Tizen

Acquistato un mesetto fa (qui la preview), ho voluto testare per bene il Samsung Gear Fit 2 prima di fare la recensione. Vediamo le mie considerazioni.

Confezione

La confezione è abbastanza grande, considerando le dimensioni della band, rettangolare con una parte trasparente che mette in mostra il Fit 2. All’interno, la confezione è divisa in 2, con la parte superiore dove alloggia la band e la parte inferiore dove sono presenti gli accessori, o meglio la basetta di ricarica con doppi connettori di ricarica in modo da poter alloggiare il Fit 2 senza preoccuparsi del verso, e la manualistica.

Costruzione

Il Gear Fit 2 ha le dimensioni di 51.2 x 24.5 e 30g di peso. Il cinturino è in gomma ed è dotato di un pratico sistema di aggancio.

Il Gear Fit 2 è prevalentemente in plastica, eccezion fatta per display e cornice anteriore, in metallo; sulla destra troviamo i due pulsanti fisici (back e home/lista app).  Ottima la certificazione IP68 per resistenza ad acqua e polvere.

Il display è un Super AMOLED da 1.5 pollici con una risoluzione di 432×216, molto bello e attivabile tramite rotazione del polso, purtroppo non è presente il sensore di luminosità, ma già ad un livello medio di impostazione, si riesce a leggere senza troppa fatica.

Al centro della parte posteriore è presente il sensore per il battito cardiaco e i connettori per l’attacco alla basetta.

Hardware

Il Gear Fit 2 monta un processore Exynos 3250 Dual Core da 1GHz, 512MB di RAM, 4GB di memoria interna (in parte occupata da contenuti preinstallati). Alla voce connettività troviamo il Bluetooth 4.2, il wifi (con Wi-Fi Direct per il trasferimento della musica) e il GPS, mentre come sensori troviamo, accelerometro, barometro, giroscopio, battito cardiaco. La batteria è al litio da 200mAh.

Utilizzo

Il Gear Fit 2 può essere associato con tutti i dispositivi con Android 4.4.x a salire; noi abbiamo provveduto ad associarlo ad un Honor 7, con un Lg G4 entrambi aggiornati a Marshmallow e ad un Meizu M3 Note con Lollipop.

L’associazione avviene scaricando l’app di gestione, Gear Manager, dal Google Play (al primo avvio, verrà richiesto di installare altre 2 app, Gear Plugin e Samsung Accessory Service).
L’associazione è molto facile e immediata, non serve accoppiare i 2 dispositivi tramite bluetooth, ma penserà a tutto il Gear Manager per l’associazione.

Il Fit 2, proprio come i fratelli maggiori Gear S e Gear S2, nel caso in cui il nostro dispositivo non sia accoppiato tramite Bluetooth, può ricevere le notifiche da remoto, tramite una connessione WiFi. L’orologio, (con WiFi attivo) scansionerà le reti WiFi per cercare una connessione (o libera o tra quelle memorizzate) in modo da poter continuare a ricevere le notifiche. Il funzionamento è molto semplice, in caso di non accoppiamento con lo Smartphone, l’app di gestione inoltrerà tutte le notifiche ai server Samsung, che provvederanno a inoltrarle al nostro Smartwatch.

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Software

Come Sistema Operativo, troviamo l’affidabilissimo Tizen di Samsung come ormai di routine per i suoi smartwatch, riuscendo ad utilizzare un hardware poco potente e parsimonioso come consumi. Basta infatti il processore dual core da 1GHz con 512 MB di RAM per avere un sistema fluido e senza mai blocchi o impuntamenti.

Samsung, ha donato al Fit 2 un’interfaccia con un’indole più “sportiveggiante” e giovanile, facendo sicuramente un ottimo lavoro.

Dalla home, sulla destra troviamo i vari widget presenti, mentre sulla sinistra le notifiche (se presenti ci verrà segnalato con un pallino arancione in alto a sinistra). Con uno swipe dall’alto verso il basso si accede a delle scorciatoie, ovvero, stato connessioni (Bluetooth o da remoto), livello batteria, gestione luminosità, attivazione modalità non disturbare e lettore musicale. Premendo e tenendo premuto sulla home, si avrà la possibilità di poter cambiare quadrante scegliendo tra quelli presenti.

Funzionalità

Come ogni sport actvity tracker che si rispetti, ci si aspetta precisione nei valori misurati e semplicità d’uso, beh dopo un mese di utilizzo posso dire che il Gear Fit 2 le ha entrambe, con misurazioni di passi, piani e frequenza cardiaca molto precise e veritiere, l’unico appunto da fare è sul consumo delle Kilocalorie, un pò approssimativo. Per far partire un allenamento basterà andare nella schermata relativa e scegliere il tipo di attività e il Fit 2 penserà a registrare i vari parametri come battito cardiaco e chilometri fatti (tramite il GPS). Questi dati saranno disponibili una volta sincronizzati con S Healt.

Dettaglio App installate

Le app presenti riguardano tutte la sfera del fitness, quindi troviamo, Allenamento con le varie attività (Corsa, Camminata, Escursioni, Ciclismo, Step, Cyclette e molti altri), Passi, Piani, Frequenza Cardiaca, Acqua, Caffeina, Trova Telefono, Timer e Cronometro. Come già detto, presenti anche i widget pre associati o da associare alla home, kilo calorie consumate, allenamento, passi, piani, battito e la possibilità di aggiungerne altri.

Batteria

Il Gear Fit 2, non è certo un campione di autonomia, ma si riesce a coprire i 2gg di utilizzo senza problemi, anche ricevendo parecchie notifiche e lasciando tutti i sensori attivi.

Durante l’uso, le notifiche sono state tutte consultate sull’orologio e in alcuni casi ho anche risposto direttamente dall’orologio tramite i messaggi preimpostati.

Prezzo

Il prezzo di listino del Gear Fit 2 è di 229 euro, ma su store on line come ePrice lo si riesce a trovare ad un prezzo intorno ai 210 euro. Tutto sommato è un prezzo allineato alla concorrenza per un ottimo prodotto quasi del tutto esente da difetti.

Conclusioni

Il Samsung Gear Fit 2 è tra gli activity tracker più completi attualmente sul mercato, che riprende quanto di buono si era visto che il primo modello e migliorato quanto c’era da migliorare. Le funzionalità sono davvero tante e complete, non gli manca quasi nulla, compresa l’ottima certificazione IP68.

Caratteristiche e specifiche tecniche

Display: 1.5 pollici, Super AMOLED, 432 x 216
Processore: Exynos 3250 Dual Core, 1GHz
Memoria RAM: 512 MB
Memoria interna: 4 GB
Dimensioni: 51.2 x 24.5 mm
Peso: 30 g
Batteria: 200 mAh
Connettività: Bluetooth 4.2
Sensori: GPS, Sensore Battito Cardiaco, Accelerometero, Giroscopio, Barometro
Sitema operativo: Tizen
Certificazione IP68 per la resistenza ad acqua (fino a 1,5 metri per un massimo di 30 minuti) e polvere

Voti

Costruzione / Ergonomia
10/10
Hardware
9/10
Materiali
9/10
Display
9/10
Software
9/10
Autonomia
8/10
Prezzo
7/10
Rapporto qualità / prezzo
8/10

Presentato un paio di settimane fa, e disponibile in Italia qualche giorno dopo, il Gear Fit 2 è la nuova versione del famoso fitness tracker di Samsung. Vediamo le prime impressioni d’uso.

Confezione

La confezione è abbastanza grande, considerando le dimensioni della band, rettangolare con una parte trasparente che mette in mostra il Fit 2. All’interno, la confezione è divisa in 2, con la parte superiore dove alloggia la band e la parte inferiore dove sono presenti gli accessori, o meglio la basetta di ricarica e la manualistica.

Primo Impatto

Il Gear Fit 2 mantiene le dimensioni contenute della prima versione, con un cinturino, interscambiabile, in gomma; il peso molto contenuto dell’insieme rendono il Gear Fit 2 davvero comodo.

L’associazione avviene scaricando l’app di gestione, Gear Manager, dal Google Play (al primo avvio, verrà richiesto di installare altre 2 app, Gear Plugin e Samsung Accessory Service); per l’accoppiamento è stato usato un Honor 7 aggiornato a MarshMallow 6.0.
L’associazione è molto facile e immediata, è bastato aprire il Gear Fit Manager per effettuarla.

La prima impressione è molto positiva, subito si prende familiarità sull’uso, resta solo un po’ scomoda l’attivazione tramite pulsante e non tramite doppio tap sul display come sul Gear S2.

Con la batteria da 200mAh, in questi primi giorni di utilizzo, non si riescono a coprire due giornate (8-24), ma a stento uno senza problemi, spegnendolo la notte.
Nei prossimi giorni sarò più dettagliato sulle varie funzionalità e soprattutto sulla durata della batteria.

Caratteristiche e specifiche tecniche

Display: 1.5 pollici, Super AMOLED, 432 x 216
Processore: Exynos 3250 Dual Core, 1GHz
Memoria RAM: 512 MB
Memoria interna: 4 GB
Dimensioni: 51.2 x 24.5 mm
Peso: 30 g
Batteria: 200 mAh
Connettività: Bluetooth 4.2
Sensori: GPS, Sensore Battito Cardiaco, Accelerometero, Giroscopio, Barometro
Sitema operativo: Tizen
Certificazione IP68 per la resistenza ad acqua (fino a 1,5 metri per un massimo di 30 minuti) e polvere

Presentato all‘IFA 2015 di Berlino (qui la notizia) il Gear S2 è senza dubbio uno degli smartwatch più interessanti del momento. Disponibile in Italia dai primi di novembre, l’ho scelto come sostituto del Gear S (qui la recensione), vediamo come si comporta.

Confezione

La confezione è totalmente diversa dalle precedenti, infatti ha un’inusuale forma cilindrica. All’interno, rimosso lo smartwatch, troviamo degli scomparti in cui in uno sono presenti il caricatore da 0.7 A,  la basetta di ricarica, un cinturino più piccolo (solo la parte senza la fibia) e la manualistica.

Primo Impatto

Rispetto al Gear S, siamo di fronte ad uno smartwatch che non passa inosservato e che dimostra tutta la sua classe.
Appena indossato subito se ne percepisce il minor peso (42 contro 67) e la miglior indossabilità.
I materiali usati sono di alto livello, a differenza del Gear S, e il cinturino, in pelle, è davvero molto comodo.

L’associazione avviene scaricando l’app di gestione, Gear Manager, dal Google Play (al primo avvio, verrà richiesto di installare altre 2 app, Gear Plugin e Samsung Accessory Service), come detto, noi abbiamo usato un Honor 7 aggiornato a Lollipop 5.0.2.
L’associazione è molto facile e immediata, prima abbiamo accoppiato i 2 dispositivi tramite bluetooth, dopodichè abbiamo lanciato il Gear Manager per completare l’associazione.

La prima impressione sia sullo schermo che sulla ghiera, è molto positiva, subito si prende familiarità sull’uso, tanto da trovare scomodo fare un tap sul display per scegliere la funzione selezionata con la ghiera, viene più spontaneo usare uno dei due pulsanti fisici per dare la conferma, peccato che uno ci porterà alla home e l’altro alla schermata precedente.

Con la batteria da 250mAh, in questi primi giorni di utilizzo, si riescono a coprire due giornate (8-24) senza problemi, spegnendolo la notte.
Nei prossimi giorni sarò più dettagliato sulle varie funzionalità e soprattutto sulla durata della batteria.

Caratteristiche e specifiche tecniche

Display: 1.2 pollici, Super AMOLED, 360 x 360 (302 ppi)
Processore: Exynos 3250 Dual Core, 1GHz
Memoria RAM: 512 MB
Memoria interna: 4 GB (disponibile 1.9GB)
Dimensioni: 39.9 x 43.6 x 11.4 mm
Peso: 42 g
Batteria: 250 mAh
Connettività: Wi-Fi, NFC
Sitema operativo: Tizen
Certificazione IP68 per la resistenza ad acqua e polvere

Samsung Electronics offre da oggi la possibilità di pre-ordinare il nuovo Gear S2, disponibile in Italia dalla prossima settimana, accedendo allo shop online www.samsung.it/shop

Lo smartwatch è disponibile in due differenti versioni, Gear S2 e Gear S2 Classic, per scegliere il modello più adatto ai propri gusti ed esigenze: il primo ideale per i consumatori sempre in movimento che prediligono linee minimal e moderne, il secondo per coloro che preferiscono un orologio dal design più elegante grazie ad una finitura nera combinata con un cinturino in pelle.

Samsung Gear S2 sarà disponibile nei colori Dark Grey e Silver White al prezzo di 349,99 €, mentre la versione Classic sarà disponibile nel colore Black con cinturino in pelle al prezzo di 379,99 €.

La vera grande innovazione di Gear S2 è la sua forma tonda e l’esclusiva ghiera rotante che combinata ai tasti Home e Back permette un più rapido e facile accesso alle notifiche e alle applicazioni più utilizzate. Gli utenti potranno così controllare immediatamente agenda, e-mail, meteo e ascoltare la musica.

Dal nuovo smartwatch Samsung sarà inoltre possibile non solo ricevere notifiche, ma anche rispondere ai messaggi direttamente dal proprio polso.

Inoltre grazie alle nuove funzionalità dedicate al fitness, il nuovo smartwatch è perfetto per coloro che amano l’attività fisica, con un diario costantemente aggiornato sui propri miglioramenti sportivi e un reminder per raggiungere i propri obiettivi.

Samsung Electronics porta un’ulteriore innovazione nella categoria della tecnologia indossabile con Gear S2.  Il design circolare del nuovo smartwatch Samsung rivoluziona l’esperienza d’uso rendendola più semplice, immediata e personalizzabile.

Ideato in due differenti versioni, Gear S2 e Gear S2 Classic, l’utente può scegliere lo smartwatch più adatto ai propri gusti. Gear S2 Classic è pensato infatti per coloro che preferiscono scegliere un orologio intelligente dal design più elegante grazie ad una finitura nera combinata con un cinturino in pelle. Gear S2 è invece ideale per i consumatori sempre in movimento che prediligono quindi linee minimal e moderne.

“Negli ultimi anni, Samsung ha lanciato e apportato continue innovazioni nel mercato della tecnologia indossabile” ha affermato JK Shin, CEO and Head of Samsung’s IT & Mobile Business. “Samsung Gear S2 rispecchia la più moderna innovazione. Smart, personale e divertente rappresenta il perfetto compagno per ogni occasione quotidiana, nella sfera professionale così come nel tempo libero, assicurando all’utente un’esperienza intuitiva e immediata”.

Sottile e compatto, con uno spessore di soli 11.4 millimetri, Samsung Gear S2 porta eleganza e la migliore tecnologia al tuo polso. Il display circolare da 1.2 pollici con risoluzione a 360 x 360 (302 ppi) offre un’esperienza visiva senza precedenti nel mercato degli smartwatch. Le applicazioni vengono visualizzate con sorprendente chiarezza così che gli utenti non perdano notifiche importanti.

L’esclusiva ghiera rotante, combinata ai tasti Home e Back, assicura inoltre un più rapido accesso a notifiche e applicazioni più utilizzate. L’esperienza d’uso è inoltre semplificata grazie all’ultimo sistema operativo Tizen e al processore dual core da 1-Ghz ottimizzato. Gli utenti possono controllare agenda, e-mail, news e inviare messaggi direttamente dal proprio polso.

Grazie alle nuove funzionalità dedicate al fitness, l’ultimo arrivato in casa Samsung è perfetto per coloro che amano l’attività fisica, con un diario costantemente aggiornato sui propri miglioramenti sportivi e un reminder per raggiungere i propri obiettivi.

Samsung Gear S2 dispone di tecnologia NFC per effettuare pagamenti mobile. Samsung sta lavorando con un’ampia selezione di partner di differenti settori al fine di espandere l’utilizzo dei device indossabili in diversi ambiti della vita quotidiana delle persone, come aprire le portiere di auto intelligenti e camere di hotel e la gestione della casa connessa direttamente dal proprio polso.

La batteria di lunga durata permette di utilizzare Gear S2 per 2-3 giorni senza la necessità di ricarica, semplicemente posizionando lo smartwatch nella dock wireless senza bisogno di collegamento via cavo.

