Recensioni

Era da un po’ di tempo che non ci veniva proposto un Home Cinema, quindi, quando ci è stato chiesto di provare la LINK BAR, di JBL, vista la particolarità del prodotto, abbiamo accettato molto volentieri.

Confezione

La scatola è molto grande e oltre alla soundbar sono presenti, cavo di alimentazione, telecomando, cavo HDMIlibretto di istruzioni.

Costruzione

La Soundbar è abbastanza grande, infatti misura 1020 mm di larghezza, 60 mm di altezza e 93 mm di profondità per un peso di 2,5 Kg; all’interno troviamo due tweeter da 20mm e 4 driver da 80mm per una potenza totale di 100 W.

La qualità costruttiva è davvero ottima; sul lato superiore trovare i pulsanti di gestione (selezione input, Bluetooth, volume meno e più, e interruttore per attivare/disattivare Google Assistant; poco sotto i due microfoni.

Sul retro della Soundbar, troviamo i vari attacchi, ovvero, l’attacco per l’alimentazione, l’ingresso digitale ottico, l’ingresso AUX, la porta Ethernet, le 3 HDMI IN e la HDMI Out (Tv Arc), una porta USB di Tipo C per aggiornamenti e assistenza e il pulsante per il pairing con un eventuale Subwoofer.

Lateralmente troviamo i due altoparlanti laterali da 40 W l’uno.

Presenti connettività Wi-Fi 5 (802.11ac), Bluetooth 4.2 e integrazione con Google Assistant.

Utilizzo

L’uso principale di una Soundbar è quello di fornire un suono più pulito e ricco rispetto a quello standard delle TV, ma la JBL LINK BAR è una soundbar particolare, infatti su di essa troviamo Android TV e Google Assistant, potendo rendere smart qualsiasi TV che non lo sia.

Grazie a Google Assistant, tramite comandi vocali è possibile controllare il televisore e i vari contenuti multimediali, nonchè tutti i vari dispositivi connessi alla smart home.

La LINK BAR funziona in maniera del tutto indipendente, quindi tramite l’assistente vocale è possibile gestire i vari dispositivi, riprodurre musica, accendere la TV e altro.

L’installazione è abbastanza facile e basta un po’ di dimestichezza per procedere senza consultare le istruzioni, se al contrario non si è molto sicuri di quello che c’è da fare, basta seguire passo passo le istruzioni e l’impianto sarà configurato e funzionante in un attimo.

Dopo aver correttamente collegato il cavo HDMI per la TV, consigliato un ingresso ARC (Audio Return Channel), in modo da poter accendere e spegnere la Soundbar in automatico ad accensione e spegnimento della TV e dopo aver inserito la presa, potremmo sederci comodi sul nostro divano e goderci la qualità audio e divertici con i programmi e le APP presenti su Android TV.

Un altro automatismo dato dal collegamento ARC è la possibilità di poter usare il telecomando della TV per regolare il volume e in automatico la TV comanderà il Sistema Audio. Noi abbiamo usato una Smart TV Sony Bravia KDL-40EX720, un modello di 10 anni fà, non recentissimo quindi.

Il suono è molto dettagliato e gode di una buona riproduzione di alti e medi, si sente la mancanza di un Subwoofer che garantirebbe bassi molto profondi.

Il paragone con l’audio standard della TV è imbarazzante e una volta terminato il periodo di prova e smontato il sistema, tornare all’audio della TV è stato uno shock.

Android TV e Google Assistant

Il vero punto forte della LINK BAR è la funzionalità Smart TV usufruibile tramite Android TV; tra le varie app presenti troviamo per esempio, YouTube, Netflix e RaiPlay, ma è possibile scaricarne altre dal Google Play, ovviamente per ogni app andrà inserito il relativo account utente.

L’interfaccia utente è molto gradevole e la navigazione all’interno del menu è molto facile ed intuitive tramite il telecomando.

Tramite l’assistente vocale è possibile visualizzare il programma che desideriamo semplicemente dicendolo.

Conclusioni

Abbiamo provato la JBL LINK BAR per qualche settimana collegato alla nostra TV e la qualità sonora è davvero notevole e una volta provato è difficile farne poi a meno, sia per la qualità che per la purezza del suono, senza dimenticare tutta la parte Andorid TV e Google Assistant, che la rende unica nel suo genere.

La JBL LINK BAR è offerta ad un prezzo di circa 399 euro, tutto sommato contenuto per la qualità sia costruttiva che sonora offerta e soprattutto per la parte Android TV e Google Assistant.

Specifiche tecniche

Potenza in uscita totale dello speaker (RMS): 80W
Potenza in uscita soundbar: 2 x 40 W
Trasduttori Soundbar: 2 x driver racetrack
Bluetooth: 4.2 – A2DP V1.3, AVRCP V1.5
Wireless network: 802.11a/b/g/n/ac (2.4GHz/5GHz)
Multi 4k video HDMI input: Sì
Chromecast built-in: Sì
Uscita HDMI (con Audio Return Channel): Sì (TV)
Ingressi Audio: 1 Ottico, Bluetooth, USB (la riproduzione da USB è disponibile nella versione USA. Per le altre versioni, l’ USB è solo per il servizio di assistenza).
Porta USB: Type A
Ingresso audio digitale ottico: Sì (TV)
Ingresso audio analogico (AUX): No
Alimentazione: AC 100-240V, 50/60Hz
Consumo energetico: Standby, 0,5 W
Controllo remoto: Sì
Dimensione/peso: 1020 x 60 x 93 mm / 2.5 Kg

 

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Esistono due tipologie di tastiere, quelle a membrana e quelle meccaniche, nelle prime troviamo una membrana che ricopre tutta la tastiera posizionata tra la cupola di silicone (su cui preme il tasto) e il circuito stampato con un singolo interruttore monoblocco; nelle tastiere meccaniche, invece, sotto ogni tasto è presente uno switch meccanico, e ogni tasto può essere sostituito e riprogrammato singolarmente.

Le tastiere a membrana sono più facili ed economiche da costruire rispetto a quelle meccaniche, e sono anche molto silenziose ma senza alcun feedback tattile; una tastiera a membrana, inoltre è anche più leggera e sottile di una tastiera meccanica.

La tastiera che vi proponiamo oggi si pone in una via di mezzo tra i due mondi, parliamo della REALFORCE R2 PFU Topre, una tastiera meccanica che grazie agli switch torpe, unisce la silenziosità di una tastiera a membrana con la precisione e l’affidabilità di una tastiera meccanica; il feedback dei tasti è davvero unico.

Confezione

La confezione è poco più grande della tastiera ma di fattura molto economica, considerando il prezzo e i dettagli costruttivi della tastiera, ci saremmo aspettati qualcosa di meglio.

Una volta aperta, oltre alla tastiera, troviamo l’estrattore per rimuovere i tasti, i tasti CTRL e Caps Lock da sostituire a quelli presenti, 2 mascherine insonorizzanti in spugna da 2 e 3 mm. Non manca un foglietto illustrativo.

Costruzione

La tastiera si presenta molto solida e ben costruita, con la scocca resistente e molto spessa, nonchè pesante, il che contribuisce a tenerla ferma durante l’utilizzo. Posteriormente sono presenti i piedini per l’inclinazione e la guida per poter alloggiare il cavo in tre posizioni, centrale, sinistra e destra; presente un utile tastierino numerico, ma è disponibile anche il modello senza, per chi ha problemi di spazio.

L’aspetto retro, tipico delle tastiere anni ’80, ci ha fatto tornare indietro nel tempo, ovviamente la tecnologia è completamente diversa.

Come accennato, la REALFORCE R2 PFU Topre è una tastiera meccanica che grazie agli switch torpe è anche silenziosa con un feedback dei tasti davvero unico.

Realizzati per durare a lungo, i tasti di tipo switch permettono 50 milioni di digitazioni; il materiale PBT e la stampa a sublimazione termica assicurano che ogni tasto mantenga il suo aspetto originale anche dopo 20 anni di utilizzo.

Utilizzo

L’utilizzo è davvero immediato, basta collegare il connettore USB ad una delle porte libere sul nostro PC e, senza dover installare nessun drive, la tastiera viene subito riconosciuta ed è quindi possibile utilizzarla.

Il vero punto di forza della REALFORCE R2 PFU Topre è il l’Action Point Center, ovvero il sistema che consente di personalizzare ogni tasto a seconda delle proprie esigenze, in tre modalità di escursione, a 1.5 mm avremo una maggiore velocità in battitura, mentre a 3 mm maggior precisione, mentre a 2.2 mm, avremmo una via di mezzo. Tramite il pulsante presente nell’angolo destro sarà possibile modificare tale modalità.

Software REALFORCE Topre

Tramite il software REALFORCE Topre, sarà possibile decidere per ogni tasto la massima escursione, visualizzabile con 3 colorazioni diverse, blu, verde e rosso.

E’ inoltre possibile cambiare il colore dei 4 LED di stato.

Nelle settimane di utilizzo abbiamo usato la REALFORCE R2 PFU Topre, come tastiera principale, sia per lavoro che per svago e il feedback dato in tutte le circostanze di utilizzo e davvero ottimo con una silenziosità che la fa da padrona.

Conclusioni

La REALFORCE R2 PFU Topre, è davvero un ottimo prodotto desktop, con una bella linea retro e con i tasti che hanno un ottimo feedback.

Qualità, ergonomia, materiali al top, ma il vero punto di forza della REALFORCE R2 PFU Topre, sono gli switch torpe, che assicurano la precisione tipica delle tastiere meccaniche e la silenziosità delle tastiere a membrana.

E ora veniamo al punto debole della REALFORCE R2 PFU Topre, ovvero il prezzo, davvero alto rispetto a quanto siamo abituati a spendere anche per un’ottima tastiera meccanica.

La REALFORCE R2 PFU Topre è disponibile su Amazon ad un prezzo di 299.99 euro, non certo alla portata di tutti, ma stiamo parlando di un prodotto unico nel suo genere con una personalizzazione altrettanto unica.

Specifiche Tecniche

Dimensioni e Peso: 142 mm x 455 mm x 30 mm – 1.4 Kg
lunghezza cavo: 1.7 m
Compatibilità: Windows 7 / 8.1 / 10

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Synology è leader nella produzione di NAS e grazie al suo ufficio stampa, abbiamo avuto modo di provare il Synology DiskStation DS419 Slim vediamo come si è comportato.

Confezione

Nella confezione troviamo le istruzioni rapide, l’alimentatore, due cavi lan e i cassettini per inserire i 4 dischi che devono essere nel formato da 2.5″, sia meccanici che ssd, ma al momento visto il costo contenuto conviene puntare su dischi ssd.

Materiali e design

Sul design non c’è tanto da dire a parte il fatto che possiamo rimuovere i dischi a caldo (senza spegnere il NAS), nel caso in cui uno dei due dischi avesse problemi (ovviamente solo se avete configurato bene il RAID).

Sul pannello frontale troviamo due i 4 led per lo stato dei dischi e altri 2 led di segnalazione per i due ingressi LA, lateralmente  troviamo il  pulsante per l’accensione, il led dello status e la spia on/off.

Sul pannello posteriore troviamo i due ingressi LAN, 1 porte USB 3.0 , il pulsante Reset ed il connettore per l’alimentazione.

Processore e memoria

Nel cuore di questo NAS troviamo un Dual-core 1.33 GHz e 512MB di memoria RAM DDR3L, nonostante la quantità ridotta di ram, non abbiamo notato nessun tipo di rallentamento nelle operazioni giornaliere. Il supporto massimo è di 30.72 TB (7.68 TB drive x 4).

Software ed ecosistema

Il software Synology contenuto nel nas è il DSM (Disk Station Manager), giunto alla versione 6.2 con tantissime novità. Un’interfaccia semplice ed intuitiva anche per chi è alle prime armi con i NAS, il tutto diviso in modo chiaro attraverso menù studiati nei minimi dettagli.

Attraverso il DSM possiamo attingere ai pacchetti programmi presenti sullo store Synology, o sullo store della community, in costante crescita. Le applicazioni presenti sullo store sono davvero tante, si parte da quelle consigliate da Synology per gestire la musica, video, foto in primis. Ma troviamo tantissime altre applicazioni come ad esempio mail server, web server il tutto configurabile con pochi semplici passaggi.

Grazie alla funzione quickconnect di Synology, possiamo abilitare l’accesso remoto senza dover smanettare nel nostro router per aprire le porte di comunicazione, in quanto pensa a tutto quickconnect. Possiamo inoltre utilizzare il NAS come sistema di backup per i nostri mac con Time Machine.

