Smartphone

Presentato ad Ottobre, (qui la presentazione), il Motorola One Macro  (qui l’unboxing) è dotato di fotocamera Macro Vision che permette di mettere a fuoco a 2 cm dal soggetto. Vediamo come si è comportato durante la nostra prova.

Confezione

La confezione è di forma rettangolare, di colore viola e molto piacevole al tatto; rimosso lo smartphone, troviamo i vari accessori, cover trasparente in silicone, guida rapidacavetto USB-Tipo C, caricatore da 5V/3A – 9V/2A – 12V/1.5, finalmente troviamo il caricatore per la carica veloce, di solito offerto da Motorola come accessorio. Presenti auricolari con i gommini di diverse misure.

Costruzione, Ergonomia

Il One Macro ha una linea molto piacevole, con bordi arrotondati e corpo e scocca posteriore in plastica; il touch&feel è buono e non è molto scivolosa, ma consigliamo comunque di utilizzare la cover in dotazione.

Il One Macro ha dimensioni importanti ma in mano si tiene molto bene, misura infatti 157.6 x 75.4 mm con uno spessore di 8.8 mm e un peso di 186 grammi.

Sul lato destro troviamo il bilanciere per regolazione del volume e poco sotto il pulsante di accensione/spegnimento, zigrinato; sul sinistro, invece, troviamo carrellino per nanoSIM e microSD.

Superiormente troviamo ingresso per le cuffie e microfono per la riduzione del rumore; inferiormente sono presenti, microfono principale, ingresso Usb Type-C e altoparlante di sistema.

Posteriormente sulla sinistra e in verticale, è presente il comparto fotografico principale, composto da tre sensori, quasi a filo con la scocca, e il Flash LED.

Frontalmente, nella parte superiore troviamo, il notch a goccia con al suo interno la fotocamera frontale da 8 MP e sensori; poco sopra è presente la capsula auricolare.

Hardware

Il One Macro, monta un processore Mediatek MT6771 Helio P70 (12nm) – Octa-core (4×2.0 GHz Cortex-A73 & 4×2.0 GHz Cortex-A53) con una GPU Mali-G72 MP3, 4 GB di RAM e 64 GB di memoria interna, espandibile tramite microSD fino a 512 GB.

Il One Macro utilizza un modem LTE-A (2CA) Cat 12, con la possibilità di scaricare fino a 600 Mbps e in upload ci si ferma a 100 Mbps.
Alla voce connessioni, troviamo Wi-Fi 802.11 b/g/n dual band, Bluetooth 4.2, GPS; presente anche l’NFC.

Rapido e immediato lo sblocco tramite il sensore di impronte.

Molto preciso e rapido lo sblocco tramite riconoscimento del volto.

Purtroppo manca il LED per le notifiche.

Display

Il display è un  IPS LCD da 6.39 pollici con risoluzione HD+ (1520 x 720 pixel); buon pannello ma nulla di eccessivo, ovviamente prevista la possibilità di regolare la temperatura colore.

Perfetta la regolazione automatica della luminosità e la visibilità alla luce diretta del sole.

Software

La versione attuale di Android è la 9.0 (Pie) con un’interfaccia prettamente stock, grazie alla quale e al buon hardware, il sistema gira fluido, senza impuntamenti, anche durante un utilizzo intenso e con molte app aperte in background.

Moto

Tramite Moto è possibile personalizzare lo smartphone tramite comode gesture, e utility, come Moto Actions, dove, tra le altre personalizzazioni, possiamo usare il sensore delle impronte per controllare il telefono, al posto dei tre tasti soft touch a display, oppure possiamo usare la gesture del martello per accendere e spegnere la torcia o la possibilità di capovolgere il dispositivo per metterlo in modalità silenziosa, oppure la possibilità di avvicinare la mano per attivare il Moto Display.

Moto Display è un’altra opzione che troviamo nell’app Moto, tramite la quale è possibile attivare lo Schermo notturno, con toni più caldi o il Moto Display, appunto, tramite il quale il display si accenderà alla ricezione di una notifica. Da segnalare che disattivando questa opzione, si disattiverà anche la gesture Moto Display. Mentre disattivando la gesture Moto display, per far accendere il telefono solo alla ricezione di una notifica e non ad ogni singolo movimento che gli capita intorno, il display si accenderà comunque toccando il telefono o prendendolo in mano.

Tra le app installate, troviamo anche le standard di android, come Keep, Duo, Calcolatrice, il File Manager.

Fotocamera

Il One Macro monta una Fotocamera posteriore con tre sensori, il principale da 13 MP (f/2.0), il secondario da 2 MP (f/2.2) macro, il terzo da 2 MP (f/2.2), per la profondità di campo ovviamente.

Le foto sono davvero di ottima qualità e l’autofocus è molto veloce; nessun problema nemmeno in condizioni di scarsa luminosità.

La fotocamera anteriore da 8 megapixel f/2.2, permette selfie di buon livello e video chiamate di tutto rispetto.

Il vero plus del One Macro è la fotocamera Macro Vision che permette di mettere a fuoco a 2cm dal soggetto, ossia 5 volte più da vicino rispetto a un normale obiettivo – senza ricorrere ad accessori supplementari di alcun genere. Nessun altro smartphone oggi sul mercato permette di avvicinarsi così tanto, peccato che il sensore sia da solo 2 megapixel.

L’app Fotocamera offre poche modalità preimpostate, Ritratto, Ritaglio, Colore Campione, Visione notturna, Cinematografia, Panorama, Filtro Live, Rallentatore, Time-lapse, Adesivi AR. Presenta anche la modalità Manuale, dove sarà l’utente a settare le varie impostazioni.

Foto Scattate con il One Macro

video, possono essere girati in 4K, a 30 fps o in Full HD a 60 fps.

Video girato con il One Macro

Autonomia

L’autonomia del Moto One Macro è davvero ottima e con il nostro uso stress, arrivare a sera non è stato mai un problema e se ne ha ancora per il giorno dopo; con, 3g/4g per una decina d’ore e 3-4 in wifi, con due account mail in push, social in push, whatsapp e telegram attive e in push con diverse notifiche, siamo arrivati a sera con circa il 40% di batteria residua e poco più di 6h di display acceso.

Con utilizzo più blando e sotto copertura wi-fi, si può arrivare tranquillamente a 2 giorni di autonomia.

Disponibile la ricarica rapida da 10 W.

Conclusioni

Il Motorola One Macro, ci ha sorpreso positivamente, sia per la qualità d’insieme, sia per la parte multimediale, soprattutto per l’ottima fotocamera che permette scatti molto soddisfacenti.

Grazie al processore di Mediatek Helio P70, all’interfaccia stock e all’ottima ottimizzazione, il sistema gira sempre fluido.

L’autonomia è ottimo, quasi impossibile rimanere a piedi anche con uso intenso, dove in tal caso ci può venire in aiuto la ricarica rapida da 10 W.

Attualmente è possibile trovate il Moto One Zoom, ad un prezzo di circa 150 euro su Amazon, poco per quanto offerto.

