Riflessioni sulle Vendite di bada nel Q1 2011

Riflessioni sulle Vendite di bada nel Q1 2011

E’ passato circa un anno dall’introduzione di bada sul mercato attraverso il Wave, un terminale che, grazie ad un hardware al top e ad un rapporto qualità-prezzo eccellente, ha raggiunto ottimi risultati di vendita nonostante la scarsa campagna pubblicitaria intrapresa da Samsung (Notizia sul Forum, ndr).

Soprattutto nei primi mesi ha ricevuto molti aggiornamenti mirati però più alla risoluzione di bug che all’introduzione di novità funzionali; successivamente c’è stata l’introduzione degli Wave minori, prodotti completi e competitivi anche se poi questi hanno dovuto affrontare l’arrivo di moltissimi device Android per la fascia bassa.

Per il lancio di WP7 Samsung, nel progettare l’Omnia7, non potendo differenziare l’hardware in maniera sostanziale, se non attraverso il SuperAmoled, e viste le problematiche di produzione di questo tipo di display, è stata costretta a sospendere la produzione del Wave per sostituirlo con il Wave II dotato di un display sLcd.

Poi ci sono stati i ritardi per l’uscita di Bada 1.2, soprattutto in Italia (che hanno colpito anche gli aggiornamenti per il Galaxy S – N.d.r.), che hanno fatto dubitare molti utenti che Samsung puntasse su bada.

Ora i dati distribuiti da IDC e dall’istituto Canalys sul primo quarto del 2011 mi e ci portano a fare alcune riflessioni.

Sono stati spediti nel mondo complessivamente 101 milioni di unità di smartphones con una crescita dell’83%.

Sono 35.7 milioni gli smartphones basati sul sistema operativo Android di Google.

Nokia si conferma ancora leader del mercato con 24.2 milioni di unità vendute, un aumento del 13% anno su anno.

Nokia, Apple, RIM con i BlackBerry, Samsung ed HTC sono stati i primi cinque vendor al livello mondiale di smartphones, cosi come nell’ultimo quarto del 2010. Apple continua a veder crescere la sua quota di mercato che raggiunge il 19%.

Buona la performance anche del sistema operativo Bada di Samsung che ha raggiunto i 3.5 milioni di unità superando di più di un milione di unità i device basati su Windows Phone di Microsoft.

Per bada il 3,5 % può sembrare ad alcuni un dato modesto ma non lo è affatto in quanto bisogna considerare, da una parte, che Samsung, l’unica aziende ad usarlo, ha il 10,8 % del mercato e, dall’altra, non è ancora arrivato sul mercato Americano che da solo rappresenta il 30% delle vendite mondiali, quindi dove è arrivato ha raggiunto il 5 % .

Altre aziende che montano il loro OS solo sui propri device sono la Apple, che rappresenta sicuramente un caso particolare, e Nokia con Symbian che però è stato sostanzialmente il primo sistema operativo per smartphone, non ha avuto praticamente concorrenza all’infuori di Windows Mobile e comunque, non a caso, è in calo.

Android ha raggiunto il 35%, ma è sulla cresta dell’onda, è un prodotto sicuramente molto completo, altamente integrato con i servizi di Google, con un parco applicazione notevole ed in espansione costante e può contare per la sua affermazione sul mercato anche su moltissimi device e molti produttori.

Android rappresenta per Samsung il 60% della vendite e quindi sicuramente non può non essere in cima alle scelte di marketing. E’ pur vero però che, nell’ambito del lungo periodo, l’azienda ha giustamente pensato allo sviluppo di un OS proprio che potesse prima solo affiancare ma poi forse sempre più sostituire l’Os di Google, strategia questa che molte altre aziende si pensa stiano valutando.

Il dire “lungo periodo” potrebbe spaventare i più, in realtà bisogna considerare che l’uscita vicina (più vicina possibile si spera) di Bada 2.0 è un occasione, un nodo centrale per l’affermazione della sua piattaforma, in quanto sbagliare la mossa potrebbe essere poi un errore irrecuperabile nel proseguio dello sviluppo e dell’affermazione del suo sistema operativo, quindi è sì una scelta di “lungo” periodo ma che ha nel “breve” un momento fodamentale e che deve rappresentare la definita affermazione di bada nella sua dignità di OS del futuro per Samsung e sicuramente, nei loro piani e nelle nostre speranze, per il mercato Mondiale.

Ritornando al discorso delle scelte commerciali avere un Android così forte, così importante, così in ascesa, sicuramente non ha invogliato Samsung ad accelerare i tempi dello sviluppo di bada sia nell’ottica di non crearsi un concorrente in casa troppo forte, sia magari per accordi più o meno segreti con la stessa Google (vedi Nexus S – ndr), e sia, nello stesso tempo, nella necessità di fare degli investimenti ponderati in base ai risultati commerciali che man mano si sarebbero potuti poi palesare.

Ora i risultati ci sono e per Samsung, per i 10,8 milioni di smartphone venduti, la divisione per S.O. più o meno sarà:

bada : sono 3,5 mil.
WP7 : ne ha venduti circa il 20% su 2,5 milioni quindi 0,5 mil.
sistema proprietario (star e simili) : ammesso che sia considerato nei numeri non si sa quanti (visto che si parla di 6-7 milioni di other OS ma per tutte le case)
Android : per differenza saranno sui 6 mil.

Quindi Samsung quando prevedeva di vendere 50% Android, 30% WP7 e 20% bada non ci aveva preso, infatti la soluzione attuale più o meno è
Android : dal 55% al 63% a seconda se si deve considerare il sistema proprietario o meno(stima)
Bada : 32,4%
WP7 : 4,6% (circa)

Quindi Samsung, ora che ci sono questi numeri, capirà che se deve investire in un OS che non sia Android questo è bada e non certo WP7.

Quest’articolo si basa su dati reali e le valutazioni in essere sono ovviamente opinabili in quanto non sono un esperto appartenente ad aziende specializzate in Analisi di Mercato (anche se questo, viste alcune analisi quantomeno discutibili con previsioni completamente disattese nella realtà dei fatti, non è necessariamente una nota di demerito).

Indubbiamente da parte nostra c’è una fiducia nell’azienda Samsung e in bada, al quale tutti noi dello staff di BadaItalia abbiamo dedicato molto tempo per pura passione, però adesso si può parlare, più che di ottimismo della volontà e del cuore, di ottimismo dettato dai fatti e dalla ragione.

Invito tutti gli utenti ad esprimere la propria opinione in maniera civile e non farsi prendere magari dalla frustrazione di possedere da tanto tempo un device dotato di potenzialità incredibili ma che non ha visto queste ultime sfruttate, e quindi si è anche giustamente arrabbiato con Samsung, tanto più che le prospettive sono ora molto più interessanti.