Oppo

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Se dopo una serie di rumor e leak Oppo si era arresa e ne aveva mostrato il design, oggi la casa cinese come previsto annuncia ufficialmente durante un evento tenutosi oggi a Pechino, occasione anche per celebrare il suo decimo anniversario, come sempre più spesso accade ultimamente, lo smartphone Oppo R7 e la sua variante phablet, R7 Plus.

Molto simili in termini di design e costruzione R7 e R7 Plus hanno una scocca unibody in metallo con lati smussati e profili scolpiti che Oppo compara alle curve sinuose di un violino. Entrambi gli schermi, 1080p, hanno un vetro 2.5D ma sull’R7 Plus le cornici sottili laterali oltre a diminure la differenza di larghezza tra 5 e 6 pollici, lo fa sembrare edge to edge. I tasti di navigazione sono capacitivi su R7 e a schermo su R7 Plus.

La piattaforma comune per entrambe è il SoC Snapdragon 615 a 64 bit con 3GB di RAM, come comune è il comparto fotocamere di cui la società si dice entusiasta. Il nuovo sensore posteriore da 13mp è di tipo RGBW per immagini che sono il 32% più luminose e con il 78% in meno di rumore; presente Flash Shot, Phase Detection Autofocus tramite laser e anti-vibrazioni.

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La memoria integrata, espandibile fino a 128 GB tramite microSD, 16GB su R7 e 32GB su R7 Plus; a tecnologia di ricarica rapida VOOC di Oppo avrà a che fare con una batteria da 2,320 mAh sul primo e da 4,100 mAh sul secondo. L’R7 Plus è dotato anche di un sensore di impronte digitali sul dorso; questo sembra essere un sensore touch-based.

In termini software entrambe adottabo l’ultima versione della interfaccia proprietaria, Color OS 2.1, anche su R7 sembra si appoggi ancora su Android KitKat. Il design dell’interfaccia utente è più “piatto” e moderno con un minor numero di elementi skeuomorphici ed effetti 3D; secondo Opp il sistema è più fuldo, stabile e la fase di avvio è ridotto da 33 a 18 secondi.

Disponibili in argento e oro l’Oppo R7 costerà 2.499 RMB, circa 360 €, mentre R7 Plus 2.999 RMB, circa 430 €; i prezzi internazionali saranno probabilmente più alti.
Entrambe sono preordinabili da oggi su JD.com e Oppostyle.com, ma se R7 sarà rilasciato a partire dal 15 giugno, per l’R7 Plus si dovrà aspettare fino ad Agosto.

Scheda Tecnica Oppo R7 | Oppo R7 Plus
Display: 5-inch | 6-inch AMOLED display 1080p
Processor: 1.5 GHz octa-core Qualcomm Snapdragon 615, Adreno 305 GPU
Ram: 3 GB
Camera: 13 MP rear camera f 2.2, 8 MP front-facing f 2.4
Connectivity: Wi-Fi 802.11 a/b/g/n, Bluetooth 4.1, GPS, USB 2.0
Storage: 16 GB / 32GB, expandable up to 128 GB
Software: Color OS 2.1
Battery: 2,320 mAh | 4,100 mAh, built-in
Colors: Silver, Gold
Dimensions: 143 x 71 x 6.3 mm; 147 grams | 158.18 x 82.3 x 7.75 mm; 203 grams
Frequencies: International Version: GSM: 850/900/1800/1900MHz / WCDMA: 850/900/1900/2100MHz / LTE Bands: 1/3/7/8/TD-40
Fingerprint Sensor:NO | SI
Galleria Immagini
Video di Presentazione

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Non abbiamo seguito i rumor e i leak del prossimo Oppo R7 e della sua variante phablet R7 Plus ma la casa cinese sembra proprio di sì tanto che, invece di continuare con teaser di rito, si arrende e svela attraverso dei render ufficiali il design dei dispositivi, in anticipo dall’evento di lancio del prossimo 20 Maggio.