Grazie alla continua collaborazione con sviluppatori e partner, Samsung offre interfacce e applicazioni costantemente nuove e originali, con un’ampia gamma di quadranti e cinturini adatti a qualsiasi gusto, stile e occasione. Gli utenti possono facilmente personalizzare il proprio smartwatch cambiando il cinturino con un semplice click e modificandone il quadrante.

L’ampia gamma di applicazioni ottimizzate per l’interfaccia circolare del nuovo smartwatch Samsung arricchisce ancora di più l’esperienza Gear S2.

Samsung Gear S2 sarà disponibile nel colore Dark Gray con cinturino Dark Gray e nella versione Silver con cinturino White. Samsung Gear S2 Classic sarà invece disponibile nel colore Black con cinturino in pelle. Samsung Gear S2 e Gear S2 Classic saranno disponibili in Italia a partire da Novembre 2015.

Per ulteriori informazioni www.samsungmobilepress.com.

Caratteristiche Samsung Gear S2 e Gear S2 Classic:  
Display: 1.2”, display circolare Super AMOLED, 360×360, 302ppi
Processore: Dual core 1.0 GHz
OS: Tizen ottimizzato per piattaforma wearable
Audio: Codec: MP3/AAC/AAC+/eAAC+
Formato: MP3, M4A, AAC, OGG
Memoria: Storage: 4GB Memoria Interna  /  RAM: 512MB
Funzioni:
–   Contatti, Notifiche, Messaggi, Email,
–   Messaggi Predefiniti, Voice Input, Emoticons, tastierino, Health
Fitness: S Health, Nike+ Running
Informazioni: Orari, News, Mappe & Navigatore, Meteo
Media: Lettore Musicale, Galleria
Altri: S Voice, Voice Memo, Find My Device, Power Saving Mode, Safety assistance, Blocco privacy
IP68 Certified Dust and Water Resistant
Connettività: Wi-Fi: 802.11 b/g/n, Bluetooth 4.1, NFC
Sensori: Accelerometro, Giroscopio, Battito Cardiaco, Luminosità, Barometro
Dimensioni:
Gear S2 : 42.3×49.8×11.4mm (47g)
Gear S2 classic : 39.9×43.6×11.4mm (42g)
Batteria: 250mAh Li-ion con Ricarica Wireless
Durata utilizzo medio: 2~3 giorni

Video Evento IFA

Video Hands-on



Dopo averne rivelato il nome ufficiale e averlo mostrato in un breve teaser durante il Samsuung Upacked a New York lo scorso 13 Agosto e in un paio di immagini commerciali (articolo) Samsung continua a far “assaggiare” al pubblico il Gear S2, il suo primo smartwatch rotondo basato su Tizen di cui da tempo si parla e a cui la stesa casa coreana ha affermato di aver lavorato molto.

Portando avanti lo slogan “Pronto a girare”, il video pubblicato da Samsung sul proprio canale youtube ufficiale mostra ampiamente l’interfaccia dell’indossabile, con icone circolari una interfaccia utente che è, ovviamente, costruita intorno alla lunetta di navigazione circolare, sembra che il Gear S2 potrebbe benissimo cercare di posizionarsi come uno dei principali rivali dell’Apple Watch.

Vengono mostrate anche alcune funzioni, come le capacità di tracciamento di fitness, diverse watchface (che potrebbe o non potrebbe essere personalizzabili), il meteo, il cronometro, un app S Health che viene con caratteristiche di base per il monitoraggio della salute e un launcher circolare delle applicazione selezionabili ruotando proprio la ghiera che può essere anche per navigare le Watchface e molto altro.

Mentre l’ultimo video promozionale non sottolinea il design dell’indossabile, che sarà probabilmente presente in altri video ad esso dedicati, ma a giudicare da tutto ciò che vediamo, è fatta di metallo, mentre i cinturini sono probabilmente fatti di un qualche tipo di materiale gommato, anche se saranno forse presenti più opzioni. Il nuovo indossabile diventerà ufficiale il 3 Settembre durante IFA 2015.

Era un possibile protagonista accanto al Galaxy S6 edge+ e al Galaxy Note 5 e seppure non si è trattato di una vera e propria presentazione il primo Smartwatch circolare di Samsung ha fatto una breve apparizione sul palco dell’Unpacked 2015 a New York. E’ stato svelto non solo che la vera presentazione avverrà all’IFA 2015 durante l’evento Galaxy World Tour 2015 ma che si chiamerà non Gear A ma Gear S2.

In tipico stile Samsung con enormi grafiche riempivano gli schermi è stato mostrato il prossimo Smartwatch Gear dasato su Tizen lasciandone intravedere sia il design e varie watchface ma soprattutto la UI con icone circolari per le App e la grafica di alcune funzionalità e infine anche la data ufficiale per l’annuncio ovvero il 3 settembre 2015.

Questo segue la conferma attraverso il rilascio dell’SDK per gli indossabili di buona parte delle specifiche, che comprendono un display Super AMOLED circolare da 360 x 360 pixel, SoC Exynos 3472, 768MB di RAM, 4GB di memoria integrata, Bluetooth v4.1, connettività Wi-Fib/g/n / cellulare (in alcune varianti), NFC, un sensore di frequenza cardiaca, e una batteria da 250 mAh.

Ma non solo, a confermre il design con immagini in alta risoluzione, è proprio un Samsung Lookbook, un catalogo promozionale di immagini prodotto, diffuso per il lancio dei nuovi phablet S6 edge+ e Note 5, accanto al quale compare in un immagine. Emerge un design pulito ed essenziale con una robusto ghiera in metallo e probabilmente lo stesso materiale della cinghia da polso del quale era fornito l’originale Gear S.

Nella seconda immagine campeggia anche la seguenti parole manifesto dell’ambizione di Samsung:

… Samsung è devota a ricreare e rinnovare con forza le regole della moda e della tecnologia.

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Se ne parla di tempo, dai primi brevetti trapelati, e dopo tanti rinvii ammessi da Samsung intenta nel perfezionare il prodotto, il primo smartwatch circolare della casa coreana, nome in codice “Project Orbis“, e basato sulla piattaforma Tizen, dovrebbe essere annunciato ufficialmente durante l’evento Galxy Unpacked 2015 della società il 13 Agosto o durante l’IFA 2015, presumibilmente con il nome Gear A.

Samsung ha già rivelato alcune informazioni riguardanti il prossima smartwatch Gear tra cui una ghiera girevole per la navigazione e di alcuni partner di lancio che avranno le loro applicazioni pronte prima dell’annuncio della Gear A. Non solo, Samsung ha rilasciato l’SDK per sviluppatori, ha anche iniziato a sperimentare i pagamenti mobili tramite il suo imminente smartwatch.

Grazie alle informazioni dell’SDK e ad alcune slide della recente conferenza degli sviluppatori, sappiamo inoltre che il Gear A dovrebbe avere un display circolare Super AMOLED con risoluzione di 360 x 360 pixel, un SoC Exynos 3472, 768MB di RAM, 4GB di memoria integrata, Bluetooth v4.1, Wi-Fi b/g/n, connettività cellulare (in alcune varianti), NFC, sensore di frequenza cardiaca, e una batteria 250 mAh.

Nelle scorse ore, grazie alle solitamente affidabili fonti di SamMobile, sono emerse nuove informazioni sulle varianti del Gear A: dovrebbero essere almeno tre, SM-R720, SM-R730, e SM-R732, e tutti hanno la parola “Orbis” nei loro nomi in codice interno. L’SM-R720 è conosciuto internamente come il Orbis S1, l’SM-R730 si chiama Orbis S2, mentre l’SM-R732 è conosciuto internamente come Orbis Classic.

E’ possibile che Samsung stia cercando di fare quello che Apple ha fatto con l’Apple Watch con il lancio di molteplici varianti del suo smartwatch. Potrebbe lanciare più varianti del Gear A con differenze nelle opzioni di connettività, si era parlato in passato di una variante anche con 3G, così come nello stile, e magari nei materiali di costruzione.

E’ decisamente un estate calda quest’anno anche dal punto di vista tecnologico con più produttori che invece di aspettare Settembre per l’IFA hanno lanciato i propri importanti prodotti, come la tripletta Motorola, e a questi si aggiungerà come sappiamo da tempo Samsung che addiritturà in Agosto a ridosso di Ferragosto lancerà da due a quattro dispositivi e per lo più decisamente importanti.

Il 13 Agosto alle ore 11 EDT, le 17:00 in Italia, si terrà nell’Alice Tully Hall nel Lincoln Center a New York, USA, il Samsung Galaxy Unpacked 2015, come al solito visibile in streaming attraverso il canale ufficiale Youtube di Samsung Mobile (http://www.youtube.com/SamsungMobile); a meno di due settimane cerchiamo di fare il punto sui possibili protagonisti.

GALAXY S6 EDGE+ (quasi certo)

    Lo abbiamo visto e ne abbiamo parlato più volte come la variante phablet del Galaxy S6 edge potrebbe avere praticamente le stesse specifiche di quest’ultimo compreso il SoC, e non lo Snapdragon 808, secondo gli ultimi rumor e forse perfino un prezzo leggermente più basso, anche se elevato in assoluto, di quello iniziale assestandosi a 799€ per la versione d’ingresso da 32 GB.

    – Display: 5,7 pollici QHD (1440 x 2560 pixel)
    – SoC: Samsung Exynos 7420 con CPU octacore (4x Cortex A57, 4x Cortex A53) o Qualcomm Snapdragon 808 con CPU esacore (2x Cortex A57, 4x Cortex A53)
    – RAM: 3 GB
    – Fotocamere: posteriore da 16 MP, frontale da 5 MP
    – Storage: 32 GB, 64 GB
    – Batteria: 3.000 mAh o 3500 mAh

GALAXY NOTE 5 (quasi certo)

    La prossima generazione del “re dei phablet” sembra avere ormai pochi segreti con un “design da Galaxy S6 edge capovolto” (ultimi render diffusi poco sotto) con dubbi ormai relegati più che altro al SoC che potrebbe essere o quello di S6 o la versione migliorata con Modem integrato, per la presenza o meno dello slot microSD e per la capacità della batteria, comunque praticamente certo non sostituibile.

    – Display: 5,7 pollici QHD (1440 x 2560 pixel)
    – SoC: Samsung Exynos 7420 con CPU octacore (4x Cortex A57, 4x Cortex A53) o Exynos 7422 con CPU octacore (4x Cortex A57, 4x Cortex A53) e Modem integrato
    – RAM: 3 GB o 4 GB
    – Fotocamere: posteriore da 16 MP, frontale da 5 MP
    – Storage: 32 GB, 64 GB
    – Batteria: 3.300 mAh o 4100 mAh

GEAR A (probabile)

    Secondo un nuovo rapporto del Wall Street Journal, il Galaxy Note 5 e il Galaxy S6 edge+ si divideranno il palco dell’evento con un nuovo smartwatch che vanterà l’implementazione di Samsung Pay, la piattaforma di pagamento mobile della società che in efftti si dice dovrebbe esordire in America proprio in questa occasione. Il rapporto non fà un chiaro riferimento al rumoreggiato smartwatch rotondo Gear A ma sembra scontato visto che è da tempo l’indossabile a cui la società sta lavorando duramente..

    La esistenza del dispositivo dal nome in codice Orbis e buona parte delle caratteristiche e specifiche nonchè la UI era già stato confermata dall’SDK di sviluppo per gli indossabili Tizen. A confermare ancora una volta la sua peculiare, e caratterizzante in termini di user experience, lunetta girevole, ci ha pensato ancora una volta la stessa Samsung durante la Tizen Developer Summit 2015 a Bangalore, in India.

    Le specifiche del Gear A finora note comprendono un SoC dual-core Exynos 3472 con 768MB di RAM, storage interno da 4GB e una batteria 250mAh, Bluetooth 4.1, giroscopi, GPS, barometro, lettore frequenza cardiaca e connettivià solo Wi-Fi (802.11 b/g/n) o anche 3G. Il display tondo del smartwatch viene ancora confermato avere una risoluzione di 360 × 360 pixel, mentre Tizen sarà a bordo in versione 2.3.1.

GALAXY S6 MINI (possibile)

    Dopo il falso allarme dell’avvistamento di un Samsung SM-G9198, e quindi assente dalla girandola dei rumor proprio l’altro giorno sembra che il Galaxy S6 mini sia apparso in alcune foto dal vivo tradendo la naturale derivazione estetica dal fratello maggiore, e forse preannunciandone un lancio vicino.

    – Display: 4,7 pollici HD
    – SoC: Qualcomm Snapdragon 808 con CPU esacore (2x Cortex A57, 4x Cortex A53) o Samsung Exynos 7580 con CPU octacore (8x Cortex A53)
    – RAM: 2 GB
    – Fotocamere: posteriore da 16 MP, frontale da 5 MP
    – Storage: 16 GB

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Dopo tanti ritardi e rinvii e la cancellazione della commercializzazione, anche in Europa, del primo smartphone Tizen e allora quasi top Samsung Z, l’azienda coreana ha virato su prodotti lowcost destinati inizialmente a paesi in via di sviluppo facendo esordire il Samsung Z1 in India e Bangladesh, dove ha ottenuto nell’arco di 6 mesi ottimi risultati vendendo complessivamente 1 milione di unità.

Come sappiamo Samsung sta preparando il successore, che si dovrebbe chiamare Z3 e arrivare entro l’anno, rappresentando un buon salto rispetto alle modeste specifiche del predecessore grazie a un SoC almeno quadcore (Spreadtrum SC7730S), 1.5GB di RAM, uno schermo Super AMOLED 5 pollici 720p, una fotocamera frontale da 5 megapixel e posteriore da 8 megapixel, e la batteria 2,600mAh.

Se è vero che il Samsung Z3 dovrebbe debuttare con Tizen 2.4 out of the box, sembra possibile che venga aggiornata quasi subito a Tizen 3.0.
A suggerirlo sarebbero alcune foto fatte trapelare che mostarano lo Z3 con in esecuzione un firmware con numero di build Z300HDDD1BOG1 basato su Tizen 3.0.

Il Samsung Z3, che sarà solo uno dei dispositivi Tizen che saranno lanciati quest’anno, potrebbe essere annunciato in occasione del vertice Developer Tizen questo mese, e con esso forse i piani di espansione di Tizen in altri paesi.
Secondo le informazioni di SamMobile Samsung starebbe testando Tizen in tutti i grandi paesi europei.

Questo potrebbe essere un indizio che l’azienda si sta preparando per il lancio Tizen in Europa, che potrebbe essere messo in moto con l’imminente software Tizen 3.0. Non si può dire se a uscire sul mercato sarà proprio il “vecchio” ma ancora valido Samsung Z, potenzialmente più veloce di un Galaxy S5 grazie a Tizen, o il Samsung Z1 o ancora non annunciato Samsung Z3.

Appare comunque quasi certo che Samsung lanci uno o più smartphone Tizen in Europa nel corso del prossimo anno.
Questo non significa che la società stia per saltare giù dal carro di Android completamente ma che Samsung sta per concentrarsi soprattutto su dispositivi di fascia bassa per spingere Tizen in questi mercati.

Lo smartwatch rotondo Orbis, o Gear A come sembrà si chiamerà ufficialmente, è in sviluppo da tempo in casa Samsung e rimandato più volte per renderlo, a detta di un dirigente della società, un prodotto più perfezionato. E dopo che un possibile evento a Giugno è saltato e in vista di uno accanto al Note 5, ?Samsung ne ha rivelate alcune specifiche, ancora una volta, attraverso il suo SDK di sviluppo ufficiale.

L’Orbis sarà caratterizzato da un SoC Exynos 3472 con processore dual-core con clock a 1,2 GHz e GPU Mali-400 MP4 con clock a 450 MHz, 768 MB di RAM, 4GB di memoria on-board, e una batteria da 250 mAh. Userà il Bluetooth 4.1 per connettersi con smartphone e tablet e, come rivelato in precedenza, con Wi-Fi 802.11 b/g/n, funzione Wi-Fi Direct inclusa, e ci sarà una variante 3G con supporto alle chiamate.

Lo smartwatch avrà anche sensori GPS, accelerometro, giroscopio, barometro e frequenza cardiaca incorporati, e si svolgerà Tizen con un nuova UX progettato specificamente per lo schermo circolare che sarà Super AMOLED con una risoluzione di 360 × 360 pixel, come confermato in precedenza dall’SDK dove si parlava anche di una diagonale di 1.65 pollici, ma non rintracciata stavolta.

