Guide

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Se avete delle foto o dei documenti da stampare, e vorreste procedere senza dover necessariamente trasferire i file sul PC, sappiate che esistono diverse procedure che vi permetteranno di arrivare a un ottimo risultato con il solo ausilio di uno smartphone Android / iPhone e di una stampante HP, adeguatamente dotata di cartucce di qualità b/n o a colori, come quelle che potete trovare su cartucce.com.

Ma come fare? Cerchiamo di svelare alcune semplici indicazioni che vi permetteranno di arrivare al vostro risultato desiderato in pochissimi istanti!

Come stampare da Android sulle HP

Iniziamo con un cellulare Android. Per poter stampare dagli smartphone con questi sistemi operativi alle stampante HP dovete innanzitutto accenderla e collegarla alla rete wi-fi. Farlo è abbastanza semplice, ma se avete comunque bisogno di indicazioni più precise potete fare riferimento alla guida operativa del vostro modello di stampante (considerando che le istruzioni potrebbero variare, pur parzialmente, da modello a modello).

Fatto ciò, scaricate l’apposita app dei servizi di stampa HP dal Google Play Store. Installate il software e, una volta che l’app è regolarmente funzionante, collegate il telefono alla stessa rete wi-fi su cui è presente la stampante. A questo punto andate sul file che volete stampare, premete il tasto di condivisione e cercate la voce Plugin di HP Print Service. Premete sul nome della vostra stampante e attendete che il file venga trasmesso al dispositivo. Dopo qualche secondo il documento o la foto dovrebbero essere stampati regolarmente su carta!

Come stampare da iPhone sulle HP

La procedura è abbastanza simile nel caso in cui non abbiate a disposizione uno smartphone con sistema operativo Android, bensì un iPhone.

In questo caso, però, la leva che vi permetterà di far funzionare la stampa wireless è un’altra app, AirPrint, messa a disposizione dalla stessa Apple non solamente per gli iPhone, quanto anche per gli iPad e gli iPod Touch.

Introdotto questo, accendete la stampante e collegatela alla rete wi-fi, collegate l’iPhone alla stessa rete a cui è connessa anche la stampante, aprite il documento o la foto che volete stampare e poi fate un tap sul pulsante di condivisione. Pigiate infine sull’icona della stampa, indicate la stampante HP sulla quale volete stampare e confermate l’operazione. Anche in questo caso, in pochi secondi riuscirete a vedere il vostro documento stampato su carta.

Naturalmente, le istruzioni di cui sopra valgono nel caso in cui abbiate delle stampanti in grado di connettersi a un PC domestico o di ufficio. Esistono però alcune tipologie di stampanti che non necessitano di un PC per poter essere usate per la stampa. Si tratta comunque di dispositivi ad hoc per la stampa wireless, che potreste facilmente riconoscere per la loro capacità di connettersi alla rete in modalità stand-alone.

In quel caso stampare foto e documenti sarà ancora più semplice, poiché tutto ciò che dovrete fare è connettere senza fili lo smartphone alla stampante, e condividere direttamente con essa il documento da stampare!

 

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Da qualche giorno sono in possesso di uno Lenovo ZUK Z2 (qui la preview), acquistato per conto di un amico con l’incarico di mettere su una ROM in italiano.

Lo scopo di questo articolo, non è quello di sostituirmi a chi le guide le ha fatte o spacciarle per mie, ma quello di cercare di dare delle risposte ad alcuni problemi in cui sono incappato io, evitando di perdere tempo in giro per la rete a cercare una soluzione.

Il risultato che trovate qui è un mix tra le varie guide che ho trovato in giro, qui la guida da zukfans.eu, qui quella di grossoshop, qui il gruppo FaceBook Italiano.

Partiamo con il dire che gli store che vanno per la maggiore per via dei loro prezzi molto aggressivi sono GearBest e, appunto, Grossoshop. GearBest è solito mandare lo ZUK Z2, con una ROM modificata e tradotta da loro. Encomiabile il fatto di mettere sul dispositivo una ROM multilingua, le originali hanno solo il cinese e l’inglese con il cinese impostato di default, presente anche il Play Store.

Purtroppo la ROM presenta alcuni problemi (tralasciando la traduzione non perfetta), ovvero, per cominciare è basta su una ROM vecchia, la 1.9.063, di luglio, che contiene diversi bachi. Altra problematica è il non funzionamento del Play Store, impossibile scaricare qualsiasi app, restano tutte in “pending”. La ROM nell’utilizzo giornaliero risulta molto instabile.

