Editoriale

0 253

Come nella maggior parte delle attività, anche il trading online può essere portato avanti grazie all’utilizzo degli smartphone e delle app dedicate. Le app di trading, infatti, hanno cambiato il modo di negoziare titoli radicalmente.

Non è più necessario rivolgersi alle banche o operare via telefono per acquistare titoli. Metodi ormai datati, troppo lenti e troppo costosi a livello di commissioni. Grazie alle app presenti nella lista delle migliori app di tradingonline.it, è possibile operare a piacimento su qualsiasi mercato finanziario, a costi praticamente nulli e senza commissioni, anche quando ti trovi fuori casa.

Le migliori app

Tra i primi broker a sviluppare una applicazione per il trading da mobile c’è stata AvaTrade con la sua AvaTradeGo, che secondo le molte opinioni su AvaTrade sparse per i forum, è tra le migliori dell’intero settore. AvaTrade è un broker irlandese, fondato nel 2006 e dunque con una lunghissima esperienza nel mondo del trading online. Oggi può contare più di 200.000 utenti, molti dei quali in Italia.

Il broker opera legalmente in Italia grazie all’autorizzazione rilasciata dalla stessa CONSOB, mentre a livello europeo la sua attività è certificata dalla Banca Centrale Irlandese.

L’app di questo broker permette di investire sui mercati finanziari in qualsiasi posto e momento. Graficamente risulta simile a WebTrader, da cui viene ispirata nel design. La semplicità di utilizzo è stata accentuata per meglio adattarsi ai dispositivi smartphone, che ovviamente sono limitati rispetto ad un computer.

Tuttavia fornisce gli stessi strumenti, asset e caratteristiche della versione web-based, che ricordiamo essere prodotta e sviluppata da MetaQuotes Corp.

Tutto ciò la rende ottima soprattutto per i novizi, poiché semplice e spogliata delle caratteristiche inutilmente complesse, poco adatte ad un utilizzo mobile.

È possibile scaricare l’app AvaTradeGo su dispositivi Android e IOS in maniera gratuita dai portali Google Play ed Apple Store gratuitamente.

L’app Plus500

Quella di Plus500 è una delle app più scaricate nel mondo del trading online. Plus500 Ltd è un Broker CFD quotato sul mercato principale della Borsa di Londra con sede in Israele. Per essere un’azienda per azioni quotata, tra l’altro nel mercato azionario più grande del Vecchio Continente, bisogna pubblicare periodicamente le trimestrali aziendali e rispettare diversi importanti requisiti.

La quotazione sul listino principale della Borsa di Londra è elemento rassicurante sulla solidità e la trasparenza dell’azienda nei confronti dei suoi clienti: è infatti opinione diffusa e ragionevole che un broker quotato alla Borsa di Londra ispiri molta più fiducia di un broker appena nato che non rende pubblico nemmeno l’indirizzo dei suoi uffici. Le caratteristiche principali della piattaforma sono la semplicità di utilizzo e la compatibilità con tutti i tipi di dispositivi, dallo smartphone al PC. Tutto ciò di cui una trader può avere bisogno si trova già nella schermata iniziale della piattaforma che rimane tuttavia pulita e facilmente intuibile. Una volta scaricata l’app, basterà toccare l’icona e poi inserire i dati con cui di consueto si accede alla piattaforma web o quella scaricata oppure fare direttamente la registrazione da cellulare: la procedura è molto semplice e veloce.

0 270

Uno dei trend del 2020 destinati a crescere esponenzialmente nel prossimo futuro è senz’altro quello della realtà virtuale e della realtà aumentata. Un mercato che secondo le stime della International Data Corporation dovrebbe avere un incremento del +78,5% nell’anno corrente con ricavi intorno ai 19 miliardi di dollari (18,8 miliardi per la precisione) e un giro d’affari quasi raddoppiato rispetto al 2019 dove questa industria ha avuto la capacità di muovere 10,5 miliardi di dollari. Un business che secondo Accenture, una delle più celebri multinazionali di consulenza strategica e servizi tecnologici, nei prossimi 3 anni crescerà del 134% per il B2B e del 69% per il B2C.

