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Acronis Active Protection

Sai che il livello di protezione dei tuoi dati aziendali potrebbe non essere adeguato, come rivela la maggioranza dei professionisti IT? Non è una nostra opinione, ma la risposta sincera fornita da un’elevata percentuale (62%) di professionisti IT di tutto il mondo, che ha riferito di disporre di un’infrastruttura di sicurezza le cui lacune consentirebbero agli hacker di superare le linee di difesa aziendali.

La rivelazione non è che uno degli allarmanti risultati emersi dal recente rapporto dell’istituto Ponemon sulle lacune della sicurezza IT e sul contributo che intelligenza artificiale e machine learning possono offrire per colmarle. Dal rapporto emerge anche che:

  • Il 45% degli intervistati ha difficoltà nel proteggere perimetri IT evanescenti, nell’era dell’Internet of Things, del BYOD, del mobile e dello storage cloud.
  • Il 46% degli intervistati annovera la persistenza, le capacità sempre più sofisticate, l’esperienza e i finanziamenti degli hacker tra le principali ragioni per la straordinaria diffusione delle violazioni a danno dei dati.
  • Il 64% degli intervistati, infine, individua nelle nuove tecnologie quali intelligenza artificiale e machine learning la strada obbligata per rilevare, comprendere e contrastare le minacce.

Innovazioni come l’IA offrono l’opportunità di anticipare le mosse dei criminali informatici esterni all’azienda e i metodi sempre nuovi che usano per estorcere, manipolare e distruggere i dati strategici.

Nuove difese per contrastare nuove minacce

Eseguire regolarmente il backup di sistemi, applicazioni e file è tuttora il miglior metodo per limitare l’interruzione delle attività aziendali e disporre di una strategia di disaster recovery più affidabile. La capacità dei cybercriminali di adeguarsi a queste forme di difesa resta tuttavia elevata. Numerosi sono infatti oggi gli attacchi malware, in particolare quelli ransomware, che puntano ai file, al software e agli agenti di backup per eliminare qualsiasi possibilità di ripristinare i sistemi senza dover pagare il riscatto richiesto.

Un’efficace protezione dei dati aziendali non può quindi prescindere da una soluzione di protezione moderna e proattiva, progettata per far fronte ai rischi odierni e capace di contrastare le principali minacce che gravano sull’intero ambiente dati per difendere tanto i file originali quanto quelli di backup.

Intelligenza artificiale: cosa offre in termini di sicurezza

Acronis Active Protection, funzionalità inclusa in tutte le soluzioni di backup Acronis sia per uso personale che per gli utenti business, adotta modelli di intelligenza artificiale e machine learning per riconoscere e contrastare in tempo reale gli attacchi ransomware.

modelli di machine learning vengono generati nell’infrastruttura di intelligenza artificiale cloud dedicata di Acronis, dove vengono analizzati centinaia di migliaia di processi informatici, tanto legittimi quanto dannosi. Questi modelli vengono quindi incorporati in Acronis Active Protection, che monitora i sistemi in tempo reale e analizza i comportamenti di ogni processo per rilevare attività insolite, come la crittografia non autorizzata.

Non appena viene identificato un processo sospetto, la tecnologia Acronis arresta l’attacco e invia una notifica immediata agli utenti o agli amministratori IT, garantendo un netto risparmio di tempo e accelerando le eventuali reazioni agli attacchi.

Modelli di machine learning funzionali al rilevamento delle minacce

Le soluzioni che si basano sulla ricerca di ceppi di ransomware noti riescono a proteggere i sistemi solo da un gruppo limitato di attacchi, lasciando i dati aziendali vulnerabili alle violazioni sferrate dai ransomware di nuova generazione.

Acronis Active Protection svolge un’attività di analisi continua dei dati che consente di riconoscere le nuove minacce prima che gli esperti del settore possano identificarle e sviluppare sistemi di difesa adeguati. I nostri modelli di machine learning definiscono le minacce in base a comportamenti sistematici e non al codice che le caratterizza; questa differenza permette di riconoscere i processi anormali in tempo reale.