Ci sono testimonianze che anche Grossoshop abbia inviato terminali con su delle ROM modificate, ma di solito gli ZUK Z2 presi lì sono “puliti”.

La guida illustra come flashare una ROM originale, sbloccare il bootloader, installare la TWRP, flashare ROM modificata.

La guida non dovrebbe creare alcun problema se eseguita correttamente ma, in ogni caso, Smartphone Italia non si assume alcuna responsabilità per eventuali danni o problemi al vostro device.
La procedura da seguire non è molto complessa ma bisogna avere comunque delle buone basi di Modding.

Passi da seguire in caso di ROM modificata (non originale)

Come detto, gli ZUK Z2, spediti da GearBest montano una ROM multilingua modificata, e se si vuole mettere una ROM modificata multilingua, sarà necessario prima flashare una ROM originale.

Come prima cosa avremmo bisogno di un po’ programmi, della ROM originale e della ROM multilingua (userò come esempio la GizChina di Francko76), vi consiglio di scaricarli tutti prima di cominciare e mettere i relativi file in una cartella sul Desktop :

  • USB driver Qualcomm driver e ZUK driver
  • Dowload QPST
  • ROM originale in versione 2.0.069 per QPST, disponibile qui
  • ADB & FastBoot qui
  • File per sblocco bootloader da effettuare tramite sito Lenovo (spiegherò come fare più avanti)
  • Recovery TWRP by Grossoshop qui
  • GizROM 1.1 (Nougat 7.0) by Francko76 qui

La guida funziona SOLO su Windows, per le versioni 8.1 e 10 bisogna disabilitare il controllo della certificazione dei driver, altrimenti non sarà possibile installarli.

Prima di cominciare, consiglio di leggere ogni passo fino alla fine, non avere fretta e dedicare all’operazione tutto il tempo necessario, se avete un’ora di tempo prima di un impegno, evitate di cominciare, qualora dovreste avere qualche intoppo, la fretta non sarà vostra amica. Ritagliatevi una mezza giornata senza impegni per poter procedere con calma e attenzione.

1.1 Installazione driver USB
Scaricare e installare il pacchetto ZUK_UsbDriver_1.0.5 eseguire il file ZUK_UsbDriver_1.0.5.exe; ricordatevi di bisogna disabilitare il controllo della certificazione dei driver, per Windows 8.1 e 10.

1.2 Installazione QPST
Scaricare e installare QPST-2.7.437 eseguire il file QPST.2.7.437.msi; non sarà necessario installare i drivers Qualcomm  verranno installati tramite il setup di QPST.

2.1 Download e estrazione ROM originale in versione 2.0.069
Scaricate e estraete la ROM originale in versione 2.0.069 per QPST (Z2131_CN_OPEN_USER_Q01017.1_M_ZUI_2.0.069_ST_160712_qpst.7z). Una volta estratto l’archivio, spostate tutta la cartella nella ROOT del disco C (confermando la copia).

2.2 Apertura programma QFIL
Adesso andiamo nei programmi installati e sotto la cartella QPST, lanciamo il programma QFIL.

2.3 Preparazione ROM
Selezionare Flat Build, dopodiché premere Browse e andare nella cartella della ROM scompattata poco fà e copiata nella ROOT del disco C; scegliere il file prog_emmc_firehose_8996_ddr.elf.

2.3.1 Premiamo Load XML, in automatico ci verrà proposto prima il file rawprogram0.xml

2.3.2 Poi il file patch0.xml

3.1 Collegamento ZUK Z2
Per collegare lo smartphone possiamo seguire due strade, leggere attentamente prima entrambi i procedimenti prima di cominciare:

  • Disponibile sia con telefono funzionante che con telefono bloccato. Scollegare lo ZUK, qualora fosse collegato al PC; spegnere il telefono; premere e mantenere premuto il pulsante volume su e poi premere il pulsante power per 0.5 secondi e inserire il cavo USB nello ZUK. Se l’operazione è andata a buon fine, il telefono entrerà in modalità ingegneria (lo schermo resterà nero) e il pulsante Download in QFIL diventerà blu.
  • Disponibile solo con telefono funzionante. Sul telefono deve essere abilitato il debug USB, eseguire una finestra di comando come amministratore (CMD) e utilizzare il comando adb reboot edllo smartphone si riavvierà in modalità ingegneria. Se volete seguire questa strada, mi rimando al punto   5.6 dove spiego l’utilizzo dei comandi adb.

Qualunque procedimento abbiamo deciso di utilizzare, se è andato tutto bene, il pulsante Download sarà diventato blu e cliccabile.

