Recensioni

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Presentato qualche settimana fa (qui la notizia), abbiamo avuto modo di provare l’ultimissimo Amazon Echo Auto, il primo dispositivo Echo progettato per l’utilizzo su strada che offre un modo facile e conveniente per portare tutte le potenzialità di Alexa in viaggio. Vediamo come si è comportato durante le settimane di test e se vale davvero la pena acquistarlo.

Confezione

La confezione è di forma rettangolare, di color azzurro con tutte le sigle e le info del caso; appena aperta troviamo lo scompartimento contenente, guida rapida, cavo AUX da 3,5 mm (1 m) e cavo Micro-USB (1 m), caricatore da auto e l’Echo Auto, il supporto per bocchetta d’aerazione è in uno scompartimento a parte.

Costruzione

L’Echo Auto ha design piacevole e compatto, infatti misura 85 x 47 x 13,28 per un peso di 45 grammi e dispone di otto microfoni, studiati e collocati appositamente per sfidare l’acustica interna di un’automobile, rendendo Alexa capace di ascoltare i controlli vocali anche in presenza di musica o dei rumori dell’aria condizionata e della strada.

Internamente troviamo un processore MediaTek MT7697, Single Core, Arm Cortex-M4 da 192 MHz.

L’Amazon Echo Auto è costruito in plastica e superiormente troviamo i 2 pulsanti di utilizzo (pulsante muto e pulsante azione) e gli otto microfoni posti su due file;

Sul lato sinistro è presente la fessura per l’altoparlante di sistema, mentre su quello destro troviamo l’ingresso microUSB per l’alimentazione e l’ingresso da 3.5 mm per il collegamento AUX.

Nella parte anteriore è presente la banda luminosa, mentre inferiormente troviamo l’alloggiamento per il supporto.

Il supporto è ben costruito e superiormente ha il supporto per l’Echo Auto; poco più sotto troviamo l’alloggiamento per i cavi e posteriormente l’aggancio per le boccette di areazione.

Utilizzo

Una volta posizionato in auto, al primo utilizzo va associato ad un dispositivo tramite l’app Alexa, esattamente così siamo soliti fare per l’associazione di nuovi dispositivi Echo.

L’utilizzo è davvero facile ed intuitivo e come prima cosa, dopo aver posizionato l’Amazon Echo in auto, effettuato i vari collegamenti e aver aspettato il completo avvio, lo dovremmo associare ad un dispositivo tramite l’App Alexa disponibile sia per Android che per iOS.

Tramite l’app verremo guidati passo passo durante la prima configurazione tramite poche e semplici istruzioni e in pochissimo tempo avremmo il nostro dispositivo Echo configurato e pronto all’uso.

Durante la configurazione verrò chiesto se l’auto dispone di connessione Bluetooth per riprodurre musica e per effettuare chiamate. Noi abbiamo installato l’Amazon Echo Auto su una Hyundai i10 sprovvista di connessione Bluetooth ma provvista di ingresso AUX al quale abbiamo collegato l’Amazon Encho con il cavo in dotazione.

Una volta completata la configurazione sarà possibile utilizzare L’Amazon Echo, proprio come un normale dispositivo Echo che abbiamo a casa, quindi potendo chiedere le informazioni sul meteo, riprodurre la nostra musica preferita, proseguire l’ascolto dei propri audiolibri, gestire i propri memo, ma essendo in auto sarà possibile fare richieste specifiche, come per esempio chiedere di chiamare un determinato contatto in rubrica, basterà semplicemente dire “Alexa riproduci Hotel California“, oppure  “Alexa chiama Mario Rossi“.

Un’altra possibilità è quella di gestire la navigazione chiedendo di andare in un determinato posto, in questo caso verrà aperta l’app di navigazione impostata nell’app Alexa e verrà visualizzato il percorso sul dispositivo associato.

Nel mio caso, quindi, con un’auto non di ultima generazione e abituato a posizionare lo Smartphone al supporto a vetro, quest’ultima funzionalità ci è tornata molto utile, infatti con il telefono in posizione, non è stato necessario fermarmi per impostare il navigatore, ma è bastato chiedere ad Alexa di portarmi in quel determinato luogo. Purtroppo per auto di nuova generazione non è prevista l’interfacciabilità con il sistema di navigazione di bordo o tramite Android Auto o Apple Carplay.

Conclusioni

L’Echo Auto è un ottimo prodotto che può rendere smart anche le auto non di ultima generazione che almeno hanno l’ingresso AUX. Ma davvero Echo Auto da un valore aggiunto rispetto all’assistente vocale già presente sugli smartphone? A nostro avviso sì, in quanto collegandosi all’impianto stereo presente, verrà sfruttato quest’ultimo per riprodurre l’audio che sia musica o chiamate e in caso di quest’ultime, grazie agli 8 microfoni presenti, l’audio sarà più pulito rispetto ad uno smartphone.

Sicuramente è possibile collegare e scollegare lo smartphone all’impianto tramite AUX, così com’è possibile fermarsi per impostare la navigazione, ma sicuramente così è molto più comodo, come del resto lo è quando chiediamo “Alexa accendi luce sala” senza doversi alzare dal divano

L’istallazione è molto semplice ed intuitiva tramite l’app Alexa disponibile sia per Android che per iOS.

Attualmente è possibile trovare l’Echo Auto su Amazon, ad un prezzo di 59,99 euro.

Caratteristiche tecniche

Processore: Mediatek MT7697, Single Core, Arm Cortex-M4 da 192 MHz
Processore Grafico: Mali450 MP4
Memoria: 8 GB di memoria interna, 1 GB RAM
Dimensioni / peso: 85 x 47 x 13,28 mm, peso 45 g.
Connettività: Wi-Fi dual band a doppia antenna che supporta 2×2 MIMO 802.11a/b/g/n/ac – Bluetooth v4.1
Porte: HDMI, Micro-USB (solo per alimentazione)
Formati audio supportati: Dolby Audio, audio surround 5.1, stereo a due canali e pass-through audio HDMI fino a 7.1
Risoluzione in uscita: 720p e 1080p fino a 60 fps
– Requisiti di sistema: Televisore ad alta definizione con un ingresso HDMI disponibile, connessione a Internet via Wi-Fi e una fonte di alimentazione
Compatibilità TV: Compatibile con Android 6.0 (o superiore) e su iOS 12 (o superiore). Questi smartphone non sono compatibili con Echo Auto.

Presentato un paio di mesi fa (qui la presentazione) abbiamo avuto modo di provare lo Xiaomi Mi 10 Pro (qui l’unboxing), smartphone della popolare famiglia Mi 10. Vediamo come si è comportato durante la nostra prova.

Confezione

Purtroppo in redazione è arrivato solo il telefono, senza confezione e accessori, ma nella confezione in commercio sono presenti, cover in silicone, guida rapida, clip per l’apertura del cassettino per le nanoSIM, adattatore USB Tipo C – jack per le cuffiecavetto USB-Tipo C, caricatore da 5V/2A – 10V/5A, per la carica rapida da 65 W.

Costruzione, Ergonomia

Esteticamente abbiamo un corpo in alluminio con la cover cover posteriore in vetro satinato opaco con un design 3D curvo sul fronte e sul retro, con bordi lisci e sagomati e lunette laterali sottili per garantire una sensazione più confortevole al tatto. Davvero molto bello, soprattutto nella colorazione Solstice Grey in nostro possesso.

Il Mi 10 Pro misura 162.5 x 74.8 x 9 mm, per un peso di 208g; il touch&feel è buono anche se il dispositivo è molto scivoloso, consigliamo di utilizzare la cover in dotazione; sotto la cover posteriore, non removibile, troviamo la batteria da 4500 mAh.

Sul lato destro, sono presenti, il bilanciere del volume e il pulsante di accensione/spegnimento; il lato sinistro è pulito.

Sul lato superiore troviamo, microfono per la riduzione dei rumori, IRDA, e uno dei due altoparlanti di sistema, mentre sul lato inferiore, sono presenti, secondo altoparlante di sistema, microfono principale, connettore USB Tipo C, e il carrellino per l’alloggiamento della Nano-Sim.

Frontalmente abbiamo un bordo davvero molto sottile con la capsula auricolare annegata in un piccolo spazio tra cornice e display; nella parte sinistra del display è presenta la fotocamera anteriore da 20 MP, f/2.0.

Posteriormente sulla sinistra, in posizione verticale e molto sporgente, troviamo la quadrupla fotocamera con sensore principale da 108 MP f/1.7 (grandangolare), sensore secondario da 12 MP, f/2.0 da 50mm con zoom ottico 2x, il terzo sensore è da 8 MP, f/2.0, con zoom ottico da 3.7x, mentre il quarto è da 20 MP, f/2.2, 13mm (ultra grandangolare); poco più sotto è presente un triplo Flash LED dual-tone.