Come potete vedere nella galleria (cliccate per apprezzarli in alta risoluzione) a seguire viene confermata la scocca unibody in metallo e nel caso di R7 Plus il display edge to edge 2.5D e il lettore d’impronte digitali posizionato sul retro sotto la fotocamera contribunedo a farlo somigliare ancor di più all’HTC One Max.

A svelare le specifiche dell’R7 Plus, ci pensa invece GFX Bench. Secondo quanto compare sul suo database sarebbe dotato di un SoC MediaTek Helio X10 con cpu octa-core (4 Cortex-A57 + 4 Cortex-A53) big.LITTLE con clock fino a 1,9 GHz, presenta un display 1080p 5,9 pollici, 3 GB di RAM e una fotocamera posteriore da 7MP, che probabilmente finirà per essere da 8MP o superiore.
Il modello che ha subito il test ha 32GB di spazio di archiviazione (riportato dal software come 26 GB).

L’Oppo R7 potrebbe avere lo stesso SoC o in alternativa uno Snapdragon 615 mentre il display dovrebbe essere sempre FullHD ma da 5 pollici, 16 GB la memoria interna e da 2320mAh batteria; la fotocamera posteriore si dice sia da 20,7 megapixel, che potrebbe essere in realtà presente anche su R7 Plus.

Certamente presente su entrambi sarà la ricarica veloce VOOC di Oppo, in grado di caricare a ben 4A la batteria grazie a ottimizzazioni a vari livelli, che è alimentato.
Infine, ne caso di Oppo R7 si sa che dovrebbe avere un prezzo di 2.999 yuan (l’equivalente di circa $ 480), circa il 40% in meno rispetto al prezzo dell’Apple iPhone 6 in Cina.

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Non è la prima volta che sentiamo parlare di questo dispositivo, infatti se torniamo allo scorso novembre, Oppo U3 aveva fatto la sua prima comparsa su AnTuTu facendo registrare dei dati e delle specifiche molto interessanti. Poche ore fa lo stesso terminale è stato certificato da TENAA, l’equivalente cinese dell’FCC negli US. Se i dati riportati dall’ente sono esatti (e spesso lo sono), siamo in presenza di uno smartphone che offre uno zoom ottico 4x e uno spessore di soli 9mm che lo rende più sottile del nuovo Asus ZenFone Zoom che ha uno spessore di 11.95mm.

A quanto sembra però alcune specifiche sembrano essere differenti rispetto a quelle viste su AnTuTu a cominciare dal display che non dovrebbe essere da 4.6 pollici ma da ben 5.9 con una risoluzione di 1080 x 1920.  Il processor sembra essere un octa-core da 1.7GHz, confermato da entrambi i siti, assieme ad una RAm da 2GB e 16GB di memoria interna espandibile con il classico slot per microSD. Per concludere TENAA ci conferma la presenza di una fotocamera posteriore da 13MP e una frontale da 5 creata appositamente per i selfie. Prezzo e lancio sul mercato sono ancora sconosciuti, vi lasciamo quindi con alcune immagini di questo nuovo Oppo U3 comparse sul web.

 

 

Dall’uscita del nuovo Oppo 7 la compagnia cinese ha acquistato sempre più credibilità e followers che hanno apprezzato le innovazioni portate da uno dei device più potenti al mondo (anche se ancora per poco). Pur avendo queste premesse gli utenti ora iniziano a fare un pò di pressione per avere il loro ColorOS aggiornato con l’ultima versione di Android, anche se purtroppo il suo rilascio si sta rivelando più complicato del previsto.

Online possiamo trovare in svariati forum e siti thread che parlano di Oppo 7 e 7a e in tutti quasi sicuramente molti utenti avranno postato domande sull’uscita del prossimo aggiornamento. La compagnia ha annunciato che non dovrebbe mancare molto prima che il nuovo ColorOS faccia la sua comparsa sui due dispositivi ma che lo farà solo a “lavori ultimati”, ma non vi preoccupate, pur avendo detto ciò sembra che Oppo rilascerà a breve una Beta che potrà essere scaricata ed applicata manualmente allo smartphone (l’operazione sarà un semplice download del file e, dopo aver connesso Find 7 al PC l’aggiornamento inizierà in automatico).

