Recensione Huawei P50 Pro

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Presentato un paio di mesi fa (qui l’evento), abbiamo avuto modo di provare il nuovo Huawei P50 Pro; vediamo le prime impressioni d’uso.

Confezione

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Classica confezione Huawei, bianca e di forma rettangolare molto larga, con scritte oro sopra e sui lati; rimosso lo Smartphone, troviamo lo scatolino contenente la clip per l’apertura del cassettino per le nanoSIM; sotto lo scatolino troviamo i vari accessori, cavetto USB-Tipo C, caricatore da 5V/2A, 10W – 10V/4A, 40W – 11V/6A, per la carica rapida da 66W.

Costruzione, Ergonomia

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Il P50 Pro ha un corpo in alluminio con bordi curvi e arrotondati con cover posteriore in vetro; davvero bello e in mano si tiene bene e non è nemmeno tanto scivoloso, meglio però utilizzarlo con la cover in dotazione.

Le dimensioni sono relativamente contenute, il P50 Pro infatti misura 158.8 x 72.8 x 8.5 mm per un peso di 195 grammi.

Sul lato destro, troviamo bilanciere del volume e pulsante di accensione/spegnimento, mentre il lato sinistro è pulito.

Sul lato superiore, troviamo, uno dei due microfoni secondari, uno dei due altoparlanti di sistema, la porta IRDA e l’altro microfono secondario; sul lato inferiore, inferionre, troviamo, in posizione centrale il connettore USB Type C, con alla sua sinistra microfono principale e cassettino per Nano-Sim, mentre alla sua destra l’altro altoparlante di sistema.

Frontalmente, abbiamo una linea pulita con HUAWEI Borderless Display e comprato fotografico frontale in posizione centrale, annegato nel display, con sensore da 13 MP, f/2.4 (grandangolare).

Posteriormente, in posizione centrale, raggruppati in una cornice tondeggiante, troviamo i 4 sensori che formano il comparto fotografico posteriore, abbastanza sporgente, il principale da 50 MP, f/1.8, 23 mm (grandangolare) con Laser AF e stabilizzazione ottica dell’immagine, il secondario da 64 MP, f/3.5, 90 mm (teleobiettivo) con stabilizzazione ottica dell’immagine, 3.5x Zoom Ottico, 7x Zoom ibrido, il terzo da 13 MP, f/2.2, 13mm (ultra grandangolare) e il quarto da 40 MP, f/1.6, 23mm (B/N) e Flash LED.

Hardware

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Il P50 Pro, monta un processore Qualcomm SM8350 Snapdragon 888 4G (5 nm) – Octa-core (1×3.13 GHz Cortex-A77 & 3×2.54 GHz Cortex-A77 & 4×2.05 GHz Cortex-A55) con una GPU Adreno 660, 8 GB di RAM e 256 GB di memoria interna UFS 2.1, espandibile con Nano Memory fino a 256 GB.

Il P50 Pro utilizza un modem LTE-A Cat 20, con la possibilità in scaricare fino a 1500 Mbps, mentre in uploads ci si ferma a 150 Mbps.

Alla voce connessioni, troviamo Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac/6, dual-band, Wi-Fi Direct, hotspot, Bluetooth 5.2, GPS (con A-GPS), presente l’NFC.

Rapido e immediato lo sblocco tramite il sensore di impronte posto lateralmente, così come lo sblocco tramite riconoscimento del volto, anch’esso rapido e preciso.

Display

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Il P50 Pro monta un display IPS LCD da 6.4 pollici con risoluzione FHD+ (2310 x 1080), un pannello davvero ottimo; ovviamente prevista la possibilità di regolare la temperatura colore.

Presente anche l’always-on-display, personalizzabile e permette di avere sempre visibili orario e notifiche ricevute.

La frequenza di aggiornamento, può essere impostata o fissa (a 60 0 120 Hz) oppure automatica, dove, per ogni singola applicazione, sarà il sistema a scegliere la velocità ideale.

Perfetta la regolazione automatica della luminosità e la visibilità alla luce diretta del sole.

Software

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La versione di Android attuale è la 12 con la EMUI in versione 12 come interfaccia e non sono presenti i Google Play Services.