Hardware

Il Mi 10 Pro monta un processore Qualcomm SM8250 Snapdragon 865 (7 nm+) – Octa-core (1×2.84 GHz Kryo 585 & 3×2.42 GHz Kryo 585 & 4×1.80 GHz Kryo 585) con GPU Adreno 650, 8 GB di Ram e una memoria interna di 256 GB UFS 3.0 NON espandibile.

Il Mi 10 Pro utilizza un modem 5G e LTE-A Cat 21, con la possibilità di scaricare fino a 1400 Mbps e in upload ci si ferma a 150 Mbps.
Alla voce connessioni, troviamo Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac/6, dual-band, Bluetooth 5.1, GPS con A-GPS; presente anche l’NFC.

Davvero inspiegabile su  telefono di questa fascia di prezzo, la mancanza di certificazione contro acqua e polvere.

Ottimo il comprato audio, dotato di due altoparlanti stereo sistemati in modo da risultare entrambi in alto quando si impugna il telefono in orizzontale con due mani.

Abbastanza Rapido lo sblocco tramite il sensore di lettura delle impronte; qualche problema con le mani umide o sudate.

Comodo e rapido anche lo sblocco tramite riconoscimento del volto.

Display

Il Mi 10 Pro ha un display Super AMOLED da 6.5 pollici senza notch, ma con il foro per la cam anteriore, sulla sinistra; la risoluzione è FHD+ (2400 x 1080); un buon panello, abbastanza luminoso e anche la visibilità sotto la luce diretta del sole è accettabile; ottima la luminosità automatica, migliorata rispetto agli standard Xiaomi, dove spesso ci capitava di doverla regolare a mano, in quanto in automatico tendeva a rimanere un po’ bassa.

Software

La versione di Android attuale è la 10 con la con MIUI in versione 11 come interfaccia e grazie al processore e all’ottima ottimizzazione il sistema è molto fluido, senza impuntamenti, e, ovviamente, non abbiamo mai riscontrato lag, riavvii e nessun tipo di problema, nemmeno a fine giornata con parecchie app in memoria.

Sicurezza

Tramite l’app Sicurezzaè possibile gestire il telefono, tenendo sotto controllo la memoria interna e la RAM, l’utilizzo della batteria, il risparmio energetico, l’esecuzione di test hardware, una diagnosi generale, con la possibilità di fare un’ottimizzazione generale del sistema.

Secondo Spazio

Attivabile tramite impostazioni, la prima volta e poi tramite l’icona CambiaSecondo Spazio, è sicuramente un’app interessantissima, tramite la quale è possibile creare un ambiente parallelo con una propria password e una propria impronta digitale. In questo modo già direttamente dallo sblocco sarà possibile entrare in uno o nell’altro ambiente, semplicemente digitando la password relativa o tramite l’impronta corrispondente.

In Secondo Spazio è possibile importare foto e documenti, che saranno visibili solo lì, importare app e scegliere se visualizzarle su entrambi gli spazi o solo su uno dei due; in questo caso ogni app è indipendente, è possibile quindi avere la stessa app sui due spazi a cui è collegato un account diverso, google incluso. Davvero un’ottima possibilità per chi utilizza il telefono per lavoro e vuole tenere ben distinte le due cose.

Temi
Con l’app Temi, è possibile personalizzare graficamente l’interfaccia, potendo scegliere tra molti temi sia gratis che a pagamento

Non mancano un sempre utile Pulitore, File Explorer, Meteo, Note, Torcia, Bussola, Calcolatrice e il telecomando.

Fotocamera

Sul Mi 10 Pro, è presente una quadrupla fotocamera posteriore con il sensore principale da 108 megapixel f/1.7 (grandangolare), il sensore secondario da 12 MP, f/2.0 da 50mm con zoom ottico 2x, il terzo sensore è da 8 MP, f/2.0, con zoom ottico da 3.7x, mentre il quarto è da 20 MP, f/2.2, 13mm (ultra grandangolare). Le foto sono davvero ottime anche in notturna, anche se, al momento, non troviamo l’utilità della cam da 108 MP, nel senso che visto il sensore uno si aspetta foto da effetto wow, ma invece, sono ottime foto, nulla di più.

Anteriormente troviamo una Camera annegata nel display, nell’angolo superiore sinistro, da 20 MP, f/2.0 e le foto, soprattutto in modalità ritratto, non sono affatto male.

L’app di gestione offre impostazioni e alcune scene pre impostate da scegliere, Ritratto, Quadrato, Panorama, Manuale, Video e Breve Video.

Alcune foto scattate con il Mi 9T

Per quanto riguarda i video, è possibile registrarli in 8k a 30fps, dove però la stabilizzazione non è il massimo, quindi consigliamo di non andare oltre i 4k a 60fps; durante la registrazione video è prevista la possibilità di utilizzare zoom e grandangolo.

Video girato con il Mi 9T

Autonomia

La batteria da 4500 mAh offre una buona autonomia, con un uso medio/intenso non si riesce a coprire la giornata di utilizzo (7.00-00.00) con 10h in 3g/4g e il resto della giornata in wifi con social network in push, whatsapp e telegram costantemente attivi, ci si ferma con 5/5.5h di schermo attivo.

Presente la ricarica rapida da 50W, che permette una carica completa in 45 min (con caricatore in confezione).

E’ presente anche la ricarica rapida wireless fino 30W e quella inversa (ovvero utilizzare il Mi 10 Pro per ricaricare un’altro smartphone dotato di ricarica wireless) fino a 5W.

Conclusioni

Il Mi 10 Pro è il prodotto con il quale Xiaomi cerca di fare il passo di qualità e proporre uno smartphone top gamma con tutti i crismi, anche nel prezzo, andando a sfidare direttamente Huawei, Samsung ed Apple.

Offerto al prezzo di lancio di 999,90 euro, adesso è possibile trovare il Mi 10 Pro, su Amazon ad un prezzo di 889,00 euro. Certo il prezzo è alto e potrebbe far storcere in naso a chi è abituato a prezzi diversi da Xiaomi, ma la qualità c’è, l’Hardware è al top, sia come processore, che come dotazione RAM/archiviazione interna e sia sotto il punta di vista multimediale con i due speaker stero e la quadrupla fotocamera posteriore.

Caratteristiche e specifiche tecniche

Display: 6.67″ Super AMOLED, FHD+ (2340 x 1080 pixel) – 90Hz
Fotocamera Frontale: 20 MP, f/2.0 (grandangolare).
Fotocamera Posteriore: Quadrupla: 108 MP, f/1.7, (grandangolare), 1/1.33″, 0.8µm, PDAF, Laser AF, OIS – 12 MP, f/2.0, 50mm (tele obiettivo), 1/2.55″, 1.4µm, Dual Pixel PDAF, 2x zoom ottico
8 MP, f/2.0, (tele obiettivo), 1.0µm, PDAF, OIS, 3.7x zoom ottico, 5x zoom ibrido – 20 MP, f/2.2, 13mm (ultra grandangolare), 1/2.8″, 1.0µm e Triplo-LED dual-tone flash
Processore: Qualcomm SM8250 Snapdragon 865 (7 nm+) – Octa-core (1×2.84 GHz Kryo 585 & 3×2.42 GHz Kryo 585 & 4×1.80 GHz Kryo 585)
Processore Grafico: Adreno 650
Memoria: 256 GB di memoria interna UFS 3.0, NON espandibile, 8 GB RAM
Dimensioni / peso: 162.5 x 74.8 x 9 mm, peso 208 g.
Batteria: Ai polimeri di litio da 4500 mAh (non removibile) – Ricarica rapida 50W, 100% in 45 min (con caricatore in confezione) – Ricarica rapida wireless 30W –  Ricarica rapida wireless inversa 5W
Connettività: Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac/6, dual-band, Wi-Fi Direct, DLNA, hotspot – Bluetooth v5.1, A2DP, LE, aptX HD, aptX Adaptive
Reti: 5G – LTE-A (2CA) Cat. 21 DL 1400 Mbps DL, 150 Mbps UP; HSPA+ 42/5.76 Mbps
Certificazione:  NON presente
NFC:
IRDA: Sì
USB: 2.0, Type-C 1.0, USB On-The-Go
3.5mm jack: No
– GPS: Sì, con A-GPS dual-band, GLONASS, BDS, GALILEO, QZSS
Radio: No
Lettore di impronte: Sì (sotto il display)
Sistema operativo: Android 10, MIUI 11
Sim: Single SIM

Costruzione / Ergonomia
9/10
Hardware
9/10
Materiali
9/10
Display
10/10
Fotocamera
9/10
Software
9/10
Autonomia
8/10
Prezzo
8/10
Rapporto qualità / prezzo
8/10

Presentato l’estate scorsa (qui la notizia), abbiamo avuto modo di provare il Lenovo ThinkBook 13S, portatile ultraleggero con monitor da 13.3 pollici.