Negli ultimi anni uno dei comparti trainanti del settore è stato senz’altro quello dei giochi e dell’intrattenimento. Queste nuove tecnologie del resto si prestano all’intrattenimento videoludico, basti pensare al successo di titoli come Robot Recall, un’avventura sparatutto ambientata in futuro distopico popolato soltanto da Robot, prodotta dagli sviluppatori di Borderlands (raffinatezza dedicata esclusivamente ai possessori di Oculus) o come PokerStars VR, l’app VR del colosso del Poker, che simula l’esperienza di un autentico casinò catapultando gli utenti in tavoli virtuali dove si smazza confrontandosi con gli avatar degli altri compagni di gioco. Nonostante l’inclinazione “atavica” allo svago di questi apparecchi diverse aziende hanno voluto cogliere l’opportunità di abbracciare i nuovi supporti soprattutto nell’ottica di fidelizzare le fasce di consumatori più giovani, senz’altro più inclini alla realtà virtuale e alla realtà aumentata. A tal proposito basti pensare all’app d’Ikea Place app AR che consente di visualizzare con il proprio smartphone nell’ambiente circostante i potenziali acquisti del colosso svedese dell’arredamento o all’enorme impatto pubblicitario di Google Street View che dona ai negozi la possibilità di mettere a disposizione degli utenti una loro vetrina perpetua grazie allo strumento dei virtual tour dell’app sviluppata dal colosso di Mountain View.

Al di là dei giochi e delle possibili applicazioni per il marketing digitale la realtà virtuale favorita dalla rete 5G potrebbe presto diventare uno strumento valido anche nell’ambito della pubblica amministrazione. Ad esempio i beni culturali stanno già ampiamente sfruttando realtà virtuale e aumentata per offrire tour virtuali delle bellezze del nostro Paese mentre diverse città d’arte come Roma, Firenze e Milano (solo per citarne alcune) sono promotrici delle nuove tecnologie e si fanno pubblicità nel web con ricostruzioni 3D, didascalie digitali e visite a 360° che implementano l’effetto scenico non solo da remoto ma anche dal vivo.

La connettività ad alta velocità ha dato il la anche all’utilizzo di queste tecnologie nel campo della sanità e con Tim Home Doctor i medici sono già in grado di lavorare con i pazienti a distanza monitorando il loro stato di salute e fornendo spunti puntuali per un piano di cura adeguato. Il device utilizzato al momento è Hololens AR, un visore programmato per scannerizzare i parametri vitali dei pazienti fornendo dati in tempo reale al medico curante mentre grazie a questo stesso visore i pazienti potranno essere seguiti anche in ambulanza nel tragitto verso il ricovero ed eventuali malati saranno già messi in contatto con i medici che istruendo il personale sanitario potranno velocizzare i tempi di ricovero, snellendo le file al pronto soccorso e aiutando a salvare minuti preziosi nel caso di pazienti gravi.

Interessante anche l’opzione Way Finder di Moovit che permette ai cittadini di usufruire al meglio dei mezzi pubblici grazie a mappe virtuali che aiuteranno stranieri, turisti e cittadini ad ambientarsi nel territorio urbano mentre presto l’applicazione aiuterà a trovare stazioni dei taxi, parcheggi e servizi di sharing. Nell’ambito delle applicazioni touch point la realtà aumentata sarà un valido strumento anche per cercare uffici pubblici, orientarsi in ospedali e stabili comunali o anche per compilare moduli e sbrigare pratiche burocratiche senza incappare in errori. Nel frattempo in Italia c’è grande attesa per il lancio della rete 5G sul territorio nazionale con Tim che ha previsto di mettere sul mercato il Samsung Galaxy S10 5G a inizio estate. Con l’arrivo del nuovo smartphone anche le reti 5G saranno rese disponibili al pubblico. Più velocità, meno latenza e nuove opportunità per cittadini e imprese in quelle città dove è già stata improntata la copertura degli operatori con in testa Milano (su cui Vodafone ha investito moltissimo) seguita da Matera, Bari, l’Aquila e Roma.

0 257

Nell’ultimo ventennio la tecnologia ha fatto passi da gigante e soprattutto la tecnologia del mondo dei videogame ha dato il suo più importante contributo, se non altro per aver praticamente creato ex novo quella che oggi viene definita generalmente gamification. Nella sua accezione più tecnica la gamification fa riferimento a tutte quelle meccaniche di gioco che sono alla base dei videogiochi, che hanno sicuramente ricevuto risalto da quella che è difatti una nuova tendenza che sta ispirando tutti.  In ogni campo possibile: la gamification si è saputa imporre come vero segno distintivo del DNA di una azienda.

Ne sa qualcosa la Nike, per citarne una, che col programma Nike+, ha combinato fitness e tecnologia sempre a disposizione del proprio cliente. Ma ne sanno qualcosa anche gli smartphone, che della gamification sono stati privilegiato territorio di sperimentazione. In questo senso, per l’universo mobile, l’esempio più riuscito è rappresentato dalle specifiche app che caratterizzano ogni nuovo cellulare, tablet o anche computer. Insomma, una rivoluzione partita da lontano che ha investito tutti: anche i social e i canali di comunicazione hanno subito la fascinazione e l’influenza della gamification.