Lato mobile

Oltre alle applicazioni per il NAS, Synology mette a disposizione per i nostri dispositivi mobile sia iOS che Android, che ci permettono di accedere a file, musica e video con il minimo sforzo sia da locale che da remoto sempre attraverso il quickconnect, come per esempio DS file per la gestione dei file presenti sul NAS, DS photo, per effettuare un backup di foto e video presenti sul nostro dispositivo, DS cam per controllare le cam presenti su Surveillance Station.

Configurazione iniziale

La configurazione iniziale è davvero semplice, basterà aprire il link download.synology.com selezionare il nostro modello di NAS scaricare il software Synology Assistant e avviarlo.

Una volta avviato, l’assistente cercherà in modo automatico il NAS nella nostra rete, noi non dovremo far altro che cliccare sull’elemento trovato e attendere l’apertura di una finestra nel nostro browser predefinito per iniziare la configurazione.

Verrà chiesto di scaricare l’ultima versione disponibile di DSM che in base alla velocità della vostra connessione potrà impiegarci diversi minuti, successivamente bisognerà creare un account Synology per poter usufruire di tutti i servizi messi a disposizione come il quickconnect accennato in precedenza.

Una volta effettuato l’accesso ci troveremo di fronte alla schermata principale del DSM, che ci guiderà attraverso un piccolo tutorial per spiegarci le basi di utilizzo del software e delle sue applicazioni.

Il primo passo sarà quello di configurare i nostri dischi per il corretto funzionamento, si procederà alla formattazione e scelta del file system ed infine alla creazione del sistema RAID.

A questo punto siamo pronti per smanettare e installare le applicazioni messe a disposizione dallo store Synology o della community.

Utilizzo

Durante l’uso il NAS si è sempre comportato in modo egregio, senza mai avere la minima incertezza nello svolgere l’operazione che abbiamo richiesto sia nella copia di grandi file o condivisione di file video 4K.

Le ventole sono molto silenziose e si possono impostare su 3 livelli di velocità.

  • Full speed, velocità delle ventole al massimo ma molto rumorose.
  • Raffreddamento, velocità elevate delle ventole ma molto rumorose
  • Silenziosa, la velocità delle ventole viene ridotta al minimo ma il sistema potrebbe diventare un po caldo.

I led frontali possono essere gestiti dalle impostazioni per gestire il livello di luminosità in base alle nostre esigenze, attraverso un semplice slider di gestione della luminosità.

Synology supporta il multi-LAN che consente di combinare le interfacce LAN utilizzando la tecnologia Link Aggregation. Grazie alla tecnologia Link Aggregation si aggregano più interfacce di rete, aumentando la larghezza di banda, fornendo il failover di traffico per mantenere la connessione di rete attiva in caso di interruzione.

Per attivare la Link Aggregation dobbiamo procedere con i seguenti passi

1) Pannello di controllo > Rete > Interfaccia di rete Fare clic su Crea > Crea Bond

2) Selezionare la modalità desiderata:

  • Adaptive Load Balancing: questa modalità consente di ottimizzare il traffico di rete ricevuto e inviato da Synology NAS se l’interruttore supporta o non supporta Link Aggregation. Per evitare errori imprevisti, non abilitare Link Aggregation sull’interruttore anche se è supportato.
  • IEEE 802.3ad Aggregazione link Dinamica: Questa modalità consente di ottimizzare il traffico di rete ricevuto e inviato da Synology NAS e richiede IEEE 802.3ad (Dynamic) Link Aggregation (LACP, 802.1AX) per l’abilitazione sugli interruttori. In caso di utilizzo di più interruttori, questi devono risultare impilabili e correttamente configurati.
  • Bilanciare XOR: Questa modalità consente di ottimizzare il traffico di rete ricevuto e inviato da Synology NAS e richiede l’abilitazione di Link Aggregation sugli interruttori. In caso di utilizzo di più interruttori, questi devono risultare impilabili e correttamente configurati. Se Link Aggregation non è supportato dallo switch, il traffico inviato da Synology NAS può essere ancora bilanciato. Questa modalità consente di rilevare i collegamenti perduti ma non la causa (es., quando i cavi Ethernet sono scollegati o l’interruttore non è correttamente configurato).
  • Attivo/standby: Questa modalità fornisce a Synology NAS la network fault tolerance. Quindi, quando l’interfaccia di rete attiva si arresta, una delle altre porte LAN verrà utilizzata per mantenere la connessione di rete. È possibile scegliere questa modalità senza configurazione dell’interruttore oppure con un interruttore che supporti IEEE 802.3ad Link Aggregation.

3) Selezionare le interfacce che vogliamo aggregare

4) Configurare la nuova interfaccia di rete con l’indirizzo ip desiderato, oppure in modo automatico tramite DHCP.

5) Al termine della configurazione, la nuova interfaccia sarà visibile nelle interfacce di rete col nome di Bond1

In questo modo avremo attivato la modalità Link Aggregation per sfruttare al meglio le due porte LAN.

Per quanto riguarda il consumo energetico possiamo essere pienamente soddisfatti, in quando il consumo si assestando sui 19W durante l’uso e 9W durante la fase di sospensione, quindi consumi al di sotto di un qualsiasi pc

Transcodifica video

Durante i nostri test abbiamo messo a dura prova il nuovo nato di casa Synology, sia con il formato 4K che 1080p. Con Nas di altre marche abbiamo avuto qualche problema durante la riproduzione di filmati 4K, come il blocco del video oppure audio e video sfasati. Con il Ds419 Slim invece è filato tutto liscio, con le prove effettuate su una Tv 4K collegata via lan Gigabit al Nas, mentre con la Wi-Fi su tv con WiFi AC non ci sono stati problemi, mentre su WiFi meno recenti c’è stato qualche buffer durante la riproduzione. Insomma il film lo si riesce a godere senza problema, ma vista la grande mole di dati vi consigliamo di utilizzare la connessione lan, oppure di posizione il nas in prossimità della tv se non avete un tv con WiFi AC.

Applicazioni

Nel parco applicazioni presenti sul NAS vi è presente l’applicazione Video Station, che permette di trasformare il vostro NAS in un media center. Abbiamo provato a riprodurre qualche filmato in 4K sulla nostra tv anch’essa 4K, il tutto è avvenuto senza il minimo indugio da parte del NAS e grazie alla LAN GigaBit abbiamo potuto verificare come l’avvio del filmato e la possibilità di spostarsi avanti e indietro durante la riproduzione, venivano processati in pochissimo tempo di gran lunga superiore al classico sistema LAN 10/100. Inoltre abbiamo testato la transcodifica dei file, utilizzato un filmato in formato avi e sottotitoli in formato srt, il tutto è stato processato dal NAS senza il minimo problema. Per chi guarda tante serie tv come me, questa non può che essere un’ottima notizia. Tale sistema di transcodifica permette quindi di vedere i filmati sia su TV che dispositivi mobile senza dover installare applicazioni di terze parti, quindi potrete ad esempio vedere i vostri film comodamente sul vostro smartphone o tablet.

Risultato immagini per app storeGoogle Play

 

 

 

 

DS VIDEO è a tutti gli effetti un media center completo in ogni suo aspetto, una volta caricati i vostri video sul NAS e aggiunte le cartelle che l’applicazione dovrà gestire, il sistema effettuerà il download delle informazioni dei vari titoli trovati. Vi ritroverete la vostra collezione personale completa di tutto, anno di pubblicazione, regia, autori, attori, genere e riepilogo del film. I Synology NAS con supporto per la transcodifica in tempo reale ora consentono anche di eseguire la transcodifica dei film in anticipo usando la transcodifica offline. È possibile avviare la transcodifica di un file video utilizzando uno smartphone o un browser web e scaricare il video sui dispositivi mobile e vederlo offline in qualsiasi momento senza doversi preoccupare della connessione Internet. DS video consente di condividere la raccolta archiviata sulla DiskStation con un semplice collegamento.

DS audio permette di gestire la nostra collezione audio per ascoltarla sulla nostra TV, oppure utilizzando gli altoparlanti AirPlay o Bluetooth. Grazie alle applicazioni per iOS e Android possiamo sfruttare la condivisione su Chromecast. Ad esempio se siamo a casa di amici, ci basterà connetterci al nostro NAS per trasmettere i contenuti sul Chromecast del nostro amico. Una delle funzioni che ci ha particolarmente colpiti è la possibilità di creare delle playlist e salvarle nel nostro dispositivo mobile, una sorta di Spotify gratuito. Inoltre DS audio è compatibile anche con Apple Watch trasformandolo in un vero e proprio telecomando.

DS Photo vi permetterà di archiviare e gestire le vostre foto in modo semplice e veloce, potrete caricare le foto appena scattate con il vostro smartphone direttamente sul vostro NAS. Inoltre potrete condividere album o singole foto con i vostri amici, inviando un semplice collegamento. La funzione di caricamento automatico delle foto può essere una manna dal cielo quando siete in viaggio, non dovrete più preoccuparvi di perdere qualche scatto in quanto verranno salvati automaticamente sul vostro sistema(tramite connessione dati). Con DS Photo possiamo inoltre scaricare le foto dal nostro NAS su un dispositivo mobile, per poterle vedere anche in caso di connessione internet instabile o assente.

Ds Cam e Surveillance Station vi permettono di realizzare il vostro centro di sorveglianza, per avere sempre sotto controllo casa o ufficio. Ormai sono comuni le IpCam, che permettono di controllare a distanza i nostri ambienti e attraverso DS Cam potremo fare tutto ciò senza l’uso di applicazioni di terze parti. Si potrà persino registrare sul disco del NAS come un vero e proprio sistema di sorveglianza.

Ds Get vi da la possibilità di gestire i download quando siete fuori casa/ufficio. Quante volte vi è capitato di essere in giro e vi siete dimenticate di mettere a scaricare un file di diversi GB mentre stavate uscendo? Ecco con Ds Get potrete farlo in tutta comodità, basterà accedere al NAS e aggiungere il file che volete scaricare, potrete mettere in download anche file torrent e scegliere quale file contenuto al suo interno aggiungere al download.

Ds Finder permette di avviare, spegnere e monitorare lo stato della DiskStation quando si è in fuori ufficio o casa.

Conclusioni

Durante il nostro test abbiamo verificato le velocità di trasferimento e grazie alle porte LAN GigaBit abbiamo toccato punte di 125MB/s, velocità davvero ottime, niente a che vedere con le normali porte LAN 10/100Mbit. Il trasferimento sulla porta USB 3.0 si è assestato su 100MB/s. Per chi ha bisogno di spostare grandi mole di dati, le porte GigaBit fanno veramente la differenza sia in ambito aziendale che domestico.

Il NAS Synology DiskStation DS419 Slim, il cui prezzo online si aggira intorno ai 400€ è un prodotto utile per chi ha poco spazio a disposizione nel proprio ufficio o studio, ma non vuole rischiare di perdere dati importanti.

 

Caratteristiche tecniche

  • Processore: Marvell Armada 385 88F6820 dual-core 1,33 GHz
  • Memoria: 512 MB DDR3L
  • Vano unità: 4 – HDD 2,5″ SATA (altezza unità fino a 12,5 mm), 2.5″ SATA SSD
  • Capacità grezza massima interna: 30.72 TB (7.68 TB drive x 4) (la capacità può variare in base al tipo di RAID)
  • Dimensione massima singolo volume: 16 TB
  • Porta Gigabit Ethernet (RJ45): 2 (con supporto per Link Aggregation / Failover)
  • Porta USB 3.0: 2
  • Dimensioni (A x L x P): 120 mm x 105 mm x 142 mm
  • Peso (Netto): 0,66 kg
  • Temperatura operativa: 5° – 40 °C (40°F – 104°F)
  • Unità di alimentazione/Adattatore: 30 W
  • Consumo energetico: Modalità sospensione HDD: 7,27 W
  • Consumo energetico: Modalità operativa, tipica: 20,28 W
  • Ventola: 1 ventola da 60 mm x 60 mm
  • Livello di rumorosità: 20,3 db(A)

Presentato qualche mese fa, abbiamo avuto modo di provare l’Asus PB60-BP069MC Mini PC per un paio di settimane, vediamo come si è comportato nei nostri test.

Confezione

Nonostante il mini PC Asus sia molto compatto, la confezione è grande; al suo interno, oltre al mini PC, troviamo i vari accessori, ovvero, l’antenna per il Wi-Fi, il supporto VESA per il montaggio dietro ad un monitor, e relative viti di montaggio, alimentatore, guida rapida e CD, connettore per il montaggio di un secondo Hard Disk da 2.5 pollici.

Costruzione

L’Asus PB60, ha un telaio in metallo, molto compatto con un design modulare e misura 17,5 x 17,5 x 3,4 cm per un peso di 1.19 kg.