3.2 Conclusione
Se è andato tutto per il verso giusto, nel box di stato verrà visualizzata la scritta “Download succeeded“, potremmo, quindi uscire dal programma, staccare lo ZUK e riavviarlo. Con molta probabilità emetterà una vibrazione molto forte e prolungata, tranquilli, è tutto normale.

3.3 Download Fail
Purtroppo può capitare che qualcosa vada storto, l’errore più comune è Sahara Fail:QSaharaServer Fail: Directory name is not valid. Se dovesse capitare, molto probabilmente non avete spostato la cartella con la ROM nella root del disco C o avete usato un nome troppo lungo.

Controllate anche se nel menu Configuration il “Device Type” è eMMC, “Validation Mode” su 0-No validation,
“Reset after Download” no needed to tick.

Altri tentativi se ancora non va, sono, rilanciare QFIL come Amministratore, riavviare il PC, riavviare lo ZUK, cambiare la porta USB del PC.

4 Impostazione lingua Inglese su ROM stock
Se tutto è andato bene, lo ZUK si riavvierà e verrà visualizzata la schermata principale della ROM, ovviamente in cinese, quindi vediamo come impostare la lingua inglese.

Tramite le immagini seguenti prese dal blog di Grossoshop, è possibile impostare lingua e tastiera inglese.

5 Sblocco bootloader
Lo sblocco del bootloader può far decadere la garanzia ZUK, utilizzo il condizionale in quanto il flash di una ROM stock originale cinese o indiana, va a ribbloccarlo.

5.1 Seriale e richiesta file sblocco

Per lo sblocco del bootloader va chiesto un file a Lenovo e per far ciò dobbiamo per prima cosa segnarci il numero seriale del nostro dispositivo. Selezioniamo Settings–>About–>Status e copiamo il Serial number, se dovessero essere meno di 8, aggiungiamo degli 0 alla fine, fino ad arrivare a 8 cifre.

5.2 Da PC apriamo questo LINK con Chrome in modo da poter attivare la traduzione automatica dal cinese all’italiano (o inglese se preferite), scegliamo “registrazione della posta” (mail registration).

5.3 Poi apriamo questo LINK con Chrome sempre per poter attivare la traduzione e selezioniamo continuare (carry on).

5.4 Nella pagina successiva selezionare Z2 tra i modelli, inserire il numero di serie e la mail con la quale ci siamo registrati in precedenza e premere il pulsante presentare che sarà in blu (submit).

5.5 In questo modo verrà inviato il file unlock_bootloader.img per lo sblocco del bootloader che andremo a salvare sul nostro PC.

5.6 Adesso andiamo decomprimere il file ADB_FASTBOOT.ZIP e nella directory di estrazione andiamo a copiare il file unlock_bootloader.img

5.7 Colleghiamo il telefono al PC via cavo usb quindi selezioniamo: Settings–>About–>premiamo ripetutamente su ZUI Version finché non apparirà il pop-up You are now a developer!

5.8 Adesso andiamo su Settings–>Advanced Settings, selezioniamo Developer Options e abilitiamo USB Debugging.

A questo punto dovrebbe essere apparsa una finestra sul telefono dove dovremmo spuntare
Always allow from this computer e poi dare OK. Se la finestra non dovesse comparire, controllare, sempre sul telefono, che come opzione collegamento USB sia selezionato FILE e non PHOTO.

5.9 Apriamo la cartella ADB_FASTBOOT e posizionando il cursore del mouse in un punto bianco premiamo Shift+tasto destro del mouse e selezioniamo Apri finestra di comando qui.
Appena aperta la finestra scriviamo:

  • adb devices e diamo Invio
  • adb reboot bootloader e diamo Invio, il telefono si riavvierà in FASTBOOT MODE
  • fastboot -i 0x2b4c flash unlock unlock_bootloader.img e diamo Invio
  • fastboot -i 0x2b4c oem unlock-go e diamo Invio, il telefono si riavvierà e tornerà alle condizioni di fabbrica con il bootloader sbloccato.

Una volta ripartito dobbiamo reimpostare la lingua come al punto 4. Lasciamo aperta la finestra di comando che ci servirà più avnati per flashare la TWRP recovery.

6 Installazione TWRP Recovery

6.1 Come primo passaggio, dobbiamo reimpostare la modalità USB debugging, rieseguiamo, quindi, i passaggi 5.7 5.8.

6.2 Copiamo la ROM di Francko76, ZUK Z2 GizROM 1.1 (Android 7.0 Nougat).zip nel telefono, senza decomprimerla, il file scaricato così com’è.

