Fotografia

Presentata al Photokina 2016, abbiamo avuto modo di provare l’interessantissima mirrorless Fujifilm X-T2.

Confezione

La confezione si presenta molto massiccia e con un X in bella mostra sulla parte superiore, come accessori sono presenti, il caricatore con il cavetto, la tracolla e il piccolo flash esterno.

Costruzione

Esteticamente la X-T2 ricorda un po’ le vecchie reflex con le 3 ghiere per i vari parametri di scatto, tempi, iso, esposizione, mentre la ghiera dei diaframmi è presente sugli obiettivi.

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Presentata all’ultimo Photokina di settembre (qui la notizia), la Panasonic Lumix FZ2000 è la nuova fotocamera bridge di Panasonic, dotata di un’interessantissima ottica.

Confezione

Il contenuto della confezione, è abbastanza standard, infatti troviamo il caricabatteria, il cavo USB, il copri obiettivo con un laccetto per “legarlo” alla macchina fotografia, la tracolla, il parasole, e la manualistica.

Costruzione

Il livello costruttivo, è davvero elevato come tutti gli ultimi prodotti Panasonic. Il corpo macchina è ben realizzato, l’impugnatura in gomma assicura un’ottima presa soprattutto considerando che la FZ2000 non è certo un peso piuma.

Nella parte superiore, sulla destra della fotocamera troviamo la ghiera per scegliere tra le varie modalità di scatto, iA, P, A, S, M, Video, C (personalizzato), Scatto panorama, Guida scene, Creative Control. Vicino alla ghiera, sulla destra, troviamo la “levetta” per accensione e spegnimento. Ancora più a destra troviamo il selettore posteriore, il pulsante Fn4, il pulsante per la registrazione video, il selettore anteriore e sul vertice dell’impugnatura, il pulsante di scatto e controllo per lo zoom.

Sempre superiormente ma sulla sinistra, troviamo il selettore modalità di scatto.

Sul dorso della Fotocamera, a destra del display, touch e ribaltabile, troviamo, dall’alto verso il basso, il pulsante per la visione delle foto e dei filmati effettuati, il pulsante DISP, per cambiare le informazioni visualizzate sullo schermo, tasto Menu/set con attorno i vari tasti funzione (ISO, WB, Macro AF, modalità messa a fuoco automatica) ed infine il terzo tasto funzione Fn6 / back / Cestino. Sopra al display, sulla sinistra è presente il pulsante Fn7 / LVF, con quale è possibile commutare la visualizzazione tra mirino e monitor LCD; sulla destra, troviamo il pulsante, con selettore, AF/AE Lock, con il quale possibile fissare messa a fuoco ed esposizione; alla sua destra troviamo il pulsante Q.Menu / Fn5.

Sulla destra dell’impugnatura, troviamo uno sportellino che nasconde lo slot per la scheda SD e uno sportellino che nasconde l’ingresso per il telecomando.

Sul lato sinistro, invece, troviamo due sportellini che nascondo gli ingressi microUSB, HDMI e per le cuffie.

Sopra al display troviamo, il mirino elettronico, e alla sua sinistra il tasto per sbloccare il potente flash integrato.

Inferiormente troviamo, l’aggancio per il cavalletto e alla sua destra l’alloggiamento per la batteria.

Sulla sinistra dell’obiettivo, troviamo tre tasti funzione, Fn1, Fn2, Fn3 e il selettore per l’impostazione del filtro ND ottico.

Utilizzo

La Lumix FZ2000, mette a disposizione molte funzioni e opzioni, raggiungibili sia tramite i vari pulsanti fisici che tramite il menu.

La FZ2000 monta il nuovo obiettivo Leica DC Vario-Elmarit F2.8-4.5 con uno zoom 20x, equivalente ad una focale 24mm – 480mm, dotato di una struttura di zoom interna con un meccanismo di guida che consente uno zoom stabile e uniforme, inoltre è presente un motore a corrente continua senza nucleo che consente uno zoom constante da grandangolo a teleobiettivo, tutto coadiuvato dal nuovo sistema di stabilizzazione HYBRID O.I.S. + a 5 assi.

Un altro punto dove la FZ2000 ci ha impressionato positivamente, è stata tutta la velocità di insieme, sia nell’avvio, praticamente immediato che nello scatto continuo. E’ possibile impostare 6 diverse modalità di scatto, singolo, Scatto a raffica, Foto 4K, Post Focus, Autoscatto, Time Lapse/animazione; con lo scatto a raffica è possibile effettuare fino a 12 scatti al secondo, davvero impressionante.

Il flash presente sulla Lumix FZ2000 è più che sufficiente per usi amatoriali non troppo spinti, per usi un po’ più seri, è sempre meglio usare un’unità esterna. Per utilizzare il flash basterà premere il pulsante posto sul lato sinistro (impugnando la fotocamera); lo sblocco è meccanico, quindi il flash si alzerà anche con la fotocamera spenta.

Anche per quanto riguarda la parte video, la FZ2000 si è davvero ben comportata in ogni soluzione, registrando in 4K fino ad una risoluzione massima di 4096×2160suono stereo.

Foto e video sono di ottima qualità in tutte le condizioni di luce e di utilizzo, unico neo è la difficoltà di effettuare macro con scarsa illuminazione, come in interno con luce artificiale.

La batteria da 1200mAh offre una discreta autonomia, durante la prova siamo riusciti a fare circa 380 scatti, con uso continuo dello zoom. Mentre solo video, la durata è di circa un’ora.

Conclusioni

La Panasonic Lumix FZ2000 è un’ottima fotocamera bridge super zoom e un ottimo obiettivo di ultima generazione “targato” Leica.

Il prezzo di poco sotto i 1100 euro e la qualità costruttiva e fotografica e posizionano la Panasonic Lumix FZ2000 mercato degli amatori abbastanza evoluti.

Foto

Di seguito alcune foto scattate con la Panasonic Lumix FZ2000

Video

Di seguito un breve video girato con la Panasonic Lumix FZ2000

Caratteristiche e specifiche tecniche

Sensore: Sensore MOS ad alta sensibilità di tipo 1 / 20,9 Megapixel Totali / Filtro colori primari
Modalità Ghiera/ Modalità pulsante: Intelligent Auto, P, A, S, M, Video Creativi, C, Scatti Panorama, Scena, Controlli Creativi
Lunghezza focale: f = 8,8 – 176 mm/(26 – 520 mm, equivalente a una fotocamera da 35 mm in 4:3)/(24 – 480 mm, equivalente a una fotocamera da 35 mm in 3:2)/(25 – 500 mm, equivalente a una fotocamera da 35 mm in 16:9)/(31 – 620 mm, equivalente a una fotocamera da 35 mm in 1:1)/(36 – 720 mm, equivalente di una fotocamera 4K PHOTO da 35 mm in 4:3, 3:2, 16:9)/(38 – 760 mm, equivalente a una fotocamera 4K PHOTO da 35 mm in 1:1)
Obiettivo: LEICA DC VARIO-ELMARIT/16 elementi in 11 gruppi/(5 lenti asferiche (8 superfici asferiche) / 4 lenti ED / 1 lente UHR)
Apertura: F2.8 – 4.5 / 9 lamelle del diaframma (F2.8 – 11 (Grandangolo), F4.5 – 11 (Tele))
Monitor LCD: Display LCD TFT con controllo touch statico, Orientabile 7,5 cm (3 pollici)/proporzioni 3:2/ampio angolo di visualizzazione/rivestimento AR
Stabilizzatore ottico d’immagine: HYBRID O.I.S. + a 5 assi. La compensazione a 5 assi funziona nella registrazione di video tranne che nei video 4K, video con velocità variabile dei fotogrammi e funzione di registrazione
Zoom ottico: 20x
Intelligent Zoom: 40x
Flash integrato: Sì
Formato File: Foto: JPEG (DCF/Exif2.3) / RAW, DPOF
WiFi: IEEE 802.11b/g/n, 2412 MHz – 2462 MHz (1-11 canali), Wi-Fi / WPA / WPA2, modalità infrastruttura
NFC: No
GPS: No
Batteria: Al litio da 1200mAh
Dimensioni/peso: 137,6 x 101,9 x 134,7 mm/966 g (915 g solo corpo macchina)

Costruzione / Ergonomia
8/10
Materiali
8/10
Autonomia
7/10
Prezzo
7/10
Rapporto qualità / prezzo
8/10

Presentata al CES 2016 di Las Vegas (qui la notizia), anche a distanza di un anno, la Canon Powershot SX540 HS, resta un ottimo prodotto, magari riuscendo a strappare un buon prezzo di acquisto.

Confezione

Il contenuto della confezione, è abbastanza standard, infatti troviamo, tracolla, copri obiettivo, caricabatteria, batteria da 1060mAh e la manualistica.

