Mobile gambling, tra crescita e nuovi pericoli

Mobile gambling, tra crescita e nuovi pericoli

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La digitalizzazione ha ormai conquistato anche l’industria del divertimento. Dopo l’avvento dei videogiochi, l’online è riuscito a conquistare le preferenze dei giocatori di tutto il mondo. Basti pensare che League Of Legends, uno dei giochi su internet con più iscritti, ha un suo campionato mondiale che assegna premi milionari ai clan vincitori. Se questo vale per attività che non permettono introiti (se non, appunto, in eventi particolari sponsorizzati), il discorso vale a maggior ragione per le specialità con un potenziale ritorno in denaro immediato. È il caso del gioco d’azzardo, che negli ultimi anni si è progressivamente digitalizzato per venire incontro alle esigenze della clientela.

Il risultato è stato l’esplosione del mercato del mobile. Tutte le migliori aziende di gambling hanno deciso di produrre un’applicazione per smartphone, oltre a rendere più fruibile per i cellulari il sito. Nel 2017 la spesa nell’industria dell’azzardo su dispositivi mobili ha superato i 350 milioni di euro, con un incremento del 50% rispetto al 2016. Le specialità che hanno tratto maggiore vantaggio sono le scommesse sportive e i casinò game, cresciute rispettivamente del 65% e del 46%. Non può essere una coincidenza che a trarre maggiore vantaggio dalla rapidità di gioco garantita dai cellulari e dai tablet siano i tipi di azzardo in cui è più utile avere l’opportunità di scommettere in poco tempo. Intanto sono diventati 69 (sui 76 totali) i concessionari che hanno realizzato un’applicazione per smartphone, 41 per tablet. L’incremento nel 2017 è stato importante anche in termini di iniziative da parte dei gestori, con un +13%. D’altronde, una indagine del 2017 pubblicata da SlotsGratisonline ha rilevato che quasi nove persone su dieci hanno giocato almeno una volta su cellulare, otto su dieci su tablet. Pochi di loro comunque hanno dichiarato di farlo con una frequenza piuttosto alta.

Il mobile gambling nasconde però rischi impossibili da sottovalutare. Un recente studio della UK Gambling Commission ha rilevato un notevole aumento del volume di gioco dei Millennials, vale a dire i giocatori dai 25 ai 34 anni. La generazione è una delle più sensibili al tema della digitalizzazione, insieme ai neomaggiorenni. Rispetto a questi ultimi però i Millennials hanno maggiore disponibilità economica, che rischia di portare a spese maggiori e più difficili da sostenere. Uno dei maggiori pericoli connessi al mobile è proprio nella sua rapidità di fruizione, che permette di giocare tanto in poco tempo. Un’arma a doppio taglio, perché può essere sinonimo di perdere cifre ingenti di denaro in una sera.

D’altro canto, la soluzione può essere cercata nella natura stessa del cellulare, che è collegato all’identità di una persona, il possessore della SIM. Per tutelare i giocatori, una strada da percorrere potrebbe essere chiedere di impostare un tetto massimo di puntate al mese, sulla scia di quanto avviene già ora sui siti d’azzardo. In questo modo il giocatore potrebbe prevenire una perdita eccessiva, sfruttando la tecnologia. Il mobile gambling fornisce tutti i mezzi per un gioco responsabile: spetta agli utenti saperli utilizzare con intelligenza, per evitare che il divertimento si trasformi in un incubo.