Caratteristiche e specifiche tecniche

Display: 6.2″ IPS LCD, FHD+ (1520 x 720 pixel)
Fotocamera Frontale: 8 MP, f/2.2
Fotocamera Posteriore: Tripla: 13 MP, f/2.0, – 2 MP, f/2.2 (macro) – 2 MP, , f/2.2 depth sensor e Flash LED
Processore: Mediatek MT6771 Helio P70 (12nm) – Octa-core (4×2.0 GHz Cortex-A73 & 4×2.0 GHz Cortex-A53)
Processore Grafico: Mali-G72 MP3
Memoria: 64 GB di memoria interna (eMMC 5.1), espandibile tramite microSDXC fino a 512 GB, 4GB RAM
Dimensioni / peso: 157.6 x 75.4 x 9 mm, peso 186 g
Batteria: Ai polimeri di litio da 4000 mAh (non removibile) – Ricarica rapida 10 W
Connettività: Wi-Fi 802.11 b/g/n, hotspot – Bluetooth v4.2, A2DP, LE
Reti: LTE-A (2CA) Cat. 12 DL 600 Mbps DL, 100 Mbps UP; HSPA+ 42/5.76 Mbps
Certificazione: Protezione verso gli schizzi d’acqua
NFC:
IRDA:
USB: 2.0, Type-C 1.0, USB On-The-Go
3.5mm jack: 
– GPS: Sì, con A-GPS, GLONASS, BDS, GALILEO
Radio:
Lettore di impronte: Sì (sotto il display)
Sistema operativo: Android 9.0 (Pie)
Sim: Hybrid Dual SIM (Nano-SIM, dual stand-by)

Costruzione / Ergonomia
8/10
Hardware
8/10
Materiali
8/10
Display
7/10
Fotocamera
8/10
Software
8/10
Autonomia
9/10
Prezzo
9/10
Rapporto qualità / prezzo
9/10

Presentato ad Ottobre, (qui la presentazione), abbiamo avuto modo di provare il Motorola One Macro, dotato di fotocamera Macro Vision che permette di mettere a fuoco a 2cm dal soggetto. Vediamo le prime impressioni d’uso.

Confezione

La confezione è di forma rettangolare, di colore viola e molto piacevole al tatto; rimosso lo smartphone, troviamo i vari accessori, cover trasparente in silicone, guida rapidacavetto USB-Tipo C, caricatore da 5V/3A – 9V/2A – 12V/1.5, finalmente troviamo il caricatore per la carica veloce, di solito offerto da Motorola come accessorio. Presenti auricolari con i gommini di diverse misure.

Prime Impressioni

Il One Macro ha un display IPS LCD da 6.39 pollici con risoluzione HD+ (1520 x 720 pixel), monta un processore Mediatek MT6771 Helio P70 (12nm) – Octa-core (4×2.0 GHz Cortex-A73 & 4×2.0 GHz Cortex-A53), 4GB di RAM e 64 GB di memoria interna, espandibile tramite microSDXC fino a 512 GB. Il comparto fotocamera principale è composto da tre sensori, il principale da 13 MP (f/2.0), il secondario da 2 MP (f/2.2,) macro, il terzo da 2 MP, f/2.2, per la profondità di campo ovviamente presente il Flash LED, mentre la frontale è da 8 MP (f/2.2).

Esteticamente abbiamo corpo e cover posteriore in plastica nulla di nuovo, ma abbastanza gradevole.

Con la batteria da 4000 mAh andare oltre la giornata non dovrebbe essere un problema, lo scopriremo nei prossimi giorni.

Caratteristiche e specifiche tecniche

Display: 6.2″ IPS LCD, FHD+ (1520 x 720 pixel)
Fotocamera Frontale: 8 MP, f/2.2
Fotocamera Posteriore: Tripla: 13 MP, f/2.0, – 2 MP, f/2.2 (macro) – 2 MP, f/2.2 depth sensor e Flash LED
Processore: Mediatek MT6771 Helio P70 (12nm) – Octa-core (4×2.0 GHz Cortex-A73 & 4×2.0 GHz Cortex-A53)
Processore Grafico: Mali-G72 MP3
Memoria: 64 GB di memoria interna (eMMC 5.1), espandibile tramite microSDXC fino a 512 GB, 4GB RAM
Dimensioni / peso: 157.6 x 75.4 x 9 mm, peso 186 g
Batteria: Ai polimeri di litio da 4000 mAh (non removibile) – Ricarica rapida 10 W
Connettività: Wi-Fi 802.11 b/g/n, hotspot – Bluetooth v4.2, A2DP, LE
Reti: LTE-A (2CA) Cat. 12 DL 600 Mbps DL, 100 Mbps UP; HSPA+ 42/5.76 Mbps
Certificazione: Protezione verso gli schizzi d’acqua
NFC:
IRDA:
USB: 2.0, Type-C 1.0, USB On-The-Go
3.5mm jack: 
– GPS: Sì, con A-GPS, GLONASS, BDS, GALILEO
Radio:
Lettore di impronte: Sì (sotto il display)
Sistema operativo: Android 9.0 (Pie)
Sim: Hybrid Dual SIM (Nano-SIM, dual stand-by)

Presentato qualche settimana fa alla stampa italiana (qui la presentazione), il realme X2 Pro (qui l’unboxing) è un prodotto interessantissimo con un rapporto qualità / prezzo quasi imbattibile.

Confezione

La confezione è di forma rettangolare, di colore bianco; rimosso lo scatolino contenente cover opaca e guida rapida, troviamo lo smartphone e i vari accessori, clip per l’apertura del cassettino per le nanoSIM, cavetto USB-Tipo C, caricatore da 5V/2A – 10V/5A, per la carica rapida da 50 W.

Costruzione, Ergonomia

Il realme X2 Pro ha una linea molto piacevole, con bordi arrotondati e un corpo in alluminio e scocca posteriore in vetro, ma mentre la cover segue una linea curva, il display sembra malamente appoggiate, creando un non molto gradevole scalino tra scocca e display stesso.

Il realme X2 Pro ha dimensioni importanti ma in mano si tiene bene ma è molto scivoloso, meglio quindi, utilizzarlo con la cover in dotazione; il realme X2 Pro misura 161 x 75,7 mm con uno spessore di 8.7 mm e un peso di 199 grammi.

Sul lato destro troviamo il carrellino per le nanoSIM e poco sotto il pulsante di accensione/spegnimento; sul lato sinistro troviamo i due tasti per regolazione del volume.

Superiormente troviamo solo il microfono per la riduzione del rumore; mentre inferiormente troviamo, ingresso per le cuffie, microfono principale, ingresso USB Type-C e altoparlante di sistema.

Posteriormente troviamo il comparto fotografico principale, composto da quattro sensori, raggruppati in una cornice di metallo rettangolare, posta in orizzontale e non a filo con la scocca; sulla destra troviamo il Flash Dual LED Dual Tone.

Frontalmente, nella parte superiore troviamo, tra la scocca e il display, la capsula auricolare con sensori di prossimità e luminosità; subito sotto troviamo il notch a goccia con al suo interno la fotocamera frontale da 16 MP con apertura f/2.0.

Hardware

Il realme X2 Pro, monta un processore Qualcomm SM8150 Snapdragon 855+ (7 nm) – Octa-core (1×2.96 GHz Kryo 485 & 3×2.42 GHz Kryo 485 & 4×1.8 GHz Kryo 485) con una GPU Adreno 640, 8 GB di RAM e 128 GB di memoria interna (UFS 3.0), NON espandibile.

Il realme X2 Pro utilizza un modem LTE-A (2CA) Cat 21, con la possibilità di scaricare fino a 1400 Mbps e in upload ci si ferma a 150 Mbps.
Alla voce connessioni, troviamo Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac dual band, Bluetooth 5.0, GPS; presente anche l’NFC.

Incredibilmente rapido e immediato lo sblocco tramite il sensore di impronte.

Molto preciso e rapido lo sblocco tramite riconoscimento del volto.

Purtroppo manca il LED per le notifiche.

Display

Il display è un Super AMOLED da 6.5 pollici con risoluzione FHD+ (2400 x 1080 pixel); buon pannello, ma non a livello dei migliori in quanto la taratura del colore non è accuratissima.