Per l’universo mobile si possono avanzare esempi più specifici: basti pensare alla app Duolingo, nella classifica delle app top fin dalla sua comparsa, nel lontano 2013. Rappresenta, quest’app, forse, l’esempio più riuscito di gamification applicato al mobile. L’applicazione permette di imparare una lingua straniera tramite una serie di quiz divertenti che consentono il progresso a livelli successivi. Si basa tutto sul più classico dei sistemi di ricompense ed in questo caso si può sottolineare anche il valore educativo della gamification che, s’intende, è capace davvero di investire ogni campo possibile. L’app del “Gufo” consente di andare avanti con l’apprendimento senza alcun costo da sostenere. Basta effettuare il download sul proprio cellulare e lasciarsi coinvolgere. Il successo della gamification, in questo caso, sta proprio nel fatto che gli utenti risultino subito coinvolti e motivati: molto di più rispetto ad un classico corso di lingua, per intenderci.

Come è stato possibile raggiungere questi livelli di competenza e avanzamento? Punti chiave

Alla domanda si risponde facilmente facendo l’esempio delle slot machine online. La gamification ha cominciato a prendere piede proprio nelle slot machine online ed ha contribuito al riciclo delle classiche macchinette a tre bobine. Perché questa evoluzione? Anzitutto perché una slot machine online, oggi come oggi, è più simile ad un videogioco perché, in fondo, ne condivide i caratteri peculiari o, per meglio dire, i codici di DNA. Tra questi, le più comuni sono le skills, o meglio le caratteristiche. Slot e videogiochi hanno in comune la visual and audio rewards, cioè i livelli da superare che portano a ricevere le “congratulazioni”, che siano esse visive o auditive. Ma non solo: altra skill è quella del “near-miss”, le scuse che illudono l’utente sul fatto che, in un prossimo tentativo, sarà più fortunato. Ed ancora la Skinner’s box, quella che certifica la tendenza del soggetto a trovare modelli anche in assenza di osservazione diretta, e quindi motivazioni. Il Progression System, altrimenti detto “Leveling up”, altra skill fondamentale perché consente l’avanzamento a livelli successivi e la possibilità di raggiungere jolly o bonus premiali che, in larga parte, nelle slot si traducono nell’esborso di denaro. Book of RA Deluxe, è, in questo senso uno degli esempi più riusciti di gamification applicata alle slot. Prodotta dai developer di Novomatic, questa slot machine ispirata all’Egitto e alle sue principali divinità, coniuga tutti gli aspetti chiave della gamification che gli hanno consentito di affermarsi  come il titolo più giocato e famoso a livello mondiale.

0 351

Al giorno d’oggi, la maggior parte delle persone possiede uno smartphone dotato di accesso a internet e caratteristiche tecniche che permettono di giocare ai più comuni titoli per Android e iOS. Non si può tuttavia dire lo stesso per quanto riguarda computer e gaming: i PC dedicati alla suddetta attività possono arrivare a costare anche migliaia di euro, per garantire le migliori performance possibili durante le sessioni di gioco.

Da non sottovalutare inoltre la comodità: mentre lo smartphone può essere usato pressoché dappertutto, dalla metropolitana alla sala d’attesa in un ufficio, il computer è spesso confinato alle mura di casa e, anche se portatile, le possibilità sono purtroppo limitate. Non sorprende dunque il fatto che, nell’ultimo decennio, sempre più utenti si sono avvicinati al mobile gaming, sia con titoli casual che più impegnativi. Dai classici e intramontabili Candy Crush e Angry Birds ai più recenti e impegnativi Fortnite e PlayerUnknown’s Battlegrounds (disponibili anche su PC e console), il mercato offre ora numerose opzioni per gli appassionati dei diversi generi.

Il PC da gaming è dunque divenuto, oggi più che mai, appannaggio degli appassionati disposti a spendere ben più del normale costo di una console come Xbox One o PlayStation 4, in cambio di un’ottima grafica e prestazioni senza eguali. Lo smartphone, al contrario, è il dispositivo più versatile a nostra disposizione, sempre più al centro delle attenzioni dei grandi sviluppatori di videogiochi. Non a caso, i già menzionati Fortnite e PlayerUnknown’s Battlegrounds sono stati riproposti in chiave mobile da Epic Games e Bluehole Corporation, generando grande interesse attorno ai titoli che, in precedenza, potevano essere giocati solo su PC e console, ampliando di conseguenza il loro bacino di utenti e i potenziali introiti generati.

C’è però una soluzione che punta ad accontentare tutti: grazie ai nostri dispositivi sempre connessi, è ormai divenuto semplice salvare e archiviare i progressi di un gioco su cloud, per poi continuarlo su una piattaforma diversa da quella in cui si è iniziato a giocare. È questo il caso di Raid: Shadow Legends, RPG fantasy sviluppato da Plarium e dotato di meccaniche di gioco interessanti, dai combattimenti nell’Arena alle battaglie contro i boss. Grazie al launcher Plarium Play, disponibile per PC e Mac, i progressi vengono sincronizzati automaticamente con l’app mobile per Android e iOS.

