatori.
Attraverso la nostra stretta collaborazione a lungo termine con Google, abbiamo incorporato con successo le funzionalità di Wear Android nella Gear Live, in un modo che solo Samsung può fare. Sono fiducioso che Samsung e Google insieme, faranno crescere il mercato indossabile intelligente per influenzare positivamente la vita dei consumatori.”

Sundar Pichai, SVP, Android, Chrome & Apps, ha detto:

“Gli orologi powered by Android Wear hanno lo scopo di aiutare le persone a ottenere l’accesso a informazioni utili nel momento in cui ne hanno bisogno, a colpo d’occhio.
E’ eccitante poter lavorare a stretto contatto con Samsung per il lancio del Gear Live, con la sua batteria che dura tutto il giorno e il vivace display, per portare gli indossabili più intelligenti al mercato.”

Il focus principale sulla Gear Live è ovviamente Android Wear, che ruota attorno a Google Now per le informazioni in tempo reale tipiche di smartphone e tablet Android, insieme all’input vocale always-on “Ok Google” per cose come chiamare un taxi, automaticamente attraverso un app di terze parti che utilizza la posizione, l’invio di un testo, effettuare una prenotazione a un ristorante o l’impostazione di un allarme.
Altre caratteristiche includono la sincronizzazione delle notifica, opzione per modificare il quadrante dell’orologio, controllare il lettore musicale del telefono, e l’utilizzo di applicazioni per contare la frequenza cardiaca di un utente, grazie al sensore della frequenza cardiaca integrato.

Se infatti l’OS è diverso, il design è simile al Gear 2, basato su Tizen, con lo stesso display Super AMOLED da 1.63 pollici a dominare il frontale dove però manca il tasto home hardware.
Anche sotto la scocca, è molto simile al Gear 2, con un processore a 1.2GHz, 512MB di RAM, 4GB di memoria interna, certificazione IP67 di resistenza acqua e polvere, Bluetooth 4.0 LE, e una batteria da 300 mAh, ma manca l’altoparlante e la fotocamera.

Il Gear Live, come altri smartwatches Android Wear, sarà compatibile con qualsiasi dispositivo con sistema operativo Android 4.3 o superiore, saranno disponibili per il pre-ordine a partire da oggi stesso (25 giugno) sul Google Play Store a 199£/€ in nero e rosso vino con cinturino intercambiabile, e sarà anche nei negozi Samsung e al dettaglio il 7 Luglio.

Aggiornamento 26/06/2014. Il Gear Live è già disponibile per il preordine sul Play Store Italiano nella solo variante nera al prezzo di 199€ e sarà spedito a partire dall’8 Luglio.

Scheda Tecnica Gear Live

Category

Specifications

Display

1.63” Super AMOLED (320 x 320)

OS

Android Wear

Processor

1.2 GHz Processor

Google Services

Google Now, Google Voice, Google Maps & Navigation, Gmail, Hangouts

Additional
Features

Notification (SMS, E-mail, etc.)

Heart Rate Monitor

IP67 Dust and Water Resistant

Changeable Strap, Color Options: Black and Wine Red

Connectivity

Bluetooth® v4.0 LE

Sensor

Accelerometer, Gyroscope, Compass, Heart Rate

Memory

RAM: 512MB
Storage: 4GB Internal Memory

Dimension /Weight

37.9 x 56.4 x 8.9 mm, 59g

Battery

Standard Battery, Li-ion 300mAh

Galleria Immagini Gear Live

(Clicca sulle miniature per ingrandire, sulle doppiefrecce incrociate per zoommare alla massima risoluzione e cliccare per immagine successive)

Video hands-on Gear Live




Fonte: Samsung 12, SAMMOBILE, engadget, The Verge

Tra poco più di un ora si aprirà l’edizione 2014 del Google I/O, l’annuale conferenza degli sviluppatori del sistema operativo di Mountain View, un edizione “importante” e ricca di novità con Android 5.0 Lollipop e Android Wear protagonisti ma non solo!