Confezione e contenuto

La confezione è ben curata, e oltre al Lenovo ThinkBook 13S, troviamo solo l’alimentatore e un po’ di manualistica.

Costruzione, Ergonomia

Il Lenovo ThinkBook 13S, è un notebook davvero ben realizzato e ha un peso piuma, infatti pesa solo 1.32 Kg e le dimensioni sono molto compatte, infatti misura 30,76 cm x 21,64 cm x 1,59 cm, con scocca in alluminio con finiture metalliche, davvero molto bello. La cerniera è in lega di zinco con tecnologia in polvere metallica e con un’apertura di 180°.

Il pulsante di accensione ingloba la suo interno il lettore di impronte digitali, comodo e veloce.

Sul lato sinistro troviamo, l’ingresso per l’alimentatore, la porta HDMI, la porta USB Tipo C (con Modalità alternativa DisplayPort) e l’ingresso unico da 3.5mm per cuffie e microfono; sulla parte destra troviamo le due porte USB 3.

Sulla parte superiore della cornice troviamo la webcam da 1 megapixel, dotata di otturatore ThinkShutter per permettere l’oscuramento della webcam stessa.

Nella parte anteriore dei due lati sinistro e destro, troviamo i due altoparlanti stereo Harman Kardon con DTS Studio Sound da 2W.

Ottima la tastiera qwerty completa (manca solo il tastierino numerico), dotata di tasti a isola di dimensioni standard e retroilluminata. Sono presenti anche due tasti rapidi per le chiamate Skype.

Ottimo anche il trackpad, molto grande e senza tasti di controllo esterni.

Hardware

Il Lenovo ThinkBook 13S, oggetto della nostra prova, monta un processore Intel Core i5-8265U Quad-core 1.6/3.9 GHz e un processore grafico Intel Graphics 720 con memoria condivisa, la memoria RAM presente è da 8 GB (espandibili fino a 32 GB).

Alla voce connettività troviamo WiFi 802.11ac e Bluetooth 5.2.

Il disco è un’unità SSD con interfaccia di tipo M.2 NVMe con una velocità di 1740 MB/s in lettura e di 762 MB/s in scrittura, rilevati durante i nostri test.

Display

Il display è un 13.3 pollici LCD IPS Full HD (1920 x 1080 pixel), antiriflesso, di buona fattura e luminosità.

Utilizzo

Il Lenovo ThinkBook 13S viene fornito con la versione 10 Pro di Windows come sistema operativo. Troviamo, quindi, tutti i programmi e le funzionalità di Windows in versione Desktop.

Windows 10 Pro “gira” molto bene e complici il buon processore, gli 8 GB di memoria RAM e la SSD, è possibile effettuare quasi tutte le attività senza alcun tipo di problema. Nonostante Lenovo abbia reso il processore più performante della media, alcune attività come il rendering e il gioco lo mettono sotto stress, ma non è lo scopo per qui è progettato questo ThinkBook 13S, soprattutto vista la mancanza di una scheda video dedicata.

Durante l’utilizzo il calore è ben dissipato e non da alcun fastidio, e la ventola si fa sentire solo in caso di attività più pesanti, dove serve maggior potenza.

Ottima la tastiera qwerty completa (manca solo il tastierino numerico), dotata di tasti a isola e retroilluminata. Ottimo anche il trackpad, abbastanza grande e preciso.

Gli altoparlanti integrati sono by Harman Kardon da 2W  l’uno e il suono riprodotto è davvero ottimo bassi e alti molto soddisfacenti.

Software

L’unico software per installato è Lenovo Vantage tramite il quale è possibile tenere sotto controllo il computer ed effettuare varie attività, come ad esempio aggiornare i driver o gestire la modalità Raffreddamento Intelligente, tramite la quale è possibile cambiare la velocità delle ventole in base alle esigenze, se serve maggior potenza quindi maggior dissipazione o se vogliamo maggior silenzio, magari mentre guardiamo un film.

Autonomia

Con la batteria da 45Wh, Lenovo dichiara fino a 11 ore di autonomia e noi con un utilizzo medio , navigazione internet (stesura articoli tramite WordPress, video su YouTube), office, film in streaming video tramite Netflix e NowTv e streaming audio tramite Amazon Music, siamo riusciti ad attestarci su una media di 7/8 h.

Un risultato sotto le aspettative e ovviamente nel caso di attività più pesanti, come il rendering, l’autonomia scende fino ad un paio d’ore totali.

In caso di necessità ci viene in aiuto la ricarica rapida e con 30 minuti si ottengo 2/3h di autonomia.

Conclusioni

Il Lenovo ThinkBook 13S ci ha convinti sotto tutti gli aspetti ed è un prodotto, dalle buone caratteristiche hardware, con un peso davvero piuma e uno spessore ridotto.

Attualmente è possibile trovare il Lenovo ThinkBook 13S in diverse configurazioni e prezzi,  la versione da noi provata con processore i5 8265U, disco SSD da 256GB e 8 GB di RAM, la si può trovare ad un prezzo tra i 900 e i 1000 euro, a seconda della piattaforma utilizzata.

Caratteristiche e specifiche tecniche

Processore e chipset: Intel Core i5-8265U Quad-core 1.6/3.9 GHZ
Processore grafico: Intel Graphics 720, DDR4 memoria grafica condivisa
Memoria: 8 GB, DDR4
Archiviazione: 256 GB SSD NVMe (M.2 2242-2280)
Drive ottico: No
Display: 13.3 pollici 16:9 con Dolby Vision, IPS Full HD (1920 x 1080)
Wireless LAN: 802.11ac
Standard Bluetooth: Bluetooth 5.2
Webcam: Sì
Microfono:
Altoparlanti: 2 Altoparlanti stereo da 2W
Lettore impronte digitali:
Porte USB 3.2 Gen 1 (3.1 Gen 1) di tipo A: 2, 1 USB Sleep-and-Charge
Porte USB Tipo C: 1 con Modalità alternativa DisplayPort
Rete (RJ-45): No
HDMI: Sì
Jack Audio: Sì, 3.5mm – combo Cuffie Esterne (stereo) / Microfono
Lettore di schede SD/SDXC: 
Sistema operativo: Windows 10 Pro 64-bit
Retroilluminazione tastiera: Sì
Batteria: 45 Wh
Dimensioni e Peso: 30,76 cm x 21,64 cm x 1,59 cm – Peso 1,32 kg

Voti

Costruzione / Ergonomia
9/10
Hardware
8/10
Materiali
8/10
Display
8/10
Software
8/10
Autonomia
8/10
Prezzo
8/10
Rapporto qualità / prezzo
8/10

Presentato ieri (qui la notizia), e disponibile da subito, dopo aver provato il fratello minore il MATEPAD T8 (qui la nostra prova) abbiamo deciso di provare il nuovo Huawei MATEPAD e abbiamo apprifittato dell’offerta Huawei che fino al 31 Luglio è disponibile con la Huawei M-Pencil.

Confezioni

Huawei MatePad

La confezione è di forma rettangolare, di color bianco; una volta aperta troviamo l’alloggiamento contenente il Tablet, rimosso il quale sono presenti i due scatolini contenenti gli accessori, ovvero, in uno il caricatore da 5V/1A 5W sulla sinistra e nell’altro, sulla destra, guida rapida, cavo USB-USB Tipo C, adattatore USB Tipo-C – ingresso da 3.5mm e clip per l’apertura dell’alloggiamento per la microSD.

Huawei M-Pencil

La confezione è di forma rettangolare, di color bianco e sviluppata in verticale; una volta aperta troviamo il cartoncino contenente gli accessori, ovvero, basetta di ricarica wireless, 4 punte di ricambio e guida rapida.

Prime Impressioni

HUAWEI MatePad ha un corpo premium con lunette sottili di 7,9 mm che regalano un rapporto screen-to-body dell’84% per offrire un’ampia area di visualizzazione per gli utenti sfruttando al massimo la forma compatta del dispositivo. Il telaio centrale Micro-arc offre un design che integra una schermatura dove sono collocate le antenne e permette al corpo centrale di collegarsi senza soluzione di continuità con il retro. Tutte queste componenti sono inserite in una struttura estremamente leggera che pesa circa 450g, perfetto per utenti sempre in movimento.

Il Huawei MatePad ha un display IPS LCD da 10.4 pollici con risoluzione 2K (2000 x 1200 pixel); monta un processore Kirin 810 (7 nm) – Octa-core (2×2.27 GHz Cortex-A76 & 6×1.88 GHz Cortex-A55), 4 GB di RAM e 64 GB di memoria interna espandibili tramite microSDXC. Il comparto fotocamera è composto da una cam da 8 MP, f/2.2 al posteriore e f/2.4 all’anteriore.