Molto interessante in questa fascia di prezzo la frequenza di aggiornamento di 90 Hz.

Perfetta la regolazione automatica della luminosità e la visibilità alla luce diretta del sole.

Software

La versione attuale di Android è la 9.0 (Pie) con la ColorOS come interfaccia e, il sistema gira fluido, senza impuntamenti, anche durante un utilizzo intenso e con molte app aperte in background, grazie anche all’ottima accoppiata RAM – CPU, senza dimenticare le memorie con standard UFS 3.0.

Tra le varie impostazioni, segnaliamo la possibilità di gestire le varie gesture presenti, impostare alcune scorciatoie collegate ai veri gesti sullo schermo.

Gestione Telefono

Tramite l’app Gestione Telefono è possibile, appunto, gestire il telefono effettuando varie operazioni, come per esempio ottimizzare il dispositivo, fare pulizia delle app che risiedono in memoria, vedere l’utilizzo dei dati, il filtro molestie, la durata della batteria ed effettuare la Scansione Virus.

Spazio Gioco

Spazio Gioco è un contenitore al cui interno posso essere inseriti i giochi, in modo da essere lanciati in modalità gioco, ovvero svuotando la RAM e applicando il profilo di utilizzo scelto (Competizione, Bilanciato e Basso Consumo). Sarà inoltre possibile silenziare le notifiche per non essere disturbati durante il gioco

Tra le app installate, troviamo anche le immancabili, Calcolatrice, Gestione File, Radio, Bussola.

Fotocamera

Il realme X2 Pro monta una fotocamera posteriore con quattro sensori, il principale da 64 MP (f/1.8), 26mm grandangolare, il secondario da 13 MP (f/2.5,), 52mm con zoom ottico 2x, il terzo da 8 MP, f/2.2, 16mm (ultra grandangolare) e il quarto da 2 MP, f/2.4, per la profondità di campo.

Le foto scattate con il sensore da 64 MP, sono scattate con la combinazione dei Pixel e utilizzando la modalità Ultra 64 MP, le foto sono davvero ottime in buone condizione di luce.

Da rivedere le foto con scarsa illuminazione.

La fotocamera anteriore da 16 megapixel f/2.0, da 25mm, permette selfie di ottimo livello e video chiamate di tutto rispetto.

L’app Fotocamera offre poche modalità preimpostate, ovvero, Ultra 64 MP, Modalità Notte, Panoramica, Esperto, Time-Lapse.

Foto Scattate con il realme X2 Pro

video, possono essere girati in 4K, a 60 fps o in Full HD a 60 fps.

Video girato con il realme X2 Pro

Autonomia

Sul realme X2 Pro è presente una batteria da 4000 mAh, e l’autonomia è davvero ottima; con il nostro uso stress, arrivare a sera non è stato mai un problema e se ne ha ancora per il giorno dopo; con, 3g/4g per una decina d’ore e 3-4 in wifi, con due account mail in push, social in push, whatsapp e telegram attive e in push con diverse notifiche, siamo arrivati a sera con circa il 40% di batteria residua e poco più di 6h di display acceso.

Con utilizzo più blando e sotto copertura wi-fi, si può arrivare tranquillamente a 2 giorni di autonomia.

Tramite il caricatore da 50W presente in confezione, è possibile effettuare una carica completa (10-100%) in appena mezz’ora, ma con un discreto aumento della temperatura rilevata.

Conclusioni

Il realme X2 Pro, ci ha sorpreso positivamente, sia per la qualità d’insieme, sia per la parte multimediale, soprattutto per l’ottima fotocamera che permette scatti molto soddisfacenti.

Con il miglior processore al momento disponibile, lo Snapdragon 855, e 8 GB di RAM, il sistema gira sempre fluido e senza problemi di sorta.

L’autonomia è ottima, quasi impossibile rimanere a piedi anche con uso intenso, dove in tal caso ci può venire in aiuto la ricarica rapida che, tramite il caricatore da 50W presente in confezione, permette di effettuare una carica completa (10-100%) in appena mezz’ora.

Attualmente è possibile trovate il realme X2 Pro, nella versione da noi provata con 8 GB di RAM e 128 GB di archiviazione interna, ad un prezzo di 499 euro su Amazon, ma spesso lo si può trovare a 449 euro.

Caratteristiche e specifiche tecniche

Display: 6.5″ Super AMOLED, FHD+ (2400 x 1080 pixel) – 90Hz
Fotocamera Frontale: 16 MP, f/2.0, 25mm (grandangolare).
Fotocamera Posteriore: Quadrupla: 64 MP, f/1.8, 26mm (grandangolare) – 13 MP, f/2.5, 52mm (tele obiettivo), zoom ottico 2x – 8 MP, f/2.2, 16mm (ultra grandangolare) – 2 MP, f/2.4, depth sensor e Flash Dual LED
Processore: Qualcomm SM8150 Snapdragon 855+ (7 nm) – Octa-core (1×2.96 GHz Kryo 485 & 3×2.42 GHz Kryo 485 & 4×1.8 GHz Kryo 485)
Processore Grafico: Adreno 640
Memoria: 128GB di memoria interna, NON espandibile, 8GB RAM
Dimensioni / peso: 161 x 75.7 x 8.7 mm, peso 199 g.
Batteria: Ai polimeri di litio da 4000 mAh (non removibile) – Ricarica rapida 50W, 100% in 35 min (con caricatore in confezione)
Connettività: Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac, dual-band, Wi-Fi Direct, hotspot – Bluetooth v5.0, A2DP, LE
Reti: LTE-A (2CA) Cat. 21 DL 1400 Mbps DL, 150 Mbps UP; HSPA+ 42/5.76 Mbps
Certificazione:  NON presente
NFC:
IRDA: No
USB: 2.0, Type-C 1.0, USB On-The-Go
3.5mm jack: 
– GPS: Sì, con A-GPS dual-band, GLONASS, BDS, GALILEO
Radio:
Lettore di impronte: Sì (sotto il display)
Sistema operativo: Android 9.0 (Pie), aggiornabile a Android 10.0 con ColorOS 6.1
Sim: Dual SIM (Nano-SIM, dual stand-by)

Costruzione / Ergonomia
8/10
Hardware
9/10
Materiali
9/10
Display
8/10
Fotocamera
8/10
Software
8/10
Autonomia
9/10
Prezzo
9/10
Rapporto qualità / prezzo
9/10

Annunciato qualche mese fa (qui la notizia), il Sony Xperia 5 è l’ultimo arrivato tra i modelli della serie flagship, che integra le principali tecnologie di Xperia 1 in uno smartphone dal design elegante, moderno e compatto. Vediamo le prime impressioni d’uso.

Confezione

La confezione è di forma rettangolare, molto classica, bianca con scritta Xperia 5 sulla parte superiore e ai lati; appena aperta troviamo lo smartphone e subito sotto, uno scompartimento contenente cavetto USB-Type C, caricatore 18W da 5V/3A-9V/2A-12V/1.5A, l’adattatore jack 3.5 per la Type-C, bustina contenente auricolari e l’immancabile guida rapida.

Prime Impressioni

Esteticamente, la forma allungata(21:9) rende un po’ difficile l’utilizzo a chi ha le mani piccole, ma la posizione dello sblocco tramite impronta è pressoché perfetto, cosi come la i pulsanti volume e power.

Il frame in alluminio e la cover in vetro, lo rendono molto elegante, ma nulla di diverso dai soliti Xperia.