All’interno della nostra versione, troviamo un processore Intel Pentium Gold G5400T – Dual Core – 3,10 GHz (disponibile anche con processori i3 e i5 di ultima generazione), coadiuvato da 4 GB di RAM DDR4 da 2400 MHz, espandibile fino a 8 GB, grazie ai due slot presenti. Come storage, nella nostra versione, era presente un disco SSD M.2 SATA da 64 GB, facilmente sostituibile con uno più capiente.

E’ inoltre possibile aumentare lo storage inserendo un HDD / SSD da 2.5 pollici e collegarlo grazie al cavetto in dotazione. Noi abbiamo installato un Western Digital Red sa500 (qui la nostra prova) senza alcun problema.

Frontalmente, da sinistra verso destra, troviamo, porta USB Tipo C, 2 Porte USB 3.1 Gen 2, 2 Porte USB 3.1 e Gen 1, ingressi per cuffie e microfono, pulsante di accensione con LED di stato e griglia per l’areazione.

Posteriormente, invece, troviamo, ingresso per l’alimentatore, 2 Porte USB 2.0, una porta displayport, 1 USB 3.1 Gen 2, una porta HDMI, la porta modulabile, nel nostro caso VGA, la porta LAN RJ45 e il foro per il cavo Kensington.

Sono inoltre disponibili dei moduli aggiuntivi impilabili opzionali progettati per adattarsi perfettamente, aggiungendo nuove le funzionalità necessarie senza sacrificare le dimensioni compatte.

Attualmente è presente il modulo unità ottica DVD e altri moduli aggiuntivi saranno presto disponibili.

I moduli di espansione Mini PC PB60 possono essere installati in tre semplici passaggi.

Funzionamento

L’installazione è davvero facile e banale, una volta collegata l’antenna, un eventuale cavo LAN e l’alimentazione, non servirà altro che accendere il pulsante di accensione.

Sull’asus PB60 Windows 10 Pro 64-Bit e il sistema gira sempre fluido, a patto di non esagerare ed andare al di là della tipologia d’uso per qui questo mini PC è stato ideato, ovvero uso Home base o piccoli uffici, quindi navigazione internet e office automation.

In queste situazioni CPU e RAM riescono a gestire senza problemi navigazione internet, stesura documenti, streaming e visione di film, ma l’hardware non è idoneo per giocare.

L’SSD presente è una  Transcend TS64GMTS400, da 64 GB, SATA 3 dotato di una ragguardevole velocità, infatti nei nostri test abbiamo ottenuto in lettura una velocità in lettura pari a 555 MB/s e in scrittura una velocità di 234 MB/s.

Conclusioni

I mini PC sono una via di mezzo tra i portatili e i desktop, sono più espandibili (anche con più facilità) dei primi ma in maniera ridotta rispetto ai secondi.

Ci sono mini PC da gaming e mini PC molto più compatti per un utilizza più tranquillo, ideale per uffici e negozi; ed è proprio in questa seconda fascia che si posiziona l’Asus PB60-BP069MC che abbiamo provato.

Le dimensioni sono incredibilmente contenute da poter essere nascosto dietro al monitor e anche le silenziosità è paragonabile a quella di un computer portatile, davvero impercettibile.

Per quanto riguarda l’espandibilità, abbiamo la possibilità di aggiungere un altro banco di RAM, sostituire l’SSD principale con uno più capiente e addirittura aggiungere un disco da 2.5, che sia meccanico o allo stato solido.

Senza dimenticare l’innumerevole quantitativo di porte presenti, da far invidia ad un PC desktop, troviamo infatti, ben 5 porte USB sul pannello frontale (1 Di Tipo C, 2 USB 3.1 Gen 2 e 2 USB 3.1 Gen 1), 2 porte USB 2.0, per mouse e tastiera, un’altra porta USB 3.1 Gen 1, magari per collegare un HUB esterno, displayport, HDMI e LAN, cosa chiedere di più?

Senza dimenticare l’espandibilità infinita data dai moduli di espansione.

Attualmente è possibile acquistare l’Asus PB60-BP069MC su Amazon al prezzo di poco superiore ai 380 euro, don la SSD da 128 GB, davvero poco per la qualità del prodotto, soprattutto dal punto di vista ingombro / espansioni.

L’Asus PB60-BP069MC potrebbe essere un ottimo acquisto per chi, vista la situazione attuale, è costretto a lavorare da casa e non vuole spendere troppo o trovarsi un prodotto ingombrante e limitato.

Caratteristiche e specifiche tecniche

– Processore: Intel Pentium Gold G5400T – Dual Core – 3,10 GHz
– Chipset: Intel B360
– Grafica: Intel UHD Graphics
Memoria: 4 GB DDR4 a 2400MHz
Storage: M.2 (NGFF) SSD Sata 64 GB – Possibilità di aggiungere un HDD da 2.5
– Connettività: 802.11 a/b/g/n/ac , Bluetooth® 5.0
– LAN: 10/100/1000/Gigabits Mbps
Porte I/O Pannello Frontale: 1 x USB 3.1 Gen 1 Type-C – 2 x USB 3.1Gen 1 – 2 x USB 3.1Gen 2 – 1 x Audio jack – 1 x mic in
Porte I/O Posteriori: 2 x USB 2.0 – 1 x USB 3.1 Gen 2 – 1 x HDMI – 1 x DisplayPort – 1 x RJ45 LAN – 1 x Kensington Lock – 1 x DC-in – 1 x VGA
Dimensioni e Peso: 175 x 175 x 34.2 mm / 1.19 kg
– Sistema Operativo: Windows 10 Pro 64-Bit

 

Presentato ad Ottobre, (qui la presentazione), il Motorola One Macro  (qui l’unboxing) è dotato di fotocamera Macro Vision che permette di mettere a fuoco a 2 cm dal soggetto. Vediamo come si è comportato durante la nostra prova.

Confezione

La confezione è di forma rettangolare, di colore viola e molto piacevole al tatto; rimosso lo smartphone, troviamo i vari accessori, cover trasparente in silicone, guida rapidacavetto USB-Tipo C, caricatore da 5V/3A – 9V/2A – 12V/1.5, finalmente troviamo il caricatore per la carica veloce, di solito offerto da Motorola come accessorio. Presenti auricolari con i gommini di diverse misure.

Costruzione, Ergonomia

Il One Macro ha una linea molto piacevole, con bordi arrotondati e corpo e scocca posteriore in plastica; il touch&feel è buono e non è molto scivolosa, ma consigliamo comunque di utilizzare la cover in dotazione.

Il One Macro ha dimensioni importanti ma in mano si tiene molto bene, misura infatti 157.6 x 75.4 mm con uno spessore di 8.8 mm e un peso di 186 grammi.

Sul lato destro troviamo il bilanciere per regolazione del volume e poco sotto il pulsante di accensione/spegnimento, zigrinato; sul sinistro, invece, troviamo carrellino per nanoSIM e microSD.

Superiormente troviamo ingresso per le cuffie e microfono per la riduzione del rumore; inferiormente sono presenti, microfono principale, ingresso Usb Type-C e altoparlante di sistema.

Posteriormente sulla sinistra e in verticale, è presente il comparto fotografico principale, composto da tre sensori, quasi a filo con la scocca, e il Flash LED.

Frontalmente, nella parte superiore troviamo, il notch a goccia con al suo interno la fotocamera frontale da 8 MP e sensori; poco sopra è presente la capsula auricolare.

Hardware

Il One Macro, monta un processore Mediatek MT6771 Helio P70 (12nm) – Octa-core (4×2.0 GHz Cortex-A73 & 4×2.0 GHz Cortex-A53) con una GPU Mali-G72 MP3, 4 GB di RAM e 64 GB di memoria interna, espandibile tramite microSD fino a 512 GB.

Il One Macro utilizza un modem LTE-A (2CA) Cat 12, con la possibilità di scaricare fino a 600 Mbps e in upload ci si ferma a 100 Mbps.
Alla voce connessioni, troviamo Wi-Fi 802.11 b/g/n dual band, Bluetooth 4.2, GPS; presente anche l’NFC.

Rapido e immediato lo sblocco tramite il sensore di impronte.

Molto preciso e rapido lo sblocco tramite riconoscimento del volto.

Purtroppo manca il LED per le notifiche.

Display

Il display è un  IPS LCD da 6.39 pollici con risoluzione HD+ (1520 x 720 pixel); buon pannello ma nulla di eccessivo, ovviamente prevista la possibilità di regolare la temperatura colore.

Perfetta la regolazione automatica della luminosità e la visibilità alla luce diretta del sole.

Software

La versione attuale di Android è la 9.0 (Pie) con un’interfaccia prettamente stock, grazie alla quale e al buon hardware, il sistema gira fluido, senza impuntamenti, anche durante un utilizzo intenso e con molte app aperte in background.

Moto

Tramite Moto è possibile personalizzare lo smartphone tramite comode gesture, e utility, come Moto Actions, dove, tra le altre personalizzazioni, possiamo usare il sensore delle impronte per controllare il telefono, al posto dei tre tasti soft touch a display, oppure possiamo usare la gesture del martello per accendere e spegnere la torcia o la possibilità di capovolgere il dispositivo per metterlo in modalità silenziosa, oppure la possibilità di avvicinare la mano per attivare il Moto Display.

Moto Display è un’altra opzione che troviamo nell’app Moto, tramite la quale è possibile attivare lo Schermo notturno, con toni più caldi o il Moto Display, appunto, tramite il quale il display si accenderà alla ricezione di una notifica. Da segnalare che disattivando questa opzione, si disattiverà anche la gesture Moto Display. Mentre disattivando la gesture Moto display, per far accendere il telefono solo alla ricezione di una notifica e non ad ogni singolo movimento che gli capita intorno, il display si accenderà comunque toccando il telefono o prendendolo in mano.

Tra le app installate, troviamo anche le standard di android, come Keep, Duo, Calcolatrice, il File Manager.

Fotocamera

Il One Macro monta una Fotocamera posteriore con tre sensori, il principale da 13 MP (f/2.0), il secondario da 2 MP (f/2.2) macro, il terzo da 2 MP (f/2.2), per la profondità di campo ovviamente.

Le foto sono davvero di ottima qualità e l’autofocus è molto veloce; nessun problema nemmeno in condizioni di scarsa luminosità.

La fotocamera anteriore da 8 megapixel f/2.2, permette selfie di buon livello e video chiamate di tutto rispetto.

Il vero plus del One Macro è la fotocamera Macro Vision che permette di mettere a fuoco a 2cm dal soggetto, ossia 5 volte più da vicino rispetto a un normale obiettivo – senza ricorrere ad accessori supplementari di alcun genere. Nessun altro smartphone oggi sul mercato permette di avvicinarsi così tanto, peccato che il sensore sia da solo 2 megapixel.

L’app Fotocamera offre poche modalità preimpostate, Ritratto, Ritaglio, Colore Campione, Visione notturna, Cinematografia, Panorama, Filtro Live, Rallentatore, Time-lapse, Adesivi AR. Presenta anche la modalità Manuale, dove sarà l’utente a settare le varie impostazioni.

Foto Scattate con il One Macro

video, possono essere girati in 4K, a 30 fps o in Full HD a 60 fps.

Video girato con il One Macro

Autonomia

L’autonomia del Moto One Macro è davvero ottima e con il nostro uso stress, arrivare a sera non è stato mai un problema e se ne ha ancora per il giorno dopo; con, 3g/4g per una decina d’ore e 3-4 in wifi, con due account mail in push, social in push, whatsapp e telegram attive e in push con diverse notifiche, siamo arrivati a sera con circa il 40% di batteria residua e poco più di 6h di display acceso.

Con utilizzo più blando e sotto copertura wi-fi, si può arrivare tranquillamente a 2 giorni di autonomia.

Disponibile la ricarica rapida da 10 W.

Conclusioni

Il Motorola One Macro, ci ha sorpreso positivamente, sia per la qualità d’insieme, sia per la parte multimediale, soprattutto per l’ottima fotocamera che permette scatti molto soddisfacenti.

Grazie al processore di Mediatek Helio P70, all’interfaccia stock e all’ottima ottimizzazione, il sistema gira sempre fluido.

L’autonomia è ottimo, quasi impossibile rimanere a piedi anche con uso intenso, dove in tal caso ci può venire in aiuto la ricarica rapida da 10 W.

Attualmente è possibile trovate il Moto One Zoom, ad un prezzo di circa 150 euro su Amazon, poco per quanto offerto.

