Power Bank

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Varta qualche mese fa (qui la notizia) ha presentato la sua nuova famiglia di Powerbank con tagli da 6.000, 10.400 e 16.000 mAh, dotati di Advanced Safety Technology, sistema di sicurezza per proteggerli in modo efficace da fonti di energia esterna e impedirne qualsiasi uso inadeguato.

Noi abbiamo avuto modo di provare il modello da 16.000 mAh; vediamo come si è comportato durante i nostri test.

Confezione

La confezione è molto semplice, in plastica trasparente, con il Powerbank in bella mostra; all’interno, oltre al Powerbank, troviamo la guida rapida e il cavetto USB-MicroUSB.

Ergonomia e Costruzione

Il Powebank Varta è molto grande e pesante, vista l’alta capacità da immagazzinare; il doppio colore grigio e bianco gli fornisce una certa eleganza.

Sul lato superiore troviamo il pulsante di gestione, (visualizzazione autonomia residua, partenza della carica, accensione torcia), la porta USB da 5V/1.0A, la torcia e l’ingresso microUSB, la porta USB da 5V/2.4V.

Frontalmente sono presenti i 5 LED blu per l’indicazione della carica residua.

Come detto in apertura, il Powerbank Varta, dispone di diverse tecnologie di sicurezza, vediamole nel dettaglio

Advanced Safety Tecnology

Tutta la linea Family Power Bank di VARTA è dotata di sei nuove funzioni di sicurezza, identificate dall’etichetta “Advanced Safety Tecnology” applicata sulla confezione.

Controllo della temperatura
Un sensore NTC interno interrompe il processo di ricarica quando si raggiungono temperature alte.
Protezione da sovraccarica
Le batterie dei Power Bank sono protette contro il sovraccarico per evitare danni o eccessivo invecchiamento.
Protezione di scarica eccessiva
La protezione contro l’eccessiva scarica delle batterie ne evita danni e ne aumenta la longevità.
Protezione da sovracorrente
Le batterie dei Power Banks sono protette da sovracorrente per evitarne danneggiamenti.
Protezione di sovratensione dell’ingresso
Un rilevatore protegge l’ingresso dei Power Bank da sovratensioni da fonti di energia esterne.
Protezione dal cortocircuito
Il Power Bank è a prova di cortocircuito grazie a un fusibile di sicurezza ripristinabile.

Trasporto sicuro

Tutti i power bank VARTA sono certificati per la sicurezza durante i trasporti secondo le linee guida UN38.3 e UL. Il ciclo di test “UN Transport Test 38.3” include una varietà di simulazioni di pericolo per garantirne il trasporto senza incidenti per via aerea, stradale o acquatica. I test variano dall’attivazione di cortocircuiti esterni, colpi, vibrazioni, sovraccarico e scarica completa del power bank alla simulazione in condizioni di pressione elevata e temperature estreme. Mentre la certificazione UL (Underwriters Laboratories Inc), un ente indipendente istituito nel 1894, si riferisce alla qualità delle celle della batteria. Inoltre, secondo le rigide linee guide di mercato, vengono regolarmente effettuati controlli accurati.

Utilizzo

Il Powebank Varta è dotato di due porte USB, una da 2.4 A e una da 1 A, entrambe a 5 V.

Per utilizzare il powerbank basterà collegare il nostro dispositivo ad una delle 2 porte USB, preme il pulsante power e partirà la ricarica e il LED ci indicherà lo stato di carica del power bank.

La quantità di carica è davvero immensa e quasi inesauribile ma la ricarica potrebbe risultare problematica. Con alimentatore 5V 2.1A (come questo), servono 16/19 ore per ricaricare completamente la batteria.

Conclusioni

Il Powebank Varta è una riserva di energia davvero immensa, riuscendo a ricaricare completamente la batteria diversi dispositivi. Davvero un ottimo risultato considerando il prezzo di acquisto.

Il Powebank Varta lo si può trovare a circa 29,99 euro su Amazon.

In questo caso più che il prezzo c’è da considerare le dimensioni, il peso e il tempo di ricarica. Consigliamo quindi di acquistare anche un caricatore con doppia presa usb da almeno 2A.

Caratteristiche e specifiche tecniche

Capacità: 16000 mAh
Tipo di Batteria: Ioni di Litio
Tempo di Ricarica: 16-19 ore
Ingresso Micro-USB: 5V/2,1A
Uscita 1: 5V 1A
Uscita 2: 5V 2,4A
Dimensioni: 160 x 82 x 22 mm
Peso: 483 g

Durante il periodo estivo, abbiamo fatto diverse gite fuori porta e all’estero, prima di partire abbiamo cercato un powerbank più capiente del solito, la nostra scelta è caduta su AUKEY Powerbank 26500mAh con diverse porte che vediamo in dettaglio nella recensione.

Confezione

Nella confezione oltre alla batteria troviamo 1 cavetto usb-micro usb (20cm di lunghezza) e un manuale d’uso ed un cavetto USB-C.

Ergonomia e Costruzione

Su uno dei due lati “corti” troviamo le varie porte, 3 porte usb di cui le prime due (5V/3A) e l’altra (5V2.4A), una usb-c utilizzata sia come ingresso che come uscita, infine una porta Lightning usata come ingresso. Sul lato destro(guardando la batteria dal retro) troviamo una micro-usb utilizzata per l’ingresso per la ricarica della batteria interna, mentre su quello sinistro il LED di stato per l’indicazione della carica.

Utilizzo

Come tutti i Power Bank ultima generazione, anche l’AUKEY Powerbank da 26500mAh dispone di tecnologia intelligente per la ricarica di diversi dispositivi, decidendo per ognuno l’amperaggio migliore per la ricarica. Con le 3 porte USB è possibile ricaricare 3 dispositivi contemporaneamente ma l’uscita massima sarà di 5.4A totali.

Per utilizzare il power bank basterà collegare il nostro dispositivo ad una delle due porte, premere il pulsante e partirà la ricarica e il LED ci indicherà lo stato di carica del power bank, che potremmo tenere sotto controllo attraverso i 4 led che indicano lo stato di carica.

