Recensione Wiko Fever by Smartphone Italia

Recensione Wiko Fever by Smartphone Italia

Dopo qualche settimana di utilizzo (qui la preview) siamo pronti a dirvi come si è comportato il Wiko Fever.

Confezione

La confezione è abbastanza grande, in cartone rigido nero con contorni verde chiaro. La scatola contiene oltre al telefono, il cavo dati usb – microusb, il caricatore da 1 A, le cuffie auricolare in-ear di buona fattura, gli adattatori per le sim e infine l’immancabile manualistica in versione non rapida. Una mancanza che abbiamo notato è quella dei gommini per adattare le cuffie ai vari padiglioni auricolari.

Costruzione, Ergonomia e Display

Il Wiko Fever ha un design molto particolare e piacevole sia alla vista che al tatto. La parte anteriore del device è infatti composta da un frame in alluminio a cui è appoggiato il vetro dello schermo e la back cover è in una finta pelle piacevole e offre un buon grip. Il frame in alluminio dovrebbe essere quello fosforescente ma nella versione nera tale particolare è pressoché impercettibile. Sulla parte superiore del Fever troviamo il jack da 3,5 “ per le cuffie e sul lato destro del dispositivo possiamo trovare il bilanciere del volume e il tasto di accensione e spegnimento. L’altoparlante si trova sul lato posteriore del device, mentre il microfono e la porta micro-usb si trovano nell’angolo in basso a sinistra del device. Questo particolare posizionamento del microfono a volte può essere problematico perché potrebbe capitare di coprirlo involontariamente con il dito e quindi causare al nostro interlocutore problemi di ascolto.
Una volta rimossa la back cover troviamo la batteria da 2900 mAh non removibile e gli alloggiamenti per le due microsim e per inserire la scheda di espansione microsd.

Il display è un IPS da 5.2” con risoluzione FHD (1920 x 1080) da 424ppi e full laminated ed ha un’ottima visibilità anche sotto la luce diretta del sole.

Il processore che monta questo Wiko è il MediaTek MT6753 64-bit octa-core a 1,3 GHz supportato da 3 GB di RAM e 16 GB di memoria integrata espandibile tramite microSD fino a 64GB. La fotocamera posteriore è da 13 Mpx con flash led, mentre la fotocamera anteriore è da 5Mpx e anch’essa corredata di flash che serve per fare selfie di buona qualità. È presente anche il modulo radio AM / FM.

Purtroppo però Wiko ha scelto di non dotare il suo Fever del chip NFC e quindi dovremmo fare a meno di questa forma di scambio di dati anche per il futuro

Software

Il Wiko Fever arriva con la versione di Android 5.1 e con il launcher a cui Wiko ci ha abituato. Particolarità di questo launcher è la presenza soltanto delle schermate home e della perdita del drawer delle applicazioni. Durante l’utilizzo non è mai successo che il telefono avesse dei rallentamenti o degli impuntamenti. L’utilizzo è sempre risultato fluido e piacevole senza surriscaldamenti.

La UI di Wiko mette a disposizione dell’utente dei gesti personalizzati che risultano davvero “smart”, e meritano una menzione speciale. Oltre al doppio tap che serve per mettere in dispositivo in stand by e per risvegliarlo, c’è la possibilità di disattivare la suoneria o una sveglia durante una chiamata semplicemente mettendo il telefono con lo schermo capovolto. È possibile inoltre disattivare lo schermo coprendo il sensore di luminosità presente vicino alla capsula auricolare.

Non manca un sempre utile File Manager.

Fotocamera

Purtroppo il reparto della fotocamera è il tasto dolente di questo Fever. Nonostante il suo sensore da 13 MP la messa a fuoco non è velocissima e molto spesso la qualità delle foto risulta non altissima. Il sensore è corredato di HDR che permette un certo miglioramento della foto. Una nota positiva è sicuramente il flash di cui è dotata la fotocamera frontale che ci permetterà di fare dei selfie di buona qualità, ma soprattutto ci permetterà di usare la modalitàfrancobollo” che permetterà di scattare la foto contemporaneamente con le due fotocamere e di sovrapporre l’una a l’altra.

Autonomia

La batteria, integrata, è da 2900 mAh e riesce a supportare il carico di lavoro di una tipica giornata di utilizzo, dalle 7-23 con poca wifi e molto 3g e un paio d’ore di chiamate, social e programmi di chat,  arrivando a sera circa con il 15 – 20 % di carica della batteria. L’unico neo che abbiamo riscontrato riguarda il consumo anomalo che si è avuto una volta connesso il nostro smartwatch tramite bluetooth.

Conclusioni

Sicuramente il Wiko Fever ci ha sorpreso molto positivamente, durante i nostri giorni di utilizzo è sempre stato in grado di supportare il carico di lavoro senza mai surriscaldarsi o avere rallentamenti. Sicuramente il fatto che sia dotato di 3 Gb di RAM lo aiuta a non saturare mai la memoria e non stressa mai il processore in forma pesante. Il dispositivo offre un’esperienza di utilizzo molto piacevole. Considerando che gli unici nei che riguardano la fotocamera non all’altezza del resto dell’hardware e la mancanza dell’NFC ne consigliamo decisamente l’acquisto considerando anche il prezzo che si aggira al di sotto dei 200 €.

Caratteristiche e specifiche tecniche

Display: 5.2″ TFT; 1920×1080 pixel, 424 PPI
Fotocamera Frontale: 5 MP, flash
Fotocamera Posteriore: 13 MP, LED flash
Processore: Mediatek MT6753 Octa-Core 1.3 GHz, Cortex A-53
Scheda Grafica: Mali-T720
Memoria: 16GB di memoria interna espandibile tramite micro sd fino a 64Gb, 3 GB RAM
Dimensioni / peso: 148 x 73.8 x 8.3 mm, peso 143g.
Batteria: Ai polimeri di litio da 2900mAh
Connettività: Wi-Fi 802.11 a/b/g/n, Bluetooth V4.0
Reti: LTE Cat. 4 DL 150 Mbps DL, 50 Mbps UP; HSPA+ 42/5.76 Mbps
Gps: Sì con AGPS
Sistema operativo: Android™ 5.1 (Lollipop)
Dual Sim: Dual SIM – Micro-SIM

Costruzione / Ergonomia
8/10
Hardware
8/10
Materiali
8/10
Display
8/10
Fotocamera
7/10
Software
8/10
Autonomia
8/10
Prezzo
9/10
Rapporto qualità / prezzo
10/10