Scopri come proteggerti dal Cyberstalking con Panda Security

Scopri come proteggerti dal Cyberstalking con Panda Security

0 172

Da quando Internet è entrato nelle nostre vite come spazio virtuale dove intessere relazioni, si sono manifestati nuovi potenziali rischi, tra cui il cyber stalking, cioè la versione online del reato di stalking, con cui si indicano quei comportamenti molesti e persecutori posti in essere attraverso i mezzi di comunicazione come le e-mail, la messaggistica istantanea, i social network.

L’interesse ossessivo nei confronti di una persona, famosa o meno, spesso porta un utente a voler conoscere sempre più informazioni su chi ne ha attirato l’interesse: si può trattare dell’indirizzo di casa, del numero di telefono o perfino di immagini intime. Questi dati ovviamente non è possibile ottenerli tramite una semplice ricerca online, ad esempio su Facebook, e ciò può condurre lo stalker ad utilizzare competenze informatiche per forzare illegalmente gli account della vittima.

Questo tipo di ossessione è ciò che in gergo, prendendo in prestito il termine inglese stalking, viene definita cyberstalking, o persecuzione virtuale.

I cyberstalker utilizzano molte delle tecniche degli hacker. Ad esempio, possono infettare lo smartphone o il computer della vittima con malware che gli permetta di rubarne i dati. Una volta ottenuto l’accesso al dispositivo, continueranno a sfruttarlo per intere settimane o mesi. In alcuni casi, la vittima può non scoprire mai di essere stata attaccata e derubata di informazioni da uno stalker.

Come difendersi dai cyberstalker

Innanzitutto, chiunque può diventare il bersaglio di uno stalker. Questi soggetti non prendono di mira solamente vip, ma a volte si tratta di un ex partner o di un conoscente o in casi più rari, lo stalker è un follower che ha scoperto la vittima su un social media.

Si possono distinguere poi, in base alla tipologia di messaggi con cui si “aggancia” la vittima online, diversi tipi di cyberstalker che attuano la loro condotta verso qualunque utente della rete, non in maniera esclusiva:

  • Troll ossia chi mira a provocare la vittima ed ingaggiare una sfida per suscitare reazioni eccessive.
  • Twink si limita ad infastidire le vittime, punta a creare situazioni di tensione che poi, a differenza del Troll, allenta e sminuisce.
  • Cheese player è un provocatore che opera nelle gaming room virtuali, provoca la vittima sfruttando i bug dei videogiochi e la invita a giocare in maniera seriale, provocandola.
  • Snert, acronimo per “snot-nosed egoistical rude teenager”, è assimilabile ad un Troll ma di ètà adolescenziale.
  • Griefer, un offensivo guastafeste che rovina pagine o eventi sui social causando problemi agli utenti online.

Queste figure sono degli “stalker borderline” in quanto non sono ossessionati da una persona ma dal raggiungere il loro obiettivo: sono, infatti, privi di quella componente ossessiva che crea complicate strutture di credenze, totalmente di fantasia ad esempio su una relazione immaginaria con la vittima, per supportare la loro condotta. Per evitare però che messaggi indesiderati online si trasformino in vero e proprio cyberstalking, è fondamentare riconoscere le tecniche utilizzate per agganciare le vittime e bloccarle o segnalarle.

Se si ritiene di essere vittima di stalking, o si hanno sospetti in tal senso, per tutelarsi si può:

  • Utilizzare i blocchi disponibili nelle piattaforme di social media e denunciare l’account della persona in questione.
  • Denunciare minacce o comportamenti abusivi alle autorità locali.
  • Utilizzare un software antimalware per impedire a un eventuale cyberstalker di installare virus o trojan sui tuoi dispositivi informatici.
  • Aggiornare tutte le tue password seguendo le nostre linee guida per password sicure, affinché siano difficili da indovinare o craccare.

Il cyberstalking non va preso alla leggera: un’attenzione particolare da parte di un conoscente può trasformarsi rapidamente in un comportamento criminale e addirittura violento. In questi casi non bisogna esitare a contattare la polizia prima che le cose prendano una brutta piega.

Inoltre, si consiglia di scaricare un buon software antivirus per prevenire e proteggerti dalle malsane attenzioni di eventuali cyberstalker futuri.

Buona navigazione al riparo da sguardi indiscreti!