Galaxy S6 edge+ e Note 5, i top phablet premium con...

[In Agg.] Galaxy S6 edge+ e Note 5, i top phablet premium con dual-edge o S-Pen: quello che c è da sapere, immagini e video hands-on

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Come previsto Samsung ha annunciato durante l’evento Galaxy Unpacked 2015 che si è svolto oggi a New York due nuovi top phablet la versione “big” dell’attuale, e di tendenza, variante edge del top Galaxy di quest’anno, il Galaxy S6 edge+ e l’erede della famiglia “re” della categoria, il Galaxy Note 5.

Design e Costruzione Premium

Il 2015 è stato per Samsung l’anno della “rivoluzione” per il suo top Galaxy S6 in parte in termini di design, tranne per certi versi l’S6 Edge, ma soprattutto in termini costruttivi con il passaggio dal pratico ma tanto criticato, visti anche i prezzi, ai cosidetti materiali “nobili” per restituire sensazioni premium, con metallo, tra l’altro la migliore dei concorrenti classe 6013, e il vetro per il posteriore cper un corpo unibody e d’effetto ma con lo scotto da pagare della rinuncia alla batteria sostituibile.

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Con Galaxy S6 edge+ e Galaxy Samsung Note 5 non ha fatto altro che seguire questo nuovo corso con i due phablet che protremmo vedere quasi come due faccie della stessa medaglia, con il design del S6 edge+ trasposizione fedele in grande di quello dell’S6 edge non plus e quello del Note 5 come una sua versione capovolta con frontale piatto e retro curvo per minore spettacolarità ma più praticità ed ergonomia, in questo coerente anche con le due differenti tipologie di clienti tipo e quindi due faccie anche del mercato.

Con l’occasione fornita del vantaggio dimensionale due aspetti che impattanno sul design e l’ergonomia sono gli spessori contenuti, con 7,6 mm per il Note 5, meno rispetto al Note 4,e 6,9 mm per l’S6 ede+, e le cornici laterali ridotte, che portano nel Note addirittura a una larghezza inferiore di 2,5 mm rispetto al predecessore e che contribuiscono complessivamente su entrambi a un Screen-to-body ratio davvero buono, 76.62%, e migliorato rispetto ripettivamente a Note 4, 74.39%, e S6 edge, 71.75%.

Imaging: big display e fotocamere evolute

Oltre alla ben chiara e visibile differenza dell’essere uno un “tradizionale” piatto e l’altro un “futuristico” dual-edge le specifiche tecniche dei due schermi Super AMOLED combaciano perfettamente con una diagonale da 5.7 pollici con risoluzione QHD, per una debnsità di pixel di 518 PPI inferiori ai 577PPI di S6 e S6 edge ma comunque un valore eccellente. Se queste caratteristiche di targa combaciano perfettamente con quelle del Note 4 visti miglioramenti costanti che la casa coreana apporta a ogni generazione non abbiamo motivo di dubitare che questi avranno una maggiore efficienza e una migliore calibrazione del colore.

Comune a entrambi i due nuovi phablet il comparto fotografico viene ereditato sostanzialmente dal duo S6/S6 edge a partire dallo sensore da 16 MP di 1/2.6″ con pixel da 1,1 micron e stesso modulo ottico stabilizzato con apertura F/1.9, in grado di raggiungere risultati fotografici d’eccellenza in campo smartphone come testimoniato su S6. Si è in grado di 4K riprese video a 30 fps, anche, e 120fps slow-mo per gli effetti aggiunti. La frontale sale quindi nel Note 5 dai 3.7 MP del predecessore a 5 MP con un ottica anche in questo caso con apertura F/1.9.

Nel software sono stati introdotti controlli manuali aggiuntivi come la velocità dell’otturatore, per esempio, che può arrivare fino a 10 secondi, e la modalità RAW. Inoltre, la stabilizzazione delle immagini software durante le riprese video è stata notevolmente migliorato, e, in concomitanza con il modulo OIS, dovrebbe garantire filmati più stabili. Samsung chiama questa nuova modalità di registrazione Steady Video e porta la stabilizzazione digitale delle immagini su entrambe le fotocamere anteriore e posteriore.

Inoltre viene introdotta una modalità Video Collage, che consente ai proprietari di registrare e modificare brevi clip, applicando diverse cornici ed effetti.
Ultima ma non meno importante, la modalità “Live Broadcast” che consente lo streaming di filmati Full HD a contatti selezionati o al pubblico tramite YouTube Live, proprio come sui più recenti Xperia di Sony.

Piattaforma hardware al Top

Samsung per i suoi nuovi phablet ha puntato ancora sul SoC Exynos 7420 di Galaxy S6 e S6 edge, che d’altra parte ha già dimostrato di essere il miglior chipset mobile sia in termine di prestazione che tecnologicamente aprtire dall’esclusivo processo produttivo FinFet a14nm di Samsung; è dotato quattro core Cortex-A57, che però in questo caso arrivano fino a 2.1 GHz contro 1,9 GHz dei S6/S6 edge,più quattro Cortex-A53 a 1.5 GHz velocità. Dato che né Samsung né TSMC stanno progettando nodi di produzione più piccole, come 10 / 12nm, prima di fine-prossimo anno, l’Exynos 7420 li manterrà futureproof almeno fino a quando arriberà la nuova generazione.