Seguiremo l’evento, trasmesso in streaming, in diretta a partire dalle ore 18:00 con voi attraverso Facebook e Twitter, anche in questa pagina.
In attesa della diretta comunque, vi riporteremo le ultime immagini, video e dettagli che emergeranno man mano (aggiornate manualmente la pagina).

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In Aggiornamento…

E’ da poco trapelato un mockup di quello che potrebbe molto probabilmente essere il nuovo design del sistema operativo di Google.
Si noti che questi non sono gli screenshot reali, ma piuttosto mockup simile a quello che la riprogettazione Android potrebbe essere, sulla base di informazioni provenienti da fonti di Android Police.

Il design , cosiddetto “Quantum Paper”, è più elegante e prende ispirazione dalle schede di Google Now, attuando qualcosa di simile nella barra delle notifiche.
Non solo, il pannello intero “Quick Settings” è più ricco di opzioni: è anche possibile vedere quanto più funzionale le impostazioni rapide sono, come si può selezionare una rete Wi-Fi per connettersi a destra dal menu a discesa di notifica, così come controllare l’utilizzo dei dati e vedere i dispositivi Bluetooth accoppiati.

Questo nuovo design ruota intorno a icone piane con il tradizionale colore grigio carbone dello sfondo in contrasto con i caratteri bianchi, ma il nuovo elemento è il rosso brillante utilizzato per i toggle che li distingue veramente dalle altre elemnti visuali come i pulsanti.
L’interfaccia a schede per le notifiche, invece, inverte i colori con sfondo bianco, mentre i caratteri sono in grigio e nero.

Un accento particolarmente fresco nella nuova barra di notifica è avatar Google+ che vi ricorda che è possibile passare velocemente nella sezione Cloud di Google. Tutti questi cambiamenti spesso sottili insieme combinano per un abbastanza grande differenza nel modo in cui Android appare, aggiungendo un tocco di colore e un sottile moderno cambiamento verso una maggiore planarità.

Fonte: phone Arena

Ormai manca pochissimo all’evento più atteso dell’anno da parte di tutti gli “Android User” in tutto il mondo, stiamo parlando del Google I/O che si terrà il 25 e 26 giugno (questo mercoledì e giovedì), moltissime le novità che verranno introdotte dalle varie case produttrici di smartphone e non solo, infatti quest’anno verranno presentati (presumibilmente) molti dispositivi Android Wear, insomma l’attesa è tanta.

Proprio per metterci ancora più curiosità sembra che sarà Samsung l’altro vociferato produttore ad annunciare il suo nuovo Smartwatch Android Wear, a fianco di LG e Motorola, proprio all’evento di mercoledì. Non sappiamo ancora il possibile nome dei modelli che verranno presentati,se non che potrebbero presentare il “Galaxy Wear” e il modello “sport” SM-R382, anche se le fonti molto attendibili di CNET sostengono che Samsung avrebbe costruito due varianti di smartwatch, uno con il proprio SoC e un altro con il processore Qualcomm.

Brevetto Samsung (clicca per ingrandire)

Ricordiamo che Gear 2 e Gear 2 Neo sono stati ottimizzati per funzionare con un OS basato su Tizen (che come abbiamo visto renderebbe il device molto più fluido e piacevole all’utilizzo), inoltre recentemente Samsung ha rilasciato un update per trasformare il Galaxy Gear (basato su Android), in uno smartwatch anch’esso Tizen (nostro articolo). Facendo questo si dovrebbe anche ottimizzare la longevità della batteria.

Fonte: SAMMOBILE

Mostrato in una slide durantre la presentazione dell’LG G3, ma non presentato come qualcuno sperava, il primo smartwatch Android Wear, il G Watch (nostri articoli al riguardo) vedrà la luce della ribalta al Google I/O, dove però non sara l’unico indossabile protagonista.