Costruzione

Come tradizione Canon, la qualità costruttiva non si discute nemmeno in questo caso; il corpo macchina è ben realizzato, la generosa impugnatura in gomma assicura un’ottima presa e non abbiamo riscontrato nessun problema nemmeno nelle lunghe sedute fotografiche.

Nella parte superiore, sulla destra della fotocamera troviamo la ghiera di selezione per le varie modalità di scatto, M, Av, Tv, P, LIVE (Controllo Live View, personalizzazione di luminosità e colori delle imamgini durante lo scatto), A (Automatico Ibrida), Auto, Scatto Creativo, Sport, SNC (le scene preimpostate sono, Ritratto, Notturno senza treppiede, Luce scarsa, Fuochi d’artificio), Video. A sinistra della ghiera troviamo il pulsante di accensione / spegnimento, davanti, invece, la ghiera anteriore (per lo scorrimento delle immagini), la “levetta” per il controllo dello zoom e il pulsante di scatto.

Sul dorso della Fotocamera, a destra del display, non touch e non ribaltabile, troviamo, dall’alto verso il basso, La zona di appoggio per il pollice con alla sua sinistra il pulsante per la registrazione video e il pulsante per la compensazione dell’esposizione; più in basso troviamo il pulsante per la visione delle foto e dei filmati effettuati, il tasto Func/Set con attorno le funzioni ISO (Su), Macro / Focus Manuale (Sinistra), Info (Giù), Flash (Destra), il pulsante Wi-Fi e il pulsante Menu.

Sul lato sinistro dell’obiettivo, troviamo il pulsante Frame Assist – Ricerca e il pulsante Frame Assist – Blocco. Sulla destra dell’impugnatura, troviamo uno sportellino che nasconde gli ingressi HDMI e Digital / Av out.

Inferiormente troviamo l’aggancio per il cavalletto e alla sua destra l’alloggiamento per batteria e scheda SD. Come diciamo ogni volta, troviamo scomodo la presenza dello slot per la memoria sotto la Fotocamera, in quanto, utilizzando la Fotocamera sul cavalletto, non è per nulla comodo cambiare la scheda di memoria.

Utilizzo

Basta premere il pulsante di accensione per aver la Canon Powershot SX540 HS subito pronta, infatti l’accensione è immediata, l’obiettivo fuoriesce e siamo pronti per scattare. La messa a fuoco è veloce e precisa e la modalità Auto, permette un’ottima resa per la maggior parte dei casi; il fotoamatore medio troverà molto comodo dover pensare solo al soggetto da fotografare, mentre al resto pensa tutto la fotocamera. Ovviamente per i fotografi più esigenti possibile le vari impostazioni interagendo cola ghiera di selezione e con le informazioni presenti sul display.

Con lo zoom fino a 50X è possibile effettuare buone foto anche agli oggetti più lontani, anche la stabilizzazione è buona. L’escursione focale varia da 4,3 a 215 mm (equivalente a 35 mm: 24 – 1200 mm)  con un’apertura tra f/3,4 e f/6,5. E’ possibile effettuare macrosia al minimo della focale, sia utilizzando lo zoom e i risultati sono notevoli.

Notevole anche gli scatti al secondo, quasi 6, scattare a raffica è un piacere.

Il menu, da tradizione Canon, è completo preciso e semplice da usare e consultare, il display non è dotato di touch screen, ma si riesce a scorrere tra le varie voci molto facilmente.

Le foto sono di ottima qualità pressoché in tutte le situazioni, anche al chiuso con luce ambiente, grazie all’ottimo sensore da 20.3 megapixel. In mabienti con luce particolare, tipo palazzetti dello sport o impianti coperti, basta tirar su il flash per ottere ottimi risultati anche in quel tipo di situazione.

Ovviamente è possibile girare video Full HD a 1080p a 60 FPS in formato MP4.

La batteria da 1060mAh offre una autonomia sufficiente considerando il tipo di fotocamera, senza usare il flash si arriva a fare sui 200 scatti, usando molto lo zoom una settantina in più attivando la modalità eco.

Applicazione

Tramite l’applicazione Canon Camera Connect, disponibile sia per Android che per iOS, è possibile connettere la fotocamera ad uno smartphone / tablet, non solo per trasferire foto e video ma, anche scattare foto usando lo smartphone come telecomando.

Appena effettuato lo scatto, sullo smartphone verrà visualizzata un’anteprima (solo per scatti in JPG) e si potrà decidere se scaricarla sullo smartphone per modificarla ed eventualmente condividerla o se lasciarla nella memoria della fotocamera. E’, inoltre, possibile cambiare vari parametri, come gli iso, l’apertura del diaframma e il tempo. Purtroppo non è possibile effettuare la cattura video.

Conclusioni

Anche a distanza da un anno, la Canon Powershot SX540 HS è ancora un ottimo prodotto, (le fotocamere non sono come gli smartphone che dopo un anno sono vecchi e rimpiazzati dal nuovo modello) soprattutto al prezzo attuale di poco superiore ai 300 euro, tutto sommato abbastanza contenuto per quello che offre, sensore da 20 megapixel, zoom da 50x e con un ottimo flash.

L’unica nota stonata è la batteria, 200/250 scatti sono davvero pochi per una macchina fotografica moderna, facile riamanere a secco anche per un week-end fuori porta, dove va necessariamente portato il carica batterie, vivamente consigliato l’acquisto di una seconda batteria.

Foto

Di seguito alcune foto scattate con la Canon Powershot SX540 HS

Video

Di seguito un breve video girato con la Canon Powershot SX540 HS

Caratteristiche e specifiche tecniche

Sensore: CMOS tipo 1/2.3 retroilluminato da 20.3mpx
Obiettivo: Lunghezza focale: 4,3 – 215 mm (equivalente a 35 mm: 24 – 1200 mm)
Zoom Ottico: 50x
Apertura massima: f/3,4 – f/6,5
Autofocus Tipo TTL – Sistema AF/punti, AiAF (Face Detection /9 punti), 1 punto AF (centrale fisso) – Modalità AF, Singolo, continuo, Servo AF/AE, AF tracking
Risoluzione massima Video: 1920 x 1080, 59,94/29,97 FPS
Range ISO: 80 – 3200
Flash integrato: Si, portata 50 cm – 5,5 m (grandangolo) / 1,3 m – 3,0 m (teleobiettivo)
Display: TFT da circa 7,5 cm (3″) 461.000 punti
Formato File: Foto: JPEG – VIdeo: MP4 [Video: MPEG4-AVC (H.264), Audio: MPEG4 AAC-LC (stereo)]
Memoria: SD, SDHC, SDXC (UHS Speed Class 1 compatibili)
WiFi: Sì (IEEE802.11b/g/n), (solo 2,4 GHz), con supporto Dynamic NFC
GPS: No
Batteria: Al litio da 1060mAh
Dimensioni/peso: 120,0×81,7×91,9mm/442g

Costruzione / Ergonomia
8/10
Materiali
8/10
Autonomia
5/10
Prezzo
7/10
Rapporto qualità / prezzo
7/10

Nonostante sia un prodotto sul mercato da poco più di un anno (Novembre 2015), la Canon EOS M10, non è un prodotto da scartare, tutt’altro.

Confezione

Nella confezione, essendo un Kit, troviamo, oltre al corpo macchina, l’obiettivo EF-M15-45 IS STM, il cavetto per collegare la fotocamera ad un PC, il caricatore, batteria da 875mAh e il manuale di istruzioni.

Costruzione

L’alto standard costruttivo Canon lo troviamo anche sulla EOS M10 e la compattezza la rende molto comoda durante l’utilizzo.

Nella parte superiore, da sinistra verso destra, troviamo, l’alloggiamento del flash, i due microfoni, il selettore di modalità (Modalità Automatica / Auto Ibrida, Altre Modalità di scatto e Video)

sulla destra della fotocamera troviamo la ghiera per scegliere tra le varie modalità di scatto, iA, P, A, S, M, Video, C (personalizzato), Scatto panorama, Guida scene, Creative Control. Vicino alla ghiera, sulla destra, troviamo la “levetta” per accensione e spegnimento. Ancora più a destra troviamo il pulsante Focus, pulsante per la modalità di scatto a raffica, registrazione video, controllo per lo zoom e il pulsante di scatto.

Sul dorso della Fotocamera, a destra del display, non touch e non ribaltabile, troviamo, dall’alto verso il basso, la piccola impugnatura, il pulsante menu, il pulsante Set con attorno le varie funzioni, compensazione esposizione / cestino, Flash, Info e Blocco AE; infine, in basso troviamo il pulsante per la riproduzione di foto e video memorizzati.

Sulla destra della fotocamera, troviamo il pulsante per la connessione con uno smartphone / tablet; sulla sinistra troviamo il meccanismo per il rilascio del flash e il doppio sportellino che nasconde gli ingressi HDMI e Av out /Digital e l’ingresso per la scheda di memoria.

Inferiormente troviamo, l’aggancio per il cavalletto e alla sua destra l’alloggiamento per la batteria.