Esteticamente abbiamo un corpo e cover in alluminio con lunette sottili di 7,9 mm che regalano un rapporto screen-to-body dell’84% per offrire un’ampia area di visualizzazione per gli utenti sfruttando al massimo la forma compatta del dispositivo. Il telaio centrale Micro-arc offre un design che integra una schermatura dove sono collocate le antenne e permette al corpo centrale di collegarsi senza soluzione di continuità con il retro. Tutte queste componenti sono inserite in una struttura estremamente leggera che pesa circa 450g, perfetto per utenti sempre in movimento.

HUAWEI MatePad supporta Histen 6.0 per gestire effetti sonori stereo 3D. Musica e film sono più coinvolgenti che mai grazie ai quattro altoparlanti ad alta ampiezza con un design innovativo. HUAWEI MatePad vanta importanti e innovative soluzioni Android in termini di ricostruzione del segnale audio per offrire un’esperienza cinematografica simile a quella dell’home theatre. L’impianto audio di Harman Kardon riproduce anche i suoni con una chiarezza impeccabile.

La batteria da 7250 mAh, promette molto e durante i nostri test la metteremo sotto torchio per bene.

La Huawei M-Pencil è dotata si accoppiamento magnetico e ricarica rapida wireless bastano 30 secondi di ricarica per 10 minuti di utilizzo e 1 ora di ricarica completa per 10 ore di utilizzo.

Il pennino è realizzato in materiale composito speciale, che ha una maggiore resistenza, rendendolo meno scivoloso e più resistente all’usura con una sensibilità alla pressione a 4096 livelli.

Con lo schermo del MatePad spento, basterà toccarlo con la punta della penna per andare direttamente al promemoria e catturare facilmente l’ispirazione.

Caratteristiche e specifiche tecniche

Display: 10.4″ IPS LCD, 2K (2000 x 1200 pixel)
Fotocamera Frontale: 8 MP f/2.4
Fotocamera Posteriore: 8 MP f/2.2
Processore: Kirin 810 (7 nm) – Octa-core (2×2.27 GHz Cortex-A76 & 6×1.88 GHz Cortex-A55)
Processore Grafico: Mali-G52 MP6
Memoria: 64 GB di memoria interna, espandibile con microSDXC, 4 GB RAM
Dimensioni / peso: 245.2 x 155 x 7.4 mm, peso 450 g
Connettività: Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac, dual-band, Wi-Fi Direct, hotspot – Bluetooth v5.0, A2DP, LE
Batteria: Ai polimeri di litio da 7250 mAh con carica rapida da 18 W
Certificazione: Non presente
NFC: No
IRDA: No
USB: 2.0, Type-C 1.0, USB On-The-Go
3.5mm jack: No
– GPS: Si con A-GPS
Radio: No
Lettore di impronte: No
Sistema operativo: Android 10, EMUI 10.1, no Google Play Services

Presentato a marzo (qui l’evento), dopo il P40 (qui la prova), abbiamo deciso di provare un altro modello della Serie P40, ovvero il P40 Lite (qui l’unboxing). Vediamo come si è comportato durante la nostra prova e soprattutto cosa si può fare e cosa non si può fare senza i Google Play Services.

Confezione

Classica confezione Huawei, bianca e di forma rettangolare, con scritte oro sopra e sui lati; rimosso lo smrtphone, troviamo lo scatolino contenente solo clip per l’apertura del cassettino per le nanoSIM; sotto lo scatolino troviamo i vari accessori, cavetto USB-Tipo C, caricatore da 5V/2A 10W – 9V/2A 18W – 10V/4A, per la carica rapida da 40W.

Costruzione, Ergonomia

Il P40 Lite ha un corpo in plastica con bordi arrotondati, in plastica anche la cover posteriore; davvero bello, soprattutto nella colorazione Crush Green in nostro possesso, e con buon touch & feel, anche se è un po’ scivoloso, meglio usarlo con la cover in dotazione.

Quello che ci aveva impressionati nel P40, erano dimensioni e peso molto contenuti, ma anche se il P40 Lite è leggermente più grande e pesanti, si difende molto bene, infatti misura 159.2 x 76.3 x 8.7 per un peso di 183 grammi (148.9 x 71.1 x 8.5 mm e un peso di 175 g per il P40).

Sul lato destra, troviamo, il bilanciere del volume e il grande pulsante di accensione/spegnimento in cui è inserito il sensore delle impronte, mentre su lato sinistro troviamo il cassettino per Nano-Sim e Nano Memory.

Sul lato superiore, in posizione quasi centrale, troviamo il microfono per la riduzione del rumore, mentre su quello inferiore troviamo, connettore USB Type C, in posizione centrale, con alla sua destra microfono principale e altoparlante di sistema, mentre alla sua sinistra l’ingresso da 3.5mm per le cuffie.

Frontalmente, abbiamo una linea pulita con bordi molto sottili e comprato fotografico frontale sulla sinistra, annegato nel display, con sensore da 19 MP, f/2.0 (grandangolare), niente LED di stato.

Posteriormente, sul lato sinistro, raggruppati in un quadrato, troviamo i 4 sensori che formano il comparto fotografico posteriore, leggermente sporgente, il principale da 48 MP (f/1.8), 26 mm (grandangolare), il secondario da 8 MP (f/2.4), 17 mm (ultra grandangolare), il terzo da 8 MP, f/2.4, 27mm (macro) e il quarto da 2 MP (f/2.4) per la profondità di campo. Poco sotto troviamo il Flash LED.

Hardware

Il P40 Lite, monta un processore Kirin 810 (7 nm) – Octa-core (2×2.27 GHz Cortex-A76 & 6×1.88 GHz Cortex-A55) con una GPU Mali-G52 MP6, 6GB di RAM e 128GB di memoria interna UFS 2.1, espandibile tramite Nano Memory.

Il P40 Lite utilizza un modem LTE-A (2CA) Cat 13, con la possibilità in scaricare fino a 400 Mbps, mentre in uploads ci si ferma a 75 Mbps.

Alla voce connessioni, troviamo Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac Dual-Band, Bluetooth 5.0, GPS (con A-GPS) e NFC.

Rapido e immediato lo sblocco tramite il sensore di impronte posto lateralmente.

Presente lo sblocco tramite riconoscimento del volto, anch’esso rapido e preciso.

Display

Il P40 Lite monta un display LTPS IPS da 6.4 pollici con risoluzione FHD+ (2310 x 1080), un pannello davvero ottimo; ovviamente prevista la possibilità di regolare la temperatura colore.

Perfetta la regolazione automatica della luminosità e la visibilità alla luce diretta del sole.

Software

La versione di Android attuale è la 10 con la EMUI in versione 10 come interfaccia e come detto non sono presenti i Google Play Services.

Il sistema gira sempre fluido e durante le settimane di utilizzo non abbiamo mai riscontrato rallentamenti o impuntamenti ne riavvii accidentali, anche a fine giornata con molte app aperte.

Tra le varie impostazioni, segnaliamo la possibilità di cambiare lo Stile della schermata Home, attivando il drawer delle app o l’opzione app gemella, che permette di utilizzare due account per Facebook, Messenger o WhatsApp; è presente anche lo split screen attivabile dalle app recenti e tramite gesture.

All’interno delle impostazioni troviamo le classiche personalizzazioni della EMUI, la gestione delle notifiche, la gestione della barra di navigazione e la gestione del sensore di impronte.

Ovviamente anche su P40 Lite è prevista la possibilità di eliminare i tasti on-screen alla base del display (back, home, task manager) per poter godere di un’esperienza a tutto schermo, in questo caso è l’opzione di default, sostituendoli con delle semplici gesture, ovvero, uno swipe da destra verso sinistra o da sinistra verso destra permetterà di tornare indietro (tasto back), uno swipe dal basso verso l’alto permetterà di tornare alla Home (tasto centrale Home) e sempre dal basso verso l’alto ma tenendo il dito premuto sullo schermo si accede alle app recenti aperte in background (tasto task manager). Dopo un po’ di apprendimento, verrà automatico e immediato l’utilizzo.

La mancanza dei Google Play Services, sostituiti dagli Huawei Mobile Services, certo si fa sentire e si può rimanere spiazzati ad un primo impatto, ma poi ci si rende conto che cambiare le proprio abitudini non è così difficile e si riesce a godere appieno del terminale.

Faremo una guida specifica e dettagliata, ma come prima cosa Huawei consiglia di utilizzare Phone Clone, durante la configurazione iniziale, per poter passare non solo messaggi e chiamate, dal vecchio cellulare al P40, ma anche di poter passare le app eventualmente non presenti su App Gallery.

