Smartphone

Presentato un paio di mesi fa (qui la presentazione) abbiamo avuto modo di provare lo Xiaomi Mi 10 Pro (qui l’unboxing), smartphone della popolare famiglia Mi 10. Vediamo come si è comportato durante la nostra prova.

Confezione

Purtroppo in redazione è arrivato solo il telefono, senza confezione e accessori, ma nella confezione in commercio sono presenti, cover in silicone, guida rapida, clip per l’apertura del cassettino per le nanoSIM, adattatore USB Tipo C – jack per le cuffiecavetto USB-Tipo C, caricatore da 5V/2A – 10V/5A, per la carica rapida da 65 W.

Costruzione, Ergonomia

Esteticamente abbiamo un corpo in alluminio con la cover cover posteriore in vetro satinato opaco con un design 3D curvo sul fronte e sul retro, con bordi lisci e sagomati e lunette laterali sottili per garantire una sensazione più confortevole al tatto. Davvero molto bello, soprattutto nella colorazione Solstice Grey in nostro possesso.

Il Mi 10 Pro misura 162.5 x 74.8 x 9 mm, per un peso di 208g; il touch&feel è buono anche se il dispositivo è molto scivoloso, consigliamo di utilizzare la cover in dotazione; sotto la cover posteriore, non removibile, troviamo la batteria da 4500 mAh.

Sul lato destro, sono presenti, il bilanciere del volume e il pulsante di accensione/spegnimento; il lato sinistro è pulito.

Sul lato superiore troviamo, microfono per la riduzione dei rumori, IRDA, e uno dei due altoparlanti di sistema, mentre sul lato inferiore, sono presenti, secondo altoparlante di sistema, microfono principale, connettore USB Tipo C, e il carrellino per l’alloggiamento della Nano-Sim.

Frontalmente abbiamo un bordo davvero molto sottile con la capsula auricolare annegata in un piccolo spazio tra cornice e display; nella parte sinistra del display è presenta la fotocamera anteriore da 20 MP, f/2.0.

Posteriormente sulla sinistra, in posizione verticale e molto sporgente, troviamo la quadrupla fotocamera con sensore principale da 108 MP f/1.7 (grandangolare), sensore secondario da 12 MP, f/2.0 da 50mm con zoom ottico 2x, il terzo sensore è da 8 MP, f/2.0, con zoom ottico da 3.7x, mentre il quarto è da 20 MP, f/2.2, 13mm (ultra grandangolare); poco più sotto è presente un triplo Flash LED dual-tone.

Hardware

Il Mi 10 Pro monta un processore Qualcomm SM8250 Snapdragon 865 (7 nm+) – Octa-core (1×2.84 GHz Kryo 585 & 3×2.42 GHz Kryo 585 & 4×1.80 GHz Kryo 585) con GPU Adreno 650, 8 GB di Ram e una memoria interna di 256 GB UFS 3.0 NON espandibile.

Il Mi 10 Pro utilizza un modem 5G e LTE-A Cat 21, con la possibilità di scaricare fino a 1400 Mbps e in upload ci si ferma a 150 Mbps.
Alla voce connessioni, troviamo Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac/6, dual-band, Bluetooth 5.1, GPS con A-GPS; presente anche l’NFC.

Davvero inspiegabile su  telefono di questa fascia di prezzo, la mancanza di certificazione contro acqua e polvere.

Ottimo il comprato audio, dotato di due altoparlanti stereo sistemati in modo da risultare entrambi in alto quando si impugna il telefono in orizzontale con due mani.

Abbastanza Rapido lo sblocco tramite il sensore di lettura delle impronte; qualche problema con le mani umide o sudate.

Comodo e rapido anche lo sblocco tramite riconoscimento del volto.

Display

Il Mi 10 Pro ha un display Super AMOLED da 6.5 pollici senza notch, ma con il foro per la cam anteriore, sulla sinistra; la risoluzione è FHD+ (2400 x 1080); un buon panello, abbastanza luminoso e anche la visibilità sotto la luce diretta del sole è accettabile; ottima la luminosità automatica, migliorata rispetto agli standard Xiaomi, dove spesso ci capitava di doverla regolare a mano, in quanto in automatico tendeva a rimanere un po’ bassa.

Software

La versione di Android attuale è la 10 con la con MIUI in versione 11 come interfaccia e grazie al processore e all’ottima ottimizzazione il sistema è molto fluido, senza impuntamenti, e, ovviamente, non abbiamo mai riscontrato lag, riavvii e nessun tipo di problema, nemmeno a fine giornata con parecchie app in memoria.

Sicurezza

Tramite l’app Sicurezzaè possibile gestire il telefono, tenendo sotto controllo la memoria interna e la RAM, l’utilizzo della batteria, il risparmio energetico, l’esecuzione di test hardware, una diagnosi generale, con la possibilità di fare un’ottimizzazione generale del sistema.

Secondo Spazio

Attivabile tramite impostazioni, la prima volta e poi tramite l’icona CambiaSecondo Spazio, è sicuramente un’app interessantissima, tramite la quale è possibile creare un ambiente parallelo con una propria password e una propria impronta digitale. In questo modo già direttamente dallo sblocco sarà possibile entrare in uno o nell’altro ambiente, semplicemente digitando la password relativa o tramite l’impronta corrispondente.

In Secondo Spazio è possibile importare foto e documenti, che saranno visibili solo lì, importare app e scegliere se visualizzarle su entrambi gli spazi o solo su uno dei due; in questo caso ogni app è indipendente, è possibile quindi avere la stessa app sui due spazi a cui è collegato un account diverso, google incluso. Davvero un’ottima possibilità per chi utilizza il telefono per lavoro e vuole tenere ben distinte le due cose.

Temi
Con l’app Temi, è possibile personalizzare graficamente l’interfaccia, potendo scegliere tra molti temi sia gratis che a pagamento

Non mancano un sempre utile Pulitore, File Explorer, Meteo, Note, Torcia, Bussola, Calcolatrice e il telecomando.

Fotocamera

Sul Mi 10 Pro, è presente una quadrupla fotocamera posteriore con il sensore principale da 108 megapixel f/1.7 (grandangolare), il sensore secondario da 12 MP, f/2.0 da 50mm con zoom ottico 2x, il terzo sensore è da 8 MP, f/2.0, con zoom ottico da 3.7x, mentre il quarto è da 20 MP, f/2.2, 13mm (ultra grandangolare). Le foto sono davvero ottime anche in notturna, anche se, al momento, non troviamo l’utilità della cam da 108 MP, nel senso che visto il sensore uno si aspetta foto da effetto wow, ma invece, sono ottime foto, nulla di più.

Anteriormente troviamo una Camera annegata nel display, nell’angolo superiore sinistro, da 20 MP, f/2.0 e le foto, soprattutto in modalità ritratto, non sono affatto male.

L’app di gestione offre impostazioni e alcune scene pre impostate da scegliere, Ritratto, Quadrato, Panorama, Manuale, Video e Breve Video.