L’importante conferenza per gli sviluppatori di Google che prenderà il via il 25 giugno vedrà infatti come uno dei principali protagonisti proprio Android Wear, il nuovo sistema operativo per indossabili.
Sarà quindi il momento per mostrare i primi smarwatch basati di questo e quindi G Watch, essenzialmente il dispositivo di riferimento e che sembra sarà regalato ai partecipanti, e, secondo fonti direttamente a conoscenza della situazione, il Moto 360.

Secondo quanto riferito ci dovrebbe anche essere anche almeno un altro produttore che mostrerà il proprio smartwatch Android Wear all’I/O, oltre a LG e Motorola.
Anche se sappiamo che Samsung, Galaxy Wear, e HTC, One Wear, stanno lavorando alla loro proposta sembra secondo voci insistenti che possa essere invece Asus, d’altra parte stretta collaboratrice di Google per i tablet Nexus 7.

Tornando al G Watch sono trapelate via @upleaks (fonte che ha un dump del sistema dal quale sono ricavati gli screen e la boot animation che trovate in fondo all’articolo), prima con un tweet in cui svelava il processore e poi con un documento, le specifiche tecniche che comprendono:

  • Display: 1.6 pollici 280 × 280 pixel
  • SoC: Snapdragon 400 (APQ8026), quad-core a 787MHz
  • RAM: ?4GB? errore di stampa più probabili 512 o 1 GB
  • Memoria archivio 4GB
  • Batteria: 400mAh, tempo di standby di 36 ore e 2 ore a pieno carico.
  • Dimensioni e peso: 37,9 x 46,5 x 9,95 mm e peserà in a 61 grammi

Dalla documentazione postata vengono rivelati anche alcuni altri dettagli minori, come il fatto che l’orologio ha il supporto multi-lingua per inglese, spagnolo, francese, coreano e cinese.
C’è anche menzione della capacità di prendere appunti e inviare messaggi di testo utilizzando la voce.

Fonti anonime raccontano infine che l’LG G Watch sarà poi commercializzato a partire dal 7 luglio, quindi come anticipato in precedenza subito dopo la conclusione del Google I/O.
Si dice costerà meno rispetto al Samsung Gear 2 Neo, che è attualmente al prezzo di 199 dollari o 169,99 £, mentre in Europa recenti dichiarazioni di LG Francia puntano a un prezzo di 199 €
Per quanto riguarda l’Italia smbra comunque bisognerà aspettare fine Luglio e che non sarà commercializzato attraverso il Play Store.


Fonte: Android Authority 123

Samsung continua la sua cavalcata con l’uscita di un nuovo device che sembrerebbe essere il successore degli smartwatch Gear 2 e 2 Neo, nonostante questi siano usciti sul mercato solamente ad aprile di quest’anno.

Il dispositivo, come possiamo intuire dovrebbe chiamarsi (non è ancora ufficiale) Gear 3 e stando alle ultime dichiarazioni fatte da fonti riservate che hanno parlato a “The Korea Herald”, verrà distribuito in bundle con l’imminente Galaxy Note 4, che verrà annunciato moltro probabilmente in settembre. Possiamo stare certi comunque che come l’anno scorso, ne sapremo di più all’IFA che si svolgerà in settembre, dopotutto Samsung ha già utilizzato questa “tattica” l’anno scorso presentando in quell’evento il Galaxy Note 3 e il Galaxy Gear.

Nam Dae-jong, un analista di Hana Daetoo Securities non si aspetta che il prossimo Samsung Gear sia dotato di un display curvo come la smartband Gear Fit di Samsung, mentre riguardo alle tempistiche ha detto:

“Samsung sta cercando di abbreviare il ciclo di rilascio poiché altri rivali, tra cui Apple e LG Electronics, sono in procinto di lanciare i propri smartwatch.”

Ovviamente queste non sono fonti certe, come vi abbiamo già detto e al momento non sappiamo nemmeno quali saranno le innovazioni di questo nuovo smartwatch, ma sono abbastanza attendibili; come attendibile è la notizia che introduce la possibilità di vedere un nuovo Gear basato su Tizen – come il Gear 2 e il Gear 2 Neo.