Nota Bene: Se in modalità USB File, non vedete il telefono in Esplora Risorse, impostate Photo (sempre sullo ZUK) e copiate il file sotto la cartella DCIM, poi per pulizia, tramite il File Manager presente sullo ZUK, è possibile spostarlo sotto la cartella Download. Se volete potete lasciarlo lì e cancellarlo in un secondo momento.

6.3 Scarichiamo o recuperiamo la Recovery TWRP by Grossoshop, ZUK_Z2_TWRP_GS_BB72.zipe estraiamo il contenuto, il file recovery.img, nella cartella ADB_FASTBOOT.

6.4 Qualora avessimo chiuso la finestra di comando, apriamone un’altra come al punto 5.9 e scriviamo:

  • adb reboot bootloader e diamo Invio, il telefono si riavvierà in FASTBOOT MODE.
  • fastboot flash recovery -i 0x2b4c recovery.img e diamo Invio, la TWRP verrà flashata in pochi secondi.
  • fastboot reboot e diamo Invio, il telefono si riavvierà.

6.5 Stacchiamo il cavo usb dal telefono e premendo il tasto volume giù due volte selezioniamo Recovery e diamo l’ok con il tasto Power, lo ZUK si riavvierà in recovery TWRP.

6.6 Al riavvio ci apparirà una schermata dove dobbiamo spuntare la casellina Never show this screen during boot again e poi facciamo lo swipe da sinistra verso destra su Swipe to Allow Modifications per confermare la modifica.

6.7 Nella Home della TWRP premiamo il tasto Wipe e facciamo lo swipe da sinistra verso destra su Swipe to Factory Reset.

6.8 Appena finito il wipe, premiamo il tasto Back per tornare al menù principale della TWRP, e premiamo il tasto Install, selezioniamo lo zip della ROM copiata in precedenza, ZUK Z2 GizROM 1.1 (Android 7.0 Nougat).zip (cartella DCIM o dove avete deciso di copiarla), eseguiamo lo swipe da sinistra verso destra su
Swipe to confirm Flash, aspettiamo la conferma, Install Zip Successful, ci vorrà qualche minuto. Una volta finita l’installazione selezioniamo Reboot System.

6.9 Il primo avvio può durare a lungo, con il sistema fermo sui tre colori in movimento o sul logo ZUK, è tutto normale, bisogna aspettare il tempo necessario.

7.0 Appena partito sarà impostata la lingua inglese, andando in Settings–>Advanced Settings–>Language & Input, scegliamo la lingua Italiana.

A questo punto abbiamo il nostro Lenovo Zuk Z2 con bootloader sbloccato, ROM in Italiano e con Play Store perfettamente funzionante.

Per dovere di cronaca aggiungo che uso questa da ROM da qualche giorno e non ho riscontrato nessun problema di stabilità ne bachi colossali.

Gli unici problemi riscontrati sono:

  • Luminosità impostata al minimo ad ogni riavvio: Bisogna insistere un po’ con il selettore della luminosità per ripristinarla, nulla di grave, 30 secondi e si ripristina.
  • Ordine contatti: L’ordine alfabetico è un po’ confusionario, in alcuni casi è per nome in altri caso, la ricerca invece funziona bene, quindi problema ampiamente valicabile.

Per gli amanti dei benchmark, di seguito due immagini del test effettuato con AnTuTu Benchmark.

Come potete vedere abbiamo ottenuto un onorevolissimo 148473, con la ROM di GearBest ci eravamo fermati poco oltre i 139000. E’ anche vero che la ROM di Gearbest era con Android 6.0.1 e la nostra ROM attuale con Android 7.0, ma la differenza è davvero tanta e la si riesce a percepire durante l’utilizzo.

In conclusione posso dire che ci vuole un po’ di tempo, buona volontà ed un pizzico di fortuna, ma alla fine si riesce ad avere un terminale davvero ottimo, fluido e veloce con la ROM completamente in italiano e considerando il prezzo attuale di 160 euro su Gearbest, il gioco vale sicuramente la candela.

In questi giorni l’aggiornamento OTA

Android Lollipop 5.0 è finalmente arrivato anche per tutti i Galaxy Note 3 italiani. L’aggiornamento è direttamente disponibile dal menù Impostazioni dello smartphone, andiamo a vedere in dettaglio i passaggi per aggiornare il Galaxy Note 3 al nuovo sistema operativo di Google.

aggiornamento note 3

Guida per l’aggiornamento ad Android Lollipop

Aggiornare il vostro Galaxy Note 3 a Lollipop è molto semplice.