La quantità di carica è davvero immensa e quasi inesauribile ma la ricarica potrebbe risultare problematica. Utilizzando un caricatore da 2A e uno dei due ingressi presenti, da 0 a 100%,ci vorranno circa 7/8h. Durante la carica anche qui avremo i 4 led, ognuno dei quali indica il 25% di ricarica della batteria interna.

Tra i vari powerbank che abbiamo provato sul nostro blog, questo AUKEY Powerbank da 26500mAh è uno dei pochi che riesce a caricare una Nintendo Switch senza problemi ed in poco tempo.

Conclusioni

L’AUKEY Powerbank da 26500mAh è una riserva di energia davvero immensa, riuscendo a ricaricare completamente la batteria di un Kindle FIREiPhone e Nintendo Switch senza terminare la sua carica. Davvero un ottimo risultato considerando il prezzo di acquisto.

L’AUKEY Powerbank 26500mAh lo si può trovare a circa 39 euro su Amazon.

In questo caso più che il prezzo c’è da considerare le dimensioni, il peso e il tempo di ricarica. Consigliamo quindi di acquistare anche un caricatore con doppia presa usb da almeno 2A.

Dopo vari Powerbank AUKEY provati, abbiamo deciso di provarne uno, non recentissimo, ma dalle forme differenti e da un bel colore bianco, stiamo parlando dell’AUKEY Caricabatteria Portatile 20000mAh.

Confezione

Nella confezione, molto generosa nelle dimensioni, oltre alla batteria troviamo un cavetto USB-microUSB e il manuale d’uso.

Ergonomia e Costruzione

Il Powerbank è molto elegante con uno spessore ridotto ma dalle dimensioni generose, infatti misura 154,94 x 71,89 x 14,99mm per un peso di 445 grammi. Su uno dei due lati “corti” troviamo le 2 porte USB (3.1A massimi) con al centro una comodo torica. Sul lato sinistro è presente l’ingresso microUSB per la ricarica, e sulla parte frontale troviamo il pulsante e i LED di stato per l’indicazione della carica.

Utilizzo

L’AUKEY Caricabatteria Portatile 20000mAh dispone di tecnologia AiPower, che è in grado di rilevare automaticamente la corrente necessaria per caricare il dispositivo connesso, con protezione contro le sovratensioni e i corto circuiti, decidendo per ognuno l’amperaggio migliore per la ricarica. Con le 2 porte USB è possibile ricaricare 2 dispositivi contemporaneamente ma solo una delle due uscite è a 2A, l’altra è da 1A.

Per utilizzare il powerbank basterà collegare il nostro dispositivo ad una delle 2 porte USB, partirà la ricarica e il LED ci indicherà lo stato di carica del power bank.

La quantità di carica è davvero immensa e quasi inesauribile ma la ricarica potrebbe risultare problematica. Con alimentatore 5V 2.1A (come questo), servono 10 ore per ricaricare completamente la batteria.

Conclusioni

L’AUKEY Caricabatteria Portatile 20000mAh è una riserva di energia davvero immensa, riuscendo a ricaricare completamente la batteria diversi dispositivi. Davvero un ottimo risultato considerando il prezzo di acquisto.

L’AUKEY Caricabatteria Portatile 20000mAh lo si può trovare a circa 28 euro su Amazon.

In questo caso più che il prezzo c’è da considerare le dimensioni, il peso e il tempo di ricarica. Consigliamo quindi di acquistare anche un caricatore con doppia presa usb da almeno 2A.

Caratteristiche e specifiche tecniche

Capacità: 20000mAh
Tipo di Batteria: Polimeri di Litio
Tempo di Ricarica: 10 ore
Ingresso Micro-USB: 5V/2,1A
Uscita 1: 5V 1A
Uscita 2: 5V 2,1A
Dimensioni: 154,94 x 71,89 x 14,99 mm
Peso: 445g

Dopo l’interessantissimo AUKEY Powerbank 20000mAh 2 Porte con Ingresso Lightning e Micro USB (qui la nostra prova), abbiamo avuto modo di provare l’altrettanto interessante AUKEY USB C Power Bank 20000mAh con i 3 tipi di ingresso attualmente più diffusi, ovvero, USB Tipo C, microUSB e Lightning.

Confezione

Nella confezione, molto generosa nelle dimensioni, oltre alla batteria troviamo un cavetto USB Tipo C e il manuale d’uso.

Ergonomia e Costruzione

La batteria è molto elegante con uno spessore ridotto ma dalle dimensioni generose, infatti misura 200 x 96 x 14mm per un peso di 435 grammi. Su uno dei due lati “corti” troviamo le 3 porte USB (3A massimi) gli ingressi USB Tipo C (utilizzabile anche come uscita) e Lightning per la ricarica. Sul lato sinistro è presente l’ingresso microUSB per la ricarica, mentre sul lato destro sono presenti il pulsante e i LED di stato per l’indicazione della carica.

Utilizzo

Come tutti i Power Bank ultima generazione, anche l’AUKEY USB C Power Bank 20000mAh dispone di tecnologia intelligente per la ricarica di diversi dispositivi, decidendo per ognuno l’amperaggio migliore per la ricarica. Con le 3 porte USB e la USB Tipo C è possibile ricaricare 4 dispositivi contemporaneamente ma l’uscita massima sarà di 3A totali.

Per utilizzare il power bank basterà collegare il nostro dispositivo ad una delle 3 porte USB o alla porta USB Tipo C, partirà la ricarica e il LED ci indicherà lo stato di carica del power bank.

La quantità di carica è davvero immensa e quasi inesauribile ma la ricarica potrebbe risultare problematica. Dai test effettuati, abbiamo notato una velocità nettamente superiore per la ricarica se viene utilizzato l’ingresso USB Tipo C piuttosto che microUSB o Lightning.