Il Sony Xperia 5 ha un display CinemaWide 21:9 (da 6,1 pollici) con risoluzione FHD+ OLED (2520 x 1080), monta un processore Qualcomm Snapdragon 855 Mobile Platform, 6GB di RAM e 128GB di memoria interna, espandibile tramite microSD fino a 512GB. La fotocamera principale è una tripla cam, con sensore principale da 12 MP, f/1.6, 26mm, il secondario sempre da 12 MP ma f/2.4, 52mm, teleobiettivo con zoom ottico 2x e il terzo sensore da 12 MP, f/2.4, 16mm (ultra grandangolare) e flash LED; la fotocamera frontale sensore principale da 8 MP, f/2.0.

Con la batteria da 3140 mAh, coprire la giornata non dovrebbe essere un problema, lo scopriremo nei prossimi giorni.

Caratteristiche e specifiche tecniche

Display: 6.1″ OLED, FHD+ (2520 x 1080 pixel) – 21:9
Fotocamera Frontale: 8 MP, f/2.0, 24mm (wide), 1/4″, 1.12µm
Fotocamera Posteriore: Tripla: 12 MP, f/1.6, 26mm (wide), 1/2.55″, 1.4µm, predictive Dual Pixel PDAF, 5-axis OIS
12 MP, f/2.4, 52mm (telephoto), 1/3.4″, 1.0µm, predictive PDAF, 2x zoom ottico, 5-axis OIS
12 MP, f/2.4, 16mm (ultrawide), 1/3.4″, 1.0µm e Flash LED
Processore: Qualcomm SDM855 Snapdragon 855 (7 nm) – Octa-core (1×2.84 GHz Kryo 485 & 3×2.42 GHz Kryo 485 & 4×1.78 GHz Kryo 485)
Processore Grafico: Adreno 640
Memoria: 128GB di memoria interna, espandibile tramite microSD fino a 1TB, 6GB RAM
Dimensioni / peso: 158 x 68 x 8.2 mm, peso 164 g
Batteria: Ai polimeri di litio da 3140 mAh (non removibile) – Ricarica rapida 18W
Connettività: Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac, dual-band, Wi-Fi Direct, DLNA, hotspot – Bluetooth 5.0, A2DP, aptX HD, LE
Reti: LTE-A (2CA) Cat. 19 DL 1600 Mbps DL, 150 Mbps UP; HSPA+ 42/5.76 Mbps
Certificazione:  IP65/IP68 per protezione da polvere e acqua (fino a 1.5 m per 30 minuti)
NFC:
IRDA: No
USB: 3.1, Type-C 1.0; USB On-The-Go
3.5mm jack: No
GPS: Sì, con A-GPS, GLONASS, BDS, GALILEO
Radio: No
Lettore di impronte: Sì
Sistema operativo: Android 9.0 (Pie), aggiornabile a Android 10.0
Sim: Hybrid Dual SIM (Nano-SIM, dual stand-by)

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Presentato all’IFA di Berlino (qui la notizia) e dopo averlo utilizzato per un paio di settimane, è giunto il momento di vedere come si è comportato il GARMIN Vivoactive 4 durante la nostra prova.

Confezione

La confezione è di forma quadrata e abbastanza contenuta, con immagini e caratteristiche dello smartwatch. Una volta aperta troviamo il Vivoactive 4 ben riparato e una volta rimosso troviamo il cavo Usb-attacco proprietario e la manualistica.

Costruzione

Il Garmin Vivoactive 4 è di forma circolare da 45.1 mm e 12.8 mm di spessore, grazie al peso di 50 grammi, risulta subito comodo; il cinturino è in silicone di color grigio pratico sistema di sgancio e ha dimensioni standard ed è di buona fattura.

La cassa è in polimeri fibrorinforzati con ghiera in acciaio inossidabile, polimeri anche per con il retro, molto elegante; sulla destra troviamo i due pulsante fisici.

L’impermeabilità è garantita fino a 5 ATM.

Nella parte posteriore, troviamo il connettore per la ricarica e il sensore per il battito cardiaco.

Hardware

Il Garmin Vivoactive 4 monta 512 MB di memoria RAM e 4 GB di memoria interna.

Alla voce connettività troviamo Bluetooth 4.2 con LE, ANT+ e WiFi è inoltre possibile collegare fasce cardio e sensori; la vibrazione è abbastanza forte, difficile perdersi qualche notifica alle quali si potrà rispondere tramite risposte predefinite solo con Android, tale possibilità non è ancora disponibile per iOS.

Tramite NFC è possibile effettuare pagamenti direttamente dall’orologio con il Garmin Pay.

Come sensori sono presenti, Accelerometro, Giroscopio, Sensore Battito Cardiaco, Accelerometro, Altimetro, Sensore di luce ambientale.

Display

Il display è da 1.3 pollici Transriflettivo always-on con una risoluzione di 260 x 260 pixel, circolare e senza bande nere; il sensore di luminosità è nascosto sotto il display.

La luminosità è davvero ottima e anche alla luce diretta del sole, il display è leggibile così come in interno.

La modalità always-on è davvero molto comoda e avendo un AmazFit Stratos come smartwatch personale (qui la prova), l’abbiamo molto apprezzata.

Utilizzo

La serie Vivoactive è orientata verso il segmento smartwatch, senza però perdere disdegnare la parte fitness.

L’associazione avviene scaricando l’app di gestione, Garmin Connect, dal Google Play o dall’Apple store; per l’associazione, è stato usato il Motorola One Zoom (qui la recensione) e il Realme X2 Pro.

L’associazione è molto facile e immediata, tramite l’app abbiamo accoppiato i due dispositivi e cominciato la configurazione dello SmartWatch.

Molto comodi i due pulsanti laterali, tramite i è possibile scorrere tra le varie voci del menu.

Le gestione del fitness è davvero ben fatta, il GPS è preciso, così come il sensore del battito cardiaco che include PulseOx, per determinare il livello d’ossigeno nel sangue, e il conteggio dei passi.

Gli esercizi presenti sono davvero molti, corsa, camminata, ciclismo, sci, sci di fondo, canottaggio, golf, per citarne alcuni; durante l’allenamento verrà effettuata una stima del sudore prodotto in modo da poterci idratare al meglio.

Una funzionalità molto utile è la possibilità del Vivoactive 4 di rilevare cadute o incidenti; qualora l’orologio rileverà che siamo in pericolo, emetterà un messaggio d’avviso, dando la possibilità di cancellare l’allerta, in caso contrario verrà effettuata una chiamata tramite lo smartphone per avvisare che abbiamo bisogno di aiuto.

Segnaliamo anche la funzionalità per tenere traccia del ciclo mestruale con avvisi e notifiche.

Autonomia

Garmin dichiara un autonomia di 8 giorni consecutivi in modalità smartwatch e 6 ore in modalità GPS e musica. Durante i nostri test, ovviamente, abbiamo utilizzato un misto delle due modalità, arrivando a coprire senza alcun tipo di problema la settimana di utilizzo.

Durante le 16/17h giornaliere di utilizzo, abbiamo ricevuto parecchie notifiche, per molte di queste, abbiamo utilizzato lo smartwatch per visualizzarle.

Utilizzando molto le attività sportive, l’autonomia calerà drasticamente.

Conclusioni

Il Garmin Vivoactive 4, tutto sommato è un buon prodotto è offerto ad un prezzo allineato ai concorrenti. Il modello da noi provato è disponibile ad un prezzo di 299.99 euro su Amazon, in linea con quanto offerto.

Materiali ed esperienza d’uso al top e qualità/prezzo ai vertici, fanno di questo Smartwatch, tra i migliori in commercio.