Alcune foto scattate con il Mi 9T

Per quanto riguarda i video, è possibile registrarli in 8k a 30fps, dove però la stabilizzazione non è il massimo, quindi consigliamo di non andare oltre i 4k a 60fps; durante la registrazione video è prevista la possibilità di utilizzare zoom e grandangolo.

Video girato con il Mi 9T

Autonomia

La batteria da 4500 mAh offre una buona autonomia, con un uso medio/intenso non si riesce a coprire la giornata di utilizzo (7.00-00.00) con 10h in 3g/4g e il resto della giornata in wifi con social network in push, whatsapp e telegram costantemente attivi, ci si ferma con 5/5.5h di schermo attivo.

Presente la ricarica rapida da 50W, che permette una carica completa in 45 min (con caricatore in confezione).

E’ presente anche la ricarica rapida wireless fino 30W e quella inversa (ovvero utilizzare il Mi 10 Pro per ricaricare un’altro smartphone dotato di ricarica wireless) fino a 5W.

Conclusioni

Il Mi 10 Pro è il prodotto con il quale Xiaomi cerca di fare il passo di qualità e proporre uno smartphone top gamma con tutti i crismi, anche nel prezzo, andando a sfidare direttamente Huawei, Samsung ed Apple.

Offerto al prezzo di lancio di 999,90 euro, adesso è possibile trovare il Mi 10 Pro, su Amazon ad un prezzo di 889,00 euro. Certo il prezzo è alto e potrebbe far storcere in naso a chi è abituato a prezzi diversi da Xiaomi, ma la qualità c’è, l’Hardware è al top, sia come processore, che come dotazione RAM/archiviazione interna e sia sotto il punta di vista multimediale con i due speaker stero e la quadrupla fotocamera posteriore.

Caratteristiche e specifiche tecniche

Display: 6.67″ Super AMOLED, FHD+ (2340 x 1080 pixel) – 90Hz
Fotocamera Frontale: 20 MP, f/2.0 (grandangolare).
Fotocamera Posteriore: Quadrupla: 108 MP, f/1.7, (grandangolare), 1/1.33″, 0.8µm, PDAF, Laser AF, OIS – 12 MP, f/2.0, 50mm (tele obiettivo), 1/2.55″, 1.4µm, Dual Pixel PDAF, 2x zoom ottico
8 MP, f/2.0, (tele obiettivo), 1.0µm, PDAF, OIS, 3.7x zoom ottico, 5x zoom ibrido – 20 MP, f/2.2, 13mm (ultra grandangolare), 1/2.8″, 1.0µm e Triplo-LED dual-tone flash
Processore: Qualcomm SM8250 Snapdragon 865 (7 nm+) – Octa-core (1×2.84 GHz Kryo 585 & 3×2.42 GHz Kryo 585 & 4×1.80 GHz Kryo 585)
Processore Grafico: Adreno 650
Memoria: 256 GB di memoria interna UFS 3.0, NON espandibile, 8 GB RAM
Dimensioni / peso: 162.5 x 74.8 x 9 mm, peso 208 g.
Batteria: Ai polimeri di litio da 4500 mAh (non removibile) – Ricarica rapida 50W, 100% in 45 min (con caricatore in confezione) – Ricarica rapida wireless 30W –  Ricarica rapida wireless inversa 5W
Connettività: Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac/6, dual-band, Wi-Fi Direct, DLNA, hotspot – Bluetooth v5.1, A2DP, LE, aptX HD, aptX Adaptive
Reti: 5G – LTE-A (2CA) Cat. 21 DL 1400 Mbps DL, 150 Mbps UP; HSPA+ 42/5.76 Mbps
Certificazione:  NON presente
NFC:
IRDA: Sì
USB: 2.0, Type-C 1.0, USB On-The-Go
3.5mm jack: No
– GPS: Sì, con A-GPS dual-band, GLONASS, BDS, GALILEO, QZSS
Radio: No
Lettore di impronte: Sì (sotto il display)
Sistema operativo: Android 10, MIUI 11
Sim: Single SIM

Costruzione / Ergonomia
9/10
Hardware
9/10
Materiali
9/10
Display
10/10
Fotocamera
9/10
Software
9/10
Autonomia
8/10
Prezzo
8/10
Rapporto qualità / prezzo
8/10

Presentato a marzo (qui l’evento), dopo il P40 (qui la prova), abbiamo deciso di provare un altro modello della Serie P40, ovvero il P40 Lite (qui l’unboxing). Vediamo come si è comportato durante la nostra prova e soprattutto cosa si può fare e cosa non si può fare senza i Google Play Services.

Confezione

Classica confezione Huawei, bianca e di forma rettangolare, con scritte oro sopra e sui lati; rimosso lo smrtphone, troviamo lo scatolino contenente solo clip per l’apertura del cassettino per le nanoSIM; sotto lo scatolino troviamo i vari accessori, cavetto USB-Tipo C, caricatore da 5V/2A 10W – 9V/2A 18W – 10V/4A, per la carica rapida da 40W.

Costruzione, Ergonomia

Il P40 Lite ha un corpo in plastica con bordi arrotondati, in plastica anche la cover posteriore; davvero bello, soprattutto nella colorazione Crush Green in nostro possesso, e con buon touch & feel, anche se è un po’ scivoloso, meglio usarlo con la cover in dotazione.

Quello che ci aveva impressionati nel P40, erano dimensioni e peso molto contenuti, ma anche se il P40 Lite è leggermente più grande e pesanti, si difende molto bene, infatti misura 159.2 x 76.3 x 8.7 per un peso di 183 grammi (148.9 x 71.1 x 8.5 mm e un peso di 175 g per il P40).

Sul lato destra, troviamo, il bilanciere del volume e il grande pulsante di accensione/spegnimento in cui è inserito il sensore delle impronte, mentre su lato sinistro troviamo il cassettino per Nano-Sim e Nano Memory.

Sul lato superiore, in posizione quasi centrale, troviamo il microfono per la riduzione del rumore, mentre su quello inferiore troviamo, connettore USB Type C, in posizione centrale, con alla sua destra microfono principale e altoparlante di sistema, mentre alla sua sinistra l’ingresso da 3.5mm per le cuffie.

Frontalmente, abbiamo una linea pulita con bordi molto sottili e comprato fotografico frontale sulla sinistra, annegato nel display, con sensore da 19 MP, f/2.0 (grandangolare), niente LED di stato.

Posteriormente, sul lato sinistro, raggruppati in un quadrato, troviamo i 4 sensori che formano il comparto fotografico posteriore, leggermente sporgente, il principale da 48 MP (f/1.8), 26 mm (grandangolare), il secondario da 8 MP (f/2.4), 17 mm (ultra grandangolare), il terzo da 8 MP, f/2.4, 27mm (macro) e il quarto da 2 MP (f/2.4) per la profondità di campo. Poco sotto troviamo il Flash LED.

Hardware

Il P40 Lite, monta un processore Kirin 810 (7 nm) – Octa-core (2×2.27 GHz Cortex-A76 & 6×1.88 GHz Cortex-A55) con una GPU Mali-G52 MP6, 6GB di RAM e 128GB di memoria interna UFS 2.1, espandibile tramite Nano Memory.