Conclusioni

L’AUKEY USB C Power Bank 20000mAh è una riserva di energia davvero immensa, riuscendo a ricaricare completamente la batteria diversi dispositivi, portatili con ingresso di Tipo C inclusi. Davvero un ottimo risultato considerando il prezzo di acquisto.

L’AUKEY USB C Power Bank 20000mAh lo si può trovare a circa 35 euro su Amazon.

In questo caso più che il prezzo c’è da considerare le dimensioni, il peso e il tempo di ricarica. Consigliamo quindi di acquistare anche un caricatore con doppia presa usb da almeno 2A.

Caratteristiche e specifiche tecniche

Capacità: 20000mAh
Tipo di Batteria: Polimeri di Litio
Tempo di Ricarica: 10 ore
Ingresso Micro-USB: 5V/2A
Ingresso Lightning: 5V/1,5A
Ingresso / Uscita USB-C: 5V/3A
Uscita Totale: 5V/3A
Dimensioni: 200 x 96 x 14mm
Peso: 435g

Continua la nostra carrellata nella prova di prodotti avidsen dedicati al mobile (qui la notizia) e dopo l’Hybrid Flat Data Cable (qui la nostra prova)  e il Power Adaptor Quick Charger 3.0/2.4 (qui la nostra prova), abbiamo provato il Power Bank da 10000mAh.

Confezione

La confezione è in cartone con la batteria in bella mostra; all’interno troviamo un cavetto usb-micro usb e la guida rapida.

Ergonomia e Costruzione

La qualità costruttiva è ottima, e al tatto ricorda una cover in pelle; su uno dei due lati “corti” troviamo la porta USB e l’alloggiamento per l’adattatore per i dispositivi iOS, nascosti dal cavo di connessione.

Anteriormente sono presenti 4 led per l’indicazione della carica; sul lato sinistro troviamo l’ingresso microUSB e il pulsante fisico alla cui pressione verrà mostrata la carica residua; sul lato destro, in alto, è presento solo lo sblocco per il cavo di connessione.

Utilizzo

L’Avidsen Power Bank 10000mAh è dotata di tecnologia Quick Charge ed è possibile ricaricare due dispositivi contemporaneamente, uno con il cavetto presente sulla batteria stessa, e uno tramite la porta USB. Entrambe le uscite sono a 2A.

Per utilizzare il power bank basterà collegare il nostro dispositivo al cavetto microSUB o alla porta USB, la ricarica partirà e i led ci indicheranno lo stato di carica del power bank.

La quantità di carica è sufficiente a ricaricare 2/3 volte (a seconda dell’utilizzo durante la carica) gli ultimi smartphone con batteria dai 3000mAh a salire. Ovviamente le ricariche disponibili saranno maggiori, in casi di ricarica di dispositivi con batterie di capacità inferiore. Così come sarà possibile effettuare una sola ricarica in caso di collegamento di un Apple iPad Air 2.

Per la ricarica del power bank da 0 sono necessarie circa 3.5 ore con un caricatore da 2/2.4A.

Conclusioni

L’Avidsen Power Bank 10000mAh ha un capacità più che sufficiente per caricare 3 volte per un iPhone 7, 2/3 volte per un Galaxy S7, 2 volte un OnePlus 3t o una volta un iPad 2 Air, tutto provato personalmente.

L’Avidsen Power Bank 10000mAh lo si può trovare a circa 26.90 euro, qui il link al sito del produttore.

E’ passato un po’ di tempo dall’ultima prova di un power bank, l’EasyAcc Monster da ben 20000mah (qui la prova) e in questi giorni abbiamo avuto modo di provare un power bank sempre dell’EasyAcc, questa volta con capacità da 13000mAh.

Confezione

Nella confezione, proprio come la EasyAcc Monster da 20000mah, oltre alla batteria troviamo ben 2 cavetti usb-micro usb, di media lunghezza e un manuale d’uso. Anche in questo caso manca una custodia per il trasporto.

Ergonomia e Costruzione

La qualità costruttiva è ottima, come ormai ci ha abituati EasyAcc; su uno dei due lati “corti” troviamo le 2 porte USB (2.4A massimo l’una e 4.8A massimi) con tecnologia Smart Power e la sempre pratica torcia. Anteriormente sono presenti 4 led per l’indicazione della carica; sul lato sinistro troviamo il pulsante fisico alla cui pressione verrà mostrata la carica residua, mentre con una doppia pressione verrà accesa/spenta la torcia; sul lato destro sono presenti i due ingressi microUsb per la ricarica.

Utilizzo

Anche l’EasyAcc 13000mAh Power Bank dispone di tecnologia intelligente per la ricarica di diversi dispositivi, decidendo per ognuno l’amperaggio migliore per la ricarica. Con le 2 porte USB è possibile ricaricare 2 dispositivi contemporaneamente con un’uscita massima di 2.4A per ogni uscita, con uscita massima di 4.8A totali.

Per utilizzare il power bank basterà collegare il nostro dispositivo ad una delle due porte, partirà la ricarica e i led ci indicheranno lo stato di carica del power bank.

La quantità di carica è davvero molta, non inesauribile come il fratello maggiore da 20000mAh, ma sufficiente a garantire molte ricaricare. Anche in questo caso la ricarica da 0 potrebbe risultare problematica, per via del tempo impiegato; proprio per questo il power bank ha due ingressi per la ricarica e alimentando entrambi a 2A avremo una una ricarica completa in circa 3.5h. Utilizzando un solo ingresso alimentato sempre a 2A il tempo di carica da zero, sarà di circa 8h.

Conclusioni

L’EasyAcc 13000mAh Power Bank è forse il giusto compromesso tra la mostruosa EasyAcc da 20000mAh e la più normale EasyAcc 2nd Gen. Brilliant da 10000mAh.

La capacità è più che sufficiente per caricare 4 volte per un iPhone 7, 2/3 volte per un Galaxy S7, 2 volte un OnePlus 3t o una volta un iPad 2 Air, tutto provato personalmente.

L’EasyAcc 13000mAh Power Bank lo si può trovare a circa 23 euro, qui il link al sito del produttore.