Con l’ultimo sostanzioso update (uscito in ottobre di quest’anno) che ha portato ColorOS alla versione 2.0.0i, rilasciata per Find 7/7a, i devices finalmente hanno ricevuto un firmware basato su Android 4.4 KitKat cambiando così l’esperienza d’utilizzo di tutti gli users. Con il nuovo aggiornamento, ColorOS passerà alla versione 2.0.4i che si baserà su Android 4.4.2 portando alcuni nuovi wallpaper e nuove app preinstallate, inoltre anche il “task manager” verrà migliorato.

Avremo inoltre una nuova feature chiamata “Free-halt 2.0” che ci permetterà di utilizzare il device a una mano in maniera più fluida ed intuitiva. L’interfaccia della fotocamera avrà un aggiornamento con nuovi widget nel menù e più “modalità di scatto”, inoltre ora i developers potranno creare nuove funzioni con questa nuova piattaforma.

La Beta sarà presto disponibile e per il momento possiamo godere delle nuove funzioni attraverso il video che vi lasciamo qui sotto. Ovviamente conoscendo Oppo quello che dovremo sicuramente avere è la panzienza.

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Fino a poco tempo fa gli smartphone avevano la funzione di ricevere chiamate, navigare in rete, utilizzare i social e fare bellissime foto. Ora invece gli user cercano qualcosa in più, vogliono un dispositivo al top di specifiche ma che possa resistere all’acqua, alla pioggia, agli urti e a quanto pare che possa anche piantare un chiodo nel legno, non ci credete?

Oppo R5 è stato protagonista di un video nel quale il produttore vuole ribadire la resistenza del dispositivo seppur abbia uno spessore di soli 4,85mm mostrando come sia possibile addirittura piantare un chiodo senza danneggiare lo smartphone. Ecco il video:

La connettività LTE è una caratteristica che sta diventando sempre più importante sugli smartphone visto la crescente richiesta di banda per i servizi in mobilità, e ogni produttore di smartphone ha numerosi dispositivi nella loro line-up che offrono supporto per le reti LTE.

Ed è anche grazie alla crescita del numero di smartphone LTE-enabled nelle fascie di prezio sempre più basse, che secondo l’ultimo rapporto di Strategy Analytics questo mercato è aumentato del 57 per cento tra il Q2 e Q3 di quest’anno.

Samsung è stato il secondo più grande produttore di smartphone LTE-enabled, battuto solo dal suo rivale Apple, che ha potuto contare sui nuovi iPhone 6 e 6 Plus.
LG ha preso il terzo posto, mentre i marchi cinesi Oppo e Vivo hanno completato la lista top 5 vendor.

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Ad un evento speciale a Singapore, Oppo ha annunciato ieri il cameraphone N3 e e lo smartphone R5, due prodotti che puntano a distingursi dalla massa per due caratteristiche “esclusive”.
Il primo è il successore del N1 e come questo si distingue per una fotocamera rotante, il secondo lo fà grazie allo spessore di soli 4,85 mm che lo rende lo smartphone più sottile al mondo.

Oppo N3

Nella descrizione dell’Oppo N3 non si può non partire dalla fotocamera rotante motorizzata; il sensore è ora da 16 MP, in formato 1/2.3″ e con dimensione dei pixel di 1.34 micrometer mentre le lenti sono certificate Schneider Kreuznach.
La fotocamera meccanizzata ruota come nel predecessore fino a 206 gradi e si muove automaticamente durante le riprese di panorami, girabili fino a 64 MP, e per fare selfie per esempio.

Altre caratteristiche includono otturatore lento, la modalità ultra macro, dopo la messa a fuoco, il controllo manuale così come le riprese in formato RAW. Tutte queste caratteristiche fanno parte di ciò che Oppo chiama Ultra Immagine 2.0.
Il sensore di impronte digitali sul retro permette anche di proteggere le immagini subito dopo averle scattate con un solo colpo.