Il P40 Lite utilizza un modem LTE-A (2CA) Cat 13, con la possibilità in scaricare fino a 400 Mbps, mentre in uploads ci si ferma a 75 Mbps.

Alla voce connessioni, troviamo Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac Dual-Band, Bluetooth 5.0, GPS (con A-GPS) e NFC.

Rapido e immediato lo sblocco tramite il sensore di impronte posto lateralmente.

Presente lo sblocco tramite riconoscimento del volto, anch’esso rapido e preciso.

Display

Il P40 Lite monta un display LTPS IPS da 6.4 pollici con risoluzione FHD+ (2310 x 1080), un pannello davvero ottimo; ovviamente prevista la possibilità di regolare la temperatura colore.

Perfetta la regolazione automatica della luminosità e la visibilità alla luce diretta del sole.

Software

La versione di Android attuale è la 10 con la EMUI in versione 10 come interfaccia e come detto non sono presenti i Google Play Services.

Il sistema gira sempre fluido e durante le settimane di utilizzo non abbiamo mai riscontrato rallentamenti o impuntamenti ne riavvii accidentali, anche a fine giornata con molte app aperte.

Tra le varie impostazioni, segnaliamo la possibilità di cambiare lo Stile della schermata Home, attivando il drawer delle app o l’opzione app gemella, che permette di utilizzare due account per Facebook, Messenger o WhatsApp; è presente anche lo split screen attivabile dalle app recenti e tramite gesture.

All’interno delle impostazioni troviamo le classiche personalizzazioni della EMUI, la gestione delle notifiche, la gestione della barra di navigazione e la gestione del sensore di impronte.

Ovviamente anche su P40 Lite è prevista la possibilità di eliminare i tasti on-screen alla base del display (back, home, task manager) per poter godere di un’esperienza a tutto schermo, in questo caso è l’opzione di default, sostituendoli con delle semplici gesture, ovvero, uno swipe da destra verso sinistra o da sinistra verso destra permetterà di tornare indietro (tasto back), uno swipe dal basso verso l’alto permetterà di tornare alla Home (tasto centrale Home) e sempre dal basso verso l’alto ma tenendo il dito premuto sullo schermo si accede alle app recenti aperte in background (tasto task manager). Dopo un po’ di apprendimento, verrà automatico e immediato l’utilizzo.

La mancanza dei Google Play Services, sostituiti dagli Huawei Mobile Services, certo si fa sentire e si può rimanere spiazzati ad un primo impatto, ma poi ci si rende conto che cambiare le proprio abitudini non è così difficile e si riesce a godere appieno del terminale.

Faremo una guida specifica e dettagliata, ma come prima cosa Huawei consiglia di utilizzare Phone Clone, durante la configurazione iniziale, per poter passare non solo messaggi e chiamate, dal vecchio cellulare al P40, ma anche di poter passare le app eventualmente non presenti su App Gallery.

Per es le Facebook e Whatsapp sono scaricabili e installabili automaticamente dai rispettivi siti, tramite App Gallery, quindi senza dover far nulla. Instagram invece è disponibile come Web App o scaricabile utilizzando un altro store come per esempio l’Amazon App Store.

Altre app come per es quelle di gestione dei NAS Synology, DS Photo o DS File, ma tramite Phone Clone, sono state installate automaticamente senza problemi e sono funzionanti al 100%.

Le uniche app che al momento non è possibile scaricare in nessun modo, sono quelle bancarie (ovviamente funzionalità accessibili via Web), proprio perchè usano tutte i Google Play Services, ma con il tempo sarà possibile utilizzare anche questo tipo di app.

Ovviamente non è possibile usare nemmeno le app proprietarie di Google, come Gmail, Maps e Youtube per esempio; ma in questo caso si può risolvere senza panico, ovvero, per Gmail è possibile configurare in un attimo l’app nativa E-mail, così come per altre mail; Maps è usufruibile (vediamo poi come) solo come pura navigazione, senza cronologia o impostazioni salvato come Casa o Lavoro, ma in alternativa si può utilizzare l’ottimo Waze; YouTube, invece, è disponibile come WebApp, quindi, basta solo pensare un po’ oltre gli schemi.

In tutto questo non bisogna dimenticare la parte Italiana di una delle più grandi Community mondiali, ovvero la HUAWEI Community Italia dove si fa un grandissimo lavoro per venire incontro a tutte le varie problematiche che gli utenti posso avere.

E proprio sotto quest’ottica che è nata TrovApp, tramite la quale reperire le app sugli smartphone con HMS, è un gioco da ragazzi. L’app è sviluppata in tutto e per tutto da un team tutto italiano proprio per aiutare gli utenti possessori di Huawei Mate 30 Pro o della serie P 40, o che acquisteranno un qualsiasi altro smartphone del produttore (anche HONOR) dotato di Huawei Mobile Services (HMS).

Anche per TrovApp faremo un focus specifico, per il momento anticipiamo che si tratta di un vero e proprio motore di ricerca che aiuta agli utenti a capire dove poter scaricare le applicazioni desiderate, sia che queste si trovino sull’AppGallery di Huawei o su store terzi.

In questo momento TrovApp è in grado di trovare più di 1000 applicazioni tra le più diffuse e popolari in Italia. Le app per gli smartphone con Huawei Mobile Services non sono mai state così accessibili e numerose.

TrovApp scaricherà e installerà in contemporanea un’altra app, ovvero, APKPure, che altro non è che uno store alternativo sicuro e affidabile dal quale poter reperire le varie App.

Tra le App preinstallate troviamo:

AppGallery

La prima app da citare non poteva che essere AppGallery, proprio in virtù degli sforzi che il colosso Cinese sta facendo per rendere il suo store al pari di quello di Google.

Optimizer

Tramite l’app Optimizer è possibile gestire il telefono effettuando varie operazioni, tra le cui, possiamo, chiudere le app che consumano molto, disinstallare le app che usiamo meno, impostare il risparmio energetico, controllare il consumo dei dati da parte delle app.

Temi
Con l’app Temi, è possibile personalizzare graficamente l’interfaccia, potendo scegliere tra molti temi sia gratis che a pagamento

Huawei Health
Per gestire l’attività fisica e i vari progressi giornalieri.

Phone Clone

Come detto Phone Clone, è l’app di Huawei che viene consigliata per effettuare una copia delle impostazioni, sms, chiamate e app compatibili, dal vecchio telefono al nuovo telefono Huawei.

Non mancano un sempre utile file manager (Gestione File), Meteo, Specchio, Torcia, Bussola, e le Note.

Fotocamera

Il P40 Lite monta quattro fotocamere posteriori, la principale, da 48 megapixel con apertura f/1.9, 26 mm (grandangolare), la secondaria da 8 megapixel con apertura f/2.4, 17mm (ultra grandangolare), la terza da 16 MP con apertura f/2.4, 27mm (macro) e la quarta da 2 MP (f/2.4) per la profondità di campo.

