Il CEO di Motorola parla del Progetto ARA, lo smartphone modulare, ma...

Il CEO di Motorola parla del Progetto ARA, lo smartphone modulare, ma non solo

Torniamo a parlare del Progetto di Motorola “ARA”; se ancora non lo conoscete potete leggere |“Motorola ARA, smartphone modulare con componenti personalizzabili e sostituibili”| comunque il prinicpio di fondo è semplice quanto geniale, fare uno smartphone in cui, come per i PC, i componenti sono sostituibili.

L’occasione ce la fornisce un intervista fatta, tramite hangouts, dal famoso youtuber Marques Brownlee al CEO di Motorola in persona, Dennis Woodside durante la quale ha parlato di Moto X, Moto G, device indossabili e proprio del futuro del progetto ARA.

Il CEO ha rivendicato il ruolo di Motorola come azienda indipendente, e Google è più un “investitore” che ha permesso loro di lavorare sul futuro senza pensare al profitto nell’immediato.
Con orgoglio poi ha sottolineato come Moto X sia “tutto Motorola”.

A proposito di progetti per il futuro quello “ARA” è sicuramente il più interessante e con più potenziale.
Woodside ha rivelato l’esistenza di un prototipo avanzato, la principale difficoltà attualmente è la mancanza di uno standard per consentire alle varie componenti, altoparlante, fotocamera ecc di dialogare direttamente con la scheda madre.
In modo molto simile a Google, Motorola vuole creare uno standard aperto, piuttosto che costruire soluzioni proprietarie.

Ha poi parlato del potenziali opportunità che “ARA” rappresenta per i produttori di componenti, con “un sacco di aziende coinvolte”, che potrebbero vendere non solo ai partner hardware, come è ora, ma anche direttamente ai consumatori.
Woodside ha anche accennato al fatto che, quando il prodotto sarà pronto, il piano è quello di offrirlo attraverso Moto Maker, il servizio di personalizzazione inaugurato con Moto X.

Ha anche confermato l’interesse dell’azienda per i device indossabili facendo capire che sta studiando auricolari Bluetooth più “smart” e altri tipi di dispositivi, tra cui un SmartWatch.
Se conoscete l’inglese potete guardare l’intervista completa qui sotto. Buona Visione!

Fonte: phone Arena