Come per l’EasyAcc Monster 20000mah, anche in questo caso, prima dell’acquisto, c’è da considerare dimensioni, peso e tempo di ricarica. Consigliamo quindi di acquistare anche un caricatore con doppia presa usb da almeno 2A per singola presa.

Dopo la recensione del Lenovo Moto Z Play (qui la nostra prova), è giunto anche il momento di vedere le nostre considerazioni sui Moto Mods. Dei quattro moduli disponibili, noi abbiamo provato il modulo fotocamera, Hasselblad True Zoom, la batteria ausiliaria, Incipio offGRID Power Pack e il proiettore, Insta-Share Projector.

Confezioni

Le confezioni sono tutte pressoché simili e con gli stessi accessori, guida rapida e custodia per il trasporto, tranne per la Incipio offGRID Power Pack, dove, purtroppo non è presente la custodia. La qualità è buona e su tutte le confezioni è presente una descrizione sulla parte posteriore.

Per il proiettore è prevista una custodia di morbida con il laccetto per la chiusura, mentre per il modulo fotocamera è stata pensata una custodia rigida con chiusura calamitata e laccetto per il trasporto.

Costruzione, Ergonomia e Utilizzo

Incipio offGRID Power Pack

L’Incipio offGRID Power Pack è ben fatto e le dimensioni sono abbastanza contenute, ma ovviamente, si andranno a sommare a quelle del Moto Z/Moto Z Play e soprattutto nel Moto Z la linea ne risente parecchio.

Anche il peso non è eccessivo, ma andrà ad inficiare l’esiguo peso del Moto Z.

Superiormente è presente il foro per la fotocamera, mentre posteriormente è presente un piccolo pulsante per il controllo della carica residua.

L’utilizzo è davvero immediato, basta infatti rimuovere la cover posteriore (qual’ora fosse utilizzata) e applicare la batteria che in un attimo prenderà posizione e grazie alla potente calamita rimarrà ben salda al Moto Z.

Una volta applicata, una vibrazione ci avviserà dell’avvenuto collegamento e un “+” verrà visualizzato sull’icona della batteria nella barra del notifiche.

Tramite la voce Moto Mods nelle impostazioni del telefono è possibile visualizzare alcune informazioni, come la percentuale di carica residua, la versione software e la Modalità batteria.

Le modalità previste sono due, Predefinita e Modalità Efficienza. In modalità Predefinita, il Power Pack manterrà la carica del telefono al 100%, ovviamente andandosi ad esaurire più o meno velocemente a seconda dell’utilizzo; in Modalità Efficienza il livello di carica mantenuto sarà dell’80%.

La carica tramite Power Pack è molto lenta purtroppo non è presente un attacco per essere ricaricato da solo, ma dovrà essere ricaricato mentre si ricarica il telefono. Durante la carica verranno mostrate le due percentuali di carica, con la carica del Power Pack sotto la batteria principale. Con caricabatteria standard verrà ricaricata prima la batteria dello smartphone e poi quella della batteria supplementare, mentre con il caricabatteria Turbo Charger la carica verrà ripartita tra le due batterie.

Il prezzo dell’Incipio offGRID Power Pack è l’unica nota stonata del dispositivo, infatti è possibile trovarlo a 69.90 euro, sicuramente troppo per un Power Bank da 2200 mAh. Nonostante ciò crediamo che sia un accessorio irrinunciabile per i possessori del Moto Z, vista l’esigua autonomia di cui è dotato e la comodità di utilizzo forse vale il prezzo di acquisto.

Hasselblad True Zoom

Era l’estate di 4 anni fa quando Samsung annunciò la Galaxy Cam, seguita dalla Galaxy Cam 2, fotocamere con Android, seguite a loro volta dal Galaxy S4 Zoom e dal Galaxy K Zoom, smartphone con obiettivo “reale” e zoom ottico, tutti prodotti di nicchia con uno scarso successo. Anche Asus ha provato ad entrare in questa strana fascia di mercato, mai consolidata, con lo ZenFone Zoom, anche qui con scarso successo. Ecco ora che Lenovo prova a dire la sua non con uno smartphone, ma con un “accessorio” atto allo scopo, ed ecco il Moto Mods Hasselblad True Zoom, sviluppato con la Hasselblad.

Il Hasselblad True Zoom è di ottima fattura e le dimensioni sono generose sia per riprendere la forma della Linea Z, sia per poter alloggiare l’obiettivo con lo Zoom da 10x.

Frontalmente, al centro troviamo l’obiettivo con alla sua sinistra, il sensore per la messa a fuoco e l’impugnatura e sulla destra il flash allo Xenon.

Superiormente, sulla destra troviamo il pulsante di accensione/spegnimento, il pulsante per lo scatto con doppia corsa e il selettore per lo zoom.

Posteriormente troviamo il foro per la fotocamera dello smartphone, in questo caso è presente un rivestimento in gomma piuma per proteggere la fotocamere stessa.

L’obiettivo presente ha un sensore da 12 MegaPixel, un’apertura di f/3.5-6.5 e una lunghezza focale di 4,5-45 mm (25-250 mm equivalente a 35 mm).

L’utilizzo è davvero immediato, basta infatti rimuovere la cover posteriore (qual’ora fosse utilizzata) e applicare il modulo che in un attimo prenderà posizione e grazie alla potente calamita rimarrà ben saldo al Moto Z.

Una volta applicata, una vibrazione ci avviserà dell’avvenuto collegamento e sul telefono verrà visualizzato un breve tutorial per l’utilizzo.

Una volta applicato il modulo, l’utilizzo è facile e immediato e l’insieme ricorda una grossa fotocamera compatta con un display enorme e un peso “importante”.

L’Hasselblad True Zoom è compatibile con la maggioranza della app Fotocamera presenti (praticamente tutte) e le foto sono di ottima qualità a patto di non esagerare con lo Zoom, infatti al massimo della focale il rumore è alto e anche la stabilizzazione non è il massimo. Le cose cambiano se si utilizza la modalità manuale in modo da gestire i tempi di esposizione e le ISO. Anche in condizione di scarsa luminosità il rumore è alto e le foto sgranano parecchio. Molto potente il flash.

