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Da MMD i consigli per non perdersi nella giungla dei pannelli e scegliere il monitor giusto

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I vari tipi di pannelli sono stati in qualche modo stereotipati nel corso degli anni. IPS, così come i pannelli VA, sono sul mercato da quasi 20 anni, e le versioni originali di questi pannelli avevano una cattiva reputazione per alcune cose. Rispetto ai pannelli LCD TN, una volta si pensava che l’IPS avesse un tempo di risposta molto lento, sfocatura e ghosting, ma ovviamente non è più così.

I moderni pannelli IPS sono decisamente migliorati, hanno un tempo di risposta ragionevole e sono multiuso. Vorremmo dire lo stesso per i pannelli VA, che sono sempre stati famosi per avere un miglior rapporto di contrasto rispetto a IPS e TN, ma il loro problema originale era l’accuratezza del colore, che era inferiore agli IPS, insieme a un tempo di risposta scadente. Tuttavia, i monitor di oggi non hanno più questi problemi; abbiamo pannelli VA con tempi di risposta rapidi e anche la tecnologia Quantum Dot che permette una migliore qualità del colore rispetto agli IPS.

Ogni target dovrebbe scegliere un monitor con pannello diverso, che abbia caratteristiche in grado di rispondere alle esigenze. Ad esempio, per i grafici e i video maker l’accuratezza del colore è molto importante ed è per questo motivo che i pannelli IPS sono raccomandati per questo tipo di lavoratori. Porremmo dire che questo vale anche per i video maker, tranne nel caso in cui abbiano bisogno di una risoluzione eccellente, dato che i monitor ad alta risoluzione facilitano il video editing. Ad esempio, invece di avere due monitor l’uno accanto all’altro, uno per il video e uno per effettuare dei controlli, si dovrebbero scegliere monitor minimo 34 pollici 21:9 che permettono entrambi la visione su uno schermo, il che è un vantaggio reale.

Che dire delle aziende che desiderano aumentare la produttività dei dipendenti? Dipende principalmente da ciò che si deve fare con il monitor, ma in generale è meglio avere un pannello con una retroilluminazione senza sfarfallio o una funzionalità di luce blu bassa. In questo modo si evitano mal di testa dopo lunghe ore trascorse davanti allo schermo e si riducono i raggi di luce blu a onde corte potenzialmente dannosi per gli occhi. Se l’utente ha una configurazione multischermo, i pannelli senza bordi sono la scelta migliore perché consentono una migliore integrazione delle schermate.

Gli utenti domestici invece dovrebbero scegliere un normale monitor con full HD per la navigazione web, più che sufficiente, mentre i gamer occasionali potrebbero desiderare un monitor a grande schermo dove possano fare qualche gioco per console e guardare video. Il refresh time che un tipico utente domestico o anche un dipendente d’ufficio dovrebbe avere è attualmente 60 Hz, la scelta migliore per questi utenti; solo i giocatori incalliti beneficerebbero di pannelli a 144 Hz. Nel corso del prossimo anno lanceremo monitor ad altissima risoluzione, anche 8K, con la migliore qualità del colore, la tecnologia HDR, ancora da 60 Hz, perché non c’ è bisogno di andare oltre. In questo momento, non ci sono film o contenuti multimediali che possano beneficiare di una frequenza di aggiornamento più veloce di 60 Hz; è davvero solo per gli hardcore gamer.