Prima di introdurre questo Gear 3 però, sappiamo che Samsung starebbe lavorando su un nuovo modello che potrebbe essere lanciato sul mercato già a luglio di quest’anno; stiamo parlando di Gear Solo, uno smartwatch che permetterà agli utenti di inserire al suo interno una sim e quindi di poter effettuare chiamate senza l’utilizzo di uno smartphone associato. Sicuramente una grandissima innovazione che però purtroppo noi italiani dovremo aspettare visto che la sua uscita al momento è prevista solamente negli Stati Uniti e in Corea del sud.

Per concludere, sembra che Samsung abbia in serbo per tutti noi un ulteriore smartwatch basato su Android Wear che dovrebbe chiamarsi “Galaxy Wear”, marchio registrato recentemente, e essere introdotto sul mercato entro fine anno (secondo fonti ufficiose).
Secondo un brevetto trapelato potrebbe avere un display tondo e integrare delle nuove gesture.

Fonti: phone Arena, Korea Herald

Dopo l’arrivo sul mercato degli smartwatch prodotti da Samsung e, a breve, da Lg e Motorola, anche HTC si metterà in gioco con un dispositivo chiamato, sembra, HTC One Wear.
Le notizie che al momento stanno circolando dicono che l’uscita di questo prodotto è prevista tra agosto e i primi di settembre del 2014, sarà inoltre provvisto di display rotondo, molto simile al Moto 360; possibile inoltre che questo dispositivo possa essere compatibile con Android Wear di mamma Google.

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TK Tech News suppone che questo smartwatch verrà prodotto in due versione, un pò come quello che HTC sta farà con l’M8 Plus e l’M8 Advance. Nell’immagine quì sopra possiamo vedere un assaggio di quello che potrebbe essere questo HTC One wear, che però non lascia trapelare molto perchè sfuocata, quindi, potrebbe essere indossabile o potrebbe non esserlo.

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Nell’immagine successiva vediamo invece uno screenshoot, sempre rilasciato da TK News, dove sono presenti tre icone, due sembrano le classiche icone che abbiamo già visto (contatti o note e musica), ma la terza sembra quella di una fotocamera; Che HTC voglia creare un dispositivo simile al Samsung Gear? Un’altra ipotesi però potrebbe essere quella di un pulsante per lo scatto remoto (ipotesi più plausibile). Ipotesi che sono state confermate dopo un update ricevuto che vi riportiamo quì di seguito:

Thanks to Nick NM Yap we have translations of these buttons – “The first icon says : Document Manager – so I’m assuming file manager). 2nd icon says : Music – obvious 3rd icon says : Remote Camera – so it may mean that the watch itself might not have a camera but simply connecting with a remote camera (I’m assuming phone’s camera).”

Certo è strano che TK ci fornisca una foto quadrata di un dispositivo che a quanto sembra dovrebbe essere rotondo, ma anche quì abbiamo una spiegazione, infatti potrebbe semplicemente trattarsi di un software prototipo che viene testato su uno smartphone. L’immagine in testa a questo articolo infatti viene definita “marketing from box”, il che significa che la raffigurazione potrebbe essere diversa da quella reale.

Fonte: slash gear

I primi smartwatch basati su Android Wear, la nuova piattaforma di Google, saranno l’LG G Watch e il Motorola Moto 360 (nostri articoli al riguardo).
Dopo aver saputo, grazie una recente dichiarazioni di LG Francia, che il primo, che sarà annunciato al Google I/O, avrà un prezzo al lancio di 199 €, eravamo molto curiosi di conoscere il prezzo del secondo considerando la maggiore attenzione al design e ai materiali dello smartwatch della casa alata.