Il modello, applicabile a tutti i dispositivi, i sistemi e i file di backup, impedisce agli hacker di danneggiare la soluzione Acronis, il contenuto del file di backup e il record di avvio principale nei computer Windows.

Ripristino automatizzato e difesa gestita

Commentando la ricerca Ponemon, gli esperti di sicurezza concordano che i maggiori benefici offerti dalle soluzioni basate su intelligenza artificiale vanno individuati nella riduzione del tempo e dell’impegno necessario per svolgere indagini sui rischi di sicurezza. Acronis Active Protection anticipa questo aspetto segnalando con notifiche immediate l’avvio di un attacco e fornendo possibili azioni per una reazione istantanea; il prodotto offre soluzioni anche per gli altri aspetti evidenziati dalla ricerca.

Il campione intervistato individua tra gli altri vantaggi la riduzione dei falsi allarmi, l’arresto degli attacchi prima che provochino danni e l’automazione delle attività di ricerca e reazione agli attacchi.

I modelli di machine learning, che consentono alla tecnologia Acronis di arrestare un attacco in tempo reale, sono già concepiti per ridurre i falsi allarmi. Vengano aggiornati frequentemente ma gli amministratori possono intervenire ulteriormente con una whitelist intuitiva e di facile utilizzo, alla quale è possibile aggiungere i programmi che devono eseguire determinate azioni, così che possano funzionare normalmente senza essere erroneamente contrassegnati come ransomware.

Acronis Active Protection è già un passo avanti anche in termini di automazione della risposta agli attacchi: qualora i file vengano modificati o danneggiati durante un attacco, la difesa può ripristinarli automaticamente, recuperandone la copia pulita dai file di backup.

La possibilità di automazione ottimizzata integrata nella difesa di Acronis consente agli amministratori IT di riportare i sistemi in operatività prima ancora che chiunque altro possa realizzare che è stato sferrato un attacco.

Considerazioni finali

I criminali informatici adeguano continuamente i propri metodi di attacco per infiltrarsi nei sistemi di difesa più moderni. Con il progredire delle loro strategie, saranno necessarie soluzioni nuove e innovative per contrastarne l’operato. Acronis Active Protection, integrata in tutte le soluzioni di backup di Acronis, utilizza metodi di intelligenza artificiale e machine learning all’avanguardia per individuare e difendere attivamente la tua azienda da queste minacce, prima che possano mettere a rischio i tuoi dati.

Acronis, leader globale della protezione informatica e delle soluzioni cloud ibride, ha annunciato l’implementazione di una tecnologia di rilevamento dei malware di cryptomining nelle proprie soluzioni di protezione informatica. Risultato delle ricerche condotte dalla rete globale di centri SOC (Security Operations Centers, centri operativi per la sicurezza), il rivoluzionario sistema di difesa è in grado di contrastare la nuova minaccia che fa registrare oggi una portata globale pari a quella del ransomware.

Con questa release, la difesa contro il cryptomining è integrata per la prima in una soluzione di backup personale, Acronis True Image 2019 Cyber Protection, la versione aggiornata del prodotto di backup per la fascia consumer.

Le minacce ai dati si evolvono oggi con un ritmo frenetico. Per perseguire la mission di protezione di dati, applicazioni e sistemi, il team di esperti Acronis può ora monitorare le origini dati in modo continuativo, identificando tempestivamente nuovi pericoli ed elaborando soluzioni efficaci”, ha spiegato John Zanni, Presidente di Acronis. “Le informazioni dettagliate fornite dai nostri esperti SOC ci consentono di reagire prontamente alle nuove condizioni che minacciano i dati degli utenti”.

