Recensione Huawei Mate 20 Pro by Smartphone Italia

Recensione Huawei Mate 20 Pro by Smartphone Italia

Presentato qualche mese fa a Londra (qui la notizia), il Mate 20 Pro (qui la nostra anteprima), è il primo dispositivo Huawei a montare il nuovissimo Kirin 980, il primo processore al mondo da 7 nanometri (qui per approfondire), nonché il primo Smartphone al mondo a supportare la 4.5G LTE Cat.21 standard, consentendo agli utenti di usufruire di velocità di download (dichiarata) fino a 1,4 Gbps. Il Mate 20 Pro, è anche il primo smartphone Huawei a montare il sensore delle impronte sotto il display. Vediamo come si è comportato.

Confezione

La confezione, purtroppo non ricalca lo standard usato da Huawei per la linea Mate, ma invece è stata allineata alle altre confezioni, risultando meno elegante e più compatta. Una volta aperta, troviamo lo smartphone, e una volta rimosso troviamo lo scatolino con la clip per l’apertura del cassettino porta sim (in formato Nano), e la manualistica. Poco sotto troviamo, il caricatore da 5V/2A-9V/2A-10V/4A per la ricarica rapida, il cavo USB-USB Type-C, un adattatore USB-Type C a jack audio e le classiche cuffie stereo Huawei, con connettore USB-Type C.

Costruzione, Ergonomia

Il Mate 20 Pro ha un corpo in metallo con bordi arrotondati curvi su tutti e 8 i lati con la cover posteriore in vetro; davvero molto bello anche al tatto ma anche molto scivoloso.

Sulla parte destra, troviamo, il bilanciere del volume e il pulsante di accensione/spegnimento di colore rosso, mentre il lato sinistro è pulito.

Sul lato superiore è presente il microfono per la riduzione del rumore e la porta a raggi infrarossi, mentre su quello inferiore troviamo, connettore USB Tipo C, in posizione centrale, con alla sua sinistra microfono e alla sua destra il cassettino per Nano-Sim e scheda Nano Memory (il nuovo formato introdotto da Huawei proprio con la serie Mate 20) e altro microfono; l’altoparlante di sistema è annegato nella porta USB.

Frontalmente, nella parte superiore troviamo, in posizione centrale il notch con speaker, sensori e fotocamera frontale.

Posteriormente, in posizione centrale, è presente il tratto distintivo del Mate 20/Mate Pro, ovvero design a quattro punti con le tre fotocamere e il Flash LED racchiusi in una cornice di metallo lucido, quasi a filo con la scocca, molto bello ed elegante.

Hardware

Il Mate 20 Pro, monta un processore Hisilicon Kirin 980, Octa-core (2×2.6 GHz Cortex-A76 & 2×1.92 GHz Cortex-A76 & 4×1.8 GHz Cortex-A55) con una GPU Mali-G76 MP10, 6GB di RAM e 128GB di memoria interna, espandibile tramite Nano Memory fino a 256GB.

Come detto, il Mate 20 Pro è il primo smartphone ad utilizzare un modem 4G LTE Cat. 21, con la possibilità di scaricare fino a 1400 Mbps e in upload ci si ferma a 200 Mbps.
Alla voce connessioni, troviamo Wi-Fi 802.11ac Dual-Band anche in modalità MIMO, Bluetooth 5.0, porta infrarossi, GPS (con A-GPS dual band) e, ovviamente, NFC

A differenza del Mate 20, il Mate 20 Pro, adotta un sensore per le impronte digitali, inserito sotto al display che si attiva quando viene appoggiato il dito in quello specifico punto dello schermo; all’inizio si andrà un po’ a tentoni per identificarne il punto esatto, ma poi diventerà automatico e comunque in casi di tap in una qualunque altra parte del display, ci farà vedere dov’è posizionato il sensore.

Il funzionamento è garantito grazie al DPS (dynamic pressure system), in grado di riconoscere fino a 10 livelli di pressione applicati sul vetro anteriore.

Il funzionamento è altalenante e in determinate situazioni (limite della tecnologia e non del sensore Huawei) non funzionerà al primo tentativo, per esempio in giornate fredde e con le mani ghiacciate, oppure con mani umide o leggermente sudate.