E ora veniamo alla nota dolente dell’Hasselblad True Zoom, che tutto sommato non ci è dispiaciuto, ovvero il prezzo, servono infatti quasi 260 euro per portarsi a casa questo modulo, sicuramente troppo, ma crediamo che la strada intrapresa sia quella giusta.

Insta-Share Projector

Lenovo punta molto sui mini proiettori associati al settore mobile, ricordiamo, per esempio il Lenovo Yoga Tablet 2 Pro da noi provato nell’estate del 2015 (qui la nostra prova).

Come gli altri moduli anche l‘Insta-Share Projector è ben fatto con dimensioni abbastanza contenute, anche il peso non è eccessivo.

Superiormente è presente il foro per la fotocamera, al centro il supporto in metallo, regolabile in varie posizioni, dotato di due strisce gommate che ne garantiscono un’ottima stabilità, e la presa d’aria per la piccola ventolina interna per dissipare il calore prodotto dalla lampada; sul lato sinistro al centro troviamo la piccola lampada con a sinistra la rotellina per la regolazione della focale e a destra il pulsante di accensione/spegnimento; sul lato destro troviamo l’ingresso USB Type-C per la ricarica della batteria.

Posteriormente è presente un piccolo pulsante per il controllo della carica residua, infatti lInsta-Share Projector è dotato di una piccola batteria da 1100 mAh.

Come per gli altri due moduli, anche in questo caso l‘utilizzo è davvero immediato, infatti, una volta rimossa la cover posteriore (qual’ora presente) basta applicare il modulo che in un attimo prenderà posizione e grazie alla potente calamita rimarrà ben saldo al Moto Z.

Una volta applicata, una vibrazione ci avviserà dell’avvenuto collegamento e come per l’Hasselblad True Zoom sul telefono verrà visualizzato un breve tutorial per l’utilizzo.

L’Insta-Share Projector permette di proiettare qualsiasi cosa presente sul display del nostro smartphone, fino ad un massimo di 70 pollici ad una luminosità di 50 lumen. In un attimo potremmo proiettare il nostro video delle ferie, le nostre foto, una presentazione o qualsiasi cosa vorremmo, ovunque ci troviamo. Purtroppo la risoluzione è di 480p e per una visualizzazione ottimale è necessario che la stanza sia abbastanza buia. Tramite la piccola batteria integrata non si riuscirà a coprire l’ora di proiezione e verrà utilizzata la batteria dello smartphone, che se per il Moto Z Play non è un problema, potrebbe esserlo per il Moto Z. Purtroppo la posizione del connettore per la ricarica ne rende instabile l’utilizzo qualora volessimo caricare il proiettore durante l’utilizzo; una soluzione potrebbe essere quella di posizionare il supporto su una base in modo da lasciare libero il cavetto durante la ricarica.

Purtroppo in foto non si riesce a trasmettere la qualità d’immagine, ottima per un video o un film, un pò meno in caso di testi.

Veniamo al prezzo, che anche in questo caso è la nota dolente del modulo, infatti sono necessari poco meno di 310 per acquistare l’Insta-Share Projector, sicuramente non pochi, ma ricordiamo l’unicità e la portabilità del piccolo proiettore.

Conclusioni

Sicuramente rispetto al LG G5 (qui la nostra prova), i Moto Mods rappresentano di più l’idea di modularità che uno si aspetterebbe, infatti, tutti i moduli, sono ben costruiti e progettati e anche l’integrazione software è ottima. Ovviamente non sono esenti da difetti, uno tra tutti il prezzo, ma siamo alla prima versione e gli smartphone compatibili attualmente sono solo due (Moto Z e Moto Z Play). Sicuramente la strada intrapresa è quella giusta, c’è solo da aspettare una maggiore diffusione con una conseguente diminuzione dei prezzi.

Caratteristiche e specifiche tecniche Incipio offGRID Power Pack

Dimensioni: 152,7 x 73,5 x 6,2mm
Peso: 79 g
Capacità batteria: 2220 mAh
Autonomia Batteria: Fino a 22 ore
Output alimentazione: 4-6W varia a seconda del livello di carica del telefono
Input alimentazione da telefono collegato a muro: 2.2A, 11W

Caratteristiche e specifiche tecniche Hasselblad True Zoom

Dimensioni: 152,3 x 72,9 x 9,0 – 15,1 mm
Peso: 145 g
Risoluzione del sensore: 12 MP
Risoluzione video: Full HD 1080p a 30fps
Microfoni: 2
Tipo di sensore: BSI CMOS
Dimensione del sensore: 1/2,3 pollici
Dimensione dei pixel: 1,55 um
Diaframma: f3,5-6,5
Zoom: 10x ottico/4x digitale
Lunghezza focale: 4,5-45 mm (25-250 mm equivalente a 35 mm)
Macro: 5 cm @1x – 1,5 m @10x
Flash: Flash Xenon
Modalità del flash: Automatico, attivato, disattivato
Memoria: Memoria interna del telefono: 32 GB – 64 GB – Memoria microSD del telefono: fino a 2 TB – Cloud: spazio illimitato tramite Google Photos
Stabilizzazione dell’immagine: Fermo immagine: OIS Video: EIS
Equivalente ISO: Automatico, 100, 200, 400, 800, 1600, 3200
Modalità di acquisizione: Modalità foto, panoramica, video, professionale panorama notturno, ritratto notturno, sport, paesaggio diurno, ritratto retroilluminato
Modalità di messa a fuoco: Messa a fuoco manuale: selezione del ROI della messa a fuoco Blocco della messa a fuoco
Modalità professionale: Messa a fuoco, bilanciamento del bianco, velocità dell’otturatore, ISO, esposizione
Bilanc bianco: Automatico, luce a incandescenza, luce fluorescente, soleggiato, ombra
Effetti colore: A colori, bianco e nero, puro
Riduzione occhi rossi: Automatico
Formato file: Fermo immagine: JPG, DNG (RAW) Video: MPEG4
Durata della batteria: Varia in base al telefono
Connettività: Connettività del telefono: 4G/LTE, Wi-Fi
GPS: Telefono: geolocalizzazione migliorata