Arrestare la diffusione del cryptomining illegale

Acronis ha monitorato la crescita esponenziale delle istanze di cryptojacking, che hanno registrato un incremento del 629% dal quarto trimestre 2017 al primo trimestre 2018. Milioni di computer in tutto il mondo sono stati infettati da malware di cryptomining, con il quale i criminali riescono a sfruttare le risorse di elaborazione dei PC per eseguire transazioni in criptovaluta.

A differenza degli attacchi ransomware, molto visibili, il cryptomining illegale è estremamente difficile da rilevare se non si dispone di una soluzione di sicurezza adeguata. I criminali informatici riescono con destrezza a nascondere il malware e a creare una rete di cryptomining virtuale costituita da computer ubicati in tutto il mondo, scaricando il costo delle risorse rubate sugli utenti ignari”, ha aggiunto James Slaby, esperto di sicurezza informatica presso Acronis.

Integrato in Acronis Active Protection, una collaudata soluzione contro il ransomware basata su intelligenza artificiale che nel 2018 ha bloccato più di 400.000 attacchi, il meccanismo di blocco può rilevare e arrestare i tentativi di cryptojacking in tempo reale, proteggendo le prestazioni del computer e i costi energetici, e impedendo altri attacchi che il malware potrebbe sferrare al sistema.

Al momento la tecnologia anti-cryptojacking è disponibile solo nel prodotto di fascia consumer, ma Acronis intende aggiornare Acronis Active Protection anche per i prodotti corporate, come Acronis Backup, nel prossimo futuro.

Una rete globale

Acronis espande i propri centri di ricerca e sviluppo in Asia, Europa e Nord America, per costituire una rete internazionale di centri SOC. Il primo centro operativo è stato fondato a Singapore, seguito da una seconda sede in Bulgaria, dove l’azienda ha investito 50 milioni di USD e prevede di dare lavoro a 300 ingegneri. La terza sede verrà inaugurata in Arizona, con un investimento di 20 milioni di USD e l’impiego di 100 dipendenti.

Queste strutture controllano gli ambienti di protezione dati di tutto il mondo e aiutano gli oltre 500 ingegneri dell’azienda a contrastare le minacce più recenti. I dati generati dalle attività di controllo vengono aggiunti ai modelli di machine learning di Acronis Active Protection, che a sua volta viene costantemente aggiornata nei nuovi prodotti come Acronis True Image 2019 Cyber Protection. 

L’ubicazione strategica della rete consente agli esperti di coprire tutti i fusi orari. In questo modo il team è in grado di monitorare le minacce costantemente e di supportare lo sviluppo di tecnologie di protezione informatica, intelligenza artificiale e blockchain 24 ore al giorno.

Questi centri di avanguardia tecnologica offrono ad Acronis sia le informazioni dettagliate sia il quadro complessivo indispensabili per supportare i cinque pilastri della protezione informatica: sicurezza, accessibilità, privacy, autenticità e protezione dati, pietre miliari dello sviluppo dei prodotti dell’azienda.

I miglioramenti più recenti

Oltre al nuovo meccanismo di blocco del cryptomining, Acronis True Image 2019 Cyber Protection include anche altre funzionalità. Gli utenti possono ora eseguire il backup degli account personali di Microsoft Office 365 direttamente in Acronis Cloud. Questo modello di backup diretto da cloud a cloud protegge tutti i messaggi e gli allegati e-mail della casella di posta Outlook e tutti i file e le cartelle su OneDrive. Grazie alla funzione di creazione automatica dei backup, la soluzione Acronis offre agli utenti di Office 365 una capacità di protezione dati che il prodotto Microsoft non prevede.

Nel complesso, Acronis True Image 2019 Cyber Protection include più di 150 migliorie, concepite per fare di questa nuova versione la soluzione di backup personale più affidabile e sicura mai lanciata da Acronis.