Utilizzo

Una volta premuto il pulsante di accensione (in una strana posizione per nulla intuitiva e immediata) la Canon M10 provvederà ad accendersi, purtroppo in un tempo più lungo di quanto ultimamente siamo abituato. Da quando premiamo il pulsante a quando riusciamo a scattare, passano più di 5 secondi, complice anche un autofocus non velocissimo. Se 5 secondi vi sembrano pochi, provate a posare la macchina fotografica sul tavolo o a tenerla in tasca e voler fotografare vostro figlio in una determinata situazione o un cormorano che si è poggiato sul vostro muretto di casa, guardandovi con l’espressione di chi dice, “tanto non fai in tempo”, in queste e altre situazione che vorrete il “mezzo” subito pronto, beh 5 secondi vi sembreranno un’eternità.

La modalità Automatica è abbastanza sufficiente per la maggior parte dei casi e le foto sono di ottima qualità in tutte le situazioni, anche al chiuso con luce ambiente, grazie all’ottimo sensore CMOS in formato APS-C da 18 megapixel.

Canon per i suoi menu ci ha abituato ad interfacce semplici e intuitive, ma purtroppo per la Canon M10 è stato scelto un menu poco intuitivo, l’interazione avviene tramite il display dotato di touch screen.

Simpatico il display ruotabile fino a 180° verso l’alto, in modo da poter controllare la scena durante un autoscatto o durante una ripresa. Noi avremmo preferito la classica escursione laterale in modo da poter effettuare scatti o riprese tenendo la fotocamera in alto e potendo così guardare quello che viene ripreso.

Ovviamente è possibile girare video Full HD a 1080p a 30 FPS in formato MP4.

La batteria da 875mAh offre una autonomia sufficiente considerando il tipo di fotocamera, senza usare il flash si arriva a fare sui 250 scatti, troppo poco per questo tipo di fotocamera, una seconda batteria è d’obbligo.

Applicazione

Tramite l’applicazione Canon Camera Connect, disponibile sia per Android che per iOS, è possibile connettere la fotocamera ad uno smartphone / tablet, non solo per trasferire foto e video ma, anche scattare foto usando lo smartphone come telecomando.

Appena effettuato lo scatto, sullo smartphone verrà visualizzata un’anteprima (solo per scatti in JPG) e si potrà decidere se scaricarla sullo smartphone per modificarla ed eventualmente condividerla o se lasciarla nella memoria della fotocamera. E’, inoltre, possibile cambiare vari parametri, come gli iso, l’apertura del diaframma e il tempo.

Conclusioni

La Canon EOS M10 è un ottimo compromesso tra la qualità di una reflex e la praticità di una compatta, una buona via di mezzo insomma, qualche pecca cel’ha, come l’autofocus lento e l’autonomia non ai vertici. Al prezzo attuale intorno ai 350 euro, può sicuramente essere presa in considerazione sia come macchina principale sia come secondo corpo macchina da affiancare ad una reflex. In ogni caso, l’acquisto di una seconda batteria è da prendere comunque in considerazione.

Foto

Di seguito alcune foto scattate con la Canon EOS M10

Video

Di seguito un breve video girato con la Canon Canon EOS M10

Caratteristiche e specifiche tecniche

Canon Eos M10
Sensore: CMOS da 22,3 x 14,9 mm, 18mpx
Attacco Obiettivo: EF-M (obiettivi EF ed EF-S compatibili tramite adattatore EF-EOS M) – 49 punti AF (massimo)
Messa a fuoco Tipo Hybrid CMOS AF System
Risoluzione massima Video: FHD 1920 x 1080 (29.97, 25, 23.976 fps)
Range ISO: 100 – 12.800
Flash integrato: Si, portata 5 m
Display: Touch screen LCD (TFT) inclinabile da 7,5 cm (3″). Rapporto di visualizzazione 3:2. Circa 1.040.000 punti.
Formato File: Foto: JPEG, RAW – VIdeo: MP4 [Video: MPEG-4 AVC/H.264, Audio: MPEG-4 AAC-LC (stereo)]
Memoria: SD, SDHC, SDXC (compatibile con UHS-I)
WiFi: Sì (IEEE802.11b/g/n), (solo 2,4 GHz), con supporto Dynamic NFC
GPS: No
Batteria: Al litio da 875mAh
Dimensioni/peso: 108×66,6x35mm/301g (solo corpo)

Obiettivo EF-M15-45 IS STM
Dimensioni immagine: APS-C
Lunghezza focale equivalente a pellicola da 35 mm (mm): 24 – 72
Struttura obiettivo: 10 elementi in 9 gruppi
Num. di lamelle del diaframma: 7
Apertura minima: 22 – 40 (38)
Distanza minima di messa a fuoco (m): 0.25
Ingrandimento massimo (x): 0,25 (a 45 mm)
Stabilizzatore d’immagine: 3,5 stop
Attuatore AF: STM
Diametro del filtro (mm): 49
Dimensioni e peso: 60,9 x 44,5mm/130g

Costruzione / Ergonomia
8/10
Materiali
8/10
Autonomia
6/10
Prezzo
8/10
Rapporto qualità / prezzo
8/10

Dopo la recensione del Lenovo Moto Z Play (qui la nostra prova), è giunto anche il momento di vedere le nostre considerazioni sui Moto Mods. Dei quattro moduli disponibili, noi abbiamo provato il modulo fotocamera, Hasselblad True Zoom, la batteria ausiliaria, Incipio offGRID Power Pack e il proiettore, Insta-Share Projector.

Confezioni

Le confezioni sono tutte pressoché simili e con gli stessi accessori, guida rapida e custodia per il trasporto, tranne per la Incipio offGRID Power Pack, dove, purtroppo non è presente la custodia. La qualità è buona e su tutte le confezioni è presente una descrizione sulla parte posteriore.

Per il proiettore è prevista una custodia di morbida con il laccetto per la chiusura, mentre per il modulo fotocamera è stata pensata una custodia rigida con chiusura calamitata e laccetto per il trasporto.

Costruzione, Ergonomia e Utilizzo

Incipio offGRID Power Pack

L’Incipio offGRID Power Pack è ben fatto e le dimensioni sono abbastanza contenute, ma ovviamente, si andranno a sommare a quelle del Moto Z/Moto Z Play e soprattutto nel Moto Z la linea ne risente parecchio.

Anche il peso non è eccessivo, ma andrà ad inficiare l’esiguo peso del Moto Z.

Superiormente è presente il foro per la fotocamera, mentre posteriormente è presente un piccolo pulsante per il controllo della carica residua.

L’utilizzo è davvero immediato, basta infatti rimuovere la cover posteriore (qual’ora fosse utilizzata) e applicare la batteria che in un attimo prenderà posizione e grazie alla potente calamita rimarrà ben salda al Moto Z.

Una volta applicata, una vibrazione ci avviserà dell’avvenuto collegamento e un “+” verrà visualizzato sull’icona della batteria nella barra del notifiche.

Tramite la voce Moto Mods nelle impostazioni del telefono è possibile visualizzare alcune informazioni, come la percentuale di carica residua, la versione software e la Modalità batteria.

Le modalità previste sono due, Predefinita e Modalità Efficienza. In modalità Predefinita, il Power Pack manterrà la carica del telefono al 100%, ovviamente andandosi ad esaurire più o meno velocemente a seconda dell’utilizzo; in Modalità Efficienza il livello di carica mantenuto sarà dell’80%.

La carica tramite Power Pack è molto lenta purtroppo non è presente un attacco per essere ricaricato da solo, ma dovrà essere ricaricato mentre si ricarica il telefono. Durante la carica verranno mostrate le due percentuali di carica, con la carica del Power Pack sotto la batteria principale. Con caricabatteria standard verrà ricaricata prima la batteria dello smartphone e poi quella della batteria supplementare, mentre con il caricabatteria Turbo Charger la carica verrà ripartita tra le due batterie.

Il prezzo dell’Incipio offGRID Power Pack è l’unica nota stonata del dispositivo, infatti è possibile trovarlo a 69.90 euro, sicuramente troppo per un Power Bank da 2200 mAh. Nonostante ciò crediamo che sia un accessorio irrinunciabile per i possessori del Moto Z, vista l’esigua autonomia di cui è dotato e la comodità di utilizzo forse vale il prezzo di acquisto.

Hasselblad True Zoom

Era l’estate di 4 anni fa quando Samsung annunciò la Galaxy Cam, seguita dalla Galaxy Cam 2, fotocamere con Android, seguite a loro volta dal Galaxy S4 Zoom e dal Galaxy K Zoom, smartphone con obiettivo “reale” e zoom ottico, tutti prodotti di nicchia con uno scarso successo. Anche Asus ha provato ad entrare in questa strana fascia di mercato, mai consolidata, con lo ZenFone Zoom, anche qui con scarso successo. Ecco ora che Lenovo prova a dire la sua non con uno smartphone, ma con un “accessorio” atto allo scopo, ed ecco il Moto Mods Hasselblad True Zoom, sviluppato con la Hasselblad.

