Google I/O 2015: quello che sappiamo su Android M e gli altri...

Google I/O 2015: quello che sappiamo su Android M e gli altri possibili protagonisti

Questo Giovedì, 28 Maggio, a San Francisco si aprirà sul palco del Moscone Center il Google I/O 2015 l’annuale evento della società dedicato principalmente agli sviluppatori, ma che non manca di offrire a tutti noi uno sguardo sulle novità in arrivo su Android e tutto il suo ecosistema.

Android M

Google prevede di rilasciare una developer preview di Android M, proprio come ha fatto con il Lollipop lo scorso anno mentre la versione finale di M è apparentemente prevista per Agosto, anche se i tempi potrebbero cambiare.
Android M si preannuncia come un aggiornamento evolutivo di Android 5.0. Internamente con nome in codice del dessert Macadamia Nut Cookie, Android M manterrà in termini di aspetto ovviamente il Material Design ma sembra otterrà alcune ottimizzazioni prestazionali e un set di nuove o rinnovate funzionalità.
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  • Miglioramenti nella gestione di batteria e RAM. Google sta apparentemente sollecitando i propri team a concentrarsi sulle prestazioni della batteria eliminando la localizzazione quando possibile, riducendo l’utilizzo della RAM e l’attività off-charger e quando lo schermo del dispositivo è spento. Presumibilmente questa rinnovata attenzione per le prestazioni si estenderà al proprio pacchetto Google Play Service, che spesso sale in alto nelle statistiche di utilizzo della batteria.(fonte).
  • Miglioramenti di sicurezza e privacy..
  • Integrazione nativa del Multi-Windows. Da tempo si parla dell’integrazione del supporto al multiwindows finora implementato in modo autonomo dai produttori e in realtà presente anche in Android ma disattivo per chè non funzionante; questa volta potrebbe essere la volta buona tanto più che sembra sarà implementato anhe nel concorrente iOS 9.
  • Voice Access. Voice Access permetterà, di controllare le applicazioni con la voce. Gli sviluppatori che si avvalgono delle Azioni vocali saranno in grado di progettare applicazioni che utilizzano i comandi vocali, invece di un input tattile.
  • Nearby. Nuova funzione che permetterà l’interazione e la comunicazione con altri utenti Android presenti nelle vicinanze.
  • API per lettura delle impronte digitali. Sempre più telefoni Android hanno il lettore d’impronte digitali, ma utilizzano un software creato appositamente dal costruttore per il dispositivo. Google sta progettando invece di sviluppare una tecnologia delle impronte digitali da aggiungere nel nucleo di Android M, caratteristica prevista per esordire con Lollipo per sfruttare il lettore che doveva essere inserito nel Nexus 6 e che a appare quindi probabile sia su almeno un prossimo Nexus.
  • Android Pay. Google sembra stia sviluppando Android Pay non come un aggiornamento del servizio di pagamento Wallet ma da zero con una nuova classe di API implementabile dagli sviluppatori all’interno delle loro app. Il livello di integrazione darà più profondo e sarà compatibilità con un maggior numero di servizi.
  • Nuova App Foto. La nuova App, che sembra sarà completamente staccata da Google+ e nel cui cloud sarà comunque a scelta possibile fare l’upload delle immagini, sarà ridisegnata in termini di interfaccia e di funzionalità. Grazie a un anteprima di Android Police sappiamo che permetterà agli utenti di prendersi cura della gestione generale della foto, potendo cercare determinate persone, animali o oggetti, scegliere se vedere le foto ordinate per giorno o mese, o una “vista confortevole”. L’app si avvarrà di nuove gesture avanzate per rotazione, eliminazione, spostamento o per selezionare tante foto (tramite un trascinamento del dito su di esse). Autoawesome è stato apparentemente sostituito dalla nuova funzione “Assistant” che, oltre a creare automaticamente storie e animazioni, consente agli utenti di creare i propri album, film, storie, animazioni o collage.

Inoltre citando fonti interne, Android Police sostiene che Android M introdurrà un nuovo criterio di aggiornamento per smartphone e tablet Nexus. Dal momento dell’arrivo di Android M, tutti i dispositivi Nexus riceveranno gli aggiornamenti di sistema più importanti, per due anni e le patch di sicurezza/manutenzione per i tre anni successivi alla data di rilascio del sistema operativo con cui escono.

Ciò significa che Nexus 4, Nexus 7 (2012), e Nexus 10 forniti con Android Jelly Bean, probabilmente non otterranno Android M, ma “solo” un ulteriore paio di mesi di aggiornamenti di sicurezza. Dispositivi più recenti forniti con KitKat e Lollipop, però, potranno beneficiare dell’aggiornamento ad Android M.

Android Wear

Con un mercato degli indossabili in piena espansione difficile pensare che durante un evento Google, non si possa non gettare uno sguardo su Android Wear. Secondo alcuni leakster è possibile che esordiscano alcuni nuovi smartwatch AW, probabilmente la seconda generazione Moto 360. Si dice che Google è “vicino alla finitura finale dettagli tecnici”, che permetterà agli utenti di Android Wear di accoppiare i loro smartwatch con iPhone e iPad.

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Ne avevamo già parlato e sembra che dopo il lancio dell’Apple Watch sarebbe il momento per Google di sfidare il primo indossabile Apple in Casa e dimostrare se è veramente al di sopra della concorrenza. E se Apple facesse lo stesso con il Watch?

Android in Auto, TV e tutta la casa

Quest’anno il Google I/O potrebbe diventare uno showroom per le auto con guida utomatica (“cutesy-looking self-driving car”) a cui da tempo lavora la società. In aggiunta a ciò, Google potrebbe annunciare Android Auto come un sistema operativo stand-alone per i veicoli collegati, come quelli alimentati dalla piattaforma Tegra X1 di NVIDIA.

Ci si aspettate anche che Google mostri le proprie idee di “casa connessa”, con lo stato di sviluppo di Nest, il termostato intelligente e le capacità di controllo vocale Google Now domotica; non dovebbe mancare poi spazio per il rilancio di Android TV.

Parlando di esperienze visive, ci si chiede se potremo vedere dei nuovi Google Glass, dopo il mancato successo dei precedenti che ha costretto la casa di mountain view a tornare al tavolo di disegno per reimmaginare nuovi smartglass, ancora più smart ma al tempo stesso più “accessibili”.

Project Ara & Project Tango

I progetti di Google di tablet e smartphone modulari e di quelli “consapevoli dello spazio” dal loro annuncio per quanto non sotto la luce della ribalta stanno continuando nel loro processo di sviluppo. Mentre gli ultimi frutti del lavoro del team degli sviluppatori dietro di loro saranno certamente presente all’I/O, probabilmente non ne avremo ancora una visione completa o quantomeno vicina a quella di prodotti pronti alla commercializzazione.

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Questo non significa che Google ha trascurato di preparare uno spettacolo impressionante per uno dei due! Justin Lin di Fast & Furious 6 presenterà un cortometraggio live action che metterà in mostra gli sforzi del team del Google ATAP (Advanced Technology e Project). Inoltre, gli sviluppatori potranno imparare a fare esperienze di location-aware con l’hardware di Project Tango.