D’altronde l’anello sopra la lunetta, che permetterà l’interazione con la UI (elenco delle gesture) senza dubbio influenzerà la decisione di Samsung di quanto grande può essere la parte touchscreen del display. Come perdite precedenti hanno rivelato, l’Orbis conterrà anche una corona digitale per aiutare nella navigazione della UI, e Samsung sta collaborando con vari artisti e produttori di case per le.

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Dopo mesi di lavoro su Tizen, Samsung ha rilasciato lo Z1, uno smartphone entry-level che avrebbe dovuto competere con i dispositivi di fascia bassa Android e Windows Phone nei mercati in via di sviluppo come l’India e il Bangladesh. Nessuno si aspettava raggiungesse buone cifre di vendita, ma lo ha fatto. Samsung è riuscita a vendere più di un milione di unità del Z1 entro sei mesi dal suo lancio. E’ anche diventato lo smartphone più venduto in Bangladesh durante il Q1 2015.

Ora, è il momento per il lancio del prossimo smartphone Tizen e SamMobile è riuscita a entrare in possesso di informazioni sulle sue specifiche. Secondo le loro fonti affidabili, il Samsung Z3 (SM-Z300H), avrà Tizen 2.4, e sarà caratterizzato da un display Super AMOLED HD da 5 pollici, un SoC Spreadtrum SC7730S con cpu quad-core Cortex A7 a 1.3GHz, 1,5 GB di RAM e 8 GB di memoria interna, quindi molto più potente e dotato del Samsung Z1, seppure di fascia medio bassa.

Il reparto fotocamera sarà sempre un aggiornamento con una fotocamera principale da 8 megapixel con autofocus e flash LED e una secondaria da 5 megapixel. Entrambe saranno caratterizzate da sensori da 1/4 pollice. Le dimensioni dello Z3 saranno 141,5 x 70 x 9,5 millimetri, e pesp sarà intorno ai 140 grammi. Nonostante le specifiche il Samsung Z3 avrà una relativamente grande batteria da 2.600 mAh.

Dal momento che Samsung si rivolge al segmento entry-level di mercati emergenti come l’India, si prevede che lo Z3 sarà uno smartphone dual-SIM. Sembra che Samsung ha già importato in India la scorsa settimana e, secondo le informazioni disponibili nella lista di importazione, non solo a scopo di test per R&D (ricerca e sviluppo) ma anche per un “evento di partenariato”. Samsung potrebbe quindi ufficialmente annunciare la Z3 durante il Tizen Developer Summit, che si terrà in India il 30-31 Luglio.

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Dopo l’annuncio di Samsung dell’altro giorno del raggiungimento con il primo smartphone Tizen, il Samsung Z1, del traguardo di 1 milione di unità vendute raggiunto in sei mesi nei due soli paesi, India e Bangladesh, dove è stato commercializzato non stupisce quanto riferito dal recente Report proveniente dalla Corea.

Una fonte vicina ai prossimi passi della società dice che lo Z1 è solo l’inizio.
Samsung starebbe infatti progettando diversi dispositivi Tizen posizionati a diversi livelli di prezzo e che sembra voglia portarli sul mercato quest’anno.

Non sono stati resi noti solo che i vari livelli, ma appare probabili si faccia riferimento a smartphone di fascia media e bassa telefoni. È interessante notare comunque che la fonte non ha escluso uno smartphone Tizen in grado d competere nella fascia alta del mercato.

Grazie ai soliti insider di SamMobile sppiamo comunque che il primo di questi smartphone ad esordire sul mercato sarà il Samsung Z3, con la società che salterà quindi il “Z2” per motivi sconosciuti.
Il dispositivo sarà caratterizzato dal numero di modello SM-Z300H_SWA_DD.

Non ne vengono riferite le specifiche, ma non escludiamo possano essere quelle precedentemente tiferite per il Samsung Z2 ovvero un Processore quad core 32Bit affiancato da 1GB di RAM, display TFT-LCD PLS 540 x 960, e batteria da 2000 mAh; come si diceva di quest’ultimo dovrebbe avere preinstallato Tizen 3.0, che includerà nuove funzionalità e una forte focalizzazione sull’Internet of Things (IoT).

La prossima conferenza Tizen degli sviluppatori di Samsung che si svolgerà in India il 30-31 Luglio potrebbe essere l’occasione giusta per la casa coreana per mostrare il Samsung Z3 per la prima volta, anche se in questo momento non ci sono informazioni su una data di uscita o di un lasso di tempo per l’annuncio del nuovo smartphone.

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Dopo un buon riscontro con ben 100.000 persone che lo hanno acquistato nel suo primo mese sul mercato e esser diventato in Bangladesh lo smartphone più venduto nel Q1 2015 e aver toccato 500 mila unità nella sola India, è Samsung stessa a comunicare che il Samsung Z1 ha venduto oltre un milione di unità in meno di sei mesi dal lancio del dispositivo avvenuto a Gennaio di quest’anno.

Asim Warsi, vice presidente per il marketing mobile e IT di Samsung India, ha affermato:

E’ stato meglio delle attese per noi.
Questo vende uguale e meglio di alcuni dei suoi modelli vicini nel nostro portfolio.

L’azienda sudcoreana sta ora progettando di lanciare una variante di colore oro del dispositivo il mese prossimo, così come l’arrivo di almeno un altro smartphone, Samsung Z2, con installato il sistema operativo mobile della casa con specifiche e prezzo leggermente superiori.

Warsi ha anche rivelato che il Tizen Store ha il doppio del numero delle applicazioni che erano presenti nel mese di Gennaio, aggiungendo che più applicazioni saranno aggiunte dopo il Tizen Development Summit, che è previsto per il 30-31 Luglio in India.

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Samsung ha lavorato molto duramente per promuovere ed espandere il suo sistema operativo Tizen, che ancora non riesce a tenere competere con Android quando si tratta di funzionalità, supporto app e fama, ritagliandosi un buono spazio solo nel campo degli indossabili dove può garantire anche un autonomia superiore al concorrente Android Wear. Android è veramente un fenomeno globale con oltre un miliardo di persone che usano il sistema operativo nelle sue varie forme e manifestazioni.

L’azienda coreana ha lanciato il suo primo smartphone con Tizen, il lowcost Samsung Z1, all’inizio di quest’anno, in India, che non solo ha dimostato di girare bene nonostante l’hardware modesto ema che ha anche conseguito risultati di vendita da subito decisamente interessanti e ben al di sopra delle aspettative di molti. E’ stato poi rilasciato in Bangladesh, dove ha raggiunto risultati simili, arrivando a rappresentare il 23,4% del mercato degli smartphone durante il primo trimestre del 2015 (nostro articolo).

Samsung dovrebbe presentare un nuovo dispositivo Tizen in più paesi in tutto il mondo, come Cina, Russia, Sri Lanka e Malesia. Inoltre, mentre rilascerà elettrodomestici premium con Tizen in un prossimo futuro, quest’anno Samsung ha già lanciato, tutti con Tizen, SmartTV, un condizionatore d’aria smart Q9000 e un frigorifero Chef Collection. E Tizen sarà per Samsung l’OS dell’Internet delle Cose (IOT).

Non solo, conscia dell’importanza delle App per il successo di una piattaforma, la società coreana si sta impegnando anche a incrementare il supporto degli sviluppatori per questa piattaforma curando l’organizzazione di eventi nei principali paesi; il Developer Summit Tizen India 2015 è previsto per il prossimo mese e nel mese di Settembre sarà il turno della Developer Conference Tizen a Shenzhen, Cina.

Secondo un recente report Samsung sta anche lavorando per realizzare e pubblicare un kit di sviluppo software o SDK per aumentare ulteriormente il supporto degli sviluppatori alla piattaforma. Molti credono che questo è parte di uno sforzo a lungo termine da parte di Samsung per porre fine alla sua dipendenza da Android in particolare per smartphone e tablet. Tuttavia è ovvio che un passaggio immediato a Tizen non è fattibile per l’enorme divario di App tra le due piattaforme ma per il prossimo futuro…

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Se Samsung primeggia o ha comunque importanti quote di mercato smartphone nella maggior parte dei paesi del mondo sta incontrando più difficoltà per il prezzo dei suoi prodotti e a causa del forza e numero dei produttori locali in Cina e altri in via di sviluppo come India e Bangladesh.
Se la casa corena ha provato più volte a proporre smartphone Android a prezzi accessibili ma senza grossi risultati, segnali incoraggianti arrivano dal suo primo Tizen.

In Bangladesh infatti seppure il fornitore locale Symphony mobile è ancora in cima al mercato degli smartphone con una quota nel Q1 2015 del 36,6% delle spedizione di telefoni cellulari e con il 38% di quelle di smartphone, secondo una ricerca di mercato società di analisi Counterpoint il Samsung Z1 è ora diventato il modello di smartphone più venduto. E’ un risultato ancora più impressionante se si considera che lo smartphone più venduto di Symphony mobile costa circa $ 60 USD, mentre lo Z1 ne costa $ 92 USD.

Samsung ha ora nel paese una quota nel Q1 2015 del 7,2% delle spedizione di telefoni cellulari e con il 23,4% di quelle di smartphone, che permette al produttore coreano di occupare complessivamente il secondo posto nel mercato del Bangladesh. Davvero non male considerando che è un mercato in cui la maggior parte da per scontato che meno è meglio, ma per alcuni consumatori sembra che questo sia semplicemente non vero.

A questo risultato si aggiunge quello conseguito in India dove la stessa Samsung India all’inizio della scorsa settimana ha affermato di averne veduti ben 500.000, non moltissimi rispetto ai milioni dei suoi top, ma vicino ai numeri che noti produttori Android raggiungono con i loro Android di fascia alta dopo sei mesi.

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Pur in sviluppo da qualche anno ormai Tizen è una piattaforma nuova nel mondo smartphone e ha visto il debutto all’inizio dell’anno in India attraverso il lowcost Samsung Z1; è proprio la casa coreana il maggiore sostenitore della nascente piattaforma avendola scelta per i suoi indossabili e TV ma non solo.

Molti critici vedono iOS, Android e Windows sufficienti come scelte di sistema operativo e non vedono quindi spazio per Tizen, e lo destinano quindi al fallimento e all’abbandono come successo per Bada (e noi lo abbiamo vissuto in prima persona).

Ma la società coreana non sembra dello stesso avviso e lo ha ribadito attraverso Jong-deok (JD) Choi VP di Samsung Electronics Software Center, il quale giovedì scorso al pubblico presso il SAS 2015 Forum a Seoul, Corea del Sud, ha affermato:

Ci stiamo preparando per l’Internet delle Cose, e Tizen come ‘Il sistema operativo per ogni cosa’ sarà la piattaforma di base.

L’Internet delle Cose (Internet of Things-IOT) è un “fenomeno” tecnologico per cui tutti i dispositivi mobili che usiamo (smartphone, tablet, smartwatch, TV intelligente, bande di fitness intelligenti, etc.) saranno collegati a Internet insieme con i non mobili, i dispositivi senza OS che mai connessi a Internet prima.

L’obiettivo di Samsung è quello di avere tutti i suoi dispositivi collegati al IOT entro il 2017, e tra loro entro i prossimi cinque anni (entro il 2020). Internet sarà al centro di tutta l’attenzione del mobile, in quanto non solo i dispositivi mobili, ma anche la sede, sarà connesso a Internet.

Maniglie delle porte intelligenti, frigoriferi intelligenti, lavatrici intelligenti, asciugatrici intelligenti e forni intelligenti sono parte della Next Big Thing di Samsung.
Tenuto conto dell’attuale potere e forza di Samsung nel settore mobile ma soprattutto in tutti gli altri settori interessati sembra proprio che Tizen, che piaccia o meno, entrerà nelle case di molti.

Una domanda di brevetto di Samsung pubblicato dall’US Patent & Trademark Office rivela che l’azienda ha inventato smartglass in grado di fare molto di più di quello di cui sono stati mai capaci i Google Glass, il progetto fallito e non arrivato mai al lancio sul mercato consumer, e che ha spinto Google a chiudere il “Programma Explorer” e tornare al tavolo da disegno per smartglass di nuova generazione.

La domanda di brevetto di Samsung dimostra che i suoi smartglass saranno in grado di lavorare con più dispositivi come console di gioco, fotocamere, smartphone, tablet, sistemi di infotainment a bordo dei veicoli, macchine mediche e molti altri. L’azienda illustra anche che le lenti degli smartglass saranno in grado di cambiare da chiare a scure svolgendo il ruolo di quelle degli occhiali da sole quando l’utente esce al sole.

Un’altra applicazione potrebbe essere il mirroring TV o di un film da un dispositivo mobile, quando è sicuro per l’utente essere distratto dal contenuto che viene proiettato proprio di fronte a loro linea di vista. Sono menzionati anche le domande di brevetto dei Google Glass, come ad esempio la possibilità di far apparire i messaggi e-mail da un dispositivo mobile collegato.

Menzionate nel deposito del brevetto sono anche caratteristiche come scattare foto e video, la capacità di interagire con un assistente virtuale privato come Siri o Google Now e anche la possibilità di visualizzare i sottotitoli quando un film straniero è stato visto su un altro schermo attraverso gli smartglass.

Samsung ha depositato il brevetto nel Q4 2014 e mentre rivela che la società sta lavorando intorno all’idea degli smartglass, non può essere presa semplicemente come una conferma che Samsung certamente rilascerà un rivale dei Google Glass. Se mai però decidesse di uscire con un prodotto del genere, che molti ritengono saranno chiamati Gear Glass, Samsung avrà il supporto del brevetto richiesto.

Il mese scorso, Samsung ha anticipato con un immagine teaser il suo prossimo smartwatch con display circolare, e ha chiesto agli sviluppatori di fare domanda per un accesso rapido alla SDK per la creazione di applicazioni per il dispositivo.
E finalmente, ieri, ha rilasciato agli sviluppatori iscritti l’SDK per gli smartwatch Gear di nuova generazione.

Questi possono ora scaricare il Tizen SDK 2.3.1 RC7 per Mac (64-bit), Ubuntu (a 32 e 64 bit) e Windows piattaforme (a 32 e 64 bit). L’SDK viene fornito con una documentazione completa, applicazioni di esempio, e la spiegazione circa l’imminente smartwatch Gear insieme alle immagini che aiutano gli sviluppatori a comprendere meglio l’SDK. Dopo averlo analizzato, i ragazzi di SamMobile hanno trovato alcuni ulteriori dettagli sul dispositivo, compreso suo possibile design e specifiche hardware.

Dal nome in codice Orbis e dal presunto nome “Gear A” o “Gear W” sarà caratterizzato da un quadrante tondo con struttura e corona di metallo. Il display circolare da 1.65 pollici avrà una risoluzione di 360 x 360 pixel, per una densità risultante di 305 ppi, superiore a qualsiasi altro smartwatch fino ad ora. Il dispositivo avrà anche un gruppo di sensori tra cui accelerometro, giroscopio, cardiofrequenzimetro, sensore di pressione e sensore magnetico. Le opzioni di connettività includono Wi-Fi, GPS e radio cellulare.

La documentazione conferma anche la ghiera rotante per l’imminente smartwatch Gear, e vi è una spiegazione esauriente su come essa può essere usata nella UI.
Come si può vedere nelle immagini, questa può essere utilizzata per navigare nel software. Può essere usata per navigare attraverso la lista di elementi, navigare tra le schermate, fare zoom in e out di immagini, cambiare alcuni valori nell’interfaccia utente, e per cambiare il volume.

Lo smartwatch può anche essere collegato a dispositivi Bluetooth come cuffie, che possono essere utilizzate per prendere le chiamate. Gli utenti possono vedere le notifiche di applicazioni installate sullo smartphone o tablet connesso, agire rapidamente, eliminare la notifica, oppure aprire la corrispondente applicazione sul dispositivo collegato. Si può dare un’occhiata a vari elementi dell’interfaccia utente di interfaccia e guardare le watch face dei prossii smartwatch negli screenshot qui sotto.

Se il teaser puntava a un lancio del nuovo smartwatch a Londra quindi presumibilmente al “Gaaxy Premiere” insieme ai nuovi Galaxy Tab S2, come vi abbiamo riferito in precedenza, secondo le fonti di SamMobile Samsung lo avrebbe rimandato e questo avverrà a fianco del Galaxy Note 5 durante l’IFA di Berlino.