Per es le Facebook e Whatsapp sono scaricabili e installabili automaticamente dai rispettivi siti, tramite App Gallery, quindi senza dover far nulla. Instagram invece è disponibile come Web App o scaricabile utilizzando un altro store come per esempio l’Amazon App Store.

Altre app come per es quelle di gestione dei NAS Synology, DS Photo o DS File, ma tramite Phone Clone, sono state installate automaticamente senza problemi e sono funzionanti al 100%.

Le uniche app che al momento non è possibile scaricare in nessun modo, sono quelle bancarie (ovviamente funzionalità accessibili via Web), proprio perchè usano tutte i Google Play Services, ma con il tempo sarà possibile utilizzare anche questo tipo di app.

Ovviamente non è possibile usare nemmeno le app proprietarie di Google, come Gmail, Maps e Youtube per esempio; ma in questo caso si può risolvere senza panico, ovvero, per Gmail è possibile configurare in un attimo l’app nativa E-mail, così come per altre mail; Maps è usufruibile (vediamo poi come) solo come pura navigazione, senza cronologia o impostazioni salvato come Casa o Lavoro, ma in alternativa si può utilizzare l’ottimo Waze; YouTube, invece, è disponibile come WebApp, quindi, basta solo pensare un po’ oltre gli schemi.

In tutto questo non bisogna dimenticare la parte Italiana di una delle più grandi Community mondiali, ovvero la HUAWEI Community Italia dove si fa un grandissimo lavoro per venire incontro a tutte le varie problematiche che gli utenti posso avere.

E proprio sotto quest’ottica che è nata TrovApp, tramite la quale reperire le app sugli smartphone con HMS, è un gioco da ragazzi. L’app è sviluppata in tutto e per tutto da un team tutto italiano proprio per aiutare gli utenti possessori di Huawei Mate 30 Pro o della serie P 40, o che acquisteranno un qualsiasi altro smartphone del produttore (anche HONOR) dotato di Huawei Mobile Services (HMS).

Anche per TrovApp faremo un focus specifico, per il momento anticipiamo che si tratta di un vero e proprio motore di ricerca che aiuta agli utenti a capire dove poter scaricare le applicazioni desiderate, sia che queste si trovino sull’AppGallery di Huawei o su store terzi.

In questo momento TrovApp è in grado di trovare più di 1000 applicazioni tra le più diffuse e popolari in Italia. Le app per gli smartphone con Huawei Mobile Services non sono mai state così accessibili e numerose.

TrovApp scaricherà e installerà in contemporanea un’altra app, ovvero, APKPure, che altro non è che uno store alternativo sicuro e affidabile dal quale poter reperire le varie App.

Tra le App preinstallate troviamo:

AppGallery

La prima app da citare non poteva che essere AppGallery, proprio in virtù degli sforzi che il colosso Cinese sta facendo per rendere il suo store al pari di quello di Google.

Optimizer

Tramite l’app Optimizer è possibile gestire il telefono effettuando varie operazioni, tra le cui, possiamo, chiudere le app che consumano molto, disinstallare le app che usiamo meno, impostare il risparmio energetico, controllare il consumo dei dati da parte delle app.

Temi
Con l’app Temi, è possibile personalizzare graficamente l’interfaccia, potendo scegliere tra molti temi sia gratis che a pagamento

Huawei Health
Per gestire l’attività fisica e i vari progressi giornalieri.

Phone Clone

Come detto Phone Clone, è l’app di Huawei che viene consigliata per effettuare una copia delle impostazioni, sms, chiamate e app compatibili, dal vecchio telefono al nuovo telefono Huawei.

Non mancano un sempre utile file manager (Gestione File), Meteo, Specchio, Torcia, Bussola, e le Note.

Fotocamera

Il P40 Lite monta quattro fotocamere posteriori, la principale, da 48 megapixel con apertura f/1.9, 26 mm (grandangolare), la secondaria da 8 megapixel con apertura f/2.4, 17mm (ultra grandangolare), la terza da 16 MP con apertura f/2.4, 27mm (macro) e la quarta da 2 MP (f/2.4) per la profondità di campo.

Le foto sono di buon livello in quasi tutte le condizioni di luce dove l’Intelligenza Artificiale si fa sentire, si perde qualcosa in notturna o con poca luminosità.

Tramite la Modalità Notturna, sarà possibile modificare sia l’apertura che gli ISO, in modo da poter ottenere il meglio in quella determinata situazione.

Il P40 Lite è dotato di fotocamera frontale annegata nel display, da 19 MP con apertura f/2.0 (grandangolare) e la qualità delle foto è buona.

L’app di gestione offre molte impostazioni e scene pre impostate da scegliere, Apertura, Lenti AR, Notte, Ritratto, Foto, Video, Pro, Rallentatore, Panorama, Light painting, HDR, Time-lapse, Immagine in movimento, Adesivi, Documenti, Super Macro, Alta Risoluzione.

Foto scattate con Huawei P40 Lite

Il video sono girati fino a FHD a 30fps.

Video girato con Huawei P40 Lite

Autonomia

Il P40 Lite ha una batteria da 4200 mAh, ed è davvero inesauribile e complice processore, ottimizzazione e servizi Huawei meno bisognosi di energia, arrivare a due giorni di utilizzo non è un’utopia.

Con il nostro classico uso stress, 3g/4g per una decina d’ore e 3-4 in wifi, due account mail in push, con una cinquantina tra mail scaricate e inviate, Facebook, Twitter in push, Whatsapp e Telegram attive e in push con diverse notifiche giornaliere, una mezz’ora di telefonare e qualche sms, siamo arrivati a sera, con circa 6h di display acceso. Con un utilizzo più blando, coprire le due giornate non è assolutamente un problema.

Grazie al caricatore in dotazione da 40 W è possibile caricare il P40 Lite dallo 0 al 70% in 30 minuti.

Conclusioni

Il Huawei P40 Lite è abbastanza compatto e il sensore delle impronte posto lateralmente è molto comodo durante l’utilizzo di tutti i giorni.

La domanda che viene posta più di frequente è se è possibile utilizzare un dispositivo senza Google Play Service e la risposta è assolutamente si, con qualche accorgimento e pochissime limitazioni (magari utilizzando un’app piuttosto di un’altra), una volta impostato il terminale, non si sentirà la mancanza Google Play Service. Per es al posto di Gmail si potrà utilizzare l’app E-mail senza alcun tipo di problema e al posto di Maps si potrà utilizzare Waze tranquillamente.

E’ possibile trovare il P40 Lite, nella colorazione Crush Green e kit con cover Huawei inclusa su Amazon ad un prezzo di 249 euro, in linea con quanto offerto certo, ovvero, qualità costruttiva ottima, hardware di buon livello (6 GB di RAM e 128 GB di archiviazione interna) e comparto fotografico di ottimo livello.

Caratteristiche e specifiche tecniche

Display: 6.4″ LTPS IPS LCD, FHD+ (2310 x 1080 pixel)
Fotocamera Frontale: 16 MP, f/2.0, (grandangolare), 1/3.1″, 1.0µm
Fotocamera Posteriore: Quadrupla: 48 MP, f/1.8, 26mm (grandangolare), 1/2.0″, 0.8µm, PDAF – 8 MP, f/2.4, 17mm (ultra grandangolare), 8 MP, f/2.4, 27mm (macro), 1/5.0″, 1.75µm – 2 MP, f/2.4 per la profondità di campo e Flash LED
Processore: Kirin 810 (7 nm) – Octa-core (2×2.27 GHz Cortex-A76 & 6×1.88 GHz Cortex-A55)
Processore Grafico: Mali-G52 MP6
Memoria: 128GB di memoria interna UFS 2.1, espandibile con Nano Memory fino a 256GB, 6GB RAM
Dimensioni / peso: 159.2 x 76.3 x 8.7 mm, peso 183 g
Batteria: Ai polimeri di litio da 4200 mAh (non removibile) – Ricarica rapida 40 W (con caricatore in confezione), il 70% in 30 minuti
Connettività: Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac, dual-band, Wi-Fi Direct, hotspot – Bluetooth v5.0, A2DP, LE
Reti: LTE-A (2CA) Cat. 13 DL 400 Mbps DL, 75 Mbps UP; HSPA+ 42/5.76 Mbps
Certificazione:  IP53 – Resistente agli schizzi e alla polvere
NFC:
IRDA: No
USB: 2.0, Type-C 1.0, USB On-The-Go
3.5mm jack: Sì
– GPS: Sì, con A-GPS, GLONASS, GALILEO, BDS, QZSS
Radio: No
Lettore di impronte: Sì
Sistema operativo: Android 10, EMUI 10, senza Google Play Services
Sim: Hybrid Dual SIM (Nano-SIM, dual stand-by)

Costruzione / Ergonomia
8/10
Hardware
8/10
Materiali
8/10
Display
8/10
Fotocamera
8/10
Software
9/10
Autonomia
9/10
Prezzo
8/10
Rapporto qualità / prezzo
8/10

0 468

Presentato qualche settimana fa (qui la notizia), e disponibile dal 3 giugno, dopo averlo provato per un paio di settimane, vediamo come si è comportato il nuovo Amazon Fire HD 8 (qui l’unboxing) durante la nostra prova.

