Recensione Parrot Jumping Race Drone Max by Smartphone Italia

Recensione Parrot Jumping Race Drone Max by Smartphone Italia

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Continua la nostra carrellata sui mini droni Parrot, l’ultimo in ordine di tempo che abbiamo avuto modo di provare è il Parrot Jumping Race Drone Max, drone corridore di Parrot, evoluzione del Parrot Jumping Sumo (qui la nostra prova).

Confezione

La confezione è la classica usata per la linea minidroni, scatola abbastanza squadra con immagini e una breve panoramica delle funzionalità del Jumping Max. Al suo interno troviamo, oltre al drone, il cavetto usb-microUsb per la ricarica, dei piedini posteriori di ricambio e un pò di manualistica. Sono inoltre presenti delle decalcomanie per rendere più aggressivo l’aspetto del drone.

Costruzione

Il Parrot Jumping Race Drone Max è costruito interamente in plastica ad eccezion fatta per il “battistrada” delle ruote che sembrano essere di un tipo di polistirolosoffice“, molto solido e in grado di attutire gli urti in modo ottimale.

Funzionalità

Il funzionamento è molto facile e intuitivo, bastano pochi minuti e subito si prende dimestichezza con i comandi, prima però ci si deve connettere al drone.

Per connettersi al drone bisogna collegarsi alla sua rete wireless, dopo di che si può cominciare a usarlo tramite l’app di gestione, FreeFlight 3, scaricabile gratuitamente sia dal Google Play che dall’Apple App Store.

Tramite l’app sarà possibile pilotare il nostro drone, sulla sinistra del display troviamo il “selettore” per la marcia avanti/dietro, mentre per far girare il drone, basterà inclinare il dispositivo verso destra o verso sinistra.

Una volta presa dimestichezza con i comandi sarà possibile far schizzare il drone ad una velocità massima di 13 km/h e potremmo fare salti fino ad un altezza di ben 75 cm.

Durante l’uso sarà possibile comandare il Jumping Max, anche senza averlo a “portata visiva” usando le immagini che verranno mandata al dispositivo tramite la Cam frontale presente (640×480 la risoluzione).

Durante l’utilizzo abbiamo un pò di opzioni d’uso da poter gestire, potremmo scegliere tra le varie animazioni possibili (trottola, scossa, trottola saltata,…), quale dei due salti vorremmo fargli fare (in lungo o in alto), effettuare rotazioni di 90 e 180 gradi e la possibilità di “rovesciare” il drone. Con il drone rovesciato non sarà più possibile effettuare il salto, ma con lo stesso meccanismo ci si può divertire a colpire oggetti.

Nella parte superiore del drone si trova il connettore microUSB da utilizzare per la ricarica.

Ad ogni accensione, il Jumping Max, provvederà in automatico a registrare un video sulla memoria interna. I video girati sono appena sufficienti, a causa della risoluzione della camera frontale,, una cam HD sarebbe stata sicuramente meglio. E’ possibile scattare anche delle foto, e ovviamente, anche quelle saranno appena sufficienti.

Autonomia

La batteria da 550mAh garantisce circa 20 minuti di autonomia, sicuramente pochi, mentre servono circa 60 minuti per avere una ricarica completa.

Conclusioni

Il Parrot Jumping Race Drone Max, è un drone carino, diverso dai soliti, offerto ad un prezzo non basso, attualmente lo si può trovare sui 130/150 euro, ma sicuramente in linea a quanto offre.

E’ ben costruito e davvero molto solido, tutta la struttura è fatta in modo da assorbire gli urti e non si corre il rischio di danneggiare il drone.

Rispetto al suo predecessore, il Sumo, abbiamo una velocità maggiore ma soprattutto è stata implementata la memorizzazione su memoria interna invece che su chiavetta micro-Usb esterna.

Breve video prova del Parrot Jumping Race Drone Max

Breve video dalla Cam del Parrot Jumping Race Drone Max

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