Caratteristiche e specifiche tecniche

Display: 6.2″ IPS LCD, FHD+ (1520 x 720 pixel)
Fotocamera Frontale: 8 MP, f/2.2
Fotocamera Posteriore: Tripla: 13 MP, f/2.0, – 2 MP, f/2.2 (macro) – 2 MP, , f/2.2 depth sensor e Flash LED
Processore: Mediatek MT6771 Helio P70 (12nm) – Octa-core (4×2.0 GHz Cortex-A73 & 4×2.0 GHz Cortex-A53)
Processore Grafico: Mali-G72 MP3
Memoria: 64 GB di memoria interna (eMMC 5.1), espandibile tramite microSDXC fino a 512 GB, 4GB RAM
Dimensioni / peso: 157.6 x 75.4 x 9 mm, peso 186 g
Batteria: Ai polimeri di litio da 4000 mAh (non removibile) – Ricarica rapida 10 W
Connettività: Wi-Fi 802.11 b/g/n, hotspot – Bluetooth v4.2, A2DP, LE
Reti: LTE-A (2CA) Cat. 12 DL 600 Mbps DL, 100 Mbps UP; HSPA+ 42/5.76 Mbps
Certificazione: Protezione verso gli schizzi d’acqua
NFC:
IRDA:
USB: 2.0, Type-C 1.0, USB On-The-Go
3.5mm jack: 
– GPS: Sì, con A-GPS, GLONASS, BDS, GALILEO
Radio:
Lettore di impronte: Sì (sotto il display)
Sistema operativo: Android 9.0 (Pie)
Sim: Hybrid Dual SIM (Nano-SIM, dual stand-by)

Costruzione / Ergonomia
8/10
Hardware
8/10
Materiali
8/10
Display
7/10
Fotocamera
8/10
Software
8/10
Autonomia
9/10
Prezzo
9/10
Rapporto qualità / prezzo
9/10

Presentata qualche mese fa abbiamo ricevuto la ASUS AX 3000 PCE-AX58BT, scheda AX3000 (574 Mbps sulla banda a 2,4GHz e 2402 Mbps sulla banda a 5GHz), PCIe Dual Band WiFi 6 (802.11ax), ottima accoppiata per il router ASUS AX 3000 RT-AX58U (qui la nostra prova). Vediamo come si è comportata durante la nostra prova.

Confezione

La confezione, di dimensioni contenute, all’esterno mostra le funzionalità della scheda, mentre al suo interno troviamo i vari scompartimenti in cartone con scheda e accessori ben risposti, antenne con relativa base di sostegno da collegare alla scheda, cavetto da collegare ad un connettore USB sulla scheda madre per alimentare il Bluetooth, manuale di istruzioni e DVD contenente i driver, qualora dovessero servire.

Costruzione, Ergonomia

La PCE-AX58BT supporta solo lo standard PCI-Express x1 e supporta il nuovo standard 802.11ax e con una larghezza di banda di 160 MHz e una velocità di trasferimento dati fino a 2402 Mbit/s sulla banda 5GHz e una velocità fino a 574 Mbit/s sulla banda 2.4GHz.

Con una combinazione rivoluzionaria di tecnologia OFDMA e MU-MIMO, la tecnologia 802.11ax offre fino a 4 volte maggiore capacità di rete ed efficienza in ambienti trafficati. Il Wi-Fi 802.11ac di precedente generazione può gestire un solo dispositivo alla volta su ciascun canale di rete, quindi con un uso inefficiente della larghezza di banda disponibile. Il supporto OFDMA nello standard Wi-Fi 802.11ax divide ciascun canale in piccoli sotto canali, consentendo di raggruppare e trasmettere simultaneamente i segnali provenienti da più dispositivi, riducendo la latenza per un’esperienza Wi-Fi più fluida e reattiva; MU-MIMO consente a più dispositivi di trasferire dati contemporaneamente senza attendere

La PCE-AX58BT supporta il nuovo standard Bluetooth 5.0 per una trasmissione fino a 2 volte più veloce e una distanza 4 volte superiore. Tramite il Bluetooth sul PC sarà possibile connettere un’ampia gamma di dispositivi, inclusi altoparlanti, cuffie e controller di gioco, tutti contemporaneamente.

Sulla ASUS PCE-AX58BT viene fornito l’ultimo standard di sicurezza Wi-Fi WPA3, che fornisce al PC un ulteriore livello di protezione contro gli attacchi esterni per dare una maggiore tranquillità.

Posteriormente troviamo i due attacchi per le antenne.

Funzionamento

Ovviamente prima di poter utilizzare la scheda, va installata all’interno del PC e basta un minimo di competenza per poterla inserire correttamente nello slot PCI Express presente sulla scheda madre del proprio sistema e collegare il cavetto in dotazione ad un connettore USB presente sulla scheda madre per poter usufruire del Bluetooth 5.0.

La scheda è stata installata su un PC con Windows 10 con relativi ultimi aggiornamenti, la scheda è stata subito riconosciuta e quindi subito funzionante e operativa.

Velocità Trasferimento

Il vero punto forte dell’Asus RT-AX58U è la parte Wi-Fi, infatti è dotato del nuovo standard 802.11ax che garantisce un trasferimento dati fino a 2402 Mbit/s sulla banda 5GHz e una velocità fino a 574 Mbit/s sulla banda 2.4GHz, nonché la possibilità di collegare più di 30 dispositivi Wireless senza problemi di velocità

Abbiamo provato la scheda collegandoci al router ASUS AX 3000 RT-AX58U (qui la nostra prova); al router, tramite cavo LAN Gigabit, era connesso anche un NAS Synology, il DS218+, tramite il quale abbiamo effettuato le prove di trasferimento file.

Con il programma LAN Speed Test, abbiamo effettuato un test di trasferimento, ottenendo i seguenti risultati:

  • Wi-Fi 5: 41 MBps in Upload e 50 MBps in download
  • Wi-Fi 6: 52 MBps in Upload e 96 MBps in download
  • LAN: 93 MBps in Upload e 109 MBps in download

Ma il vero test è durante una copia reale, che abbiamo effettuato copiando un file da 2.7 GB dal NAS al PC, dotato di SSD NVMe WD BLack SN750 e abbiamo ottenuto i seguenti risultati:

  • Wi-Fi 5: 64 MBps di picco
  • Wi-Fi 6: 108 MBps stabile durante tutta la copia, con valori leggermente inferiori all’inizio e alla fine della copia
  • LAN: 111 MBps stabili durante tutta la copia

Conclusioni

La scheda ASUS PCE-AX58BT è sicuramente un ottimo upgrade per tutti coloro che intendono aggiornare i loro sistemi, non solo con l’ultima tecnologia disponibile per quanto riguarda il Wi-Fi, ma anche lato Bluetooth.

Ovviamente la scheda collegata ad un router non dotato di Wi-Fi 6, non mostrerebbe tutto il suo potenziale, così come ha fatto durante la nostra prova, in cui l’abbiamo collegata all’ASUS AX 3000 RT-AX58U.

Oltre alla velocità di trasferimento, che abbiamo visto essere molto vicina a quella di una connessione tramite cavo LAN, il Wi-Fi 6, offre molta stabilità, paragonabile alla LAN, abbiamo potuto verificare anche la stabilità del Bluetooth 5.0 che ci ha permesso di poter collegare contemporaneamente, mouse (Logitech Mx Master 2s), tastiera (Logitech Mx Keys), vari auricolari (Jabra Elite 75t, Creative Outlier Gold), un controller, senza riscontrare alcun tipo di disconnessione, nemmeno indossando gli auricolari e allontanandoci parecchio.

Attualmente l’ASUS PCE-AX58BT è disponibile attualmente ad un prezzo intorno ai 100 euro su Amazon.

Caratteristiche tecniche

Bluetooth: 5.0

Rete wireless

  • 802.11a : 6,9,12,18,24,36,48,54 Mbps
  • 802.11b : 1, 2, 5.5, 11 Mbps
  • 802.11g : 6,9,12,18,24,36,48,54 Mbps
  • 802.11n : up to 300 Mbps
  • 802.11ax (2.4GHz) : up to 600 Mbps
  • 802.11ax (5GHz) : up to 2402 Mbp

Frequenza operativa: 2.4 GHz / 5 GHz

Confezione
9/10
Costruzione / Ergonomia
9/10
Prezzo
8/10
Rapporto qualità / prezzo
8/10

Presentato qualche mese fa abbiamo ricevuto il router ASUS RT-AX58U, Router AX3000 (574 Mbps sulla banda a 2,4GHz e 2402 Mbps sulla banda a 5GHz) Dual Band WiFi 6 (802.11ax) che supporta le tecnologie MU-MIMO e OFDMA. Vediamo come si è comportato durante la nostra prova.

Confezione

La confezione, di dimensioni abbastanza contenute, all’esterno mostra le funzionalità del modem, mentre al suo interno troviamo i vari scompartimenti in cartone; sotto e a destra del modem, troviamo gli accessori, ovvero il cavo RJ-45 Ethernet, l’alimentatore e il manuale distruzioni in diverse lingue.

Costruzione, Ergonomia

Il design è abbastanza classico, con forme spigolose e dimensioni compatte, infatti il router, misura 224 x 154 x 160 mm per un peso di 538 grammi.

L’ASUS RT-AX58U è un router Wi-Fi 2×2 dual-band che fornisce 160MHz di larghezza di banda e 1024-QAM per connessioni wireless molto più veloci. Smartphone e tablet e PC, dotati di tecnologia Wireless AX possono sfruttare la velocità di trasferimento dati fino a 2402 Mbit/s sulla banda 5GHz e una velocità fino a 574 Mbit/s sulla banda 2.4GHz.

Con una combinazione rivoluzionaria di tecnologia OFDMA e MU-MIMO, la tecnologia 802.11ax offre fino a 4 volte maggiore capacità di rete ed efficienza in ambienti trafficati. Il Wi-Fi 802.11ac di precedente generazione può gestire un solo dispositivo alla volta su ciascun canale di rete, quindi con un uso inefficiente della larghezza di banda disponibile. Il supporto OFDMA nello standard Wi-Fi 802.11ax divide ciascun canale in piccoli sotto canali, consentendo di raggruppare e trasmettere simultaneamente i segnali provenienti da più dispositivi, riducendo la latenza per un’esperienza Wi-Fi più fluida e reattiva.

Esteticamente spiccano le 4 antenne posteriori molto lunghe e completamente orientabili; frontalmente sono presenti i LED di stato, WAN, LAN x 4, 5G, 2.4G, Power; agli estremi sono presenti le griglie per l’aerazione.

Posteriormente troviamo, l’ingresso per l’alimentazione, Pulsante di Accensione/Spegnimento, l’unica porta USB 3.1, le 4 porte ethernet, la porta WAN per il collegamento al modem, il pulsante WPS (Wi-Fi Protected Setup) e il pulsantino per il Reset.

Funzionamento

Una volta collegato il Router alla corrente e al PC, tramite cavo LAN o rete WiFi, sarà possibile procedere alla prima configurazione; la guida rapida spiega molto bene il procedimento da effettuare per la connettere l’ASUS alla nostra connessione internet.

Una volta effettuate tutte le connessioni, sarà possibile connettersi con il PC all’interfaccia iniziale, che ci permetterà di impostare nome e password della nostra rete e utente e password del router.

Alla successiva connessione, verrà proposta l’interfaccia vera e propria per la gestione completa del Router.

Funzionalità

L’interfaccia ASUS è immediata e di facile utilizzo e di rapida consultazione con sulla sinistra le varie voci di gestione e sulla destra le varie opzioni e configurazioni possibili, alcune delle quali dedicate ad un’utenza più smanettona ed esigente.

Mappa di rete

Troviamo quindi una Panoramica della rete, con i dispositivi collegati, con l’indicazione dell’interfaccia di collegamento, LAN o WiFi (2.4 o 5GHz).

Rete ospiti

La rete ospiti fornisce la connessione ad Internet, appunto per gli ospiti, ma limita l’accesso alla rete stessa.

AiProtection

AiProtection si basa su tecnologia Trend Micro e utilizza il monitoraggio della rete in tempo reale per rilevare malware, virus e altre intrusioni prima che raggiungano il PC o i dispositivi collegati.

Controllo Genitori consente di programmare quali siano le fasce orarie consentite ad un dispositivo collegato per collegarsi a Internet. È inoltre possibile limitare i siti web e le applicazioni indesiderate.

QoS Adattivo

Quality of Service (QoS) garantisce la larghezza di banda per i task e le applicazioni in ordine di priorità.