Acronis, leader mondiale nella protezione dei dati informatici e nelle soluzioni per il cloud ibrido che festeggia attualmente il suo 15° anniversario, ha annunciato oggi un importante aggiornamento della piattaforma Acronis Data Cloud. L’aggiornamento ad Acronis Data Cloud 7.8 introduce protezione cloud-to-cloud completa per Microsoft Office 365, predisposizione del disaster recovery, protezione dal ransomware migliorata e una soluzione di autenticazione dati e firma elettronica basata su blockchain per i service provider.

Tra i service provider, Acronis Data Cloud è già noto per il supporto dell’integrazione nativa con le piattaforme di automazione dell’hosting, i sistemi PSA (Professional Services Automation) e gli strumenti di gestione e monitoraggio da remoto (RMM) più diffusi, oltre che per le funzioni complete di monitoraggio dei servizi e generazione di report.

La piattaforma consente ai service provider di commercializzare facilmente i nuovi servizi attraverso l’infrastruttura di gestione dei clienti esistente. Con il nuovo aggiornamento, Acronis incorpora inoltre la preannunciata integrazione con Google Cloud e Microsoft Azure Cloud Services, coerente nella sua strategia volta a proteggere tutti i dati, le applicazioni e i sistemi pur assicurando agli utenti il controllo totale sui dati protetti e un’assoluta flessibilità. Grazie a questa integrazione nativa, i service provider potranno inviare i backup a Google Cloud Storage e a Microsoft Azure Storage senza necessità di complesse configurazioni o elaborazione di contratti. I provider di servizi gestiti (MSP) potranno usufruire dei data center di Google e di Azure con un semplice clic, nell’ambito del contratto sottoscritto con Acronis.

L’integrazione faciliterà la scelta dell’archivio e del provider preferito da parte di clienti e partner, semplificando contemporaneamente la gestione dei contratti per gli MSP più piccoli.

La protezione dei dati informatici è un’esigenza per tutti, e noi rendiamo questo servizio semplice da vendere e da usare. Abbiamo ascoltato i suggerimenti dei nostri partner e abbiamo introdotto nuove funzioni che consentono di soddisfare più facilmente le esigenze dei loro clienti”, ha dichiarato John Zanni, presidente di Acronis. “C’è un’enorme opportunità per i service provider che vogliono incrementare il proprio business senza dimenticare la crescente domanda in termini di cybersecurity. L’ultima versione di Acronis Data Cloud comprende una serie di feature e funzioni che i service provider possono sfruttare per assicurare soluzioni comprensive di backup, disaster recovery, e protezione dai ransomware,” dichiara Phil Goodwin, Research Director, Cloud Data Management and Protection, IDC.

Miglioramenti e nuove funzioni 

Ora Acronis Data Cloud è diventato più semplice da usare, più sicuro e più efficace per tutti i partner e i clienti. L’aggiornamento più recente introduce notevoli miglioramenti a livello di affidabilità e prestazioni, oltre a una serie di nuove funzioni: Protezione completa di Microsoft Office 365. Backup cloud-to-cloud per Exchange Online, OneDrive for Business e SharePoint Online.

I backup vengono eseguiti direttamente tra Microsoft e uno dei data center su cloud protetti di Acronis. I service provider possono selezionare il paese e il luogo specifico del data center. Con Acronis Backup Cloud, gli utenti possono anche eseguire ricerche nel backup per trovare e ripristinare singoli file o messaggi.

Predisposizione del disaster recovery

Questa release semplifica e automatizza i piani di disaster recovery complessi mediante runbook. La nuova funzione runbook semplifica e velocizza il failover di più dispositivi su un sito di ripristino su cloud e garantisce il ripristino dei sistemi nell’ordine corretto per mantenere le interdipendenze tra applicazioni su dispositivi diversi.

Protezione avanzata dal ransomware con Acronis Active Protection

Acronis Active Protection monitora le attività dannose, blocca i comportamenti sospetti e ripristina automaticamente i file danneggiati. Questa release introduce una tecnologia avanzata di apprendimento automatico per riconoscere meglio le minacce note e ignote e ridurre i falsi positivi. La nuova versione protegge anche le condivisioni di rete e i dispositivi rimovibili.