Caratteristiche e specifiche tecniche

Display: 1.3 pollici – Transriflettivo always-on – Risoluzione 260 x 260
Diametro cassa: 45 mm
Memoria RAM: 512 MB
Memoria interna: 3.6 GB
Dimensioni: 45.1 x 45.1 x 12.8 mm
Peso: 50 g
Connettività: Bluetooth smart v4.2 LE, ANT+, Wi-Fi
GPS: Sì, GLONASS, Galileo
Microfono:
Sensori: Accelerometro, Barometro, Bussola, Termometro
NFC:
Certificazione: Resistente fino a 5 Atmosfere
Sistema operativo: Proprietario

Voti

Costruzione / Ergonomia
8/10
Hardware
8/10
Materiali
8/10
Display
9/10
Software
8/10
Autonomia
8/10
Prezzo
8/10
Rapporto qualità / prezzo
8/10

Disponibile in Italia da settembre il Motorola One Zoom (qui l’unboxing) è dotato di una quad camera e un innovativo design in vetro satinato dai colori accattivanti. Vediamo come si è comportato durante la nostra prova.

Confezione

La confezione è di forma rettangolare, di colore viola e molto piacevole al tatto; rimosso lo smartphone, troviamo i vari accessori, cover trasparente in silicone, guida rapidacavetto USB-Tipo C, caricatore da 5V/3A – 9V/2A – 12V/1.5, finalmente troviamo il caricatore per la carica veloce, di solito offerto da Motorola come accessorio. Presenti auricolari con i gommini di diverse misure.

Costruzione, Ergonomia

Il One Zoom ha una linea molto piacevole, con bordi arrotondati e un corpo in alluminio e scocca posteriore in vetro satinato; il touch&feel è buono e il simbolo Motorola che si illumina è davvero una chicca.

Il One Zoom ha dimensioni importanti ma in mano si tiene molto bene con un ottimo grip; il One Zoom misura 158 x 75 mm con uno spessore di 8.8 mm e un peso di 190 grammi.

Sul lato destro troviamo il bilanciere per regolazione del volume e poco sotto il pulsante di accensione/spegnimento, zigrinato. Il lato sinistro è pulito.

Superiormente troviamo, da sinistra verso destra, altoparlante di sistema, microfono per la riduzione del rumore e carrellino per nanoSIM e microSD.

Inferiormente troviamo microfono principale, ingresso Usb Type-C e ingresso per le cuffie.

Posteriormente troviamo il comparto fotografico principale, composto da quattro sensori, raggruppati in una cornice di metallo rettangolare, non a filo con la scocca; sulla destra troviamo il Flash Dual LED Dual Tone.

Frontalmente, nella parte superiore troviamo, il notch a goccia con al suo interno la fotocamera frontale da 25 MP con apertura f/2.2 e sensori; poco sopra è presente la capsula auricolare.

Hardware

Il One Zoom, monta un processore Qualcomm SDM675 Snapdragon 675 (11 nm) – Octa-core (2×2.0 GHz Kryo 460 Gold & 6×1.7 GHz Kryo 460 Silver) con una GPU Adreno 612, 4 GB di RAM e 128 GB di memoria interna, espandibile tramite microSD fino a 512 GB con slot dedicato.

Il One Zoom utilizza un modem LTE-A (2CA) Cat 12, con la possibilità di scaricare fino a 600 Mbps e in upload ci si ferma a 100 Mbps.
Alla voce connessioni, troviamo Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac dual band, Bluetooth 5.0, GPS; presente anche l’NFC.

Non sempre rapido e immediato lo sblocco tramite il sensore di impronte.

Molto preciso e rapido lo sblocco tramite riconoscimento del volto.

Purtroppo manca il LED per le notifiche sostituito dal logo Motorola posto posteriormente.

Display

Il display è un Super AMOLED da 6.39 pollici con risoluzione FHD+ (2340 x 1080 pixel); buon pannello, ovviamente prevista la possibilità di regolare la temperatura colore.

Perfetta la regolazione automatica della luminosità e la visibilità alla luce diretta del sole.

Software

La versione attuale di Android è la 9.0 (Pie) con un’interfaccia prettamente stock, grazie alla quale e al buon hardware, il sistema gira fluido, senza impuntamenti, anche durante un utilizzo intenso e con molte app aperte in background.

Moto

Tramite Moto è possibile personalizzare lo smartphone tramite comode gesture, e utility, come Moto Actions, dove, tra le altre personalizzazioni, possiamo usare il sensore delle impronte per controllare il telefono, al posto dei tre tasti soft touch a display, oppure possiamo usare la gesture del martello per accendere e spegnere la torcia o la possibilità di capovolgere il dispositivo per metterlo in modalità silenziosa, oppure la possibilità di avvicinare la mano per attivare il Moto Display.

Moto Display è un’altra opzione che troviamo nell’app Moto, tramite la quale è possibile attivare lo Schermo notturno, con toni più caldi o il Moto Display, appunto, tramite il quale il display si accenderà alla ricezione di una notifica. Da segnalare che disattivando questa opzione, si disattiverà anche la gesture Moto Display. Mentre disattivando la gesture Moto display, per far accendere il telefono solo alla ricezione di una notifica e non ad ogni singolo movimento che gli capita intorno, il display si accenderà comunque toccando il telefono o prendendolo in mano.

Tra le app installate, troviamo anche le standard di android, come Keep, Duo, Calcolatrice, il File Manager.

Fotocamera

Il One Zoom monta una Quad fotocamera posteriore con quattro sensori, il principale da 48 MP (f/1.7) con tecnologia Quad Pixel e doppio stabilizzatore OIS (stabilizzazione ottica dell’immagine), il secondario da 8 MP (f/2.4,) con zoom ottico 3x, il terzo da 16 MP, f/2.2, 13mm (ultra grandangolare) e il quarto da 5 MP, per la profondità di campo ovviamente.

Le foto sono davvero di ottima qualità e l’autofocus è molto veloce; nessun problema nemmeno in condizioni di scarsa luminosità.

La fotocamera anteriore da 25 megapixel f/2.2, permette selfie di ottimo livello e video chiamate di tutto rispetto.

L’app Fotocamera offre poche modalità preimpostate, Ritratto, Ritaglio, Colore Campione, Visione notturna, Cinematografia, Panorama, Filtro Live, Rallentatore, Time-lapse, Adesivi AR. Presenta anche la modalità Manuale, dove sarà l’utente a settare le varie impostazioni.

Foto Scattate con il One Zoom

video, possono essere girati in 4K, a 30 fps o in Full HD a 60 fps.

Video girato con il One Zoom

Autonomia

L’autonomia del Moto One Zoom è davvero ottima e con il nostro uso stress, arrivare a sera non è stato mai un problema e se ne ha ancora per il giorno dopo; con, 3g/4g per una decina d’ore e 3-4 in wifi, con due account mail in push, social in push, whatsapp e telegram attive e in push con diverse notifiche, siamo arrivati a sera con circa il 40% di batteria residua e poco più di 6h di display acceso.

Con utilizzo più blando e sotto copertura wi-fi, si può arrivare tranquillamente a 2 giorni di autonomia.

Conclusioni

Il Motorola One Zoom, ci ha sorpreso positivamente, sia per la qualità d’insieme, sia per la parte multimediale, soprattutto per l’ottima fotocamera che permette scatti molto soddisfacenti.

Nonostante sia presente un processore di gamma media di Qualcomm, lo Snapdragon 675, grazie ad interfaccia stock e ottimizzazione il sistema gira sempre fluido.

L’autonomia è ottimo, quasi impossibile rimanere a piedi anche con uso intenso, dove in tal caso ci può venire in aiuto la ricarica rapida da 15 W.