  • QoS Adattivo garantisce la larghezza di banda in entrata e in uscita su entrambe le connessioni cablate e wireless per le applicazioni in priorità e task predefiniti, preset drag-and-drop: gaming, media streaming, VoIP, navigazione web e il trasferimento di file.
  • QoS Tradizionale garantisce la larghezza di banda in entrata e in uscita su entrambe le connessioni cablate e wireless per le applicazioni prioritarie e task tramite parametri definiti dall’utente.
  • Limite banda aiuta a controllare le velocità massime di download e upload dei tuoi dispositivi client.

Per abilitare la funzione QoS, fare clic sull’interruttore QoS ed inserire le velocità di upload e download fornite dal vostro provider di internet.

Traffic Analyzer

Traffic Analyzer permette, appunto, di analizzare il traffico di rete e presenta il risultato tramite un grafico che mostra le modalità di utilizzo della rete e i client o le app che usano la rete. Il traffico di rete viene registrato ogni ora.

Applicazioni USB

Qui è possibile gestire o installare alcune applicazioni:

  • AiDisk: Per condividere i file del disco collegato alla USB tramite Internet.
  • Centro Server: Configurazione di UPnP, iTunes, FTP e Risorse di rete (Samba).
  • Server di stampa di rete: Il server di stampa di rete supporta due metodi: (1) ASUS EZ Printer Sharing (2) LPR per condividere la stampante.
  • 3G/4G: collegando un dongle wireless USB 3G/4G, o un telefono Android, come modem USB, è possibile usare la connessione mobile e tramite il router, propagarla a tutti i dispositivi collegati.
  • Time Machine: Abilita funzione Time Machine
  • Download Master: Gestore di download senza PC (da installare).

AiCloud 2.0

ASUS AiCloud 2.0 permette di rimanere connessi ai propri dati ovunque e ogniqualvolta si disponga di una connessione a Internet. E’ possibile accedere ai dati attraverso l’app AiCloud, per dispositivi mobili iOS e Android, o tramite un collegamento personalizzato da inserire nel browser web.

Wireless

Sotto Rete Wireless troviamo tutto ciò inerente la nostra rete, ovvero il nome, il canale radio, la sicurezza e tanto altro.

LAN

Sotto LAN è possibile gestire alcune informazioni come l’indirizzo IP del router, la Subnet Mask, il Server DHCP (Dynamic Host Configuration Protocol) per l’assegnazione automatica degli indirizzi IP, regole di routing, gestione porte per IPTV e Switch Control.

WAN

RT-AX58U supporta vari tipi di connessione di rete WAN (Wide Area Network), IP Automatico, IP Statico, PPPoE, PPTP, L2TP. Presente anche il supporto alla Doppia WAN, per usare una WAN secondaria come accesso di riserva alla rete; Port Trigger che permette di aprire temporaneamente porte dati quando i dispositivi LAN richiedono l’accesso illimitato ad Internet; Virtual Server / Port Forwarding che consente ai computer remoti di collegarsi ad un computer o ad un servizio specifico all’interno di una LAN (Local Area Network), per una connessione più veloce alcune applicazioni P2P (come BitTorrent) possono richiedere di configurare una regola di port forwarding; DMZ, consente di esporre un computer ad Internet in modo che tutti i pacchetti in ingresso siano reindirizzati al computer selezionato; DSN Dinamico, consente ai client connessi ad Internet, non necessariamente dalla rete locale, di avere accesso al router wireless tramite il nome di dominio registrato e anche se il piano Internet prevede l’assegnazione di un indirizzo IP dinamico; NAT Passthrough, consente ad una connessione VPN (Virtual Private Network) di passare attraverso il router per raggiungere i client di rete.

Alexa & IFTTT

In questa sezione è possibile configurare il router per il controllo Amazon Alexa, tramite la skill ASUS Router skill. Una volta eseguita l’associazione ad Amazon Alexa sarà possibile chiedere al router ASUS di eseguire diverse operazioni senza bisogno di accedere all’app ASUS router o all’interfaccia web. Ad esempio:

“Alexa, Chiedi al Router ASUS di accendere la rete ospiti”
“Alexa, Chiedi al Router ASUS di aggiornare il firmware”
“Alexa, Chiedi al Router ASUS di sospendere Internet”

IPv6

In questa sezione è possibile configurare l’impostazione Internet IPv6.

VPN

Il server VPN consente di accedere alla rete di casa in qualsiasi momento e ovunque.

Firewall

E’ possibile abilitare il firewall per proteggere la LAN dagli attacchi dall’esterno. Il firewall filtra i pacchetti in ingresso ed in uscita in base alle regole di filtraggio.

  • Filtro URL: Inserire le parole chiave dei i siti che si vogliono bloccare. Ad esempio, inserendo “XXX” nell’elenco, il filtro URL bloccherà http://www.abcXXX.com, http://www.XXXbbb.e così via.
  • Filtro parole chiave: Consente di bloccare l’accesso dei client alle pagine web che contengono le parole chiave specificate.
  • Filtro Pacchetti: Blocca gli scambi di pacchetti LAN a WAN e impedisce ai dispositivi l’uso di servizi di rete specifici. Ad esempio, se non si vuole che il dispositivo usi il servizio Internet, inserire 80 nella porta di destinazione. Il traffico che usa la porta 80 sarà bloccato.

Amministrazione

In questa sezione è possibile gestire la parte più tecnica del router, come per esempio scegliere la modalità operativa che più soddisfa le proprie esigenze, Modalità router wireless / Modalità router AiMesh (Predefinita), Modalità Access Point (AP) / Router AiMesh in modalità AP, Modalità RipetitoreMedia Bridge e Nodo AiMesh; è inoltre possibile cambiare le credenziali di accesso al router, il fuso orario e le impostazioni del server NTP; aggiornare il firmware; Ripristinare / Salvare / Caricare le Impostazioni.

Registro di sistema

Questa sezione mostra le attività dettagliate del sistema.

Strumenti di rete

Qui è possibile fare un’analisi della rete, gestire la funzione WOL (Wake-On-LAN), tramite la quale è possibile attivare un computer da qualsiasi dispositivo della rete. E’ inoltre possibile configurare le impostazioni per Smart Connect.

Velocità Trasferimento

Il vero punto forte dell’Asus RT-AX58U è la parte Wi-Fi, infatti è dotato del nuovo standard 802.11ax che garantisce un trasferimento dati fino a 2402 Mbit/s sulla banda 5GHz e una velocità fino a 574 Mbit/s sulla banda 2.4GHz, nonché la possibilità di collegare più di 30 dispositivi Wireless senza problemi di velocità

Abbiamo provato il router collegando diversi dispositivi e PC dotati di Wi-Fi 6 un PC dotato di Wi-Fi 6 tramite la scheda di rete PCI Express ASUS PCE-AX58BT.

Al router, tramite cavo LAN Gigabit, era connesso anche un NAS Synology, il DS218+, tramite il quale abbiamo effettuato le prove di trasferimento file.

Con il programma LAN Speed Test, abbiamo effettuato un test di trasferimento, ottenendo i seguenti risultati:

  • Wi-Fi 5: 41 MBps in Upload e 50 MBps in download
  • Wi-Fi 6: 52 MBps in Upload e 96 MBps in download
  • LAN: 93 MBps in Upload e 109 MBps in download

Ma il vero test è durante una copia reale, che abbiamo effettuato copiando un file da 2.7 GB dal NAS al PC, dotato di SSD NVMe WD BLack SN750 e abbiamo ottenuto i seguenti risultati:

  • Wi-Fi 5: 64 MBps di picco
  • Wi-Fi 6: 108 MBps stabile durante tutta la copia, con valori leggermente inferiori all’inizio e alla fine della copia
  • LAN: 111 MBps stabili durante tutta la copia

App

Tramite l’app ASUS Router, disponibile per Android e iOS, è possibile controllare e gestire le varie funzionalità del RT-AX58U anche lontano da casa.

Conclusioni

Nella casa di ognuno di noi, i prodotti connessi aumentano sempre di più, lampadine smart, assistenti vocali, smart TV, Smartphone, Tablet, PC, Telecamere e molto altro ancora, che ci si trova ad avere 15/20/25 dispositivi connessi senza nemmeno rendersene conto che si rubano la banda a vicenda.

Oltre alla velocità di trasferimento, che abbiamo visto essere molto vicina a quella di una connessione tramite cavo LAN, il Wi-Fi 6, offre molta stabilità, paragonabile alla LAN, e soprattutto performance garantite anche con molti dispositivi connessi, senza rischio di perdere il segnale Wi-Fi, nemmeno per un secondo, niente attese per buffering o streaming a scatti o battaglie e corse all’ultimo sangue online.

L’ASUS RT-AX58U è tra i dispositivi dotati di Wi-Fi che cominciano a fare capolino sul mercato, così come la scheda di rete PCI Express ASUS PCE-AX58BT (qui la nostra prova), sua compagna perfetta ed essendo una tecnologia nuova, il prezzo, ovviamente, non è paragonabile a router dotati della rodata vecchia Wi-Fi 5.

Dopo averlo provato possiamo affermare che l’ASUS RT-AX58U è il miglior router gaming al momento disponibile, garantendo una bassissima latenza e prestazioni ottimali, caratteristiche fondamentali per ogni gamer che si rispetti.

Per chi vuole la velocità e la stabilità di una connessione LAN, non possiamo che consigliare questo fantastico router ASUS.

Attualmente l’ASUS RT-AX58U è disponibile ad un prezzo intorno ai 197 euro su Amazon.

Caratteristiche tecniche

Internet

  • funzionamento come Router – Access Point – Media bridge
  • è supportato IPv6
  • Firewall: SPI intrusion detection, DoS protection
  • Access control?Parental control, Network service filter, URL filter, Port filter
  • VPN: IPSec Pass-Through, PPTP Pass-Through, L2TP Pass-Through, PPTP server, OpenVPN server, PPTP client, L2TP client, OpenVPN client

Rete wireless

  • IEEE 802.11a, IEEE 802.11b, IEEE 802.11g, IEEE 802.11n, IEEE 802.11ac, IEEE 802.11ax, IPv4, IPv6
  • 802.11a : 6,9,12,18,24,36,48,54 Mbps
    802.11b : 1, 2, 5.5, 11 Mbps
    802.11g : 6,9,12,18,24,36,48,54 Mbps
    802.11n : up to 300 Mbps
    802.11ac : up to 867 Mbps
    802.11ax (2.4GHz) : up to 574 Mbps
    802.11ax (5GHz) : up to 2402 Mbps
  • 2.4 GHz / 5 GHz
  • WPA3-PSK, WPA2-PSK, WPA-PSK, WPA-Enterprise , WPA2-Enterprise , WPA3-Enterprise, WPS support

Connettività

  • 4 porte Gigabit Ethernet (10/100/1000 Base-T)
  • 1 porta Gigabits Base-T per WAN
  • 1 porta USB 3.1 per memoria e stampante

Caratteristiche del dispositivo

  • dimensioni (L x P x A): 224 x 154 x 160 mm
  • peso: 538
Confezione
9/10
Costruzione / Ergonomia
9/10
Prezzo
8/10
Rapporto qualità / prezzo
8/10

Presentato qualche mese fa, abbiamo avuto modo di provare il Western Digital Red SA500, nel formato da 1 TB, unità SSD concepita per essere utilizzata nei NAS.

Confezione

Nella confezione, oltre al disco SSD, è presente solo la manualistica.

Costruzione

La serie WD RED è dedicata ai NAS e anche questo SSD, con il classico form factor da 2.5 pollici, non fa eccezione.

A differenza delle comuni unità SSD, le SSD WD Red NAS SATA sono state progettate e testate appositamente per l’utilizzo 24 ore su 24, 7 giorni su 7. La loro resistenza e l’efficienza della cache le rendono ideali per le applicazioni più complesse.

Questa resistenza, unita a un efficiente sistema di caching per file di grandi dimensioni, rende queste unità ideali per database OLTP, ambienti multi-utente, rendering di foto, editing di video in 4K e 8K, e altre applicazioni complesse. Con i formati 2,5 e M.2 e capacità da 500 GB fino a 4 TB (solo 2,5), l’unità SSD WD Red SA500 NAS SATA permette di ottimizzare il sistema NAS esistente, o magri uno nuovo, per garantire prestazioni e resistenza superiori.

L’unità SSD WD Red SA500 NAS SATA offre uno storage ottimizzato per la cache nei sistemi NAS in modo da poter accedere rapidamente ai contenuti usati più di frequente.

La WD Red SA500 come memorie monta le super collaudate 3D NAND.

Funzionamento

Come accennato, la linea RED di Western Digital, è pensata per un utilizzo h24 nei NAS, e questo disco SSD rientra in questa categoria, quindi lo abbiamo provato in questa tipologia di utilizzo, in un NAS Synology, il DS218+.