Acronis Notary Cloud

In questa release viene introdotto un nuovo servizio, che va ad aggiungersi a quelli esistenti – Acronis Backup Cloud, Acronis Disaster Recovery Cloud e Acronis Files Cloud. Acronis Notary Cloud è un servizio basato su blockchain per l’autenticazione dei file, la firma elettronica e la verifica dei dati. Il servizio crea un’impronta digitale univoca dei file e la memorizza in un registro pubblico della blockchain, il che consente la convalida indipendente dell’autenticità del file e della sua esistenza in un momento specifico.

Spedizione fisica dei dati

Ora gli utenti possono eseguire più velocemente il seeding iniziale del backup salvando il primo backup su un disco rigido locale nella sede del cliente e inviandolo poi a un data center Acronis. I dati sono interamente crittografati per impedire accessi non autorizzati durante il trasferimento. SAPAS – I cinque vettori della sicurezza informatica Con ogni aggiornamento, Acronis si concentra sui cinque vettori della sicurezza informatica – salvaguardia, accessibilità, privacy, autenticità e sicurezza (SAPAS) – per rendere Acronis Backup Cloud una soluzione semplice, efficiente e sicura, adatta per service provider e clienti di ogni dimensione.

L’aggiornamento di oggi non fa eccezione

I dati dei clienti sono ancora più sicuri e accessibili grazie alle nuove funzioni di Acronis Disaster Recovery Cloud, alla protezione cloud-to-cloud dei carichi di lavoro di Microsoft Office 365 e all’integrazione delle opzioni di storage di Google Cloud e Microsoft Azure. L’aggiunta di Acronis Notary Cloud permette agli utenti di verificare facilmente l’autenticità dei dati. La funzionalità avanzata di Acronis Active Protection migliora inoltre la sicurezza dei dati, delle applicazioni e dei sistemi. Un altro vantaggio per service provider e utenti è la semplicità d’uso, poiché tutte queste funzioni sono accessibili da una console di gestione intuitiva in grado di generare report completi.

Supporto al marketing per i service provider

Questo aggiornamento è corredato di una serie di materiali per la vendita e il marketing finalizzati ad aiutare i service provider ad aumentare gli utili proponendo ai clienti nuovi ed esistenti un maggior numero di servizi gestiti di protezione dei dati. Acronis invita i partner a contattare gli agenti di vendita per richiedere i fogli informativi, le schede sintetiche e i modelli e-mail più aggiornati a supporto del lancio della nuova release.

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L’intelligenza artificiale (AI) e le tecnologie di machine learning stanno rapidamente trasformando il nostro modo di sperimentare il mondo. Il campionato calcistico internazionale più atteso amplifica le emozioni dei tifosi di ogni squadra, ma probabilmente pochi tra questi riflettono su come l’intelligenza artificiale incida sulle partite. Eppure, siamo di fronte a tecnologie all’avanguardia che cambiano sia il modo di giocare che quello di guardare gli incontri, nonché le modalità di previsione dei loro risultati.

Cerchiamo di capire come queste innovazioni contribuiscono a trasformare il calcio internazionale e quali altri contesti stanno rivoluzionando.

Estrazione dei dati: cambiare le modalità di gioco

A maggio, la FIFA ha annunciato che ogni squadra del campionato avrebbe potuto disporre di due tablet durante le partite: uno per l’analista di squadra che osserva la partita dalla tribuna e un altro per la squadra di coaching in panchina. Questi dispositivi offrono a giocatori e allenatori nuove opportunità di raccogliere dati, valutare decisioni e reagire alle interazioni in campo.