E dopo alcune voci al riguardo, anche in questo caso lo conosciamo grazie alla casa produttrice che avrebbe “accidentalmente” rivelato il prezzo del Moto 360.
Le informazioni provengono dalle condizioni per un nuovo concorso su Google+ a cui Motorola ha dato il via due giorni fà chiedendo ai partecipanti di presentare disegni per il quadrante dello smartwatch.
Al termine del concorso, che durerà tre settimane, verrà scelto un vincitore sulla base di estetica, fattibilità e originalità.

Il vincitore riceverà una Moto 360, il cui elenco termini come avere un “valore approssimativo” (ARV) di $ 249, che in Europa si tradurranno probabilmente in 249€; gli altri nove vinceranno una carta regalo Google Play da 50 dollari e, ovviamente, Motorola si riserva il diritto di usare qualsiasi dei dieci quadranti vincenti sul dispositivo stesso, o nel marketing.
Le iscrizioni terminano domani 24 giugno, il giorno prima del Google I/O, e in linea con una commercializzazione a Luglio che è stato indicata negli ultimi rumor.

[jbutton a_css=”border:4px dark blue;” color=”dark blue” size=”large” link=”https://plus.google.com/communities/100528130097464336279/stream/9f22d087-8c72-47c7-8a88-3625b2b7425b
” newpage=”yes”]Community Google+ “Moto 360 Design Face-Off”[/jbutton]

Fonte: phone Arena

LG ha rilasciato pubblicato Domenica un promo video sul G Watch (nostri articoli al riguardo) il primo smartwatch Android Wear, e che secondo la casa “definisce lo SmartWatch”.

Il video evidenzia la compatibilità del prossimo smartWatch, l’esterno impermeabile, il potenziale essere “pronto a tutto, in qualsiasi momento con una singola carica” anche se LG non rivela l’autonomia con una singola carica.

Il video fornisce anche uno sguardo più da vicino alla struttura corpo in metallo del G Watch e uno scorcio della sua interfaccia utente.
Né il prezzo né una data di uscita sono divulgati nel video, anche se una recente dichiarazione di LG Francia punta a un lancio a Giugno a 199 €.

Nuovi Tablet G Pad

Oggi invece LG ha annunciato tre nuove Tablet ampliando così la sua serie G Pad che fino ad ora comprendeva solo l’ottimo G Pad 8.3 (nostro articolo), reso disponibile successivamente anche in variante Google Play Edition, permettendogli di offrire una gamma di prodotti più completa per affrontare il mercato Tablet.

Si pèarela infatti di tablet con diagonale di 7, 8 e 10.1 pollici chiamati rispettivamente il G Pad 7.0, G Pad 8.0 e G Pad 10.1.
Dr.Jong-seok Park, presidente e CEO di LG Electronics Mobile Communications Company, ha affermato:

“I clienti ci dicono che vogliono una più ampia gamma di dispositivi che offrono schermi di considerevoli dimensioni senza compromettere la portabilità.
A differenza degli smartphone, i tablet non sono uguali per tutti. Così abbiamo progettato la G Pad Series per un target eterogeneo, per alcuni la priorità è la portabilità, mentre altri vogliono la migliore esperienza multimediale possibile. G Pad offre su tutti i fronti.”

LG non a caso sottolinea le seguenti caratteristiche salienti dei nuovi tablet G Pad:

? G Pad 7.0: caratterizzato da un form factor compatto, il tablet più piccolo di LG unisce portabilità e potenza ed è il device perfetto per un entertainment “on-the-go”.
? G Pad 8.0: con un display da 8 pollici, il modello intermedio dei tablet LG offre un’esperienza multimediale estremamente immersiva e un agevole multitasking.
? G Pad 10.1: grazie al display e alla batteria più grande, questo tablet da 10,1 pollici offre divertimento e intrattenimento senza limiti.

Non mancheranno funzioni proprietarie della UX LG come QPair 2.0, per ricevere le notifiche via Bluetooth di chiamate e messaggi dei propri smartphone Android e di essere ora in grado di rispondere direttamente dal G Pad, Knock Code™ per accendere e sbloccare “bussando” sul display del G Pad, con il display acceso o spento, utilizzando una sequenza personalizzata di 2-8 colpi per più di 80.000 possibili combinazioni.