Il sistema gira sempre fluido e durante le settimane di utilizzo non abbiamo mai riscontrato rallentamenti o impuntamenti ne riavvii accidentali, anche a fine giornata con molte app aperte.

Tra le varie impostazioni, segnaliamo la possibilità di cambiare lo Stile della schermata Home, attivando il drawer delle app o l’opzione app gemella, che permette di utilizzare due account per Facebook, Messenger o WhatsApp; è presente anche lo split screen attivabile dalle app recenti e tramite gesture.

All’interno delle impostazioni troviamo le classiche personalizzazioni della EMUI, la gestione delle notifiche, la gestione della barra di navigazione e la gestione del sensore di impronte.

Sul P50 Pro è prevista la possibilità di eliminare i tasti on-screen alla base del display (back, home, task manager) per poter godere di un’esperienza a tutto schermo, in questo caso è l’opzione di default, sostituendoli con delle semplici gesture, ovvero, uno swipe da destra verso sinistra o da sinistra verso destra permetterà di tornare indietro (tasto back), uno swipe dal basso verso l’alto permetterà di tornare alla Home (tasto centrale Home) e sempre dal basso verso l’alto ma tenendo il dito premuto sullo schermo si accede alle app recenti aperte in background (tasto task manager). Dopo un po’ di apprendimento, verrà automatico e immediato l’utilizzo.

La mancanza dei Google Play Services, sostituiti dagli Huawei Mobile Services, certo si fa sentire e si può rimanere spiazzati ad un primo impatto, ma poi ci si rende conto che cambiare le proprie abitudini non è così difficile e si riesce a godere appieno del terminale.

Come prima cosa Huawei consiglia di utilizzare Phone Clone, durante la configurazione iniziale, per poter passare non solo messaggi e chiamate, dal vecchio cellulare al nuovo Huawei, ma anche di poter passare le app eventualmente non presenti su App Gallery.

Per es le Facebook e Whatsapp sono scaricabili e installabili automaticamente dai rispettivi siti, tramite App Gallery, quindi senza dover far nulla. Instagram invece è disponibile come Web App o scaricabile utilizzando un altro store come per esempio l’Amazon App Store.

Altre app come per es quelle di gestione dei NAS Synology, come DS File, tramite Phone Clone, sono state installate automaticamente senza problemi e sono funzionanti al 100%.

Ovviamente non è possibile utilizzare le app proprietarie di Google, come Gmail, Maps e Youtube per esempio; ma in questo caso si può risolvere senza panico, ovvero, per Gmail è possibile configurare in un attimo l’app nativa E-mail, così come per altre mail; Maps è usufruibile solo come pura navigazione, senza cronologia o impostazioni salvato come Casa o Lavoro, ma in alternativa si può utilizzare l’ottimo Waze o, meglio ancora, Petal Maps, l’app di navigazione che integra mappe aggiornate con dati in tempo reale per cercare indicazioni stradali, ottenere proposte di percorsi dentro e fuori le città ed esplorare luoghi di interesse; YouTube, invece, è disponibile come WebApp, quindi, basta solo pensare un po’ oltre gli schemi.

In tutto questo non bisogna dimenticare la parte Italiana di una delle più grandi Community mondiali, ovvero la HUAWEI Community Italia dove si fa un grandissimo lavoro per venire incontro a tutte le varie problematiche che gli utenti posso avere.

Tra le App preinstallate troviamo:

AppGallery

La prima app da citare non poteva che essere AppGallery, proprio in virtù degli sforzi che il colosso Cinese sta facendo per rendere il suo store al pari di quello di Google.

Optimizer

Tramite l’app Optimizer è possibile gestire il telefono effettuando varie operazioni, tra le cui, possiamo, chiudere le app che consumano molto, disinstallare le app che usiamo meno, impostare il risparmio energetico, controllare il consumo dei dati da parte delle app.

Spazio privato
Attivabile tramite impostazioni, Spazio privato, è sicuramente un’app interessantissima, tramite la quale è possibile creare un ambiente parallelo (per esempio lavoro/privato) con una propria password e una propria impronta digitale associata. In questo modo già direttamente dallo sblocco sarà possibile entrare in uno o nell’altro ambiente, semplicemente digitando la password relativa o tramite l’impronta corrispondente.