Il DS218+ prevede 2 slitte per gli HDD da 3.5, quindi abbiamo utilizzato uno di questi alloggiamenti con un riduttore per il montaggio, dopodiché abbiamo provveduto ad installare il Sistema Operativo Synology e cominciato a configurare e utilizzare il NAS.

Durante l’utilizzo non abbiamo riscontrato alcun tipo di problema e l’incremento prestazionale rispetto ad un disco meccanico è subito evidente già dalla prima installazione.

Il buffer da 128mb aiuta durante il funzionamento, aumentandone le prestazioni.

Western Digital per il modello da 1 TB dichiara una velocità di trasferimento di 560 MB/s in lettura e di 530 MB/s e dai test effettuati non possiamo che confermare questo dato.

Conclusioni

I NAS e i dischi di rete stanno diventando sempre più accessibili anche all’utilizzatore medio magari non troppo esperto, ed è proprio per queste situazioni che scegliere un disco della serie RED di Western Digital è senza ombra di dubbio un’ottima scelta.

Il Western Digital Red SA500 NAS SATA SSD da 1 TB, è disponibile su Amazon ad un prezzo di circa 150 euro, certo non pochi, ma stiamo parlando di un’unità SSD unica nel suo genere, per efficienza e sicurezza di utilizzo; sono previsti anche tagli da 500 GB, 2 TB e 4 TB, sia in formato 2.5 pollici che in m.2 sempre SATA 3.

Quindi se anche voi avete appena acquistato un NAS, o volete dare un’incremento prestazionale al vostro NAS esistente, allora non possiamo far altro che consigliarvi un Western Digital Red SA500.

Caratteristiche Tecniche

Interfaccia: SATA III 6,0 Gbit/s
Formato: 2.5″
Tipo memoria: 3D NAND
Velocità lettura: 560 MB/s
Velocità scrittura: 530 MB/s
Classificazione per TBW: 600
Capacità: 1 TB
Consumo di energia (in lettura): 2,55 W
Consumo di energia (in scrittura): 3,75 W
Consumo energetico (in sospensione): 0,012 W
Dimensioni: 100.2 x 69.85 x 7 mm
Peso: 37.4 g

Presentato all’IFA di Berlino (qui la notizia) e dopo averlo utilizzato per un paio di settimane, è giunto il momento di vedere come si è comportato durante la nostra prova il GARMIN Venu, versione più ricercata del GARMIN Vivoactive 4 (qui il nostro test), dotato di display AMOLED, al posto della tecnologia MIP transflettiva.

Confezione

La confezione è di forma quadrata e abbastanza contenuta, con immagini e caratteristiche dello smartwatch. Una volta aperta troviamo il Vivoactive Venu ben riparato e una volta rimosso troviamo il cavo Usb-attacco proprietario e la manualistica.

Costruzione

Il Garmin Venu è di forma circolare con cassa da 43.2 mm e 12.4 mm di spessore e grazie al peso di 46.3 grammi, risulta subito comodo; il cinturino è in silicone di color grigio, dotato di pratico sistema di sgancio e ha dimensioni standard ed è di buona fattura.

La cassa è in polimeri fibrorinforzati con ghiera in acciaio inossidabile, molto elegante; sulla destra troviamo i due pulsante fisici.

L’impermeabilità è garantita fino a 5 ATM.

Nella parte posteriore, troviamo il connettore per la ricarica e il sensore per il battito cardiaco.

Hardware

Il Garmin Venu monta 512 MB di memoria RAM e 4 GB di memoria interna.

Alla voce connettività troviamo Bluetooth 4.2 con LE, ANT+ e WiFi è inoltre possibile collegare fasce cardio e sensori; la vibrazione è abbastanza forte, difficile perdersi qualche notifica alle quali si potrà rispondere tramite risposte predefinite solo con Android, tale possibilità non è ancora disponibile per iOS.

Tramite NFC è possibile effettuare pagamenti direttamente dall’orologio con il Garmin Pay.

Come sensori sono presenti, Accelerometro, Giroscopio, Sensore Battito Cardiaco, Accelerometro, Altimetro, Sensore di luce ambientale.

Display

Il display è da 1.2 pollici e a differenza del Vivoactive 4 sul quale è Transriflettivo always-on con una risoluzione di 260 x 260 pixel, sul Venu è un Amoled da 1,2 pollici con una risoluzione di 390 x 390 pixel, sempre circolare circolare e senza bande nere; il sensore di luminosità è nascosto sotto il display.

La luminosità è ottima e anche alla luce diretta del sole, il display è leggibile così come in interno.

La differenza tra le due tipologie è lampante, ma troviamo che la comodità di avere un display sempre visibile, sulla falsa riga di come si è abituati con gli orologi normali, è un vantaggio non da poco per il display Transriflettivo del Vivoactive 4, che permette una consultazione dell’orologio senza muove il polso; dal canto suo però, il display Amoled del Venu, ha colori monto più accesi e piacevoli.

Utilizzo

Come il Vivoactive, anche il Venu è orientato verso il segmento smartwatch, senza però perdere disdegnare la parte fitness.

L’associazione avviene scaricando l’app di gestione, Garmin Connect, dal Google Play o dall’Apple store; per l’associazione, è stato usato il Realme X2 Pro (qui la recensione) e il Motorola One Macro.

L’associazione è molto facile e immediata, tramite l’app abbiamo accoppiato i due dispositivi e cominciato la configurazione dello SmartWatch.

Molto comodi i due pulsanti laterali, tramite i è possibile scorrere tra le varie voci del menu.

Le gestione del fitness è davvero ben fatta, il GPS è preciso, così come il sensore del battito cardiaco che include PulseOx, per determinare il livello d’ossigeno nel sangue, e il conteggio dei passi.

Gli esercizi presenti sono davvero molti, corsa, camminata, ciclismo, sci, sci di fondo, canottaggio, golf, per citarne alcuni; durante l’allenamento verrà effettuata una stima del sudore prodotto in modo da poterci idratare al meglio.

Una funzionalità molto utile è la possibilità del Venu di rilevare cadute o incidenti; qualora l’orologio rileverà che siamo in pericolo, emetterà un messaggio d’avviso, dando la possibilità di cancellare l’allerta, in caso contrario verrà effettuata una chiamata tramite lo smartphone per avvisare che abbiamo bisogno di aiuto.

Segnaliamo anche la funzionalità per tenere traccia del ciclo mestruale con avvisi e notifiche.

Autonomia

Garmin dichiara un autonomia di 5 giorni (8 il Vivoactive 4) consecutivi in modalità smartwatch e 6 ore (come il Vivoactive) in modalità GPS e musica. Durante i nostri test, ovviamente, abbiamo utilizzato un misto delle due modalità, arrivando a coprire senza alcun tipo di problema i 3 giorni di utilizzo.

Durante le 16/17h giornaliere di utilizzo, abbiamo ricevuto parecchie notifiche, per molte di queste, abbiamo utilizzato lo smartwatch per visualizzarle.

Utilizzando molto le attività sportive, l’autonomia calerà drasticamente.

Conclusioni

Il Garmin Venu, tutto sommato è un buon prodotto è offerto ad un prezzo allineato ai concorrenti. Il modello da noi provato è disponibile ad un prezzo di 299.99 euro su Amazon, in linea con quanto offerto.

Materiali ed esperienza d’uso al top e qualità/prezzo ai vertici, fanno di questo Smartwatch, tra i migliori in commercio.

Caratteristiche e specifiche tecniche

Display: 1.2 pollici – AMOLED – Risoluzione 390 x 390
Diamensioni cassa: 432 x 43,2 x 12,4 mm
Memoria RAM: 512 MB
Memoria interna: 3.6 GB
Dimensioni: 45.1 x 45.1 x 12.8 mm
Peso: 46.3 g
Connettività: Bluetooth smart v4.2 LE, ANT+, Wi-Fi
GPS: Sì, GLONASS, Galileo
Microfono:
Sensori: Accelerometro, Barometro, Bussola, Termometro
NFC:
Certificazione: Resistente fino a 5 Atmosfere
Sistema operativo: Proprietario

Voti

Costruzione / Ergonomia
8/10
Hardware
8/10
Materiali
8/10
Display
9/10
Software
8/10
Autonomia
8/10
Prezzo
8/10
Rapporto qualità / prezzo
8/10

Presentate all’IFA di Berlino di qualche mese fa (qui la notizia), abbiamo avuto modo di provare le nuove cuffie Jabra gli Elite 75t. Vediamo come si sono comportate nella nostra prova.

Confezione

La confezione è la classica a cui Jabra ci ha abituati, qui con apertura a cassetto; appena aperta, troviamo auricolari e custodia per la ricarica in scomparti separati e poco sotto è presente lo scatolino contenente cavetto USB-Tipo C, 2 coppie di EarGel in silicone e guida introduttiva.

Materiali ed ergonomia

Le Jabra gli Elite 75t sono ben costruite, ricalcando la linea della precedente generazione, ma leggermente più piccole e dalla forma più arrotondata; molto compatti e leggeri e con il peso di appena 5,5 grammi, una volta indossati sembra quasi non averli.

Su entrambi gli auricolari troviamo un pulsante per gestire le varie funzionalità, tramite una pressione del pulsante presente su entrambi gli auricolari, sarà possibile accenderli o spegnerli, con una pressione sul pulsante dell’auricolare destro è possibile riprodurre/interrompere la musica o rispondere ad una chiamata, con una doppia pressione, sarà possibile rifiutare una chiamata in arrivo, tenendo premuto il pulsante sarà possibile aumentare il volume, tramite una doppia pressione, sarà possibile attivare l’assistente vocale predefinito; con una pressione sul pulsante dell’auricolare sinistro è possibile attivare/disattivare HearThrough, con una doppia pressione, sarà possibile passare alla canzone successiva, tenendo premuto il pulsante sarà possibile diminuire il volume, tramite una tripla pressione, sarà possibile riavviare la canzone in ascolto o tornare alla canzone precedente

Su entrambi gli auricolari è presente il LED di stato (Verde, Batteria carica/Accensione; Giallo, Batteria carica a metà; Rosso, Batteria quasi scarica; Rosso lampeggiante, Spegnimento; Blu Lampeggiante Accoppiamento; Viola lampeggiante, Reset).

Presente la certificazione IP55 contro polvere e acqua.

Internamente le Elite 75t hanno lo stesso driver da 6 millimetri delle 65t con bassi potenti e medi e alti ben bilanciati.

Inoltre tramite l’Jabra Sound+ sarà possibile personalizzare l’ascolto con la gestione dei vari profili.

La custodia è leggermente più piccola e leggera (soli 35 grammi) rispetto al modello precedente e con il lati superiore e inferiore piatti che permettono di tenere in posizione dritta la custodia, mentre sono arrotondati i lati laterali; esattamente l’opposto di quanto visto per i 65t, ovvero lati superiore e inferiore tondi e laterali piatti.

Posteriormente troviamo l’ingresso Type-C per la ricarica con alla sua destra il LED di stato (Verde Lampeggiante, Batteria carica; Giallo, Batteria carica a metà; Rosso lampeggiante, Batteria quasi scarica; Viola lampeggiante, Aggiornamento Firmware in corso; Verde carica completata).

Utilizzo

Prima di effettuare l’accoppiamento, consigliamo di scaricare l’app Jabra Sound+ per iOS e Android, in modo da essere seguiti passo passo durante l’accoppiamento e le prime configurazioni.

Prima di poter utilizzare gli auricolari, è necessario effettuare l’accoppiamento, davvero rapido e immediato, sia con smartphone e tablet, o con PC.

Una volta eseguito l’accoppiamento con lo smartphone e conclusa la configurazione iniziale, possiamo anche dimenticarci di accendere e spegnere gli auricolari, in quanto si accenderanno da soli una volta aperta la custodia e si spegneranno quando verranno risposti e chiusa la custodia.

I tasti fisici sono comodi da usare evitando di commette alcun tipo di errore e senza dare alcun tipo di fastidio durante l’utilizzo.

La qualità audio è davvero sorprendente, garantendo un’ottima qualità con ogni tipologia di musica con medi e alti molto puliti e bassi davvero notevoli. Anche l’isolamento è notevole, infatti consigliamo di non esagerare con l’audio se si usano gli auricolari per strada, e a tal proposito segnaliamo la funzionalità hear through che permette di sentire i rumori esterni premendo una volta il tasto presente sull’auricolare sinistro.

Anche le chiamate sono molto chiare, sia dell’utilizzatore che lato interlocutore.