I nuovi dispositivi saranno svelati al MEDPI 2014, fiera IT/Tech, che si terrà a Monaco dal 13-16 Maggio.
Ulteriori dettagli, le specifiche e la disponibilità dei nuovi Tablet G Pad saranno annunciati a livello locale nelle prossime settimane.

Fonte: The Verge, LG

LG ha organizzato un importante evento stampa che si svolgerà il prossimo 27 Maggio a San Francisco, New York e Londra, e il giorno seguente, 28 Maggio, a Seoul, Singapore e Istanbul.
L’invito qui sotto mette al centro lo slogan scelto alla società per questo evento di lancio globale:

“Essere semplice è essere Grande”

Ben in evidenza la G maiuscula che richiama inequivocabilmente la serie “G” della sua gamma prodotti.
Due sono i possibili protagonisti:

  • il protagonista praticamente certo è il nuovo top smartphone, quasi phablet, G3 (nostri articoli al riguardo), di cui più volte abbiamo parlato e i cui rumor costanti spingono verso una presentazione vicina, come potrebbe suggerirlo lo sfondo striato dell’invito che secondo uno fonte interna caratterizzerebbe il retro, pur in policarbonato, del dispositivo;
  • più difficile appare l’annuncio del G Watch(nostri articoli al riguardo), il primo smartwatch Android Wear, anche se la cui presenza potrebbe essere suggerita dalle recente dichiarazioni di LG Francia su un lancio Giugno a 199 € sempre che non si tratti della fine potendo così uscire subito dopo il Google I/O del 24-25 ma ciò comunque non esclude sia mostrato durante l’eveto.

Fonte: engadget

Il mese scorso, quando LG ha annunciato il suo smartwach G Watch (nostro articolo), ha detto che il dispositivo sarebbe stato disponibile nel secondo trimestre dell’anno (tra Aprile e Giugno).

Ora, secondo il sito coreano News1, LG ha in programma di iniziare a vendere il G Watch subito dopo il Google I/O, che si svolgerà tra il 25 giugno e il 26 giugno a San Francisco, in California.
Molto probabilmente Android Wear, la piattaforma per indossabili su cui è basato il G Watch, sarà dettagliato proprio durante Google I/O.

Dopo una prima presa di contatto di Pocket-lint (nostro articolo) grazie al recente aggiornamento del minisito dell’LG G Watch, sappiamo che sarà disponibile in nero e bianco e oro champagne, sarà resistente all’acqua e alla polvere, il display da 1,65 pollici sarà sempre acceso.
Il G Watch dovrebbe essere lanciato “prima di luglio” nel Regno Unito dove costerà meno di £ 180 quindi presumibilmente sui 220€ da noi.

Fonti: phone Arena, LG

Arrivano da un intervista di Reuters a Yoon Han-kil, senior VP Samsung per la strategia di prodotto, alcuni interessenti dettagli della Roadmap della casa coreana per il 2014, senza dimenticare le aspettative per il loro prodotto top dell’anno Galaxy S5.

A proposito del nuovo S5 tenendo conto delle recenti ottime notizie sulle vendite nel giorno di lancio (nostro articolo) non stupiscono le sue affermazioni:

“(L’S5) sta vendendo più velocemente dell’S4 finora, anche se è difficile condividere numeri specifici dato che siamo ancora nelle fasi iniziali.
Le vendite di S5 dovrebbe andare molto meglio di S4.”

Martedì scorso, un altro dirigente Samsung ha specificato che l’azienda di sperare di spedire almeno 35 milioni di unità del Galaxy S5 in questo trimestre.

Yoon ha anche sottolineato la differenza nell’approccio che Samsung ha avuto con i suoi ultimi top di gamma; mentre con il Galaxy S4, Samsung ha cercato di mettere più applicazioni possibili nel dispositivo, quest’anno, Samsung ha deciso di dare all’utente solo quelle che riteneva più utile e si è focalizzata su integrazioni utili come la certificazione IP67.

