Amazon e UPS, accoppiata perdente!!

Amazon e UPS, accoppiata perdente!!

Oggi voglio rendervi partecipi della disavventura che ho avuto con Amazon e UPS.
Il giorno 7 agosto ordino un modem/router per un parente, con consegna in provincia di Napoli, indirizzo di consegna già usato per altri 4 ordini sempre con Amazon e con consegne avvenute con Sda, Tnt, Bartolini, senza particolari problemi. Problemi che ci sono stati con quest’ultimo ordine.
La consegna era prevista per il 12 agosto, ma alle 16.37 la tracciabilità viene aggiornata con questo messaggio:
“Il destinatario ha richiesto di trattenere la consegna per una data di consegna futura. / La consegna verrà riprogrammata.” Non avendo richiesto nulla, prontamente telefono a UPS e l’operatore mi comunica che in realtà quel messaggio significa che il corriere non è riuscito a consegnare e la consegna è riprogrammata per il giorno successivo, il 13.
E qui la prima considerazione, se il corriere non è riuscito a consegnare per problemi suoi, perchè non tracciare un altro messaggio? Qualche idea cel’ho!
Seconda considerazione, la consegna era prevista entro le 20 (anche se UPS consegna fino alle 19 e anche qui c’è da capire l’incongruenza) e già alle 16.37 si sono resi conto che non ce la facevano, considerando il punto di smistamento a soli 30km dall’indirizzo di consegna. E anche qui ho le mie idee.
La sera del 12 contatto Amazon tramite chat e l’operatore mi riprogramma la consegna per il 13. Ad una mia richiesta di rimborso per la mancata consegna l’operatrice mi propone solo un estensione di un mese dell’abbonamento prime. Se consideriamo il costo annuale del “prime” di meno di 10 euro, l’offerta è di poco più di 80 centesimi di euro! Da parte mia considero l’offerta abbastanza ridicola.
Il 13 agosto alle 12.46 la tracciabilità viene aggiornata con questo messaggio:
“Destinatario non presente in lista. Stiamo tentando di aggiornare questa informazione.” Anche in questo caso le mie idee le ho!
Peccato che l’indirizzo è reale e verificabile anche su google Maps, come fatto dall’operatore Amazon, il quale durante la telefonata contatta UPS, garantendomi la consegna per il 14 e accordandosi con UPS sul tassativo contatto telefonico da parte del corriere qualora non trovasse l’indirizzo. Mi richiede, quasi pregandomi, se poteva estendermi il “prime” di un mese e accetto.
Il 14 alle 8.37 il pacco viene scansionato in magazzino e l’informazione resta così fino a Martedì, senza ulteriori aggiornamenti se non quello dell’impossibilità di indicare la data di consegna.
Alle 18 contatto UPS per avere qualche notizie, ma l’operatore non ha notizie aggiuntive da fornirmi se non comunicarmi le 19 come orario massimo di consegna.
Aspetto le 19, anche se sapevo inutilmente, e contatto Amazon. L’operatrice mi dice che a quest’ora non le risponde nessuno in UPS e ha compilato una scheda di richiesta di riprogrammazione della consegna. Richiedo un rimborso e dopo avermi messo in attesa per 5 minuti per chiedere, mi comunica che ha fatto richiesta al suo “Team Leader” per la mia richiesta, e seguirà sua mail per comunicarmi se verrà emesso un rimborso sotto forma di buoni sconto.
L’operatrice più volte mi ha ripetuto che se il pacco non fosse arrivato per il 18, potevo richiedere il rimborso, peccato che io non voglia il rimborso ma, visto che io ordino solo quando ho effettivamente bisogno di qualcosa, esigo di ricevere il prodotto da me ordinato.

Il 18 alle 9.30, non vedendo aggiornamenti sulla tracciabilità e per non commettere l’errore di chiamare troppo tardi, contatto il servizio clienti Amazon. L’operatore mi conferma l’emissione di un buono di 5 euro sul mio account e dopo aver contattato UPS, mi conferma la consegna in giornata.
Alle 15.30 non avendo ricevuto nessun pacco ricontatto il servizio clienti Amazon e comunico che essendo stufo della situazione andrò personalmente il 19 nella filiale UPS (75km a/r) a ritirare il pacco. L’operatore chiama UPS per segnalare la situazione e mi da conferma, che qualora il pacco non fosse consegnato (ma alle 16 figuriamoci se consegnano dopo tutto il casino che hanno fatto), il 19 potrò andare a prenderlo nella filiale UPS, comunicandomi i dati della filiale.

Il 19 mattina mi reco alla filiale UPS e ritiro il pacco ponendo finalmente fine a questa storia.

L’unico appunto che faccio ad Amazon, è che già il 13 avrebbero potuto emettere un ordine prioritario con altro corriere, in modo da farmi avere con sicurezza il 14 o al più tardi il 18, il prodotto ordinato. Ma l’unica cosa proposta è stato il rimborso dell’ordine.
UPS, leader mondiale del settore, non ci fa una bella figura e spero che Amazon prenda provvedimenti  e di conseguenza vengano presi provvedimenti con la sede di Arzano, dove il pacco è arrivato il 9 (sabato) e scansionato il lunedì successivo, il giorno 11.