Onestamente troviamo ancora più comodo il sensore vecchio stampo così come presente sul Mate 20, senza considerare che si perdono le utili features introdotte proprio da Huawei e associate al sensore d’impronte (abbassare la tendina delle notifiche, sfogliare le foto, eccetera).

Ovviamente presente lo sblocco tramite scansione del volto, dotato di tecnologia “3D Depth Sensing”: che attraverso un serie di sensori frontali integrati nel notch e alla fotocamera frontale scansionerà il volto per identificare l’utente. Il funzionamento è rapido e preciso, ma non sempre funziona, per esempio all’aperto in piena luce del sole (dove se farà freddo, come detto, avremo problemi anche con il sensore di impronte), ma impeccabile al chiuso e soprattutto in pieno buio. Nessun problema ne con occhiali da vista, ne con occhiali da sole; e nessun problema nemmeno se effettuiamo la scansione con occhiali da vista e vogliamo provvedere allo sblocco senza.

Curiosa la scelta di inglobare lo speaker di sistema nella porta USB Tipo C, probabilmente a causa del cassettino porta nanoSIM e nano memory, posto proprio in basso. La riproduzione sarà stereofonica, in quanto per la riproduzione verrà sfruttata anche la capsula auricolare. Il risultato è buono ma impugnando il dispositivo in orizzontale, capiterà molto spesso di coprire lo speaker USB C; come per il sensore di impronte, anche in questo caso, troviamo più congeniale la soluzione classica adottata sul Mate 20.

Display

Il Mate 20 Pro ha un display da 6.3 pollici IPS LCD  con risoluzione WQHD+ (3120 x 1440) in formato 19.5:9; un pannello davvero ottimo sotto ogni punto di vista; ovviamente prevista la possibilità di regolare la temperatura colore.

Perfetta la regolazione automatica della luminosità e la visibilità alla luce diretta del sole.

Il vetro ha un buon sistema oleofobico.

Software

La versione di Android attuale è la 9.0 Pie con la EMUI in versione 9 come interfaccia.

Come per tutti i sui dispositivi, il lavoro svolto da Huawei è ottimo, infatti durante le settimane di utilizzo non abbiamo mai riscontrato rallentamenti o impuntamenti ne riavvii accidentali, il sistema è risultato sempre fluido anche con molte app aperte.

Tra le varie impostazioni, segnaliamo la possibilità di cambiare lo Stile della schermata Home, attivando il drawer delle app o l’opzione app gemella, che permette di utilizzare due account per Facebook, Messenger o WhatsApp, peccato che manchi ancora la possibilità di un doppio account Telegram e Instagram; presente anche lo split screen attivabile dalle app recenti e tramite gesture.

All’interno delle impostazioni troviamo le classiche personalizzazioni della EMUI, la gestione delle notifiche, la gestione della barra di navigazione e la gestione del sensore di impronte.

Abbiamo apprezzato la possibilità di eliminare i tasti on-screen alla base del display (back, home, task manager) per poter godere di un’esperienza a tutto schermo, sostituendoli con delle semplici gesture, ovvero, uno swipe da destra verso sinistra o da sinistra verso destra permetterà di tornare indietro (tasto back), uno swipe dal basso verso l’alto permetterà di tornare alla Home (tasto centrale Home) e sempre dal basso verso l’alto ma tenendo il dito premuto sullo schermo si accede alle app recenti aperte in background (tasto task manager); mentre con uno swipe sempre dall’alto verso il basso, ma partendo da uno dei due angoli, verrà attivato Google Assistant (pressione prolungata del tasto Home). Dopo un po’ di apprendimento, verrà automatico e immediato l’utilizzo.

Gestione Telefono

Tramite l’app Gestione Telefono è possibile, appunto, gestire il telefono effettuando varie operazioni, tra le cui, possiamo, chiudere le app che consumano molto, disinstallare le app che usiamo meno, impostare il risparmio energetico, controllare il consumo dei dati da parte delle app.