Caratteristiche e specifiche tecniche Insta-Share Projector

Dimensioni: 153 x 74 x 11mm
Peso: 125g
Risoluzione: 854×480 WVGA (480p)
Tecnologia: DLP
Luminosità: 50 lumen nominali
Contrasto: 400:1
Rapporto di Proiezione: 1.2
Dimendione Immagine: Up to 70″ diagonal
Aspect ratio: 16:9
Batteria: 1100 mAh
Durata Batteria: Adds up to 60 minutes of projection time
Ricarica Esterna: USB Type C

Dopo l’interessante power bank EasyAcc da 10000mah provato qualche mese fa (qui la nostra prova), abbiamo avuto modo di provare l’altrettanto interessante power bank l’EasyAcc Monster da ben 20000mah.

Confezione

Nella confezione oltre alla batteria troviamo ben 2 cavetti usb-micro usb, di media lunghezza e un manuale d’uso. Manca una custodia per il trasporto.

Ergonomia e Costruzione

Su uno dei due lati “corti” troviamo le 4 porte USB (4.8A massimi) con tecnologia Smart Power e una sempre pratica torcia. Anteriormente sono presenti 4 led per l’indicazione della carica; sul lato sinistro troviamo un pulsante alla cui pressione verrà mostrata la carica residua e con doppia pressione verrà accesa la torcia; sul lato destro sono presenti i due ingressi microUsb per la ricarica.

Utilizzo

Come tutti i Power Bank EasyAcc ultima generazione, anche la Monster da 20000mAh dispone di tecnologia intelligente per la ricarica di diversi dispositivi, decidendo per ognuno l’amperaggio migliore per la ricarica. Con le 4 porte USB è possibile ricaricare 4 dispositivi contemporaneamente ma l’uscita massima sarà di 4.8A totali.

Per utilizzare il power bank basterà collegare il nostro dispositivo ad una delle quattro porte e partirà la ricarica e i led ci indicheranno lo stato di carica del power bank.

La quantità di carica è davvero immensa e quasi inesauribile ma la ricarica potrebbe risultare problematica. Infatti il power bank ha ben due ingressi per la ricarica che alimentando entrambi a 2A avremo una una ricarica completa da zero in circa 6h. Utilizzando un solo ingresso alimentato a 2A il tempo di carica da zero, sarà di circa 15h.

Conclusioni

L’EasyAcc Monster 20000mAh Power Bank è una riserva di energia davvero immensa, riuscendo a ricaricare completamente la batteria da 11666mAh dell’iPad 3 avendone ancora per ricaricare anche i 7000mAh dell’iPad Air 2. Davvero un ottimo risultato considerando il prezzo di acquisto.

L’EasyAcc Monster da 20000mAh lo si può trovare a circa 30 euro, qui il link al sito del produttore.

In questo caso più che il prezzo c’è da considerare le dimensioni, il peso e il tempo di ricarica. Consigliamo quindi di acquistare anche un caricatore con doppia presa usb da almeno 2A.

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Il mercato è pieno di Power Bank di ogni forza e dimensioni e capacità, proprio per questo noi di Smartphone Italia vi proponiamo ogni modello con cui veniamo in contatto. Quello di oggi è un modello della EasyAcc, stiamo parlando del EasyAcc 2nd Gen. Brilliant 10000mAh Power Bank.

Confezione

Nella confezione oltre alla batteria troviamo un cavetto usb-micro usb, davvero molto corto e un manuale d’uso. Manca una custodia per il trasporto.

Ergonomia e Costruzione

Su uno dei due lati “corti” troviamo le due porte USB (2.4A massimi) con tecnologia Smart Power e al centro una pratica torcia. Anteriormente sono presenti 4 led per l’indicazione della carica; sul lato destro troviamo un pulsante alla cui pressione verrà mostra carica e con doppia pressione verrà accesa la torcia; sul lato sinistro è presente l’ingresso microUsb per la ricarica.

Utilizzo

Come tutti i Power Bank di ultima generazione, anche la EasyAcc 2nd Gen. Brilliant dispone di tecnologia intelligente per la ricarica di diversi dispositivi, decidendo per ognuno l’amperaggio migliore per la ricarica. Con le due porte è possibile ricaricare 2 dispositivi contemporaneamente ma l’uscita massima sarà di 2.4A totali.

Per utilizzare il power bank basterà collegare il nostro dispositivo ad una delle due porte e partirà la ricarica e i led ci indicheranno lo stato di carica del power bank.

Conclusioni

L’EasyAcc 2nd Gen. Brilliant 10000mAh Power Bank ci ha sorpreso molto positivamente riuscendo a ricaricare un Galaxy Note 4, con batteria da 3000mAh, per quasi 3 volte complete, partendo da zero. La terza volta la ricarica si è fermata intorno al 85%. Davvero un ottimo risultato considerando il prezzo di acquisto.

L’EasyAcc da 10000mAh lo si può trovare a circa 20 euro, qui il link al sito del produttore.

Oggi vi presentiamo un power bank Puro, della serie Fast Charge. Presentata quest’etaste (qui la notizia), la serie Fast Charge presenta diversi prodotti tra cui 2 Power Bank con due capacità differenti, 4000mAh e 6000mAh. Oggi vi presentiamo la Power Bank Fast Charge da 6000mAh.

Confezione

La confezione, in plastica trasparente, mette in bella mostra la batteria di colore bianco.
Nella confezione troviamo un cavetto usb-micro usb, molto corto, un curioso supporto a ventosa per tenere uniti batteria e dispositivo; è presente anche un pratica custodia in tessuto, nonchè una breve guida. Manca il caricatore quasi mai presente ma già con questi amperaggio, sarebbe molto consigliato. Qualora non aveste un caricatore con almeno un uscita da 2Ah, vi consigliamo un caricabatteria della stessa serie Fast Charge (qui la nostra prova). Sul retro della confezione sono presenti illustrazioni sull’uso della batteria stessa.