Galaxy S6 e Galaxy S6 edge hanno riacceso in molti l’interesse verso la serie S anche in buona parte di coloro che la snobbavano vedendola al massimo come un antipasto della serie Note. Figuriamoci quindi quanto potenzialmente potrà crescere l’interesse verso la nuova generazione, la quinta, del phablet per eccellenza, il Galaxy Note 5 e dell’erede della sua variante Galaxy Note Edge, (Note Edge 2 o Note 5 Edge).

Se forse può sembrare presto d’altro canto le informazioni fatte trapelare al riguardo provengono da fonti di SamMobile tendenzialmente affidabili, anche se si dovrebbe tenere a mente che lo sviluppo di questi dispositivi è in una fase iniziale e un sacco di aspetti possono cambiare prima del loro lancio ufficiale.
E sempre grazie alle stesse fonti si torna a parlare anche del primo smartwatch rotondo di Samsung.

Galaxy Note 5

Samsung potrebbe rilasciare questa volta solo una variante del Galaxy Note 5, a differenza dello scorso anno. Potrebbe disporre di un display Super AMOLED 2K o 4K e un SoC Exynos 7422.
L’Exynos 7422 dovrebbe essere il primo all-in-one della società (EPOP), in quanto combinerà CPU, GPU, RAM, storage e modem su un unico chip. Anche il Galaxy Alpha aveva una soluzione simile all’interno, ma combinava solo RAM e storage.

Secondo l’insider, Samsung sta testando anche alcune unità di Note 5 con il nuovo Exynos 7430, ma questo chip è apparentemente solo un engineering sample e la società non ha attualmente piani per rilasciarlo ai consumatori. E’ probabile che l’Exynos 7430 non sia pronto in tempo. Lo stesso vale per il display, si dice l’azienda sia al lavoro su diversi prototipi, alcuni con un display 2K e alcuni con display 4K, ma è ancora indecisa su quale dei due sarà incluso nella versione finale del dispositivo.

Project Zen

In rifermento allo smartphone che dovrebbe sostituire il Galaxy Note Edge, nome in codice “Project Zen”, questo non sarà una variante con schermo curvo del Galaxy Note 5, come avvenuto con Note 4 e Note edge, avendo al suo interno un hardware diverso e non completamente high end. Si dice sarà caratterizzato da uno schermo Super AMOLED da 5,4/5,5 pollici curvo dual-edge, una S Pen, uno Snapdragon 808 con cpu esa-core, 16 GB, una fotocamera principale da 16 megapixel con OIS, e una fotocamera frontale 8 megapixel.

Sinceramente al di là dello schermo curvo sembrano caratteristiche perfette per un eventuale Note 5 Neo, quindi è possibile che si sia fatta un pò di confusione o semplicemente si sta valutando l’adozione di un SoC Snapdragon per l’edge e quindi i prototipi adottano l’808 solo in attesa dello Snapdragon 820.

Gear A

Samsung aveva confermato all’inizio di quest’anno che si stava prendendo per il prossimo smartwatch Gear tutto il tempo necessario per assicurarsi sia il più perfetto possibile. Chiamato Gear A (o W), questo orologio sarà il primo smartwatch rotondo di Samsung e porterà un nuovo metodo di interazione con l’utente grazie al suo uso di una lunetta girevole.
Secondo le fonti di SamMobile, la società ha ritardato il lancio fino alla seconda metà di quest’anno.

Le fonti ci dicono che il Gear A, nome in codice Orbis, sarà lanciato a fianco del Galaxy Note 5 all’IFA alla fine di quest’anno, e che c’è una approfondita discussione in corso in Samsung al fine di decidere i tempi.
A quanto pare, il ritardo è per garantire Samsung possa scegliere il momento giusto per il lancio del prodotto, e, eventualmente, per dare il tempo al mercato di assestarsi dopo l’Apple Watch, che sta catturando molta attenzione in questi giorni.

Anche in questo caso tale informazione deve essere trattata come una voce e non è confermata, anche se Samsung ha sempre lanciato il suo smartwatch con gli smartphone di punta e avrebbe quindi senso per l’Orbis un debutto a fianco del Note 5. D’altra parte la società ne aveva suggerito un lancio a Londra a Giugno, ma forse proprio per questo non a caso la fonte parla di “ritardo”, e ha senso per l’azienda prendere tempo per lavorare sullo smartwatch e renderlo il migliore possibile per competere con l’Apple Watch.

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Nonostante avesse praticamente pronto un quasi Top di gamma Tizen, Samsung ha deciso di esordire sul mercato con il nuovo OS con un modello lowcost, il Samsung Z1, e destinarlo solo a India e Bangladesh.
Visti comunque i buoni risultati era scontato che la società stesse lavorando al suo successore il Samsung Z2 ed in effetti un precedente report ne aveva svelato le specifiche insieme a quelle di un modello superiore entrambe pensati, o forse solo il secondo, per il lancio globale.

Mosso da Tizen 3.0 con una UI più simile a quella delle TV Samsung SUHD e con il quale verrà introdutto anche un nuovo tipo di file HTML (Web application html file) e maggiore flessibilità per le varie piattaforme, come C++, HTML5, CSS3, JavaScript, jQuery Mobile, EPL, dovrebbe vantare le seguenti specifiche:

  • 1GB di RAM
  • Processore quad core 32Bit
  • Displey TFT-LCD PLS 540 x 960
  • Batteria da 2000 mAh

Sono trapelate nelle scorse ore anche delle immagini dal vivo che rivelerebbero un look più in linea con la gamma di telefoni Samsung Galaxy (Android), con il fin troppo familiare pulsante home. La parte anteriore del dispositivo vede allineati i sensore di prossimità, luminosità e gesti, e la fotocamera frontale. I pulsanti audio hanno invece lo stesso aspetto del Samsung Z1.

Le ultime due foto mostrano il dispositivo che accede al Tizen Store coreano con le stesse applicazioni che appaiono sullo Z1, negli scorsi gironi infatti come preannunciato da un email che Samsung ha inviato agli sviluppatori Tizen per informarli, a partire dallo scorso 29 Aprile il Tizen Store è ora accessibile in 182 paesi tra cui la Corea ma anche la nostra Italia. Questi ulteriori paesi offrono solo applicazioni gratuite per il momento, ma questo probabilmente è solo un modo rapido per espandere la copertura del Tizen Store con la minor quantità di burocrazia.

Con un lancio previsto entro la prima metà dell’anno e quindi entro poche settimane lo Z2 si rivolge a consumatori in mercati come Russia, Cina e Corea che favoriscono una migliore hardware rispetto a quello attualmente in vendita nella Z1, ma non vogliono un cellulare eccessivamente costoso.
Vista però l’estrema vicinanza del lancio con questa espansione dello store potrebbe essere in realtà commercializzato anche in molti altri paesi o globalmente, magari non contemporaneamente, senza attendere il lancio del vociferato smartphone globale.

Lista completa dei Paesi

Expansion-Tizen-Store-Service-Coverage-182-countries-2

Abbiamo ricordato più volte come Samsung abbia apertamente dichiarato di puntare sul settore degli indossabili e i primi frutti del suo sforzo sono decisamente incoraggianti avendo raggiunto già il primo posto nel settore grazie in particolare alla linea Gear con Tizen che ha come ultimo e validissimo esponente il Gear S, lo “smartphonewatch” come potrebbe essere definito per il modulo 2G/3G che lo rende indipendente dallo smartphone, e da noi recentemente provato.

Ma come ovvio il mercato non sta a guardare e ai tanti concorrenti Android e non si è aggiunto il temibile Apple Watch un prodotto premium il possibile concorrente diretto del quale la casa coreana sti attualmente sviluppondo. Di questo smartwatch, dal nome in codice Orbit e dal probabile nome Gear A, sono trapelate nelle scorse settimane molte informazioni su vari aspetti.

Uno di questi aspetti è la nuova interfaccia utente che sarà introdotta sullo smartwatch Samsung e che, come risultato del suo disegno circolare, sfrutterà come strumenti di imput una lunetta (ghiera) rotante e una corona digitale. Dopo aver brevettato l’uso della ghiera già nel 2013, la società ha depositato il marchio Wheel UX presso la coreana Intellectual Property Office.

samsung-wheel-ux

Se a questo aggiungiuamo il deposito anche del nome Gear W associabile a uno altro smartwatch, appare credibile che samsung pensi a più smartwatch rotondi con la stessa nuova UX. Appare anche possibile comunque che sia Gear W e non Gear A il nome scelto per il primo indossabile rotondo con Wheel UX.

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Quale che sia il nome scelto quello che è certo che il prossimo smartwatch, lanciato a Giugno Londra al consueto Galaxy Premiere, sarà rotondo.
A confermarlo indirettamente ma in via ufficiale la stessa casa coreana che nelle scorse ore ha annunciato il nuovo SDK per Gear, abbinando al comunicato stampa l’eloquente in tal senso immagine qui sotto.

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Sono stati rintracciati anche altri brevetti che sottolineerebbero che oltre a sviluppare Smartwatch Samsung lavori anche alle smartband.

Il primo, depositato nel Marzo 2014 presso l’US Patent and Trademark Office (USPTO), mostra che il produttore coreano intende creare un sottile e regolabile fitness tracker che può raddoppiare come una corda a cappio. Il cappio potrebbe essere utilizzato per appendere il dispositivo su qualcosa quando non in uso, o permettere fissando ail fermaglio all’estremità all’individuo di indossarlo intorno al collo (anche se il brevetto non parla di “monili”) o un uso come portachiavi.

Altri brevetti, come uno di Agosto 2014 (dal titolo “Dispositivo di comunicazione flessibile con display”), dimostrano che il cappio creato da un apparato fitness tracker potrebbe essere messo attraverso la scarpa durante il fitness, mentre un altro sembra identico nel design agli smart fitness tracker di JawBone viene fornito con un cardiofrequenzimetro sul cinturino.

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Dopo il falso allarme per cosi dire del quasi top Samsung Z prima presentato e poi non commercializzato la casa coreana ha optato per il primo smartphone Tizen a un approccio più soft con un prodotto di fascia bassa il Samsung Z1 distribuito per di più solo nel pur grande e emergente mercato indiano e in Bangladesh.

Il Samsung Z1 è un dispositivo di fascia bassa con display 4 pollici 800 × 480 pixel e processore dual-core da 1.2GHz in grado però di garantire una ottima fluidità per l’hardware e sembra aver avuto un buon riscontro con ben 100.000 persone che lo hanno acquistato il dispositivo nel suo primo mese sul mercato.

Appare quindi scontato che la società stia lavorando al suo successore il Samsung Z2 per il quale una fonte di TizenCafe.net parla di un rilascio nella prima metà 2015 con Tizen 3.0 con una nuova interfaccia utente, con similitudini con la UI delle TV Samsung SUHD.

Con questa nuova versione dell’OS verrà anche introdutto un nuovo tipo di file HTML (Web application html file) e maggiore flessibilità per le varie piattaforme, come C++, HTML5, CSS3, JavaScript, jQuery Mobile, EPL.
Oltre al primo presunto render la fonte ha diffusso anche le seguenti specifiche:

  • 1GB di RAM
  • Processore quad core 32Bit
  • Displey TFT-LCD PLS 540 x 960
  • Batteria da 2000 mAh

Samsung starebbe inoltre preparando uno smartphone di fascia superiore da lanciare nella seconda metà dell’anno e pensato per essere distribuito in molti più paesi come Corea, USA, Russia, China, India, Francia, Malasia, Sud Asia, e altri paesi europei.

Essendo pensato per essere glogale anche il Tizen Store sarà sbloccato in ta senso, con alcuni eccezioni per paesi come la Corea.
Le specifiche di questo dispositivo di cui non viene rivelato il nome comprenderebbero:

  • Display Super AMOLED S-Stripe RGB da 4.8 pollici 1280 x 720
  • 2GB di RAM
  • Fotocamera 8 Megapixel
  • Batteria da 2600 mAh

A confermare dispositivi e specifiche rumor è giunto dalla Corea un report di Business Korea che specifica potrebbe essere proprio il Samsung Z2, di cui vengono riportate le stesse specifiche, a essere rilasciato nella seconda metà dell’anno in più paesi; si parla di Stati Uniti, Cina, Russia, Corea, Malesia, e alcuni paesi europei.

E’ ormai da un quindicina di giorni che sono in possesso del Samsung Gear S, scelto come sostituto del Samsung Gear 2 Neo, vediamo come si è comportato in questi primi giorni d’uso.

Confezione

La confezione è leggermente più piccola rispetto a quella del gear 2/ gear 2 neo e da un certo punto di vista, ci sembra meno curata.
Sono presenti il caricatore, la basetta di ricarica (che fa anche da power bank), la clip per l’estrazione della nano sim (apertura sportellino e rimozione dall’alloggiamento della sim) e un pò di manualistica.

Costruzione

Il Gear S ha le dimensioni di 39.9 x 58.1 x 12.5mm e 67g di peso. Il cinturino è in plastica ed è dotato di un pratico sistema di sgancio.

Il cinturino è parte integrante della scocca e la “avvolge” dividendola a metà, dove nella parte superiore abbiamo una piacevole cornice in alluminio e nella parte inferiore, la parte che poggia sul polso, è in plastica e contiene l’alloggiamento per la nano sim, il sensore per il battito cardiaco e contatti per la batteria/basetta di ricarica.

Il Gear S è certificato IP67, ovvero, resistente ad acqua e polvere.

Hardware

Il Gear S monta un processore da 1GHz dual core, 512MB di RAM, 4GB di memoria interna (in parte occupata da contenuti preinstallati, lo spazio disponibile all’utente è approssimativamente pari a poco meno di 2GB). Alla voce connettività troviamo il Bluetooth 4.1, il wifi 802.11 b/g/n 2.4GHz, GPS, mentre come sensori troviamo, accelerometro, barometro, giroscopio, geomagnetico, sensore HR, sensore di luminosità, sensore UV. La batteria è al litio da 300mAh.

Display

Il display è il vero tratto distintivo di questo prodotto. Si tratta di un display Super AMOLED curvo da 2″ con una risoluzione di 360×480. Il Gear S è dotato di sensore di luminosità, proprio come gli smartphone, e funziona davvero molto bene ed è di indubbia utilità e dai test fatti non ha impatto sulla durata della batteria.

Utilizzo

Appena accesso, l’orologio, “chiede” di essere associato ad un dispositivo compatibile e non sono permesse altre operazioni.
L’associazione avviene scaricando l’app di gestione, Gear Manager, dal Galaxy Apps, noi abbiamo usato un Note 4 aggiornato a KitKat 4.4.4.
L’associazione è molto facile e immediata, prima abbiamo accoppiato i 2 dispositivi tramite bluetooth, dopodichè abbiamo lanciato il Gear Manager per completare l’associazione.

Per poter utilizzare la connessione dati basterà aprire l’alloggiamento per la nano sim con l’accessorio incluso nella confezione, che servirà anche a togliere la sim dall’alloggiamento.

Il Gear S può funzionare accoppiato al nostro smartphone così come qualsiasi altro smartwatch e riportare le notifiche che arrivano, ma inserendo una nano sim è possibile usare il Gear S “lontano” dal nostro dispositivo.

La sim con i dati attivi, o con connessione wifi attiva, ci permetterà di ricevere sia le chiamate che le notifiche che arriveranno al nostro smartphone, lasciato a casa acceso. Il funzionamento è facile e del tutto trasparente all’utente, le notifiche arriveranno allo smartwatch passando dai server samsung.

Sia accoppiato via BT, sia accoppiato da remoto, sarà possibile rispondere alle notifiche direttamente dall’orologio, ma con delle limitazioni. Samsung ha infatti predisposto la possibilità di rispondere solamente per gli sms, (va usata l’app stock e non altre app tipo hangout) e per la mail, e anche in questo caso va usata l’app stock.

Per superare questa limitazione consiglio di scaricare l’app Gear S Notification Extender che ci permetterà di poter rispondere a whatsapp, telegram, facebook messenger, hangout e gmail ma non ancora con skype, ma sicuramente aggiornamenti successivi lo renderanno possibile. Per poter rispondere alle notifiche di hangout è necessario scaricare Android Wear, come segnalato nella descrizione dell’app sul paly store, NON VA aperta, ma solo installata. Senza non sarà possibile rispondere tramite hangout. Gear S Notification Extender non è gratuita, ha un suo costo, nemmeno basso, infatti costa 2.31 euro, ma ne vale la pena e sono soldi ben spesi, il Gear S senza quest’app non è del tutto completo.