Confezione

La confezione è di forma rettangolare sviluppata in verticale, di color arancione con tutte le sigle e le info del caso; appena aperta troviamo l’alloggiamento di cartone, contenente il tablet e in basso lo scompartimento con gli accessori, guida rapida, cavo USB-USB Tipo C e caricatore da 5.25V/1A 5W.

Costruzione, Ergonomia

L’Amazon Fire HD 8 ha un corpo e cover in plastica con i 4 bordi arrotondati, buono il touch & feel.

Il Fire HD 8 2020 è un tablet abbastanza compatto ma con le cornici laterali molto doppie, infatti misura 202 x 137 x 9.7 mm per un peso di 355 grammi.

Con il Tablet in orizzontale, sul lato destro, troviamo, bilanciere del volume, pulsante di accensione/spegnimento, microfono, connettore microUSB e l’ingresso per le cuffie.

Il lato sinistro è pulito.

Sul lato superiore, a sinistra e a destra, troviamo i due altoparlanti di sistema, mentre sul lato inferiore, sulla destra troviamo l’alloggiamento per la microSD, protetto da un pratico sportellino.

Frontalmente, il posizione centrale troviamo la fotocamera frontale da 2 MP.

Posteriormente, sulla sinistra, troviamo la fotocamera posteriore, sempre da 2 MP.

Hardware

L’Amazon Fire HD 8, monta un processore  MediaTek MT8168 (12 nm) – Quad-core 2.0 GHz Cortex-A53 con una GPU Mali-G52 MC1, 2GB di RAM e 32 GB di memoria interna, espandibile tramite microSD.

Alla voce connessioni, troviamo Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac, dual-band e il Bluetooth 5.0, niente GPS.

Non sono presenti ne il sensore di impronte digitali, ne lo sblocco tramite riconoscimento del volto.

I due altoparlanti, posizionati in alto, offrono una buona qualità audio, con un volume molto alto e definito.

Display

L’Amazon Fire HD 8 ha un display IPS da 8 pollici con risoluzione HD (1280 x 800 pixel), un buon pannello, nulla di eccelso, ma nemmeno di scadente.

Buona la regolazione automatica della luminosità e la visibilità alla luce diretta del sole.

Software

La versione di Fire OS presente è la basata su Android 9 ed molto carina e facile da usare, con le varie app nella home e senza drawer. L’interfaccia, inoltre è divisa in varie schede, la Home appunto, Libri, Video, Giochi e App, Acquista, Musica per tenere tutto in ordine, nonchè un link, Libreira, che ci porta allo store.

Il sistema gira sempre abbastanza fluido e durante le settimane di utilizzo non abbiamo mai riscontrato rallentamenti o impuntamenti ne riavvii accidentali, anche a fine giornata con molte app aperte.

Anche se i 32 GB di archivio interno possono sembrare sufficienti, Amazon ha previsto la possibilità di poter spostare le App dalla memoria interna alla microSD.

Tra le App preinstallate troviamo quelle Amazon, ovvero, Negozio Amazon, Browser Silk, Appstore, Prime Video, Libri, Musica (Amazon Music), Photos e Alexa.

Non mancano un sempre utile file manager (File) la Calcolatrice, il Meteo, Documenti e Mappe.

Fotocamera

L’Amazon Fire HD 8 monta una fotocamera posteriore da 2 megapixel, abbastanza inutile in tutte le situazioni

Anche la fotocamera frontale è da 2 MP ed è appena sufficiente per qualche video chiamata.

L’app di gestione offre solo 3 scene pre impostate, ovvero Automatico, HDR e Notte.

Foto scattate con Amazon Fire HD 8

Il video sono girati fino a FHD a 30fps.

Autonomia

L’Amazon Fire HD 8 ha una batteria da 4850 mAh e Amazon dichiara fino a 12 ore di autonomia, e complice processore e ottimizzazione, arrivare a due giorni di utilizzo continuo non è un’utopia.

Con un utilizzo stress, quindi 18h in wifi, due account mail in push, con una cinquantina tra mail scaricate e inviate, Facebook, Twitter in push, Telegram attivo e in push con diverse notifiche giornaliere, e utilizzando parecchi giochi durante la giornata, siamo arrivati a sera, con circa 6h di display acceso e il 50% di carica residua.

Conclusioni

Anche se questo Amazon Fire HD 8 è il modello 2020, quello che subito risalta appena lo si guarda e utilizza, solo le cornici che fanno venire in mente dispositivi di altri tempi, ma maneggevolezza e touch & feel davvero ottimo, sono davvero ottimi.

Attualmente è possibile trovare l’Amazon Fire HD 8, su Amazon ad un prezzo di 99.99 euro per il modelo da noi provato, ovvero con 32 GB di archivio interno e “Con offerte speciali”; sempre da 32 GB di archivio ma “Senza offerte speciali” costa 114.99 euro. Presente anche il modello da 64 GB, che “Con offerte speciali” costa 129.99 euro, mentre  “Senza offerte speciali” il prezzo è di 144.99 euro, prezzi tutto sommato allineati a quanto offerto.

Il prezzo è davvero interessante e competitivo e fa chiudere un occhio sulle limitazioni imposte dall’interfaccia Amazon, ma ormai sono poche le app che non è possibile installare sul Fire.

Sicuramente l’Amazon Fire HD 8 è più sfruttabile da chi ha un abbonamento Amazon Prime, potenzo utilizzare i servizi come Prime Video, Amazon Music e Amazon Photos.

Caratteristiche e specifiche tecniche

Display: 8″ IPS, HD (1280 x 800 pixel)
Fotocamera Frontale: 2 MP
Fotocamera Posteriore: 2 MP
Processore: MediaTek MT8168 (12 nm) – Quad-core 2.0 GHz Cortex-A53
Processore Grafico: Mali-G52 MC1
Memoria: 32 GB di memoria interna, espandibile con microSD, 2 GB RAM
Dimensioni / peso: 202 x 137 x 9.7 mm, peso 355 g
Batteria: Ai polimeri di litio da 4850 mAh (non removibile)
Connettività: Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac, dual-band – Bluetooth v5.0, A2DP, LE
Certificazione: Non presente
NFC: No
IRDA: No
USB: 2.0, Type-C 1.0
3.5mm jack:
– GPS: No
Radio: No
Lettore di impronte: No
Sistema operativo: Android 9.0 (Pie), Fire OS 7

Costruzione / Ergonomia
8/10
Hardware
8/10
Materiali
8/10
Display
8/10
Fotocamera
6/10
Software
8/10
Autonomia
9/10
Prezzo
9/10
Rapporto qualità / prezzo
8/10

0 371

Presentato ieri (qui la notizia), e subito disponibile, abbiamo avuto modo di provare il nuovo Amazon Echo Auto, il primo dispositivo Echo progettato per l’utilizzo su strada che offre un modo facile e conveniente per portare tutte le potenzialità di Alexa in viaggio.

Confezione

La confezione è di forma rettangolare, di color azzurro con tutte le sigle e le info del caso; appena aperta troviamo lo scompartimento contenente, guida rapida, cavo AUX da 3,5 mm (1 m) e cavo Micro-USB (1 m), caricatore da auto e l’Echo Auto, il supporto per bocchetta d’aerazione è in uno scompartimento a parte.

Prime Impressioni

L’Amazon Echo Auto è molto piccolo e compatto e con una linea molto piacevole, a livello hardware troviamo, un processore MediaTek MT7697, Single Core, Arm Cortex-M4 da 192 MHz.

Echo Auto è supportato da 8 microfoni, collocati appositamente per sfidare l’acustica interna di un’automobile, rendendo Alexa capace di ascoltare i controlli vocali anche in presenza di musica o dei rumori dell’aria condizionata e della strada. Echo Auto viene alimentato dalla presa da 12V o dalla porta USB presenti nell’automobile e si connette all’impianto stereo attraverso un cavo audio con jack da 3,5mm o via Bluetooth. Echo Auto si connette ad Alexa attraverso l’app Alexa sul proprio smartphone, iOS o Android, e utilizza, per la connessione, il piano dati già esistente del cliente, offrendo accesso a moltissime funzionalità Alexa come la musica, le telefonate e molto altro.