Yoon ha poi detto che Samsung sta lavorando per introdurre almeno due smartphone basati sul proprio sistema operativo Tizen.
In particolare lancerà un dispositivo high-end la fine di questo trimestre, il che significa che potrebbe esordire Giugno.
Non solo, Yoon ha apertamente detto, affinchè la piattaforma sia considerato un successo, dovrà rappresentare il 15 % o più delle spedizioni di smartphone Samsung.

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Ha anche ribattutto a presunti rumor o previsione su un presunto abbandono di Android da parte della società coreana proprio in favore di Tizen, affermando che Android “deve ancora essere la nostra attività principale” mentre Tizen e Windows Phone sarebbero riservati ai mercati in cui Android non funziona.
Sul previsto e mancato lancio e quindi sull’ultimo ennesimo rinvio ha invece aggiunto:

“Avevamo cercato di lanciare (Tizen) con DoCoMo e Orange … ma non potevamo a causa delle condizioni di mercato povero. Abbiamo cambiato la nostra strategia e rilasceremo i telefoni in alcuni paesi in cui possiamo fare bene”

Ha poi sottolineato che Samsung avrebbe scelto Tizen per gli smartwatch Gear 2 e Gear 2 Neo per essere compatibile con i telefoni Android fatti da altri, e ha rivelato che sarà disponibile un nuovo orologio alimentato da Android entro la fine dell’anno.
La società coreana rispondendo via email a The Verge, ha confermato i tempi per il suo nuovo smartwatch e chiarito che sarà effettivamente utilizzato Android Wear; ma null’altro è stato rivelato al riguardo anche se una recente registrazione presso l’ufficio brevetti americano (USPTO) del marchio “Samsung Gear Clock“ potrebbe averne svelato in anticipo il nome.

Yoon ha anche dato i fan di Samsung qualcosa a cui pensare per la fine di quest’anno, quando ha iniziato a chiacchierare sul Samsung Galaxy Note 4.
La prossima iterazione della popolare linea phablet Samsung avrà un nuovo fattore di forma, secondo il dirigente, e sarà lanciato nella seconda metà di quest’anno.

“Il nostro obiettivo finale è quello di realizzare prodotti che i consumatori realmente aspirano ad avere. Questo è quanto stiamo cercando di trovare per una svolta nello stagnante mercato premium.”

Fonti: phone Arena, the Verge, Reuters

L’LG G Watch è stato il primo insieme al Motorola Moto 360 ad essere annunciato praticamente in contemporanea con Android Wear, la nuova piattaforma per indossabili di Google, ma da allora si era mostrato solo in poche immagini pubblicitarie e null’altro era stato comunicato al riguardo.

Pocket-lint ha però avuto modo di vedere il nuovo smartwatch LG dal vivo e ottenere dalla casa coreana informazioni su tempi e prezzo di lancio.
A Weybridge, ha potuto avere la prima presa di contatto del nuovo orologio prima del lancio ufficiale entro la fine dell’anno con il prototipo della versione definitiva, non funzionante ma con il design definitivo.

LG-G-Watch-vc-Samsung-Gear-2

Come suggerito dalle immagini originali del mock-up già rivelate da LG, non ci saranno tasti fisici sul dispositivo. Il progetto mostra una costruzione solida e senza soluzione di continuità, e pur non essendo pesante dà certamente una sensazione di qualità.
A valutarne l’ingombro aiuta il confronto con il Samsung Gear 2, rispetto al quale sembra leggermente più grande.
LG ha anche confermato che il cinturino sarà sostituibile.

LG ha confermato a Pocket-lint che il nuovo LG G Watch sarà disponibile prima di Luglio e per meno di 180 £ nel Regno Unito, quindi intorno a circa 220 € al cambio attuale.
LG non ha ancora fornito nel dettaglio tutte le specifiche G Watch, ma ha assicurato che lo farà nei prossimi mesi, e noi ve li riferiremo.