Le foto sono di buon livello in quasi tutte le condizioni di luce dove l’Intelligenza Artificiale si fa sentire, si perde qualcosa in notturna o con poca luminosità.

Tramite la Modalità Notturna, sarà possibile modificare sia l’apertura che gli ISO, in modo da poter ottenere il meglio in quella determinata situazione.

Il P40 Lite è dotato di fotocamera frontale annegata nel display, da 19 MP con apertura f/2.0 (grandangolare) e la qualità delle foto è buona.

L’app di gestione offre molte impostazioni e scene pre impostate da scegliere, Apertura, Lenti AR, Notte, Ritratto, Foto, Video, Pro, Rallentatore, Panorama, Light painting, HDR, Time-lapse, Immagine in movimento, Adesivi, Documenti, Super Macro, Alta Risoluzione.

Foto scattate con Huawei P40 Lite

Il video sono girati fino a FHD a 30fps.

Video girato con Huawei P40 Lite

Autonomia

Il P40 Lite ha una batteria da 4200 mAh, ed è davvero inesauribile e complice processore, ottimizzazione e servizi Huawei meno bisognosi di energia, arrivare a due giorni di utilizzo non è un’utopia.

Con il nostro classico uso stress, 3g/4g per una decina d’ore e 3-4 in wifi, due account mail in push, con una cinquantina tra mail scaricate e inviate, Facebook, Twitter in push, Whatsapp e Telegram attive e in push con diverse notifiche giornaliere, una mezz’ora di telefonare e qualche sms, siamo arrivati a sera, con circa 6h di display acceso. Con un utilizzo più blando, coprire le due giornate non è assolutamente un problema.

Grazie al caricatore in dotazione da 40 W è possibile caricare il P40 Lite dallo 0 al 70% in 30 minuti.

Conclusioni

Il Huawei P40 Lite è abbastanza compatto e il sensore delle impronte posto lateralmente è molto comodo durante l’utilizzo di tutti i giorni.

La domanda che viene posta più di frequente è se è possibile utilizzare un dispositivo senza Google Play Service e la risposta è assolutamente si, con qualche accorgimento e pochissime limitazioni (magari utilizzando un’app piuttosto di un’altra), una volta impostato il terminale, non si sentirà la mancanza Google Play Service. Per es al posto di Gmail si potrà utilizzare l’app E-mail senza alcun tipo di problema e al posto di Maps si potrà utilizzare Waze tranquillamente.

E’ possibile trovare il P40 Lite, nella colorazione Crush Green e kit con cover Huawei inclusa su Amazon ad un prezzo di 249 euro, in linea con quanto offerto certo, ovvero, qualità costruttiva ottima, hardware di buon livello (6 GB di RAM e 128 GB di archiviazione interna) e comparto fotografico di ottimo livello.

Caratteristiche e specifiche tecniche

Display: 6.4″ LTPS IPS LCD, FHD+ (2310 x 1080 pixel)
Fotocamera Frontale: 16 MP, f/2.0, (grandangolare), 1/3.1″, 1.0µm
Fotocamera Posteriore: Quadrupla: 48 MP, f/1.8, 26mm (grandangolare), 1/2.0″, 0.8µm, PDAF – 8 MP, f/2.4, 17mm (ultra grandangolare), 8 MP, f/2.4, 27mm (macro), 1/5.0″, 1.75µm – 2 MP, f/2.4 per la profondità di campo e Flash LED
Processore: Kirin 810 (7 nm) – Octa-core (2×2.27 GHz Cortex-A76 & 6×1.88 GHz Cortex-A55)
Processore Grafico: Mali-G52 MP6
Memoria: 128GB di memoria interna UFS 2.1, espandibile con Nano Memory fino a 256GB, 6GB RAM
Dimensioni / peso: 159.2 x 76.3 x 8.7 mm, peso 183 g
Batteria: Ai polimeri di litio da 4200 mAh (non removibile) – Ricarica rapida 40 W (con caricatore in confezione), il 70% in 30 minuti
Connettività: Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac, dual-band, Wi-Fi Direct, hotspot – Bluetooth v5.0, A2DP, LE
Reti: LTE-A (2CA) Cat. 13 DL 400 Mbps DL, 75 Mbps UP; HSPA+ 42/5.76 Mbps
Certificazione:  IP53 – Resistente agli schizzi e alla polvere
NFC:
IRDA: No
USB: 2.0, Type-C 1.0, USB On-The-Go
3.5mm jack: Sì
– GPS: Sì, con A-GPS, GLONASS, GALILEO, BDS, QZSS
Radio: No
Lettore di impronte: Sì
Sistema operativo: Android 10, EMUI 10, senza Google Play Services
Sim: Hybrid Dual SIM (Nano-SIM, dual stand-by)

Costruzione / Ergonomia
8/10
Hardware
8/10
Materiali
8/10
Display
8/10
Fotocamera
8/10
Software
9/10
Autonomia
9/10
Prezzo
8/10
Rapporto qualità / prezzo
8/10

Presentato un paio di mesi fa (qui la presentazione) abbiamo avuto lo Xiaomi Mi 10 Pro, vediamo le prime impressioni d’uso.

Confezione

Purtroppo in redazione è arrivato solo il telefono, senza confezione e accessori, ma nella confezione in commercio sono presenti, cover in silicone, guida rapida, clip per l’apertura del cassettino per le nanoSIM, adattatore USB Tipo C – jack per le cuffiecavetto USB-Tipo C, caricatore da 5V/2A – 10V/5A, per la carica rapida da 65 W.

Prime Impressioni

Il Mi 10 Pro ha un display Super AMOLED da 6.5 pollici con risoluzione FHD+ (2400 x 1080) e ben 90 Hz di frequenza di aggiornamento; monta un processore Qualcomm SM8250 Snapdragon 865 (7 nm+) – Octa-core (1×2.84 GHz Kryo 585 & 3×2.42 GHz Kryo 585 & 4×1.80 GHz Kryo 585), 8 GB di RAM e 256 GB di memoria interna UFS 3.0, NON espandibile. Il comparto fotocamera principale è composto da quattro sensori, il principale da 108 MP f/1.7 (grandangolare), il secondario da 12 MP (f/2.0,), 50mm con zoom ottico 2x, il terzo da 8 MP, f/2.0, con zoom ottico da 3.7x e il quarto da 20 MP, f/2.2, 13mm (ultra grandangolare), presente un triplo Flash LED dual-tone, mentre la frontale è da 20 MP, f/2.0 (grandangolare).

Esteticamente abbiamo un corpo in alluminio con una cover in vetro; davvero bello, soprattutto nella colorazione BLU in nostro possesso, e con buon touch & feel, anche se è un po’ scivoloso, meglio utilizzarlo con la cover in dotazione.

Con la batteria da 4500 mAh andare oltre la giornata non dovrebbe essere un problema, soprattutto se potrà tornare utile la ricarica rapida da 50W che garantisce il 100% della carica in soli 45 min (con caricatore da 65W in confezione) lo scopriremo nei prossimi giorni.