Con Echo Auto, basta chiedere ad Alexa di ascoltare il proprio notiziario quotidiano, di ascoltare un audiolibro di Audible e molto altro. Come ad esempio impostare dei memo per andare a ritirare i vestiti in lavanderia mentre si torna a casa, controllare i dispositivi per la Casa Intelligente, creare la lista della spesa o gestire la propria agenda e tutto questo mentre gli occhi restano incollati sulla strada.

Vedremo durante i nostri test se Alexa in Auto può essere davvero un valore aggiunto.

Caratteristiche e specifiche tecniche

Processore: Mediatek MT7697, Single Core, Arm Cortex-M4 da 192 MHz
Processore Grafico: Mali450 MP4
Memoria: 8 GB di memoria interna, 1 GB RAM
Dimensioni / peso: 85 x 47 x 13,28 mm, peso 45 g.
Connettività: Wi-Fi dual band a doppia antenna che supporta 2×2 MIMO 802.11a/b/g/n/ac – Bluetooth v4.1
Porte: HDMI, Micro-USB (solo per alimentazione)
Formati audio supportati: Dolby Audio, audio surround 5.1, stereo a due canali e pass-through audio HDMI fino a 7.1
Risoluzione in uscita: 720p e 1080p fino a 60 fps
– Requisiti di sistema: Televisore ad alta definizione con un ingresso HDMI disponibile, connessione a Internet via Wi-Fi e una fonte di alimentazione
Compatibilità TV: Compatibile con Android 6.0 (o superiore) e su iOS 12 (o superiore). Questi smartphone non sono compatibili con Echo Auto.

0 399

Presentata qualche settimana fa (qui l’evento), disponibile in Italia da Luglio e in offerta flash il 27 maggio, abbiamo avuto modo di provare l’ultima nata tra le Mi TV Xiaomi, la Mi Smart TV 4S nella variante da 55 pollici (qui l’unboxing). Vediamo come si è comportata durante la nostra prova.

Confezione

Viste le dimensioni della TV, la confezione, non può che non essere enorme, infatti misura 1.44 metri x 31.89 centimetri x 90.69 centimetri per un peso di oltre 17 kg.

Al suo interno oltre alla TV troviamo un coppia di piedini, con relative viti, che serviranno da base, il telecomando Bluetooth ad attivazione vocale (purtroppo senza pile incluse) e il libretto di istruzioni.

Costruzione e Linea

La Mi Smart TV 4S monta un pannello OLED 4K HDR10+ (3840 x 2160 pixel) con angolo visivo da 178° e una frequenza di aggiornamento di 60 Hz, monta un processore MediaTek MSD6886  Cortex-A53 – Quad-core a 64 bit, con GPU Mali 470 MP3, 2GB di RAM e 8GB di memoria interna.

Esteticamente abbiamo un corpo completamente in metallo con cornici sottilissime il che rende la Mi Smart TV, molto bella.

Dimensioni e peso sono generose, ma le cornici sottili riescono a mantenerne l’ingombro, la Mi TV 4S da 55″ misura 1231.6 x 710.8 (767.3 con base) x 262.4 (con base)  mm per un peso di 12.45 kg (12.74 kg con base).

Posteriormente, in una posizione che può risultare scomoda in caso di installazione a parete, troviamo le varie porte e i vari ingressi, 3 porte USB 2.0, 3 porte HDMI (1 porta con supporto ARC), 1 porta fibra ottica, ingresso satellite, ingresso antenna TV, uscita cuffie, connettore AV, slot Common Interface, 1 Porta Ethernet

Posteriormente è presente anche l’attacco VESA, ma non in posizione centrale, bensì spostata verso il basso, da tener presente in caso di attacco a parete.

Telecomando

Il telecomando Mi Remote ha uno stile molto ricercato, con pulsantiera completa e tasti preimpostati per Netflix e Prime Video, questo rende molto facile l’utilizzo e possiamo comandare i dispositivi compatibili con la smart home ed essere controllati a distanza utilizzando comandi vocali; presente anche il tasto per l’attivazione di Google Assistant.

Purtroppo mancano i classici pulsanti più e meno per il cambio canale.

La connessione avviene via Bluetooth, non serve quindi puntarlo verso la TV come i normali telecomandi a raggi infrarossi.

Come comparto audio troviamo due speaker da 10 watt con supporto DTS HDDolby audio e Virtual Surround Sound.

Alla voce connessioni, troviamo Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac Dual-Band, Bluetooth 4.2; è presente anche un sintonizzatore DVB-T2, compatibile con il nuovo standard i vigore dal 2022.

Software e utilizzo

La Mi Smart TV 4S è equipaggiata con Android TV 9.0, sarà quindi possibile installare le applicazioni direttamente da Google Play Store (Netflix e Amazon Prime Video sono già installati e con pulsante dedicato sul telecomando) e utilizzare pienamente funzioni come Google Chromecast e Google Assistant.

Alla prima installazione verrà chiesto di utilizzare un dispositivo Android per passare le impostazioni dell’account Google e di rete.

Le Mi Smart TV 4S sono ufficialmente approvate da Netflix e Prime Video e ciò garantisce
contenuti di alta qualità ma è possibile scaricare altre app dal play store, come Disney+, Raiplay e Mediaset Play ed usufruire dei loro servizi.

Purtroppo al momento Now TV non è disponibile e non la si riesce ad installare nemmeno tramite APK.

Il sistema gira sempre abbastanza fluido e durante le settimane di utilizzo non abbiamo mai riscontrato rallentamenti o impuntamenti ne riavvii accidentali, anche a fine giornata con molte app aperte.

Tramite Chromecast è possibile effettuare il mirroring del proprio dispositivo, per riprodurre video e tutto ciò che è presente sul dispositivo.

L’interfaccia Android TV è molto carina ed intuitiva e sarà possibile gestire le App, i canali e le impostazioni.

Google Assistant

Tramite l’assistente vocale sarà possibile comandare la TV con la voce, per esempio per visualizzare il programma che desideriamo basterà semplicemente premere il pulsante dedicato sul telecomando e dire: “Hei Google, metti canale 31”, “Hei Google metti Italia 1”, o anche chiedere che tempo fa o effettuare una ricerca.

PatchWall

PatchWall è l’interfaccia personalizzata che Xiaomi usa per le sue smart TV, che può sostituire l’interfaccia Android TV dando accesso in maniera molto veloce e intuitiva a contenuti, app e input video. Purtroppo però al momento non è compatibile con il nostro mercato.

Ho utilizzato la Mi TV 4S, per vedere un po’ di tutto, dal digitale, sia FHD che no, streaming con Prime Video e Disney+, nonchè video e dirette su YouTube (come il lancio dello Space X Dragon).

Tramite Youtube e Disney+ ho avuto modo di apprezzare molto il 4K HDR, con risultati davvero ottimi sia come contrasti che come luminosità. Nessun problema nemmeno con lo streaming di filmati di qualità inferiore, problema che però ho riscontrato sul digitale terrestre sui canali ancora in analogico.

Anche l’audio è ottimo in gran parte delle situazioni, non essendo mai invadente e fastidioso.

Conclusioni

I più nerd si aspettano da Xiaomi ottimi prodotti a prezzi abbordabili e questa Mi TV 4S, non fa eccezione, certo ci sono alcune pecche che il prezzo di 399 euro (al quale l’ho acquistata io) fa sparire, ma le due che sicuramente sono più fastidiose, sono la mancanza di fare zapping agilmente tramite i vecchi e cari pulsanti + e -, assenti sul telecomando (si riesce lo stesso tramite la lista dei canali, ma non è così comodo come premere un pulsante) e la mancanza del tasto Info (in questo caso si riesce ad ovviare tramite la guida TV).

Attualmente è possibile acquistare Xiaomi Mi TV 4S 55″ la su Amazon al prezzo di 499.90 euro, in cui si trovano altre TV 55 pollici 4K, più blasonate, ma senza Android TV, per il quale di parte da otre 600 euro.

 

Caratteristiche e specifiche tecniche

Display: 55″ OLED, 4K (3840 x 2160 pixel) – Angolo di visualizzazione: 178° – Frequenza di aggiornamento: 60 Hz
Processore: MediaTek MSD6886 Cortex-A53 – Quad-core a 64 bit
Processore Grafico: Mali 470 MP3
Memoria: 8GB di memoria interna, 2GB RAM
Dimensioni / peso: 1231.6 x 710.8 (767.3 con base) x 262.4 (con base)  mm, peso 12.45 kg (12.74 kg con base)
Connettività: Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac, dual-band – Bluetooth v4.2
PorteUSB 2.0: 3 – HDMI: 3 (1 porta con supporto ARC) – Ingresso Ottico: 1 – Satellite: 1 – Antenna: 1 – Cuffie: 1 – AV: 1 – CI: 1 – Porta Ethernet: 1
Altoparlanti: Alimentazione audio/altoparlante: 2 × 10 W, 6 ohmios
Sistema operativo: Android 9

Costruzione / Ergonomia
9/10
Hardware
8/10
Materiali
9/10
Display
8/10
Software
9/10
Prezzo
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Rapporto qualità / prezzo
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Presentato un paio di mesi fa (qui la presentazione) abbiamo avuto lo Xiaomi Mi 10 Pro, vediamo le prime impressioni d’uso.

