Secondo una ricerca Norton, il 45% dei genitori italiani teme che il proprio figlio sia esposto al rischio del bullismo più online che nella vita reale

Una recente ricerca da Norton by Symantec rivela che più di 9 genitori su dieci (91%) in Italia si preoccupano della sicurezza dei propri figli su internet. Più della metà (67%) teme che i propri figli possano essere vittime di  bulli, o che possano venire adescati da malintenzionati (64%); 4 genitori su cinque (81%) sono convinti che i propri figli oggi siano più esposti ai pericoli del mondo online rispetto a cinque anni fa.

In base ai risultati del nuovo Norton Cyber Security Insights Report , un sondaggio condotto su quasi 21.000 consumatori in tutto il mondo, circa la metà (45%) dei genitori italiani è convinta che i propri figli siano più esposti al rischio del bullismo online che nella vita reale – e quasi un genitore su 30 ha dichiarato che i propri figli sono stati vittime di cyberbullismo.

Sebbene quest’ultimo dato sembri suggerire che il cyberbullismo non sia un problema, non dobbiamo dimenticare che in realtà molti genitori non sanno come riconoscerne i segni, e che quindi il fenomeno può essere significativamente maggiore”, ha commentato Ida Setti, Territory Manager, Norton Business Unit, Sud Europa. “Inoltre, molti bambini spesso decidono di tacere episodi di cyberbullismo di cui sono vittime, spesso per paura di perdere accesso a internet oppure di azioni da parte dei genitori che, nella sua visione del mondo, potrebbero metterlo in imbarazzo oppure in difficoltà con gli altri bambini”.

Oltre al cyberbullismo, i genitori temono soprattutto che i propri figli possano scaricare programmi o app malevoli (68%), rivelare a estranei troppe informazioni personali (72%), dire o fare online qualcosa che metta a rischio l’intera famiglia (59%) oppure pubblicare qualcosa che, in futuro, potrà essere nocivo per la loro carriera professionale o universitaria (54%).

Eppure, nonostante tutte queste preoccupazioni, un genitore su sette (il 14%) permette ai propri figli di accedere al mondo di internet prima che compiano i sei anni. Se molti genitori adottano misure proattive per tutelare la sicurezza dei propri figli online, per esempio limitando l’accesso ad alcuni siti web e app (41%) oppure consentendo l’accesso al web solo sotto la loro supervisione (36%), quasi un genitore su 10 (9%) non fa nulla.  In Germania e Francia, i genitori sono più propensi a limitare l’accesso a internet: il 20% dei genitori tedeschi e il 17% di quelli francesi vietano del tutto I’accesso al web, contro il 9% in Svezia e il 7% in Gran Bretagna.

“I genitori svolgono un ruolo fondamentale nell’educazione dei propri figli indicando loro i limiti da rispettare per un comportamento online accettabile e sicuro. Un dialogo aperto sulle esperienze fatte online è il primo passo per proteggere i nostri figli sul web”, ha aggiunto Ida Setti. “Internet è una risorsa preziosa per la crescita dei bambini, e i ragazzi di oggi non conoscono un mondo senza internet. Impedire l’accesso online non è necessariamente l’unica soluzione: incoraggiamo i genitori a stabilire in famiglia delle regole sull’uso di internet, principalmente basate sull’età, e a parlare con i propri figli delle esperienze che fanno online”.

Parlare di buona condotta, dei limiti da rispettare e delle buone abitudini da adottare online, oltre che delle esperienze fatte sul web e del cyberbullismo, non è un’impresa semplice, ma nemmeno impossibile. Quest’anno, come parte del Safer Internet Day, Norton vuole aiutare i genitori a cogliere i segnali del cyberbullismo e metterli in condizione di avviare un dialogo con i loro figli e stabilire una “netiquette” al momento giusto.

Qualche consiglio per i genitori che vogliono tutelare la sicurezza dei propri figli online:

  1. Stabilisci una serie di regole di condotta su come devono usare la tecnologia, la cosiddetta “etichetta online”. Queste regole possono includere il tempo che possono trascorrere online, i siti web che possono utilizzare o il linguaggio corretto per chattare.
  2. È un’ottima idea creare una serie di Regole di Casa per le comunicazioni online dei bambini, i download, i siti web consentiti perché sicuri e le molestie online. Le famiglie in cui genitori e figli dialogano apertamente sulla sicurezza online sono meno esposte al rischio di esperienze negative sul web.
  3. Insegna ai tuoi figli a usare password uniche ed efficaci per tutti i loro account e a non condividerle mai, neanche con i loro migliori amici.
  4. Parla del rischio di pubblicare e divulgare informazioni, fotografie e video privati, soprattutto sui social media: tutto ciò che viene pubblicato online lascia una traccia digitale e può risultare impossibile da eliminare definitivamente. I genitori devono accertarsi che i propri figli non pubblichino contenuti che possano metterne a repentaglio la loro sicurezza o contenuti di cui potrebbero pentirsi quando sono più grandi.
  5. Tendenzialmente, i bambini imitano il comportamento dei loro genitori. Ricorda quindi di dare il buon esempio e mostrare ai tuoi figli come navigare online in sicurezza
  6. Incoraggia i ragazzi a pensare prima di cliccare! Che stiano guardando dei siti di video online, ricevendo un link sconosciuto in un e-mail o anche guardando dei banner o dei pop-up mentre navigano sul web, ricorda loro di non aprire dei link che potrebbero approdare a siti pericolosi o non appropriati. I link sconosciuti sono un noto veicolo di infezione via malware, e possono anche trasmettere informazioni preziose e private ai criminali.
  7. Usa una soluzione software di sicurezza affidabile e solida, come Norton Security, per tutti i dispositivi di casa, dai tablet agli smartphone, dai laptop ai desktop.
  8. Più importante ancora, incoraggia e mantieni un dialogo aperto e costante con i tuoi figli sull’uso di internet e le esperienze online.

Per saperne di più sui segnali del cyberbullismo e per suggerimenti su come avviare un dialogo e rendere più semplice la conversazione tra genitori e i figli, visitare il link https://it.norton.com/cyberbullismo

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