Nonostante sia possibile usare il Gear S “stand-alone“, ovvero senza connessione via BT con lo smartphone, in realtà, non è realmente indipendente, in quanto le notifiche devono sempre passare attraverso lo smartphone per poi essere dirottate sul Gear. Quasi tutte le app hanno bisogno della controparte installata sullo smartphone, o per essere configurate o come supporto, per es il navigatore, here, funziona da solo, ma le mappe vanno scaricate tramite lo smartphone.

Software

Per quanto riguarda gli smartwatch, sappiamo che ormai Samsung ha scelto il suo sistema operativo proprietario, Tizen, e a mio avviso è un’ottima scelta, vista la fluidità del sistema e la non esosità sia in termini di risorse che di batteria.

Sull’ultimo suo Smartwatch, samsung ha deciso di dare una “rinfrescata” all’interfaccia, aggiornandola con le nuove funzionalità del Gear S e adattandola al display.

Dettaglio App installate

Tra le app presenti, spicca Here Maps di Nokia, completamente gratuito con la possibilità di scaricare le mappe sulla memoria interna.

Da segnalare anche Nike+ Running, un personal trainer virtuale sempre a portata di mano.

Presenti anche la rubrica, il client mail, l’app dei messaggi, il calendario, il meteo, il lettore musicale, la galleria, briefing notizie e la sveglia.

Ovviamente non mancano S Voice e S Health, immancabile sugli smartwatch Samsung, che in questa versione si è arricchito della funzionalità del controllo dei raggi UV oltre alle solite, contapassi (in grado di registrare il tempo trascorso seduti, indicando automaticamente il momento giusto per alzarsi e svolgere attività fisica.), allenamento, frequenza cardiaca e riposo.

Tra le funzionalità da segnalare c’è la funzione di risparmio energetico avanzato che consente di ottenere autonomia “supplementare” impostando scale di grigi come colori, disattivando la sim e limitando le prestazioni del processore.

Tastiera

La tastiera merita un capitolo a parte, almeno per l’impegno con cui samsung ha sviluppato due tastierealternative” alla classica qwerty. Quest’ultima è una classica tastiera di quelle che siamo abituati sui nostri smartphone e con lo stesso livello di predizione ed è dotata anche dell’opzione swipe, ma i tasti sono davvero piccoli e ad ogni pressione avremmo la necessità di controllare se la lettere presa è giusta o meno.

Sono presenti anche altre due tastiere, la “3×4” e la “Gear Qwerty“. La prima è si una classica 3×4, ma con un, definiamolo T9 avanzato, in grado di fare una predizione del testo già dalla prima lettera. Avendo però più lettere per ogni “tasto” la velocità ne è penalizzata in quanto andremmo di volta in volta a vedere la parola scritta automaticamente se corrisponde. La Gear Qwerty, invece, è una classia qwerty, ma con due lettere per ogni “tasto“, avremmo così tasti più grandi e un’esperienza d’uso migliore rispetto alla qwerty tradizionale. Anche in questo caso la predizione è notevole ma più gestibile rispetto alla 3×4. Dopo una paio di risposte ci si fa subito pratica e la si imposta come predefinità, non a caso occupa il primo posto nella lista delle tastiere presenti, anche se di default è imposta la qwerty classica (al secondo posto).

App store

Il Market è ancora molto carente e confusionario e se per i gear 2 si trovano abbastanza app, per il gear s le app degne di nota sono davvero poche, ci sono molte watch faces, gratuite e a pagamento e 3/4 app utili (opera mini, 3b meteo, cronometro, calcolatrice).

Navigazione Internet

In uno smartwatch con connessione dati e wifi, quindi con la possibilità di navigare in internet, ci saremmo aspettati un browser internet ottimizzato per l’uso specifico del gear s, ma purtroppo non era nei pensieri di samsung, fortunatamente c’è il sempre verde Opera Mini a venirci in contro.

La navigazione è accettabile, si come velocità che come utilizzo vero e proprio, ovviamente parliamo sempre di usabilità ridotta viste le dimensioni del display, ma tutto sommato si riesce a navigare.

Batteria

Per quanto riguarda l’autonomia di questo prodotto ne ho lette davvero tante, e nessuno che dice il tipo di utilizzo fatto, sensori attivati e disattivati, vediamo di fare un pò di chiarezza. Di sicuro una batteria leggermente più capiente non avrebbe fatto male, considerando che ha la stessa capacità della batteria del Gear 2.

Ho fatto diversi test in varie modalità di uso, ovvero, con o senza watch face (schermo nero), con o senza attivazione schermo con il movimento del polso, con o senza dati attivi.

Per tutte le prove, 16/18h di attivazione, s-voice, il gps e il contapassi erano disattivati, in quanto, s-voice reputo inutile che sia sempre in ascolto, se mi serve lo attivo con la doppia pressione del tasto fisico, per il gps stesso discorso, se uso il navigatore lo uso, così come faccio sullo smartphone, mentre per i contapassi, li reputo ancora troppo imprecisi e onestamente inutili, come sapere quanto dormo e quanto sto sveglio!

Con watch faces, attivazione orologio con il movimento del polso, luminosità automatica e sim non attiva nemmeno per le chiamate, si coprono tranquillamente i 2 giorni. Con lo schermo nero invece di una watch faces i consumi sono leggermente minori.

Con schermo nero e il movimento del polso disattivato si riescono a fare anche 2 giorni e mezzo.

Discorso a parte in caso di attivazione della sim. Con i dati attivi in 3g il consumo è davvero alto, con un consumo di circa il 10% l’ora. In 2g siamo nell’ordine del 5% l’ora, quindi anche se con un pò di fatica, a sere dovremmo riuscire ad arrivare. Per il tipo di uso per cui è nato il gear s in 2g si riesce a fare tutto, tranne la navigazione internet che sarà molto lenta. Ma se l’idea è quella di la sciare il telefono a casa in caso di escursioni, attività fisica come bici, corsa o nuoto, allora la rete 2g copre ampiamente le nostre necessità.

Prezzo

Il prezzo di listino del Gear S è di 399 euro, e anche se comincia a trovarsi a qualcosa meno (al momento della pubblicazione, 349 su alcuni store in versione ITA e 279 su Gli Stockisti versione EU) un po’ eccessivo, senza dubbio, sopratutto per il cinturino in plastica, ma attualmente è unico nel suo genere e lo schermo vale la metà del prezzo!

Conclusioni

Senza dubbio il Gear S è un prodotto particolare già ad una prima occhiata, per il suo schermo curvo, e lo si conferma analizzando tutte le sue vate funzioni. Lo schermo è un piacere per gli occhi, non delude le aspettative, risulta solo un pò vulnerabile ai riflessi, soprattutto se la luce che viene riflessa colpisce solo la parte superiore del display e non la parte inferiore dov’è disposto il sensore di luminosità. In questo caso il riflesso può dare fastidio.

Altro neo è di sicuro la batteria, come detto i 2 giorni con qualche accorgimento si riescono a coprire, ma qualche “milliampere” in più non avrebbe guastato, visto che la batteria è dello stesso amperaggio del gear 2, magari una da 500mAh avrebbero potuto metterla.

Una batteria più capiente avrebbe dato maggior autonomia in caso di uso con sim dati attiva.

Discutibile, da un lato, la scelta di dotare la basetta di una batteria secondaria, ottima idea ma discutibile il modo di impiego, ovvero, anche qui, l’amperaggio ridotto della batteria supplementare. I 350mAh garantiscono una ricarica del 50% del Gear S, una ricarica completa non avrebbe di certo guastato.

Per il resto il Gear S è davvero un ottimo prodotto che mi ha convinto e fatto subito dimenticare il Gear 2 Neo che è andato a sostituire. Vi assicuro che una volta abituatisi a rispondere dal Gear e soprattutto al suo fantastico schermo curvo, il resto è davvero poca roba.

Caratteristiche e specifiche tecniche

Display: 2 pollici, Super AMOLED, 360 x 480 pixel
Processore: Samsung Exynos 4 4212, Dual Core da 1Ghz
Memoria RAM: 512 MB
Memoria interna: 4 GB
Dimensioni: 39.8 x 58.3 x 12.5 mm
Peso: 67 g la versione nera, 84 g la versione bianca
Batteria: 300 mAh
Connettività: Wi-Fi 802.11 b/g/n 2.4GHz, Bluetooth 4.1, A-GPS/Glonass, Micro USB
Sitema operativo: Tizen
Certificazione IP67 per la resistenza ad acqua e polvere

Voti

Costruzione / Ergonomia
7/10
Hardware
8/10
Materiali
6/10
Display
9/10
Software
10/10
Autonomia
7/10
Prezzo
5/10
Rapporto qualità / prezzo
6/10

Immagini

Dopo Galaxy S6 e S6 edge che nel bene o nel male sono stati riconosciuti unanimamente come un nuovo punto di partenza e massima espressione tecnologica per Samsung, la casa coreana che più volte ha ribadito di puntare agli indossabili, (settore di cui è già diventata leader) ha recentemente detto per bocca dell’Executive VP of Mobile Marketing di Samsung, Young-hee Lee, di lavorare affinchè il loro prossimo smartwatch sia un prodotto più perfezionato.

Sappiamo che questo, conosciuto con il nome in codice Orbis, sarà rotondo e con una lunetta girevole che funge da strumento di navigazione insieme a un pulsante di accensione a forma di corona. Dopo aver rivelato nuovi dettagli su funzionalità, SoC e lancio il mese scorso, ancora da SamMobile arrivano più informazioni su quello che si preannuncia possa essere lo SmartWatch più premium di Samsung.

Orbis sarà lanciato con il nome Gear A, sarà disponibile in due varianti, una standard con connettività Bluetooth, e una con 3G e supporto alle chiamate ma entrambe, sembra, con Wi-Fi. A differenza del Gear S che è disponibile in un unica costosa versione con connettività si Wi-Fi che cellulare sarebbe una buona mossa commerciale avere due versioni una più “accessibile”.

Ci saranno due principali numeri di modello, SM-R720 e SM-R730. L’SM-R730 dovrebbe essere quello con il supporto 3G, in quanto questo è il modello che Samsung venderà attraverso vettori. C’è anche un SM-R732 per i vettori della Corea del Sud, anche se non è chiaro se questo presenterà altre differenze oltre ad essere bloccato a questi particolari operatori.

Ecco la lista completa dei numeri di modello:
• SM-R720
• SM-R730
• SM-R730A (AT&T)
• SM-R730P (Sprint)
• SM-R730V (Verizon)
• SM-R730T (T-Mobile)
• SM-R730S
• SM-R732S (SKT)
• SM-R732K (KT)
• SM-R732L (LG U+)

Dopo quasi un anno di uso del Samsung Gear 2 Neo, ho deciso di fare il “salto” e passare al nuovo top gamma di casa Samsung per quanto riguarda gli smartwatch, ovvero il Samsung Gear S.

Presentato ad IFA 2014 e disponibilie in Italia da metà novembre, il Gear S è uno smartwatch che offre un qualcosa in più rispetto alla concorrenza, è infatti dotato di modulo 3G, nonchè di wifi e GPS.

Confezione

La confezione è leggermente più piccola rispetto a quella del gear 2/ gear 2 neo e da un certo punto di vista, ci sembra meno curata.
Sono presenti il caricatore, la basetta di ricarica (che fa anche da power bank), la clip per l’estrazione della nano sim (apertura sportellino e rimozione dall’alloggiamento della sim) e un pò di manualistica.

Primo Impatto

Venendo da un Gear 2 Neo, indossandolo, la prima cosa che si nota è l’ingombro pressochè identico, dovuto al display curvo e la notevole leggerezza, sulla carta leggermente più pesante del neo (67 contro 55), indossato sembrerebbe il contrario.
I materiali usati sembrano più economici al tatto rispetto al Gear 2 Neo, a partire dal cinturino, in plastica che richiama il più gradevole cinturino in gomma del Neo. Anche la clip di chiusura è di plastica, l’impressione che dà al tatto è quella di un materiale molto scadente, molto meglio il feedback dato dalla clip presente sul Gear 2 Neo.

Appena accesso, l’orologio, “chiede” di essere associato ad un dispositivo compatibile e non sono permesse altre operazioni.
L’associazione avviene scaricando l’app di gestione, Gear Manager, dal Galaxy Apps, noi abbiamo usato un Note 4 aggiornato a KitKat 4.4.4.
L’associazione è molto facile e immediata, prima abbiamo accoppiato i 2 dispositivi tramite bluetooth, dopodichè abbiamo lanciato il Gear Manager per completare l’associazione.

La prima impressione sullo schermo è molto positiva, unico piccolo neo è qualche riflesso nella parte superiore nel caso in cui un fascio di luce più forte ha colpito solo quella parte del display e non la parte sottostante dove è presente il sensore di luminosità. Guidando è una situazione che capita molto frequentemente, nulla di trascendentale ma un leggero fastidio c’è. Magari con il sensore di luminosità messo in alto non si avrebbe questo problemuccio.

Altra scelta discutibile è la basetta di ricarica contenente un’ulteriore batteria, che essendo pressochè uguale come amperaggio (350 mAh contro 300) a quella presente sull’orologio, non riesce a caricare completamente lo stesso, approssimativamente gli fornisce un 55% di carica. Non essendo piccola, avrebbero potuto metterci almeno una batteria da 500/700 mAh, in modo da poterla usare proprio come power bank e non come una piccola riserva di energia.

Nei prossimi giorni sarò più dettagliato sulle varie funzionalità e soprattutto sulla durata della batteria.

Caratteristiche e specifiche tecniche
Display: 2 pollici, Super AMOLED, 360 x 480 pixel
Processore: Samsung Exynos 4 4212, Dual Core da 1Ghz
Memoria RAM: 512 MB
Memoria interna: 4 GB
Dimensioni: 39.8 x 58.3 x 12.5 mm
Peso: 67 g
Batteria: 300 mAh
Connettività: Wi-Fi 802.11 b/g/n 2.4GHz, Bluetooth 4.1, A-GPS/Glonass, Micro USB
Sitema operativo: Tizen
Certificazione IP67 per la resistenza ad acqua e polvere

Samsung si è lanciata nel settore degli indossabili introducendo nel Settembre 2013 accanto al Galaxy Note 3 il Galaxy Gear e ha poi continuato a produrre tre smartwatch tutti Tizen (a cui ha aggiornato anche il primo), Gear 2, Gear 2 Neo e Gear S, così come la smartband Gear Fit in aggiunta all’unico Android Wear dell’azienda, Gear Live.
Grazie a quest’impegno è salita da “outsider” fino al primo posto nelle vendite degli indossabili.

Era naturale aspettarsi al MWC 2015 il lancio un nuovo smartwatch accanto a Galaxy S6 e S6 edge, ma come sappiamo così non è stato, il che ha sorpresa di molti.
Quando è stato intervistato al riguardo, l’Executive VP of Mobile Marketing di Samsung, Young-hee Lee, ha detto che l’azienda ha deciso di rompere con la sua annnuale tradizione di rilascio simultaneo di smartphone e SmartWatch e ha affermato che:

Stiamo introducendo più dispositivi di chiunque altro. E’ tempo per noi di una pausa. Vogliamo un prodotto più perfezionato.

Una domanda di brevetto presentata da Samsung lo scorso maggio corrispondente alle dichiarazione di Lee mostra un SmartWatch con una lunetta girevole che funge da strumento di navigazione insieme a un pulsante di accensione a forma di corona. Nuovi dettagli conferiscono al dispositivo il riconoscimento di oggetti e immagini, oltre a un registro di codici a barre per i prodotti che possono poi essere acquistati attraverso Samsung Pay (il nuovo sistema di pagamento mobile di Samsung) e controllo tramite gesture, come parte dell’esperienza software.

L’orologio Orbis, questo il possibile nome (o suffisso), portà l’utilità ad un livello completamente nuovo, permettendo di utilizzare il dispositivo non solo come un indossabile da polso, ma anche come portachiavi, collana, bracciale e, tra gli altri, fornendo allo stesso tempo un aspetto lussuoso e la sensazione che alcuni consumatori provano per gioielli da polso. E sì, la fotocamera Gear 2 rimossa silenziosamente nel Gear S tornerà nello SmartWatch Orbis.