I tasti sugli auricolari, hanno diverse funzionalità a seconda della situazione ed è possibile suddividerli in:
· Controlli generali: Volume, HearThrough, modalità di accoppiamento, attivazione di Siri/Google Now
· Controlli musicali: Play, Pausa, Traccia successiva, Traccia precedente.
· Controlli della chiamata: Rispondi alla chiamata, Termina, Rifiuta.

App Jabra Sound+

Tramite l’app Jabra Sound+, oltre ad effettuare la configurazione iniziale, è possibile configurare al meglio gli auricolari, scegliendo, per esempio la modalità di ascolto tra quelle presenti, Preferenze,  Pendolare, Focus, Attivo.

E’ inoltre possibile controllare lo stato di carica degli auricolari.

A differenza delle 65t, dove era possibile impostare l’italiano, per le 75t al momento sono disponibili solo le lingue inglese, francese, tedesco, giapponese, cinese e Coreano.

Autonomia

L’autonomia dichiarata è di 7.5 ore di utilizzo e fino a 28 ore grazie alla custodia; dopo i nostri test possiamo affermare i valori reali si avvicinano a quelli dichiarate, con un utilizzo medio di circa 5h, anche se molto dipende dal tipo di utilizzo, per esempio dal livello del volume, nel nostro caso, al massimo quello degli auricolari e verso la metà e anche oltre sul dispositivo; una quindicina d’ore l’autonomia utilizzando anche la custodia.

Purtroppo la percentuale residua è consultabile solo tramite l’app, mentre tramite gli auricolari avremo solo 3 indicazioni, batteria piena, metà e bassa.

La ricarica da zero avviene in poco meno di 2 ore e mezza e non c’è bisogno di accendere e spegnere gli auricolari, il tutto avverrà in maniera automatica.

Gli auricolari hanno anche una funzione di ricarica veloce che garantisce un’ora di utilizzo in soli 15 minuti di carica.

Conclusioni

Gli auricolari Jabra Elite Active 75t sono un prodotto davvero ottimo, sia dal punto di vista costruttivo, sia come assistente personale. La qualità audio è davvero eccellente e l’autonomia è abbastanza sufficiente per ogni situazione di utilizzo.

Attualmente è possibile trovare gli auricolari Jabra Elite Active 75t su Amazon ad un prezzo di poco superiore ai 180 euro, certo non alla portata di tutti, ma è in linea con quanto offerto a livello hardware e software e soprattutto allineato all’attuale mercato.

Caratteristiche e specifiche tecniche

– Dimensioni e Peso:  Auricolari 21,9 x 19,4 x 162mm – 5,5 g  – Custodia di ricarica 62,4 x 36,6 x 27,0mm – 35 g
– Driver: 6 mm
– Codec Audio: SBC, AAC
– Gamma di risposta in frequenza dinamica: 20 Hz – 20 KHz
– Massima potenza in ingresso: 15 mW
– Impedenza:
– Cancellazione del rumore:
– Assistenti vocali: Amazon Alexa, Siri e Assistente Google
– Connettività: Bluetooth 5.0
– Resistente all’acqua: Certificazione IP55
– Batteria: 110mAh – Max. 7,5 ore – La custodia di ricarica offre 3 ricariche aggiuntive per un totale di 28 ore di riproduzione a disposizione

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Per i videogamers sappiamo quanto sia importante avere un suono il più possibile fedele, sul PC tutto ciò è possibile grazie all’ausilio di schede audio dedicate, mentre su console sappiamo che tutto ciò non è gestibile. Creative viene in soccorso dei possessori di console come PS4 e Nintendo Switch, grazie ad un amplificatore e DAC portatile, ma ovviamente può essere usato anche su Pc/Mac grazie al SoundBlaster G3. L’abbiamo testato sulle console citate e anche su Mac, vi diciamo come si è comportato durante le nostre prove.

Confezione

La confezione è di forma rettangolare, abbastanza piccola e una volta aperta, troviamo al suo interno due scomparti separati, dove in uno è alloggiato il SoundBlaster G3 e nell’altro l’adattatore USB-Tipo C, nella parte inferiore troviamo il cavo ottico e la guida introduttiva.

Materiali ed ergonomia

Il materiale plastico liscio del SoundBlaster G3 da un senso di qualità superiore alla norma. Il suo peso contenuto di soli 32 grammi, e le sue misure 210 x 39 x 15 mm, rendono il SoundBlaster G3 un oggetto inseparabile da portare sempre con se. I vari pulsanti e rotelle poste sul SoundBlaster G3 sono robusti e non scricchiolano come spesso capita con altri brand, la qualità Creative si sente! Al centro del SoundBlaster G3 troviamo il pulsante illuminato da un cerchio led, che permette di attivare e disattivare l’amplificatore molto comodo se non abbiamo necessità di utilizzare il dispositivo, ma vogliamo comunque tenerlo collegato.

Sul lato sinistro troviamo, il regolatore di volume del microfono e lo switch per attivarlo/disattivarlo. Sul lato destro invece troviamo un altro regolatore per il volume generale e uno switch che ci permette di scegliere due modalità , Mixing o Vol. Con la modalità Mixing, possiamo mixare il volume della chat e quello del gioco in modo tale da decidere cosa ascoltare con un volume più alto, se i nostri amici oppure i suoni del gioco. In modalità Vol andremo interagire sul volume generale che arriva in cuffia. Sul lato frontale troviamo i 3 ingressi, microfono, cuffie e cavo ottico.

Utilizzo

Per utilizzarlo niente di più semplice, essendo un plug&play vi basterà collegarlo al dispositivo a cui volete amplificare il suono e sarà pronto all’uso! Il nostro piccolo SoundBlaster G3 non richiede l’ausilio di nessuno driver o software per funzionare. Ciò non toglie però che per poter usufruire al meglio di questo dispositivo, si debba installare il software dedicato per PC/Mac oppure l’applicazione dedicata per iOS/Android.

Il SoundBlaster G3 supporta cuffie fino a 300ohm . La Risoluzione di riproduzione è PCM 16-bit, 48.0, 96.0 kHz, PCM 24-bit, 48.0, 96.0 kHz. Il tutto si tramuta in una qualità del suono davvero ottima, ci renderemo conto che il suono riprodotto è più chiaro e preciso.

Per chi gioca spesso non potrà che far piacere la tecnologia Footsteps Enhancer , che in pratica va ad enfatizzare i passi dei nemici migliorando quindi la percezione del suono dell’ambiente circostante durante una partita. Giocando a qualche spara tutto come ad esempio COD, attivando tale modalità , l’audio generale perde qualità , ma viene appunto enfatizzato il rumore dei passi dei nemici.

Screen software PC/MAC

Abbiamo provato anche l’ascolto di film o video, il parlato viene reso molto più chiaro dando maggior rilievo rispetto al rumore di fondo, migliorando quindi l’esperienza uditiva del film.

I vari pulsanti e switch presenti sul SoundBlaster G3, ci permettono di disattivare ad esempio il microfono, oppure mixare l’audio in cuffia e del microfono, molto utile quando si gioca online.

Il software per PC/Mac è davvero ben fatto, ci permette di regolare ogni singolo parametro audio, quale sorgente stiamo usando (Cuffie o Casse). Troviamo dei profili preimpostati per film, musica, giochi in generale oppure profili specifici ed ottimizzati per Call of Duty, Fortnite, Project Cars, Overwatch e altri.

Passando alla prova su console, abbiamo testato il SoundBlaster G3 su Nintendo Switch e PS4. Qui la differenza rispetto al PC si nota maggiormente, sia con la riproduzione di video che nel giocato stesso. L’audio si percepisce subito con un tono più alto ma allo stesso tempo pulito. Considerando che su console non si può agire sui singoli parametri dell’audio, SoundBlaster G3 ci viene in soccorso con l’app per iOS/Android. La quale ci permette di impostare i vari parametri a nostro piacimento oppure scegliendo tra quelli preimpostati.

Screen app iOS

Conclusioni

Considerando il costo contenuto di 59€, possiamo dirvi che il SoundBlaster G3 è un dispositivo adatto fa un uso intenso di videogiochi, ma anche a chi vuole migliore in modo netto e con poca spesa, la qualità audio della propria console. La comodità di poterlo sfruttare sia con le cuffie che con le casse, ci permette di poterlo sfruttare appieno in qualsiasi situazione, sia in viaggio che a casa. La chicca del software di gestione, offre la possibilità di impostare a proprio piacimento ogni singolo aspetto dell’audio.

Caratteristiche e specifiche tecniche

Peso: Unità principale: 32g, Convertitore USB tipo C – tipo A: 4g
Dimensioni: 210 x 39 x 15 mm
Amplificatore cuffie: 16ohm-300ohm, Guadagno basso: 16ohm (0,235V RMS @ 16ohm, 0,41V RMS @ 32ohm), Guadagno elevato: 64-300ohm (0,64V RMS @ 64ohm, 0,94V RMS @ 150ohm, 1,145V RMS @ 300ohm)
Intervallo dinamico (DNR):100 dB

Risoluzione di riproduzione: PCM 16-bit, 48.0, 96.0 kHz, PCM 24-bit, 48.0, 96.0 kHz

Risoluzione di registrazione:

Ingresso microfono: 16-bit, 48.0, 96.0 kHz
Ingresso microfono: 24-bit, 48.0, 96.0 kHz
Ingresso ottico: 16-bit, 48.0, 96.0 kHz
Ingresso ottico: 24-bit, 48.0, 96.0 kHz
Linea in entrata: 24-bit, 48.0, 96.0 kHz
Linea in entrata: 16-bit, 48.0, 96.0 kHz

Piattaforma: USB 2.0, USB 3.0, USB-C

Opzioni ingresso (principale): 1 jack uscita cuffie da 3.5 mm, 1 jack mini TOSLINK Optical / Line-in da 3.5 mm, 1 jack per Microfono esterno da 3.5 mm

Tecnologie audio: CrystalVoice

Sistemi operativi supportati: Windows® 8.1, Windows® 10 / OSX

DAC: Intervallo dinamico (Stereo): 100 dB

Alimentazione: Alimentazione bus USB, USB tipo C

Presentate qualche mese fa, abbiamo avuto modo di provare le nuove cuffie Creative Outlier Gold. Vediamo come si sono comportate nella nostra prova.

Confezione

La confezione è di forma classica e relativamente piccola; appena aperta, troviamo auricolari e custodia per la ricarica in scomparti separati; subito sotto sono presenti cavetto USB-Tipo C, 4 paia di gommini (2 paia di taglia S e 2 paia di taglia M) e guida introduttiva.

Materiali ed ergonomia

Le Creative Outlier Gold sono ben costruite, abbastanza piccole e leggere, infatti pesano solo 10 grammi e una volta indossate sembra quasi non averle.

Esteticamente troviamo un corpo realizzato in plastica, gradevole al tatto.

Su entrambi gli auricolari troviamo un pulsante per gestire le varie funzionalità, entrambi molto duri, soprattutto all’inizio, dove bisognerà trovare il giusto modo per azionarli senza incidere troppo sull’orecchio; tramite una pressione del pulsante presente su uno dei due auricolari, è possibile riprodurre/interrompere la musica o rispondere ad una chiamata, con una doppia pressione, sull’auricolare sinistro, sarà possibile passare alla canzone precedente, mentre una doppia pressione sull’auricolare destro ci permetterà di passare alla canzone successiva; con la musica in pausa, una doppia pressione su uno dei due auricolari, attiverà l’assistente vocale; tramite una pressione prolungata sul pulsante presente sull’auricolare sinistro sarà possibile diminuire il volume, mentre una pressione prolungata sul pulsante presente sull’auricolare destro, permetterà di aumentare il volume; in caso di chiamata in arrivato, la pressione prolungata su uno dei due auricolari, ci permetterà di rifiutare la chiamata.

Su entrambi gli auricolari, in prossimità dei pulsanti, troviamo il LED di stato, di colore ROSSO e BLU, quando gli auricolari sono in modalità di accoppiamento, di colore BLU quando si stanno accoppiando gli auricolari ad un dispositivo, infine il colore ROSSO indica che gli auricolari sono in carica.

Presente la certificazione IPX5 contro sudore e pioggia.

Internamente le Outlier Gold hanno un driver interno in grafene da 5,6 millimetri, il più sottile e rigido nano-materiale al mondo, ancora più leggero della carta, più resistente dell’acciaio e conduttore di elettricità migliore rispetto al rame. Il diaframma in grafene consuma una quantità minima di energia, offrendo al tempo stesso qualità audio superiore, in modo che le cuffie Outlier Gold possano ottimizzare l’energia per una riproduzione audio eccellente con alti dettagliati, medi ben bilanciati e bassi immersivi.

