Recensione Pebble SmartWatch by Smartphone Italia

Recensione Pebble SmartWatch by Smartphone Italia

Ormai da qualche mese sul mercato, il Pebble è riuscito a guadagnarsi un suo spazio e una buona fetta di mercato, arrivando a superare le 350000 mila unità vendute, cifra di tutto rispetto se pensiamo che i suoi concorrenti sono colossi del calibro di Samsung e Sony.

Faccio una parentesi sui volumi di vendita, per il Pebble le unità vendute sono pressochè reali, in quanto ordini effettivamenti evasi tramitie il sito ufficiale, mentre per Samsung e Sony si parla di unità spedite ma in realtà ancora non vendute. Per il Gear si parla di 700000 spedite da Samsung ai rivenditori, ma in realtà solo 50000/100000 dovrebbero essere quelli effettivamente venduti. Per lo SmartWatch di Sony, arrivato alla versione 2, stesso discorso, 400000 unità spedite da Sony, di cui solo un esiguo numero venduto.

Per il Gear il problema fondamentale, prezzo a parte, è la compatibilità solo con Smatphone Samsung di fascia alta (Note 3 e Galaxy s4), il che esclude una buona parte degli utenti, vedremo comunque cosa saranno in grado di fare gli eredi Gear 2 e Gear 2 Neo affiancati dal Gear Fit.
Lo SmartWatch 2, invece, paga lo scarso successo del primo modello, compatibile solo con smartphone Sony, questa nuova versione estende la compatibilità a tutti i modelli Android, escludendo però l’utenza iOS, la quale si è trovata quasi costretta a optare per il Pebble.

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Confezione

Il contenuto rispecchia le aspettative, oltre all’orologio troviamo il cavetto di ricarica e un manualetto di istruzioni.

Costruzione

Il Pebble è molto leggero, 38 grammi, e sottile, 11,5 millimetri. Non essendo voluminoso, una volta indossato non da nessun tipo di fastidio, paragonato ad un orologio normale di pari grandezza, watch touch, risulta più ergonomico e meno fastidioso.
Sul lato sinistro è presente un unico pulsante con funzione home/indietro e il connettore di tipo magnetico per la ricarica. Avremmo preferito un più classico connettore microusb, per poter usare qualsiasi cavetto con tale standard, magari già in nostro possesso.
Sul lato destro sono presenti tre pulsanti, quello centrale ha la funzione di menu e di “invio”, i due tasti superiori ci permettono di salire e scendere con il cursore per poter effettuare la nostra scelta tra le funzioni presenti.
Il cinturino è in gomma morbida, molto comodo, è possibile cambiarlo molto facilmente con altri cinturini di eguale grandezza di attacco.

Hardware

Le caratteristiche hardware lasciano un pò il tempo che trovano, processore Cortex M3, 128 KB di RAM e 1 MB di memoria interna, che permettono l’installazione di 8 app, considerando le molpteplici possibilità di personalizzazioni presenti, ci saremmo aspettati qualcosa in più. Le specifiche hardware sono communque commisurate al software da far girare che risulta molto fluido e privo di impuntamenti. Non è presente ne Wi-Fi ne NFC, onestamente non se ne sente la mancanza, la connessione Bluetooth è di tipo 4.0 più performante come transfer rate e a basso consumo energetico.
Il Pebble, inoltre, è impermeabile e il costruttore garantisce che può essere utilizzato fino a 40 metri sott’acqua, anche salata.
E’ presente la vibrazione, che verrà attivata ad ogni notifica che ci arriverà.

Display

Il display è di tipo e-paper, bianco/nero è da 1.26 pollici con una risoluzione di 144×168 pixel. La leggibilità al sole è davvero ottima, è presente anche la retroilluminazione, attivabile e disattivabile a piacimpento, con l’opzione di essere attivata anche tramite movimento del polso.
In ambienti luminosi così come all’aperto la retroilluminazione è completamente disattivabile, a tutto vantaggio dell’autonomia.
Al momento è l’unico fra gli smartwatch presenti sul mercato ad avere un display sempre visibile, con l’orario sempre visualizzato.