Confezione

Purtroppo in redazione è arrivato solo il telefono, senza confezione e accessori, ma nella confezione in commercio sono presenti, cover in silicone, guida rapida, clip per l’apertura del cassettino per le nanoSIM, adattatore USB Tipo C – jack per le cuffiecavetto USB-Tipo C, caricatore da 5V/2A – 10V/5A, per la carica rapida da 65 W.

Prime Impressioni

Il Mi 10 Pro ha un display Super AMOLED da 6.5 pollici con risoluzione FHD+ (2400 x 1080) e ben 90 Hz di frequenza di aggiornamento; monta un processore Qualcomm SM8250 Snapdragon 865 (7 nm+) – Octa-core (1×2.84 GHz Kryo 585 & 3×2.42 GHz Kryo 585 & 4×1.80 GHz Kryo 585), 8 GB di RAM e 256 GB di memoria interna UFS 3.0, NON espandibile. Il comparto fotocamera principale è composto da quattro sensori, il principale da 108 MP f/1.7 (grandangolare), il secondario da 12 MP (f/2.0,), 50mm con zoom ottico 2x, il terzo da 8 MP, f/2.0, con zoom ottico da 3.7x e il quarto da 20 MP, f/2.2, 13mm (ultra grandangolare), presente un triplo Flash LED dual-tone, mentre la frontale è da 20 MP, f/2.0 (grandangolare).

Esteticamente abbiamo un corpo in alluminio con una cover in vetro; davvero bello, soprattutto nella colorazione BLU in nostro possesso, e con buon touch & feel, anche se è un po’ scivoloso, meglio utilizzarlo con la cover in dotazione.

Con la batteria da 4500 mAh andare oltre la giornata non dovrebbe essere un problema, soprattutto se potrà tornare utile la ricarica rapida da 50W che garantisce il 100% della carica in soli 45 min (con caricatore da 65W in confezione) lo scopriremo nei prossimi giorni.

Caratteristiche e specifiche tecniche

Display: 6.67″ Super AMOLED, FHD+ (2340 x 1080 pixel) – 90Hz
Fotocamera Frontale: 20 MP, f/2.0 (grandangolare).
Fotocamera Posteriore: Quadrupla: 108 MP, f/1.7, (grandangolare), 1/1.33″, 0.8µm, PDAF, Laser AF, OIS – 12 MP, f/2.0, 50mm (tele obiettivo), 1/2.55″, 1.4µm, Dual Pixel PDAF, 2x zoom ottico
8 MP, f/2.0, (tele obiettivo), 1.0µm, PDAF, OIS, 3.7x zoom ottico, 5x zoom ibrido – 20 MP, f/2.2, 13mm (ultra grandangolare), 1/2.8″, 1.0µm e Triplo-LED dual-tone flash
Processore: Qualcomm SM8250 Snapdragon 865 (7 nm+) – Octa-core (1×2.84 GHz Kryo 585 & 3×2.42 GHz Kryo 585 & 4×1.80 GHz Kryo 585)
Processore Grafico: Adreno 650
Memoria: 256 GB di memoria interna UFS 3.0, NON espandibile, 8 GB RAM
Dimensioni / peso: 162.5 x 74.8 x 9 mm, peso 208 g.
Batteria: Ai polimeri di litio da 4500 mAh (non removibile) – Ricarica rapida 50W, 100% in 45 min (con caricatore in confezione) – Ricarica rapida wireless 30W –  Ricarica rapida wireless inversa 5W
Connettività: Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac/6, dual-band, Wi-Fi Direct, DLNA, hotspot – Bluetooth v5.1, A2DP, LE, aptX HD, aptX Adaptive
Reti: LTE-A (2CA) Cat. 21 DL 1400 Mbps DL, 150 Mbps UP; HSPA+ 42/5.76 Mbps
Certificazione:  NON presente
NFC:
IRDA: Sì
USB: 2.0, Type-C 1.0, USB On-The-Go
3.5mm jack: No
– GPS: Sì, con A-GPS dual-band, GLONASS, BDS, GALILEO, QZSS
Radio: No
Lettore di impronte: Sì (sotto il display)
Sistema operativo: Android 10, MIUI 11
Sim: Dual SIM (Nano-SIM, dual stand-by)

Presentato a marzo (qui l’evento), dopo il P40 (qui la prova), abbiamo deciso di provare un altro modello della Serie P40, ovvero il P40 Lite. Vediamo le prime impressioni d’uso.

Confezione

Classica confezione Huawei, bianca e di forma rettangolare, con scritte oro sopra e sui lati; rimosso lo smrtphone, troviamo lo scatolino contenente solo clip per l’apertura del cassettino per le nanoSIM; sotto lo scatolino troviamo i vari accessori, cavetto USB-Tipo C, caricatore da 5V/2A 10W – 9V/2A 18W – 10V/4A, per la carica rapida da 40W.

Prime Impressioni

Il P40 Lite ha un display LTPS IPS da 6.4 pollici con risoluzione FHD+ (2310 x 1080); monta un processore Kirin 810 (7 nm) – Octa-core (2×2.27 GHz Cortex-A76 & 6×1.88 GHz Cortex-A55), 6GB di RAM e 128GB di memoria interna UFS 2.1, espandibile con Nano Memory fino a 256 GB. Il comparto fotocamera principale è composto da quattro sensori, di cui, il principale da 48 MP (f/1.8), 26 mm (grandangolare), il secondario da 8 MP (f/2.4), 17 mm (ultra grandangolare), il terzo da 8 MP, f/2.4, 27mm (macro) e il quarto da 2 MP (f/2.4) per la profondità di campo, ovviamente presente il Flash LED, mentre la cam frontale è composta da un sensore da 19 MP, f/2.0 (grandangolare).

Esteticamente abbiamo un corpo e cover posteriore in plastiva con bordi arrotondati; davvero bello, soprattutto nella colorazione Crush Green in nostro possesso, e con buon touch & feel, anche se è un po’ scivoloso.

Con la batteria da 4200 mAh andare oltre la giornata non dovrebbe essere un problema, soprattutto se potrà tornare utile la ricarica rapida da 40W, in grado di ricaricare fino al il 70% in 30 minuti, lo scopriremo nei prossimi giorni.

Caratteristiche e specifiche tecniche

Display: 6.4″ LTPS IPS LCD, FHD+ (2310 x 1080 pixel)
Fotocamera Frontale: 16 MP, f/2.0, (grandangolare), 1/3.1″, 1.0µm
Fotocamera Posteriore: Quadrupla: 48 MP, f/1.8, 26mm (grandangolare), 1/2.0″, 0.8µm, PDAF – 8 MP, f/2.4, 17mm (ultra grandangolare), 8 MP, f/2.4, 27mm (macro), 1/5.0″, 1.75µm – 2 MP, f/2.4 per la profondità di campo e Flash LED
Processore: Kirin 810 (7 nm) – Octa-core (2×2.27 GHz Cortex-A76 & 6×1.88 GHz Cortex-A55)
Processore Grafico: Mali-G52 MP6
Memoria: 128GB di memoria interna UFS 2.1, espandibile con Nano Memory fino a 256GB, 6GB RAM
Dimensioni / peso: 159.2 x 76.3 x 8.7 mm, peso 183 g
Batteria: Ai polimeri di litio da 4200 mAh (non removibile) – Ricarica rapida 40 W (con caricatore in confezione), il 70% in 30 minuti
Connettività: Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac, dual-band, Wi-Fi Direct, hotspot – Bluetooth v5.0, A2DP, LE
Reti: LTE-A (2CA) Cat. 13 DL 400 Mbps DL, 75 Mbps UP; HSPA+ 42/5.76 Mbps
Certificazione:  IP53 – Resistente agli schizzi e alla polvere
NFC:
IRDA: No
USB: 2.0, Type-C 1.0, USB On-The-Go
3.5mm jack: Sì
– GPS: Sì, con A-GPS, GLONASS, GALILEO, BDS, QZSS
Radio: No
Lettore di impronte: Sì
Sistema operativo: Android 10, EMUI 10, senza Google Play Services
Sim: Hybrid Dual SIM (Nano-SIM, dual stand-by)