Anche Hearthstone, il gioco di carte di Blizzard ispirato all’universo di Warcraft, è dotato di una funzione simile. Collegandosi con il proprio account Battle.net nel gioco, sia da PC Windows che da Mac, i progressi, il rank e le carte ottenute vengono salvate automaticamente su cloud, per non perdere nulla. E, per giocare in mobilità, è possibile scaricare l’applicazione gratuita per smartphone e tablet in tutta facilità.

Il futuro del gaming è nel mobile, oggi più che mai. Dati alla mano, al giorno d’oggi il 26% delle ore spese su smartphone è destinato ai videogiochi. Numeri in continua crescita, che non sembrano essere destinati a fermarsi: l’introduzione della tecnologia 5G e l’utilizzo di hardware sempre più potente stanno senza dubbio spingendo verso questa direzione. E, con ogni probabilità, presto anche la realtà virtuale potrà essere utilizzata senza grandi limiti su dispositivi mobili, per offrire un’esperienza di gioco ancora  più interessante e immersiva.

0 640

Da qualche anno a questa parte, la quantità di cose che si possono fare con il proprio smartphone quasi non si conta. Sembra quasi che le attività basiche, che erano al centro di questa invenzione, come ad esempio fare e ricevere chiamate o inviare dei messaggi, siano attività obsolete di fronte alle tante funzionalità che anno dopo anno, e modello dopo modello, si possono svolgere tenendo il proprio cellulare in mano.

E tra queste, uno di quelle che vengono fatte con maggiore frequenza è senza dubbio giocare. Esistono giochi di tanti tipi, basta buttare un occhio a un qualsiasi store online per guardare quali sono le applicazioni più in voga tra quelle scaricate: la maggior parte di loro saranno, per l’appunto, giochi. E noi vogliamo tuffarci in questo grande mondo, soprattutto per quel che riguarda i cellulari utilizzati più spesso per giocare online.

I modelli sono ovviamente tra i migliori e i più costosi, ma noi vogliamo ovviamente dare un occhio anche ai giochi più utilizzati.

I modelli più in voga

Quando parliamo di smartphone, ovviamente ognuno di loro ha le proprie caratteristiche. Ma esistono dei cellulari che ti danno possibilità maggiori e migliori per giocare ai tuoi giochi preferiti senza intoppi. È necessario, infatti, che il tuo smartphone abbia tutto ciò che serve per garantirti la miglior esperienza di gioco possibile e che soprattutto non abbia problemi durante la partita che stai svolgendo.

Tra questi spiccano:

  • uno schermo abbastanza grande,
  • un processore che faccia andare il gioco in maniera fluida,
  • una RAM che anche in questo senso migliori la tua esperienza di gioco,
  • una batteria che non si consumi in maniera troppo veloce mentre stai giocando e
  • una connessione che non abbia intoppi e che dunque sia potente.

Ma passiamo ora a vedere alcuni tra i modelli che possiamo consigliare per un’esperienza di gioco di grande qualità.

Esistono modelli di basso costo, come ad esempio gli Xiaomi che rappresentano la nuova frontiera del low cost per quanto riguarda gli smartphone.

Salendo un po’ come fascia di prezzo troviamo smartphone come il OnePlus 7 (qui la nostra prova): 600€ potrebbero sembrare un po’ troppi, ma non limitiamo il prezzo alla sola finalità del giocare in sé.

Anche in casa Huawei troviamo diversi prodotti adatti per il gaming, in particolare il P20 Pro (qui la nostra prova) è davvero un ottimo apparecchio.

Anche Asus propone telefoni di ottima qualità che oscillano tra i 550 e i 600€. Un po’ più costosi, e dunque per questo meno convenienti se la finalità è il gioco da smartphone, sono gli ultimi modelli proposti sul mercato sia da iPhone che da Samsung.

Il gioco da mobile che porta guadagno

Ovviamente non possiamo parlare di giocare online con il tuo smartphone, senza fare riferimento alle applicazioni create dalle piattaforme per giochi da casino, ma anche semplicemente per piazzare delle scommesse sportive o per giocare a poker. Sono ormai molto diffuse e di fatto rappresentano una trasposizione per dispositivo mobile, dei software con i quali si può giocare comodamente a casa davanti al PC.