Sotto il cofano della Oppo N3, c’è un Snapdragon 801 (MSM8974AA) con quad-core Krait 400 a 2.3GHz, 2 GB di RAM e memoria interna è da 32 GB. Lo schermo 5.5 pollici 1080p, per una densità di pixel di 400ppi mentre la batteria è 3,000mAh e supporta la tecnologia di ricarica rapida dell’azienda VOOC e potendo essere ricaricata dallo 0 al 75% in soli 30 minuti o ottenere l’autonomia sufficiente a 2 ore di chiamate in soli 5 minuti. Il caricabatterie VOOC è stato aggiornato ed è ora alto la metà di quello vecchio.

In termini di connettività, il telefono offre le connessioni Wi-Fi 802.11ac, NFC e Bluetooth 4.0. E’ supportato anche l’USB OTG.
C’è anche una luce di notifica sotto lo schermo N3, come sull’Oppo Find 7; l’azienda ha aggiornato il software di gestione, ora Notification light 2.0. Inoltre, anche l’accessorio O-Click è giunto a una nuova versione; è più elegante di prima e anche più comodo da usare.

L’Oppo N3 sarà in vendita a 649 dollari senza contratto e sarà venduto in 20 regioni in tutto il mondo entro la fine del 2014.
Sarà disponibile anche una versione dual-SIM, anche se non sappiamo in che paesi sarà disponibile.

Scheda Tecnica e Immagini

– SoC: Snapdragon 801 (MSM8974AA) con quad-core Krait 400 a 2.3GHz
– RAM: 2 GB
– Display: 5.5 pollici AMOLED 1080p
– Fotocamere: unica motorizzata rotante fino a 206 gradi, sensore da 16 MP, panorami a 42 MP, riprese video 4K a 30 fps, 1080p @ 60 fps, 720p slow motion a 120 fps
– Batteria: 3,000 mAh, ricarica rapida VOOC
– Memoria Archivio: 32GB, espandabile
– Reti: GSM850/900/1800/1900, WCDMA850/900/1700/1900/2100, FDD-LTE B1/3/4/7/8/17/20/28-a/28-b, TD-LTE B40
– Connettività: Wi-Fi 802.11ac, NFC, Bluetooth 4.0, USB OTG
– Dimensioni e Peso: 161,2 x 77 x 9,9 mm, 192 g
– OS: Android 4.4 KitKat, Color OS 2.0

Oppo R5

Oppo R5 è il primo primo smartphone dell’azienda a 64-bit, ma è come abbiamo detto lo spessore record di soli 4,85 millimetri, che lo rende il “telefono più sottile al mondo”, a colpire per primo, si tratta di un passo in avanti sensibile rispetto ai 6,3 millimetri dell’ Oppo R3.
A proposito di costruzione il telaio del telefono è fatto di lega di alluminio saldato in 3D, lucidato a mano e di appena 4 mm di spessore.

Lo spessore ha richiesto un attenzione particolare al sistema di raffreddamento del SoC, lo speciale elemento di raffreddamento è a base di metallo-liquido e di materiali a cambiamento di fase.
Pur essendo così sottile, l’Oppo R5 racchiude una batteria di 2,000mAh, che sarà ricaricabile velocemente grazie al supporto allo standard VOOC mini.

Si è però scelto di rinunciare a un jack audio da 3,5 mm, per ottemperare alla cui asssenza si può utilizzare l’accessorio wireless per lo streaming O-Music o un adattatore microUSB-jack audio (uno è incluso nella confezione di vendita al dettaglio).
La fotocamera posteriore, che però in effetti sporge un bel po’, ha un sensore è Sony IMX214 da 13MP e apertura f/2.0; la fotocamera anteriore è da 5MP. In ogni caso, si può registrare video 2160p a 30 fps e 1080p @ 60fps, più una modalità slow-motion 120 fps (a 720p).

L’Oppo R5 ha un schermo AMOLED da 5.2 pollici 1080p (423ppi), per l’azienda promette migliore luminosità, riflettività più bassa e colori di alta precisione.
E’ alimentato da uno Snapdragon 615, il nuvo chipset octa-core mid-range a 64 bit di Qualcomm; questo è dotato di un processore octa-core Cortex-A53 a 1,5 GHz, che è accoppiato con una GPU Adreno 405 e 2 GB di RAM.