– Aprite le Impostazioni del telefono.
– Andate nella scheda Generale.
– Scorrete poi fino in fondo il menù e cliccate su Info sul dispositivo.

A questo punto dovreste avere una schermata di questo tipo.

aggiornamentocoso

Premete quindi su Aggiornamenti software. Il telefono vi segnalerà un aggiornamento disponibile, e inizierà immediatamente il download di Lollipop. Il file di installazione pesa circa 800 MB, quindi è consigliabile effettuare il download sotto rete Wi-Fi.

Dopo l’installazione

Dopo aver installato l’aggiornamento il telefono si riavvierà. Se il telefono ci mette molto tempo prima di avviarsi non vi preoccupate: è del tutto normale. È pur sempre un primo avvio dopo un aggiornamento software molto importante. Portate pazienza e nel giro di 10 minuti il vostro Galaxy Note 3 avrà Android Lollipop 5.0 in tutto il suo splendore.

lollipop note 3

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Una delle peculiarità di Android è la possibilità di cambiare l’aspetto di tutto il sistema, tramite launcher alternativi, pacchetti con icone di vario genere e quant’altro, ma la più grande possibilità che l’universo android offre, è l’installazione di ROM cucinate.

Queste ROM, (Cyanogenmod, Miui, Paranoid, per citare solo tra le più famose), offrono un sistema molto fluido e poco affamato di risorse, adattando le varie funzionalità base del sistema Android a quel determinato modello di telefono per cui è pensata la ROM. Queste sono sviluppate partendo dai file sorgente che google rilascia per ogni versione, e oltre all’ottimizazione, vengono anche aggiunte molte funzionalità molto gradite agli utenti (per es. power botton menu personalizzato, scorciatoie per il lancio di app preferite nella schermata di blocco, percentuale batteria e molte altre).
Anche se ormai il processo di cambio ROM (flash) è diventato molto facile ma comunque prevede lo sblocco del bootloader e richiesta dei permessi di root, molti utenti preferiscono rimanere con la ROM stock, e non cambiarla un’altra modificata da terzi, ed è proprio a questo target di utenza che va incontro Xposed Framework.

Xposed Framework permette di modificare il sistema operativo senza andare ad intaccare completamente il suo funzionamento, tramite l’installazione di vari moduli creati per quella specifica personalizzazione, tutto mantendo la ROM stock pulita.
Xposed Framework è stato sviluppato dal programmatore XDA rovo89 che, tramite una modifica a livello di sistema, permette di attuare qualsiasi tipo di personalizzazione.
Un aspetto fondamentale di Xposed è che i vari moduli modificheranno solo quella specifica parte di codice del sistema, ma senza toccare i file originali, rendendo possibile il ripristino del codice originale, qualora un modulo non funzioni bene o si voglia semplicemente tornare indietro, semplicemente disattivando il modulo o eliminandolo.

Requisiti necessari:

Diritti di root.
Recovery custom. Nel caso remoto in cui durante l’installazione vada storto qualcosa, sarà possibile flahsare un file zip, xposed-disabler-recovery, presente nel pacchetto, che permetterà di disabilitare xposed e risolvere eventuali problematiche.

INSTALLAZIONE

Smartphone Italia non si assume alcuna responsabilità su eventuali danni arrecati al dispositivo seguendo questa guida

Dal dispositivo, scarichiamo Xposed da questo indirizzo.
Una volta terminato il download possiamo provvedere all’installazione, ricordandoci di abilitare l’installazione da origini sconosciute (impostazioni, sicurezza, origini sconosciute).

CONFIGURAZIONE

Una volta installata l’app e lanciata andiamo in Framework e poi su Installa/Aggiorna.
Al termine dell’operazione verrà mostrato un messaggio che ci notifica ciò che è stato fatto.

Screenshot_2014-03-13-15-36-30Screenshot_2014-03-13-15-36-52

A questo punto daremo conferma e riavvieremo il terminale.
Una volta terminato il riavvio, avremo installato il framework, ora non dobbiamo far altro che installare i moduli che più ci interessano.

Installazione Moduli

Apriamo Xposed, andiamo nella sezione Download in cui troveremo una lista con i principali moduli sviluppati.

Screenshot_2014-03-13-15-37-02Screenshot_2014-03-13-15-37-14
Scarichiamo il modulo desiderato tappando sul suo nome. Entreremo in una pagina descrittiva delle caratteristiche del modulo, all’ interno della quale troveremo anche il tasto per il download.