Ormai le principali piattaforme di gaming online ti consentono di scaricare le proprie applicazioni per giocare, anche se di fatto nessuna di esse trova una propria versione mobile sugli store ufficiali di Android o Apple. Dovrai andare sui siti ufficiali delle suddette piattaforme per scaricare gli .apk, per poi consentire l’installazione dell’applicazione da fonti non dirette, quali sono per l’appunto il Google Play Store e l’App Store di Apple.

Sui siti, oltre a scaricare le app, ti verrà anche spiegato come funzionano i bonus dei casino e come riuscire a ottenerli, soprattutto per i nuovi utenti che possono usufruire di promozioni come bonus di benvenuto con e senza necessità di effettuare un deposito sul conto appena creato.

0 1037

Schemi circuitali

Quando si progetta bisogna tener conto di molte cose, perciò è normale non avere una conoscenza approfondita di tutti gli strumenti e delle funzionalità che offre Altium Designer. Normalmente si tende solamente a posizionare e poi collegare i componenti limitandosi poi a poche altre operazioni collegate; ora vedremo alcune funzionalità di base sul posizionamento dei componenti e sulle scorciatoie da tastiera rendendovi conto che esistono strade molto più corte rispetto a quelle che utilizzate ora.

Ripassare simboli e schemi circuitali

In ogni progetto di Altium Designer ci devono sempre essere gli schemi circuitali con dimensioni già impostate, griglie e preferenze; il passaggio successivo è il collegamento delle librerie per trovare ed in seguito utilizzare i componenti che ci servono.

Questi sono i processi base per configurare degli schemi circuitali, Altium Designer permette anche la creazione di simboli in modo automatico ma anche manuale e con l’opzione di crearli come simboli di componenti singoli o multipli.

Mettere i componenti nello schema

Il punto di partenza per il posizionamento dei componenti è il pannello explorer o il pannello libraries: il primo permette il collegamento di librerie esterne situate online per cercare nuovi componenti.

Il pannello delle librerie PCB si usa per librerie già esistenti e collegate al progetto e per inserire i componenti è possibile utilizzare la funzione di trascinamento o utilizzare il tasto destro del mouse e selezionare place; permettendo che la parte selezionata venga agganciata dal cursore per poi essere inserita nel punto desiderato. Per modificare le proprietà di ciò che è agganciato al cursore è necessario premere il tasto tab permettendo la variazione dei parametri.

Evidenziare i componenti PCB in uno schema di Altium Designer

Una volta posizionati i componenti si potrebbe avere la necessità di doverli selezionare per cambiarne le proprietà oppure per altre ragioni. Per fare ciò è sufficiente cliccare su di esso con il tasto sinistro oppure selezionandolo disegnando un quadrato attorno ad esso.

Spostare gli elementi su uno schema

Per spostare un elemento già inserito si può procedere nei seguenti modi:

  • Tramite il menu a discesa Edit (modifica) > Move (muovi) > Move
  • Premendo due volte il tasto M
  • Posizionando il mouse sopra al componente e cliccare tenendo premuto il tasto sinistro peer agganciarlo

Come ruotare un componente di circuito stampato in Altium Designer

  • selezionare Edit > Move > Rotate Selection (ruota selezione) o scegliere il comando Rotate Selection Clockwise (ruota selezione in senso orario) dal menu a discesa per poi cliccare sul componente per ruotarlo.
  • Con la combinazione di tasti M+SPAZIO oppure M+SHIFT+SPAZIO
  • La strada più semplice è pero ruotare il componente quando è agganciato al mouse.

Apportare modifiche e invertire un componente in Altium Designer

Esistono opzioni da menu per invertire i componenti, anche se la strada più semplice è utilizzare i tasti X e Y per ruotarlo sull’asse delle ascisse o su quella delle ordinate; tutte queste operazioni possono essere svolte anche su una selezione multipla di componenti.

Copiare componenti in uno schema in Altium Designer

Il software offre la possibilità di copiare ed incollare i componenti permettendo così di risparmiare tempo; tutto ciò è possibile con i comandi “Copy” (copia) e “Paste” (incolla) o con la scorciatoia da tastiera ctrl+C E ctrl+V.

0 989

Una ricerca PayPal di qualche anno fa, mette in evidenza come il 72% degli Italiani, preferisca utilizzare il proprio smartphone per giocare e gli ultimi dati indicano un trend in forte crescita.

Basta guardare anche a livello mondiale la situazione per rendersi conto che non è un’usanza solo Italiana, anzi. Infatti ultimamente sono molte le case che hanno tra i loro prodotti uno smartphone votato al gaming.

Il primo produttore a crederci e a puntare su questa particolare fascia di mercato è stato Razer, che alla fine del 2017, sorprese tutti decidendo di entrare in un settore nuovo, ovvero gli smartphone.