Nell’ambito della creazione di un smartwatch “perfezionato” un aspetto spinoso è certamente l’autonomia e se la probabile scelta di Tizen ha dimostrato di dare una mano un aspetto da non trascurare è la scelta del SoC. Samsung sembra essere a conoscenza di questo e secondo i media coreani, sta valutando il montaggio sull’Orbis dell’Exynos 7420 a 14 nm al fine di ridurre il consumo di energia.

Questa può sembrare una scelta poco sensata dato che l’Exynos 7420 è pensato per il mercato degli smartphone di punta, ma in realtà le dimensioni ridotte del chipset contribuiscono molto al risparmio energetico. Tuttavia, il SoC citato suona ancora un po’ eccessivo, quindi se Samsung vorrà davvero dotare l’Orbis del chip di cui sopra, si può allora ipotizzare che l’unità sarà ottimizzata e gli verrà diminuito il clock per facilitare ulteriormente la durata della batteria.

Su quando l’Orbis sarà pronto per il mercato, è stato recentemente riportato che l’evento di lancio per lo smartwatch rotondo e di “lusso” di Samsung si svolgerà al CTIA 2015 di Las Vegas.
La fiera terrà le porte aperte per il pubblico a partire dal 9 settembre e fino all’11 del mese.

L’Apple Watch è in questo momento certamente il più discusso, e da molti desiderato, dispositivo indossabile, ma c’è una buona notizia per il primo concorrente di Apple ovvero Samsung.
Si scopre che Samsung non sta facendo affatto male sul mercato SmartWatch, anzi secondo la società di analisi Statista, Samsung è il fornitore numero uno di SmartWatch.

La gamma di smartwatch Gear ha spinto infatti l’azienda al primo posto, con una quota di mercato del 17,65%. Il rapporto riporta anche che Samsung ha venduto un totale complessivo di 1,2 milioni di smartwatch nel 2014, seguito da un non così vicino secondo Pebble con 700.000 spedizioni.
Gli smartwatch Samsung sono in genere posizionati nella fascia media di prezzo, dando così alla società una buona occasione per mostrare la sua abilità al pubblico più ampio.

Se ad inseguire sono ora i veterani Pebble e Fitbit, Sony, tra le prime big a esplorare il settore, e Lenovo e LG che si stanno facendo sotto, l’arrivo di Apple, con il suo Watch, potrebbe si sparigliare le carte ma dall’altra, grazie al sua “immagine”, far decollare finalmente il mercato degli indossabili.

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Qualche settimana fa abbiamo ricevuto (l’ennesimo) attacco di pappagalli alieni e geneticamente modificati, con l’inserimento di malware e codice malevolo all’interno delle nostre pagine. Google ha prontamente bloccato il sito segnalandolo come malevovo.

Ne abbiamo apprifittato per cambiare host e sistemare un pò le piattaforme e ora siamo di nuovo online.

Vi aspettiamo numerosi.

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Aggiornato 16/01/2015.

Non sarà il quasi top Samsung Z, presentato in Russia e poi annullato, ma un lowcost, e non sarà un prodotto rivolto, almeno inizialmente, a tutto il mondo, ma finalmente dopo tanti rinvii la casa coreana ha finalmente annunciato ufficialmente in India Samsung Z1, il primo smartphone mosso da Tizen, il nuovo OS della casa e che già alimenta più smartwatch, tutte le nuove smart TV e destinato anche a fotocamere e elettrodomestici.

Samsung punta come detto a un lowcost e a un paese in via di sviluppo per iniziare questa nuova avventura, e le specifiche rispecchiano ovviamente questa scelta.
Lo Z1 dispone di display TFT un 4 pollici WVGA (800 × 480) PLS, ed è equipaggiato con un processore dual-core da 1.2GHz affiancato da 768MB di RAM. Sarà disponibile per Rs. 5.700 (circa $ 91) a partire da oggi.

Lo Z1 è dotato anche di una fotocamera posteriore da 3.1 megapixel, e frontale VGA, slot dual SIM, e Wi-Fi, Bluetooth 4.0, GPS, e la connettività 3G. Dotato di una batteria 1,500mAh, non mancano caratteristiche come la modalità di risparmio Ultra Power, che sta diventando comune sugli Android di Samsung. La memoria interna è di 4 GB e può essere espansa tramite uno slot microSD che supporta schede microSD fino a 64 GB.

Ci sono anche alcune caratteristiche utili fornite in bundle con Tizen. Gli utenti saranno in grado di raggiungere in breve tempo l’assistenza in ogni situazione di emergenza, e l’ultima musica indiana da Hungama.com. Come Android, Tizen cercherà automaticamente i virus durante l’installazione delle applicazioni. Inoltre, il telefono sarà disponibile con un pacchetto di intrattenimento gratuito che offrirà agli utenti libero accesso a contenuti premium su Samsung Club, tra cui oltre 270.000 canzoni, film, e più di 80 spettacoli televisivi in diretta.

Ma come sappiamo un nuovo OS anche solo per sopravvivere ha bisogno di App, soprattutto alcune, e in attesa che lo Store Tizen cresca sarà possibile, una soluzione forse non elegante e nuova, far funzionare le App Android in emulazione attraverso la Application Compatibility Layer (ACL) di OpenMobile disponibile da subito sullo store Tizen, anche se non sappiamo supporta ufficialmente da Samsung.

Il Samsung Z1 sarà offerto in bianco, nero e rosso, con Reliance e Aircel abbonamenti di rete per ottenere 500MB di dati 3G per sei mesi.
Lo Z1 suona come un buon affare per chi ha un budget grazie a tutte le chicche che Samsung ha fornito in bundle con il dispositivo, e si spera possa anche offrire una grande esperienza utente, nonostante l’hardware di fascia bassa.

Immagini e Scheda Tecnica Samsung Z1

Network

GSM 850/900/1800/1900 MHz, HSDPA 900/2100 MHz

Display

4” WVGA PLS screen

AP

1.2 GHz Dual Core Processor

OS

Tizen 2.3

Camera

Rear: 3.1 MP
Front: VGA

Camera Features

Auto Face Detect Feature, Dream Shot

Video

MP4, M4V, 3GP, ASF, AVI, FLV, MKV

Audio

MP3, M4A, 3GA, AAC, OGG, OGA, WAV, AMR, AWB, FLAC

Additional Features

Ultra Power Saving Mode, Private Mode, Send Help Message, Security

Connectivity

WiFi 802.11 b/g/n
Bluetooth® 4.1
USB 2.0
GPS

Sensor

Accelerometer

Memory

4GB Internal memory + micro SD slot (up to 64GB)
768 MB RAM

Dimension, Weight

120.4 x 63.2 x 9.7 mm, 112g

Battery

1500 mAh

Video hands-on Samsung Z1

Ancora una volta siamo quì a parlarvi del prossimo top di gamma Samsung, il Galaxy S6 che, come sicuramente avrete già letto nei nostri articoli verrà presentato molto probabilmente in due differenti versioni, una delle quali avrà un display “a cascata” su di un lato. Le speculazioni su questo nuovo device in rete sono tantissime sin da quando il primo rumor è stato rilasciato, corpo in metallo, due versioni disponibili e molto altro.

Grazie a Business Insider ora siamo venuti a conoscenza che Samsung sia pronta per lanciare non uno, ma ben due dispositivi al prossimo evento, l’MWC. Uno dei due molto probabilmente è l’S6 in metallo unibody anche se così stando le cose, la variante con il display “a cascata” potrebbe anche non esistere (o venire fuori in un secondo momento, non lo possiamo sapere).

Quello che sino ad ora avevamo ignorato, era la possibilità che Samsung potesse essere intenzionata a produrre uno smartwatch dallo stile simile a Motorola Moto 360 e LG G Watch R, possibilità che a quanto pare si starebbe sempre più concretizzando con l’avvicinarsi dell’MWC.

Molto probabilmente la compagnia si sta concentrando per presentare un qualcosa di unico e che riesca a far riconquistare lo scettro di “miglior produttore”. Riuscirà l’azienda coreana nell’intento secondo voi?

Samsung durante il suo evento al CES 2015 a Las Vegas non ha presentato alcun nuovo smartphone rivolgendo principalemente l’attenzione sull’home entertainment sia in termini di prodotti che di servizi; ha annunciato una nuova serie di televisori SUHD con tecnologia Samsung proprietaria del display, un motore di re-mastering unico e prime Smart TV al mondo basate su Tizen.
Le TV SUHD sono fiore all’occhiello nella scaletta di Samsung dell’anno, e si avvarrà di contenuti premium Ultra-HD, grazie alla nuova formata UHD Alliance.

L’UHD Alliance è una coalizione globale di studi cinematografici, marche TV, distributori di contenuti, post-produzione e le aziende tecnologiche che mirano a creare un criterio unificato per le piattaforme premium UHD, dai dispositivi di contenuti, tra cui le caratteristiche di prossima generazione, come la risoluzione 4K, High Dynamic Range, Wide Color Gamut, Wide Color Gamut, High Frame Rate and Immersive Audio. Il gruppo è composto da DIRECTV, Dolby Laboratories, LG Electronics Inc., Netflix, Panasonic Corporation, Samsung Electronics Co. Ltd., Sharp Corporation, Sony Visual Product Inc., Technicolor, The Walt Disney Studios, Twentieth Century Fox e Warner Bros. Entertainment.

Tornando alle nuove Smart TV Samsung, grazie all’uso della eco-friendly nano-crystal tecnology e dello smart re-mastering engine, la casa coreana è in grado di realizzare notevoli progressi nella riproduzione del colore, nella luminosità, nei livelli di contrasto e nei dettagli, fornendo una qualità dell’immagine di alto livello mai visto prima. E’ il pannello dello schermo più brillante ed energiticamente efficiente del mondo di sempre.
La nuova tecnologia nano-crystal trasmette diversi colori di varie dimensioni, a seconda della domanda del contenuto, fornendo una più ampia gamma di colori. I nuovi televisori hanno un alta efficienza energetica grazie al più recente motore di re-mastering della società coreana che analizza il contenuto e regola automaticamente la luminosità dei pixel.

Per dimostrare le capacità dei nuovi televisori SUHD, il colosso coreano ha collaborato con lo studio Hollywood 20th Century Fox, e collaborato con loro per ottimizzare i contenuti selezionati su misura per i suoi nuovi standard SUHD. Samsung offrirà tre serie di SUHD TV – JS9500, JS9000 e JS8500 – con nove dimensioni di schermi tra cui scegliere. Come si può capire dalla numerazione dei modelli, si tratta di televisori di livello superiore per Samsung, e probabilmente alcuni costeranno parecchio.
HS Kim, presidente del business dei display di Samsung Electronics ha affermato:

Il nostro patrimonio e spirito di innovazione continuano a spingere i confini della esperienza di home entertainment a nuove possibilità. Indipendentemente dalla fonte dei contenuti, Samsung offre l’immagine di leader nel settore e continuerà a farlo con i nostri SUHD piatti. I consumatori possono essere fiduciosi che siamo più impegnati che mai a fornire costantemente l’esperienza di home entertainment superiore per gli anni a venire.

In termmine di Design, tutti i modelli SUHD hanno un form-factor curvo, che migliora notevolmente l’esperienza visiva. Gli ultimi televisori Samsung sono anche i primi televisori al mondo caratterizzati da una interfaccia Smart TV basata su Tizen OS. Tizen è più veloce e più facile da usare, e ha un’interfaccia molto facile da usare. Inoltre, il nuovo sistema operativo è dotato di caratteristiche innovative, basate su standard web, come sincronizzare i dati e contenuti con altri dispositivi Samsung che utilizzano Wi-Fi Direct e Bluetooth, o permettere agli utenti di guardare la televisione in diretta sul loro smartphone e tablet, anche quando il televisore è spento.

Video Evento (parte relativa alle Smart TV)

Infografica by Samsung
PRESS RELEASE

Las Vegas, Nev. – January 5, 2015 – Samsung Electronics Co., Ltd., the leader in Home Entertainment for nine consecutive years,today unveiled an extensive lineup of SUHD TVs – setting a new standard in premium UHD content and elevating the viewing experience to new levels.

The innovative SUHD TV celebrates a major milestone in the UHD era. It surpasses the limitations of previous displays, delivering superior picture quality with stunning contrast, striking brightness and spectacular color.

Additionally, Samsung’s SUHD TVs have a number of new and exciting features–its SUHD re-mastering engine delivers an unrivaled viewing experience; its stylish curved design provides viewers with a more immersive viewing experience; and its Smart TV functions are now powered by Tizen, giving viewers easy access to their favorite content.

“Our innovative heritage and spirit continue to push the boundaries of the home entertainment experience to new possibilities,” said HS Kim, president of the visual display business at Samsung Electronics. “Regardless of the content source, Samsung provides the leading picture in the industry and will continue to do so with our SUHD TVs. Consumers can trust that we are more committed than ever to consistently deliver the superior home entertainment experience for years to come.”

Introducing Unmatched Picture Quality

Utilizing Samsung’s proprietary, eco-friendly nano-crystal technology and intelligent SUHD re-mastering picture quality engine, Samsung SUHD TVs demonstrate groundbreaking advances in contrast, brightness, color reproduction, and detail to deliver an overall superior picture quality experience.

SUHD TV’s nano-crystal semiconductor transmits different colors of light depending on their size to produce the highest color purity and light efficiency available today. This technology produces a wide range of more accurate colors, providing viewers with 64 times more color expression than conventional TVs. The SUHD re-mastering engine automatically analyzes the brightness of images to minimize additional power consumption while expressing ultimate contrast levels, producing images with much darker blacks and an elevated brightness 2.5 times brighter than conventional TVs. and twice the color adjustment points for the most accurate color display.

By collaborating with the leading Hollywood studio 20th Century Fox, Samsung has been able to optimize content to meet premium quality SUHD standards. This allows for consumers to have an unrivaled UHD viewing experience.

Most recently, Samsung partnered with the Fox Innovation Lab to re-master multiple scenes from its critically acclaimed film, Exodus by Ridley Scott, specifically for the SUHD TV. The result was spectacular – generating more vivid colors and lifelike scenes.

Furthermore, Samsung’s SUHD TVs use environmentally friendly technology to deliver best-in-class energy efficiency and reliability.

Sophisticated And Improved Curved Designs

When Samsung introduced the curved form-factor in 2013, it dramatically enhanced the home entertainment experience for consumers. Taking cues from contemporary art and architecture, Samsung’s were designed and enhanced with many modern and minimalist highlights.

Samsung SUHD TV JS9500 will feature Samsung’s Chamfer bezel design, adding more depth to the TV screen, and the elegant frame makes the TV look like a piece of art when mounted on the wall.

SUHD TV JS900 model has a soft, textured Shirring design on the back, ensuring the TV maintains its stylish edge from any angle.

New Smart TV Redefines the Future Entertainment Experience

New for 2015, all of Samsung’s Smart TVs, including the new SUHD TV, will be powered by Tizen, an open-source platform that supports the web standard for TV app development. Thanks to Tizen, Samsung’s new Smart TV platform not only has a bevy of new features, but it also allows consumers intuitive access, a more integrated entertainment experience, and more choices for content than ever before.

-The new user interface for Samsung’s Smart Hub is more responsive and playful, allowing users easier access to the content they want. It is simplified to just one screen, displaying your most recent content and tailored content recommendations for even more entertainment options.

-With Quick Connect, Samsung Smart TVs automatically recognize Samsung smartphones once paired via BLE (Bluetooth Low Energy) technology. Consumers can share video content from their Samsung smart phone to their Smart TV with the press of a button. Also, users can watch TV through their mobile devices without any apps or complicated pre-settings.

-Consumers will be able to stream UHD movies and TV shows from providers such as Amazon, Comcast, DIRECTV, M-GO. In addition, Samsung has enabled a new UHD movie download service utilizing its existing UHD Video Pack in partnership with M-GO, a premium TVOD service and joint venture between Technicolor and DreamWorks Animation. This download service which uses the SCSA (Secure Content Storage Association) standards. In 2015, this service will offer the highest quality content for both Samsung SUHD and UHD TVs.
Samsung Sports Live allows users to watch live games while simultaneously checking team and player stats on the same screen. Samsung has also partnered with global games companies for a large and varied games catalogue.
-Samsung introduces its very own Milk Video platform allowing consumers to discover, collect, and share all of the web’s best videos seamlessly. Milk Video curates the most popular and interesting video clips from websites, and video giving consumers access to premium content from a fast-growing list of almost 50 content partners.