Ergonomia e Costruzione

La batteria è costruita molto bene ed è molto gradevole sia al tatto che alla vista.
Su uno dei due lati “corti”, sulla sinistra, troviamo l’unica porta USB da 2.1A, mentre poco sulla destra troviamo l’ingresso microUsb per la ricarica. Anteriormente, in basso sono presenti 4 led blu per l’indicazione della carica (con indicazione percentuale, 25%, 50%, 75%, 100%), poco sopra il logo “Fast Charger e in alto il logo Puro. “Puliti” gli altri lati. Manca purtroppo un pulsante per l’indicazione della carica residua, visualizzata solo quando connettiamo un dispositivo.

Utilizzo

Con la recente tecnologia Fast Charger, Puro dichiara i seguenti risultati con una ricarica di 30 minuti:
– con uscita da 2A, da 0% a 50%
– con uscita da 2.4A da 0% a 65%

Abbiamo provato la batteria con diversi dispositivi e non sempre la carica è stata “Fast”. Nel caso di Samsung Galaxy Note 4, possiamo affermare che in una mezz’ora era stata immagazzinata il 50% di carica (ovviamente in carica da spento). Purtroppo con altri dispositivi non abbiamo riscontrato la stessa volocità, per es con un Acer Z630 ci sono volute più di 2h e mezza per il 50% e quasi 5h per il 100%; con Asus ZenFone 2 da 5.5 pollici, abbiamo riscontrato una carica del 50% in circa un’oretta e poco meno di 2h per la carica completa.

Conclusioni

Quasi su tutti i Power Bank di ultima generazione, per venire incontro all’aumento della capacità della batterie degli smartphone, troviamo tecnologie atte alla carica veloce, Puro la sua “tecnologia veloce” l’ha chiamata Fast Charger. Nelle prove effettuate, questa tecnologia funziona bene su quasi tutti i dispositivi e comunque i dati dell’azienda Italiana sono confermati per batterie inferiori ai 3mAh. Ovviamente non avremo problemi a caricare dispositivi con capacità maggiore, ma i tempi saranno superiori a quelli dichiarati.

Il Power Bank Puro è sicuramente un buon prodotto ma la mancanza di un pulsante o di un “qualcosa” che ci faccia capire la carica residua presente è una pecca troppo grave, soprattutto considerando il prezzo ha cui è proposto. E’ possibile, infatti, acquistare il Power Bank Fast Charge di Puro direttamente sul sito dell’azienda Italiana a questo indirizzo al prezzo di 44,99 euro, sicuramente troppo alto considerando i “soli” 6000mAh di capacità.

Ultimamente sono sempre di più le case produttrici di smartphone a non includere il caricatore da parete nelle loro confezioni, contando sul fatto che che ce ne sia già uno in casa, ma spesso non è vero. Può capitare anche di avere un solo caricatore e doverlo “dividere” tra casa e lavoro. E’ proprio in questi casi che può essere comodo il prodotto di cui vogliamo condividere con voi la nostra esperienza d’uso.

Il prodotto scelto appartiene alla nuova serie Puro con tecnologia Fast CHARGER.
Presentata quest’estaste (qui la notizia), la serie Fast Charge presenta diversi prodotti tra cui il caricabatterie da viaggio e 2 porte USB.

Confezione

La confezione, mostra, coperto da plastica trasparente, il caricabatterie di colore nero.
Nella confezione è presente solo il caricatore. La guida rapida è presente come illustrazioni sulla confezione stessa.

Ergonomia e Costruzione

Il caricatore è abbastanza compatto considerando i ben 2.4Ah di uscita. Le uscite USB presenti sono due, ma una sola si avvantaggia della tecnologia Fast Charger.

Utilizzo

Con la recente tecnologia Fast Charger, per il caricabatterie da viaggio, Puro dichiara i seguenti risultati con una ricarica di 30 minuti:
– uscita da 2.4A da 0% a 65%

Ovviamente per poter utilizzare il caricabatterie basterà collegare un cavo usb (non presente nella confezione) ad una delle due porte (consigliata la porta Fast Charge) e l’altro capo al nostro dispositivo. Un led blu ci confermerà la carica in atto.

Abbiamo provato il caricabatterie con diversi dispositivi e non possiamo che confermare i tempi dichiarati da Puro con batterie da ricaricare inferiori ai 3mAh.

Conclusioni

Il caricabatterie da viaggio di Puro è senza dubbio un ottimo prodotto, molto utile offerto ad un prezzo davvero irrisorio. Potete trovare il caricabatterie da viaggio di Puro con tecnologia Fast Charger sul sito della casa Italiana a questo indirizzo, ad un prezzo di 19.99 Euro, davvero irrisorie viste le potenzialità.

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Grazie all’ufficio stampa di Anker, abbiamo avuto la possibilità di provare la validissima Anker PowerCore, power bank da 10400mAh.

Confezione

Nella confezione oltre alla batteria troviamo un cavetto usb-micro usb, di lunghezza decente, come ci ha abituato Anker, la pratica custodia in tessuto, una breve guida. Manca il caricatore quasi mai presente ma che con questi amperaggi sarebbe molto consigliato. Anker consiglia di usare il suo caricatore da parete multiporta, qui la nostra recensione del modello a 5 porte.

Ergonomia e Costruzione

Su uno dei due lati “corti” troviamo le due porte USB (3A massimi) con tecnologia IQ alle quali potremo collegare i nostri dispositivi, e la porta Micro USB per ricaricare la batteria da 10400 mAh. Anteriormente sono presenti 4 led blu per l’indicazione della carica e sul lato lungo troviamo un pulsante per accenderli e cominciare la ricarica. Le dimensioni sono abbondanti e seguono le ultime mode, ovvero di prediligere il maggior spessore e una minore “lunghezza”. Soluzione che personalmente mi piace e trovo più comoda.