Con Android 4.4 Color OS 2.0, l’Oppo R5 sarà in vendita per 499$ anche se non è stata ancora comunicata una data di lancio precisa.

Scheda Tecnica e Immagini

– SoC: Snapdragon 615 (MSM8939) con cpu octa-core Cortex-A53 a 1,5 GHz e GPU Adreno 405
– RAM: 2 GB
– Display: 5.2 pollici AMOLED 1080p (423ppi)
– Fotocamere: posteriore 13MP Sony IMX214, f/2.0, anteriore 5MP
– Batteria: 2,000 mAh, ricarica rapida VOOC
– Memoria Archivio: 16GB
– Reti: GSM850/900/1800/1900, WCDMA850/900/1900/2100, FDD-LTE B1/3/7, TD-LTE B40
– Connettività: GPS, microUSB 2.0, WiFi a/b/g/n, 5GHz, NFC, Bluetooth 4.0
– Dimensioni e Peso: 148,9 x 74,5 mm, 155g
– OS: Android 4.4 KitKat, Color OS 2.0

Video hands-on


Fonti: GSM Arena 12, Android Authority 1-2

La società di analisi di consumo Kantar Worldpanel ha fornito i dati delle vendite di smartphone per OS e paese per paese in riferimento al periodo di tre mesi terminato nel mese di Luglio.
Prosegue complessivamente la tendenza dei mesi precedenti che vede Android crescere, iOS calare, WP tra alti e bassi, e BlackBerry non pervenuto perchè finito tra gli “altri”.

I cinque grandi mercati europei, Germania, Regno Unito, Francia, Italia e Spagna, vedono una forte presenza di Android con un aumento di 4 punti rispetto allo scorso anno.
Questo è attribuito in gran parte a Samsung, che ha visto le vendite del suo fiore all’occhiello Galaxy S5 conquistare 11,5% di tutte le vendite di cellulari nel Regno Unito, rendendola l’unità più venduta nel paese.

Windows Phone ha visto un aumento nei mercati chiave, attribuiti ai modelli recenti come il Lumia 630 e 930. Gran Bretagna, Italia, e Spagna ha visto un aumento in dati di vendita di WP, con quest’ultimo arrivato anche a scapito di Android. Nel nostro paese in particolare non solo si è registrato l’incremento maggiore ma ora detiene la quota maggiore tra i 5 paesi, ed è anche tornato secondo scalzando iOS.

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I dati mostrano che Android ha aumentato la sua quota di mercato statunitense di oltre 11 punti rispetto allo scorso anno e la maggior parte di questo guadagno va a scapito di iOS, che ha perso 11,8 punti rispetto allo stesso periodo ed è stato così doppiato.
Windows Phone non sfonda neanche nel mercato di casa rimanendo sostanzialmente stabile e nella sua posizione di “nicchia”.

La crescita in altri mercati è altrettanto impressionante, con vendite in paesi come il Messico sche superano l’80% con un aumento di 17,6 punti percentuali nel periodo.
Anche la Cina ha visto una spinta notevole nelle vendite di Android che guadagna 8,4 punti arrivando a quota 84,6%, il tutto a scapito dei sistemi operativi mobili concorrenti come iOS, che ha perso il 5,6%, e Windows Phone che perdendone 1,5 scente sotto l’1%.

Questo ultimo aumento in Asia è attribuito da Kantar a produttori di cellulari locali come Xiaomi e Huawei, con il primo che vanta un enorme quota del 31,6% in Cina. Il trend è destinato a continuare anche a livello internazionale, in quanto questi produttori si aspetta continuino la loro espansione nei mercati esterni. Non tutti i marchi locali hanno visto il successo, però, come ZTE, Lenovo e Oppo che hanno visto le loro quote scendere.