Inoltre tramite l’app SXFI sarà possibile gestire la tecnologia Super X-Fi integrata. Il software Super X-Fi elabora i file audio e musicali contenuti nel lettore musicale originale del dispositivo.

 

La custodia è molto curata e leggera (soli 54 grammi) con un involucro in metallo, non troppo grande e con un comodo meccanismo a scorrimento. L’apertura è verso sinistra e una volta aperta, sul lato sinistro, si accenderà il secondo LED, quello relativo alla carica della custodia, alla sua sinistra troviamo il LED relativo alla carica dell’auricolare sinistro, a destra il LED indicante la carica della custodia e il LED relativo alla carica dell’auricolare destro. Poco sotto troviamo l’ingresso Type-C per la ricarica.

Per tutti i 3 LED, durante la ricarica, la luce blu indica batteria superiore al 30%, mentre luce rossa inferiore al 30%, LED spenti, batterie cariche.

Aprendo la custodia durante la ricarica, il LED circolare presente sugli auricolari, sarà di colore ROSSO in caso di batteria in carica, mentre sarà spenti in caso di batteria carica.

Sul lato destro della custodia è pulita con incisa la scritta Super SxFi Software.

Utilizzo

Prima di poter utilizzare gli auricolari, è necessario effettuare l’accoppiamento, davvero rapido e immediato, sia con smartphone e tablet, o con PC.

La qualità audio è davvero ottima, grazie sia al driver in grafene da 5.6 mm, sia alla tecnologia Super X-Fi, di cui parleremo più avanti, garantendo un ottimo ascolto con ogni tipologia di musica alti molto puliti e dettagliati, medi ben bilanciati e bassi davvero notevoli.

Anche le chiamate sono molto chiare, sia dell’utilizzatore che lato interlocutore.

Alla voce connessione troviamo il Bluetooth in versione 5.0 che, oltre a funzionare al doppio della velocità del Bluetooth 4.2, consuma molta meno energia; mentre come codec audio supportati troviamo aptX e AAC. Non abbiamo riscontrato nessun problema ne durante il collegamento allo smartphone, ne ad un PC con Windows 10.

Tecnologia Super X-Fi

La vera chicca delle Creative Outlier Gold è l’audio Super X-Fi, ovvero una tecnologia sviluppata da Creative che cattura l’esperienza di ascolto di un impianto di altoparlanti multipli high-end in uno studio professionale e ricrea la stessa esperienza estesa nelle cuffie, sfruttando complessi algoritmi e tecniche a elevato volume computazionale per adattare l’audio a ogni individuo, grazie a un processo sofisticato di mappatura della testa e dell’orecchio. Questo avviene semplicemente scattando tre foto del viso e delle orecchie con il telefono.

Centinaia di parametri antropometrici sono estratti dalle caratteristiche della testa con alta precisione, utilizzando il rilevamento dell’immagine e l’analisi in tempo reale. Un motore di intelligenza artificiale (IA) sfrutta poi tali parametri insieme alla dinamica delle cuffie in uso e li sintetizza con una mappa multidimensionale dell’acustica desiderata per la stanza.

Grazie alla mappa sintetizzata, Super X-Fi ricrea il palcoscenico audio esteso e naturale per le cuffie, offrendo un’esperienza di ascolto a misura delle caratteristiche fisiche uniche di ogni individuo.

Tutto questo è possibile grazie anche al chip UltraDSP SUPER X-FI progettato ingegneristicamente e appositamente per alimentare la tecnologia Super X-Fi, oltre a essere integrato nell’intera gamma di prodotti SXFI, permettendo gli utenti di godersi la pluripremiata olografia audio in maniera comoda con ed in diversi formati, dispositivi e piattaforme; al suo interno include un DAC e riesce a gestisce contemporaneamente fino a 8 canali audio in alta risoluzione.

Nell’uso quotidiano, l’esperienza d’uso è diversa da quella a cui siamo abituati e il suono effettivamente non sembra provenire dalle cuffie ma dall’ambiente circostante, rendendo l’ascolto molto più piacevole.

Per poter funzionare al meglio, questa tecnologia si avvale del supporto dell’app, SXFI App: Magic of Super X-Fi per Android e iOS per provvedere sia alla mappatura iniziale di testa e orecchio sia ad una migliore equalizzazione del suono.

Peccato che sia possibile usare la tecnologia Super X-Fi solo con brani salvati sullo smartphone e riconosciuti dall’app SXFI.

Autonomia

L’autonomia dichiarata è di 14 ore di utilizzo e fino a 39 ore grazie alla custodia; dopo i nostri test non possiamo dire che i valori reali si avvicinano molto, con un utilizzo reale di circa 11/12h, anche se molto dipende dal tipo di utilizzo, per esempio dal livello del volume, nel nostro caso, al massimo quello degli auricolari e verso la metà e anche oltre sul dispositivo.

Tra autonomia degli auricolari e carica aggiuntiva della custodia, 4/5 giorni (considerando 8h di ascolto giornaliero) di utilizzo lontano dalla presa, non sono un utopia.

Molto comoda la notifica vocale che indica la percentuale di carica ogni qualvolta indossiamo gli auricolari.

Gli auricolari hanno anche una funzione di ricarica veloce che garantisce un’ora e mezza di utilizzo in soli 10 minuti di carica e circa un’ora e mezza per una carica completa da zero. Occorrono invece tre ore e mezza per ricaricare completamente la custodia.

Conclusioni

Gli auricolari Creative Outlier Gold sono un ottimo prodotto, sia dal punto di vista costruttivo, sia come utilizzo. La qualità audio è davvero eccellente e l’autonomia è abbastanza sufficiente per ogni situazione di utilizzo.

A fronte di un prezzo di lancio di 99,99 euro, attualmente è possibile trovare le cuffie Creative Outlier Gold su Amazon ad un prezzo di 89,99 euro o sul sito ufficiale al prezzo di 74,99 euro. Prezzi davvero bassi per quanto visto e sentito, sia a livello costruttivo, sia e soprattutto, a livello di qualità di ascolto.

La tecnologia Super X-Fi, da sola vale il costo degli Outlier Gold, capace di ricreare un’esperienza di utilizzo davvero unica. Se ci aggiungiamo il Bluetooth 5.0 a basso consumo e l’autonomia eccezionale, il cerchio è chiuso. Peccato solo per l’eccessiva durezza dei tasti.

Caratteristiche e specifiche tecniche

– Peso:  Auricolari 10 g  – Custodia di ricarica 54 g
– Driver: Diaframma del diffusore in grafene da 5,6 mm
– Codec Audio: aptX, AAC, SBC
– Software Super X-Fi: Sì
– Gamma di risposta in frequenza dinamica: 20 Hz – 20 KHz
– Massima potenza in ingresso: 15 mW
– Cancellazione del rumore:
– Siri e Assistente Google:
– Connettività: Bluetooth 5
– Resistente all’acqua: Resistenza al sudore IPX5
– Batteria: 110mAh – Max. 13 ore – La custodia di ricarica offre 2 ricariche aggiuntive per un totale di 39 ore di riproduzione a disposizione

Presentato qualche settimana fa (qui la notizia), assieme al fratello minore FRITZ!Repeater 600 (qui la nostra prova) abbiamo avuto modo di provare il nuovissimo FRITZ!Repeater 1200, perfetto per chi vuole creare una propria rete mesh con copertura stabile in tutta la casa. Vediamo come si è comportato durante la nostra prova.

Confezione

Nella confezione oltre al Repeater troviamo, il cavo LAN, l’alimentatore, l’adattatore Schuko e il manuale delle istruzioni.

Costruzione

Il FRITZ!Repeater 1200 supporta sia la banda a 2,4 GHz che quella a 5 GHz e raggiunge velocità fino a 1.266 Mbit/s con due antenne per ciascuna banda (2 x 2 Wireless AC + N per ogni banda).

Come da standard AVM, la qualità costruttiva è davvero buona, riprendendo lo stile degli ultimi prodotti Fritz!, e il form factor del 600, ma leggermente più grosso e con una decina di grammi in più di peso.

Sul lato frontale troviamo il pulsante Connect, tramite il quale sarà possibile collegarsi al proprio router senza dover inserire password o altro, un led che indica la qualità del segnale WiFi, con le seguenti indicazioni: fisso verde, qualità buona; fisso arancione, qualità debole; lampeggio arancione, la connessione non può essere stabilita.

Posteriormente, troviamo il connettore per l’alimentazione e il codice per la connessione Wi-Fi.

Uso

Per la configurazione con il pulsante WPS, basterà premere il relativo pulsante Connect sul Repeater e premere il pulsante WPS sul modem e in meno di qualche secondo il Repeater verrà associato sulla rete.

Utilizzando un modem Fritz!Box, sarà possibile utilizzare il FRITZ!Repeater 1200 per creare o ampliare (qualora già fosse presente) una rete Mesh, migliorando sensibilmente la gestione del traffico Wi-Fi, sui vari dispositivi connessi, In quanto la rete Mesh, ottimizza l’invio dei dati in base alla distanza tra il modem e l’utente connesso alla rete.

Il FRITZ!Repeater crea connessioni ottimali fino a 866 Mbit/s sulla banda da 5 GHz e 400 Mbit/s sulla banda da 2,4 GHz. Con la selezione intelligente della banda (Cross Band Repeating flessibile), il FRITZ!Repeater sceglie sempre il percorso più efficiente fra il router wireless e i dispositivi wireless della casa.

Una volta effettuata la configurazione del FRITZ!Repeater 1200, per accedere alla sua interfaccia, il modo più semplice è quello di accedere all’amministrazione del vostro modem, e da li cliccare sul nome del FRITZ!Repeater 1200 per accedere alla sua area riservata, come password potrete usare la stessa del vostro modem.

Ovviamente è possibile configurare il FRITZ!Repeater 1200 manualmente, collegandosi alla sua interfaccia tramite l’IP assegnato dal vostro router; in caso di router Fritz!Box, sarà sufficiente digitare l’indirizzo htttp://fritz.repeater.

Il FRITZ!Repeater 1200 può anche essere collegato a modem e router con un cavo di rete, in modo da poter estendere la propria rete in modo rapido e sicuro, e soprattutto con poca spesa.

Tramite la porta LAN Gigabit, eventuali dispositivi collegati (computer, stampante, sistema multimediale, ecc.) otterranno la funzione wireless.

Fritz!App WLAN

Per i Ripetitori Wi-Fi è sempre bene ricordare, che verrà esteso il segnale che arriva in ingresso quindi, se installiamo il repeater in una zona della nostra abitazione dove il segnale è bassa qualità, verrà esteso un segnale di bassa qualità dove senza Repeater non arriverebbe.

Proprio per venire incontro a questa esigenza, AVM fornisce l’app Fritz!App WLAN, tramite la quale possiamo trovare la posizione ottimale del nostro repeater. Sarà inoltre possibile trovare la posizione migliore, in quanto ci verrà indicato se è possibile allontanarci dal modem o se bisogna avvicinare il repeater al modem stesso.

Conclusioni

Il FRITZ!Repeater 1200 durante i nostri test, si è comportato in modo egregio, ampliando in modo significativo la portata del segnale Wi-Fi, sia all’interno che all’esterno della nostra abitazione.

In alcune zone in cui si faceva fatica ad avere un buon segnale stabile, ora abbiamo sempre piena potenza, senza più rallentamenti o disconnessioni dalla rete Wi-Fi.

Venduto su Amazon ad un prezzo di 69.99€, il FRITZ!Repeater 1200 è un prodotto per clienti poco esigenti o per chi all’interno della propria rete, ha tanti dispositivi e grazie alla tecnologia Mesh, può ottimizzare il trasferimento dei dati.

Caratteristiche e specifiche tecniche

  • dimensioni (L x A x P): 80 x 80 x 37 mm
  • potenza massima assorbita: massima 6,2 Watt, media 3,8 Watt
  • peso: 160 g
  • tensione di esercizio: 230 V~, 50 Hz
  • punto di accesso wireless: 802.11c (866 Mbit/s), 802.11n (400 Mbit/s)
  • LAN: 1 porta di rete Gigabit (10/100/1000 Mbit/s)
  • rete wireless: 5 GHz e 2,4 GHz

Presentate qualche mese fa, abbiamo avuto modo di provare le nuove cuffie intrauricolari Sony WF-1000XM3. Vediamo come si sono comportati nella nostra prova.

Confezione

La confezione è di forma rettangolare e relativamente piccola; dotata di una simpatica apertura a cassetto, al suo interno troviamo auricolari e custodia per la ricarica in scomparti separati; subito sotto troviamo cavetto USB-Tipo C, e guida introduttiva; i gommini di varie misure trovano posto in uno scatolino separato.