-Samsung Smart TV owners can wake-up a bit easier with Briefing on TV. Samsung Smart TVs now act as an alarm, and sync up with Samsung mobile devices, to turn on and display important items such as the time, weather and your schedule with a large screen for the day.

-Samsung’s platform powered by Tizen allows Samsung Smart TVs to become part of a much larger content ecosystem, allowing easy collaboration with a number of partners for ultimate flexibility and unparalleled access.
-Tizen’s compatibility with other devices establishes Samsung’s Smart TVs as the control center of any Smart Home. Samsung’s new Smart TV with Tizen sets the standard for future Smart TVs, redefining the entertainment experience.

Samsung will offer three new series of SUHD TVs – JS9500, JS9000 and JS8500 – in nine screen sizes from 48” to 88”, so consumers are able to purchase not only the best possible picture, but a TV that best fits their needs.

 

Samsung lavora da anni sulla piattaforma smart Tizen; questa è destinata ad essere utilizzata su una varietà di dispositivi come smartphone, tablet, televisori e altri dispositivi intelligenti.
Se a breve sarà il turno del primo smartphone, Samsung ha intanto annunciato che tutte le sue Smart TV nel 2015 saranno basate sul sistema operativo Tizen.

Samsung sostiene che la nuova piattaforma basata su Tizen permette un più facile sviluppo di applicazioni intelligenti e l’interfaccia Smart Hub ridisegnata consente navigazioni più semplici.
Le televisioni possono ora sincronizzare i dati e contenuti con altri dispositivi Samsung che utilizzano Wi-Fi Direct e Bluetooth. Gli utenti possono anche guardare la televisione in diretta sul loro smartphone e tablet, anche quando il televisore è spento.

In alcuni paesi ono fruibili servizi come Samsung Sport live, Sony PlayStation Now, e Samsung Milk Video. Samsung Sport live permette di guardare lo sport trasmisso in diretta con statistiche vitali circa partite e giocatori. Sony PlayStation Now consente agli utenti di trasmettere oltre 200 giochi direttamente dal Cloud, senza la necessità di acquistare una console di gioco usando il controller DualShock 4.
Samsung Milk Video è una rassegna di interessanti e popolari video clip da oltre 50 partner.

Tizen TV All Share Framework

Tizen TV (Prototipo)

Comunicato Stampa

Las Vegas, Nev. – December 31, 2014 – Samsung Electronics Co., Ltd., announced today that all of its Smart TVs in 2015 will come equipped with its new platform built around the Tizen operating system. Tizen, a standardized open-source platform, enables flexibility with even more content and devices, allowing developers to easily create compatible content, while connecting users to a world of limitless entertainment possibilities.

“Building our Smart Platform around Tizen is a groundbreaking step towards a much more intelligent and integrated system,” said Won Jin Lee, Executive Vice President of the Visual Display Business at Samsung Electronics. “Tizen not only enriches the entertainment experience for our customers today, but unlocks great potential for the future in home entertainment.”

Simple and Easy Intuitive Access

The redesigned Smart Hub is displayed on one screen enabling easy navigation and quick access. The new Smart Hub features easy access to content, with the first screen displaying your most recent content and tailored content recommendations for even more entertainment options. It also has optimized four-direction control that is both playful and responsive.

Another important update to the system is how easily the TV now syncs with other devices. Using Wi-Fi Direct, content is seamlessly shared from a mobile device to a TV and vice-versa with just one click. With Bluetooth Low Energy (BLE), Samsung’s Smart TV software automatically searches for Samsung mobile devices nearby and connects to them. This easy convergence has exciting potential—users can enjoy a multi-screen experience with access to entertainment across multiple compatible devices. Users can also watch live broadcasts or TV on their mobile devices, anywhere on their home network, even when their TV is powered off.

Integrated, Seamless Entertainment Experience

The way society consumes entertainment in 2015 has evolved and now includes multiple devices and endless content from a variety of sources. Recognizing this shift, Samsung’s new platform was designed to deliver an integrated entertainment experience that is at once streamlined and powerful. Key contents partnerships include:

· Samsung Sports Live allows users to watch live games while simultaneously checking team and player stats on the same screen. Samsung has also partnered with global games companies for a large and varied games catalogue.
· The PlayStation Now cloud-streaming game service available in North America offers PlayStation gaming on Samsung Smart TVs with no PlayStation console needed. With PlayStation Now on Samsung Smart TVs, users can play hundreds of PlayStation®3 games simply by pairing their TVs with DUALSHOCK 4 controllers.
· The popular dance game Just Dance Now, in partnership with Ubisoft, is available globally on Samsung Smart TVs. Users will be able to play and dance in front of their TVs using the Samsung Smart Remote and Samsung mobile devices. The game supports multiple players, so even more friends and family can join in the fun.
· Bingo HOME: Race to Earth is a gaming title for the new DreamWorks Animation movie HOME and features progressive bingo that includes casual, shared gaming on the TV and smart devices already found in the home. The technology is a new innovative eco-system pioneered by Samsung and Yahoo for multi-screen interaction in the living room.

· Samsung’s own Milk Video curates the most popular and interesting video clips from websites to give users access to premium content from a growing list of almost 50 content partners. To help users discover even more fun content, Samsung’s On TV feature helps users discover new content easily with intuitive recommendations.

More Choices than Ever Before

Samsung’s platform powered by Tizen allows Samsung Smart TVs to become part of a much larger content ecosystem, and allows easy collaboration with diverse partners for ultimate flexibility and unparalleled access.

Tizen’s compatibility with other devices establishes Samsung’s Smart TVs as the control center of any Smart Home. Samsung’s new Smart TV with Tizen sets the standard for future Smart TVs, redefining the entertainment experience.

Questo 2014 si sta concludendo con il dominio quasi assoluto di Android che ha spopolato tra gli utenti con device del calibro di Nexus 5, il nuovo Nexus 6, Galaxy Note 3 e 4 by Samsung e molti altri, ma per il 2015 il vento potrebbe cambiare direzione.
Nuovi OS o piattaformeperò come Android One, Firefox OS e Tizen si stanno facendo sempre più notare e molto probabilmente (secondo gli esperti) avranno un boom di vendite il prossimo anno.

Questa tendenza dovrebbe iniziare a causa dei prezzi sempre maggiori dei “featurephones” che ormai si aggirano mediamente intorno ai 400 euro (parliamo per l’Europa visto che ovviamente in America i prezzi sono inferiori) mentre, per quanto riguarda gli smartphone con nuovi OS, i prezzi partono anche da 100 euro.

Stando ai dati rilasciati da Gartner i “featurephone” hanno conquistato il 38% delle vendite di smartphone totali nella terza parte del 2014. Anche se potrebbe sembrare una buona percentuale è previsto un calo del 10% entro il 2018.

Modelli con a bordo Google Android One saranno prodotti nella prima metà del 2015 da HTC, Asus, Acer e Lenovo. I processori per questi modelli saranno prodotti da MediaTek e Qualcomm (i più famosi sul mercato al momento). Samsung Z1 che sarà alimentato da Tizen sarà molto probabilmente lanciato sul mercato indiano il 18 gennaio. Per concludere, Mozilla e i suoi partners stanno lavorando per produrre 14 smartphone FirefoxOS in 30 diversi paesi con alcuni modelli che costeranno meno di 30 $.

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Dopo tanti rinvii e la presentazione e annullamento della commercializzazione del Samsung Z, sembra che il lancio del primo Tizen Phone by Samsung effettivamente questa volta avverrà per davvero.
A confermare un arrivo a Gennaio in India sarebbe infatti un evento di lancio segreto tenuto ieri dalla casa coreana nel paese e dove ha mostrato il Samsung Z1, rivelandone così specifiche complete e alcune caratteristiche chiave del dispositivo, trapelate poi grazie a un rivenditore locale.

Lo Z1 è basato su Tizen 2.3 e dispone di un display PLS TFT da 4.0 pollici con una risoluzione di 800×480 pixel, un processore dual-core da 1.2GHz, 768MB di RAM, 4GB di memoria interna, uno slot per schede microSD e una batteria di 1500 mAh. Il dispositivo è dotato di una fotocamera principale da 3 megapixel con obiettivo a fuoco fisso e flash LED, mentre la fotocamera frontale ha una risoluzione VGA. Le opzioni di connettività includono due slot per schede SIM con 3G, Wi-Fi b/g/n, Wi-Fi Direct, A-GPS, e una radio FM.

Sul fronte software, il dispositivo basato su Tizen prende in prestito alcune caratteristiche dai suoi fratelli Galaxy Android-powered. È dotato della modalità Ultra Power Saving, web offline, mappe offline (per gentile concessione di Here), modalità Auto Selfie, e fotografia low-light. Samsung ha legato con vettori indiani Reliance e Aircel e offrirà 500 MB di dati gratis in 3G per i primi sei mesi per i clienti che acquisteranno il Samsung Z1, a un prezzo sotto i 6000 INR / 90 $.

Apple, dopo averci lavorato da anni, ha presentato insieme ad iPhone 6 e iPhone 6 Plus il servizio di pagamento proprietario via NFC Apple Pay ma nonostante le eccezionali vendite dei suoi dispositivi a livello globale la bassa popolarità di questi ultimi nei paesi in via di sviluppo potrebbe rallentarne molto l’adozione in quei paesi. E questo è esattamente ciò che Samsung vorrebbe sfruttare.

Secondo i report, un concorrente Samsung di Apple Pay è già in lavorazione, con un lancio presumibilmente previsto per il 2015. Come Apple Pay, questa tecnologia permetterebbe agli utenti di smartphone Samsung di utilizzare il loro smartphone per effettuare pagamenti semplicemente agitandolo davanti ad un hardware appropriato. Samsung ha già discusso l’idea con una startup per i pagamenti, LoopPay, secondo Re/code.

Il rapporto cita anche una fonte che parla ad un prototipo che è già in fase di test. Samsung ha una forte presenza non solo nei mmercati sviluppati, ma anche in quelli in via di sviluppo; se l’affare dovesse andare avanti, potrebbe significare che molti utenti in questi mercati in via di sviluppo che potrebbero fare uuso del sistema di pagamenti wireless (e presumibilmente contact-less) al posto delle carte di credito/debito tradizionali.

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Dopo i continui rinvii e la presentazione del quasi top di gamma Samsung Z in Russia, la cui uscita è stata poi annunllata, gli occhi e le speranze di vedere il lancio del primo Smartphone Tizen, il low cost Samsung Z1 (SM-Z130H), si erano spostati in India e si sarebbero dovuto materializzare proprio a ieri ma così non è stato. Non era una data ufficiale certo come non lo sono le voci di alcuni insider vicine alla situazione che ancora oggi rassicurano comunque su un rilascio a breve pur senza specificare esattamente quando.

I ragazzi di Tizen Experts erò pur delusi e amareggiati non ci sono persi d’animo e si sono guardati intorno notando qualcosa di interessante e incoraggiante: il fatto che nelle ultimi 3 o 4 settimane 2,4 milioni di pezzi individuali relativi al progetto di assemblaggio del Samsung Z1 SM-Z130H sono stati importati in India, per un valore di oltre 106 milioni di EUR (1,7 milioni dollari USD). Il costo totale è probabilmente molto maggiore di questa cifra. Ciò suggerirebbe Samsung sta ancora assemblando gli smartphone Tizen.

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Possiamo vedere che c’è stato un enorme continuo investimento da parte di Samsung per il Samsung Z1 (SM-Z130H) in India e si fatica a credere che questo smartphone non sarà rilasciato.
C’è anche stato l’evento India Portathon che si è conclusa ieri e che puntava ad attirare gli sviluppatori indiani per portare le loro applicazioni per smartphone su Tizen.
Rimane quindi solo da aspettare che qualcuno (Samsung) rilasci il primo Smartphone, sperando che sia più prima che poi

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Samsung ha lavorato su Tizen dal 2013 e il Samsung Z si aspettava di essere il primo dispositivo basato su di esso, ma è stato abbandonato in favore di dispositivi Tizen di fascia bassa. Un paio di mesi fa, abbiamo scoperto che Samsung stava progettando di lanciare il loro primo dispositivo basato su Tizen con nome modello SM-Z130H.
Confermando rumor precedenti sul dispositivo, Tizen Indonesia riporta che l’SM-Z130H, nome in codice come Kiran, sarà lanciato in India nel mese di Dicembre e si chiamerà Samsung Z1.

Secondo le loro fonti, Samsung terrà un evento in India il 10 Dicembre per presentare lo Z1 con Tizen OS v2.3, della cui interfaccia abbiamo avuto un anteprima in video e tanti screenshot meno di due settimane fà (nostro articolo), e avrà un prezzo inferiore ai 100 $. Potrebbe essere caratterizzato da un display WVGA da 4 pollici, SoC Spreadtrum SC7727S con cpu dual-core a 1.2GHz, GPU Mali-400, 512MB di RAM, una fotocamera principale da 3.2 megapixel con flash LED e frontale VGA. In termini di connettività, il dispositivo potrebbe avere funzionalità Dual-SIM, compatibilità rete 3G, Wi-Fi b/g/n, Bluetooth v4.0 e radio FM.

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Perchè l’India e perchè un lowcost in India? L’India è destinata a diventare il terzo più grande mercato degli smartphone in tutto il mondo entro il 2018, dopo la Cina e gli Stati Uniti, anche se la maggior parte di questa crescita avverrà nel segmento low-end. Lo Z1 sarà in competizione direttamente con gli smartphone lanciati sotto l’iniziativao Android One di Google. Gli smartphone Android One, che hanno tutti un prezzo di circa $ 100, sono progettati, sviluppati e supportati direttamente da Google, mentre i marchi che li hanno lanciati agiscono come partner di produzione e di vendita.

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Gli smartwatch possono essere estremamente piccoli rispetto agli smartphone, ma il metodo di input è lo stesso su entrambi: il touchscreen. Se quindi i comandi vocali sembravano l’unica alternativa di controllo, Apple sul suo Watch ha aggiunto un modo secondario di interagire con uno smartwatch prendendo la corona che si trova sugli orologi meccanici e trasformandolo in una corona digitale che può essere utilizzata per funzioni come lo zoom in e out.

Sembra Samsung stia cercando di fare qualcosa di simile con un altro elemento tradizionale tipico degli orologi tradizionali, un nuovo brevetto di design assegnato alla società mostra un SmartWatch gestito da un anello, la ghiera, attorno al display.
Per chi non lo sapesse, tali anelli si trovano di solito su orologi sportivi e sono utilizzati come mezzo per mostrare il tempo in diverse regioni.

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La data del brevetto di Samsung risale al 2013, il che suggerisce che l’azienda ha lavorato sull’idea di un anello rotante su un smartwatch per un bel po’ di tempo. E’ possibile che l’imminente smartwatch rotondo della società, suggerito da alcuni brevetti lo scorso Luglio e “confermato” da SamMobile lo scorso Agosto, utilizzerà tale anello, anche se non si può dire con certezza se si vedrà presto su un prodotto commerciale.

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Samsung ha rinviato più volte il momento, ma è quasi certo che finnalmente lancerà uno smartphone con Tizen entro la fine dell’anno, almeno nel mercato indiano. Se del dispositivo sappiamo sarà un telefono di fascia bassa come le specifiche trapelate inidicano, dell’interfaccia Tizen abbiamo avuto una breve anteprima.

Ora l’ultima versione del sistema operativo, la 2.3, è stato mostrata in modo più dettagliato grazie a un video e tanti screenshot pubblicati da Tizen Indonesia.
Samsung ha puntato su un look estremamente colorato per il “suo” sistema operativo, con il blu come colore di primo piano di varie applicazioni.

Tutto sembra molto simile alla società di TouchWiz UX su Android pur essendo abbastanza diverso per a dare Tizen un identità propria. La UI di Tizen 2.3 è stato ottimizzata per risoluzioni dello schermo a partire da 480 × 800 pixel (WVGA), e secondo Tizen Indonesia, il sistema operativo utilizza uno speciale carattere chiamato TizenSans per offrire un design uniforme su tutta la linea.


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Sembra avvicinarsi sempre più l’esordio del primo smartphone Tizen by Samsung, che come sappiamo non sarà l’annunciato e poi accontonato Samsung Z ma un dispositivo lowcost con numero di modello SM-Z130H.
Dopo aver conosciuto due mesi fà un paio di dettagli, confermati successivamente da un User Agent Profile (UAProf) sul sito web di Samsung, ancora SamMobile ha ricevuto nuove informazioni sul dispositivo, e un dump del sistema Tizen OS 2.3.