L’estrazione dei dati consente di analizzare le complesse informazioni derivanti dai giocatori e dagli incontri. Registrazioni video o partite giocate in precedenza rappresentano quindi l’origine di questi dati, con i quali è possibile elaborare programmi di allenamento finalizzati a evitare lesioni, migliorare tempi di recupero, o focalizzarsi sui punti deboli dei giocatori.

Ora, grazie all’introduzione delle nuove regole e dei tablet in campo, per la prima volta le squadre possono accedere a informazioni ed analisi in tempo reale.

Anche l’impiego delle tecnologie di comunicazione durante il gioco può rivelarsi letteralmente rivoluzionario. Durante il processo di estrazione vengono recuperati e organizzati i dati considerati rilevanti. A questo punto, l’allenatore può analizzarli per identificare le tendenze e fare previsioni sulle partite future della squadra avversaria. Lo staff in panchina può così decidere meglio quale giocatore sostituire o come migliorare la difesa.

Oliver Bierhoff, team manager della nazionale tedesca, si dice soddisfatto delle nuove regole: “Oggi abbiamo tante opzioni a disposizione, come l’intelligenza artificiale e il machine learning; sono novità non sempre ben viste nel mondo del calcio, ma che ne faranno parte in futuro”. Bierhoff ritiene che l’impiego dell’analisi e dello scambio dei dati sul campo possa facilitare i processi decisionali delle squadre più piccole.

Analizzando le partite in tempo reale, la capacità di condividere, elaborare e analizzare i dati avrà un impatto incisivo sul modo di condurre la partita.

Deep learning: cambiare il modo in cui si guardano le partite

L’AI non si limita all’estrazione dei dati. I sistemi di deep learning sono algoritmi che simulano i processi decisionali del cervello umano, ma diversamente dai piccoli set di dati usati nell’estrazione che avviene durante il gioco, i sistemi di deep learning ‘masticano’ volumi imponenti di informazioni, i cosiddetti Big Data, provenienti da più origini e in grado di amplificare la profondità e l’ambito dei dati esaminati.

Con questi sistemi i ricercatori dell’Università di Washington, di Facebook e di Google hanno elaborato una soluzione che può acquisire un video di calcio da YouTube e visualizzarlo in tre dimensioni sfruttando dispositivi basati su tecnologie di realtà aumentata o visori 3D. Uno dei problemi principali dei ricercatori era quello di reperire un set di dati di allenamenti calcistici sufficientemente grande. Dovevano quindi acquisire un’immagine piatta bidimensionale e trovare un numero di punti di vista sufficienti per renderla tridimensionale. Servivano numerose immagini di ogni giocatore e una serie di dati di allenamento che mostrassero i giocatori in diverse pose e divise.

Il problema è stato risolto utilizzando i videogiochi FIFA di Electronic Arts, che vengono aggiornati ogni anno facendo sì che l’enorme quantità di informazioni contenuta in ogni gioco sia moltiplicata per il numero di edizioni disponibili. Per ottenere le immagini necessarie, i ricercatori hanno adottato una tecnica che hanno definito “interruzione delle chiamate di sistema”. Durante la partita, mentre i giocatori manovrano i propri calciatori, il programma “comunica” con il sistema operativo. I ricercatori interrompono questa “conversazione” ed estraggono i dati delle singole immagini, dalle quali vengono rimossi campo e sfondi, così da isolare la figura umana. L’immagine può quindi essere ritagliata per concentrarsi sulle posizioni del corpo, che vengono poi inviate a una rete neurale, uno dei sistemi di deep learning. Le reti neurali riconoscono i modelli nelle immagini, invece che nei numeri o nelle lettere. Nel caso del calcio, questo sistema aggrega e ordina i dati in modo da sovrapporre le posizioni e creare la profondità necessaria per la riproduzione in 3D.

Sebbene non sia ancora pronta per gli incontri dal vivo, è plausibile che per i Mondiali del 2022 la tecnologia di deep learning abbia già cambiato il modo di guardare le partite.