Screenshot_2014-03-13-15-37-57Screenshot_2014-03-13-15-38-02
Procediamo con il download e al termine verremo reindirizzati nella sezione di installazione del modulo.
Dopo aver installato, torniamo nella pagina principale di xposed installer ed accediamo alla sezione Moduli. Qui troveremo una lista dei moduli installati.

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Per attivare un modulo ci basterà spuntare la casella corrispondente.
Tappando sul modulo accederemo alle sue impostazioni potendolo personalizzare a nostro piacimento. Una volta finito, sarà sufficiente riavviare il dispositivo per rendere attive le modifiche.

Compatibilità

Xposed Framework è compatibile con tutte le rom, stock o modificate che siano.
Purtroppo al momento non è compatibile con il runtime ART, introdotto con KitKat, se attiva, verrà disattivata in automatico.
Futuri aggiornamenti dovrebbero rendere Xposed Framework compatibile anche con il nuovo runtime.

Rimozione

Per rimuovere Xposed e ripristinare la configurazione iniziale basta seguire i seguenti passi:
aprire Xposed, dopodichè andare su Framework e cliccare su Rimuovi e riavviare.
Al riavvio potremmo disinstallare Xposed come una qualsiasi app.
I moduli possono essere disinstallati o all’interno di Xposed, menu Moduli (tenendo premuto e segliendo Unistall) o dalla lista delle applicazioni installate.

Conclusioni

Abbiamo testato Xposed Framewrok su un Nexus 5, sbloccato per l’occasione, e siamo rimasti piacevolmente colpiti sia dalla facilità di installazione che dalla facilità d’uso.
Cercare il modulo che più ci interessa, relativa installazione e configurazione è davvero immediato, facile e intuitivo.
Non possiamo far altro che consigliare l’installazione a tutti gli utenti che vogliono modificare il loro terminale Android senza installare ROM non ufficiali.

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QUESTA GUIDA E’ TESTATA E FUNZIONANTE. NONOSTANTE CIO’ NE’ IO NE’ SMARTPHONE ITALIA SIAMO RESPONSABILI DI QUALSIASI PROBLEMA DOVUTO ALLE OPERAZIONI DI SEGUITO DESCRITTE

Ed eccomi oggi a mostrarvi una via per fare qualche piccola ma sostanziale modifica al nuovo mostriciattolo di casa HTC : L’HTC One conosciuto prima del lancio ufficiale avvenuto a Febbraio come HTC ONE M7.

I° Passo: UNLOCK

HTC-One-Root-Recovery-e-installazioneRecovery-1

  • Scaricate questi file adb/fastboot
  • Crea in C:/ una nuova cartella denominata “fastboot” per esempio.
  • Estrarre il file .zip nella nuova cartella

HTC-One-Root-Recovery-e-installazioneRecovery-2

  • Andate a questo indirizzo http://www.htcdev.com/bootloader/ e selezionate “All Other Supported Models” e ”then begin unlock bootloader”
  • Selezionate “SI” ad entrabe le caselle, procedete
  • Spegnete il telefono tenendo premuto il pulsante di accensione per circa 10 secondi
  • Accendete il vostro smarphone tenendo premuto “tasto accensione + Volume giu”
  • Selezionate Fastboot muovendovi con il volume rocker e confermate premendo il tasto “Power”
  • collegate il vs, dispositivo al PC e aprite il Prompt dei comandi
    se avete Windows XP – Click Start > Run > digitate CMD e premete OK
    invece con Windows 7 – Click Start > digitate CMD e premete Enter
  • Cambiare la directory della cartella dove abbiamo messo i files fastoboot cd c:\fastboot

HTC-One-Root-Recovery-e-installazioneRecovery-3-cmd

  • Digitate nel prompt dei comandi “fastboot oem get_identifier_token” (senza virgolette)
  • Selezionare e copiare il testo come da passo 9 sul sito HTCDev
  • Incollare il codice identificativo nella casella in basso e confermate
  • Riceverai in breve tempo una mail da HTCDev con un link che vi rimanderà alla seconda parte delle istruzioni e che riportera come allegato il file ”Unlock_code.bin”.
  • Scaricatelo dalla mail e salvatelo nella cartella dove abbiamo estratto i files fastboot come da passo 2
  • Digitate nel prompt dei comandi “fastboot flash unlocktoken Unlock_code.bin” (sempre senza virgolette)
  • Sul vostro smartphone il vostro display cambierà, premete Vol + per accettare e power per confermare

II° Passo : RECOVERY :

  • Scaricate l’ SDK Android
  • Download una recovery a vostra scelta:
      CWM consigliata
      CWM 2
      TWRP