Caratteristiche e specifiche tecniche

Display: 6.67″ Super AMOLED, FHD+ (2340 x 1080 pixel) – 90Hz
Fotocamera Frontale: 20 MP, f/2.0 (grandangolare).
Fotocamera Posteriore: Quadrupla: 108 MP, f/1.7, (grandangolare), 1/1.33″, 0.8µm, PDAF, Laser AF, OIS – 12 MP, f/2.0, 50mm (tele obiettivo), 1/2.55″, 1.4µm, Dual Pixel PDAF, 2x zoom ottico
8 MP, f/2.0, (tele obiettivo), 1.0µm, PDAF, OIS, 3.7x zoom ottico, 5x zoom ibrido – 20 MP, f/2.2, 13mm (ultra grandangolare), 1/2.8″, 1.0µm e Triplo-LED dual-tone flash
Processore: Qualcomm SM8250 Snapdragon 865 (7 nm+) – Octa-core (1×2.84 GHz Kryo 585 & 3×2.42 GHz Kryo 585 & 4×1.80 GHz Kryo 585)
Processore Grafico: Adreno 650
Memoria: 256 GB di memoria interna UFS 3.0, NON espandibile, 8 GB RAM
Dimensioni / peso: 162.5 x 74.8 x 9 mm, peso 208 g.
Batteria: Ai polimeri di litio da 4500 mAh (non removibile) – Ricarica rapida 50W, 100% in 45 min (con caricatore in confezione) – Ricarica rapida wireless 30W –  Ricarica rapida wireless inversa 5W
Connettività: Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac/6, dual-band, Wi-Fi Direct, DLNA, hotspot – Bluetooth v5.1, A2DP, LE, aptX HD, aptX Adaptive
Reti: LTE-A (2CA) Cat. 21 DL 1400 Mbps DL, 150 Mbps UP; HSPA+ 42/5.76 Mbps
Certificazione:  NON presente
NFC:
IRDA: Sì
USB: 2.0, Type-C 1.0, USB On-The-Go
3.5mm jack: No
– GPS: Sì, con A-GPS dual-band, GLONASS, BDS, GALILEO, QZSS
Radio: No
Lettore di impronte: Sì (sotto il display)
Sistema operativo: Android 10, MIUI 11
Sim: Dual SIM (Nano-SIM, dual stand-by)

Presentato a marzo (qui l’evento), dopo il P40 (qui la prova), abbiamo deciso di provare un altro modello della Serie P40, ovvero il P40 Lite. Vediamo le prime impressioni d’uso.

Confezione

Classica confezione Huawei, bianca e di forma rettangolare, con scritte oro sopra e sui lati; rimosso lo smrtphone, troviamo lo scatolino contenente solo clip per l’apertura del cassettino per le nanoSIM; sotto lo scatolino troviamo i vari accessori, cavetto USB-Tipo C, caricatore da 5V/2A 10W – 9V/2A 18W – 10V/4A, per la carica rapida da 40W.

Prime Impressioni

Il P40 Lite ha un display LTPS IPS da 6.4 pollici con risoluzione FHD+ (2310 x 1080); monta un processore Kirin 810 (7 nm) – Octa-core (2×2.27 GHz Cortex-A76 & 6×1.88 GHz Cortex-A55), 6GB di RAM e 128GB di memoria interna UFS 2.1, espandibile con Nano Memory fino a 256 GB. Il comparto fotocamera principale è composto da quattro sensori, di cui, il principale da 48 MP (f/1.8), 26 mm (grandangolare), il secondario da 8 MP (f/2.4), 17 mm (ultra grandangolare), il terzo da 8 MP, f/2.4, 27mm (macro) e il quarto da 2 MP (f/2.4) per la profondità di campo, ovviamente presente il Flash LED, mentre la cam frontale è composta da un sensore da 19 MP, f/2.0 (grandangolare).

Esteticamente abbiamo un corpo e cover posteriore in plastiva con bordi arrotondati; davvero bello, soprattutto nella colorazione Crush Green in nostro possesso, e con buon touch & feel, anche se è un po’ scivoloso.

Con la batteria da 4200 mAh andare oltre la giornata non dovrebbe essere un problema, soprattutto se potrà tornare utile la ricarica rapida da 40W, in grado di ricaricare fino al il 70% in 30 minuti, lo scopriremo nei prossimi giorni.

Caratteristiche e specifiche tecniche

Display: 6.4″ LTPS IPS LCD, FHD+ (2310 x 1080 pixel)
Fotocamera Frontale: 16 MP, f/2.0, (grandangolare), 1/3.1″, 1.0µm
Fotocamera Posteriore: Quadrupla: 48 MP, f/1.8, 26mm (grandangolare), 1/2.0″, 0.8µm, PDAF – 8 MP, f/2.4, 17mm (ultra grandangolare), 8 MP, f/2.4, 27mm (macro), 1/5.0″, 1.75µm – 2 MP, f/2.4 per la profondità di campo e Flash LED
Processore: Kirin 810 (7 nm) – Octa-core (2×2.27 GHz Cortex-A76 & 6×1.88 GHz Cortex-A55)
Processore Grafico: Mali-G52 MP6
Memoria: 128GB di memoria interna UFS 2.1, espandibile con Nano Memory fino a 256GB, 6GB RAM
Dimensioni / peso: 159.2 x 76.3 x 8.7 mm, peso 183 g
Batteria: Ai polimeri di litio da 4200 mAh (non removibile) – Ricarica rapida 40 W (con caricatore in confezione), il 70% in 30 minuti
Connettività: Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac, dual-band, Wi-Fi Direct, hotspot – Bluetooth v5.0, A2DP, LE
Reti: LTE-A (2CA) Cat. 13 DL 400 Mbps DL, 75 Mbps UP; HSPA+ 42/5.76 Mbps
Certificazione:  IP53 – Resistente agli schizzi e alla polvere
NFC:
IRDA: No
USB: 2.0, Type-C 1.0, USB On-The-Go
3.5mm jack: Sì
– GPS: Sì, con A-GPS, GLONASS, GALILEO, BDS, QZSS
Radio: No
Lettore di impronte: Sì
Sistema operativo: Android 10, EMUI 10, senza Google Play Services
Sim: Hybrid Dual SIM (Nano-SIM, dual stand-by)

Presentato qualche settimana in diretta streaming Youtube e Facebook (qui l’evento), il realme 6 Pro (qui l’unboxing) è un prodotto interessantissimo con un buon rapporto qualità / prezzo.

Confezione

La confezione è di forma rettangolare, di colore giallo; rimosso lo scatolino contenente cover opaca e guida rapida, troviamo lo smartphone e i vari accessori, clip per l’apertura del cassettino per le nanoSIM, cavetto USB-Tipo C, caricatore da 5V/2A – 10V/6A, per la carica rapida da 30W.

Costruzione, Ergonomia

Il realme 6 Pro ha una linea molto piacevole, con bordi arrotondati e un corpo in plastica e scocca posteriore in vetro, ma mentre la cover segue una linea curva, il display sembra malamente appoggiato, creando un non molto gradevole scalino tra scocca e display stesso.