Intelligenza artificiale: un nuovo metodo per le previsioni calcistiche

I tifosi di tutto il mondo siedono sul bordo delle loro poltrone spronando la squadra del cuore verso la vittoria. Per il campionato a 32 squadre in corso, i pronostici tradizionali indicano il Brasile o la Germania come vincitori incontrastati. Due società che si occupano di AI hanno però aggregato le informazioni in modo differente, pronosticando un vincitore che potrebbe sorprendere.

Unanimous AI Swarm ha raccolto un gruppo di 30 esperti per fare previsioni indipendenti sul campionato e sui risultati di ogni partita. L’azienda ha quindi estratto i dati e li ha elaborati applicando il proprio algoritmo. Non sorprende, ma secondo questi dati l’inarrestabile team tedesco ripeterà la vittoria del 2014.

Va detto però che 30 esperti non rappresentano certo il maggior numero di dati disponibile, e che per una previsione di machine learning affidabile è necessario un insieme di dati ben più grande, come quello su cui si basano le previsioni effettuate dal Politecnico dell’Università di Dortmund, in Germania.

I ricercatori dell’istituto hanno raccolto 16 diverse categorie di informazioni che possono incidere sul successo di una squadra, e con queste hanno creato un set di dati più esaustivo. Le ricerche non hanno considerato solo la forza del singolo team in un determinato match, poiché una sola giornata negativa più influenzare i risultati di un intero campionato.

Hanno perciò tenuto conto di fattori quali la formazione delle squadre, il benessere dei paesi di provenienza, il punteggio nelle classifiche, la capacità di acquisire punti nelle partite in casa e l’esperienza degli allenatori. Tutti questi dati sono quindi stati aggregati ed elaborati usando un metodo di intelligenza artificiale chiamato “foreste casuali“. Prevedendo il numero di goal che ogni squadra avrebbe potuto segnare in ogni partita, l’approccio ha consentito ai ricercatori di simulare i risultati reali.

Applicando tecnologie predittive, l’intero mondiale è stato poi simulato 100.000 volte, applicando per ogni squadra diverse percentuali di probabilità di ottenere il podio finale. Chi è il vincitore previsto? Uno degli attuali sfavoriti, la Spagna.

Acronis Active Protection: cambiare i giochi con la protezione informatica

L’intelligenza artificiale cambia le carte in tavola, che si tratti di campionato di calcio o di dati nel cloud. Si dice spesso che la miglior difesa è l’attacco e nella protezione dei dati questa affermazione è più veritiera che altrove. Acronis impieghia tecnologie all’avanguardia per contribuire alla protezione delle informazioni.

Acronis Active Protection è la prima tecnologia di backup basata sull’intelligenza artificiale, integrata in una soluzione per rilevare attivamente gli attacchi ransomware e difendere i sistemi. Elaborando un imponente set di dati tramite il cloud AI, Acronis crea modelli di machine learning basati su un numero enorme di processi informatici che mostrano il comportamento di attività sicure e quello di attività sospette. Questi modelli consentono ad Acronis Active Protection di monitorare il sistema in tempo reale e di riconoscere attività potenzialmente dannose che possono segnalare un attacco.

I software antivirus tradizionali si basano sul riconoscimento delle firme dei codici informatici che contraddistinguono i malware, ma davanti a versioni del malware mai viste prima non sono efficaci. Invece, l’impiego dei modelli di machine learning consente ad Acronis Active Protection di riconoscere i comportamenti anomali, rendendo la soluzione efficiente anche nell’identificare varianti di ransomware sconosciute.

Considerazioni finali

L’intelligenza artificiale si sta dimostrando rivoluzionaria, che venga adottata nel calcio internazionale o nella protezione dati. A differenza di quel che accade ai tifosi però, chi intende adottare strategie di protezione non dovrà aspettare la fine dei Mondiali 2018 per vedere in che modo l’intelligenza artificiale è di aiuto ai vincitori.