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Fonte: GSM Arena

Il reparto fotografico degli smartphone ha assunto nel tempo un ruolo sempre più importante con gli stessi produttori impegnati poi a sottolineare i megapixel e le funzioni della fotocamera del loro dispositivo soprattutto se questo è un top di gamma.
Il Samsung Galaxy S5 (nostri articoli al riguardo) fin dai primi test ha mostrato doti notevoli in tal campo ma negli scorsi giorni è uscita una serie di test che lo mettono a confronto con gli ultimi top usciti come l’LG G3, sia per quanto riguarda la qualità, in un test dell’autorità del settore DxOMark e in un test e un sondaggio alla cieca organizzato da phone Arena, sia per quanto riguarda la velocità in un test ancora di phone Arena.

Test Qualità DxOMark

Dopo attenti esami al Galaxy S5, DxOMark ha deciso di riconoscergli un punteggio di 80/100, che colloca la punta di diamante della Samsung al primo posto, assieme a Sony Xperia Z2, come “miglior fotocamera” presente su smartphone attualmente sul mercato (articolo completo). Le sue immagini sono state elogiate per la grande esposizione, il bilanciamento del bianco e la resa cromatica in condizioni ben illuminate. DxOMark è un sito web da DxO Labs che passa in rassegna le macchine fotografiche e lenti. DxO Labs inoltre è noto per i suoi professionali software di editing delle immagini come DxO Optics Pro e DxO ViewPoint.

Samsung-Galaxy-S5-DxOMark-Score-Breakdown

L’S5 inoltre vince tranquillamente la “sezione video” con un punteggio di 79/100 grazie al suo sistema di autofocus veloce e dell’ottima resa di registrazione. Molti hanno comunque criticato il Galaxy S5 per i suoi colori di alcuni video registrati in mancanza di luce o con troppa esposizione, definendoli “irregolari”. Ma sebbene le critiche, ad oggi questo smartphone viene riconosciuto come “il migliore testato sino ad oggi”, anche superiore all’Xperia Z2 che ha fatto segnare solamente 73/10 per quanto riguarda la qualità delle riprese.

Samsung-Galaxy-S5-DxOMark-Score

Ricordiamoci che la fotocamera del Galaxy S5 si identifica in un sensore proprietario da 16 megapixel con autofocus, HDR, flash LED, apertura f/2.2 e lunghezza focale di 31 millimetri. La tecnologia ISOCELL consente di realizzare degli scatti mirabili sotto ogni aspetto, ma a essere messa in risalto è senza alcun dubbio una rapidissima messa a fuoco e uno scatto più che veloce. Altrettanto buono il comparto software che viene in soccorso alla fotocamera, grazie a una vasta gamma di opzioni che ci permettono di rielaborare e migliorare gli scatti realizzati: oltre alle modalità standard, se ne annoverano altre interessanti, come il tour virtuale e la messa a fuoco selettiva, molto utile nel mettere a fuoco gli elementi dopo lo scatto.
Come abbiamo già detto, la qualità delle immagini si evidenzia molto bene di giorno, perché di notte (o comunque con il buio) la definizione si perde un po’ per strada. Infine da non dimenticare la possibilità di registrare video in 4K, con filmati nitidi e di qualità.

Test Qualità phone Arena

Se non bastasse il test dell’autorità del settore DxOMark e soprattutto si vuole verificare come si comporta a confronto il nuovo LG G3 non incluso nel test precedente, è interessante la comparativa effettuata da phone Arena.
Il test è molto completo e ricco di foto (qui per consultarlo tutto) e noi vi riportiamo le conclusioni riferite proprio ai due top Samsung e LG.

… l’LG G3 non ci ha lasciato delusi con la sua fotocamera 13mp… è capace come quelli degli attuali leader sul mercato, come ad esempio Galaxy S5 Samsung, Sony Xperia Z2, e iPhone 5S. Ma allo stesso tempo, non possiamo dire che l’LG G3 è un leader nel complesso. Certo, è un artista degno, ma non è superiore al suo rivale fatto da Samsung. L’accuratezza dei colori è uno dei settori chiave in cui il G3 avrebbe dovuto ottenuto risultati migliori, e onestamente, ci aspettavamo di più da esso nel reparto video. D’altra parte, siamo molto soddisfatti dei dettagli nelle foto del G3. Le sue immagini notturne, panorami, e elaborazioni HDR sono anche degne di ammirazione.