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Software

Il software è molto semplice e intuittivo, con poche (ma buone) funzioni, quindi non si corre il rischio di perdersi in mille sottomenu. Si gestisce tutto molto facilmente con i tasti fisici presenti sui lati dell’orologio.
Abbiamo quindi la possibilità di abbilitare o meno la retroilluminazione, l’attivazione della stessa tramite movimento del polso, gestire il player musicale del telefono, le notifiche, le sveglie, le swatchfaces e le app che man mano andremo ad installare, che verranno visualizzato come voci aggiunte al menu.
In pratica tutto quello che serve per questo tipo di prodotto, senza dimenticare la sua funzione principale, ovvero far da orologio.
L’unica pecca, è la presenza degli 8 slot disponibili per le app (app e watchfaces), davvero pochini.

Dettaglio software installato

Sveglia: è possibile impostare più di una sveglia la cui notifica sarà la sola vibrazione. E’ senz’altro curiosa come scelta, sicuramente il risveglio sarà più dolce con una vibrazione al polso, invece di una musichetta sparata a tutto volume, ma tale funzionalità sarà poco sfruttabile per chi, come me, la sera l’orologio lo toglie.
WatchFaces: forse la cosa più simpatica del pebble, restando sempre nell’ottica di telefono evoluto, è la possibilità di cambiare la skin del telefono, la WatchFace, appunto, installando quella che più ci piace. Se ne trovano davvero tante in giro, anche qui vale il discorso degli 8 slot disponibili per le app, gli slot sono condivisi tra watchfaces e app.
Le app si dividono tra app indipendenti e app che hanno bisogno di una “companion app“, ovvero un app lato telefono per gestire l’app sul pebble.

Su iOS da qualche giorno, è stata aggiornata l’app di gestione aggiungendo lo “store” per scaricare app e watchfaces, per android ci vorrà ancora un pò di tempo, ma è presente una beta in continuo aggiornamento.
L’aggiornamento, oltre allo store, offre la possibilità di aggiornare il Pebble alla versione 2.0, che tra le novità porta la possibilità da parte dei programmatori di gestire, per esempio, la visualizzazione della durata della batteria, non possibile con la versione 1.x.
La beta per Android la trovate sul sito ufficiale degli sviluppatori, a questo indirizzo. Una volta scaricata e installata, andrà a sostituirsi a quella ufficiale (ottenibile dal google play) se presente sul dispositivo Android.

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Batteria

Forse la cosa più apprezzata dagli utenti è proprio la batteria che permette di fare 4/5gg di autonomia sempre connesso. Noi dopo l’aggiornamento al 2.0 abbiamo coperto i 7 giorni, messo in carica con ancora il 30% circa di batteria. Direi un’autonomia di tutto rispetto per il tipo di prodotto.
Questo l’utilizzo medio:
– Accensione alle 7 e spegnimento verso le 23.30/24.
– Attivazione retro illuminazione attivata dalle 17
– Parecchie app scaricate e negli ultimi giorni parecchi FW modificati installati.
Pebble ovviamente sempre connesso con parecchie notifiche ricevute e visualizzate, e molte e app e smartwatch provate.

Prezzo

Il Pebble è venduto ad un prezzo di 150 dollari, che al cambio attuale sono 109 euro, ai quali però vanno aggiunti sui 30/35 euro per le spese di dogana, spese che in alcuni casi non vengono richieste, ancora non si capisce in base a quale criterio.
Da qualche presente è presente su Amazon ad un prezzo inferiore ai 180 euro, un pò troppo forse.

Conclusioni

Trovo il Pebble un ottimo prodotto, per il momento l’unico smartwatch provato, fa esattemente quello per cui è stato progettatto, senza intoppi e bachi di nessun tipo.
Le personalizzazioni le trovo davvero ottime, così come il display, visibile in ogni occasione, anche con la retro illuminazione spenta.
Il Pebble può essere un ottimo compagno per esempio per chi va in bici o per chi corre, io per esempio quando esco in bici (mountain bike) metto il telefono nella borsetta sotto la sella, e tra la musica e l’andatura, 9 nofitiche/chiamate su 10 si perdono, con il Pebble si ha la possibilità di avere tutto sotto controllo, sono presenti anche delle app specifiche per chi va in bici o corre.
Lo vedo bene anche per le donne, se solo ci fosse un modello un pò più femminile, per risolvere l’annoso problema della perdita di chiamate a causa del cellulare disperso nelle borse…
Uniche pecche, le 8 app installabili e il connettore non standard microusb ma proprietario.