Il Hasselblad True Zoom è di ottima fattura e le dimensioni sono generose sia per riprendere la forma della Linea Z, sia per poter alloggiare l’obiettivo con lo Zoom da 10x.

Frontalmente, al centro troviamo l’obiettivo con alla sua sinistra, il sensore per la messa a fuoco e l’impugnatura e sulla destra il flash allo Xenon.

Superiormente, sulla destra troviamo il pulsante di accensione/spegnimento, il pulsante per lo scatto con doppia corsa e il selettore per lo zoom.

Posteriormente troviamo il foro per la fotocamera dello smartphone, in questo caso è presente un rivestimento in gomma piuma per proteggere la fotocamere stessa.

L’obiettivo presente ha un sensore da 12 MegaPixel, un’apertura di f/3.5-6.5 e una lunghezza focale di 4,5-45 mm (25-250 mm equivalente a 35 mm).

L’utilizzo è davvero immediato, basta infatti rimuovere la cover posteriore (qual’ora fosse utilizzata) e applicare il modulo che in un attimo prenderà posizione e grazie alla potente calamita rimarrà ben saldo al Moto Z.

Una volta applicata, una vibrazione ci avviserà dell’avvenuto collegamento e sul telefono verrà visualizzato un breve tutorial per l’utilizzo.

Una volta applicato il modulo, l’utilizzo è facile e immediato e l’insieme ricorda una grossa fotocamera compatta con un display enorme e un peso “importante”.

L’Hasselblad True Zoom è compatibile con la maggioranza della app Fotocamera presenti (praticamente tutte) e le foto sono di ottima qualità a patto di non esagerare con lo Zoom, infatti al massimo della focale il rumore è alto e anche la stabilizzazione non è il massimo. Le cose cambiano se si utilizza la modalità manuale in modo da gestire i tempi di esposizione e le ISO. Anche in condizione di scarsa luminosità il rumore è alto e le foto sgranano parecchio. Molto potente il flash.

E ora veniamo alla nota dolente dell’Hasselblad True Zoom, che tutto sommato non ci è dispiaciuto, ovvero il prezzo, servono infatti quasi 260 euro per portarsi a casa questo modulo, sicuramente troppo, ma crediamo che la strada intrapresa sia quella giusta.

Insta-Share Projector

Lenovo punta molto sui mini proiettori associati al settore mobile, ricordiamo, per esempio il Lenovo Yoga Tablet 2 Pro da noi provato nell’estate del 2015 (qui la nostra prova).

Come gli altri moduli anche l‘Insta-Share Projector è ben fatto con dimensioni abbastanza contenute, anche il peso non è eccessivo.

Superiormente è presente il foro per la fotocamera, al centro il supporto in metallo, regolabile in varie posizioni, dotato di due strisce gommate che ne garantiscono un’ottima stabilità, e la presa d’aria per la piccola ventolina interna per dissipare il calore prodotto dalla lampada; sul lato sinistro al centro troviamo la piccola lampada con a sinistra la rotellina per la regolazione della focale e a destra il pulsante di accensione/spegnimento; sul lato destro troviamo l’ingresso USB Type-C per la ricarica della batteria.

Posteriormente è presente un piccolo pulsante per il controllo della carica residua, infatti lInsta-Share Projector è dotato di una piccola batteria da 1100 mAh.

Come per gli altri due moduli, anche in questo caso l‘utilizzo è davvero immediato, infatti, una volta rimossa la cover posteriore (qual’ora presente) basta applicare il modulo che in un attimo prenderà posizione e grazie alla potente calamita rimarrà ben saldo al Moto Z.

Una volta applicata, una vibrazione ci avviserà dell’avvenuto collegamento e come per l’Hasselblad True Zoom sul telefono verrà visualizzato un breve tutorial per l’utilizzo.

L’Insta-Share Projector permette di proiettare qualsiasi cosa presente sul display del nostro smartphone, fino ad un massimo di 70 pollici ad una luminosità di 50 lumen. In un attimo potremmo proiettare il nostro video delle ferie, le nostre foto, una presentazione o qualsiasi cosa vorremmo, ovunque ci troviamo. Purtroppo la risoluzione è di 480p e per una visualizzazione ottimale è necessario che la stanza sia abbastanza buia. Tramite la piccola batteria integrata non si riuscirà a coprire l’ora di proiezione e verrà utilizzata la batteria dello smartphone, che se per il Moto Z Play non è un problema, potrebbe esserlo per il Moto Z. Purtroppo la posizione del connettore per la ricarica ne rende instabile l’utilizzo qualora volessimo caricare il proiettore durante l’utilizzo; una soluzione potrebbe essere quella di posizionare il supporto su una base in modo da lasciare libero il cavetto durante la ricarica.

Purtroppo in foto non si riesce a trasmettere la qualità d’immagine, ottima per un video o un film, un pò meno in caso di testi.

Veniamo al prezzo, che anche in questo caso è la nota dolente del modulo, infatti sono necessari poco meno di 310 per acquistare l’Insta-Share Projector, sicuramente non pochi, ma ricordiamo l’unicità e la portabilità del piccolo proiettore.

Conclusioni

Sicuramente rispetto al LG G5 (qui la nostra prova), i Moto Mods rappresentano di più l’idea di modularità che uno si aspetterebbe, infatti, tutti i moduli, sono ben costruiti e progettati e anche l’integrazione software è ottima. Ovviamente non sono esenti da difetti, uno tra tutti il prezzo, ma siamo alla prima versione e gli smartphone compatibili attualmente sono solo due (Moto Z e Moto Z Play). Sicuramente la strada intrapresa è quella giusta, c’è solo da aspettare una maggiore diffusione con una conseguente diminuzione dei prezzi.

Caratteristiche e specifiche tecniche Incipio offGRID Power Pack

Dimensioni: 152,7 x 73,5 x 6,2mm
Peso: 79 g
Capacità batteria: 2220 mAh
Autonomia Batteria: Fino a 22 ore
Output alimentazione: 4-6W varia a seconda del livello di carica del telefono
Input alimentazione da telefono collegato a muro: 2.2A, 11W

Caratteristiche e specifiche tecniche Hasselblad True Zoom

Dimensioni: 152,3 x 72,9 x 9,0 – 15,1 mm
Peso: 145 g
Risoluzione del sensore: 12 MP
Risoluzione video: Full HD 1080p a 30fps
Microfoni: 2
Tipo di sensore: BSI CMOS
Dimensione del sensore: 1/2,3 pollici
Dimensione dei pixel: 1,55 um
Diaframma: f3,5-6,5
Zoom: 10x ottico/4x digitale
Lunghezza focale: 4,5-45 mm (25-250 mm equivalente a 35 mm)
Macro: 5 cm @1x – 1,5 m @10x
Flash: Flash Xenon
Modalità del flash: Automatico, attivato, disattivato
Memoria: Memoria interna del telefono: 32 GB – 64 GB – Memoria microSD del telefono: fino a 2 TB – Cloud: spazio illimitato tramite Google Photos
Stabilizzazione dell’immagine: Fermo immagine: OIS Video: EIS
Equivalente ISO: Automatico, 100, 200, 400, 800, 1600, 3200
Modalità di acquisizione: Modalità foto, panoramica, video, professionale panorama notturno, ritratto notturno, sport, paesaggio diurno, ritratto retroilluminato
Modalità di messa a fuoco: Messa a fuoco manuale: selezione del ROI della messa a fuoco Blocco della messa a fuoco
Modalità professionale: Messa a fuoco, bilanciamento del bianco, velocità dell’otturatore, ISO, esposizione
Bilanc bianco: Automatico, luce a incandescenza, luce fluorescente, soleggiato, ombra
Effetti colore: A colori, bianco e nero, puro
Riduzione occhi rossi: Automatico
Formato file: Fermo immagine: JPG, DNG (RAW) Video: MPEG4
Durata della batteria: Varia in base al telefono
Connettività: Connettività del telefono: 4G/LTE, Wi-Fi
GPS: Telefono: geolocalizzazione migliorata

Caratteristiche e specifiche tecniche Insta-Share Projector

Dimensioni: 153 x 74 x 11mm
Peso: 125g
Risoluzione: 854×480 WVGA (480p)
Tecnologia: DLP
Luminosità: 50 lumen nominali
Contrasto: 400:1
Rapporto di Proiezione: 1.2
Dimendione Immagine: Up to 70″ diagonal
Aspect ratio: 16:9
Batteria: 1100 mAh
Durata Batteria: Adds up to 60 minutes of projection time
Ricarica Esterna: USB Type C

Con ormai qualche anno sulle spalle, la Panasonic FZ72, è ancora un ottimo acquisto soprattutto per il possente zoom da 60x che equivale ad un 20-1200 mm. Proprio lo zoom ha attirato la mia attenzione nella scelta di una fotocamera Panasonic da recensire, nonostante non fosse un prodotto recente.