Il Galaxy S5 Samsung ancora una volta ci ha dimostrato che si tratta di un ottimo cameraphone “a tutto tondo”. La sua fotocamera 16MP ha i suoi difetti, ma allo stesso tempo, esso eccelle nella maggior parte delle scene che abbiamo girato con esso. Con abbastanza luce, il Galaxy S5 vince la gara, non di molto, ma il suo vantaggio è ancora un dato di fatto. Solo, non aspettatevi di battere il G3 in una gara fotografica notte-tempo.

Riportiamo poi anche le tabelle che mostrano i puntaggi attribuiti agli scatti degli smartphone in lizza nelle varie situazioni; per quanto riguarda invece la tabella conclusiva phone Arena, per ricostruire la media finale ha escluso la registrazione video e per tener conto delle situazioni più frequenti e di quelle aree che ritengono più importanti per gli utenti ha preso in considerazione solo le categorie dettagli, rappresentazione dei colori e interno e meno tutti gli altri come Notte e Panorama.

Sondaggio “alla cieca”

Phone Arena ha anche organizzato un interessante sondaggio per lasciare giudicare ai suoi utenti la qualità di una serie di scatti effettuati da più smartphone senza però dire a chi appartenesse ogni serie in modo da evitare che si lasciassero influenzare da “fanboysmo.”
Anche in questo caso ha vinto il Galaxy S5, infatti dei 1.504 persone che hanno partecipato al sondaggio, 513 hanno votato per la S5, dandogli un punteggio complessivo di (34.11%). con l’LG G3 secondo per solo quattro voti, 510, (33.91%) che lo rende un degno concorrente nella categoria fotocamera.

Top-smartphone-Test-foto-alla-cieca

Test Velocità phone Arena

Ci sono situazioni in cui cogliere il momento è fondamentale per catturare un evento o una situazione degna di essere fotografata e quasi sempre non si ha la fotocamera pronta allo scatto, è quindi importante non solo la velocità con cui una fotocamera è in grado di mettere a fuoco ma lo è anche di più il tempo necessario per avviare l’App della fotocamera.
E quindi molto interessante quest’ultimo Test che fà una somma di tutti questi tempi e quelli di salvataggio della foto, utile nel caso si voglia poi essere pronti ad un nuovo scatto.

      1. HTC One M8: 2.3 secondi
      2. Samsung Galaxy S5: 2.5 secondi
      3. Samsung Galaxy Note 3 e LG G3: 2.7 secondi
      5. Apple iPhone 5S e Sony Xperia Z: 2 3 secondi
      7. Huawei Ascend P7 e Oppo Find 7a: 3.3 secondi
      9. Google Nexus 5: 3.5 secondi
      10. LG G Pro 2: 4 secondi
      11. Nokia Lumia 1020: 10 secondi

CoAutore fbstyle

Fonti: SAMMOBILE, phone Arena 123

Il OnePlus One ha stupito grazie a una politica di prezzi veramente aggressiva, apparentemente con pochi o nessuno compromessi in termini di qualità anche se le dimensioni più che a confronto con gli smartphone lo mettono a confronto con i phablet.

C’è da dire comunque che, secondo le prime reazioni online, molti sembrerebbero disposti a cedere a un “padellone” a quei prezzi, ma c’è un ma, anche grande, quanti potranno effettivamente accaparrarselo in tempi brevi tenuto conto del sistema a inviti?
Se come si dice, la vera disponibilità di massa arriverà dopo l’autunno, il prezzo ora eccezionale, con il fisiologico dei prodotti concorrenti, non sarà più tale, anche se rimarrà probabilmente altamente competitivo.

Comunque per tutti coloro che sperano di averlo presto tra le mani, ma in fondo per tutti gli appassionati di smartphone come noi, abbiamo raccolto (partendo da un articolo di Android Beat) i primi hands-on fotografici e video, con le prime impressioni, di chi l’ha potuto provare e mettere a confronto con i suoi competitor più diretti, Note 3 e Find 7a, e indiretti perchè meno ingombranti, Galaxy S5 e Nexus 5.