Proiezione Facile
Tramite impostazioni è possibile attivare la modalità Proiezione wireless e attraverso un monitor o un televisore compatibile sarà possibile inviare tramite il Mate 20 Pro una schermata che riproduce una grafica simile a quella di Windows, potendo, quindi, utilizzare il Mate 20 Pro, quasi come un portatile, potendo scrivere documenti o vedere video e filmati in maniera più comoda; ovviamente è possibile anche utilizzare tastiere e mouse Bluetooth. Se invece non disponiamo di un monitor o di un televisore compatibile, sarà possibile utilizzare tale funzionalità tramite un adattatore USB-C/HDMI (pubblicheremo un articolo dettagliato in merito).

Spazio privato
Attivabile tramite impostazioni, Spazio privato, è sicuramente un’app interessantissima, tramite la quale è possibile creare un ambiente parallelo (per esempio lavoro/privato) con una propria password e una propria impronta digitale associata. In questo modo già direttamente dallo sblocco sarà possibile entrare in uno o nell’altro ambiente, semplicemente digitando la password relativa o tramite l’impronta corrispondente.

In Spazio privato è possibile importare foto e documenti, che saranno visibili solo lì, importare app e scegliere se visualizzarle su entrambi gli spazi o solo su uno dei due; in questo caso ogni app è indipendente, è possibile quindi avere la stessa app sui due spazi a cui è collegato un account diverso, google incluso. Davvero un’ottima possibilità per chi utilizza il telefono per lavoro e vuole tenere ben distinte le due cose.

Temi
Con l’app Temi, è possibile personalizzare graficamente l’interfaccia, potendo scegliere tra molti temi sia gratis che a pagamento

Huawei Health
Per gestire l’attività fisica e i vari progressi giornalieri.

Non mancano un sempre utile file manager (Gestione File), Meteo, Specchio, Torcia, Bussola, Comando Smart (telecomando) e il Blocco note.

Fotocamera

Il Mate 20 Pro monta tre fotocamere posteriori, con ottiche Leica, con la principale, normale, da 40 megapixel con apertura f/1.8 da 27mm, la secondaria da 20 megapixel e apertura f/2.2 ultra-wide da 16mm e la terza da 8 megapixel e apertura f/2.0 tele-obiettivo da 80mm 5x zoom ottico e stabilizzato otticamente.
A differenza di quanto visto sul P20 Pro (qui la nostra prova) dove tra le tre fotocamere era presente il sensore in bianco/nero per gestire l’effetto Bokeh, qui troviamo un più utile sensore ultra-grandangolare.

Le foto sono di ottimo livello in tutte le condizioni di luce dove l’Intelligenza Artificiale si fa sentire, incluso in notturna o con poca luminosità.

La fotocamera anteriore da 24 megapixel con apertura f/2.0 da 26mm, permette ottimi selfie con un ottima luminosità.

L’app di gestione offre molte impostazioni e molte scene pre impostate da scegliere, Apertura, Notte, Ritratto, Foto, Video, Pro, Rallentatore, Panorama, Monocromatico, Lenti AR, Light painting, HDR, Time-lapse, Filtro, Panorama 3D, Filigrana, Documenti, Sott’acqua, Yummy, Super Marco.

La modalità Notte è davvero straordinaria (attivabile sia automaticamente che a mano), tramite la quale sarà possibile scattare foto perfette anche in notturna, senza cavalletto; il sistema scatterà varie foto con diversi tempi d’esposizione per poi fondendole tra di loro cercando di eliminare il più possibile il micro mosso tipico delle fotografie in queste condizioni, il tutto utilizzando l’intelligenza artificiale. Il risultato è incredibilmente sorprendente, fornendo un’immagine addirittura più luminosa di quanto realmente stiamo vedendo in quel momento.

Foto scattate con Huawei Mate 20 Pro

Bene anche i Video, registrabili in 4K fino a 30fps; presente la modalità super slow-motion a 960fps, ma con risoluzione HD e a 120fps in FHD.

Video girato con Huawei Mate 20 Pro 

Autonomia

Il Mate 20 Pro ha una batteria da 4200 mAh, e complice anche l’ottimizzazione, coprire i due giorni con utilizzo medio, non è per niente un problema.

Con il nostro classico uso stress, 3g/4g per una decina d’ore e 3-4 in wifi, due account mail in push, con una cinquantina tra mail scaricate e inviate, Facebook, Google+ e Twitter in push, Whatsapp, Telegram e Hangouts attive e in push con diverse notifiche giornaliere, una mezz’ora di telefonare e qualche sms, siamo arrivati a sera, con quasi 7/8h di display acceso.