Fonte: Pocket-lint

Aggiornato 26/03/14.

Parallelamente all’annuncio di Google della piattaforma per gli indossabili Android Wear, c’è stato quello di Motorola con il suo Moto 360 (nostro articolo).

Se però ne avevamo potuto ammirare il design nulla sapevamo delle specifiche, almeno fino a un recente Google Hangouts, durante il quale il lead designer Jim Wicks con al polso un Moto 360, ne aveva “suggerito” alcuni dettagli ai quali si sono poi aggiunte uteriori speculazioni.
Wicks aveva fatto notare che il dispositivo non aveva porte di ricarica, ed ha accennato al fatto che Motorola potrebbe usare qualcosa di “segreto” per caricare il dispositivo.

A freddare gli entusiasmi di chi già sognava un sistema a ricarica solare o cinetica ci ha pensato una fonte cinese che ha sostenuto l’utilizzo di una più “convenzionale” ricarica ad induzione magnetica, il chè presupporrebbe lo standard wireless Qi e non il nuovo Rezence a risonanza magnetica, a cui alcuni avevano pensato e che rappresenterebbe più logicamente una sorpresa rispetto all’altro invece già utilizzato da molti dispositivi.

Per quanto riguarda il display del Moto 360, sappiamo che sarà tondo e di circa 1.81 pollici di diametro, e secondo un report potrebbe essere OLED e coperto con vetro zaffiro.
La scelta dell’OLED ha senso per uno smartwatch potendo ottimizzare i consumi nella visualizzazione delle solo lanciette con al massimo qualche notifiche, e per Motorola che già lo utilizza sul Moto X per il Active Display.

La scelta del vetro zaffiro d’altra parte sarebbe in linea con l’idea di materiali “premium” su cui Motorola sembra puntare molto per questo dispositivo anche se porta delle problematiche di produzione che sembra infatti non a caso Motorola stia incontrando con il Moto 360, secondo alcune le voci.

Aggiornamento 26/03/14. Come il Moto X anche il Moto 360 darà spazio ad alcune personalizzazioni, almeno inAmerica, selezionabili prima dell’acquisto.
Si potrà sceglieri tra cinuturini diversi per materiale e colore, ma anche il colore della cassa che sarà disponibile in una variante chiara oltre alla scura vista inizialmente, senza trascurare lato software dei quadranti, comprendenti anche i prevedibili indicatori di batteria, ben abbinati con le altre scelte cromatiche.

Fonti: phone Arena,

Google annunciando la sua piattaforma per gli indossabili “Android Wear” ha elencato anche i suoi partner e tra questi c’è Qualcomm (nostro articolo).
Qualcomm è quindi uscita allo scoperto pubblicando un articolo sul proprio Blog ufficiale dichiarando il proprio impegno e sottolineando la collaborazione con i propri partner per equipaggiare i loro dispositivi con i loro SoC.

Siamo entusiasti di condividere che abbiamo lavorato dietro le quinte con Google, ed i nostri clienti OEM, per consentire lo sviluppo di una serie di dispositivi basati su Android Wear che saranno alimentati da processori Qualcomm® Snapdragon™.

Purtroppo non vengono esplicitati nè i produttori coinvolti nè quali dispositivi, comunque tenendo conto i precedenti rumor sulle specifiche dello smartwatch LG, sembra assai probabile la presenza di un loro SoC sul G Watch e lo stesso ci si può aspettare per il Moto 360.

Proprio quei rumor facevano riferimento a un SoC basato sull’architettura Snapdragon 400 (nostro articolo), anche se non possiamo escludere anche un 200, d’altra parte le richieste energetiche di un Qualcomm Snapdragon 801 con il suo quad-core 2,5 GHz non sono adatti alla batteria alloggiabile in uno smartwatch.
Non appena saranno rilasciati maggiori dettagli, come al solito, vi informeremo.

Fonti: Phandroid, Qualcomm

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