Confezione

Il contenuto della confezione, è abbastanza standard, infatti troviamo il caricabatteria, il cavo USB, il copriobiettivo con un laccetto per “legarlo” alla macchina fotografia, la tracolla, e il CD-ROM.

Costruzione

A livello costruttivo, troviamo gli standard costruttivi tipici degli ultimi prodotti Panasonic. Il corpo macchina è ben realizzato, l’impugnatura in gomma assicura un’ottima presa e anche se la Lumix FZ72 è abbastanza pesante, non abbiamo riscontrato alcun tipo di problema anche nelle lunghe sedute fotografiche.

Nella parte superiore, sulla destra della fotocamera troviamo la ghiera per scegliere tra le varie modalità di scatto, iA, P, A, S, M, Video, C (personalizzato), Scatto panorama, Guida scene, Creative Control. Vicino alla ghiera, sulla destra, troviamo la “levetta” per accensione e spegnimento. Ancora più a destra troviamo il pulsante Focus, pulsante per la modalità di scatto a raffica, registrazione video, controllo per lo zoom e il pulsante di scatto.

Sul dorso della Fotocamera, a destra del display, non touch e non ribaltabile, troviamo, dall’alto verso il basso, il pulsante per commutare l’impostazione della messa a fuoco, il pulsante per la visione delle foto e dei filmati effettuati, tasto Menu/set con attorno i vari tasti funzione (fn2, ISO WB, autoscatto) ed infine il terzo tasto funzione fn3. Poco sotto troviamo altri due pulsanti, DISP, per cambiare il display e il Pulsante cestino/Q.MENU per eliminare foto e video effettuali e per andare nel menu Veloce.

Sopra il display, sulla destra, sono presenti il pulsante LVF e il pulsante AF/AE Lock. Tramite il primo sarà possibile commutare la visualizzazione tra mirino e monitor LCD; mentre con il secondo è possibile fissare messa a fuoco ed esposizione, può essere utilizzato anche come tasto funzione. Ancora più a destra è presente un selettore.

Sulla destra dell’impugnatura, troviamo uno sportellino che nasconde gli ingressi HDMI e Av out /Digital

Sopra il display troviamo, il mirino elettronico), e alla sua sinistra il tasto per sbloccare il potente flash integrato.

Inferiormente troviamo, l’aggancio per il cavalletto e alla sua destra l’alloggiamento per batteria e scheda SD. Come diciamo ogni volta, troviamo scomodo la presenza dello slot per la memoria sotto la Fotocamera, in quanto, utilizzando la Fotocamera sul cavalletto, non è per nulla comodo cambiare la scheda di memoria.

Utilizzo

La Lumix FZ72, mette a disposizione molte funzioni e opzioni, raggiungibili sia tramite i vari pulsanti fisici.

Inutile dire il punto di forza della FZ72 è il possente obiettivo con uno zoom 60x, equivalente ad una focale 205mm – 1200mm con apertura di f/2.8 su tutta l’escursione, tutto coadiuvato dal sistema di stabilizzazione POWER O.I.S. dotato Active Mode, capace nel sopprimere le sfocature causate dal movimento anche nei video.

Un altro punto dove la FZ72 ci ha impressionato positivamente, è stata tutta la velocità di insieme, sia nell’avvio, praticamente immediato che nello scatto continuo. E’ possibile impostare 3 diverse modalità di scatto continuo, 2 scatti con la messa a fuoco impostata sulla prima immagine, 5 scatti con la messa a fuoco che viene regolata ogni volta che si riprende un’immagine, 9 scatti con messa a fuoco, esposizione e bilanciamento del bianco fissati nella prima immagine.

Il flash presente sulla Lumix FZ72 è più che sufficiente per usi amatoriali non troppo spinti, per usi un pò più seri, è sempre meglio usare un’unità esterna. Per utilizzare il flash basterà premere il pulsante posto sul lato sinistro (impugnando la fotocamera); lo sblocco è meccanico, quindi il flash si alzerà anche con la fotocamera spenta.

Anche per la parte video, la FZ72 si è davvero ben comportata in ogni soluzione, registrando in Full HD a 1.920 x 1.080 con suono stereo. Ottimo anche il microfono, posizionato superiormente, che, grazie al Wind Shield Zoom Microphone, è capace di ridurre il fruscio del vento del 70% rispetto alla tecnologia precedente.

La batteria da 895mAh offre una discreta autonomia, durante la prova siamo riusciti a fare circa 500 scatti, con uso massimo dello zoom, e un paio di video di qualche minuto.

Conclusioni

La Panasonic Lumix FZ72 è una buona fotocamera bridge dal possente zoom. Nonostante non sia più recentissima, di sicuro il prezzo di circa 270 euro, la rende molto appetibile a chi cerca un obiettivo dall’importante escursione focale; certo c’è da rinunciare alle ultime chicche tecnologiche come lo schermo touch ribaltabile, ma ne può valere la pena.

Foto

Di seguito alcune foto scattate con la Panasonic Lumix FZ72

Video

Di seguito un breve video girato con la Panasonic Lumix FZ72

Caratteristiche e specifiche tecniche

Sensore: Sensore MOS 1/2,3 High Sensivity / 16,8 Megapixel Totali / Filtro colori primari
Modalità Ghiera/ Modalità pulsante: Intelligent Auto, P, A, S, M, Video Creativi, C, Scatti Panorama, Scena, Controlli Creativi
Video: 1.920 x 1.080 pixel, 50i (FSH: 17 Mbps / AVCHD) (uscita sensore 25 fps)
Lunghezza focale: f = 3,58 – 215 mm (equivalente a 20 – 1.200 mm di una 35 mm )
Obiettivo: F 2,8 – 5,9 / Diaframma a iride Multistage (F2,8 – 8 (Grandangolo), F5,9 – 8 (Tele))
Monitor LCD: Schermo LCD TFT da 7,5 cm (3.0″) (460.000 pixel, Rivestimento AR
Stabilizzatore ottico d’immagine: POWER O.I.S. (con modalità Active impostata su On (solo video) / Off)
Zoom ottico: 60x
Intelligent Zoom: 120x
Flash integrato: Sì
Formato File: Foto: JPEG (DCF/Exif2.3) / RAW, DPOF
Memoria: Memoria interna (200MB), SD Memory Card, SDHC Memory Card, SDXC Memory Card
WiFi: No
GPS: No
Batteria: Al litio da 895mAh
Dimensioni/peso: 130,2 x 97 x 118,2 mm/562g (senza batteria e memory card)

Costruzione / Ergonomia
8/10
Materiali
8/10
Autonomia
8/10
Prezzo
8/10
Rapporto qualità / prezzo
8/10

Presentata a Photokina del 2014 la DMC-TX100, risulta ancora attuale e particolare. Vediamo come si è comportata nella nostra recensione.

Confezione

Nella confezione è presente il caricatore, il copri obiettivo, la tracolla, il cavetto USB, il Flash e il manuale utente.

Costruzione

Come da standard Panasonic, anche la qualità costruttiva della LX100 è davvero ottima e anche in questo caso l’impugnatura risulta comoda con tutti i controlli a portata di mano.

Sulla LX100 è presente un sensore MOS ad alta sensibilità 4/3 da 16,84 megapixel (12.8 efettivi), con ottica Leica stabilizzata da 24-75 mm e F1.7-2.8, riuscendo a tenere abbastanza compatte le dimensioni.

Sulla parte superiore della fotocamera troviamo, la slitta per il flash (in dotazione), l’imponente ghiera del tempo di esposizione, incastonata nella stessa è presente l’interruttore di accensione e spegnimento; continuando sulla destra troviamo il selettore dello zoom con all’interno il pulsante di scatto, e il pulsante iA, infine troviamo il selettore di compensazione dell’esposizione e il pulsante filter che permette di scegliere alcuni effetti.

Sul retro troviamo l’ampio display da 3 pollici, 640 x 480 pixels, alla sua destra troviamo il tasto menu/set con attorno i vari tasti funzione (ISO, scatto multiplo/autoscatto, modalità AF e bilanciamento del bianco), sopra troviamo il pulsante Q.Menu e il pulsante per la visualizzazione di foto e video effettuati; in basso troviamo il tasto per accensione/spegnimento display e il pulsante “Fn1” con l’impostazione per la cancellazione di foto e video e “back” per tornare indietro nel menu. Nell’angolo destro troviamo l’impugnatura sagomata per il pollice che garantisce un’ottima presa e nell’angolo sinistro troviamo il mirino elettronico con alla sua destra il sensore di prossimità per attivare il mirino e spegnere il display quando, così da preservare la batteria; tra i due troviamo, Fn3 LVF per commutare tra monitor e miniro, Fn2 per l’attivazione del WiFi, il rec per i video e il Pulsante AF/AE LOCK (per bloccare la messa a fuoco e/o l’esposizione).