Attualmente è possibile trovate il Moto One Zoom, ad un prezzo di circa 345 euro su Amazon, in linea con quanto offerto.

Caratteristiche e specifiche tecniche

Display: 6.39″ Super AMOLED, FHD+ (2340 x 1080 pixel)
Fotocamera Frontale: 25 MP, f/2.2
Fotocamera Posteriore: Quadrupla: 48 MP, f/1.7, (grandangolo) – 8 MP, f/2.4, (tele), 3x zoom ottico – 16 MP, f/2.2, 13mm (ultra grandangolo) – 5 MP, depth sensor e Flash Dual LED Dual Tone
Processore: Qualcomm SDM675 Snapdragon 675 (11 nm) – Octa-core (2×2.0 GHz Kryo 460 Gold & 6×1.7 GHz Kryo 460 Silver)
Processore Grafico: Adreno 612
Memoria: 128GB di memoria interna, espandibile tramite microSD fino a 512 GB, 4GB RAM
Dimensioni / peso: 158 x 75 x 8.8 mm, peso 190 g.
Batteria: Ai polimeri di litio da 4000 mAh (non removibile) – Ricarica rapida 15 W
Connettività: Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac, dual-band, Wi-Fi Direct, hotspot – Bluetooth v5.0, A2DP, LE, EDR
Reti: LTE-A (2CA) Cat. 12 DL 600 Mbps DL, 100 Mbps UP; HSPA+ 42/5.76 Mbps
Certificazione:  NON presente
NFC:
IRDA: No
USB: 3.1, Type-C 1.0, USB On-The-Go
3.5mm jack: 
– GPS: Sì, con A-GPS, GLONASS, GALILEO, BDS
Radio:
Lettore di impronte: Sì (sotto il display)
Sistema operativo: Android 9.0 (Pie)
Sim: Hybrid Dual SIM (Nano-SIM, dual stand-by)

Costruzione / Ergonomia
9/10
Hardware
8/10
Materiali
9/10
Display
9/10
Fotocamera
9/10
Software
8/10
Autonomia
9/10
Prezzo
8/10
Rapporto qualità / prezzo
8/10

realme, marchio emergente di smartphone, ha presentato oggi a Milano (qui la presentazione) la sua offerta di device. Noi di Smartphone Italia, abbiamo avuto modo di provare l’interessantissimo realme X2 Pro. Vediamo le prime impressioni d’uso.

Confezione

La confezione è di forma rettangolare, di colore bianco; rimosso lo scatolino contenente cover opaca e guida rapida, troviamo lo smartphone e i vari accessori, clip per l’apertura del cassettino per le nanoSIM, cavetto USB-Tipo C, caricatore da 5V/2A – 10V/5A, per la carica rapida da 50 W.

Prime Impressioni

Il realme X2 Pro ha un display Super AMOLED da 6.5 pollici con risoluzione FHD+ (2400 x 1080) e ben 90 Hz di frequenza di aggiornamento; monta un processore Qualcomm SM8150 Snapdragon 855+ (7 nm) – Octa-core (1×2.96 GHz Kryo 485 & 3×2.42 GHz Kryo 485 & 4×1.8 GHz Kryo 485), 8GB di RAM e 128GB di memoria interna, NON espandibile. Il comparto fotocamera principale è composto da quattro sensori, il principale da 64 MP (f/1.8), 26mm (grandangolare), il secondario da 13 MP (f/2.5,), 52mm con zoom ottico 2x, il terzo da 8 MP, f/2.2, 16mm (ultra grandangolare) e il quarto da 2 MP, f/2.4, per la profondità di campo ovviamente presente il Flash LED, mentre la frontale è da 16 MP, f/2.0, 25mm (grandangolare).

Esteticamente abbiamo un corpo in alluminio con una cover in vetro; davvero bello, soprattutto nella colorazione BLU in nostro possesso, e con buon touch & feel, anche se è un po’ scivoloso, meglio utilizzarlo con la cover in dotazione.

Con la batteria da 4000 mAh andare oltre la giornata non dovrebbe essere un problema, soprattutto se potrà tornare utile la ricarica rapida da 50W che garantisce il 100% della carica in soli 35 min (con caricatore in confezione) lo scopriremo nei prossimi giorni.

Caratteristiche e specifiche tecniche

Display: 6.5″ Super AMOLED, FHD+ (2400 x 1080 pixel) – 90Hz
Fotocamera Frontale: 16 MP, f/2.0, 25mm (grandangolare).
Fotocamera Posteriore: Quadrupla: 64 MP, f/1.8, 26mm (grandangolare) – 13 MP, f/2.5, 52mm (tele obiettivo), zoom ottico 2x – 8 MP, f/2.2, 16mm (ultra grandangolare) – 2 MP, f/2.4, depth sensor e Flash Dual LED
Processore: Qualcomm SM8150 Snapdragon 855+ (7 nm) – Octa-core (1×2.96 GHz Kryo 485 & 3×2.42 GHz Kryo 485 & 4×1.8 GHz Kryo 485)
Processore Grafico: Adreno 640
Memoria: 128GB di memoria interna, NON espandibile, 8GB RAM
Dimensioni / peso: 161 x 75.7 x 8.7 mm, peso 199 g.
Batteria: Ai polimeri di litio da 4000 mAh (non removibile) – Ricarica rapida 50W, 100% in 35 min (con caricatore in confezione)
Connettività: Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac, dual-band, Wi-Fi Direct, hotspot – Bluetooth v5.0, A2DP, LE
Reti: LTE-A (2CA) Cat. 21 DL 1400 Mbps DL, 150 Mbps UP; HSPA+ 42/5.76 Mbps
Certificazione:  NON presente
NFC:
IRDA: No
USB: 2.0, Type-C 1.0, USB On-The-Go
3.5mm jack: 
– GPS: Sì, con A-GPS dual-band, GLONASS, BDS, GALILEO
Radio:
Lettore di impronte: Sì (sotto il display)
Sistema operativo: Android 9.0 (Pie), aggiornabile a Android 10.0 con ColorOS 6.1
Sim: Dual SIM (Nano-SIM, dual stand-by)

Presentato qualche settimana fa (qui la notizia), abbiamo avuto modo di provare l’Honor 9X (qui l’unboxing), l’ultimo modello della sua potente serie X che vanta una tecnologia di nuova generazione nel design, nella fotografia e nelle prestazioni. Vediamo come si è comportato nella nostra prova.

Confezione

La confezione è di forma rettangolare, di colore bianco e blu, con scritta che riprende i colori del brand; rimosso lo smartphone, troviamo lo scatolino contenente clip per l’apertura del carrellino per NanoSIM e microSD, cover trasparente in silicone e guida rapida. Subito sotto sono presenti gli scompartimenti con i vari accessori, cavetto USB-Tipo C, caricatore da 5V/2A e auricolari.

Costruzione, Ergonomia

L’Honor 9X ha un corpo realizzato in alluminio con un design posteriore ispirato ai diamanti, composto da oltre 100.000 tasselli geometrici tagliati a diamante che riflettono e rifrangono la luce per creare l’esclusivo Dynamic X Design nella colorazione Sapphire Blue.

L’Honor 9X misura 163.5 x 77.3 x 8.8 mm per un peso di 196.8 g e il touch & feel è ottimo, leggermente scivoloso, meglio utilizzarlo con la cover in dotazione.

Sulla parte destra, troviamo, il bilanciere del volume e il pulsante di accensione/spegnimento; pulita la parte sinistra.

Sul lato superiore troviamo il microfono per la riduzione del rumore, il cassettino per Nano-Sim e microSD e la pop-cam frontale; sul lato inferiore troviamo, connettore USB di Tipo C, in posizione centrale, con alla sua sinistra, , jack da 3.5mm e alla sua destra l’altoparlante di sistema.