A cambiare è la quantità di RAM, però, Samsung è la prima delle grandi marche di introdurre un dispostivo con 4 GB, un quantitativo in grado di supportare un multitasking spinto che trova in un display da phablet una fruibilità ottimale, e che per di più sfruttando il fatto del tipo più veloce in commercio, la DDR4, dovrebbe garantire a questo phablet mantenere una quantità notevole di attività e e applicazioni in esecuzione pronte a riaprirsi dove avete lasciato in qualsiasi momento senza intoppi.
I BenchMark fatti da Phone Arena attestano senza sorprese le prestazioni al vertice e in alcuni casi leggermente superiori a quelli di Galaxy S6 e S6 edge.

Ultimo ma non meno importante, la piattoforma è al top anche in termini di connettività, con modem, non integrato nel SoC, come rumoreggiato ma un Qualcomm Gobi 4G LTE e con supporto LTE cat. 9 per velocità di download fino a 620 Mbps. Inoltre è dotato di tutte le tecnologie radio, tra cui il più recente standard Bluetooth 4.2, che permette di streaming audio in Ultra High Quality (UHQA) via Bluetooth sugli accessori audio wireless di Samsung di nuova generazione, tra cui il Level On Wireless Pro.

Memoria e Batteria: i “compromessi” del nuovo corso

Come abbiamo anticipato il nuovo corso ha portato ad alcune rinuncie che hanno fatto storcere il naso già su Galaxy S6 e S6 edge e che molti temevano arrivassero in particolare sul Note 5 per la sua natura più “produttiva” e professionale.
L’adozione del nuova velocissima memoria flash NAND di archiviazione interna di tipo UFS 2.0, ha portato sembra per limiti tecnici del controller a rinunciare all’espandibilità di memoria. Saranno disponibili due versioni, una base con 32 GB e una unità da 64 GB. La memoria di archiviazione comunque come come sul Galaxy S6 garantirà una velocità record di prestazioni veloci di lettura-scrittura, rispetto agli altri portatili.

Le scelte costruttive e di design hanno portato alla rinuncia alla batteria sostituibile non solo nel caso del Note 5 le voci che puntavano su una capacità di 4100 mAh non si sono concretizzate, e troviamo su entrambe un unità di 3000 mAh che comunque promette 21 ore di autonomia in conversazione, che è più di quello che offre il Galaxy S6, per cui Note 5 dovrebbe permettere la proverbiale giornata con facilità, e di arrivare fino a mezzogiorno del successivo con un uso normale.
I primi test di Phone Arena sono comunque incoraggianti dimostrando un autonomia per entrambe persino superiore a quella del Note 4 con S6 edge+ tra i due in leggero vantaggio.

Comunque S6 edge+ e Note 5 sono i primi telefoni ad offrire la ricarica veloce non solo tramite cavo, con il primo in grado di battere in velocità di 3 minuti S6 edge nonostante la maggiore capacità della batteria, ma anche wireless. Infatti, i phablet possono essere ricaricati sulla basetta wireless in circa due ore, invece delle tre necessaria finora.

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Software rifinito e nuove funzioni per S-Note e People Edge ma non solo

Basata su Android 5.1.1 la Touchwiz è ulteriormente raffinata e sfoggia un nuovo tema icone comunque facilmente sostituibile attraversio la gestione dei Temi integrata.

Passando alle novità specifiche per il software, partiamo con una delle chicche pensate da Samsung per sfruttare i bordi dual edge che sull’S6 edge ovvero il People Edge viene rinnovato e che vede l’aggiunta dell’App edge un pannello che permette di impostare fino a cinque App o giochi preferiti. Ai contatti preferiti poi tramite la funzione OnCircle è possibile inviare delle emoticon.

Per cominciare, il nuovo menu Air Command è ora uno strumento permanente che “galleggia” costantemente sopra dello schermo – come una sorta di chat di Facebook. Esso può essere revocato in qualsiasi momento, sfogliando alla parte superiore dello schermo. Se avete bisogno di richiamarlo, un semplice tocco con la punta del S Pen sullo schermo lo farà. Toccando la bolla persistente dell’Air Command si aprirà il menu completo di funzioni.

Gli usi migliorati per la S Pen includono un screen capture potenziato, che ti permette di catturare molte pagine in successione, e automaticamente screenshot anche di un documento che è altrimenti più grande schermo del telefono. Inoltre, la S Pen può ora scrivere direttamente su un file .pdf, ottimo per la firma dei documenti. Anche Scrapbook ha avuto un aggiornamento ed è ora in grado di classificare i vostri scrap per una più facile consultazione in seguito.

Ultimo, ma non meno importante, sarà ora più facile prendere Action Memo direttamente sulla lock screen, con l’utente che può tirare fuori la penna e iniziare a digitare sullo schermo mentre è in uno stato “off”. La penna lascerà tracce bianche sullo sfondo nero, risparmiando batteria e il tempo.

Accessori per tutti i gusti, nostalgici della tastiera fisica inclusi

Come da tradizione ormai per ogni top che si rispetta Samsung ha presentato anche gli accessori ufficiali per coprire le nuove necessità, come il powerbank, che tutti i gusti con tante cover di diverso tipo, colori e perfino, come trapelato in precedenza, con tastiera fisica.
Troviamo Flip Wallet, S View, Protective Cover anche con retro in metallo, Clear Cover e la inedita tastiera qwerty fisica che si aggancia al retro del telefono come una cover regolare, ma poi ha una parte frontale collegata alla metà inferiore del phablet

Disponibilità e prezzi

Come preventivato il Galaxy S6 edge sarà distribuito globalmente a partire dal 4 Settembre sembra intorno ai 799€ mentre il Note 5 arriverà a partire dal 21 Agosto almeno inizialmente solo in USA e Corea del Sud a partire da 699$ per la versione da 32 GB.

Schede Tecniche

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