La cover ha un elegante design a forma di fulmine davvero bello, soprattutto nella colorazione Lighting Red in nostro possesso.

Il realme 6 Pro ha dimensioni importanti ma in mano si tiene bene, il touch & feel è buono, ma è molto scivoloso, meglio quindi, utilizzarlo con la cover in dotazione; il realme 6 Pro misura 163.8 x 75.8 mm con uno spessore di 8.9 mm e un peso di 202 grammi.

Sul lato destro troviamo il pulsante di accensione/spegnimento su cui è presente anche il sensore delle impronte digitali; sul lato sinistro troviamo il carrellino per le nanoSIM e i due tasti per regolazione del volume.

Superiormente troviamo solo il microfono per la riduzione del rumore; mentre inferiormente sono presenti, ingresso per le cuffie, microfono principale, ingresso USB Type-C e altoparlante di sistema.

Posteriormente troviamo il comparto fotografico principale, composto da quattro sensori (64 MP, f/1.8, 26mm (grandangolare) – 12 MP, f/2.5, 54mm (tele obiettivo), zoom ottico 2x – 8 MP, f/2.3, 13mm (ultra grandangolare) – 2 MP, f/2.4, depth sensor e Flash Dual LED), raggruppati in una cornice di metallo rettangolare, posta in orizzontale sulla sinistra e non a filo con la scocca; sulla destra troviamo il Flash Dual LED Dual Tone.

Frontalmente, nella parte superiore troviamo, tra la scocca e il display, la capsula auricolare con sensori di prossimità e luminosità; mentre sulla sinistra, all’interno del display, è presente la doppia fotocamera anteriore da 16 MP, f/2.1, 26mm (grandangolare) – 8 MP, f/2.2, 17mm (ultra grandangolare).

Hardware

Il realme 6 Pro, monta un processore Qualcomm SM7125 Snapdragon 720G (8 nm) – Octa-core (2×2.3 GHz Kryo 465 Gold & 6×1.8 GHz Kryo 465 Silver) con una GPU Adreno 618, 8 GB di RAM e 128 GB di memoria interna (UFS 2.1), espandibile con microSD con slot dedicato.

Il realme 6 Pro utilizza un modem LTE-A (2CA) Cat 21, con la possibilità di scaricare fino a 1400 Mbps, mentre in upload ci si ferma a 150 Mbps.
Alla voce connessioni, troviamo Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac, dual-band, Bluetooth 5.0, GPS con A-GPS dual-band; presente anche l’NFC.

Molto rapido e immediato lo sblocco tramite il sensore di impronte.

Molto preciso e rapido anche lo sblocco tramite riconoscimento del volto.

Purtroppo manca il LED per le notifiche.

Complici Dolby Atmos e la qualità audio Hi-Res il suono riprodotto è molto soddisfacente, anche se i bassi sembrano un po’ sacrificati.

Display

Il display è un IPS da 6.6 pollici con risoluzione FHD+ (2400 x 1080 pixel); buon pannello, con un buon contrasto.

Molto interessante in questa fascia di prezzo la frequenza di aggiornamento di 90 Hz.

Perfetta la regolazione automatica della luminosità e la visibilità alla luce diretta del sole.

Software

La versione attuale di Android è la 10 con la Realme OS come interfaccia e, il sistema gira fluido, senza impuntamenti, anche durante un utilizzo intenso e con molte app aperte in background, grazie anche all’ottima accoppiata RAM – CPU, senza dimenticare le memorie con standard UFS 2.1.

Tra le varie impostazioni, segnaliamo la possibilità di gestire le varie gesture presenti, impostare alcune scorciatoie collegate ai vari gesti sullo schermo.

Gestione Telefono

Tramite l’app Gestione Telefono è possibile, appunto, gestire il telefono effettuando varie operazioni, come per esempio ottimizzare il dispositivo, fare pulizia delle app che risiedono in memoria, vedere l’utilizzo dei dati, il filtro molestie, la durata della batteria ed effettuare la Scansione Virus.

Spazio Gioco

Spazio Gioco è un contenitore al cui interno posso essere inseriti i giochi, in modo da essere lanciati in modalità gioco, ovvero svuotando la RAM e applicando il profilo di utilizzo scelto (Competizione, Bilanciato e Basso Consumo). Sarà inoltre possibile silenziare le notifiche per non essere disturbati durante il gioco

Tra le app installate, troviamo anche le immancabili, Calcolatrice, Gestione File, Radio, Bussola.

Fotocamera

Il realme 6 Pro monta una fotocamera posteriore con quattro sensori, il principale da 64 MP (f/1.8), 26mm grandangolare, il secondario da 12 MP (f/2.5,), 54mm con zoom ottico 2x, il terzo da 8 MP, f/2.3, 13mm (ultra grandangolare) e il quarto da 2 MP, f/2.4, per la profondità di campo.

Le foto scattate con il sensore da 64 MP, sono scattate con la combinazione dei Pixel e utilizzando la modalità Ultra 64 MP, le foto sono davvero ottime in buone condizione di luce.

Da rivedere le foto con scarsa illuminazione.

La fotocamera anteriore è una Dual Cam con il sensore principale da 16 megapixel f/2.1, da 26mm,(grandangolare) e il secondario da 8 MP, f/2.2, 17mm (ultra grandangolare), permette selfie di gruppo di ottimo livello e video chiamate di tutto rispetto.

L’app Fotocamera offre poche modalità preimpostate, ovvero, Ultra 64 MP, Modalità Notte, Panoramica, Esperto, Time-Lapse.

Foto Scattate con il realme 6 Pro

video, possono essere girati in 4K, a 30 fps o in Full HD a 60 fps.

Video girato con il realme 6 Pro

Autonomia

Sul realme 6 Pro è presente una batteria da 4300 mAh, e l’autonomia è davvero ottima; con il nostro uso stress, arrivare a sera non è stato mai un problema e se ne ha ancora per il giorno dopo; con, 3g/4g per una decina d’ore e 3-4 in wifi, con due account mail in push, social in push, whatsapp e telegram attive e in push con diverse notifiche, siamo arrivati a sera con circa il 40% di batteria residua e poco più di 6h di display acceso.

Con utilizzo più blando e sotto copertura wi-fi, si può arrivare tranquillamente a 2 giorni di autonomia.

Tramite il caricatore da 30W presente in confezione, è possibile effettuare una carica completa (0-100%) in 57 minuti, e aver il 70% della batteria in 30 minuti, ma con un discreto aumento della temperatura rilevata.

Conclusioni

Il realme 6 Pro, ci ha sorpreso positivamente, sia per la qualità d’insieme, sia per la parte multimediale, soprattutto per l’ottima fotocamera che permette scatti molto soddisfacenti.

Con un buon processore e 8 GB di RAM, il sistema gira sempre fluido e senza problemi di sorta.

L’autonomia è ottima, quasi impossibile rimanere a piedi anche con uso intenso, dove in tal caso ci può venire in aiuto la ricarica rapida che, tramite il caricatore da 30W presente in confezione, permette di effettuare una carica completa (0-100%) in appena un’ora.