E fu così così presento il Razer Phone (qui la nostra prova), primo telefono con uno straordinario display con una frequenza di aggiornamento di 120 Hz, che secondo il rapporto finanziario di Razer per la prima metà del 2018 sono stati 16,5 milioni di dollari le entrate derivate dal Razer Phone, che si traducono a più di 23.000 unità vedute. Ovviamente di fronte a tali cifre non poteva che non essere sviluppato il secondo modello.

Il Razer Phone 2 (qui la nostra prova) è stato presentato a fino anno scorso riscuotendo anche lui molto successo.

Proprio grazie al successo del prodotto Razer, anche Asus, poco prima della presentazione del Razer Phone 2, ha presentato il suo telefono gaming, associato al marchio ROG, il ROG Phone (qui la nostra prova) che ha suscitato un discreto successo ed è notizia di pochi giorni fa, la vendita di 10000 unità in 73 secondo, del ROG Phone 2, pochi giorni dopo la presentazione.

Ma anche Xiaomi non sta a guardare e ha presentato la suo versione con la serie Black Shark.

Discorso diverso in casa Honor, dove troviamo l’Honor Play (qui la nostra prova), votato si all’esperienza gaming ma non a livelli estremi come gli altri tre produttori.

Anche le case produttrici di giochi per PC e consolle non sono rimaste a guardare e ormai ogni gioco ha la sua app equivalente.

A cosa giocano gli italiani?

Sono davvero tanti i giochi che appassionano gli italiani, tra questi troviamo i Giochi di strategia come Clash of Clans e League of Legends, i giochi di azione come Grand Theft Auto IV, giochi di ruolo come Fallout 3 o i giochi di auto come le serie Asphalt e Need For Speed; senza dimenticarsi di PES e FIFA.

Giochi Online

Ma ovviamente non tutti possono permettersi lo smartphone di ultima generazione che faccia girare le app più recenti, ecco che allora ci si può sbizzarrire online dove è possibile giocare a molti giochi.

Uno dei siti più famosi Flashgames.it che offre una miriade di giochini divisi in varie categorie.

Su Auraweb è possibile invece giocare dallo smarthphone a molti giochi di slot machine completamente gratis e senza scaricare nulla.

Che sia tramite App o tramite siti online, utilizzando lo smartphone all’ultimo grido o uno più datato, agli Italiani piace giocare e quale momento migliore che durante le tanto agognate ferie in spiaggia sotto l’ombrellone o anche in montagna.

E voi che tipo di giocatori siete?

Oggi l’offerta di materiale elettronico disponibile online è estremamente varia e variegata. Chiunque ha la possibilità di acquistare a prezzi interessanti dispositivi di vario genere, a partire dai laptop di tutte le marche oggi disponibili. L’offerta ampia rende più probabile che in un singolo e-commerce ci sia proprio quello che cerchiamo, contemporaneamente però crea una certa confusione. Trovati 3-4 prodotti a prezzo simile, quali sono le peculiarità che ci consentono di prediligere l’no all’altro? La guida con i migliori 5 laptop disponibile in rete può aiutare chi è alla ricerca del miglior computer portatile in assoluto, ma a tutti gli altri conviene focalizzarsi sulle personali necessità.

Il computer migliore per me
Questo è il concetto di base che si deve seguire quando si è alla ricerca di un buon laptop; nel senso che non esiste un computer portatile perfetto per chiunque, il migliore in assoluto, ma solo quello più adatto a rispondere alle esigenze di ognuno. In genere poi il primo elemento di cui tenere conto è sempre il prezzo: il cliente medio di un qualsiasi e-commerce ha già ben in testa il budget massimo disponibile, con la speranza di spendere qualcosa in meno, magari per acquistare qualche accessorio aggiuntivo. Le caratteristiche che rendono un computer adatto a svolgere un compito sono varie e partono dalle componenti interni essenziali. Anche perché, trattandosi di un portatile, difficilmente con il passare degli anni sarà possibile sostituire alcune delle parti, come ad esempio il processore o la memoria RAM.

A cosa mi serve il laptop
Per chi studia o lavora con il laptop le esigenze di base per quanto riguarda un computer sono minime. Oggi anche i modelli offerti a basso prezzo consentono di utilizzare un qualsiasi programma di videoscrittura, di navigare in rete collegandosi alla Wi-Fi di casa, di vedere qualche video in streaming e anche di verificare e scrivere e-mail in tutto il mondo. Per scegliere un laptop adatto al lavoro o allo studio conviene quindi focalizzarsi più sul peso e sulle dimensioni. Sono infatti disponibili oggi dispositivi piccolissimi, che stanno tranquillamente in una borsetta o in uno zaino di dimensioni ridotte; per altro con un peso quasi ridicolo, cosa che ci permette di trasportarli ovunque, senza vivere lo stress di avere un enorme e pesante laptop al seguito. C’è anche chi il laptop lo utilizza solo a casa, saltuariamente lo porta in università o al lavoro, dove si reca in automobile. Per questi soggetti focalizzarsi su peso e dimensioni sarà meno importante, meglio prediligere un buon display, o anche scegliere computer di dimensioni ragguardevoli, soprattutto se non si ha spazio per una postazione con tastiera e display aggiuntivi.