Sulla parte destra è presente lo sportellino che nasconde l’uscita HDMI e l’uscita AV OUT/DIGITAL; nella parte inferiore troviamo l’Altoparlante, l’Attacco per il cavalletto e lo sportellino che nasconde la batteria da 1025mAh e lo slot per la SD. Sullo sportellino è presente un ulteriore sportellino per poter utilizzare un adattatore CA (opzionale) e un accoppiatore c.c. (opzionale) al posto della batteria. Anteriormente è presente il generoso obiettivo con la ghiera per la messa a fuoco manuale, e la ghiera del diaframma e la caratteristica impugnatura. Superiormente è presente un selettore per il formato, 3:2, 16:9, 1:1, 4:3; lateralmente sulla sinistra, è presente il selettore per la messa a fuoco, MF, AF macro, AF.

Uso

La fotocamera è più grande delle moderne compatte, complice il possente obiettivo, che la rende molto grande, ma resta possibile portala in un borsello o marsupio.

Appena accesa, la fotocamera è subito pronta all’uso e una volta scelto se scattare completamente in automatico o in priorità di tempi o di apertura o in manuale, sarà possibile scattare.

Mettendo in A sia i tempi che i diaframmi, potremmo scattare proprio come si fa con una normale compatta, e le foto saranno davvero di ottimo livello in qualsiasi situazione, sia all’aperto, che al chiuso, sia in quasi completa assenza di luce.

Agli amanti delle Reflex, piacerà la possibilità di modificare tempi di apertura e diaframmi, proprio come si fa con una reflex. Sulla LX100, questo tipo di funzionalità ricorda molto le reflex anni 70/80, con la ghiera dei diaframmi sull’obbiettivo e i tempi a portata di pollice destro.

La qualità delle foto lascia davvero sbalorditi, soprattutto con scarsa illuminazione, così come la velocità di scatto, davvero notevole. Abbiamo fatto diverse prove di “punta e scatta“, ma non siamo mai riusciti a fare foto mosse, escluse, ovviamente le foto in quasi totale assenza di luce.

Con il mirino elettronico sarà possibile effettuare scatti anche in condizioni di scarsa visibilità del display, per esempio all’aperto in piena luce del sole.

La batteria da 1025mAh offre una discreta autonomia e senza usare flash e WIFI si arriva a fare sui 300 scatti. In modalità video, si riesce a fare poco meno di 3 ore di riprese.

Conclusioni

La Panasonic Lumix DMC-LX100 è davvero un’ottima fotocamera con un obiettivo che da solo vale il prezzo di acquisto. Prezzo di acquisto non certo basso, attualmente si trova a circa 630 euro online, l’equivalente del corpo macchina di una reflex amatoriale top gamma.

Come caratteristiche, focale e dimensioni, riteniamo che la LX100 possa essere la compagna ideale di una reflex, certo il prezzo la rende un’operazione possibile a poi. Come macchina principale bisogna considerare la focale da 24-75mm, paragonabile ad uno zoom di 3x, ma se nelle nostre tipologie d’uso, è sicuramente una macchina fotografica da considerare anche al posto di una reflex.

Foto

Di seguito alcune foto scattate con la Lumix DMC-LX100

Video

Breve video girato con la Lumix DMC-LX100

Caratteristiche e specifiche tecniche

Sensore: Sensore MOS ad alta sensibilità tipo 4/3 / numero totale di pixel: 16,84 megapixel / filtro a colori primari, effettivi 12,8 Megapixel
Mirino: Mirino LVF (Live View Finder) da 0,38 pollici (equivalente a 2.764.000 punti), campo visivo: circa 100%/Ingrandimento: circa 1,39x / 0,7x (equivalente di una fotocamera da 35 mm), Eye Sensor
Risoluzione massima Video: 4K – 3.840 x 2.160 pixel, 25p (4K: 100 Mbps / MP4) (uscita sensore 25 fps) (AAC)/3840 x 2160 pixel, 24p (4K: 100 Mbps / MP4) (uscita sensore 24 fps) (AAC) – FHD – 1.920 x 1.080 pixel, 50p (FHD: 28 Mbps / AVCHD) (uscita sensore 50 fps) (Dolby)/1.920 x 1.080 pixel, 24p (FHD: 24 Mbps / AVCHD) (uscita sensore 24 fps) (Dolby)/1.920 x 1.080 pixel, 25p (FHD: 24 Mbps / AVCHD) (uscita sensore 25 fps) (Dolby)/1.920 x 1.080 pixel, 50i (FHD: 17 Mbps / AVCHD) (uscita sensore 50 fps) (Dolby)/1.920 x 1.080 pixel, 50p (FHD: 28 Mbps / MP4) (uscita sensore 50 fps) (AAC)/1.920 x 1.080 pixel, 25p (FHD: 20 Mbps / MP4) (uscita sensore 25 fps) (AAC)/1.280 x 720 pixel, 25p (HD: 10 Mbps / MP4) (uscita sensore 25 fps) (AAC)
Lunghezza focale: f = 10,9 – 34 mm/(24 – 75 mm, equivalente di una fotocamera da 35 mm in 4:3, 3:2, 16:9)/(28 – 88 mm, equivalente di una fotocamera da 35 mm in 1:1)/(28 – 87 mm, equivalente di una fotocamera da 35 mm in registrazione di foto 4K in 4:3)/(27 – 84 mm, equivalente di una fotocamera da 35 mm in registrazione di foto 4K in 3:2)/(26 – 81 mm, equivalente di una fotocamera da 35 mm in registrazione di video/foto 4K in 16:9)/(32 – 101 mm, equivalente di una fotocamera da 35 mm in registrazione di foto 4K in 1:1)
Obiettivo: LEICA DC VARIO-SUMMILUX/11 elementi in 8 gruppi/(5 lenti asferiche / 8 superfici asferiche / 2 lenti ED con superfici asferiche a due lati)
Stabilizzatore ottico d’immagine: POWER O.I.S.
Zoom ottico: 3x
Display Posteriore: Display LCD TFT da 7,5 cm (3,0 pollici) (921.000 punti), rivestimento AR/Campo visivo: circa 100%, angolo visivo grandangolo
Formato File: Foto: JPEG (DCF/Exif2.3) / RAW, DPOF/Video: AVCHD, MP4
Supporti di registrazione: Scheda di memoria SD, scheda di memoria SDHC, scheda di memoria SDXC/(compatibile con schede di memoria SDHC/SDXC UHS-I e UHS standard classe di velocità 3)
WiFi: IEEE 802.11b/g/n/2412 MHz – 2462 MHz (can. 1-11)/WPA / WPA2/Modalità infrastruttura / WPS
NFC: ISO/IEC 18092, NFC-F (modalità passiva)
Batteria: Al litio da 1050mAh
Dimensioni/peso: 114,8 x 66,2 x 55,0 mm/393g

Costruzione / Ergonomia
9/10
Materiali
8/10
Autonomia
8/10
Prezzo
7/10
Rapporto qualità / prezzo
8/10

Presentata al recente CES di Las Vegas di Gennaio (qui la notizia) la DMC-TZ80, è un aggiornamento della DMC-TZ70 presentata la scorso anno (qui la nostra recensione), vediamo quali sono le vere differenze rispetto al modello precedente.

Confezione

Nella confezione è presente il caricatore da 1A, il cavetto usbmicroUSB (sicuramente meglio dell’attacco proprietario della TZ70) e il manuale utente.

Costruzione

Come da standard Panasonic, anche la qualità costruttiva della TZ80 è davvero ottima e anche in questo caso l’impugnatura risulta comoda con tutti i controlli a portata di mano.

In questo aggiornamento lo zoom ottico è rimasto da 30X coadiuvato dall’ottima qualità delle lenti Leica.

Rispetto alla Lumix TZ70 che aveva un sensore da 12 megapixel, la TZ80 ha un sensore da 18.1 megapixel con il sensore sempre di sensore High Sensitivity MOS dove sono state aumente le dimensioni dei singoli pixel. Questa soluzione garantisce immagini più nitide in caso di scarsa luminosità e dai test fatti, non possiamo che confermare.

La lunghezza focale dell’obiettivo rimane di 129mm, equivalente a 24 – 720 mm di una 35 mm, con un’apertura che varia tra f/3.3 a f/6.4.

Sulla parte superiore della fotocamera troviamo, il pulsante on/off, poco sopra, il pulsante per la registrazione video, proseguendo verso sinistra troviamo il pulsante di scatto con il bilanciere per lo zoom e alla sua sinistra la ghiera per scegliere tra le varie modalità di scatto.