Attualmente è possibile trovate il realme 6 Pro, nella versione da noi provata Lighting Red con 8 GB di RAM e 128 GB di archiviazione interna, ad un prezzo di 349 euro su Amazon.

Caratteristiche e specifiche tecniche

Display: 6.6″ IPS, FHD+ (2400 x 1080 pixel) – 90Hz
Fotocamera Frontale: Dual: 16 MP, f/2.1, 26mm (grandangolare) – 8 MP, f/2.2, 17mm (ultra grandangolare)
Fotocamera Posteriore: Quadrupla: 64 MP, f/1.8, 26mm (grandangolare) – 12 MP, f/2.5, 54mm (tele obiettivo), zoom ottico 2x – 8 MP, f/2.3, 13mm (ultra grandangolare) – 2 MP, f/2.4, depth sensor e Flash Dual LED
Processore: Qualcomm SM7125 Snapdragon 720G (8 nm) – Octa-core (2×2.3 GHz Kryo 465 Gold & 6×1.8 GHz Kryo 465 Silver)
Processore Grafico: Adreno 618
Memoria: 128GB di memoria interna UFS 2.1, espandibile con microSD con slot dedicato, 8GB RAM
Dimensioni / peso: 163.8 x 75.8 x 8.9 mm, peso 202 g.
Batteria: Ai polimeri di litio da 4300 mAh (non removibile) – Ricarica rapida 30W, 100% in 57 min (con caricatore in confezione)
Connettività: Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac, dual-band, Wi-Fi Direct, hotspot – Bluetooth v5.1, A2DP, LE
Reti: 5G; LTE-A (2CA) Cat. 21 DL 1400 Mbps DL, 150 Mbps UP; HSPA+ 42/5.76 Mbps
Certificazione:  Resistente agli schizzi
NFC:
IRDA: No
USB: 2.0, Type-C 1.0, USB On-The-Go
3.5mm jack:
– GPS: Sì, con dual-band A-GPS, GLONASS, BDS, NavIC
Radio:
Lettore di impronte: Sì (laterale)
Sistema operativo: Android 10, realme UI 1.0
Sim: Dual SIM (Nano-SIM, dual stand-by)

Costruzione / Ergonomia
8/10
Hardware
8/10
Materiali
8/10
Display
8/10
Fotocamera
8/10
Software
8/10
Autonomia
9/10
Prezzo
9/10
Rapporto qualità / prezzo
9/10

Presentato a marzo (qui l’evento) e disponibile in Italia da aprile (qui la notizia) , abbiamo ricevuto il P40 (qui l’unboxing) ultimo gioiellino Huawei, senza i servizi Google, sostituirti da quelli Huawei (Huawei Mobile Services, HMS). Vediamo come si è comportato durante la nostra prova e soprattutto al giorno d’oggi cosa si può fare e cosa non si può fare senza i Google Play Services.

Confezione

Classica confezione Huawei, bianca e di forma rettangolare, con scritte oro sopra e sui lati; rimosso lo smrtphone, troviamo lo scatolino contenente solo clip per l’apertura del cassettino per le nanoSIM; sotto lo scatolino troviamo i vari accessori, cavetto USB-Tipo C, caricatore da 5V/2A 10W – 9V/2A 18W – 10V/2.5A, per la carica rapida da 22.5W.

Costruzione, Ergonomia

Il P40 ha un corpo in alluminio lucido con bordi arrotondati in tutti e quattro i lati con la cover posteriore in vetro; davvero bello, soprattutto nella colorazione Silver Frost in nostro possesso, e con buon touch & feel, anche se è un po’ scivoloso, purtroppo niente cover in dotazione.

Quello che davvero impressiona nel P40, sono dimensioni e peso molto contenuti, infatti il P40, misura 148.9 x 71.1 x 8.5 mm per un peso di 175 g.

Sulla parte destra, troviamo, il bilanciere del volume e il pulsante di accensione/spegnimento, mentre il lato sinistro è pulito.

Sul lato superiore, in posizione centrale, troviamo il microfono per la riduzione del rumore, mentre su quello inferiore troviamo, connettore USB Type C, in posizione centrale, con alla sua sinistra microfono principale e cassettino per Nano-Sim e nano Memory e alla sua destra altoparlante di sistema.

Frontalmente, abbiamo una linea pulita con bordi molto sottili e comprato fotografico frontale sulla sinistra, annegato nel display, sensore da 32 MP, f/2.0, 26mm (grandangolare) e sensore IR TOF 3D per il riconoscimento del volto, niente LED di stato.

Posteriormente, sul lato sinistro, in posizione verticale, troviamo il comparto fotografico posteriore, davvero molto sporgente, peccato. Sono 3 i sensori con ottiche Leica, principale da 50 MP, f/1.9, 23mm (grandangolare), secondario da 8 MP, f/2.4, 80mm (tele obiettivo) 3x zoom ottico e il terzo da 16 MP, f/2.2, 17mm (ultra grandangolare). Ovviamente presente il Flash -LED.

Hardware

Il P40, monta un processore Kirin 990 5G (7 nm+) – Octa-core (2×2.86 GHz Cortex-A76 & 2×2.36 GHz Cortex-A76 & 4×1.95 GHz Cortex-A55) con una GPU Mali-G76 MP16, 8GB di RAM e 128GB di memoria interna, espandibile tramite Nano Memory.

Il P40 utilizza un modem 5G e LTE-A (4CA) Cat 21. Alla voce connessioni, troviamo Wi-Fi 802.11  a/b/g/n/ac/ax Dual-Band, Bluetooth 5.1, GPS (con A-GPS) e NFC.

Rapido e immediato lo sblocco tramite il sensore di impronte.

Presente lo sblocco tramite riconoscimento del volto, che grazie alla camera IR TOF 3D frontale, è rapido e preciso.

Display

Il P40 ha un display OLED da 6.1 pollici con risoluzione FHD+ (2340 x 1080), un pannello davvero ottimo; ovviamente prevista la possibilità di regolare la temperatura colore.

Perfetta la regolazione automatica della luminosità e la visibilità alla luce diretta del sole.

Software

La versione di Android attuale è la 10 con la EMUI in versione 10.1 come interfaccia e come detto non sono presenti i Google Play Services.

Il sistema gira sempre fluido e durante le settimane di utilizzo non abbiamo mai riscontrato rallentamenti o impuntamenti ne riavvii accidentali, anche a fine giornata con molte app aperte.

Tra le varie impostazioni, segnaliamo la possibilità di cambiare lo Stile della schermata Home, attivando il drawer delle app o l’opzione app gemella, che permette di utilizzare due account per Facebook, Messenger o WhatsApp; è presente anche lo split screen attivabile dalle app recenti e tramite gesture.

All’interno delle impostazioni troviamo le classiche personalizzazioni della EMUI, la gestione delle notifiche, la gestione della barra di navigazione e la gestione del sensore di impronte.