Processore, RAM, Hard Disk
Tra i prodotti di punto oggi sicuramente gli hard disk SSD sono i più interessanti e fondamentali da avere, soprattutto se si ha qualche soldo in più da spendere nel proprio laptop. Consentono infatti di ottenere velocità di caricamento impensabili con altri tipi di supporto fisico. Per quanto riguarda la RAM e il processore, conviene in genere scegliere i prodotti migliori del momento solo se si utilizzano programmi di grafica e di rendering molto complessi e “pesanti”. Per un comune mortale anche 4-8 GB di RAM e un processore non di ultima generazione possono essere più che perfetti.

0 2393

Il gioco legale, spesso soggetto a normative e provvedimenti governativi, è costretto ad elevare i suoi standard, a maggior ragione per tutela del giocatore contro gli operatori non autorizzati. In questo senso viene in contro l’obbligo sulle piattaforme online di conseguire una certificazione di qualità resa da un organismo di verifica (Ody), che garantisce l’autorizzazione all’esercizio di giochi.

Il bollino è fondamentale e grazie ad esso una piattaforma di gioco acquisisce sicurezza ed affidabilità, ovviamente dietro superamento di tutti i test richiesti per ottenere la certificazione. A questo proposito gli operatori, come i casinò online AAMS, devono rispettare una serie di requisiti, contenuti nel documento “Linee guida per la certificazione della piattaforma di gioco”, arrivate oggigiorno alla versione 2.0 al 9 novembre 2018 dell’ADM. Queste linee dettano in pratica le caratteristiche necessarie per le piattaforme e oggi rappresentano la più grande garanzia per un giocatore. Una certificazione necessaria per un “ambiente di gioco controllato e sanzionato, in cui è garantita una alta percentuale di ritorno in vincite delle somme spese dai giocatori” – sottolinea Gulino.

Queste garanzie non sono offerte, logicamente, dalle piattaforme illegali, che offrono solo una arbitrarietà della cifra che ritorna poi ai giocatori e l’incertezza sulle operazioni svolte all’interno delle piattaforme. Ciò significa che le piattaforme, legali in Europa ma non in Italia, sono tutte da sanzionare.

Alle piattaforme italiane la normativa ha imposto alcune attività di tutela per il giocatore, su tutte la limitazione dell’accesso e delle spese e il principio di autoesclusione, strumenti attivi in tutti i casinò online con licenza AAMS. Il giocatore, in Italia, da oggi accede alla piattaforma tramite codice fiscale e viene quindi identificato e assoggettato ad una serie di norme. Anche se vince, per riscuotere il denaro, deve spedire una copia del proprio documento di identità al concessionario. Per quel che riguarda invece la collusione tra giocatori i produttori ovviano realizzando e certificando sistemi di anti-collusione e anti-riciclaggio di denaro, comunicando il tutto ad ADM: “Ogni acquisto di titolo di gioco da parte di un giocatore viene comunicato in tempo reale ad un sistema centrale Adm. Il giocatore ottiene un numero (‘ticket Adm), che può usare per verificare sul sito di Adm che la sua giocata sia stata effettuata in modo regolare. Sono presenti requisiti ben precisi sul trattamento dei conti ‘dormienti’ (non attivi da alcuni anni), il cui saldo deve essere versato allo Stato” – dice Gulino.

Per quale iter si ottiene la certificazione? Per la prima certificazione della piattaforma vengono preventivamente effettuate prove operative, in cui si verifica la funzionalità di accesso al conto di gioco, operazioni di pagamento ed incasso e via dicendo. La piattaforma deve anche garantire la massima riservatezza delle informazioni memorizzate, tutelando le leggi sulla privacy e sulla misura di difesa per attacchi informatici. La sicurezza, altresì, viene mantenuta tramite continui aggiornamenti di software ed hardware, a cadenza generalmente annuale e questi vengono gestiti da enti esterni ai gestori delle piattaforme, come Ody. Alle piattaforme spetta invece di assicurare l’integrità di informazioni e i ripristini in caso di guasti improvvisi. Sul funzionamento delle piattaforme ha fatto ancora una volta chiarezza Gulino: “Per il gioco online sono sistemi informatici complessi, che coinvolgono personale molto specializzato e competente e che devono garantire: l’accesso ai giochi senza soluzione di continuità, i pagamenti delle giocate e delle vincite, il tracciamento di ogni attività svolta dai giocatori, anche ai fini fiscali, con la comunicazione in tempo reale di ogni giocata ad un ‘sistema centrale’ di Adm. Le piattaforme hanno architetture informatiche diverse ma sono sempre allo stato dell’arte per quel che riguarda la loro dotazione tecnologica”.