Sul retro troviamo l’ampio display da 3 pollici, aggiornato con il touch screen, alla sua destra troviamo il tasto menu/set con attorno i vari tasti funzione (flash, scatto multiplo/autoscatto, AF macro e compensazione esposizione), sopra troviamo il pulsante Post Focus e il pulsante per la visualizzazione di foto e video effettuati; in basso troviamo il tasto per accensione/spegnimento display e il pulsante “cestino” per la cancellazione di foto e video. Nell’angolo destro troviamo l’impugnatura sagomata per il pollice che garantisce un’ottima presa; poco sotto troviamo il pulsantino per le foto in 4K. Sopra il display è presente il tasto LVF che attiva o meno il sensore di prossimità (dobbiamo ancora capire però l’effettiva utilità di questa funzione), mentre nell’angolo sinistro troviamo il mirino elettronico con alla sua destra il sensore di prossimità per attivare il mirino e spegnere il display quando usiamo il mirino, così da preservare la batteria.

Sulla parte destra è presente lo sportellino che nasconde l’uscita HDMI e il connettore microUSB per la ricarica, poco sopra l’attacco per il laccetto di sicurezza, attacco che troviamo anche sulla sinistra; nella parte inferiore troviamo la “vite” per il cavalletto e lo sportellino che nasconde la batteria da 1025mAh e lo slot per la SD. Anteriormente è presente il generoso obiettivo con la ghiera per la messa a fuoco manuale, il valido flash e la caratteristica impugnatura.

Rispetto alla TZ70 è stato rimosso il pulsante per l’attivazione del WiFi, ora raggiungibile solo tramite menu. Rispetto alla TZ70 è stato rimosso anche il comodo NFC e il modulo GPS non è stato rimesso (era presente sulla TZ60) nemmeno in questo aggiornamento.

Uso

La fotocamera è leggermente più grande delle moderne compatte, complice lo zoom da 30X, ma resta comunque abbastanza compatta e leggera ed è possibile portarla in giro con noi senza nessun problema.

Appena premuto il pulsante di accensione, la fotocamera è subito pronta all’uso e tramite la ghiera di selezione, potremmo scegliere la funzione per poter sfruttare al meglio la fotocamera in quel determinato momento. Le modalità di scatto sono davvero tante, oltre alle classiche “Panorama”, “Sport”, “Manuale”, “Priorità Apertura” (A), “Priorità dei tempi” (S), segnaliamo la modalità automatica, e Automatica + che permettono scatti ottimi in quasi tutte le condizioni, scatto artistico e la selezione dello scenario. Rispetto al modello che va a sostituire, è stata aggiunta la modalità “Ritocco” (con ben 24 pre-impostazioni). Sempre disponibile la modalità SNC.

Con la TZ80 è sempre possibile mettere a fuoco manualmente e tramite il touch screen facendo tap sul display, proprio come siamo abituati a fare con lo smartphone. Ovviamente è sempre possibile scattare in RAW.

Il possente zoom da 30X si è ben comportato in quasi tutte le condizioni e con lo stabilizzatore che è davvero ottimo.

Anche con la TZ80 in condizioni di scarsa visibilità del display, per esempio all’aperto in piena luce del sole, è possibile usare il mirino elettronico per effettuare scatti senza problemi di visibilità.

Una delle novità della TZ80 è la funzione Post-Focus, che permette di calcolare la distanza tra fotocamera e soggetto, registrando la messa a fuoco migliore per 49 aree individuali in ogni fotogramma. Dopo aver scattato l’immagine, potete selezionare manualmente l’esatta area che volete a fuoco, che si tratti del soggetto in primo piano o di un dettaglio sullo sfondo.

Nonostante i 250 mAh in meno rispetto alla TZ70, la batteria da 1050mAh offre una discreta autonomia e senza usare flash e WIFI si arriva a fare sui 300 scatti, ma usando spesso il flash o la condivisione via WIFI, la quantità di scatti possibili cala. In modalità video, si riesce a fare poco più di un’ora di riprese. Molto lenta la ricarica completa della batteria.

Conclusioni

La Panasonic Lumix DMC-TZ80 è tutto sommato una fotocamera di buona qualità con un ottimo obiettivo dal poderoso zoom e con una buona ergonomia.
Le migliorie rispetto al modello precedente sono poche e oltre al touch screen, la più significativa è senza dubbio l’aumento di megapixel, riportato ai 18.1 della TZ60.
Lumix TZ80 sarà commercializzata nel mercato Italiano dal mese di Aprile, sia nella variante colore Nero Assoluto, sia in Nero & Titanio.

Foto

Di seguito alcune foto scattate con la TZ80

Video

Breve video girato con la TZ80

Caratteristiche e specifiche tecniche

Sensore: Sensore MOS 1/2,3 High Sensivity / 18,9 Megapixel Totali, effettivi 18,1 Megapixel
Mirino: Mirino LVF (Live View Finder) OLED da 0,39 pollici (1.440.000 pixel), campo visivo: circa 100%,/Ingrandimento: circa 3,88x / 0,7x (equivalente di una fotocamera da 35 mm), Eye Sensor
Risoluzione massima Video: 1920×1080 a 50 FPS in HD – 3840×2160, 25p in 4K
Lunghezza focale: f = 4,3 – 129 mm/(24 – 720 mm, equivalente di una fotocamera da 35 mm in 4:3)/(25 – 750 mm, equivalente di una fotocamera da 35 mm in 3:2)/(26 – 780 mm, equivalente di una fotocamera da 35 mm in 16:9)/(28 – 840 mm, equivalente di una fotocamera da 35 mm in 1:1)
Obiettivo: LEICA DC VARIO-ELMARIT/12 elementi in 9 gruppi/(5 lenti asferiche / 10 superfici asferiche)
Stabilizzatore ottico d’immagine: HYBRID O.I.S. + a 5 assi*/* La compensazione a 5 assi funziona per la registrazione di video tranne che per i video 4K o la registrazione di video ad alta velocità.
Zoom ottico: 30x
Flash integrato: Sì
Display: LCD TFT da 3 pollici Touch Screen
Formato File: JPEG, RAW – Video: AVCHD, MP4
Memoria: SD, SDHC, SDXC
WiFi: IEEE 802.11b/g/n/2412 MHz – 2462 MHz (can. 1-11)/WPA / WPA2/Modalità infrastruttura / WPS
GPS: No
Batteria: Agli ioni di litio da 1050mAh
Dimensioni/peso: 112.0×64.0x38.0mm/282g

Presentata al recente CES di Las Vegas, la Canon SELPHY CP1200 è l’ultima nata tra le stampanti compatte di Canon. Vediamo come si è comportata nella nostra prova.

Confezione

La confezione, in cartone, prevede uno scomparto superiore dove alloggia il libretto di istruzioni e uno inferiore dove troviamo la stampante e i suoi accessori, ovvero, il cassetto carta, l’alimentatore e il cavo per la connessione ad un PC.

Costruzione / Ergonomia

La stampante è molto compatta con le forme che ormai contraddistinguono la serie Selphy di Canon.
Frontalmente troviamo il piccolo display da 2.7 pollici, reclinabile e touch; appena sotto troviamo tutti i pulsanti di gestione, ON/OFF, Menu, Edit e Wireless, tasto centrale con OK al centro e frecce direzionali a destr, sinistra, su e giù, zoom in e zoom out, back e print. Anteriormente troviamo lo sportellino che protegge il sistema di stampa e l’attacco per il cassettino carta, poco più sopra è presente l’ingresso per la SD. Sul lato sinistro abbiamo il connettore per la connessione al PC e l’ingresso USB per le pen drive, mentre sul lato destro è presente l’alloggiamento per la cartuccia a colori, nascosto da uno sportello. Posteriormente l’attacco per l’alimentatore e l’alloggiamento dove inserire la batteria opzionale.

Funzionamento

Le stampanti della serie Selphy, utilizzano la tecnologia a trasferimento termico a sublimazione di colore, in modo da offrire una gradazione di colore di ottima qualità. La stampa viene effettuata applicando un colore (primario) alla volta, più un rivestimento finale che garantisce la durata delle foto fino a 100 anni proteggendole da liquidi, impronte e sbiadimento. Il processo di stampa avviene in circa 47 secondi, più circa altrettanto per l’elaborazione della foto da stampare.
L’unico accorgimento da tenere durante la stampa è quello di lasciare una decina di cm di spazio libero dietro la stampante, in quanto in fase di stampa la carta andrà avanti e indietro per permettere l’applicazione dei colori.

La Selphy CP1200 è dotata di WiFi e tecnologia AirPrint, per poter effetture le stampe in wireless sia tramite PC che tramite smartphone e tablet usando l’app dedicata.
Per poter effettuare la stampa via WiFi è necessario installare un programma per la gestione, tale programma, attualmente è disponibile solo per Windows, quindi i possessori di Mac non potranno usare questa comoda funzionalità
Noi abbiamo testato la Selphy CP1200 con un MacBook Air e, collegandola con il cavo in dotazione, la stampante, viene subito riconosciuta senza dover far nulla. L’accorgimento da fare è quello di impostare i margini in fase di stampa e salvare l’impostazione in modo da poterla richiamare facilmente in fase di stampa. Il sistema la vedrà come una nomrale stampante, quindi sarà possibile inviare anche parecchie foto tutte assieme e volta per volta (circa 2 minuti per il processo completo) verranno stampate.
E’ possibile, inoltre, stampare foto presenti su SD (o microSD tramite adattatore) e PenDrive. Tramite la voce di menu sarà possibile scegliere la e le foto da stampare e confermare la scelta.