  • Mettete il file della recovery scaricato nella cartella dove avete il file fastboot.exe di solito questa cartella è la “platform-tools”
  • ora aprite il cmd e andate nella cartella dove è stata posizionata la recovery e digitate: “fastboot flash recovery name_of_the_recovery.img”
    -Per esempio: fastboot flash recovery recovery-clockwork-touch-6.0.2.8-m7.img
  • La vostra recovery è stata installata

III° Passo : ROOT :

Ora vogliamo roottare il’HTC ONE con: SuperSU by Chainfire oppure con SuperUser by koush

  • scarichiamo SuperSU da questo link o SuperUser da quest’altro
  • Flashate o uno o l’altro attraverso la Recovery
  • Spegnete il vostro smartphone e successivamente premendo “Volume giù + accensione” entriamo nel bootloader
  • Utilizzando VOL e Power entriamo nella recovery
  • Flashate lo ZIP- selezionando il comando “install zip from sdcard”

HTC-One-Root-Recovery-e-installazioneRecovery-4

      – choose zip from sdcard
      – select the downloaded SuperSU/SuperUser zip file and flash it
      – Reboot now

FATTO CIO’ AVRETE IL TERMINALE SBLOCCATO E SARETE LIBERI DI FLASHARGLI QUALSIASI ROM COMPATIBILE

N.B. Questa procedura al momento non è retroattiva e comporta la perdita della garanzia!

QUESTA GUIDA E’ TESTATA E FUNZIONANTE. NONOSTANTE CIO’ NE’ IO NE’ SMARTPHONE ITALIA SIAMO RESPONSABILI DI QUALSIASI PROBLEMA DOVUTO ALLE OPERAZIONI DI SEGUITO DESCRITTE

PER QUALSIASI DOMANDA E SUPPORTO PER QUESTA GUIDA VI INVITIAMO A RECARVI NEL NOSTRO FORUM SULLA DISCUSSIONE UFFICIALE CLICCANDO QUESTA COMUNICAZIONE

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Nè IO ne Smartphone-Italia siamo responsabile di qualsiasi problema che potrebbe nascere in seguito all’utilizzo di questa guida

Scaricate il seguente eseguibile (Download Nexus 4 Toolkit).

Ora possiamo cominciare.

I° STEP – INSTALLAZIONE DRIVER

Nexus-4-sblocco Bootloader-1

  • Abilitiamo il Debug USB per fare ciò basterà andare nelle opzioni sviluppatore che si trova nel menu impostazioni,oppure andando a premere per sette volta sulla dicitura “Numero build”.
  • Ora avviamo il Toolkit, dopo di che andiamo a selezionare la voce dedicata all’installazione dei driver ovvero:“Full Driver Installation Guide”.
  • Ora dovremmo eseguire alcune operazioni preliminari di disinstallazione e poi di installazione dei driver, per prima cosa avviamo prima Launch Device Manager,dove trovete il vostro Nexus 4 andateci sopra con il mouse e con il tasto destro selezionate disinstalla.

Nexus-4-sblocco-Bootloader-2

  • Scollegate il device e riavviate il PC
  • Riavviate il Toolkit andando sempre su Full Driver Installation Guide, e selezionate ora l’altra voce Launch USBDeview.
  • Cancellate tutte le diciture che contengono nella propria linea la scritta “18d1? oppure “04e8?, dopo di che riavviate nuovamente il PC e ripetiamo il tutto senza collegare ancora il vostro Nexus 4 al PC.

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  • Avviamo nuovamente il Toolkit e selezioniamo “Full Driver Installation Guide” e passiamo al secondo Step.
  • Di solito è consigliata la terza opzione, cioè “RAW Drivers”, selezionatela.

Nexus-4-sblocco-Bootloader-4

  • Seguite ora i passaggi che vi verranno presentati nel programma.
  • Avviamo il “Launch Device Manager” e selezioniamo il nostro Nexus 4 che avrà un triangolino giallo, con il tasto destro del mouse andiamo su aggiornamento software driver, se non si apre il Device Manager fatelo riaprire ripetendo il punto 6 di questa guida.

Nexus-4-sblocco-Bootloader-5

  • Selezioniamo manualmente la cartella dove il programma cercherà i drive.
  • Confermate la sicurezza dei Driver e procedete.
  • Ora arrivati allo Step 6 selezioniamo la voce “Reboot Bootloader”, se non succede nulla riavviate il PC.
  • Ripetete la procedura detta prima per installare i driver ancora una volta parendo dal device Manager e poi selezioniamo la cartella.
  • Attendete che il programma termini e selezioniate la voce “Reboot Device”.
  • Se il tutto funziona siamo pronti a passare alla fase 3 della Full Driver Installation Guide, che vi permetterà di testare che tutti i driver siano stati installati correttamente.