In un datacenter dedicato ai giochi online ci sono molti server, configurati per lavorare insieme in cluster, a grappolo cioè, garantendo ad altri pc la sostituzione in caso di rottura o crash del sistema di qualche altro. Inoltre, è presente un collegamento con un altro datacenter in luogo diverso che serva da “disaster recovery” e nel quale sono presenti apparecchiature che ricevono o memorizzano ogni operazione fatta dal datacenter principale per non perdete dati del passato e del presente. Tutte le piattaforme, attualmente, si relazionano con l’utente tramite pagine web con accesso da browser e tutte contenenti protocollo HTTPS. Sono generalmente usati diversi metodi di pagamento, da quelli classici di Internet come PayPal o carte di credito e debito, ai bonifici bancari, banco poste, carte prepagate e sistemi di pagamento in contante, a fronte di identificazione da parte del personale che raccoglie il denaro. I nuovi metodi di pagamento, che si aggiungono alla piattaforma, devono essere verificati e certificati da un Odv.

Scopriamo insieme come difendersi dagli hacker sullo smartphone. Da qualche anno a questa parte i malintenzionati hanno preso di mira non solo il PC ma anche i telefoni, diventando una vera e propria tortura per gli utenti. I più temibili sono i virus e malware, software estremamente dannosi e minaccia assoluta per quanto riguarda i dati personali di ciascuno di noi.

Come ampiamente dimostrato da molte ricerche, nel 2018 il numero di malware e virus che ha colpito gli smartphone è cresciuto esponenzialmente. Nonostante i tanti avvertimenti che vengono dati, tuttavia, in tanti continuano a cascare nelle trappole degli hacker, aprendo link anonimi su smartphone o allegati dannosi.

Come proteggere il telefono

Il primo consiglio su tutti, quindi, per evitare malware e virus, è quello di stare attenti. Gran parte dei malintenzionati, per riuscire nel loro scopo, hanno bisogno della collaborazione involontaria delle vittime. Sono pochissimi, per fortuna, i virus che sono in grado di infettare lo smartphone senza ingannare l’utente. Prendendo in considerazione questa premessa, vediamo come tenere il proprio telefono al riparo da occhi indiscreti grazie ad un metodo molto efficace. L’accorgimento è idoneo sia per dispositivi iOS che Android. Una delle soluzioni più efficaci è quella di utilizzare usare un antivirus per Android.

Non scaricate applicazioni non ufficiali

La miglior soluzione per proteggere il telefono dagli hacker è quella di effettuare il download solo di app ufficiali. Il tutto è valido sopratutto per chi possiede uno smartphone Android. Come è risaputo, il robottino verde da la massima libertà di installazione anche di applicazioni non presenti sul proprio Store ufficiale. Scaricare programmi da Internet è estremamente pericoloso. Si rischia, infatti, di installare sul proprio device app dannose.

Passando agli utenti Apple, iOS è un sistema sicuro e chiuso, questo vuol dire che non si possono installare app esterne. Se, tuttavia, ci si affida alla procedura di jailbreaking, è possibile scaricare le applicazioni non ufficiali. Oltre ad essere di fronte a procedure non legali, le tecniche in questione sono pericolose: si rischia di installare sullo smartphone programmi malevoli mettendo a serio rischio la propria privacy e sicurezza in generale.

State sempre in allerta

L’accorgimento che vi abbiamo dato sopra è molto importante ma al tempo stesso è inutile se si abbassa la guardia. Come ripetuto più volte all’interno del testo, i principali colpevoli di frodi e intrusioni siamo noi stessi. E’ importantissimo, dunque, cercare di non condividere info riservate, aprire email con link sospetti presenti all’interno, inserire password o coordinate bancarie su siti non sicuri. Non cliccate, infine, su link anonimi/sconosciuti.

C’è però da dire che l’installazione di un buon antivirus sul proprio smartphone è un’operazione alla quale dare molto importanza. La scelta può essere fatta tra antivirus gratis e antivirus a pagamento. Le due soluzioni presentano alcune differenze tra loro, come è naturale che sia, ma l’efficacia è comunque buona in entrambi i casi.

In conclusione, ricordate sempre di tenere il vostro sistema operativo aggiornato e tutti i software installati sul dispositivo, cosi da non andare incontro a vulnerabilità “vecchie” di sicurezza informatica. La sicurezza viene prima di tutto.