Applicazione

Un altro modo per poter stampare le nostre foto è tramite l’app Canon Print, disponibile sia per Android che per iOS. Una volta installata l’applicazione dovremmo scegliere la stampante presente sulla nostra rete (da configurare tramite Menu della stampante stessa). Eseguendo l’App è possibile procedere in due modi (testato su sistema Android), o scegliendo le foto dalla galleria e mandandole in stampa scegliendo l’app tra le possibili scelte di condivisione. L’altro modo è quello di aprire direttamente l’app Canon Print e scegliere le immagini da stampare direttamente dall’app.

Conclusioni

La Selphy CP1200 al prezzo attuale di 120 euro (online) può essere un buon compromesso per chi volesse stampare i suoi ricordi senza spendere molto, ma se ci aggiungiamo cartucce e carta, offerti in kit (108 fogli con 3 cartucce costano poco meno di 35 euro), bisogna fare due conti prima di procedere all’acquisto.
La qualità di stampa è ottima, anche se il formato 10×15 è ormai fuori dagli standard attuali, Canon potrebbe pensare ad una Selphy un pò più grande ma con formati più attuali.
Il costo per foto (stampante esclusa) oscilla sui 50 centesimi a foto, non poco considerando i 10/15 centesimi necessari per stampe tramite siti online o tramite postazioni fai da te, ormai presenti in molti centri commerciali. Sicuramente per stampe una tantum è un’ottima soluzione, ma in caso di stampe numerose i ricambi sono ancora abbastanza cari.
Sicuramente questo, e la mancanza di poter stampare tramite Wifi da Mac, sono gli unici nei di un prodotto davvero ottimo e funzionale. Come tutte le Selphy, anche la CP1200 è molto facile da usare anche per gli utenti meno esperti. Peccato che la batteria sia da acquistare a parte.

Caratteristiche Tecniche

Metodo di Stampa: Sistema di stampa con trasferimento termico a sublimazione di colore
Risoluzione massima: 300 x 300 dpi
Colori: 3 inchiostri colorati con rivestimento protettivo, 256 livelli di colore (profondità colore di 24 bit)
Supporto e Cartuccia:
Formato cartolina: 148 x 100 mm – KP-36IP, KP-108IN, RP-108, RP-1080V
Formato carta di credito: 86 x 54 mm – [KC-36IP]
Adesivi formato carta di credito: 86 x 54 mm – [KC-18IF]
Etichette adesive quadrate: 50 x 50 mm – [KC-18IS]
Miniadesivi: 22,0 x 17,3 mm (8 adesivi per foglio) – [KC-18IL]
Cartuccia inchiostro: Incluso con i supporti
Durata delle foto: 100 anni
Ingresso Supporti: Alimentatore di fogli – Alimentazione automatica da cassetto carta
Velocità di Stampa:
Formato cartolina: circa 47 sec.
Formato carta di credito: circa 27 sec.
Adesivi formato carta di credito: circa 27 sec.
Miniadesivi: circa 27 sec.
Metodo di Stampa:
Stampa diretta da fotocamera Compatibile con PictBridge (USB e Wireless LAN)
Stampa diretta da scheda di memoria. Tipi di schede supportati: SD, SDHC, SDXC
Chiavette USB
Supportati mediante adattatore: miniSD, miniSDHC, microSD, microSDHC, microSDXC
Stampa diretta da cellulare con fotocamera
Compatibilità:
– Compatibile con smartphone, tablet e dispositivi portatili via Wi-Fi (connessione Diretta o Infrastruttura)
– Dispositivi iOS: con l’applicazione Canon PRINT Inkjet/SELPHY e Apple AirPrint
– Dispositivi Android: con l’applicazione Canon PRINT Inkjet/SELPHY e stampa diretta tramite plug-in Canon PRINT Service
– Dispositivi Windows RT: con l’applicazione Canon Easy PhotoPrint
– Dispositivi Kindle Fire OS: stampa diretta tramite plug-in Canon Print Plugin
– Stampa da computer. Sì, richiede cavo USB standard o una connessione Wi-Fi compatibile (Comaptibile solo con Windows).
Monitor LCD: Display TFT a colori da 6,8 cm (2,7″) inclinabile, con interfaccia utente multilingue
Sistemi Operativi Supportati:
PC:
– Connessione USB: Windows 8.1/8/7 SP1
– Connessione Wi-Fi: Windows 8.1/8/7 SP1
Macintosh:
– Connessione USB
Ambiente operativo: 5 – 40 °C, umidità 20 – 80%
Dimensioni: 180,6 x 135,9 x 63,3 mm (solo stampante, senza cassetto carta)
Peso: 860 g (esclusi cartuccia inchiostro e cassetto carta)

 

Presentata all’ultimo CES di Las Vegas (qui la notizia), la Canon Ixus 175, fa parte delle ultime tre fotocamere compatte presentate da Canon. La più economica delle tre, ma pure sempre di ottima qualità, con uno zoom di 8X di tutto rispetto, ad un prezzo molto concorrenziale.

Confezione

Il contenuto della confezione, è abbastanza standard, infatti troviamo il caricabatteria, il laccetto da polso e la manualistica.

Costruzione

La qualità costruttiva Canon la ritroviamo anche nelle compatte di fascia media bassa, proprio come questa Ixus 175. Nonostante i materiali siano tutti plastici, la costruzione e impeccabile, senza sbavature e scricchiolii vari, il tutto accompagnato da un peso molto ridotto.

Nella parte superioresulla destra della fotocamera troviamo il pulsante di scatto con attorno il comando per lo zoom, alla sua destra troviamo il microfono. Verso il centro troviamo il pulsante di accensione/spegnimento e, poco più a sinistra, il led di stato.

Sul lato destro, troviamo l’uscita A/V digitale.

Sul dorso della Fotocamera, troviamo il display da 2.7 pollici e alla sua destra i vari pulsanti di gestione. In altro troviamo il pulsante per la riproduzione delle foto scattate e dei video effettuati, il pulsante per la registrazione videotasto Func/Set con attorno i vari tasti funzione Auto (per scegliere tra la modalità automatica e lai varie modalità pre impostate, IS digitale, Ritratto, Autoscatto viso, Luce scarsa, Effetto fish-eye, Effetto miniatura, Eff, foto.giocatt, monocromatico, Extra vivace, Effetto poster, Fuochi d’artificioTempi lunghi), flash, Info, Zoom automatico. Leggermente più sotto, troviamo il pulsante Menu e il pulsante Cestino. Non presenti pulsanti specifici per il bilanciamento del bianco e pre gli ISO, modificabili tramite Menu.

Inferiormente troviamo, l’aggancio per il cavalletto e alla sua destra l’alloggiamento per batteria e SD.

La Canon Ixus 175 monta un obiettivo grandangolare da 28 mm e zoom ottico 8x e un sensore da 20 megapixel e processore DIGIC 4+.

Utilizzo

Basta premere il pulsante di accensione per aver la Canon Ixus 175 subito pronta, infatti l’accensione è immediata e siamo subito pronti per scattare. La messa a fuoco è veloce e precisa e la modalità AUTO è abbastanza sufficiente per la maggior parte dei casi. Con lo zoom fino a 8X è possibile effettuare discrete foto anche agli oggetti più lontani, anche la stabilizzazione è buona.

Il menu, da tradizione Canon, è completo preciso e semplice da usare e consultare, il display non è dotato di touch screen, ma si riesce a scorrere tra le varie voci molto facilmente.

Le foto sono di ottima qualità pressoché in tutte le situazioni, anche al chiuso con luce ambiente, grazie all’ottimo sensore da 20 megapixel.

Ovviamente è possibile girare video Full HD a 720p in formato MP4.

La batteria da 680mAh offre una autonomia sufficiente considerando il tipo di fotocamera, senza usare il flash si arriva a fare sui 200 scatti, una cinquantina in più attivando la modalità eco.

Conclusioni

La Canon Ixus 175 è una buona fotocamera compatta, per chi cerca un prodotto economico ma non per questo scadente e dalla scarsa qualità. La Ixus 175 offre un ottimo zoom da 8X con un altrettanto ottimo sensore da 20 megapixel, ad un prezzo di poco inferiore ai 100 euro.

La Canon Ixus 175 può risultare sia un’ottima scelta per chi è alle prime armi, sia per chi volesse associare ad una reflex un qualcosa di più “comodo” ma al tempo stesso di buona qualità.

Foto

Alcune Foto scattate con la Canon Ixus 175