Ovviamente anche su P40 Lite è prevista la possibilità di eliminare i tasti on-screen alla base del display (back, home, task manager) per poter godere di un’esperienza a tutto schermo, in questo caso è l’opzione di default, sostituendoli con delle semplici gesture, ovvero, uno swipe da destra verso sinistra o da sinistra verso destra permetterà di tornare indietro (tasto back), uno swipe dal basso verso l’alto permetterà di tornare alla Home (tasto centrale Home) e sempre dal basso verso l’alto ma tenendo il dito premuto sullo schermo si accede alle app recenti aperte in background (tasto task manager). Dopo un po’ di apprendimento, verrà automatico e immediato l’utilizzo.

La mancanza dei Google Play Services, sostituiti dagli Huawei Mobile Services, certo si fa sentire e si può rimanere spiazzati ad un primo impatto, ma poi ci si rende conto che cambiare le proprio abitudini non è così difficile e si riesce a godere appieno del terminale.

Faremo una guida specifica e dettagliata, ma come prima cosa Huawei consiglia di utilizzare Phone Clone, durante la configurazione iniziale, per poter passare non solo messaggi e chiamate, dal vecchio cellulare al P40, ma anche di poter passare le app eventualmente non presenti su App Gallery.

Per es le Facebook e Whatsapp sono scaricabili e installabili automaticamente dai rispettivi siti, tramite App Gallery, quindi senza dover far nulla. Instagram invece è disponibile come Web App o scaricabile utilizzando un altro store come per esempio l’Amazon App Store.

Altre app come per es quelle di gestione dei NAS Synology, DS Photo o DS File, ma tramite Phone Clone, sono state installate automaticamente senza problemi e sono funzionanti al 100%.

Le uniche app che al momento non è possibile scaricare in nessun modo, sono quelle bancarie (ovviamente funzionalità accessibili via Web), proprio perchè usano tutte i Google Play Services, ma con il tempo sarà possibile utilizzare anche questo tipo di app.

Ovviamente non è possibile usare nemmeno le app proprietarie di Google, come Gmail, Maps e Youtube per esempio; ma in questo caso si può risolvere senza panico, ovvero, per Gmail è possibile configurare in un attimo l’app nativa E-mail, così come per altre mail; Maps è usufruibile (vediamo poi come) solo come pura navigazione, senza cronologia o impostazioni salvato come Casa o Lavoro, ma in alternativa si può utilizzare l’ottimo Waze; YouTube, invece, è disponibile come WebApp, quindi, basta solo pensare un po’ oltre gli schemi.

In tutto questo non bisogna dimenticare la parte Italiana di una delle più grandi Community mondiali, ovvero la HUAWEI Community Italia dove si fa un grandissimo lavoro per venire incontro a tutte le varie problematiche che gli utenti posso avere.

E proprio sotto quest’ottica che è nata TrovApp, tramite la quale reperire le app sugli smartphone con HMS, è un gioco da ragazzi. L’app è sviluppata in tutto e per tutto da un team tutto italiano proprio per aiutare gli utenti possessori di Huawei Mate 30 Pro o della serie P 40, o che acquisteranno un qualsiasi altro smartphone del produttore (anche HONOR) dotato di Huawei Mobile Services (HMS).

Anche per TrovApp faremo un focus specifico, per il momento anticipiamo che si tratta di un vero e proprio motore di ricerca che aiuta agli utenti a capire dove poter scaricare le applicazioni desiderate, sia che queste si trovino sull’AppGallery di Huawei o su store terzi.

In questo momento TrovApp è in grado di trovare più di 1000 applicazioni tra le più diffuse e popolari in Italia. Le app per gli smartphone con Huawei Mobile Services non sono mai state così accessibili e numerose.

TrovApp scaricherà e installerà in contemporanea un’altra app, ovvero, APKPure, che altro non è che uno store alternativo sicuro e affidabile dal quale poter reperire le varie App.

Tra le App preinstallate troviamo:

AppGallery

La prima app da citare non poteva che essere AppGallery, proprio in virtù degli sforzi che il colosso Cinese sta facendo per rendere il suo store al pari di quello di Google.

Optimizer

Tramite l’app Optimizer è possibile gestire il telefono effettuando varie operazioni, tra le cui, possiamo, chiudere le app che consumano molto, disinstallare le app che usiamo meno, impostare il risparmio energetico, controllare il consumo dei dati da parte delle app.

Spazio privato
Attivabile tramite impostazioni, Spazio privato, è sicuramente un’app interessantissima, tramite la quale è possibile creare un ambiente parallelo (per esempio lavoro/privato) con una propria password e una propria impronta digitale associata. In questo modo già direttamente dallo sblocco sarà possibile entrare in uno o nell’altro ambiente, semplicemente digitando la password relativa o tramite l’impronta corrispondente.

In Spazio privato è possibile importare foto e documenti, che saranno visibili solo lì, importare app e scegliere se visualizzarle su entrambi gli spazi o solo su uno dei due; in questo caso ogni app è indipendente, è possibile quindi avere la stessa app sui due spazi a cui è collegato un account diverso, google incluso. Davvero un’ottima possibilità per chi utilizza il telefono per lavoro e vuole tenere ben distinte le due cose.

Temi
Con l’app Temi, è possibile personalizzare graficamente l’interfaccia, potendo scegliere tra molti temi sia gratis che a pagamento

Huawei Health
Per gestire l’attività fisica e i vari progressi giornalieri.

Phone Clone

Come detto Phone Clone, è l’app di Huawei che viene consigliata per effettuare una copia delle impostazioni, sms, chiamate e app compatibili, dal vecchio telefono al nuovo telefono Huawei.

Translator

Tra le app è presente Translator, il Traduttore di Microsoft, tramite il quale è possibile effettuare traduzioni sia tramite fotografia, audio o scrivendo la frase da tradurre.

Non mancano un sempre utile file manager (Gestione File), Meteo, Specchio, Torcia, Bussola, e le Note.

Fotocamera

Il P40 monta tre fotocamere posteriori con sensori Leica, la principale, da 50 megapixel con apertura f/1.9, 23 mm (grandangolare), la secondaria da 8 megapixel con apertura f/2.4, 80 mm (tele obiettivo) con zoom ottico 3x, la terza da 16 MP con apertura f/2.2, 17mm (ultra grandangolare).

Le foto sono di buon livello in quasi tutte le condizioni di luce dove l’Intelligenza Artificiale si fa sentire, si perde qualcosa in notturna o con poca luminosità.

Tramite la Modalità Notturna, sarà possibile modificare sia l’apertura che gli ISO, in modo da poter ottenere il meglio in quella determinata situazione.

Il P40 è dotato di fotocamera frontale annegata nel display, da 32 MP con apertura f/2.0 e la qualità delle foto è buona.

L’app di gestione offre molte impostazioni e scene pre impostate da scegliere, Apertura, Notte, Ritratto, Foto, Video, Pro, Rallentatore, Panorama, Monocromatico, Lenti AR, Light painting, HDR, Time-lapse, Adesivi, Documenti, Sott’acqua, Super Macro, Doppia Visuale, Alta Risoluzione.

Foto scattate con Huawei P40