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Passiamo ora al:

II° STEP – SBLOCCO DEL BOOTLOADER

Una volta installati tutti i driver riavviamo ancora una volta il Toolkit per poi selezionare questa volta la voce “Unlock” come in Figura

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  • Vi comparirà una schermata diamo conferma selezionando OK e continuiamo
  • Si aprirà una nuova finestra confermiamo anche questa volta.
  • Ora il programma riavvierà il nostro Nexus 4 in modalità Bootloader, dove ora con il volume rocker selezioneremo la conferma dello sblocco con il tasto POWER ed ecco che in pochi minuti il tutto verrà sbloccato.
  • Ora quando si riavvierà il vostro Nexus 4, troverete in basso un lucchetto aperto, vuol dire che il Bootloader è sbloccato.
  • Conclusa anche questa operazione ora ci manca l’ultima ovvero:

III° STEP – il Root e l’installazione della Recovery

  • Avviamo ancora una volta il Toolkit e spuntiamo anche la voce “Custom Recovery”ora selezioniamo la voce “Root”.
  • Ora basterà attendere solo qualche secondo e farà tutto il programma.
  • Questo metodo installa la TWRP, se volete la classica CWM, prima di fare questa procedura nelle opzioni e nell’ultimo paragrafo decidete quale volete

Nexus-4-sblocco Bootloader-8

Nè IO ne Smartphone-Italia è responsabile di qualsiasi problema che potrebbe nascere in seguito all’utilizzo di questa guida

PER QUALSIASI DOMANDA E SUPPORTO PER QUESTA GUIDA VI INVITIAMO A RECARVI NEL NOSTRO FORUM SULLA DISCUSSIONE UFFICIALE CLICCANDO QUESTA COMUNICAZIONE

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Da qualche giorno il gruppo CyanoGenMod ha cominciato il rilascio delle versioni release candidate (RC) della sua ultima implementazione, la 10.1, la prima versione CyanoGenMod basata su Android 4.2.2.
Le RC sono particolari versioni che non introducono nuove funzionalità ma solo correzioni di bug. Le RC anticipano una versione stabile.
Per il momento le RC rilasciate sono 2, a distanza di pochi giorni. E non per tutti i dispositivi. Il Nexus 4 e il Galaxy Nexus sono inclusi e pochi altri.
L’aggiornamento è molto facile e non comporta la perdita di dati, anche se un NAndroid backup è sempre consigliato (il back up da ricovery).
Per aggiornare bisogna andare in Impostazioni, Info Telefono e poi Aggiornamenti, li aggiornare e aspettare che il sistema riconosca l’aggiornamento.

CyanogenMod-come-aggiornare-alla-release-candidate-della-10.1-screenshot-1-2

Selezionando Aggiorna, il telefono verrà aggiornato in maniera del tutto automatica, verrà riavviato in recovery e installata la nuova versione e poi ripartirà appena finito tutto.

L’operazione è molto veloce, in 5 minuti si fa tutto, riavvii compresi.

CyanogenMod-come-aggiornare-alla-release-candidate-della-10.1-screenshot-3-4

La versione definitiva della 10.1 è davvero vicina.
>>>Sito Sviluppatori<<<

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La nota chat head Facebook Messenger ormai utilizzata da tutti coloro che non possono fare a meno di tenersi in contatto con i loro amici e conoscenti anche quando non sono al computer, si rinnova con l’arrivo degli Stikers, simpatiche faccine che possono essere inserite all’interno delle varie conversazioni. Una ulteriore novità è il fatto che adesso questa possibilità di interazione era possibile solo su sistema iOS, ma da poco è arrivato l’aggiornamento anche per Android.

Come abilitarli?

 

Sticker di Facebook Messenger

  • Per prima cosa dovete abilitare le Chat Heads tramite Impostazioni (altrimenti ovviamente l’app non funzionerà).

  • Quindi appena ricevete una discussione in popup, cercate in basso a sinistra il simbolo [+]

  • Cliccate il margine esterno.

Fatto questo dovreste poter visualizzare le faccine.

Premetto che è possibile che la procedura non vada a buon fine al primo tentativo, quindi se non dovesse funzionare dopo un paio di tentativi, provate a uscire dalla chat e rientrare e rieseguite il secondo passo. Al momento dalle notizie e dalle prove effettuate si è visto che gli Stiker sono abilitati solo nelle Chat Head

Fonte: Android Police