In Spazio privato è possibile importare foto e documenti, che saranno visibili solo lì, importare app e scegliere se visualizzarle su entrambi gli spazi o solo su uno dei due; in questo caso ogni app è indipendente, è possibile quindi avere la stessa app sui due spazi a cui è collegato un account diverso, google incluso. Davvero un’ottima possibilità per chi utilizza il telefono per lavoro e vuole tenere ben distinte le due cose.

Temi
Con l’app Temi, è possibile personalizzare graficamente l’interfaccia, potendo scegliere tra molti temi sia gratis che a pagamento

Phone Clone

Come detto Phone Clone, è l’app di Huawei che viene consigliata per effettuare una copia delle impostazioni, sms, chiamate e app compatibili, dal vecchio telefono al nuovo telefono Huawei.

Non mancano un sempre utile file manager (Gestione File), Meteo, Specchio, Torcia, Bussola, Note, Wallet, Petal Clip.

Fotocamera

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Il P50 Pro monta un comparto telefonico nato dalla collaborazione con Leica ed è dotato di quattro fotocamere posteriori, la principale, da 50 megapixel con apertura f/1.8, 23 mm (grandangolare), la secondaria da 64 megapixel con apertura f/3.5, con stabilizzazione ottica dell’immagine, 3.5x Zoom Ottico, 7x Zoom ibrido, la terza da 13 megapixel con apertura  f/2.2, 13mm (ultra grandangolare) e la quarta da 40 megapixel con apertura f/1.6, 23mm (B/N).

Huawei ha introdotto l’XD Fusion Image Engine con la serie HUAWEI P40, offrendo un’esperienza fotografica ad altissima definizione. Questa volta, HUAWEI P50 Pro viene lanciato con XD Fusion Pro, una soluzione migliorata che incorpora un nuovo sistema di filtri Super Color, True-Chroma Image Engine e tecnologia Super HDR per migliorare significativamente i dettagli, il colore e la gamma dinamica.

Il True-Chroma Image Engine offre la massima precisione cromatica possibile che raggiunge livelli professionali, creando immagini che riflettono ciò che viene visto dall’occhio umano. Il sistema di rilevamento della luce ambientale utilizza un sensore multi-spettro a 10 canali, abbinato alla calibrazione del colore di oltre 2.000 colori nell’ampia gamma cromatica P3, per migliorare la sua capacità di rilevare la luce ambientale e la precisione della tonalità di colore media rispettivamente del 50 e del 20%. I colori sono più variegati che mai, riproducendo fedelmente i colori e le sfumature della vita reale.

Le foto sono di livello davvero ottimo in tutte le condizioni di luce dove l’Intelligenza Artificiale si fa sentire, con un buon bilanciamento del bianco e con colori molto feledi alla realtà.

Tramite la Modalità Notturna, sarà possibile modificare sia l’apertura che gli ISO, in modo da poter ottenere il meglio in quella determinata situazione.

Il P50 Pro è dotato di un sensore secondario da 64 megapixel con apertura f/3.5, con Zoom Ottico da 3.5x e fino a 100x ibrido, m arealmente usabile fino a 10/15x.

Il terzo sensore, invece, è da 13 MP con apertura  f/2.2, 13mm (ultra grandangolare) è gli scatti sono di buon livello.

Il P50 Pro è dotato di fotocamera frontale da 13 MP con apertura f/2.2, 13mm (grandangolare), annegata nel display e la qualità delle foto è buona.

L’app di gestione offre molte impostazioni e scene pre impostate da scegliere, Apertura, Lenti AR, Notte, Ritratto, Foto, Video, Pro, Rallentatore, Panorama, Light painting, HDR, Time-lapse, Immagine in movimento, Adesivi, Documenti, Super Macro, Alta Risoluzione.

Il video sono girati fino a 4K a 30/60 fps, 1080p a 30/60 fps, 1080p a 960fps con stabilizzazione ottica dell’immagine

Video girato con Huawei P50 Pro

Autonomia

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Il P50 Pro ha una batteria da 4360 mAh, ed è davvero inesauribile e complice processore, ottimizzazione e servizi Huawei meno bisognosi di energia, arrivare a due giorni di utilizzo non è un’utopia.