Utilizzo

Come tutte le ultime batterie  Anker, anche la PowerCore dispone della tecnologia PowerIQ™, sarà quindi il microprocessore all’interno della batteria ad identificare, in base al supporto da ricaricare, l’amperaggio migliore per la ricarica. Con le due porte è possibile ricaricare 2 dispositivi contemporaneamente ma l’uscita massima sarà di 3Ah totali.

Per utilizzare il power bank basterà collegare il nostro dispositivo all’Anker PowerCore e partirà la ricarica e i led ci indicheranno lo stato di carica del power bank.

Conclusioni

Nel giro di poco più di un paio d’anni i power bank hanno saputo imporsi come accessorio quasi indispensabile visto l’uso che ormai facciamo dei nostri smartphone, e le batterie moderne, seppur aumentate di capacità, non riescono a garantire una durata che va oltre il giorno di utilizzo (quando va bene). Proprio in quest’ottica i power bank l’hanno fatta da padroni, garantendo con una spesa irrisoria diverse ricariche di “scorta“.

Con il power bank Anker siamo riusciti a ricaricare un iPad di terza generazione completamente partendo dal 30%, circa 3 volte un Note 4, entrambi spenti o in stand by. Ricordiamo che la capacità effettiva di un buon power bank è circa il 20% in meno rispetto a quanto riportato, dovuto all’assorbimento del circuito interno durante la ricarica.

La porta microUsb del PowerCore accetta fino a 2A in ingresso, ciò significa che possiamo caricarlo con un caricatore dei moderni smartphone/tablet, che hanno appunto uscito fino a 2/2.1A, in tal caso la ricarica totale da zero, avverrà in circa 5 ore.

Anker PowerCore al prezzo attuale di 24 euro, è sicuramente un prodotto interessante.
Manca solo il caricatore da muro da 2A, ma a questi prezzi non si può avere tutto.
Ci sentiamo di consigliarla a chi ha bisogno di molta energia di scorta e che non voglia spendere un capitale, ma non per questo vuole un prodotto scadente.

Grazie all‘ufficio stampa di BIP, qualche giorno fa abbiamo ricevuto un prova il power bank Matt.One di BIP da 4100 mAh.

Confezione

Nella confezione oltre alla batteria troviamo il cavetto usb-microusb, piuttosto corto. Girando il cartoncino della confezione, troviamo una guida rapida su come usare il power bank.

Ergonomia e Costruzione

Sulla parte inferiore troviamo l’attacco microusb che servirà per ricaricare il Matt.One, mentre superiormente troviamo l’attacco usb standard che servirà per ricaricare i nostri dispositivi.
Il lato sinistro è piacevolmente arrotondato, mentre su quello destro troviamo i LED con indicazione dello stato della batteria e la funzione auto power ON/OFF.
Durante la ricarica i LED restano accesi e mostrano l’avanzamento della ricarica.

Utilizzo

L’uscita da 1mAh permette la ricarica in tempi accettabili, della maggior parte dei dispositivi moderni, dispositivi con batterie molto capienti, come tablet e alcuni smartphone con batterie da 3000 mAh, avranno una ricarica molto lenta (di norma gli alimentatori stock hanno uscite maggiori di 2Ah), fattore sicuramente da tenere presente.
Per utilizzare il power bank basterà collegare il cavetto in dotazione, qualsiasi altro cavetto usb-microusb in nostro possesso, dopodichè ci basterà portare premere l’interruttore e comincerà la ricarica. I tempi di ricarica varieranno da dispositivo a dispositivo.
Le nostre prove hanno riguardato una galaxy camera, un note 3 e un motorola moto g; in tutti i casi il Matt.One si è comportato egregiamente, anche nel caso del Note 3, dove però la carica completa è avvenuta un pò più lentamente rispetto agli altri due dispositivi, considerando anche il maggior amperaggio della batteria.

Conclusioni

Il power bank Matto.One di BIP è sicuramente un prodotto interessante ed è disponibile nelle colorazioni Arancione, Azzurro, Fucsia, Verde e Viola ad un prezzo di 19,90 euro, sicuramente interessante considerando la compattezza e la capacità di 4100 mAh

Grazie all’ufficio stampa di Anker, abbiamo avuto la possibilità di provare la validissima Anker Astro 3 di seconda generazione, power bank da ben 10000mAh.

Confezione

Nella confezione oltre alla batteria troviamo un cavetto usb-micro usb, più lungo della media e anche di altri power bank Anker, la pratica custodia in tessuto, una breve guida.
Manca solo il caricatore da muro che con questi amperaggi sarebbe molto consigliato.

Ergonomia e Costruzione

In basso troviamo le due porte USB (3A massimi) alle quali potremo collegare i nostri dispositivi, sul lato desto troviamo la porta Micro USB per ricaricare la batteria da 10000 mAh. Anteriormente sono presenti 4 led blu per l’indicazione della carica e un pulsante per accenderli e cominciare la ricarica.
Nonostante sia giustamente grosso, la forma rettangolare e il ridotto spessore lo rendono molto maneggevole.

Utilizzo

L’uscita da 3mAh permette la ricarica di tutti i dispositivi moderni, in quanto grazie alla tecnologia PowerIQ™, non è più necessario identificare quale delle 2 porte è compatibile o consigliata per il nostro dispositivo (Android, iOS), sarà la batteria ad adattare l’amperaggio di uscita in base al dispositivo collegato.
Per utilizzare il power bank basterà collegare il nostro dispositivo all’Anker Astro E3 e premere il pulsante fisico presente sull’unità. A questo punto partirà la ricarica e i led ci indicheranno lo stato di carica del power bank.

Conclusioni

L’Anker Astro E3 al prezzo attuale di 30 euro, è sicuramente un prodotto interessante.
Sono due le cose che però non ci hanno soddisfatto:
mancanza caricatore da muro da almeno 2A.
– partenza della carica alla pressione del tasto fisico.
Ci sentiamo di consigliarla a chi ha bisogno di molta energia di scorta e che non voglia spendere un capitale, ma non per questo vuole un prodotto scadente.