Scopriamo innanzitutto che il nome in codice del Samsung SM-Z130H è “KIRAN”, ancora non si sà quale sarà il nome ufficiale.
KIRAN sfoggia un display TFT LCD WVGA (800 × 480), un SoC Spreadtrum SC7727S con cpu dual-core con velocità di clock di 1,2 GHz, GPU ARM Mali-400 con clock a 460.8MHz, 512MB di RAM, fotocamera principale da 3,2 megapixel con un flash LED e una fotocamera anteriore da 0.3 megapixel.

In termini di connettività, il dispositivo è dotato di Bluetooth 4.0, GPS, A-GPS, GLONASS, Wi-Fi 802.11n, Wi-Fi Direct, e una porta microUSB 2.0 per la ricarica e la sincronizzazione del dispositivo. Il dispositivo è dotato di supporto dual SIM, e dispone anche di una radio FM pure. KIRAN è dotato anche di un accelerometro, l’unico sensore disponibile sul dispositivo.

Passando al software ovvero Tizen nella versione 2.3, grazie al system dump, sono stati in grado di estrarre icone, temi lockscreen, e sfondo di default. Come si può chiaramente vedere, la UI di Tizen richiama chiaramente la TouchWiz su Android. Samsung ha anche portato alcune caratteristiche speciali da Android a Tizen tra cui modalità privata e l’Ultra Power Saving Mode. Facebook, Twitter, e alcuni servizi di Google e le applicazioni verranno pre-caricato sul dispositivo, e Samsung lavora in modo che le migliori applicazioni arrivino su Tizen.

Sulla base di queste informazioni, KIRAN si conferma quindi un dispositivo entry-level con hardware di fascia bassa. Inizialmente, il dispositivo arriverà solo in India; informazioni su altri mercati è attualmente sconosciuto. KIRAN è la risposta di Samsung all’operazione smartphone Android One di Google, e sarà sicuramente uno scontro difficile per il colosso coreano.

Fonte: SAMMOBILE

Dopo il concorso di qualche settimane fà, dove ricaricando si partecipava all’estrazione giorlnaliera di Samsung Galaxy Note 4, WIND, torna all’attacco, proponendo lo stesso concorso ma questa volta mettendo in palio 2 Samsung Galaxy Gear S al giorno.
Per partecipare all’estrazione, basta ricaricare, dal 17 al 26 Novembre, con qualsiasi importo o tramite l’app MyWind o on-line.

Il Samsung Gear S dispone di un display Super AMOLED curvo da 2 pollici, con una risoluzione di 360 x 480, un processore Samsung Exynos dual-core da 1 GHz è sotto il cofano, con 512MB di RAM e 4GB di storage nativo a bordo e alimentato da una batteria 300mAh. Samsung ha scelto Tizen e non Android Wear per il Gear S, con indubbi vantaggi in termini di consumi così sollecitati tenendo conto della connettività del dispositivo.

Anche se non è necessario, l’orologio può essere abbinato ad uno smartphone Samsung Galaxy tramite Bluetooth 4.0. Il Gear S include anche un sensore di frequenza cardiaca, barometro, sensore di luce UV e bussola. Oltre alla connettività 3G, è dotato anche il supporto per il Wi-Fi.

Per maggiori informazioni vi rimandiamo al link ufficiale.

Inizio davvero incoraggiante per il Samsung Gear S che a differenza di molti smartwatch, che devono essere accoppiati ad uno smartphone per gestire le notifiche di chiamate e messaggi, dispone di connettività 3G e uno slot per schede SIM; ciò significa che questo indossabile può fare e ricevere telefonate. Questo “smart-phone-watch” è stato appena lanciato in Corea del Sud attraverso i vettori SK Telecom e KT e nel primo giorno ne sono state vendute oltre 10.000 unità.

Il Samsung Gear S dispone di un display Super AMOLED curvo da 2 pollici, con una risoluzione di 360 x 480, un processore Samsung Exynos dual-core da 1 GHz è sotto il cofano, con 512MB di RAM e 4GB di storage nativo a bordo e alimentato da una batteria 300mAh. Samsung ha scelto Tizen e non Android Wear per il Gear S, con indubbi vantaggi in termini di consumi così sollecitati tenendo conto della connettività del dispositivo.

Anche se non è necessario, l’orologio può essere abbinato ad uno smartphone Samsung Galaxy tramite Bluetooth 4.0. Il Gear S include anche un sensore di frequenza cardiaca, barometro, sensore di luce UV e bussola. Oltre alla connettività 3G, è dotato anche il supporto per il Wi-Fi. La scorsa settimana, l’orologio è diventato disponibile negli Stati Uniti con AT&T e Sprint e arriverà in un secondo tempo anche con Verizon e T-Mobile.

Ma soprattutto sta iniziando ad essere disponibile in Italia nelle varie catene di centri commerciali, e cosa ancora non frequente per un indossabile anche presso gli operatori telefonici con l’operatore Wind che la inserito a listno a 399€, o attraverso formule specifiche a partire da 5€ al mese, anche se non sono note quali e si viene invitati nei nei negozi Wind.

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E con l’inizio della commercializzazione non poteva mancare quello della campagna pubblicitaria, da sempre un strumento essenziale e che Samsung usa senza risparmiare risorse; il primo video spot televisivo mette in evidenza cosa il dispositivo permette di fare anche senza il supporto del proprio smartphone.

Fonti: Samsung, phone Arena, Wind

Come ormai tutti sappiamo Samsung è una delle compagnie che spende di più nel campo R&D, ma non solo, anche nel campo della manifattura si distingue dalle altre costruendo e progettando i vari componenti da se senza l’aiuto di produttori esterni. Il gigante Coreano ha investito molto nella tecnologia dei display per essere sempre all’avanguardia e un passo avanti agli altri (basti vedere lo schermo del nuovo Note 4), e anche a livello di design, basti guardare il nuovo Samsung Note Edge.

Ovviamente la compagnia non lascia nulla al caso come detto, proprio per questo ha investito anche nello sviluppo delle batterie per i suoi dispositivi ed incredibilmente sembra che sia riuscita a creare una batteria flessibile per gli indossabili.

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Come potete veder dalle immagini durante la convention InterBattery 2014 in Korea, Seoul, Samsung ha inviato i suoi modelli di batteria flessibile nextgen che potranno essere addirittura arrotolate e funzionare perfettamente anche in questa particolare posizione avendo uno spessore poco più grosso di un foglio di carta. Per concludere dobbiamo però precisare che la tecnologia non è ancora pronta per la grande distribuzione, Samsung ha però assicurato di essere già al lavoro per migliorare questa nuova batteria flessibile.

L’utilizzo sempre più continuativo dei dispositivi mobili ha prtato alla richiesta di batterie sempre più capienti con lo scotto di tempi di ricarica sempre più lungo, l’introduzione poi di modelli in grado di supportare cariche sempre più veloci è quindi stato un passo in avanti significativo.

Queste tecnologie tendono però a ridurre la durata della vita delle batterie, ma fortunatamente in futuro si potrà non scegliere tra prestazioni e longevità grazie ai ricercatori della Nanyang Technology University. Questi hanno sviluppato infatti nuove batterie agli ioni di litio che possono raggiungere una carica del 70 per cento in due minuti, ma dovrebbero anche durare per oltre 20 anni, diverse volte più a lungo delle celle degli attuali computer portatilo o smartphone.

Il trucco è utilizzare nanotubi di biossido di titanio per l’anodo (polo negativo) invece di grafite; entrambi accelerano le reazioni chimiche della batteria, offrendo 10.000 cicli di ricarica invece dei soliti 500.
Non c’è nessun calendario preciso per quando questo nuovo tipo di batterie potrebbero raggiungere i prodotti in vendita, ma i mini tubi in titanio sono sia facili da realizzare che relativamente poco costosi.

Inutile dire che queste potrebbe avere un grande impatto sul mondo della tecnologia quando arriveranno. Innanzitutto si potrebbero eliminare l’obsolescenza forzata per alcuni dispositivi che potrebbero esssere così sostituiti solo quando non soddisfino più le vostre esigenze, non perché non possono mantenere la carica. Essi potrebbero avere un grande impatto particolarmente sulle auto elettriche che si potrebbero ricaricare in pochi minuti, non ore, e non richiedere la sostituzione di un componente molto costoso prima di essere pronti a sostituire il veicolo stesso.

Fonte: engadget

La spesso criticata TouchWiz è rimasta negli ultimi anni per lo più invariata almeno in termini di interfaccia utente globale, ma questo non significa che Samsung non stia costantemente cercando nuovi modi per migliorare l’esperienza utente sui suoi dispositivi come dimostra la tanto apprezzata implementazione della S Pen e della gestione di più app e finestre in contemporanea.

Proprio in quest’ultimo campo sipotremme muovere la rivoluzione dell’interfaccia prefigurata in un brevetto richiesto da Samsung in Corea.
Questo ha rivelato che la società potrebbe essere al lavoro su qualcosa che chiama “Iconic UX”, un’interfaccia utente che sembra essere basata sul avere più applicazioni sullo stesso schermo allo stesso tempo.

L’interfaccia vista nel brevetto assomiglia alla Magazine UX di Samsung vista sui tablet dell’azienda coreana, e l’applicazione My Magazine sui suoi dispositivi.
Ogni applicazione avrà la sua icona sul bordo destro, e sembra anche che queste siano in grado di condividere i dati con l’una con l’altra, similmente a come i dati possono essere droppati tra applicazioni diverse nella funzione Samsung Multi-Window.

Non è chiaro se l’Iconic UX è l’intero software o solo la parte multitasking, sul cui miglioraramento in Android Samsung ha lavorato negli ulimi anni e rappresentandone quindi un evoluzione, e la Iconic UX potrebbe essere un UX che mette in primo piano e al centro il multitasking.
Tuttavia, dato che Google controlla il look and feel di Android, è probabile che questa nuova interfaccia potrebbe fare la sua apparizione sull’OS Tizen di Samsung.

Fonte: SAMMOBILE

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L’annullamento del lancio dell’annunciato ufficialmente Samsung Z è figlio, come riferito in precedenza, della volontà di Samsung di concentrarsi per Tizen sul lancio di telefoni di fascia bassa, data la crescita esplosiva del segmento smartphone budget avuta negli ultimi mesi.

Il primo smartphone commerciale Tizen-powered sembra sarà quindi un dispositivo lowcost e, secondo una voce recente, Samsung sta progettando di lanciarlo in India entro Novembre (nostro articolo).
Grazie alle fonti di SamMobile emergono ora alcuni dettagli su questo primo Tizen identificato con numero di modello SM-Z130H.

Sulla base delle informazioni ricevute, il dispositivo sarà come detto di fascia bassa. Avrà slot dual SIM e una radio FM, due caratteristiche molto popolari nei mercati emergenti (come l’India), e una fotocamera posteriore di soli 3.2 megapixel; per quanto riguarda il software, il dispositivo avrà installato Tizen 2.3, anche se questo può cambiare nel tempo che lo separa dalla disponibile per l’acquisto.

Per ogni nuovo sistema operativo, il numero di applicazioni popolari che ha a disposizione è un aspetto importante, e viene confermato che sia Twitter che Facebook stanno realizzando App ufficiali per Tizen e le renderranno disponibili sul dispositivo in arrivo. Naturalmente, questo non significa che vedremo tante applicazioni popolari arrivare su Tizen in un breve lasso di tempo, ma avere due delle più popolari applicazioni di social network sarà certamente di aiuto.

Come con qualsiasi nuovo sistema operativo mobile, lasciare il segno su un mercato dominato da Android e iOS è una cosa difficile. Tuttavia, come Windows Phone e dispositivi come il Nokia Lumia 520 hanno dimostrato, c’è abbastanza spazio per i diversi attori del mercato degli smartphone budget, quindi non è affatto sorprendente che sia questo il mercato dove Samsung ha deciso di concentrarsi.

Fonte: SAMMOBILE

Durante il grande evento di annuncio di iPhone 6 e iPhone 6 Plus, Apple ha mostrato il suo primo smartwatch, soprannominato “Watch”, e ha anche presentato il suo nuovo metodo di pagamento “Apple Pay” che si appoggia all’NFC.

Sembra che Samsung voglia sfidare ancora una volta il colosso di Cupertino, almeno a quanto risulta da un nuovo rapporto proveniente dalla Corea.
Secondo un “alto dirigente di Samsung Electronics” citato dal Korea Business, l’azienda sta sviluppando un nuovo smartwatch con uno scanner di impronte digitali.

Inoltre, la casa coreana starebbe apparentemente collaborando con PayPal per offrire nuove soluzioni di pagamento ai propri clienti.
Sembra inoltre ci sia anche una collaborazione in corso tra il colosso tecnologico coreano e Synaptics, affinché quest’ultima possa fornire le proprie soluzioni di verifica biometrica.

Il sistema di pagamento fornirà informazioni sulle promozioni dei negozi vicini all’utente, dandogli la possibilità di acquistare i prodotti prima di entrare nel negozio fisico. Samsung prevede di espandere questo servizio di pagamento in 50 paesi di tutto il mondo, e dal momento che il servizio non sarà utilizzabile in Corea, l’azienda sta pensando per questa a uno simile.

Secondo la fonte, il nuovo smartwatch potrebbe vedere la luce durante il prossimo Mobile World Congress, che si terrà nel mese di Febbraio 2015 più meno nello stesso periodo del rilascio dell’Apple Watch per cui si parla priprio di inizio 2015.

Fonte: G4Games

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Dopo l’annuncio in Russia del Samsung Z (SM-Z910F) (nostro articolo) sembrava venuto finalmente il momento tante volte rimandato del lancio del primo smartphone Tizen ma sono poi arrivate le doccia fredde prima del rinvio e poi dell’annullamento del piano di rilascio di questo dispositivo; sembrava però delinearsi comunque una “strategia budget” con il lancio cioè solo di smartphone lowcost (nostro articolo).

Sembra che il paese interessato al lancio dei questi primi dispositivi sarà l’India entro Novembre 2014. Samsung crede di poter utilizzare i contenuti per differenziarsi dalla concorrenza, consentendo loro di mantenere il vantaggio nel mercato smartphone indiano; i primi lowcost Tizen Samsung dovrebbero essere proprio gli SM-Z130E o SM-Z130H, uno dei due o entrambi, e già avvistati in precedenza.

Alla riunione del senior management globale di Samsung, gran parte dell’interesse era sulla squadra Media Solutions di nuova formazione, che prevede di lanciare il primo smartphone indiano Tizen dopo il Diwali (festa della luce, il 23 Ottobre), secondo quanto riferito da Tarun Malik, direttore del centro di soluzioni multimediali, sud-ovest dell’Asia,.
Malik ha detto all’Economic Times:

“Siamo partiti in ritardo, ma siamo molto concentrati. Noi non stiamo agendo a casaccio. Questo è un gioco che deve essere guidato dal produttore del dispositivo e non dagli operatori di telecomunicazioni”.

Samsung ha lanciato il “Samsung smart learning digital education store” all’inizio di questo mese, così come il Samsung Club 2.0, che è un negozio di prodotti di intrattenimento che è stato creato in India e offre contenuti da oltre 90 canali televisivi indiani, con la possibilità di vedere contenuti online e offline. Il negozio digitale compete con le offerte di operatori di telecomunicazioni, come il negozio di musica di Vodafone e Wynk di Airtel, ma Samsung crede che il mercato è abbastanza grande per un altro giocatore. Malik ha detto anche che:

“Abbiamo ancora qualche (offerta) in cantiere nella porrime due settimane.”

La squadra di Malik è responsabile della promozione Tizen e sta cercando di introdurre il sistema operativo Linux nel mercato indiano nel mese di Novembre, e Malik ha sottolineato:

“Questo coesisterà con i dispositivi Android.”

Secondo Malik, un produttore di dispositivi è in grado di fornire tali offerte meglio di un operatore di telecomunicazioni, in primo luogo perché il costruttore ha maggior controllo su ciò che può essere incorporato in un dispositivo. Malik ha detto che nello scenario indiano, a parte alcune città importanti, non si può scommettere su contenuti in streaming, o il contenuto che viene scaricato così come consumati.

Fonte: Tizen Experts