Con il nostro classico utilizzo, 3g/4g per una decina d’ore e 3-4 in wifi, due account mail in push, con una cinquantina tra mail scaricate e inviate, Facebook, Twitter in push, Whatsapp e Telegram attive e in push con diverse notifiche giornaliere, una mezz’ora di telefonare e qualche sms, siamo arrivati a sera, con circa 5/6h di display acceso. Con un utilizzo più blando, coprire le due giornate non è assolutamente un problema.

Grazie al caricatore in dotazione da 66 W è possibile caricare il P50 Pro dallo 0 al 100% in poco più di 30 minuti. Presente la ricarica wireless da 50W.

Conclusioni

La domanda che viene posta più di frequente è se è possibile utilizzare un dispositivo senza Google Play Service e la risposta è assolutamente si, con qualche accorgimento e poche limitazioni (magari utilizzando un’app piuttosto di un’altra), una volta impostato il terminale, non si sentirà la mancanza Google Play Service. Per es al posto di Gmail si potrà utilizzare l’app E-mail senza alcun tipo di problema e al posto di Maps si potrà utilizzare Waze tranquillamente o meglio ancora Petal Maps.

A fronte di un prezzo iniziale di 349 euro (sicuramente troppo), attualmente è possibile trovare il P50 Proi su Amazon ad un prezzo di 299 euro, sicuramente più in linea con quanto offerto, ma crediamo ancora troppo per il mercato attuale, considerando che parliamo di uno smartphone ancora 4g, con un processore medio gamma non recentissimo e ovviamente la mancanza dei servizi Google.

Per il resto troviamo un’ottima qualità costruttiva, 6 GB di RAM e 128 GB di archiviazione interna e comparto fotografico di buon livello.

 

Caratteristiche e specifiche tecniche

Display: 6.6″ OLED, FHD+ (2700 x 1228 pixel) – 120Hz
Fotocamera Frontale: 13 MP, f/2.4, (grandangolare) – Video 4K a 30fps, 1080p a 30/60/240fps
Fotocamera Posteriore: Quadrupla: 50 MP, f/1.8, 23mm (grandangolare), Laser AF, stabilizzazione ottica dell’immagine  – 64 MP, f/3.5, 90mm (teleobiettivo), stabilizzazione ottica dell’immagine, 3.5x Zoom Ottico, 7x Zoom ibrido – 13 MP, f/2.2, 13mm (ultra grandangolare)  – 40 MP, f/1.6, 23mm (B/N) e Flash LED – Video 4K a 30/60fps, 1080p a 30/60 fps, 1080p a 960fps con stabilizzazione digitale dell’immagine
Processore: Qualcomm SM8350 Snapdragon 888 4G (5 nm) – Octa-core (1×3.13 GHz Cortex-A77 & 3×2.54 GHz Cortex-A77 & 4×2.05 GHz Cortex-A55)
Processore Grafico: Adreno 660
Memoria: 256GB di memoria interna UFS 3.0, espandibile con Nano Memory fino a 256GB, 8GB RAM
Dimensioni / peso: 158.8 x 72.8 x 8.5 mm, peso 195 g
Batteria: Ai polimeri di litio da 4360 mAh (non removibile) – Ricarica rapida 66 W (con caricatore in confezione), Ricarica wireless da 50W
Connettività: Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac/6, dual-band, Wi-Fi Direct, hotspot – Bluetooth v5.2, A2DP, LE
Reti: HSPA+ 42/5.76 Mbps; LTE-A (7CA) Cat20 1400/150 Mbps; 5G 4 Gbps DL
Certificazione:  IP68 – Resistente ad acqua e polvere
NFC:
IRDA:
USB: USB Type-C 3.1, USB On-The-Go
3.5mm jack: No
– GPS: Sì, con A-GPS. Up to quad-band: GLONASS, BDS, GALILEO, QZSS, NavIC
Radio: No
Lettore di impronte: Sì (sotto il display)
Sistema operativo: Android 12, EMUI 12, senza Google Play Services
Sim: Hybrid Dual SIM (Nano-SIM, dual stand-by)

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