Engadget ha avuto modo di trascorrere del tempo con la OnePlus One, e la loro relazione comprende alcuni hands-on foto e impressioni insieme ad alcuni retroscena della storia e del futuro OnePlus.
Degna di nota è che Peter Lau, il CEO della società, sottolinea che è disposto a lavorare con altri produttori di ROM CyanogenMod, come la MIUI, e che il suo impegno è fornire sempre la migliore esperienza possibile software, e ha affermato anche:

“Noi vogliamo essere i MUJI dell’industria della Tecnologia, questa è la nostra direzione.”

Tra le caratteristiche sottolineate più volte dalla società sono le possibilità di personalizzazione del One tramite delle cover copribatteria sostituibili che saranno disponibili in vari materiali; tra le foto non mancano scatti anche se principalmente sono delle sole versioni in legno.

Nel primo video hands-on di Android Autority viene prima spiegato design ed ergonomia del One, sottolineando l’entusiasmo per vetro frontale, posizione dei pulsanti e distribuzione del peso.
Non appare, secondo il recensore Joshua, convincente il comportamento dei pubblicizzati altoparlanti stereo JBL che sono “un po’ carenti in termini di volume e di fedeltà del suono”.

Viene poi passata in rassegna l’interfaccia utente, incluse le nuove app Fotocamera di CyanogenMod, la lockscreen e varie altre impostazioni CM.
Viene anche mostrata la possibilità di utilizzare i tasti di navigazione sullo schermo invece dei tasti capacitivi, e di lanciare direttamente le varie applicazioni semplicemente disegnando gesti specifici sullo schermo anche quando è spento.

Sempre Android Autority contrappone il OnePlus One contro l’Oppo Find 7, Galaxy Note 3 e Galaxy S5.
Di questi tre, quello a mostrare uno dei più somiglianze con il OnePlus è l’Oppo Find 7; esteticamente e dimensionalmente simili, il One non ha la barra di notifica orizzontale e il supporto microSD della Find 7a, ma ha gli altoparlanti stereo.


Tra One e Note 3 le differenze in termine di specifiche non sono elevate con simili dimensioni, risoluzione della fotocamerae RAM.
Il Note 3 ha ovviamente il vantaggio della S Pen e di un display più grande in quasi lo stesso ingombro, mentre il OnePlus One ha una migliore fotocamera frontale e un processore leggermente più veloce.


Il Galaxy S5 è un concorrente meno diretto viste le dimensioni inferiori anche se li accomuna l’ultimo SoC Snapdragon anche se il One si avvantaggia per la maggiore RAM, e per la velocità, dichiarata, della messa a fuoco anche se qui è l’S5 a vincere sui megapixel.
La differenza di prezzo sulla carta è notevole ma l’S5 punta sul software, come il Note 3, sulle funzioni accessorie come il sensore d’impronte e cardiaco, e sull’impermeabilità.


Il OnePlus One, al di là del fattore dimensionale, può essere un degno avversario del Nexus 5, sia per i prezzi vicini sia perchè condividono un esperienza Android priva dei software dei grandi produttori; ricordiamo infatti che il One usa una ROM CyanogenMod 11S speciale costruita su Android 4.4 KitKat.
Quando si tratta di hardware, il One dovrebbe essere più potente del Nexus 5, con un nuovo SoC Snapdragon 801, più memoria e fotocamere migliori.

Geek lo ha messi a confrontato in un test di avvio rapido, nel primo video, sotto, mentre nel terzo mostra i comandi vocali sempre attivi.
OnePlus One si accende e spegne molto velocmente velocemente, qualcosa che certamente i fan apprezzeranno; tuttavia, quando viene eseguito un riavvio completo, richiede decisamente più tempo per accendersi.
Il dispositivo testato dalla pubblicazione ha comunque una versione pre-release della CyanogenMod 11S, il che significa che il telefono dovrebbe offrire una prestazione ancora migliore al momento del lancio.


Fonti: Android Beat, Android Authority 12, BGR, engadget