Frontalmente, nella parte superiore troviamo capsula auricolare e sensori.

Posteriormente, sulla sinistra in verticale, sono presenti le tre fotocamere, non a filo con la scocca e poco sotto il Flash LED. In posizione centrale è presente il sensore per le impronte digitali.

Hardware

L’Honor 9X, monta un processore Hisilicon Kirin 710F (12 nm) – Octa-core (4×2.2 GHz Cortex-A73 & 4×1.7 GHz Cortex-A53) con una GPU Mali-G51 MP4, 4GB di RAM e 128GB di memoria interna, espandibile tramite microSD fino a 512 GB.

L’Honor 9X utilizza un modem 4G LTE Cat. 16, con la possibilità di scaricare fino a 400 Mbps, mentre in upload ci si ferma a 50 Mbps.
Alla voce connessioni, troviamo Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac, dual band, WiFi Direct, hotspot, Bluetooth 4.2, GPS (con A-GPS) e, ovviamente, NFC.

L’Honor 9X, adotta un tradizionale sensore per le impronte digitali, posto sul retro, rapido e preciso.

Lo speaker offre un volume abbastanza alto, anche se non è stereo.

Display

L’Honor 9X ha un display LTPS  IPS LCD da 6.21 pollici con risoluzione FHD+ (2340 x 1080); un buon pannello sotto ogni punto di vista; ovviamente prevista la possibilità di regolare la temperatura colore.

Perfetta la regolazione automatica della luminosità e la visibilità alla luce diretta del sole.

Software

La versione di Android attuale è la 9 Pie con la EMUI 9.0.1 come interfaccia.

Come per tutti i sui dispositivi, il lavoro svolto da Huawei è ottimo, infatti durante le settimane di utilizzo non abbiamo mai riscontrato rallentamenti o impuntamenti ne riavvii accidentali, il sistema è risultato sempre fluido anche con molte app aperte.

Tra le varie impostazioni, segnaliamo la possibilità di cambiare lo Stile della schermata Home, attivando il drawer delle app o l’opzione app gemella, che permette di utilizzare due account per Facebook, Messenger o WhatsApp, peccato che manchi ancora la possibilità di un doppio account Telegram e Instagram; presente anche lo split screen attivabile dalle app recenti e tramite gesture.

All’interno delle impostazioni troviamo le classiche personalizzazioni della EMUI, la gestione delle notifiche, la gestione della barra di navigazione e la gestione del sensore di impronte.

Optimizer

Tramite l’app Gestione Telefono è possibile, gestire il telefono effettuando varie operazioni, come per esempio ottimizzare il dispositivo, fare pulizia delle app che risiedono in memoria, vedere l’utilizzo dei dati, il filtro molestie, la durata della batteria, gestire la Dropzone ed effettuare la Scansione Virus.

Temi
Con l’app Temi, è possibile personalizzare graficamente l’interfaccia, potendo scegliere tra molti temi sia gratis che a pagamento

Huawei Health
Per gestire l’attività fisica e i vari progressi giornalieri.

Non mancano un sempre utile file manager (Gestione File), Meteo, Specchio, Torcia, Bussola e il Blocco note.

Fotocamera

L’Honor 9X monta tre fotocamere posteriori, con la principale, normale, da 48 megapixel con apertura f/1.8, la secondaria da 8 megapixel e apertura f/2.4 ultra-grandangolare da 13mm e la terza da 2 megapixel e apertura f/2.4 per la profondità di campo. Ovviamente presente il Flash LED.

Le foto sono di buon livello in tutte le condizioni di luce dove l’Intelligenza Artificiale si fa sentire, incluso in notturna o con poca luminosità.

La fotocamera anteriore è Motorizzata pop-up da 16 megapixel con apertura f/2.2.

L’app di gestione offre molte impostazioni e molte scene pre impostate da scegliere, Apertura, Notte, Ritratto, Foto, Video, Pro, Rallentatore, Panorama, Light painting, HDR, Time-lapse, Immagine in movimento, Filtro, Adesivi.

La modalità Notte è davvero straordinaria (attivabile sia automaticamente che a mano), tramite la quale sarà possibile scattare foto perfette anche in notturna, senza cavalletto; il sistema scatterà varie foto con diversi tempi d’esposizione per poi fondendole tra di loro cercando di eliminare il più possibile il micro mosso tipico delle fotografie in queste condizioni, il tutto utilizzando l’intelligenza artificiale. Il risultato è incredibilmente sorprendente, fornendo un’immagine addirittura più luminosa di quanto realmente stiamo vedendo in quel momento.

Foto scattate con Honor 9X

Bene anche i Video, registrabili in FHD fino a 60fps.

Video girato con Honor 9X

Autonomia

L’Honor 9X ha una batteria da 4000 mAh, e con un utilizzo medio, la giornata si riesce a coprire senza problemi, avendo anche una buona autonomia residua; con un utilizzo più blando, le due giornate di autonomia non sono un’utopia.

Con il nostro classico uso stress, 3g/4g per una decina d’ore e 3-4 in wifi, due account mail in push, con una cinquantina tra mail scaricate e inviate, Facebook, Google+ e Twitter in push, Whatsapp, Telegram e Hangouts attive e in push con diverse notifiche giornaliere, una mezz’ora di telefonare e qualche sms, siamo arrivati a sera, con circa 4h di display acceso.

Presente la ricarica rapida da 10W con il caricabatterie in dotazione.

Conclusioni

L’Honor 9X è senza ombra di dubbio un buon dispositivo medio gamma presente sul mercato, lanciato al prezzo molto aggressivo di 249 euro e addirittura offerto a 229 euro al Black Friday.

Attualmente è possibile trovare L’Honor 9X, su hihonor.com/it ad un prezzo di  249 euro; sicuramente un po’ troppo rispetto a quello a cui Honor ci aveva abituati.

Il nuovo processore Kirin 710F a 12 nanometri che, grazie sia ai 4GB di RAM e all’ottimizzazione Huawei, associa prestazioni e autonomia ai vertici, senza dimenticare i 128GB di memoria interna.

 

Caratteristiche e specifiche tecniche

Display: 6.59″ LTPS IPS LCD, FHD+ (2340 x 1080 pixel)
Fotocamera Frontale: Motorizzata pop-up 16 MP, f/2.2
Fotocamera Posteriore: Tripla: 48 MP, f/1.8, (wide), 1/2.0″, 0.8µm, PDAF – 8 MP, f/2.4, 13mm (ultrawide) – 2 MP, f/2.4, (depth sensor) e Flash LED
Processore: HiSilicon Kirin 710F (12 nm) – Octa-core (4×2.2 GHz Cortex-A73 & 4×1.7 GHz Cortex-A53)
Processore Grafico: Mali-G51 MP4
Memoria: 128GB di memoria interna, espandibile tramite microSD fino a 512 GB, 4GB RAM
Dimensioni / peso: 163.5 x 77.3 x 8.8 mm, peso 196.8 g.
Batteria: Ai polimeri di litio da 4000 mAh (non removibile) – Ricarica 10W
Connettività: Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac, dual-band, Wi-Fi Direct, hotspot – Bluetooth v4.2, A2DP, LE
Reti: LTE-A (2CA) Cat. 6 DL 400 Mbps DL, 50 Mbps UP; HSPA+ 42/5.76 Mbps
Certificazione:  NON presente
NFC:
IRDA: No
USB: 2.0, Type-C 1.0, USB On-The-Go
3.5mm jack: 
– GPS: Sì, con A-GPS, GLONASS, BDS
Radio:
Lettore di impronte: Sì
Sistema operativo: Android 9.0 (Pie) con EMUI 9.1
Sim: Hybrid Dual SIM (Nano-SIM, dual stand-by)

Costruzione / Ergonomia
8/10
Hardware
8/10
Materiali
8/10
Display
9/10
Fotocamera
9/10
Software
9/10
Autonomia
9/10
Prezzo
9/10
Rapporto qualità / prezzo
9/10

Presentato ad IFA, (qui la notizia) e disponibile in Italia da settembre, abbiamo avuto modo di provare il Motorola One Zoom, con con una quadrupla camera posteriore. Vediamo le prime impressioni d’uso.