Presente la ricarica rapida da 40W con l’adattatore da 10V/4A incluso in confezione, che permette una ricarica da 0% al 70% in soli 30 minuti e il 100% in poco più di 60; ricarica veloce presente anche tramite la ricarica wireless.

E’ inoltre possibile utilizzare il Mate 20 Pro per caricare altri Smartphone tramite ricarica wireless, semplicemente appoggiandoli sul dorso, ovviamente l’impostazione va attivata e verrà disattivata qualora non venisse utilizzata per un breve periodo di tempo.

Conclusioni

Il Mate 20 Pro  è senza ombra di dubbio uno dei migliori dispositivi presente sul mercato, se non il migliore, ma purtroppo non è perfetto e ci riferiamo in particolar modo a sperimentazioni che ancora non funzionano al 100%, ovvero, il sensore d’impronta sotto il display, il sensore per lo sblocco tramite lettura del volto e anche l’altoparlante annegato nella porta USB. Ma il Mate 20 Pro è così, per un terminale più “normale” c’è il Mate 20.

Attualmente è possibile trovare il Mate 20 Pro, su Amazon ad un prezzo intorno agli 850 euro (1099 al lancio); certo non pochi ma è pur sempre l’attuale top gamma Huawei, con forse la migliore fotocamera presente attualmente su uno smartphone, soluzioni non presenti su altri terminali, materiali al top e qualità costruttiva di alto livello.

Il nuovo Kirin 980 è il primo processore al mondo con processo produttivo a 7 nanometri che, grazie sia ai 6GB di RAM e all’ottimizzazione Huawei, associa prestazioni e autonomia ai vertici, senza dimenticare i 128GB di memoria interna.

Caratteristiche e specifiche tecniche

Display: 6.39″ AMOLED WQHD+ (3120 x 1440)
Fotocamera Frontale: 24 MP, f/2.0, 26mm (wide)
Fotocamera Posteriore: Tripla con ottiche Leica e dual-LED dual-tone flash: 40 MP, f/1.8, 27mm (wide), 1/1.7″, PDAF/Laser AF
20 MP, f/2.2, 16mm (ultrawide), 1/2.7″, PDAF/Laser AF
8 MP, f/2.4, 80mm (telephoto), 1/4″, 5x optical zoom, OIS, PDAF/Laser AF
Processore: Hisilicon Kirin 980 – Octa-core (2×2.6 GHz Cortex-A76 & 2×1.92 GHz Cortex-A76 & 4×1.8 GHz Cortex-A55)
Processore Grafico: Mali-G76 MP10
Memoria: 128GB di memoria interna espandibile tramite Nano Memory fino a 256GB, 6GB RAM
Dimensioni / peso: 157.8 x 72.3 x 8.6 mm, peso 189g.
Batteria: Ai polimeri di litio da 4200 mAh (non removibile)
– Ricarica: Ricarica veloce, 40W (70% in 30 min) – Ricarica veloce wireless, 15W – Power bank/Reverse wireless charging
Connettività: Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac, dual-band, DLNA, Wi-Fi Direct, hotspot – Bluetooth 5.0, A2DP, aptX HD, LE
Reti: LTE Cat. 21 DL 1400 Mbps DL, 200 Mbps UP; HSPA+ 42/5.76 Mbps
Certificazione:  IP68 per la resistenza ad acqua (fino a 2 metri per 30 minuti) e polvere
NFC:
IRDA:
– Jack 3.5mm: No
USB: 3.1, Type-C 1.0, USB On-The-Go
GPS: Sì, con A-GPS dual-band, GLONASS, BDS, GALILEO, QZSS
Radio: No
Lettore di impronte: Sì (sotto al display)
Sistema operativo: Android 9.0 (Pie) con EMUI 9
Sim: Hybrid Dual SIM (Nano-SIM, dual stand-by)

Costruzione / Ergonomia
10/10
Hardware
9/10
Materiali
10/10
Display
10/10
Fotocamera
10/10
Software
9/10
Autonomia
9/10
Prezzo
7/10
Rapporto qualità / prezzo
8/10