Confezione

La confezione è di forma rettangolare, di colore viola e molto piacevole al tatto; rimosso lo smartphone, troviamo i vari accessori, cover trasparente in silicone, guida rapidacavetto USB-Tipo C, caricatore da 5V/3A – 9V/2A – 12V/1.5, finalmente troviamo il caricatore per la carica veloce, di solito offerto da Motorola come accessorio. Presenti auricolari con i gommini di diverse misure.

Prime Impressioni

Il One Zoom ha un display Super AMOLED da 6.39 pollici con risoluzione FHD+ (2340 x 1080), monta un processore Qualcomm SDM675 Snapdragon 675 (11 nm) – Octa-core (2×2.0 GHz Kryo 460 Gold & 6×1.7 GHz Kryo 460 Silver), 4GB di RAM e 128GB di memoria interna, espandibile tramite microSD fino a 512 GB. Il comparto fotocamera principale è composto da quattro sensori, il principale da 48 MP (f/1.7) con tecnologia Quad Pixel e doppio stabilizzatore OIS (stabilizzazione ottica dell’immagine), il secondario da 8 MP (f/2.4,) con zoom ottico 3x, il terzo da 16 MP, f/2.2, 13mm (ultra grandangolare) e il quarto da 5 MP, per la profondità di campo ovviamente presente il Flash LED, mentre la frontale è da 25 MP (f/2.2).

Esteticamente abbiamo un corpo in alluminio con un design in vetro satinato; davvero bello, con il plus del simbolo Motorola che si illumina.

Con la batteria da 4000 mAh andare oltre la giornata non dovrebbe essere un problema, lo scopriremo nei prossimi giorni.

Caratteristiche e specifiche tecniche

Display: 6.39″ Super AMOLED, FHD+ (2340 x 1080 pixel)
Fotocamera Frontale: 25 MP, f/2.2
Fotocamera Posteriore: Quadrupla: 48 MP, f/1.7, (grandangolo) – 8 MP, f/2.4, (tele), 3x zoom ottico – 16 MP, f/2.2, 13mm (ultra grandangolo) – 5 MP, depth sensor e Flash Dual LED Dual Tone
Processore: Qualcomm SDM675 Snapdragon 675 (11 nm) – Octa-core (2×2.0 GHz Kryo 460 Gold & 6×1.7 GHz Kryo 460 Silver)
Processore Grafico: Adreno 612
Memoria: 128GB di memoria interna, espandibile tramite microSD fino a 512 GB, 4GB RAM
Dimensioni / peso: 158 x 75 x 8.8 mm, peso 190 g.
Batteria: Ai polimeri di litio da 4000 mAh (non removibile) – Ricarica rapida 15W
Connettività: Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac, dual-band, Wi-Fi Direct, hotspot – Bluetooth v5.0, A2DP, LE, EDR
Reti: LTE-A (2CA) Cat. 12 DL 600 Mbps DL, 100 Mbps UP; HSPA+ 42/5.76 Mbps
Certificazione:  NON presente
NFC:
IRDA: No
USB: 3.1, Type-C 1.0, USB On-The-Go
3.5mm jack: 
– GPS: Sì, con A-GPS, GLONASS, GALILEO, BDS
Radio:
Lettore di impronte: Sì (sotto il display)
Sistema operativo: Android 9.0 (Pie)
Sim: Hybrid Dual SIM (Nano-SIM, dual stand-by)

Presentato alla stampa italiana ieri (qui la notizia), e disponibile dal 22 novembre abbiamo avuto modo di provare l’HONOR 9X, l’ultimo modello della sua potente serie X che vanta una tecnologia di nuova generazione nel design, nella fotografia e nelle prestazioni.Vediamo le prime impressioni d’uso.

Confezione

La confezione è di forma rettangolare, di colore bianco e blu, con scritta che riprende i colori del brand; rimosso lo smartphone, troviamo lo scatolino contenente clip per l’apertura del carrellino per Nano SIM e microSD, cover trasparente in silicone e guida rapida. Subito sotto sono presenti gli scompartimenti con i vari accessori, cavetto USB-Tipo C, caricatore da 5V/2A e auricolari.

Prime Impressioni

L’Honor 9X ha un display LTPS  IPS LCD da 6.21 pollici con risoluzione FHD+ (2340 x 1080), monta un processore Hisilicon Kirin 710F (12 nm) – Octa-core (4×2.2 GHz Cortex-A73 & 4×1.7 GHz Cortex-A53), 4GB di RAM e 128GB di memoria interna, espandibile tramite microSD fino a 512 GB. Il comparto fotocamera principale è composto da tre sensori, il principale da 48 MP (f/1.8), il secondario da 8 MP (f/2.4, 13mm) ultra grandangolare e il terzo da 2 MP (f/2.4), per la profondità di campo ovviamente presente il Flash LED, mentre la frontale è Motorizzata pop-up da 16 MP (f/2.2).

Esteticamente abbiamo un corpo in alluminio con un design posteriore ispirato ai diamanti, composto da oltre 100.000 tasselli geometrici tagliati a diamante che riflettono e rifrangono la luce per creare l’esclusivo Dynamic X Design nella colorazione Sapphire Blue.

Con la batteria da 4000 mAh andare oltre la giornata non dovrebbe essere un problema, lo scopriremo nei prossimi giorni.

Caratteristiche e specifiche tecniche

Display: 6.59″ LTPS IPS LCD, FHD+ (2340 x 1080 pixel)
Fotocamera Frontale: Motorizzata pop-up 16 MP, f/2.2
Fotocamera Posteriore: Tripla: 48 MP, f/1.8, (wide), 1/2.0″, 0.8µm, PDAF – 8 MP, f/2.4, 13mm (ultrawide) – 2 MP, f/2.4, (depth sensor) e Flash LED
Processore: HiSilicon Kirin 710F (12 nm) – Octa-core (4×2.2 GHz Cortex-A73 & 4×1.7 GHz Cortex-A53)
Processore Grafico: Mali-G51 MP4
Memoria: 128GB di memoria interna, espandibile tramite microSD fino a 512 GB, 4GB RAM
Dimensioni / peso: 163.5 x 77.3 x 8.8 mm, peso 196.8 g.
Batteria: Ai polimeri di litio da 4000 mAh (non removibile) – Ricarica 10W
Connettività: Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac, dual-band, Wi-Fi Direct, hotspot – Bluetooth v4.2, A2DP, LE
Reti: LTE-A (2CA) Cat. 6 DL 400 Mbps DL, 50 Mbps UP; HSPA+ 42/5.76 Mbps
Certificazione:  NON presente
NFC:
IRDA: No
USB: 2.0, Type-C 1.0, USB On-The-Go
3.5mm jack: 
– GPS: Sì, con A-GPS, GLONASS, BDS
Radio:
Lettore di impronte: Sì
Sistema operativo: Android 9.0 (Pie) con EMUI 9.1
Sim: Hybrid Dual SIM (Nano-SIM, dual stand-by)